LETTERATITUDINE News

libri, fatti ed eventi segnalati speciali dal blog LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri

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Categorie:Uncategorized

IL MONASTERO DELLE NEBBIE di Pierpaolo Brunoldi e Antonio Santoro

IL MONASTERO DELLE NEBBIE di Pierpaolo Brunoldi e Antonio Santoro (Newton Compton): incontro con gli autori

Pierpaolo Brunoldi e Antonio Santoro giungono alla loro seconda esperienza nell’ambito della scrittura a quattro mani con questo nuovo romanzo pubblicato da Newton Compton e intitolato Il monastero delle nebbie. In precedenza hanno scritto insieme La fortezza degli inquisitori, precedentemente pubblicato con il titolo La fortezza del castigo, edito anche questo dalla Newton Compton (qui il tandem letterario su Letteratitudine)..
Abbiamo incontrato i due autori e chiesto loro di raccontarci qualcosa su questo nuovo libro…

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«Partiamo sempre, nei nostri romanzi, da un’apparente anomalia», hanno spiegato Brunoldi & Santoro a Letteratitudine. «Nella prima avventura di Bonaventura d’Iseo, il francescano alchimista realmente esistito, abbiamo sfruttato come spunto narrativo il misterioso viaggio di san Francesco verso Santiago di Compostela, interrotto per motivi sconosciuti. Fonte di ispirazione per la nuova storia è stato invece Las Huelgas, un monastero femminile nel nord della Castiglia. I privilegi concessi da re Alfonso VIII a questa istituzione avevano conferito alla sua badessa poteri inimmaginabili per una donna, a quei tempi, e il monastero era divenuto una sorta di feudo sottratto all’autorità vescovile. Sono proprio le molte figure femminili a mostrarci le mille sfaccettature delle donne al potere. Sorelle che nascondono segreti e alimentano rivalità e invidie, ma che riescono a ritrovarsi unite al solo scopo di tutelare il buon nome dell’abbazia. L’incidente scatenante che dà avvio al racconto è un delitto che sconvolge e turba la quiete claustrale. Una monaca assassinata e una giovane donna, una straniera contro la quale tutti puntano il dito. Leggi tutto…

DOTTOR NEANDERTHAL di Francesco Costa

“DOTTOR NEANDERTHAL. Il colore morto della mezzanotte” di Francesco Costa (Cento Autori)

di Maria Rita Pennisi

Francesco Costa è uno scrittore napoletano che vive da molti anni a Roma. È inoltre attore e sceneggiatore. Il suo ultimo libro Dottor Neanderthal, Il colore morto della mezzanotte, primo romanzo di una trilogia noir, è stato pubblicato con Cento Autori (Villaricca Napoli).
Si tratta di un romanzo pieno di colpi di scena e situazioni coinvolgenti, dislocati in varie parti d’Italia: da Lecce, dove incominciano i fatti, a Napoli dove termina la vicenda. Un libro che ci terrà incollati alla poltrona dalla prima all’ultima parola.
Protagonista è lo scrittore Leonardo Corona, autore di una trilogia di romanzi per ragazzi su un certo dottor Neanderthal, di cui dovrebbe presentare il primo volume in alcune scuole di Lecce, dove è atteso. Leonardo, però, non sta attraversando un momento felice, anzi si trova in una situazione difficile della sua vita, perché la moglie lo ha appena lasciato fuggendo a Berlino con l’amante. La madre, che per lui dovrebbe essere un punto di riferimento, è sempre più distante e apatica nei suoi confronti.
Pur sentendosi distrutto nel fisico e nel morale, Leonardo deve farsi forza per mantenere gli impegni presi. Leggi tutto…

SEROTONINA di Michel Houellebecq (recensione)

SEROTONINA di Michel Houellebecq (La nave di Teseo – traduzione di Vincenzo Vega)

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di Massimo Maugeri

La pubblicazione di ogni nuovo romanzo di Michel Houellebecq, oltre a segnare un evento letterario di rilievo, determina contestualmente la nascita di un “grande fatto mediatico” che genera dibattiti. Era accaduto con i romanzi precedenti ed è quello che sta accadendo con “Serotonina” (La nave di Teseo, pp. 332, euro 19, traduzione di Vincenzo Vega).
Il protagonista della storia è un francese di quarantasei anni che lavora presso il ministero dell’Agricoltura. Si chiama Florent-Claude Labrouste, ha una relazione sentimentale in fase terminale con Yuzu (donna giapponese ventiseienne dalle discutibili abitudini sessuali), vive in uno degli appartamenti di un grattacielo ubicato al centro del (da lui odiato) quartiere Beaugrenelle di Parigi («città ammorbata da borghesi ecoresponsabili») e soffre di depressione. Ed è proprio il “disturbo esistenziale” dell’irriverente Florent a determinare il titolo del romanzo. Se il protagonista, infatti, riesce in un modo o nell’altro ad andare avanti è grazie all’assunzione di dosi massicce di un farmaco, il Captorix, che stimola la produzione di serotonina (l’ormone del buonumore) e che riesce ad apportare benefici all’autostima nonostante gli effetti collaterali con cui bisogna fare i conti: nausea, scomparsa della libido e impotenza (Florent dichiara sarcasticamente di non aver mai sofferto di nausea). «È una piccola compressa bianca, ovale, divisibile»: questo, l’incipit del romanzo. E qui, forse, ci si potrebbe fermare per interrogarsi sulla possibilità che il protagonista del nuovo romanzo di Houellebecq («privo in fondo sia di motivi per vivere sia di motivi per morire») non sia solo un “singolo”, ma il generico rappresentante di un’intera società ripiegata su se stessa, insoddisfatta e incapace di evolversi in maniera positiva e costruttiva. Leggi tutto…

IL CONGIUNTIVO: QUESTO SCONOSCIUTO di Vincenzo Vitale

IL CONGIUNTIVO: QUESTO SCONOSCIUTO. Piccola apologia di un modo di pensare e di parlare” di Vincenzo Vitale (Algra editore)

Il volume sarà presentato venerdì 22 febbraio 2019, alle h. 18, presso la libreria Mondadori Bookstore di Piazza Roma, Catania. Con l’autore dialogherà Massimo Maugeri. Di seguito pubblichiamo l’introduzione.

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Introduzione

Questo volumetto nasce per puro caso, dalla curiosità dilettevole di chi scrive per i problemi posti dalla lingua e dal suo uso, per un verso, e dalla scienza linguistica di un raffinato studioso – come Salvatore Claudio Sgroi – per altro verso.
Sia chiaro. Sgroi non ha scritto una sola sillaba di questo testo, per cui ogni errore o mancanza va imputata soltanto a me.
Tuttavia, è innegabile che le mie brevi, e certo per nulla esaustive, riflessioni sul congiuntivo qui presentate, nascono da un confronto con le tesi che proprio sul congiuntivo sono state avanzate e promosse da questo studioso.
Non ho inteso – e non avrei potuto, stante il fatto che manco di qualunque competenza in senso strettamente linguistico – misurarmi con le tesi da lui propugnate sul suo terreno, quello cioè della scienza linguistica.
Ho semplicemente cercato, a partire dalla prospettiva di un normale parlante la propria lingua – e tuttavia all’uso di questa appassionato – di tematizzare alcuni problemi che mi pare nascano dalle principali tesi di Sgroi circa il congiuntivo e che forse possono tutti coagularsi nella tesi di fondo. Leggi tutto…

NEL CUORE DELLA NOTTE di Rebecca West (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo “NEL CUORE DELLA NOTTE. La famiglia Aubrey. Vol. 2” di Rebecca West (Fazi editore – traduzione di Francesca Frigerio)

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Dopo La famiglia Aubrey, Nel cuore della notte è il secondo capitolo della trilogia di Rebecca West.

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Un pomeriggio, mentre Mary si esercitava al piano, stavo camminando sulla riva lungo quel tratto di fiume che si stendeva dal giardino della locanda attraversando il cimitero, fino ai piedi delle colline coperte di boschi. A un certo punto il mio sguardo fu attratto da un ramo spezzato che giaceva a terra; le foglie, su un lato, erano bianche di polvere e le bacche brillavano di un cremisi scuro. Alzando gli occhi vidi, al limitare del bosco, l’alberello dal quale si era staccato quel ramo e provai a staccarne un altro, le bacche erano così luminose. Ma la fibra era forte, quindi mi inerpicai sul terreno che si stendeva alle sue spalle per trovare un punto d’appoggio migliore. Ma nemmeno così riuscivo a spezzarlo; mi stancai di provare, guardai verso il bosco dietro di me e feci qualche passo in direzione di quella massa di tenebre; e nonostante mi fossi lasciata l’infanzia alle spalle, fui subito assalita da quel senso di estraneità dal mondo che colpisce i bambini con grande forza, quasi che di solito vivessero altrove. Dato che il bosco si trovava su un pendio, era molto buio. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 4 al 10 febbraio 2019 – segnaliamo “Conversazione su Tiresia” di Andrea Camilleri

Conversazione su Tiresia - Andrea Camilleri - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 4 al 10 febbraio 2019

Questa settimana segnaliamo: Conversazione su Tiresia” di Andrea Camilleri (Sellerio) – al 14° posto in classifica generale

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Si conferma al 1° posto #valespo di Valerio Mazzei e Sespo (Mondadori Electa)

Al 2° posto (la settimana scorsa era in 3^ posizione) “Rien ne va plus” di Antonio Manzini (Sellerio)

Entra in top ten al 3° posto “Bianco letale. Un’indagine di Cormoran Strike” di Robert Galbraith (Salani)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “L’assassinio del Commendatore. Vol. Secondo. Metafore che si trasformano” di Haruki Murakami (Einaudi)

Al 5° posto (la settimana scorsa era in 8^ posizione) “Storia di chi fugge e di chi resta. L’amica geniale. Vol. 3” di Elena Ferrante (E/O)

Al 6° posto (la settimana scorsa era in 5^ posizione), “Storia del nuovo cognome. L’amica geniale. Vol. 2” di Elena Ferrante (E/O)

Al 7° posto (la settimana scorsa era in 6^ posizione) “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante (E/O)

Entra in top ten all’8° posto “L’Italia non è più italiana. Così i nuovi predoni ci stanno rubando il nostro Paese” di Mario Giordano (Mondadori)

Conferma il 9° posto (la settimana scorsa era in 10^ posizione) “Storia della bambina perduta. L’amica geniale. Vol. 4” di Elena Ferrante (E/O)

Al 10° posto “Sulla tua parola. Messalino. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio. Marzo-aprile 2019” (Editrice Shalom)

 

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Conversazione su Tiresia - Andrea Camilleri - copertinaQuesta settimana segnaliamo: Conversazione su Tiresia” di Andrea Camilleri (Sellerio) – al 14° posto in classifica generale

Indossando i panni di Tiresia Camilleri, con la potenza del mito e la forza della sua narrazione, conferma l’incrollabile passione per il teatro, la formidabile cultura, e ci regala un’opera unica, preziosa.

«Chiamatemi Tiresia. Per dirla alla maniera dello scrittore Melville, quello di Moby Dick. Oppure Tiresia sono, per dirla alla maniera di qualcun altro…». Questo l’inizio folgorante della Conversazione su Tiresia, un racconto articolato che ricostruisce la storia del celebre indovino attraverso i secoli, con 63 versioni del mito declinato in età antica e moderna da scrittori, poeti, filosofi, drammaturghi. E discorrendo dell’indovino cieco Camilleri si abbandona al racconto, narra di miti e di dèi, di libri e scrittori, di uomini e donne, di teatro e personaggi, di sé e dell’oggi, di cecità e preveggenza, e lo fa nel modo mirabile che i lettori gli conoscono. Il destino di un protagonista letterario si snoda dalla tragedia greca – ben quattro raccontano la storia di Tiresia – a Omero, Dante, Eliot, Apollinaire, Primo Levi e tanti altri; persino Woody Allen lo fa apparire in un suo film. Indossando i panni di Tiresia Camilleri, con la potenza del mito e la forza della sua narrazione, conferma l’incrollabile passione per il teatro, la formidabile cultura, e ci regala un’opera unica, preziosa.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 #valespo Valerio Mazzei; Sespo Mondadori Electa 15,90 *
2 Rien ne va plus Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 14,00
3 Bianco letale. Un’indagine di Cormoran Strike Robert Galbraith Salani 24,00
4 L’assassinio del Commendatore. Vol. Secondo. Metafore che si trasformano Haruki Murakami Einaudi 20,00
5 Storia di chi fugge e di chi resta. L’amica geniale. Vol. 3 Elena Ferrante E/O 19,50
6 Storia del nuovo cognome. L’amica geniale. Vol. 2 Elena Ferrante E/O 19,50
7 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00
8 L’Italia non è più italiana. Così i nuovi predoni ci stanno rubando il nostro Paese Mario Giordano Mondadori 19,00
9 Storia della bambina perduta. L’amica geniale. Vol. 4 Elena Ferrante E/O 19,50
10 Sulla tua parola. Messalino. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio. Marzo-aprile 2019 Editrice Shalom 4,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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VARIAZIONI ENIGMATICHE di Eric-Emmanuel Schmitt

Risultati immagini per Variations énigmatiques Éric-Emmanuel SchmittVARIAZIONI ENIGMATICHE: un’opera teatrale di Eric-Emmanuel Schmitt

di Eva Luna Mascolino

Trenta minuti circa. Sono quelli che servono per ascoltare le Variazioni enigmatiche per orchestra di Edward Elgar o le Variazioni enigmatiche per teatro di Eric-Emmanuel Schmitt, un dramma in due atti scritto nel 1996 e a più di vent’anni di distanza rappresentato ancora in tutto il mondo.

La vicenda si apre con un tòpos tanto comune quanto intrigante, ovvero quello dell’intervista a uno scrittore di successo che, come si intuisce, nasconde una qualche ferita personale fra gli strati di arroganza e di superficialità alternati alle battute volgari e scontrose indirizzate agli sconosciuti. Se ne accorge fin da subito Eric Larsen, il giornalista de La gazzetta di Novosibirsk che ha chiesto di incontrare personalmente il Premio Nobel per la letteratura Abel Znorko a Rosvannoy, «un’isola situata sul mare della Norvegia» dov’è notte per sei mesi l’anno.

I due faticano a entrare in sintonia, in particolare nel momento in cui Larsen insinua che l’ultimo romanzo di Znorko, L’amore inconfessato, sia la rielaborazione di un amore impossibile vissuto in prima persona dall’autore. Quest’ultimo nega con fervore, accusando il giornalista di riciclare domande prive di originalità ai soli fini di uno scoop sensazionalistico, che però poco rispecchia la sublimazione artistica dell’esistenza. Eppure, già durante il primo atto, è proprio lui ad ammettere a fatica che le iniziali H.M., cui è dedicato il volume, stanno per Helene Metternach, una giovane studentessa conosciuta in passato durante un congresso sulla letteratura nordica. Leggi tutto…