LETTERATITUDINE News

libri, fatti ed eventi segnalati speciali dal blog LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri

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IL PATTO DELL’ABATE NERO di Marcello Simoni: incontro con l’autore

undefinedIL PATTO DELL’ABATE NERO di Marcello Simoni (Newton Compton): incontro con l’autore

Marcello Simoni ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante; L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013; La cattedrale dei morti; la trilogia Codice Millenarius Saga (L’abbazia dei cento peccati, L’abbazia dei cento delitti e L’abbazia dei cento inganni) e i primi due capitoli della Secretum Saga (L’eredità dell’abate nero e Il patto dell’abate nero). Nel 2018 ha vinto il Premio Ilcorsaronero.

Ricordiamo, in particolare l’Autoracconto d’Autore di Marcello Simoni dedicato alla Trilogia dell’Abbazia e la puntata radiofonica di Letteratitudine dedicata a L’eredità dell’abate nero.

Abbiamo il piacere di tornare a ospitare Marcello Simoni con riferimento alla nuova puntata della Secretum Saga, “Il patto dell’abate nero” (Newton Compton). Gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa su questo nuovo romanzo della saga, a partire dalla sua genesi… Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 10 al 16 settembre 2018 – segnaliamo “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 10 al 16 settembre 2018

Questa settimana segnaliamo: “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani) – al 1° posto in classifica generale

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Entra in top ten raggiungendo il 1° posto “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani)

In seconda posizione (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “Ora dimmi di te. Lettera a Matilda” di Andrea Camilleri (Bompiani)

In 3^ posizione (la settimana scorsa era al 2° posto) per “L’amica geniale. Vol. 1″ di Elena Ferrante (E/O), sulle ali della fiction Tv

Conferma il 4° posto “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek (Guanda)

Entra in top ten in 5^ posizione “L’ultimo giro della notte” di Michael Connelly (Piemme)

Al 6° posto (la settimana scorsa era in 3^ posizione) “Grido di guerra” di Wilbur Smith e David Churchill (Longanesi)

Al 7° posto (la settimana scorsa era in 10^ posizione) “Inganno. Tre ragazzi, il Sudtirolo in fiamme, i segreti della Guerra fredda” di Lilli Gruber (Rizzoli)

In 8^ posizione (la settimana scorsa era al 5° posto) “Il taglio di Dio” di Jeffery Deaver (Rizzoli)

Entra in top ten al 9° posto “Quinto comandamento” di Valerio Massimo Manfredi (Mondadori)

Entra in top ten in 10^ posizione “Peccato mortale. Un’indagine del commissario De Luca ” di Carlo Lucarelli (Einaudi)

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Questa settimana segnaliamo: “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani) – al 1° posto in classifica generale

Il primo romanzo sul fascismo raccontato attraverso Benito Mussolini: il figlio di un secolo che ci ha reso quello che siamo.

“Io sono lo sbandato per eccellenza, il protettore degli smobilitati, lo sperduto alla ricerca della strada. Ma l’azienda c’è e bisogna portarla avanti. In questa sala semivuota, dilatate le narici, fiuto il secolo, poi tendo il braccio, cerco il polso della folla e sono sicuro che il mio pubblico ci sia.”

Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un’Italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei “puri”, i più fessi e i più feroci. Lui, invece, in un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 è descritto come “intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale”. Lui è Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. Sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l’uomo che più d’ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell’Italia. La saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita. Nessuno però aveva mai trattato la parabola di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo – e questo è il punto cruciale – in cui d’inventato non c’è nulla. Non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che Mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti – D’Annunzio, Margherita Sarfatti, un Matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano – né della pletora di squadristi, Arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa. Il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l’autore attinge, ma soprattutto per l’effetto che produce. Fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un’opera senza precedenti nella letteratura italiana. Raccontando il fascismo come un romanzo, per la prima volta dall’interno e senza nessun filtro politico o ideologico, Scurati svela una realtà rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 M. Il figlio del secolo Antonio Scurati Bompiani 24,00
2 Ora dimmi di te. Lettera a Matilda Andrea Camilleri Bompiani 14,00
3 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00
4 La ragazza con la Leica Helena Janeczek Guanda 18,00
5 L’ultimo giro della notte Michael Connelly Piemme 19,90
6 Grido di guerra Wilbur Smith; David Churchill Longanesi 22,00
7 Inganno. Tre ragazzi, il Sudtirolo in fiamme, i segreti della Guerra fredda Lilli Gruber Rizzoli 19,50
8 Il taglio di Dio Jeffery Deaver Rizzoli 20,00
9 Quinto comandamento Valerio Massimo Manfredi Mondadori 20,00
10 Peccato mortale. Un’indagine del commissario De Luca Carlo Lucarelli Einaudi 17,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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OMAGGIO A INGE FELTRINELLI

RICORDIAMO INGE FELTRINELLI (Gottinga, 24 novembre 1930 – Milano, 20 settembre 2018): editrice, fotografa e giornalista tedesca naturalizzata italiana.

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https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/58/Inge_Sch%C3%B6nthal-Feltrinelli%2C_Karlspreis_f%C3%BCr_europ%C3%A4ische_Medien%2C_2.jpgInge Schönthal, figlia di padre ebreo e madre protestante, intraprese ad Amburgo la carriera di fotoreporter e giornalista. Nel 1952 trascorse un lungo periodo a New York ospite della pronipote di J. P. Morgan, riuscendo a fotografare, tra gli altri, Greta Garbo, Elia Kazan, John Fitzgerald Kennedy, Winston Churchill e a stringere amicizia con Erwin Blumenfeld. Tra le sue foto più celebri, quelle degli scrittori Ernest Hemingway, Edoardo Sanguineti, Allen Ginsberg, Günter Grass, Nadine Gordimer, e dei pittori Pablo Picasso e Chagall.

Nel 1958 conobbe Giangiacomo Feltrinelli che sposò nel 1960, seguendolo quindi a Milano.

Dal 1969, quando il marito Giangiacomo Feltrinelli entrò in clandestinità e ancor più dopo la sua morte, gestì l’omonima casa editrice.

(Fonte: Wikipedia Italia)

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Approfondimenti su: Ansa, la Repubblica, la Repubblica/2, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, Il Mattino Leggi tutto…

VENETI IN CONTROLUCE di Ausilio Bertoli

Veneti in controluceRecensione dell’antologia VENETI IN CONTROLUCE di Ausilio Bertoli (Fernandel editore – 128 pagg., 12 €)

di Andrea Lazzari

Non si può certo definire una sorpresa per chi legge ed apprezza i suoi libri da anni Ausilio Bertoli. C’è un filo narrativo che unisce i suoi lavori, da “Rosso “Africa” ad “Un mondo da buttare”, passando per “L’istinto primo”. Uno stile ed una capacità introspettiva che si ritrovano anche nell’antologia dedicata ai “Veneti in controluce”. Racconti di cui sono protagonisti personaggi che abbiamo potuto incontrare nella vita di tutti i giorni oppure tra le pagine di Goffredo Parise (al quale è dedicato un episodio) oppure di Giovanni Comisso. Oltre all’autore de “Il ragazzo morto e le comete” nelle citazioni che precedono il primo brano ritroviamo anche i versi di Andrea Zanzotto e Fernando Bandini, due altri grandi illustri rappresentanti della cultura veneta. Ha uno stile diretto Bertoli, quasi cinematografico, tanto che se chiudi gli occhi ti sembra di rivedere alcune sequenze di “Signore e signori” di Germi e de “Il commissario Pepe” di Scola. In realtà ci mette molto di suo Ausilio, bravo a ritrarre i “tic” del nuovo millenno con una indubbia capacità introspettiva ed uno spirito di osservazione profondo. Leggi tutto…

PIERGIORGIO BELLOCCHIO E I SUOI AMICI di Giuseppe Muraca (recensione)

PIERGIORGIO BELLOCCHIO E I SUOI AMICI. Intellettuali e riviste della sinistra eterodossa di Giuseppe Muraca (Ombre Corte)

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L’eresia di un sogno, per cambiare il mondo

di Giuseppe Giglio

«Ora, scegliendo il silenzio, ha forse raggiunto il suo scopo: quello di non contare nulla», dice Giuseppe Muraca (a margine di una breve biografia e storia) di Piergiorgio Bellocchio, in apertura di un singolare libretto che lo stesso Muraca ha da poco licenziato per i tipi di Ombre Corte: Piergiorgio Bellocchio e i suoi amici. Intellettuali e riviste della sinistra eterodossa (128 pagine, 12 euro). Laddove viene ripercorsa la vicenda dei “Quaderni piacentini”, l’eretica e leggendaria rivista fondata appunto a Piacenza nel 1962 dallo stesso Bellocchio e da Grazia Cherchi, ai quali si aggiunse presto Goffredo Fofi: a completare una squadra molto ben assortita, che avrebbe tenuto in vita i  “Quaderni” fino al 1984. Ed è stata una vera e propria eresia, l’esperienza di quella rivista; che ha avuto tra le sue pagine il pensiero di non pochi tra i migliori militanti della Sinistra intellettuale italiana di quegli anni difficili: da Franco Fortini a Raniero Panzieri, da Danilo Montaldi a Cesare Cases, passando per Edoarda Masi e Sebastiano Timpanaro, Giovanni Giudici e Giovanni Raboni, senza tacere di Elsa Morante, solo per citarne alcuni. Un’eresia libertaria: nel segno e nel sogno della libertà del pensiero, della cultura, ben oltre le asfissianti e spesso assai ristrette ortodossie di partito, e a debita distanza dai dogmatismi della sinistra rivoluzionaria. Lungo una tradizione – quella delle riviste – che già con “Il Politecnico” (di Vittorini) e con “Officina” (di Pasolini, Leonetti e Roversi) di quella libertà aveva lasciato vitale testimonianza. Leggi tutto…

PORDENONELEGGE 2018

PORDENONELEGGE – La Festa del libro con gli autori: dal 19 al 23 settembre 2018
Il pdf con l’intero programma è disponibile qui
Libri e ciliegie

Torna dopo un anno pordenonelegge così come un anno dopo l’altro tornano le ciliegie, sia l’uno che le altre nella loro stagione. La Festa del libro con gli autori porta le ciliegie un po’ fuori stagione, per forza di analogia, e dice che i libri hanno la stessa potenza di attrazione: uno tira l’altro. Immaginiamo allora pordenonelegge come un grande albero su cui ci si può arrampicare per cogliere i libri-ciliegie, scegliendo e spiccando volume dopo volume. Abbiamo avuto buone ciliegie, quest’anno, avremo buoni libri? Il clima, l’inquinamento, l’istantaneità della comunicazione e l’accelerazione dei cicli economici non ci fanno rischiare di essere sempre in ritardo o addirittura nella stagione sbagliata? Contiamo sul fatto che, per quanto diversi siano i tempi che lo compongono, c’è un tempo che viene creato dal gesto della mente e del corpo che ferma le parole sulla carta. E chi legge ritrova quel tempo intatto, ma deve riportarlo al proprio adesso con un gesto di immedesimazione e di confronto. C’è un tempo delle ciliegie e un tempo dei libri, a ogni buon conto, e non è detto che sia vietato pensare a una stagione nuova: se ci sarà, verrà da quelli che leggono.

I curatori
Alberto Garlini, Valentina Gasparet, Gian Mario Villalta

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Pordenonelegge 2018 in dettaglio…

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BARBARA BARALDI vince il PREMIO NEBBIAGIALLA 2018

BARBARA BARALDI con il thriller AURORA NEL BUIO (Giunti) vince il PREMIO NEBBIAGIALLA 2018 PER LA LETTERATURA NOIR E POLIZIESCA

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Il 15 settembre 2018, presso il Centro culturale Piazzalunga di Suzzara (MN), una giuria di cinquanta lettori ha assegnato, con la presenza del Direttore del festival NebbiaGialla Paolo Roversi, il Premio NebbiaGialla 2018 per la letteratura noir e poliziesca a Barbara Baraldi per il thriller Aurora nel buio, Giunti.

Alla vincitrice è stata assegnata un’opera realizzata dall’artista Massimo Bassi.

imageBarbara Baraldi si è aggiudicata il premio con un totale di 19 voti.

A seguire Paola Barbato, Non ti faccio niente, Piemme, con voti 14, Daniele Bresciani Nessuna notizia dello scrittore scomparso, Garzanti, con voti 8 e Giuseppe Di Piazza, Malanottata, Harper Collins, con voti 7.

Nato da un’idea dello scrittore e giornalista Paolo Roversi, con il contributo del Comune di Suzzara e di Piazzalunga Cultura, il Premio è giunto quest’anno alla nona edizione e nell’albo d’oro dei vincitori delle precedenti edizioni figurano, tra gli altri, autori come Maurizio De Giovanni, Claudio Paglieri, Giovanni Negri, Massimo Polidoro, Giuliano Pasini e Gianni Farinetti. Leggi tutto…