Archivio
BIANCANEVE, di Marina Visentin
BIANCANEVE, di Marina Visentin
Todaro Editore, 2010 – 160 pag. – € 15.00
di Marcella Argento
Una donna cresciuta male non sa vivere e si trascina lentamente fra un evento e l’altro della propria esistenza, guardandoli da spettatrice, quando avrebbe dovuto impugnarli da attrice. Le altre donne sono le attici, donne che vivono felici o pagano queste occasioni persino più di lei che resta nell’ombra. E le altre donne sono spesso meteore piene di gioia a cui la gioia viene strappata via con la vita, la stessa vita che “Biancaneve”, la protagonista della storia, invece non sa vivere.
È tagliente lo stile di Marina Visentin, autrice del libro, tagliente come la storia che racconta, come i pensieri di “Biancaneve”, come il coltello utilizzato, come le parole virgolettate pagina dopo pagina, parole che lasciano il segno, secando l’aria, se recitate; secando la mente, se lette in silenzio.
Per una volta ancora le parole riescono a essere tutto, a render chiaro ogni concetto, fin nel profondo più intimo. Spiegano, srotolano, svelano, battito per battito, i più profondi sentimenti che stravolgono la vita giorno dopo giorno… rapporto dopo rapporto.
È pieno di contraddizioni l’esprimersi inesorabile della voce narrante; ma quale animo non è turbato dai sì e dai no dell’indecisione e della paura, dall’alternarsi di sensazioni nette contrastanti, ognuna delle quali si impone con tutta la propria caratteristica?
E “Biancaneve” è debole, si sa: senza un cacciatore animato da buon senso, finirebbe scaraventata sull’humus di un bosco con l’addome squarciato, affinché una mano possa infilarsi, da lì, sotto lo sterno per strapparle il cuore. È proprio questo che, in una storia che non è più favola, le succede: qualcuno, conoscendola inerme, accontenta una virtuale regina che non ha mai dato un ordine preciso, ma può ricevere comunque fra le mani quel cuore caldo di vita. Continua a leggere…
PARVA NATURALIA, di Sonia Gentili
PARVA NATURALIA, di Sonia Gentili
Nino Aragno, 2012 – euro 10
[La silloge di Sonia Gentili, sarà presentata sabato 25 maggio ad Aci Bonaccorsi (CT) - h.18,30 - dettagli a fine post]
di Maria Rita Pennisi
Parva Naturalia è una silloge della poetessa Sonia Gentili pubblicata con l’editore Nino Aragno, 2012 Torino. L’autrice si immedesima nel dolore di un mondo immerso nel pianto, in attesa di un riscatto che non arriva. In questi componimenti si riscontrano molti elementi mitici, leggendari e fiabeschi. Come nelle favole gli animali e le piante sono umanizzati. Un filo magico si interseca fra tutte le poesie e ci cattura. La poetessa vive a Roma, capitale della sapienza magica, dove hanno operato uomini come Giordano Bruno, Cagliostro, Massimiliano Palombara, autore della porta magica. Roma che è stata teatro dei riti di morte e risurrezione di Iside e di tutta una tradizione misterica. Un mondo magico che la poetessa ha assimilato, che l’ha ispirata e che ha poi sapientemente trasformato in poesia, una poesia colta, elegante, dai toni alti. Il suo occhio attento si posa su ogni cosa e la canta in tutti i toni e sottotoni. Nella raccolta troviamo delle poesie scritte in latino e in francese. La scrittura in latino e in francese è forse dovuta ad una esigenza culturale che affonda le sue radici nella nostra lingua madre e nel francese del nord della Francia, che ha visto la diffusione in lingua d’oil dei poemi bretoni, che raccontano di Artù e dei cavalieri della tavola rotonda. La perfezione voluta da Artù nel suo regno di Camelot, che ci appare quasi come un nuovo eden, non può esistere, come non può esistere alla tavola di Gesù e in nessuna famiglia, dove c’è sempre la pecora nera, perché la perfezione non è di questo mondo. Ecco che allora interviene il cavaliere puro, Parsifal, che va alla ricerca del Graal e lo vede. La poesia che apre la silloge della Gentili è Un muro. Mondo di pietra è ciò che il muro diventa nell’immaginazione di Sonia Gentili. Da un lato la durezza della pietra che accoglie il dolore, dall’altro le nuvole e i colori che si riflettono in un cuore stanco di essere ferito. Il mondo naturale descritto dalla poetessa mi ha riportato alla mente Myricae di Pascoli sia per il titolo in latino che per il mondo naturale che descrive il poeta che con occhi incanti trasforma ogni cosa e tutto diventa simbolo di qualcosa di più grande, di più profondo. Anche il mondo leopardiano dei Canti, è presente nel Parva naturalia. Giusto e sbagliato recita “Passare il tempo a scrivere è sbagliato”. Leopardi quando ragiona sui “7 anni di studio matto e disperatissimo” trascorsi nella biblioteca paterna a Recanati rimpiange la vita perduta. Abbiamo poi il bosco come ne La pioggia del pineto di D’Annunzio, in cui avviene la vegetalizzazione dei corpi dei due amanti. La metamorfosi tanto cara al mondo greco. Pensiamo al mito di Dafne, di Mirra, di Leda, di Zeus, di Tiresia per citarne alcuni. Ma che significato può avere la metamorfosi nel mondo greco? Forse la possibilità di arrivare alla conoscenza o forse una delle possibilità per arrivare a determinati tipi di conoscenza? Ecco, io ho citato delle reminiscenze letterarie che mi sono balzate agli occhi leggendo, ma ce ne saranno moltissime altre che mi sono sfuggite. Queste reminiscenze ci fanno capire la solidità su cui poggia la cultura della nostra poetessa, autrice di studi sulla letteratura medievale e del Novecento. In Parva naturalia ci sono alcuni animali, che sono animali totem della cultura celtica e alcuni termini che sono legati a simboli magici: Merlo: il suo canto addormenta e non ci si accorge del tempo che passa. Ecco che la poetessa risveglia il merlo signore dei misteri. Cavallo: rappresenta potere, velocità e prestigio. Lupo: messaggero della dea della morte, accompagna nell’aldilà come la divinità egizia Anubis. Unicorno: neutralizza i veleni. Orso: rigenerazione. Testuggine: geometria sacra. Leone: il sacerdote. Rosa e viola: la rosa è simbolo della perfezione e il viola è il colore esoterico della luna. Parche: destino: Cloto, Lachesi e Atropo. Stelle: i 4 elementi naturali fuoco, terra, acqua e aria. Occhio: quello della divinità. Giardino: delle delizie o della conoscenza. Bosco: quello magico delle fiabe. Alchimia: l’arte di trasformare i metalli in oro. Labirinto: potere di vita e di morte. Asfodelo: il fiore dei campi elisi. Specchio: permette di vedere la realtà, ma bisogna stare attenti perché nell’immagine riflessa la destra corrisponde alla sinistra. Quindi lo specchio è ingannevole, ma allo stesso tempo protegge Perseo dagli occhi della Gorgone Medusa. Queste osservazioni rafforzano la mia idea sulla cultura della poetessa che è vastissima, profonda e particolarmente interessata alla magia, al mito, alla leggenda, che anticamente sostituivano la scienza ed erano l’unico modo per spiegare il mondo, la sua origine e l’uomo e che racchiudono un’infinita saggezza ancor oggi. La cosa più importante in questa silloge di Sonia Gentili è il suo sguardo sul mondo e nel mondo, la capacità di scavo che ha nel cogliere il reale e l’irreale e come si pone lei rispetto alla vita.
* * *
Sonia Gentili ricercatrice di Letteratura Italiana (università di Roma «La Sapienza»), autrice di studi sulla letteratura medioevale e del Novecento, traduttrice, ha vinto il premio per la letteratura “A. S. Novaro” (Accademia dei Lincei, 2009). Ha pubblicato la raccolta di poesie L’impero e la Gorgone (2007), poesie in riviste e antologie.
* * *
Comune di Aci Bonaccorsi
FESTA DEL LIBRO a S.A. Li Battiati (Catania) – 25/26 maggio
FESTA DEL LIBRO a S.A. Li Battiati (Catania) – 25/26 maggio
Domenica 26 Maggio: ore 20 – Conversazione con gli scrittori: Massimo Maugeri, autore del testo”Trinacria Park” e Melania La Colla, autrice di “Sono nato al sud“
EFFATA’, di Simona Lo Iacono (le prime pagine del libro)
EFFATA’, di Simona Lo Iacono
(Cavallo di Ferro, pp.140, euro 12.90 – in libreria da oggi 23 maggio 2013)
In esclusiva per Letteratitudine – pubblichiamo – di seguito, le prime pagine del romanzo “Effatà” di Simona Lo Iacono
Nella Siracusa degli anni 50, Nino e sua madre sbarcano dall’Inghilterra. Nino è un bambino di otto anni ed è sordomuto. Il suo handicap però non costituisce un impedimento alla comunicazione con il mondo esterno: è in grado di leggere i segnali del corpo e delle labbra. I suoi pensieri, limpidi e acuti, esprimono una spiccata intelligenza. A causa del lavoro della madre, il piccolo trascorre le sue giornate in un teatro della città, dove si imbatte in uno strano personaggio: si tratta del maestro di buca, o suggeritore, che non mostra alcuna difficoltà a comunicare con il bambino attraverso il linguaggio del corpo.
Ma questo vecchio dall’aria bonaria, con gli occhi velati di cataratte, nasconde un passato difficile e doloroso. Negli anni del secondo conflitto mondiale lavorò come medico per le SS e nel processo di Norimberga fu assolto ed espatriato. L’incontro con Nino, in una Sicilia dimenticata da Dio, gli sembrerà un vero e proprio dono divino, un’occasione di riscatto.
Guarda il booktrailer
* * *
Le prime pagine di EFFATA’, di Simona Lo Iacono (Cavallo di Ferro)
CAPITOLO I
Il cartellone è uno di quelli che il caldo scioglie, facendo colare i nomi degli attori. Nino non sa leggerlo ma il bigliettaio gli ha detto che c’è scritto: IL TEATRO LUNA PRESENTA: L’ARIA DEL CONTINENTE, COMMEDIA BRILLANTE IN TRE ATTI.
Il teatro si chiama Luna senza motivo, ha detto il bigliettaio. Anzi, ha aggiunto che per i nomi non ci sono mai dei motivi.
Nino gli ha spolverato il naso a ridosso della biglietteria sollevandosi sulle punte. Arriva fin lì, anche se quando compirà otto anni riuscirà a guardarlo in faccia, il bigliettaio. A fargli capire che per i nomi ci sono sempre dei motivi. Per il momento, però, ha altro da fare. E si caccia la mano sulla patta, fruga tra le mutande di lana. Ne cava fuori il resto di un quotidiano di un mese fa dove il bigliettaio ha detto che c’è scritto: SIRACUSA, 18 MAGGIO 1950. NUOVO INCARICO PER L’ATTRICE DORA GENESIO AL TEATRO LUNA NELLA PARTE DI MILLA MILORD. IL SINDACO RICEVE LA DIVA, GIUNTA STAMANI AL PORTO CON IL FIGLIO NINO.
Nino si è fatto sottolineare il suo nome dal bigliettaio con il gesso. E lo esibisce ogni volta che è necessario, quando ritiene, cioè, che gli adulti debbano sapere. Che alla sua età è già finito sul giornale.
una volta spiattellato sotto il naso del suo interlocutore il nome NINO a caratteri di stampa e annuito vigorosamente piantandosi il palmo nel petto, ripiega l’articolo con cura, lo nasconde tra le gambe, finge di non ricordare che il suono di quella parola, per lui, non esiste.
Anche se non può sentire, ci sono mille modi per far capire al mondo che lui è Nino e che per i nomi c’è sempre un motivo.
***
La mamma glielo ha sillabato bene stamattina: “Nino metti le scarpe vecchie. No, non quelle nuove, Nino, che le assi del palco del Luna scricchiolano come il ponte di una nave”. Ha sempre questo modo veloce di liquidare le questioni la mamma, di trascurare particolari che per Nino, invece, fanno la differenza.
Le assi del palco, ad esempio. È vero che rantolano a ogni passaggio. E che le scarpe nuove vi tonfano su come bombe. Ma è anche vero che quel tonfo gli si propaga nel sangue, a Nino, e che lì, proprio sul palco dove la mamma vuole il silenzio, a lui sembra di sentire.
Non è proprio un rumore, pensa Nino. E neanche una voce, per quel che capisce delle voci. È piuttosto una vibrazione che gli crepita in gola come un brivido di freddo, o come un ricordo.
Ne è sicuro. Continua a leggere…
MARCO MALVALDI a Catania con Francesco Musolino – 23 maggio 2013
Marco Malvaldi giovedì 23 maggio (alle 18,30) incontrerà i lettori catanesi presso la Libreria Mondadori Diana (Via Umberto, 13).
L’incontro sarà condotto dal giornalista Francesco Musolino
Nell’ambito dell’incontro sarà presentato il volume “Milioni di milioni” (edito da Sellerio)
Milioni di milioni è un’investigazione all’inglese basata su labili indizi messi in fila con paziente intelligenza; ma l’ambientazione è toscana, spaccona e popolaresca, come gli altri gialli del creatore dei vecchietti del BarLume.
Nei gialli alla maniera di Malvaldi, in cui si ride della cinica ironia dei personaggi, i luoghi sono fondamentali per l’equilibrio tra umorismo e suspense. Montesodi Marittimo è un paesino toscano di una certa altitudine, nonostante il nome, per di più molto scosceso. Una persona su due porta un doppio patronimico, il secondo dei quali è sempre Palla. Eredità di un marchese Filopanti Palla, gran gaudente, pentitosi in punto di morte di lasciare tanti bambini senza un nome legittimo. Inoltre su Montesodi aleggia un mistero: è considerato «il paese più forte d’Europa». Per scoprirne la causa, vengono mandati dall’Università un genetista, Piergiorgio Pazzi, e una esperta di archivi, Margherita Castelli. Trascorsi i primi giorni, nel panorama umano che gli si offre, i due non trovano nulla di cui meravigliarsi, tranne la forza. È un mondo abitudinario, dominato da due gruppi familiari: il sindaco, l’onesto e schietto Armando Benvenuti, con la moglie Viola, e la maestra Annamaria Zerbi Palla, anziana vedova, con un figlio poco amato. La sorpresa arriva con una tremenda tempesta di neve che isola il paese per giorni. Piergiorgio, che alloggia nella casa della Zerbi, una mattina trova l’energica signora abbandonata in poltrona senza vita. Sembra, a prima vista, un attacco di cuore, ma Piergiorgio capisce che non si tratta di morte naturale e poiché il paese è isolato l’assassino non può essere andato via. Le cose sembrano volgere al peggio per lo scienziato quando il maresciallo gli rivela che in paese tutti hanno un alibi, tranne lui. Per scagionarsi, l’unica via che resta è scoprire il vero assassino, tra ambizioni frustrate e figliolanze incerte e mescolate. La neve aiuterà.Marco Malvaldi (Pisa, 1974), di professione chimico, ha pubblicato con questa casa editrice i romanzi della serie dei vecchietti del BarLume (La briscola in cinque, 2007; Il gioco delle tre carte, 2008; Il re dei giochi, 2010; La carta più alta, 2012), salutati da un grande successo di lettori. Ha pubblicato anche Odore di chiuso (2011, premio Castiglioncello e Isola d’Elba-Raffaello Brignetti), giallo a sfondo storico, con il personaggio di Pellegrino Artusi.
Continua a leggere…
ANTIPARTITI. Il mito della nuova politica nella storia della Repubblica – (Maggio dei Libri a Catania – 24 maggio)

Venerdì 24 maggio 2013 – h. 17,30 presso i locali della Pinacoteca Provinciale, sita a Catania, in Piazza Manganelli, nell’ambito dell’iniziativa MAGGIO DEI LIBRI, si svolgerà la presentazione del volume di Salvatore Lupo “Antipartiti. Il mito della nuova politica nella storia della Repubblica“, Donzelli.
Interverranno: Uccio Barone, Francesca Longo, Rosario Mangiameli
Sarà presente l’autore
L’Italia sta vivendo una fase politica di grande incertezza ed è attraversata da una crisi di difficile ricomposizione. Molti prevedono o auspicano l’avvento di una terza Repubblica. Il libro trae gli elementi di riflessione sul che fare, se si volessero riparare i danni e i difetti da cui veniamo. Spiega come e quanto la prima Repubblica abbia saputo rappresentare la società civile; analizza le profonde incongruenze della seconda; insiste sull’importanza, nella svolta del 1993, della polemica contro gli abusi perpetrati dai vecchi partiti; legge la discesa in campo di Berlusconi come esito di un processo di svuotamento della stessa forma partito. E rileva una contraddizione. I neo-partiti che furono allora banditori del cambiamento sono stati poi preda di analoghi difetti, e lo sono tuttora. L’autore avanza a questo punto una domanda cruciale: e se la retorica antipartitica fosse non la soluzione, ma il problema della vita politica italiana dell’ultimo ventennio?
info:Biblioteca Provinciale – Via Prefettura N° 20
Tel. 095.4011513 – cell. 348.9510505
—————————————————————————————–
Programma
Continua a leggere…
POPULISMO E ISTITUZIONI: la presidenza Sarkozy (Maggio dei Libri a Catania – 23 maggio)
Giovedì 23 maggio 2013 – h. 17,30 presso i locali della Pinacoteca Provinciale, sita a Catania, in Piazza Manganelli, nell’ambito dell’iniziativa MAGGIO DEI LIBRI, si svolgerà la presentazione del volume di Sara Gentile, “Populismo e istituzioni: la presidenza Sarkozy” (Franco Angeli).
Interverranno: Uccio Barone e Luciano Granozzi
Sarà presente l’autrice
Ascolta la puntata radiofonica di “La storia e la memoria” su Radio 24 con Sara Gentile
* * *
Il libro
L’emergere dei populismi nell’Europa degli anni Ottanta si situa in uno scenario sociopolitico particolare che si può sinteticamente definire crisi della modernità. Le democrazie contemporanee sono impigliate in problemi e contraddizioni che si manifestano a vari livelli, da quello economico a quello più specificamente politico. In tale contesto si sviluppano vari movimenti e partiti populisti con tratti simili e specificità legate ai contesti nazionali. L’esempio francese del Front National di Jean Marie Le Pen è un caso emblematico per importanza, consistenza e durata; ma ad esso si affiancano quello italiano (Lega Nord e Forza Italia), quello austriaco, quello olandese, quello finlandese, quello belga ed altri. Il populismo fa leva su alcuni concetti base: appello al popolo, nel duplice senso protestatario (componente anti-sistemica) e identitario (celebrazione dell’etnia), lotta all’immigrazione, acceso nazionalismo sfociante nella xenofobia. La presidenza Sarkozy rappresenta un’esperienza interessante sotto vari aspetti, ponendosi al culmine di una fase significativa della vita politica francese e della storia della destra moderata. Sarkozy oscilla fra continuità e mutamento, facendo della rupture l’asse attorno a cui si avvolge il suo progetto politico.
EVENTI SICILIANI AL SALONE DI TORINO
EVENTI SICILIANI AL SALONE DI TORINO 2013 – Comunicato Stampa

Gli eventi organizzati dall’Associazione Siciliana Editori al Salone di Torino (nella sala conferenze della Repubblica di Guinea, paese ospite speciale al Salone) si sono aperti quest’anno con la presentazione del Premio Vittorini 2013, nell’ambito dell’ormai tradizionale Conferenza sugli scrittori siciliani del Novecento (quest’anno era di scena Pirandello) con la partecipazione del neo Assessore Regionale dei Beni Culturali Maria Rita Sgarlata, presenza inattesa ma molto gradita e qualificante per l’iniziativa.
Sono intervenuti, dopo il messaggio dell’Assessore, Arnaldo Lombardi, nella duplice veste di Presidente dell’Associazione e di curatore del Premio Vittorini, da lui fondato nel 1996, Sarah Zappulla Muscarà, Università di Catania, Giovanni Tesio Università di Torino e Corrado Bonfanti, Sindaco di Noto che ha ospitato recente mente la mostra fotografica su Pirandello .
A conclusione l’Assessore Sgarlata ha visitato lo stand degli editori siciliani apprezzando che, pur in tempo di crisi, hanno voluto comunque rappresentare la Sicilia al Salone. Quest’anno infatti la Regione Siciliana non era presente col proprio stand, che da 21 anni ospitava gli editori siciliani e la neo assessore ha voluto assicurare che entro novembre intenderà procedere a una programmazione per le partecipazioni ad eventi culturali di interesse nazionale .

A questo evento d’apertura si sono susseguite diverse presentazioni di libri e incontri con gli autori tra questi, Licia Aresco Sciuto, Fabio Granata, Dario Scarfì, Gilda Sciortino, quest’ultima autrice del libro “Uomini di scorta” presentato per l’occasione dal Procuratore Caselli che ha voluto, non senza commozione, ricordare la sua “convivenza” a Palermo con una scorta eccezionale che per almeno due volte gli ha salvato la vita.
Continua a leggere…
LETTERATITUDINE News

libri, fatti ed eventi segnalati speciali dal blog LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri
TRINACRIA PARK a NAXOSLEGGE – 25 maggio – Giardini Naxos (Me)

Sabato 25 Maggio 2013, ore 18:30, Massimo Maugeri presenta “TRINACRIA PARK” nell’ambito della rassegna “NAXOSLEGGE… TUTTO L’ANNO” – in collaborazione con Lido Di Naxos e Libreria Doralice di Messina, presso Lido di Naxos/ Fronte Mare, ore 18.30 – Giardini Naxos (Me).
Con l’autore converserà Marinella Fiume
Le recensioni – Il booktrailer – Il dibattito
All’interno di una piccola isola siciliana è appena stato costruito il Trinacria Park: un enorme parco tematico destinato a diventare il più importante d’Europa. La sua notorietà deriva anche dal ritrovamento di un antichissimo carteggio contenente brani di un poema epico in greco antico che narra le vicende delle tre Gorgoni. Nel corso della settimana di inaugurazione – caratterizzata da festeggiamenti a cui partecipano centinaia di celebrità – si sviluppa una terribile forma epidemica che causa la morte di decine di persone, tra cui il Presidente della Regione Siciliana e diversi vip. Si scatena il panico. Per via del sospetto di un attentato terroristico di tipo batteriologico, l’isola viene messa in quarantena. In questo tragico scenario collettivo, si intrecciano le appassionanti vicende di tre donne, le cui vite sembrano assecondare la natura delle Gorgoni; un attore balbuziente che deve fare i conti con una tragedia personale e le frustrazioni di una carriera che non ha mai preso il volo; un giovane e inquietante aiuto-regista dalle agghiaccianti manie; un anziano attore di teatro chiamato a svolgere il ruolo di direttore artistico del parco nascondendo ben altri intenti. Perché nulla è come sembra a Trinacria Park…
LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo
“Effatà”, parole per aprirsi al mondo
La storia del piccolo sordomuto Nino si incrocia con la Shoah nel romanzo di Simona Lo Iacono
«L’ascolto non è una questione di orecchie ma di cuore, di umiltà, di condivisione con il destino dell’altro»
dal quotidiano “La Sicilia” – domenica, 19 Maggio 2013
di Ombretta Grasso
C’è un bambino da salvare. Sempre. C’è un bambino che ha bisogno d’aiuto e che chiede giustizia. Per raccontarci la sua storia un grido straziante e indignato attraversa le pagine, anche se lui non può sentirlo. Perché Nino vive in un mondo senza suoni. Un silenzio appena turbato dai tonfi del palcoscenico dove recita la madre che gli regalano «una vibrazione che gli crepita in gola come un brivido freddo».
Nino, metafora dell’innocenza, è il protagonista dell’appassionante e commovente romanzo di Simona Lo Iacono (nella foto), “Effatà”, in uscita il 23 maggio per l’editrice Cavallo di ferro. La sua storia, quella di un bambino di 8 anni che vive a Ortigia nel 1950, figlio di un’attrice e di un inglese che non l’ha sposata, si incrocia con la grande storia, con l’orrore dell’Olocausto, con la morte dell’ultimo bambino ebreo a opera dei dottori del programma Aktion T4 nel maggio del ‘45, quando Hitler era già morto e la guerra conclusa. Con Nino rivive nelle pagine di “Effatà” la purezza di tutti i bambini e il bisogno di salvarli da un mondo sordo, durissimo e doloroso.
«Il romanzo è nato dalla pietà per il bambino ebreo, dall’indignazione proprio per quella morte avvenuta senza alcuna scusa, nemmeno la più folle, a guerra ormai finita – racconta Simona Lo Iacono – i verbali che scandiscono il romanzo purtroppo sono quelli realmente redatti durante un sottoprocesso di Norimberga, modificati e rielaborati per lo svolgimento della storia. Mi sono imbattuta casualmente nella notizia di questa morte atroce dopo aver sognato due bambini, uno bruno e l’altro biondo. Uno era quel bimbo ebreo e l’altro? L’altro, Nino, si manifestò poco dopo, non appena iniziai il romanzo mi venne incontro sdentato, sporco di fango e senza voce. Lo afferrai al volo, e compresi che essendo sordomuto spettava a me dargli voce».
Nino ha orecchie sorde ma talento per trovare rimedio a tutto. Cerca disperatamente di entrare in contatto con un mondo in cui, scrive l’autrice, «siamo tutti sordi e tutti muti». «Con Nino ho pensato alla difficoltà, all’emarginazione che può portare la mancanza di parole, la fatica di dialogare con gli altri. Ma il bambino comprende che ciò che più di ogni altra cosa invidiava al mondo esterno, la parola, non era quel meraviglioso strumento che lui immaginava. Perché anche chi era nel possesso del linguaggio, era poi sordo e cieco alla compassione, alla vera comprensione della differenza, all’accoglienza dell’altro». Continua a leggere…
TRINACRIA PARK al Salone del Libro di Torino (19 maggio)

Domenica 19 maggio, a partire dalle h. 12, Massimo Maugeri sarà allo stand delle edizioni E/O (STAND L80 – pad./pav. 2) per l’incontro con i lettori su “Trinacria Park“.
Le recensioni – Il booktrailer – Il dibattito

All’interno di una piccola isola siciliana è appena stato costruito il Trinacria Park: un enorme parco tematico destinato a diventare il più importante d’Europa. La sua notorietà deriva anche dal ritrovamento di un antichissimo carteggio contenente brani di un poema epico in greco antico che narra le vicende delle tre Gorgoni. Nel corso della settimana di inaugurazione
- caratterizzata da festeggiamenti a cui partecipano centinaia di celebrità – si sviluppa una terribile forma epidemica che causa la morte di decine di persone, tra cui il Presidente della Regione Siciliana e diversi vip. Si scatena il panico. Per via del sospetto di un attentato terroristico di tipo batteriologico, l’isola viene messa in quarantena. In questo tragico scenario collettivo, si intrecciano le appassionanti vicende di tre donne, le cui vite sembrano assecondare la natura delle Gorgoni; un attore balbuziente che deve fare i conti con una tragedia personale e le frustrazioni di una carriera che non ha mai preso il volo; un giovane e inquietante aiuto-regista dalle agghiaccianti manie; un anziano attore di teatro chiamato a svolgere il ruolo di direttore artistico del parco nascondendo ben altri intenti. Perché nulla è come sembra a Trinacria Park…
LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo
FIUMI DI LIBRI – Rovigo, dal 24 al 26 maggio 2013
Fiera della piccola e media editoria – 1° edizione
Rovigo, Centro Storico – 24-25-26 maggio 2013
Dal 24 al 26 maggio 2013 il centro storico di Rovigo accoglierà FIUMI di LIBRI, prima edizione di un festival dedicato all’editoria indipendente e alla sua straordinaria capacità di apportare novità, diversità e dinamicità nel panorama editoriale italiano. Oltre trenta piccole e medie case editrici provenienti da tutta Italia saranno presenti in piazza Vittorio Emanuele II, e le ottocentesche sale della Gran Guardia e della Pescheria Nuova ospiteranno una fitta serie di incontri con importanti personalità della cultura e della letteratura italiane.
Promosso dal Comune di Rovigo e dalla Fondazione Rovigo Cultura, diretto da Elena Brigo e Flavia Micol Andreasi, il festival affida il suo nome ai due fiumi, Po e Adige, che abbracciano il paesaggio polesano, proponendosi come terra fertile in cui promuovere lettura, letteratura e talenti, e la forza rigenerativa del pensiero. Acqua fondamentale per lo sviluppo delle civiltà così come la cultura, che dove è un valore diventa anche motore economico.
Nei tre giorni di festival – che aderisce a ll Maggio dei Libri, campagna nazionale promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – i temi degli incontri letterari guarderanno da vicino il senso e l’utilità del libro, del leggere e dello scrivere, e ci saranno spazi dedicati ai ragazzi delle scuole per raccontare i loro libri.
Tra gli ospiti di FIUMI di LIBRI Franco Cardini e Giordano Bruno Guerri, Antonia Arslan e Silvia Giralucci, Carmine Abate e Tiziano Scarpa, Sergio Frigo e Pietrangelo Buttafuoco. Ospite d’onore la Letteratura, che è storia di uomini e di donne, di passati più o meno vicini, di eredità con cui misurarsi, ma anche di finestre aperte su altre culture e su altre storie.
AIE – indagine sui blog – Salone Torino
Pubblichiamo il seguente comunicato stampa ricevuto dall’Associazione Italiana Editori
da AIE – indagine sui blog – Salone Torino: gli editori puntano sulla tv di Fazio per il lancio novità, ma scelgono anche i blog, lo rivela un’indagine AIE presentata oggi
Scelgono programmi tv come Che tempo che fa per un “effetto lancio” più intenso per le novità, ma cominciano a “usare” i blog per garantirsi la cosiddetta “coda lunga”. E’ la fotografia di come cambia la comunicazione per le case editrici librarie emersa dall’indagine, realizzata dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) in collaborazione con IE-Informazioni Editoriali, La presenza di editori, autori e libri nei blog e in tv. L’impatto che hanno sulle vendite dei libri, presentata oggi al Salone internazionale del libro di Torino.
Esiste un “effetto – blog”? Pare di sì, secondo la rilevazione, che prosegue quella già presentata a Più libri più liberi a Roma nel dicembre 2012 e condotta da settembre 2012 a marzo 2013 sui 13 più noti blog letterari in Italia – selezionati dall’Ufficio studi in base a criteri di rappresentatività/notorietà – prendendo in considerazione i post in cui si parla in maniera estensiva di un singolo libro (escludendo quindi i post in cui i titoli vengono solo brevemente citati). Cosa ne è emerso? Sicuramente i blog sono una “nuova piazza” che comincia ad avere però rilevanza per gli editori: quasi il 3% dei titoli pubblicati in Italia ha una comunicazione sui blog. E non è poco: ancor più significativo se si considera che il 39,1% sono opere dei piccoli editori.
I blog spostano le vendite? Poco, per la verità. Ma qualcosa sicuramente fanno, a giudicare dalle curve su alcuni titoli considerati “campione” e analizzati da Informazioni Editoriali (Arianna+ rileva i dati di sell out di quasi 1600 librerie). E moltiplicano il loro effetto quando il titolo di cui parlano rientra nei gusti del loro pubblico di riferimento. Muovono quantità ancora piccole di vendita (nell’ordine delle decine/centinaia di copie), garantendo però un effetto – “coda lunga” (del titolo e della notizia).
E poi…esiste un “effetto – Fazio”? Continua a leggere…


FIUMI di LIBRI