LETTERATITUDINE News

libri, fatti ed eventi segnalati speciali dal blog LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri

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Categorie:Uncategorized

PAPE SATÀN ALEPPE di Umberto Eco: la nuova edizione

umberto-eco-tullio-pericoliLa nuova edizione del volume “PAPE SATÀN ALEPPE. Cronache di una società liquida” di Umberto Eco (La nave di Teseo) ha in copertina un ritratto di Tullio Pericoli (con un poster esclusivo di Tullio Pericoli)

Domenica 11 dicembre alle 16, a Roma, Palazzo dei Congressi – Sala Diamante, nell’ambito della Fiera della piccola e media editoria “Più libri più liberi” si svolgerà l’incontro dal titolo “Due o tre cose che sappiamo di Umberto Eco” con: Mario Andreose, Stefano Bartezzaghi, Beppe Cottafavi, Bruno Manfellotto

Riproponiamo, di seguito, l’intervista impossibile a Umberto Eco realizzata da Massimo Maugeri

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Ipotetica conversazione sul volume “Pape Satàn Aleppe. Cronache di una società liquida” di Umberto Eco (La nave di Teseo)

di Massimo Maugeri

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Foto Cover di Pape Satàn Aleppe. Cronache di una società liquida. Con Poster, Libro di Umberto Eco, edito da La nave di Teseo– Carissimo prof (posso chiamarla così?), intanto vorrei dirle che sono molto felice di poter dedicare a Lei e al suo nuovo libro questo spazio…
Non ho mai potuto sopportare, diciamo dagli ottanta in avanti, che mi si chiamasse “prof”. Forse che un ingegnere lo si chiama “ing” e un avvocato “avv”? Al massimo si chiamava “doc” un dottore, ma era nel West, e di solito il doc stava morendo tisico e alcolizzato.

– Mi scusi, non ero a conoscenza di questo suo fastidio
Non è che abbia mai protestato esplicitamente, anche perché l’uso rivelava una certa affettuosa confidenza, ma la cosa mi dava noia e me la dà ancora. Meglio quando, nel Sessantotto, gli studenti e i bidelli mi chiamavano Umberto e mi davano del tu.

– Non mi permetterò di darLe del tu e mi limiterò a chiamarla prof. Umberto Eco, o professor Eco…
Ripartiamo dall’inizio: come le dicevo sono molto lieto di questo spazio dedicato a “Pape Satàn Aleppe“. In qualche modo questo suo libro aiuta noi lettori ad accettare la sua scomparsa. Inutile dirLe che ci manca molto e che avremmo voluto che rimanesse con noi per molto altro tempo ancora…

Ricordo che quando ero ragazzo mi dicevo che non era giusto superare i sessant’anni, perché dopo sarebbe stato terribile sopravvivere acciaccato, bavoso e demente in un ricovero per poveri vecchi. E quando pensavo al Duemila mi dicevo che sì, teste Dante, avrei potuto vivere sino ai settanta e quindi arrivare sino al 2002, ma era un’ipotesi molto remota e di rado si raggiungeva quella venerabile età.

– Comunque sia, Lei continua a essere presente tra noi con i suoi libri e con “Pape Satàn Aleppe” in particolare. Parliamo di questo libro. Un libro che deriva dalle sue Bustine di Minerva pubblicate su l’Espresso. Ci racconti di questa esperienza… Leggi tutto…

PIU’ LIBRI, PIU’ LIBERI: l’editoria italiana si conferma più internazionale

PIU’ LIBRI, PIU’ LIBERI 2016: l’editoria italiana si conferma più internazionale

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Cresce ancora l’interesse all’estero per i libri per bambini e la narrativa, cambiano i paesi di riferimento
Presentati i dati dell’indagine AIE e ICE

E i piccoli? Comprano più di quello che vendono

Roma, 9 dicembre 2016. L’editoria italiana diventa sempre più internazionale nella sua capacità di affermare autori e titoli, ormai non più solo nel settore Bambini e Ragazzi, ma anche nella Narrativa. E questo mentre diminuisce nel 2016 il numero di titoli per cui sono stati acquistati i diritti da case editrici straniere.
E’ quanto emerge dalla ricerca sull’import/export dei diritti realizzata dall’Ufficio studi dell’
Associazione Italiana Editori (AIE) per conto dell’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e presentata oggi a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria in programma fino all’11 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’EUR.

Una fotografia su come le case editrici italiane si muovono in ambito internazionale, e che evidenzia che nel 2016 hanno venduto all’estero i diritti di 6.229 titoli (+5,3% sul 2015) e ne hanno acquistati 10.169 (-4,8% sul 2015).

Per dimostrare l’influenza dell’export basti pensare che i titoli venduti nel 2016 rappresentano il 9,5% delle novità pubblicate mentre nel 2011 erano il 3,2%.

Quali sono i generi più venduti? Leggi tutto…

PIU’ LIBRI, PIU’ LIBERI: la corsa dei piccoli editori

PIU’ LIBRI, PIU’ LIBERI: continua la corsa dei piccoli editori

Risultati immagini per più libri più liberi sono tutte storieLa conferma dai dati Nielsen: vanno meglio del resto del mercato.
Performance nettamente positive per loro

Monaco (presidente Piccoli editori AIE): “Dentro la crisi i piccoli editori sanno “differenziare la qualità”

Continua e si consolida la crescita dei piccoli editori. Per il secondo anno chiudono i primi dieci mesi dell’anno con un doppio segno +, sia per numero di copie di carta vendute che per fatturato. E’ questa la maggiore evidenza dall’indagine Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (AIE) presentata oggi a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editori, e in programma fino all’11 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’EUR.

I piccoli editori – intendendo quei marchi editoriali indipendenti con un venduto a prezzo di copertina sotto i 16milioni di euro – registrano per il libro di carta nei canali trade (librerie, librerie online – al netto di Amazon – e grande distribuzione) andamenti opposti a quelli del mercato generale, confermando perfomance positive sia per fatturato (valore) che per numero di copie (volume).

Il 2016 per il mercato generale del libro? In trend positivo ma con un debole segno + per fatturato, in calo per copie vendute. Grande distribuzione in sofferenza: i primi 10 mesi dell’anno evidenziano un +0,2% a valore e un -3,2% a volume secondo i dati di Nielsen. Se si toglie però la grande distribuzione organizzata, i dati cambiano molto: +1,9% il valore complessivo del mercato del libro di carta e -0,8% la diminuzione delle copie. E’ proprio questo canale quello più in sofferenza per la vendita dei libri, tanto da influenzare (come dimostrano i dati) i risultati complessivi di tutto il mercato.

I generi in crescita negli acquisti degli italiani in questo 2016?

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PIU’ LIBRI, PIU’ LIBERI: apre la quindicesima edizione

PIU’ LIBRI, PIU’ LIBERI: apre la quindicesima edizione

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La scrittura come resistenza nella guerra civile ideologica, i libri come armatura: la quindicesima edizione di Più libri più liberi ha aperto le porte nel segno dell’indipendenza culturale

SONO TUTTE STORIE
Palazzo dei Congressi (Roma), 7-11 dicembre 2016

Roma, 7 dicembre 2016. Cinquemila storie distribuite tra gli stand del Palazzo dei Congressi a Roma per raccontare, in 5 giorni di eventi, incontri e presentazioni, lo stato dell’arte della piccola e media editoria italiana. La quindicesima edizione di Più libri più liberi (www.plpl.it), la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria promossa e organizzata da AIE – Associazione Italiana Editori e in programma da mercoledì 7 a domenica 11 dicembre 2016 al Palazzo dei Congressi dell’EUR, ha acceso quest’oggi i riflettori con gli interventi delle autorità istituzionali e degli organizzatori. “Con orgoglio siamo lieti di portare avanti la tradizione di quello che negli anni è divenuto il più importante evento culturale della Capitale” ha esordito il direttore della manifestazione Fabio Del Giudice, sostenuto da Antonio Monaco, presidente del Gruppo Piccoli Editori di AIE: “La Fiera offre preziose occasioni di scambio tra gli operatori della filiera, gli autori e il pubblico. Questo modello di Fiera è unico al mondo, e dà la possibilità a tutti gli editori di avere egual visibilità senza differenze. È un momento florido per la produzione, cinquemila testi differenti indicano una scena vivace”.

Un’onda positiva che Romano Montroni, Presidente del Centro per il Libro e la Lettura ritiene fondamentale, poiché “senza lettura non può esserci cultura né tantomeno riflessione sulla vita. Ciò non può che giovare alla crescita cognitiva delle nuove generazioni, ma deve dall’altra parte ricevere sostegno da parte degli investitori pubblici e privati attraverso un programma unitario”.<
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PREMIO PIRANDELLO 2016 a Paolo Di Stefano e Pippo Pattavina

I pesci devono nuotarePAOLO DI STEFANO e PIPPO PATTAVINA saranno premiati nell’ambito del PREMIO PIRANDELLO 2016

Nell’ambito della V edizione del Premio Letterario Luigi Pirandello, promosso dal presidente dell’E.R.S.U. (Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario) di Catania Alessandro Cappellani e destinato agli studenti più meritevoli, la giuria, presieduta da Sarah Zappulla Muscarà, ha premiato lo scrittore Paolo Di Stefano, inviato speciale del “Corriere della Sera”, per il romanzo “I pesci devono nuotare” (Rizzoli), e l’attore Pippo Pattavina, protagonista de “Il piacere dell’onestà“.

La cerimonia di premiazione avrà luogo il 16 dicembre alle ore 17, presso la Pinacoteca del Museo Diocesano di Catania.

I pesci devono nuotare” (Rizzoli) – di Paolo Di Stefano

Telbana, Egitto: in questo piccolo paese a nord est del Cairo, dove il colore dei campi si fonde col rosso delle case incompiute e dei vicoli sterrati, vive Selim. Suo padre gli ha insegnato il rigore e il senso di sacrificio, negandogli i desideri: «Devi allungare i piedi fino a dove c’è la coperta». Ma Selim è tenace e non si accontenta della vita che il destino gli ha riservato, e così, con l’incoscienza e la forza dei suoi diciassette anni, attraversa il deserto e la Libia, fino a raggiungere il mare e imbarcarsi per l’Italia.Dopo fatiche, stenti e preghiere sussurrate, il viaggio lo conduce in Sicilia, insieme a centinaia di migranti in cerca di sogni. Il suo è il più grande e ambizioso: vuole un riscatto dall’infanzia che si è lasciato alle spalle, parlare l’italiano meglio degli italiani, costruirsi un futuro. È una strada tortuosa, che sembra impossibile, ma Selim non si arrende e, tra cadute e risalite, cerca il proprio posto in una Milano che non regala niente a nessuno. Selim non è solo. Dentro e accanto alla sua vita ne scorrono altre, meno luminose ma altrettanto esemplari: la dolce Marlene, il ruvido Raymon, l’amico Tawfik e alcuni misteriosi angeli protettori.In un mondo che cambia velocemente alziamo barriere per difenderci da ciò che non conosciamo. Paolo Di Stefano, con questa storia vera che ha le sue radici nella cronaca di tutti i giorni ma che ci trasporta lontano, in un viaggio sorprendente, racconta i sentimenti, le scoperte e le emozioni di chi sta dall’altra parte di quel muro. Di chi ha imparato un principio universale: i pesci devono nuotare. Leggi tutto…

TAORMINA riavrà la sua libreria storica

TAORMINA riavrà la sua libreria storica: nuova sede per la libreria Bucolo di Taormina

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L’Assessore ai Bbcc della Regione Siciliana Carlo Vermiglio ha annunciato che l’attività sarà ospitata in una parte dei locali di Palazzo Ciampoli

TAORMINA – «Abbiamo voluto dare continuità e rinnovato slancio ad un’attività che non può considerarsi un mero esercizio commerciale, ma una vera e propria officina culturale, e perciò in grado di garantire risultati eccellenti in un luogo che rappresenta un brand mondiale di cultura e turismo». Con questa motivazione, costruttiva e pertinente, l’Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana, Carlo Vermiglio, ha annunciato che la Libreria Bucolo sarà ospitata in una parte dei locali di Palazzo Ciampoli, gioiello dell’architettura gotico-catalana di proprietà del demanio regionale, che domina l’omonima scalinata affacciata sul corso principale di Taormina. Leggi tutto…

L’ESTATE FREDDA di Gianrico Carofiglio (recensione)

L'estate freddaL’ESTATE FREDDA di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Un estratto del libro è disponibile qui

di Lorenzo Marotta

Nel tempo della povertà e della vanità leggere il nuovo romanzo di Gianrico CarofiglioLestate fredda, Einaudi 2016, è riconciliarsi con la buona letteratura. Perché ancora una volta lAutore dà prova di grande maestria nel mettere in scena lintreccio di una vicenda che, sullo sfondo dei delitti di mafia di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino,  attiene al mondo della malavita nel territorio pugliese, rispetto al quale si definiscono e prendono corpo personaggi che i lettori difficilmente dimenticheranno. Il romanzo prende lavvio da un fatto anomalo accaduto a Bari: il sequestro a scopo di estorsione del figlio di un temibile capomafia. Chi ha osato tanto? Chi ha potuto azzardare una simile azione destinata a scatenare un inferno di fuoco? Lipotesi investigativa più immediata è quella di una guerra allinterno dello stesso clan criminale. Una ribellione al capo. Gli stessi morti ammazzati e le vittime di lupara bianca, appartenenti tutti alla medesima cosca, sembrano avvalorarla. Ma non tutto quello che sembra corrisponde al vero. Ne è convinto il maresciallo Fenoglio, un uomo amante della lettura, della musica e interamente dedicato al suo lavoro. Un esempio di dedizione alla legge, ossessionato dal rispetto delle regole e dal rovello di non dare niente di scontato nelle indagini di un delitto. Non così per i suoi sentimenti nei confronti della moglie Serena che ama, una professoressa che ha deciso di abbandonare la casa per fare chiarezza dentro di séDel resto lei lo aveva appena detto: non bisogna dare le cose per scontate. Intendeva: non bisogna dare le emozioni e i sentimenti per scontati. Vanno condivisi, vanno detti e resi tangibili. Non bisogna dare lamore per scontato. Leggi tutto…