LETTERATITUDINE News

libri, fatti ed eventi segnalati speciali dal blog LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri

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Categorie:Uncategorized

GLI ULTIMI GIORNI DI ANITA EKBERG di Alessandro Moscè (recensione)

GLI ULTIMI GIORNI DI ANITA EKBERG di Alessandro Moscè (Melville)

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di Gianni Bonina

Dopo che Seneca, Bobbio e Simon de Beauvoir l’hanno spiegata; Yehoshua e Philip Roth narrata; Robert Redford e Jeane Fonda inscenata e – per restare alle migliori prove pluridisciplinari – dopo che Renato Zero e Claudio Baglioni l’hanno cantata, infine la vecchiaia ha ispirato un romanzo, Gli ultimi giorni di Anita Ekberg, che non è un romanzo perché stilisticamente si presta come poema in prosa e più che una storia racconta una Ur-storia, la vita di ogni uomo che viene al mondo e poi muore. Presentandosi come la biografia per highlights di un’anziana diva morente, si rivela invece una struggente orazione funebre alla vita e un epinicio alla morte nei modi di una elegia che non poteva non essere intonata se non da un poeta maudit e colmo di amor fati – chi altri se no – un poeta capace di arrivare nei penetrali dell’animo umano pur non avendo esperienza diretta alcuna di vicende legate soprattutto all’età. E Alessandro Moscè, poeta marchigiano, restituisce con sorprendente efficacia un quadro della vecchiezza che è così vivido da rappresentarne, in una ottuagenaria costretta sulla sedia a rotelle, i dolori fisici e psichici con un sentimento che solo chi li viva può conoscere. Oppure un poeta. Leggi tutto…

“PEZZI. Dal regno della litweb” di Ippolita Luzzo

PEZZI. Dal regno della litweb” di Ippolita Luzzo (Città del Sole Edizioni): incontro con l’autrice

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Ippolita Luzzo, laureata in filosofia con tesi su Max Stirner, L’Unico e la sua proprietà. Da giugno 2012 scrive sul blog “Ippolita La regina della Litweb” quasi un giornale di cui lei è editorialista, direttrice e cronista.
Col suo blog indaga e legge ogni momento letterario ed artistico per lei autentico interpretando in modo originale il senso del testo.
Per via della sua attività letteraria ha ricevuto diversi riconoscimenti. Di recente, per i tipi di Città del Sole, è uscito in libreria un suo volume intitolato: “Pezzi. Dal regno della litweb“.

Abbiamo incontrato Ippolita Luzzo per chiederle di parlarci della sua attività e di questo suo libro…

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«”Pezzi dal regno della Litweb” nasce da un’idea di Antonella Cuzzocrea (insieme all’autrice nella foto accanto – ndr), editrice della Città del sole di Reggio Calabria», ha raccontato Ippolita Luzzo a Letteratitudine. «Ci conosciamo da tempo e lei, stimando la mia attività, questa estate mi ha proposto una raccolta. Io ho mandato a lei il 2012 per intero, lei con l’editor Letizia Cuzzola hanno deciso diversamente e Letizia ha raccolto pezzi che vanno dal 2012, giugno 2012, nascita del blog, fino al 2018 inoltrato, fino alla fatidica frase di Raffaele La Capria che è la sintesi perfetta della Litweb, una finestra sul mondo.
“Un’identità forte è una finestra sul mondo, capace di includere in sé anche le altre. Se è debole, invece, si limita a glorificare se stessa, rinchiudendosi nei confini del localismo” Una scelta che mi auguro abbia i suoi lettori.
Naturalmente è normale che nessuno o quasi conosca il mondo o il regno, per essere precisi, della Litweb, essendo un Regno nato nel 2012, per puro caso, ed essendo un regno, o mondo, nato sul web. Leggi tutto…

M. IL FIGLIO DEL SECOLO di Antonio Scurati (recensione)

M. IL FIGLIO DEL SECOLO di Antonio Scurati (Bompiani)

Azione e reazione: fisica e breve “controstoria” di un principio

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di Riccardo Piazza

Il coraggio di agire è spesso contrapposto alla ponderazione del discernimento. Quanto conosciamo le peculiarità proprie della meccanica politica d’Italia? Il secolo breve è aperto da un lunghissimo ponte cronologico che vede la nazione uscire esausta, unita seppur divisa e sfilacciata nelle sue trame sabaude, dalla dialettica, sovente sterile, del parlamentarismo trasformista. La Prima guerra mondiale sovverte gli equilibri delle radiose giornate di Maggio senza però esimerci dalla responsabilità della risposta più importante: quale il principio morale, prima ancora che etico, dell’azione all’interno di quei primi anni novecenteschi?
Il romanzo di Antonio Scurati, in più di ottocento pagine, eviscera con perizia i contorni della risposta. Al concetto di idea ed azione i Fasci di combattimento, naturale evoluzione di quelli siciliani combattuti e avversati da Francesco Crispi, resilienti nelle velleità agrarie, movimentiste, sindacali e contadine di un socialismo fattosi facile Salomè incantatrice, grazie ai pifferi magici di Marx, Engels, con tanto di zucchero a velo della dialettica hegeliana, nonché i partiti di massa, consacrano il loro nuovo santo Graal neorisorgimentale. Leggi tutto…

LEGGERE SIMONE WEIL di Giancarlo Gaeta

Pubblichiamo la prefazione del volume LEGGERE SIMONE WEIL di Giancarlo Gaeta (Quodlibet)

Il volume sarà presentato a Catania il 14 dicembre 2018, h. 16:30, al Refettorio piccolo Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero” del Monastero benedettino di San Nicolò l’Arena (Via Biblioteca n. 13 – Catania). Sarà presente l’autore

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Prefazione

Sono capitato sugli scritti di Simone Weil nell’età in cui l’attivazione della vita intellettuale sopravanza di molto l’esperienza vissuta e induce talvolta a scelte che hanno il tratto impulsivo dell’innamoramento. Spiego con questa circostanza l’essermi messo sulla scia di una pensatrice tanto singolare come per un’avventura dello spirito, senza badare a ciò che ne sarebbe venuto per un futuro ancora tutto da costruire. Né la sua presa è venuta meno quando la vita ha imposto le sue ragioni, mutandosi tuttavia in un approccio problematico, segnato dalla coscienza di una distanza irriducibile, di un’alterità che mi si rivelava un enigma impossibile da sciogliere per le vie ordinarie di una lettura distaccata, così forte era il potere d’interrogazione che veniva da quell’esistenza. Il viaggio è stato perciò lungo, accidentato, contraddittorio, pieno di falle, e tale rimane, anche se è cresciuta la consapevolezza che in definitiva si tratta di comprendere e che dunque i conti, forse, non sono ancora davvero fatti.
Il primo incontro è stato fuggevole, come a volte capita con le persone destinate a segnare la nostra vita. C’erano i libri pubblicati dalle Edizioni di Comunità nella libreria dello studentato romano. Non credo di averli letti davvero, ma già l’averli sfogliati deve aver stabilito una corrispondenza che sarebbe emersa come bisogno di saperne di più. Qualche anno dopo sono andato a cercare le sue opere in una biblioteca di Bologna che sarebbe diventata la mia tana per parecchi anni. C’era tutto o quasi quel che di lei era stato pubblicato a metà degli anni Sessanta in Francia e da noi, quando le edizioni delle sue opere, poco curate, procedevano ancora in ordine sparso. A sorprendermi furono i volumi della prima edizione dei Cahiers, tre tomi stampati in economia negli anni Cinquanta, ai quali, avrei scoperto, andava aggiunto come parte di una stessa opera un quarto che aveva diverso titolo e altro editore. I libri in cui ero già inciampato dicevano di condizione operaia, di oppressione e libertà, di una civiltà da rifondare; erano raccolte postume di saggi accomunati dalla questione per eccellenza del Novecento, la questione sociale. I Cahiers, per usare il titolo neutro che si sarebbe imposto, offrivano invece una massa a prima vista informe di riflessioni squisitamente filosofiche di cui non avevo avuto notizia nei miei anni di studio, e che ora mi apparivano di una straordinaria grandezza, prossima a quella che aveva fin lì rappresentato per me la Critica kantiana. D’impulso avrei voluto farne oggetto della tesi di laurea, ma ne fui distolto quando mi resi conto che in Facoltà Weil poteva passare per sociologa. Credo sia stato un bene. La tesi su Kierkegaard sotto la guida di Guido Calogero è stata una straordinaria esperienza formativa a conclusione degli studi accademici; di lei avrei potuto occuparmi in tutt’altro spirito. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 26 novembre al 2 dicembre 2018 – segnaliamo “Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 26 novembre al 2 dicembre 2018

Questa settimana segnaliamo: “Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni (Einaudi) – al 2° posto in classifica generale

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Svetta al 1° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione) “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante (E/O), sull’onda del successo della serie Tv

Entra in top ten in 2^ posizione “Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

In 3^ posizione (la settimana scorsa era al 6° posto) “… che Dio perdona a tutti” di Pif (Feltrinelli)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “Diario di una schiappa. Una vacanza da panico” di Jeff Kinney (Il Castoro)

Al 5° posto (la settimana scorsa era in 3^ posizione) “La misura dell’uomo” di Marco Malvaldi (Giunti)

Entra in top ten al 6° posto “Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità” di Alberto Angela (HarperCollins Italia)

Al 7° posto (la settimana scorsa era al 1° posto) “Becoming. La mia storia” di Michelle Obama (Garzanti)

In 8^ posizione “Cavolini. Con adesivi” LaSabri (Rizzoli)

Al 9° posto: “Una giornata in giallo” (Sellerio)

In 10^ posizione (la settimana scorsa era al 7° posto) “Donne che non perdonano” di Camilla Läckberg (Einaudi)

 

 

 

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Questa settimana segnaliamo: “Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni (Einaudi) – al 2° posto in classifica generale

Anche le vite all’apparenza più piene possono nascondere un vuoto incolmabile. Ed è in questo vuoto che devono affacciarsi i Bastardi.

Un’insegnante di liceo scompare nel nulla e i Bastardi di Pizzofalcone, che a dispetto dei tanti nemici interni al corpo di polizia sono ormai una delle migliori squadre investigative della città, hanno il compito di ritrovarla. O almeno di ritrovare il suo corpo. Nella completa assenza di indizi, Lojacono e i suoi colleghi saranno costretti a indagare negli angoli oscuri di esistenze che sembrano del tutto normali, portando alla luce, infine, le ragioni di un odio mortale.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00 *
2 Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone Maurizio De Giovanni Einaudi 19,00 *
3 … che Dio perdona a tutti Pif Feltrinelli 16,00
4 Diario di una schiappa. Una vacanza da panico Jeff Kinney Il Castoro 13,00
5 La misura dell’uomo Marco Malvaldi Giunti Editore 18,50
6 Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità Alberto Angela HarperCollins Italia 20,00 *
7 Becoming. La mia storia Michelle Obama Garzanti Libri 25,00
8 Cavolini. Con adesivi LaSabri Rizzoli 15,90
9 Una giornata in giallo Sellerio Editore Palermo 14,00
10 Donne che non perdonano Camilla Läckberg Einaudi 14,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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ANTOLOGIA DI MUSICA LEGGERA

ANTOLOGIA DI MUSICA LEGGERA (AA.VV. – a cura di Alessandro Russo e Gabriella Rossitto – Algra editore)

Un laboratorio di scrittura confluisce dentro un libro, otto esordienti affinano le proprie facoltà creative e concretizzano un sogno. È un tuffo nel passato realizzato con voci differenti lAntologia di musica leggera (AA.VV. 2018 Algra Ed, pp. 88, € 10) che sarà presentata giovedì 13 dicembre 2018 alle 17,30 presso la biblioteca V. Bellini di Catania in via Di Sangiuliano 307 (intermezzi musicali di Torquato Tricomi & Antonello Bruno).
Grazie ai prodigi di cui è capace il linguaggio universale della musica, il testo si legge d’un fiato e intanto si ascolta e perfino si canticchia. Questa Antologia è infatti liberamente ispirata da alcuni celebri pezzi di musica leggera: da Franco I e Franco IV a Francesco De Gregori e Francisco Canaro passando per gli Abba, Edoardo Bennato, Neil Young e Max  Gazzè.
Hanno curato il volume Alessandro Russo e Gabriella Rossitto, la copertina è dell’artista Enzo Salanitro.
Lo stile è ora svelto, nervoso, contemporaneo, ora ironico e dissacratorio, crudo o persino crudele; il linguaggio accarezza l’iperbole, esagera, gonfia i personaggi in un crescendo di incredibile. Leggi tutto…

UN «OSSERVATORE E TESTIMONE ATTENTO»: Remo Ceserani

Un «osservatore e testimone attento»: L’opera di Remo Ceserani nel suo tempo, AA.VV. (Mucchi editore) – a cura di Stefano Lazzarin (Université Jean Monnet di Saint-Étienne) e Pierluigi Pellini (Università di Siena)

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Venerdì 14 dicembre, presso il Monastero dei Benedettini di Catania, nell’ambito del convegno Compalit, si terrà la presentazione del libro “Un «osservatore e testimone attento»”, primo testo che tenta una ricognizione sull’opera di Ceserani, cura da P. Pellini e S. Lazzarin.

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“Remo Ceserani (1933-2016) era solito considerare se stesso, il suo ruolo istituzionale, la sua attività intellettuale e produzione scientifica con molto understatement”, racconta Stefano Lazzarin a Letteratitudine (uno dei due curatori del volume “Un «osservatore e testimone attento». L’opera di Remo Ceserani nel suo tempo“, edito da Mucchi). “Per questo nei suoi libri si definisce a più riprese come un «osservatore e testimone attento, mai un protagonista». Ma la verità è che Ceserani è stato un protagonista, e di primissimo piano. Il volume Un «osservatore e testimone attento». L’opera di Remo Ceserani nel suo tempo indaga sui vari aspetti della sua poliedrica attività e sull’importanza critico-teorica (e storica) dei suoi libri. Leggi tutto…