LETTERATITUDINE News

libri, fatti ed eventi segnalati speciali dal blog LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri

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Categorie:Uncategorized

A TUTTO VOLUME 2021: anticipazioni

“A TUTTO VOLUME” apre la stagione dei festival culturali e riconsegna le piazze ai libri e ai lettori dal 10 al 13 giugno a Ragusa.

Tra le novità apertura in riva al mare e iniziative per celebrare Dante

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RAGUSA – “A Tutto Volume – libri in festa a Ragusa” aprirà la stagione dei grandi eventi estivi e riconsegnerà le piazze ai libri, ai lettori e agli autori. Lo farà dal 10 al 13 giugno prossimi rilanciando il desiderio di stare insieme, la volontà di condivisione, di scambio, di incontro in quell’universo emozionale che i libri e la cultura riescono a creare magicamente. Per questo il festival sceglie luoghi inediti, lontani dal convenzionale: una piazza, un atrio, un giardino, una spiaggia se è il caso, laddove è più facile liberare l’animo umano dalla quotidianità. Come nella scorsa edizione, anche per questa, la dodicesima, gli incontri sono previsti in presenza e sempre in massima sicurezza, secondo i protocolli in corso. Leggi tutto…

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PREMIO CAMPIELLO 2021: la finale il 4 settembre all’Arsenale di Venezia

Premio Campiello 2021: la finale il 4 settembre per la prima volta all’Arsenale di Venezia; Andrea Delogu sarà la conduttrice della serata, in diretta su Rai 5

Presentato il Campiello Junior, un nuovo riconoscimento letterario

L’annuncio oggi a Milano durante l’evento #CampielloRacconta a Villa Necchi Campiglio

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Milano, 11 maggio 2021 – Sarà Andrea Delogu a condurre la serata finale del Premio Campiello, che si terrà sabato 4 settembre per la prima volta all’Arsenale di Venezia. Un debutto in un luogo iconico, simbolo dell’ingegno dei veneziani e del loro saper fare, cuore pulsante della città in cui è nato, 59 anni fa, il Premio istituito dagli Industriali del Veneto.

L’annuncio è stato dato oggi a Milano durante l’evento #CampielloRacconta a Villa Necchi Campiglio, bene del FAI – Fondo Ambiente Italiano, nel corso del quale è stata presentata la 59^ edizione del concorso di narrativa italiana contemporanea promosso dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. Leggi tutto…

OSTAGGI D’ITALIA. TRE VIAGGI OBBLIGATI NELLA STORIA di Dario Borso (un estratto)

Pubblichiamo un brano estratto dal volume “Ostaggi d’Italia. Tre viaggi obbligati nella storia” di Dario Borso (Exòrma)

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Tre diari di soldati semplici, che cercano di tornare a casa dopo mesi e anni di guerra e prigionia, e tre disfatte di Stato: Adua, Caporetto e l’armistizio dell’Otto settembre. Testimonianze autentiche che illuminano mezzo secolo di Storia italiana, dal 1896 al 1945. L’alpino di Belluno, il granatiere e il marinaio trevisani scrivono in modo elementare, claudicante, a volte sgrammaticato ma riescono a farci rivivere in pieno la loro condizione, la trincea, la paura, la sconfitta, lo spaesamento, la volontà di sopravvivere. Dario Borso racconta come ciascuno di questi brevi testi sia venuto alla luce e ne ricostruisce con grande attenzione storico-critica le trascrizioni, le fasi di revisione e di riscrittura di Giovanni Comisso, il contesto culturale e le vicende editoriali. Sono pagine inedite (corredate da foto di repertorio, di oggetti personali e manoscritti) che attraversano le zone più intime di vite modeste, persone ostaggio di guerre certamente non volute, gettate d’autorità sul campo di battaglia, nei luoghi della disfatta.

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“Ostaggi d’Italia. Tre viaggi obbligati nella storia” di Dario Borso (Exòrma)

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CLASSIFICA: dal 26 aprile al 2 maggio 2021 – questa settimana segnaliamo “Greenlights. L’arte di correre in discesa” di Matthew McConaughey (Baldini + Castoldi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 26 aprile al 2 maggio 2021

Questa settimana segnaliamo: “Greenlights. L’arte di correre in discesa” di Matthew McConaughey (Baldini + Castoldi), al 7° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Per tutto il resto dei miei sbagli” di Camilla Boniardi (Mondadori)

In seconda posizione: “Alabama” di Alessandro Barbero (Sellerio)

In terza posizione: “Il pane perduto” di Edith Bruck (La nave di Teseo)

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La scheda del libro: “Greenlights. L’arte di correre in discesa” di Matthew McConaughey (Baldini + Castoldi – traduzione di Stefano Travagli)

«Ho preso un biglietto di sola andata per il deserto, ed è nato questo libro: un album, una testimonianza, una storia della mia vita finora. Qui sono racchiusi cinquant’anni di cose che ho sperimentato, sognato, inseguito, dato e ricevuto; alcune valide, altre vergognose. Le volte in cui l’ho fatta franca, quelle in cui mi hanno beccato, e quelle in cui mi sono bagnato ballando sotto la pioggia.»

«Sono in questa vita da cinquant’anni, ne scruto l’enigma da quarantadue, e da trentacinque tengo un diario pieno di idee su come risolverlo. Appunti su successi e fallimenti, gioie e dolori, cose che mi hanno stupito o che mi hanno fatto ridere di cuore. Appunti su come essere sereno. Come stressarmi di meno. Come godermela. Come fare meno male agli altri. Come fare meno male a me stesso. Come diventare un brav’uomo. Come dare un significato alla mia vita. Come essere più io. Solo di recente ho trovato il coraggio di riprendere in mano i miei diari: vi ho trovato storie del mio passato, lezioni apprese e dimenticate, poesie, preghiere, rimedi, convinzioni, alcune fotografie molto belle e un mucchio di adesividaparaurti (nel libro vi spiego cosa intendo). Ho trovato anche un filo conduttore, un approccio alla vita che mi ha dato soddisfazione allora e che funziona anche oggi: se sai come, e quando, affrontare le sfide, puoi sperimentare quello stato glorioso che io chiamo “greenlight”, semaforo verde. Così ho preso un biglietto di sola andata per il deserto, ed è nato questo libro: un album, una testimonianza, una storia della mia vita finora. Qui sono racchiusi cinquant’anni di cose che ho sperimentato, sognato, inseguito, dato e ricevuto; alcune valide, altre vergognose. Le volte in cui l’ho fatta franca, quelle in cui mi hanno beccato, e quelle in cui mi sono bagnato ballando sotto la pioggia. Spero che sia come una medicina con un buon sapore, come un paio di aspirine invece del pronto soccorso, come un’astronave verso Marte senza bisogno di avere la patente e come le risate tra le lacrime. È una lettera d’amore. Alla vita. (È anche un manuale per trovare più “greenlight” e su come imparare a gestire le delusioni. Buona fortuna.)»

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Per tutto il resto dei miei sbagli Camilla Boniardi Mondadori 18,00
2 Alabama Alessandro Barbero Sellerio Editore Palermo 15,00
3 Il pane perduto Edith Bruck La nave di Teseo 16,00
4 La canzone di Achille Madeline Miller Marsilio 11,00 T
5 Sulla tua parola. Messalino. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio. Maggio-giugno 2021 Editrice Shalom 4,00
6 E verrà un altro inverno Massimo Carlotto Rizzoli 16,50
7 Greenlights. L’arte di correre in discesa Matthew McConaughey Baldini + Castoldi 23,00
8 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
9 Il mostruoso femminile. Il patriarcato e la paura delle donne Jude Ellison Sady Doyle Tlön 18,00 *
10 Le italiane. Il Paese salvato dalle donne Aldo Cazzullo Solferino 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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IL SILENZIO DEI GIORNI di Rosa Maria Di Natale: incontro con l’autrice

“Il silenzio dei giorni” di Rosa Maria Di Natale (Ianieri edizioni): incontro con l’autrice e stralcio del libro

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Rosa Maria Di Natale, giornalista professionista, vive e lavora a Catania. Ha vinto il “Premio Ilaria Alpi” nel 2007 con una video-inchiesta. È stata docente a contratto di Giornalismo, comunicazione e Nuovi media all’Università di Catania e ha pubblicato Potere di Link – Scritture e letture dalla carta ai nuovi media (Bonanno, 2009). Promuove e coordina gruppi di lettura in presenza e sul web. Ha pubblicato racconti su Linus e Maltese Narrazioni.

Abbiamo incontrato l’autrice e le abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa su questo suo primo romanzo: “Il silenzio dei giorni”

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«Quando ho iniziato a scrivere “Il silenzio dei giorni” sono partita da una domanda», ha detto Rosa Maria Di Natale a Letteratitudine: «cosa accade se si decide di restituire la verità alla propria storia familiare a distanza di tanti anni?
Poi ne è arrivata un’altra più urgente: quanto costa sopravvivere al dolore? Leggi tutto…

È Vibo Valentia la Capitale italiana del libro per il 2021

Vibo Valentia: Capitale italiana del libro per il 2021

Il Ministro Dario Franceschini: Una bellissima competizione

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“È Vibo Valentia la Capitale italiana del libro per il 2021. È stata proclamata all’unanimità”. Lo ha comunicato in diretta zoom il ministro della cultura, Dario Franceschini al termine della selezione svolta da una giuria di esperti presieduta da Romano Montroni. “Una bellissima competizione: 23 città, 6 finaliste, una vincitrice. Tutti insieme per sostenere il libro e la lettura. Dopo Chiari e Vibo Valentia, seguiranno per tanti e tanti anni altre città. La Capitale del libro nasce dall’esperienza molto importante della Capitale italiana della Cultura che ha mostrato nelle diverse edizioni la capacità della cultura di
mettere in moto meccanismi virtuosi” ha dichiarato il ministro Franceschini dopo aver letto le motivazioni della scelta. Leggi tutto…

“Voci nel silenzio ” di Paolo Sidoti

“Voci nel Silenzio” di Paolo Sidoti: una raccolta di 12 racconti

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Bartolo è un naufrago raccolto in mare da un barcone di migranti. Marcella trova la fuga dal suo matrimonio con la magia del cinema. Stefania è vittima della violenza di un mostro. Sergio e il suo amore cieco e malato. Marco e la sua ultima tappa vinta al Giro d’Italia. Ester e il suo domani svelato dai torocchi. Biagio e la misteriosa ragazza con la Smart bianca. Adriano scoprirà nel futuro il prezzo della sua libertà. Rosaria e il suo quartiere che non esiste più.  Alberto e Luca e le loro corse sulle orme di Caino e Abele. Nicuzza una storia che durata 60 anni, vista attraverso i suoi occhi di bambina.  Stella e la sua rinascita dopo il Covid, all’alba di un amore sospeso. Leggi tutto…

Festival internazionale di Poesia civile 2021

Al poeta svedese Jesper Svenbro premio alla carriera in Italia: il Festival di poesia civile ricorda Ferlinghetti, Loi e Zagajewski

Festival internazionale di Poesia Civile

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Dal 19 al 22 maggio gli eventi conclusivi della 16a edizione del festival internazionale di Vercelli. Tra gli ospiti Grübein, Barbero e Favetto. Nel programma in streaming conferenze, reading e omaggi, con un premio Brassens a Peppe Servillo e targa alla carriera al poeta e traduttore Franco Buffoni.

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Sarà lo svedese Jesper Svenbro, membro dell’Accademia di Svezia e studioso della cultura classica italiana, il poeta premiato alla carriera nella XVI edizione del Festival internazionale di poesia civile di Vercelli mercoledì 19 maggio 2021 alle ore 21, in diretta da Stoccolma, con reading da Apollo blu ( edizione Interlinea) a cura di Maria Cristina Lombardi e musiche di Nicolò Manachin, dopo un slauto del presidente del festival luigi Di Meglio. Leggi tutto…

IO, AGRÒ E IL GENERALE di Domenico Cacopardo (recensione)

“Io, Agrò e il generale” di Domenico Cacopardo (Marsilio)

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di Alfio Siracusano

Ogni libro, specie se meritevole di lettura, ha sempre un fondo da cui germina, come un albero frondoso che si alimenta della feracità che gli trasmettono le radici e che lui esprime nel rigoglio dei rami, delle foglie e dei frutti. In un libro essi sono la sua scrittura, i suoi personaggi, i fatti che racconta, le idee che veicola, i turbamenti che suscita.
Questo mi è avvenuto di pensare leggendo quest’ultimo romanzo di Domenico Cacopardo, Io, Agrò e il generale (Marsilio 2021, pagg. 473), che peraltro mi è parso anche nuovo rispetto ai suoi precedenti. E non è che sia mutato lo stile. Come sempre Cacopardo è narratore puntiglioso, implacabile nella ricostruzione dei fatti fino alle minuzie, preciso nel mettere il lettore dentro i meccanismi delle procedure, acuto nel disegnare i protagonisti del lavoro giudiziario, ciascuno col suo carattere, le sue fisime, a volte le sue leggerezze, in definitiva la sua umanità. Aggiungerei che sta qui la sua pòiesis, la sua capacità di creare un mondo sì di fantasia ma vero della verisimiglianza dei caratteri, della naturalezza dei gesti e dei comportamenti. Tanto più dentro una trama di eventi che discopre un mondo doppio, del crimine e della legge, rivelandolo nella sua cruda verità. Leggi tutto…

Taobuk 2021: la Metamorfosi del Tarassaco

Taobuk 2021 conferma le sue date in presenza e affida al Tarassaco il ruolo di “ambasciatore visivo” dell’11^edizione dedicata al tema “La Metamorfosi”

L’11^ edizione della kermesse ideata e diretta da Antonella Ferrara, è confermata in presenza dal 17 al 21 giugno 2021 negli splendidi scenari dell’isola di Taormina.

Ambasciatore della necessità e insieme dell’opportunità di trasformazione che il nostro tempo esprime, il tarassaco è metafora di resilienza, del naturale e circolare flusso della vita, ma anche un segnale in direzione della ripresa sostenibile: evolvere per vivere meglio, in armonia con i ritmi della natura, nel rispetto dell’ambiente e della terra. Leggi tutto…

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MARIA GRAZIA CALANDRONE racconta SPLENDI COME VITA

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: MARIA GRAZIA CALANDRONE racconta il suo romanzo “Splendi come vita” (Ponte alle Grazie), presentato all’edizione 2021 del Premio Strega da Franco Buffoni

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di Maria Grazia Calandrone

Avere una storia come la mia ed essere scrittrice significa sentirsi ripetere per anni «Perché non la scrivi?», significa avere più di una proposta editoriale per un’autobiografia da scrivere e significa, però, dover trovare il tono giusto per parlare di sé senza parlare di sé, perché la mia intenzione è sempre stata quella di adoperare la mia storia per raccontare una relazione universale o, più modestamente, almeno sociale.

Ho fatto un primo tentativo qualche anno fa, rimanendo calata nel mio punto di vista per raccontare i cambiamenti dell’Italia, in particolare di Roma, la mia città. Ma il risultato sembrava una copia addensata, mediterranea, dell’idea acuminata di Annie Ernaux. A Roma ci sono troppe ombre, l’aria è troppo profonda, occorreva più io, perché a Roma l’io è completamente superfluo, irrisorio, è una città che ha visto nascere, passare e morire troppe vite, per dolersi o gloriarsi davvero di una singola esistenza. Sotto gli occhi di Roma i nostri drammi sono molecole di un gran fiume vitale che da millenni attraversa l’essere, senza parola. A Roma cambiano peso e prospettiva dell’identità, la terza persona Ernaux non funziona, suona meccanica e artificiosa: qui il nostro io deve venire esposto, perché non ha importanza. Qui si tratta di dare il cattivo esempio. Leggi tutto…

FESTIVAL DELLE LETTERATURE MIGRANTI 2021: un’edizione tutta al femminile

FESTIVAL DELLE LETTERATURE MIGRANTI
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VII edizione – 27/31 ottobre 2021
“Corpo Condiviso”

 

Un’edizione declinata interamente al femminile con sole autrici donne protagoniste dei dibattiti

Sarà un’edizione interamente declinata al femminile con sole autrici protagoniste dei dibattiti, dedicata al sentire e al sapere letterario, politico, scientifico e creativo delle donne e alla loro visione del mondo. Per la VII edizione, in programma a Palermo dal 27 al 31 ottobre, il Comitato di direzione del Festival delle Letterature Migranti ha scelto di riservare lo spazio di riflessione di FLM allo sguardo femminile, alle voci che meglio hanno saputo interpretare questo tempo difficile e la domanda di cambiamento che arriva dalla società. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 19 al 25 aprile 2021 – questa settimana segnaliamo “Alabama” di Alessandro Barbero (Sellerio)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 19 al 25 aprile 2021

Questa settimana segnaliamo: “Alabama” di Alessandro Barbero (Sellerio), al 2° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Per tutto il resto dei miei sbagli” di Camilla Boniardi (Mondadori)

In seconda posizione: “Alabama” di Alessandro Barbero (Sellerio)

In terza posizione: Sulla tua parola. Messalino. Maggio-giugno 2021 (Shalom)

 

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La scheda del libro: “Alabama” di Alessandro Barbero (Sellerio)

Il nuovo romanzo di Alessandro Barbero. Uno sguardo nella storia degli Stati Uniti, all’origine di quegli spettri che sono tornati ad agitarsi.

Alcuni anni fa, nei suoi percorsi e studi da storico, Barbero ha incontrato una storia che non poteva essere racchiusa in un saggio. Ed è quella di Alabama, che pur non essendo nato come reazione alla storia recente ne anticipa i motivi profondi, scandagliandone l’oscurità delle viscere. È la vicenda di un eccidio di neri, di «negri», durante la Guerra di Secessione, la prima grande lacerazione nazionale che divide il paese tra chi vuole bandire la schiavitù e chi non ne ha nessuna intenzione. Ed è la storia di bianchi pulciosi e affamati che vanno in guerra per pochi spiccioli e che sentono il diritto naturale di fare dei negri quello che vogliono. Tutto questo diventa il racconto fluviale, trascinante, inarrestabile, dell’unico testimone sopravvissuto, Dick Stanton, soldato dell’esercito del Sud, stanato e pungolato in fin di vita da una giovane studentessa che vuole ricostruire la verità. Verità storica e romanzesca, perché Barbero inventa una voce indimenticabile, comica e inaffidabile, logorroica e irritante, dolente e angosciosa, che trascina il lettore in quegli abissi che ancora una volta si sono riaperti. Il nuovo romanzo di Barbero va davvero a toccare i tratti del carattere americano che sono deflagrati negli eventi dell’ultimo anno e degli ultimi mesi: la questione del suprematismo bianco, il razzismo profondo che innerva persino le istituzioni, la mentalità paranoica, l’orgoglio e la presunzione di farsi giustizia da sé, la violenza che scaturisce dalla povertà, dalla rabbia, da ciò che si vive come ingiusto sulla propria pelle e che si rovescia su chi è ancora più debole.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Per tutto il resto dei miei sbagli Camilla Boniardi Mondadori 18,00 *
2 Alabama Alessandro Barbero Sellerio Editore Palermo 15,00
3 Sulla tua parola. Messalino. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio. Maggio-giugno 2021 Editrice Shalom 4,00
4 Gli occhi di Sara Maurizio De Giovanni Rizzoli 19,00
5 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
6 La canzone di Achille Madeline Miller Marsilio 11,00 T
7 A Sir Phillip, con amore. Serie Bridgerton. Vol. 5 Julia Quinn Mondadori 14,50 T *
8 A grandezza naturale Erri De Luca Feltrinelli 13,00
9 Elisabetta. Per sempre regina. La vita, il regno, i segreti Antonio Caprarica Sperling & Kupfer 19,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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Il nuovo romanzo di MURIEL BARBERY si intitola “Una rosa sola”

Il nuovo romanzo dell’autrice dell’Eleganza del riccio (un successo da due milioni di copie solo in Italia) sarà in libreria dal 12 maggio. Si intitola “Una rosa sola” e sarà pubblicato dalle Edizioni E/O, come i precedenti (Traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca)

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Nel nuovo romanzo, Muriel Barbery racconta la storia di una donna e del suo reimparare a vivere in un Giappone che ha il profumo dei fiori e dei ricordi lontani.

Rosa fa la botanica, ha quarant’anni, vive a Parigi ed è tristissima. O, per meglio dire, è depressa. Conosce i fiori, ma non li guarda; le piacciono gli uomini, ma solo per una sera; niente la appassiona, niente riesce a smuoverla dalla cappa plumbea in cui trascorrono le sue giornate, la vita le sembra un faticoso percorso senza senso. Cosı̀ è quasi per forza d’inerzia che parte per Kyoto per assistere all’apertura del testamento del padre. Leggi tutto…

EDITH BRUCK riceve l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale Edith Bruck alla quale ha conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Dopo la calorosa visita del Pontefice, Papa Francesco, un’altra bella notizia legata all’ultimo libro di Edith Bruck, candidato alla LXXV edizione del Premio Strega.

Ne approfittiamo per riproporre l’ascolto della puntata radiofonica di Letteratitudine, curata e condotta da Massimo Maugeri (e trasmessa da Radio Polis), dedicata al romanzo di Edith Bruck”Il pane perduto” (La nave di Teseo) con ospite la stessa autrice.

Di seguito, il video dell’incontro tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed Edith Bruck e le dichiarazioni di Elisabetta Sgarbi (direttore editoriale de La nave di Teseo)

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LA TIGRE DI NOTO di Simona Lo Iacono (recensione)

“La tigre di Noto” di Simona Lo Iacono (Neri Pozza)

[Il nuovo romanzo di Simona Lo Iacono, “La tigre di Noto“, sarà disponibile in libreria a partire da domani, 29 aprile. Venerdì 30 aprile 2021, alle h. 19, il libro sarà presentato in anteprima nazionale con la partecipazione dell’autrice presso la Libreria Bonanzinga con diretta sulla pagina Facebook della libreria (locandina in coda all’articolo).

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di Emma Di Rao

“E cosa sarebbe stata, poi, la vita se qualcuno non l’avesse raccontata?”. In queste parole, contenute nel romanzo L’albatro di Simona Lo Iacono, è forse da ricercare il momento generativo dell’ultima fatica letteraria della scrittrice, La tigre di Noto, edita da Neri Pozza. A permearne il dispositivo narrativo è infatti la ricostruzione della vicenda biografica di Marianna Ciccone che, nata a fine Ottocento nella città di Noto, dedicò l’intera esistenza all’insegnamento universitario e alla ricerca scientifica, rivedendo il luogo natio, “stazione di partenza e di ritorno”, solo in tarda età. Pervenuta all’autrice “per ignoti transiti”, tale figura ha poi assunto valenza letteraria in quello spazio, raro e prezioso, in cui personaggio e autore si incontrano e in cui la scrittura sottrae il vivere terreno al buio dell’indifferenza e dell’oblio. Leggi tutto…

“FRANCESCO DE GREGORI. I testi. La storia delle canzoni” di Enrico Deregibus

“Francesco De Gregori. I testi. La storia delle canzoni” (Giunti) di Enrico Deregibus

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di Massimo Maugeri

Il volume “Francesco De Gregori. I testi. La storia delle canzoni” (Giunti, 2020) nasce da un lavoro ventennale di Enrico Deregibus sul cantautore romano. Deregibus, peraltro (giornalista, saggista, consulente e direttore artistico di svariati festival ed eventi musicali) è considerato il maggior esperto di Francesco De Gregori. Ho colto l’occasione, dunque, per invitarlo a Letteratitudine e per discutere con lui, partendo proprio da quest’ultimo libro, di questo grande cantautore che con la sua musica e i suoi testi ci ha fatto sognare (e continua a farlo) offrendoci anche spunti di riflessione…

– Enrico, come nasce questo volume dedicato alla storia delle canzoni di Francesco De Gregori? E che connessione c’è con il tuo precedente libro “Mi puoi leggere fino a tardi”, dove racconti la vita di questo grande artista della nostra musica?
Per risponderti devo fare un rapido salto indietro di più di 20 anni, al 2000, quando ho iniziato a fare di mestiere il giornalista musicale e l’organizzatore di rassegne. Ero un grande consumatore di libri sulla musica e quindi mi è venuto spontaneo pensare subito di farne uno. De Gregori era certamente uno degli artisti che stimavo e conoscevo di più, quindi mi è venuto altrettanto spontaneo farlo su di lui, anche perché fino a quel momento mancavano i libri davvero validi su di lui, tranne uno molto bello di Giorgio Lo Cascio, che però era un suo amico e compagno di musica dei primissimi tempi e quindi raccontava le cose da un punto di vista molto soggettivo. Leggi tutto…

SALERNO LETTERATURA 2021

SALERNO LETTERATURA: 18-26 giugno

Il tema della nona edizione sarà “Le occasioni”

Oltre 100 eventi e alcuni tra i nomi più rilevanti della cultura italiana e internazionale a cominciare dal Premio Nobel Olga Tokarczuk

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Dal 18 al 26 giugno ritorna Salerno Letteratura, il più grande festival letterario del Sud: nove giorni a cui parteciperanno scrittori, musicisti, attori e artisti italiani e stranieri. L’ideatrice e direttore organizzativo della manifestazione Ines Mainieri, i codirettori artistici Gennaro Carillo, Matteo Cavezzali e Paolo Di Paolo, la responsabile del programma ragazzi Daria Limatola e lo staff storico di Salerno Letteratura hanno progettato un’edizione molto particolare del festival, giunto alla sua nona edizione, con un programma di oltre 100 eventi. Leggi tutto…

25 APRILE 2021: l’Intervento del Presidente Mattarella alla Cerimonia in occasione del 76° anniversario della Liberazione

L’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Cerimonia in occasione del 76° anniversario della Liberazione

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del suo intervento alla cerimonia del 76° Anniversario della Liberazione

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Palazzo del Quirinale, 25/04/2021

Rivolgo un saluto ai Presidenti del Senato, della Camera, del Consiglio, della Corte Costituzionale. Ai rappresentanti dell’Anpi e delle Associazioni combattentistiche e partigiane e d’arma.

Sono passati settantasei anni da quando – il 25 aprile del 1945 – la voce di Sandro Pertini lanciava, dai microfoni Radio Milano Liberata, a nome del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia e del Corpo Volontari della Libertà il proclama di insurrezione nazionale contro le truppe nazifasciste.

Una data simbolica della guerra di Liberazione, scelta dalla Repubblica Italiana per ricordare la conclusione del conflitto sanguinoso, la fine della brutale e spietata occupazione nazista, il crollo definitivo del fascismo. Leggi tutto…

LE MAGNIFICHE INVENZIONI di Mara Fortuna: incontro con l’autrice

“Le magnifiche invenzioni” di Mara Fortuna (Giunti): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Mara Fortuna è insegnante, giornalista e scrittrice. Nel corso della vita ha sperimentato un gran numero di attività: dalla danza all’arte di strada, alla cura della terra, e ha viaggiato quanto più poteva. Come giornalista ha scritto di questioni di genere e di danza. Ha già pubblicato racconti, su quotidiani e all’interno di raccolte. Ha fondato e dirige “La Principessa Azzurra APS”, un’associazione contro la discriminazione e la violenza di genere, per la quale organizza laboratori di educazione ai sentimenti, scrittura e drammatizzazione.

Le magnifiche invenzioni” è il suo primo romanzo (ma sta già lavorando al secondo).

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene… Leggi tutto…

CAMPIELLO GIOVANI: I CINQUE FINALISTI

CAMPIELLO GIOVANI: ANNUNCIATI I 5 FINALISTI

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Provengono 1 dalla Campania, 3 dalla Lombardia, 1 dal Veneto

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È stata annunciata oggi la cinquina finalista della 26^ edizione del Campiello Giovani, concorso letterario rivolto ai ragazzi tra i 15 e i 22 anni, organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto.

I cinque finalisti sono: Salvatore Lamberti, 19 anni di Scisciano (NA), con il racconto “Roman”, Shannon Magri, 22 anni di Castel Gabbiano (CR) con il racconto “Kiyoshi nella tempesta”, Martina Sangalli, 21 anni di Carugo (CO) con il racconto “Blu colomba”, Alice Scalas Bianco, 18 anni di Vigevano (PV) con il racconto “Ritratto di Parigi” e Camilla Tibaldo, 21 anni di Trecenta (RO) con il racconto “La somiglianza”.

I racconti sono stati scelti dal Comitato Tecnico composto da Giuliano Pisani, Giulia Belloni, Michela Possamai e Daniela Tonolini. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 12 al 18 aprile 2021 – questa settimana segnaliamo “Tempo. Il sogno di uccidere Chrónos” di Guido Tonelli (Feltrinelli)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 12 al 18 aprile 2021

Questa settimana segnaliamo: “Tempo. Il sogno di uccidere Chrónos” di Guido Tonelli (Feltrinelli), al 23° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Gli occhi di Sara” di Maurizio de Giovanni (Rizzoli)

In seconda posizione: “«Più sono poveri più sono nostri». Cento anni al servizio dei bambini. Le Suore della Provvidenza per l’infanzia abbandonata di mons. Francesco Torta” di Federica Villa (Il Duomo)

In terza posizione: “Il genio non esiste (e a volte è un idiota)” di Barbascura X (Tlön)

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La scheda del libro: “Tempo. Il sogno di uccidere Chrónos” di Guido Tonelli (Feltrinelli)

Il tempo non è un concetto astratto. È una sostanza materiale che occupa l’universo intero e si deforma, vibra, oscilla. È nato in modo furibondo e poi ha avuto una strana evoluzione. Ma allora scorre o sta fermo? Esiste o non esiste? E noi possiamo farne a meno? Si può uccidere Kronos?

Esiste un tempo delle grandi distanze cosmiche. Esiste un tempo dell’esperienza, scandito dalla memoria e dal desiderio. Esiste un tempo del battito cardiaco. «Il tempo del mondo è fuori dai cardini; ed è un dannato scherzo della sorte ch’io sia nato per riportarlo in sesto,» dice Amleto. Kronos è un mistero e non solo per i fisici. Lo era per i primi uomini e continua a esserlo per noi oggi. Da Newton a Einstein, da Planck all’orologio cosmico, è stato protagonista di metamorfosi vertiginose, affascinanti e mostruose. Il tempo scorre? Oppure sta fermo? E come si misura? Come fa la gravità a rallentarlo? E in che modo i buchi neri riescono a fermarlo? Da sempre viviamo nel tempo, che però non è eterno. La sua è una lunga storia, segnata da un prima e un dopo. Per avventurarci in questa straordinaria vicenda dobbiamo accettare un paradosso e chiederci cosa ci fosse all’inizio, per immaginare il non-luogo del non-tempo da cui scaturì la coppia indissolubile: spazio-tempo e massa-energia. Avremo bisogno della logica e anche della fantasia, dell’arte e della filosofia per vedere la bizzarra relazione che lega il tempo all’energia, alla massa e alla gravità. Guido Tonelli ci conduce lungo la tortuosa via d’accesso alla comprensione di mondi dominati da effetti relativistici, dove esiste un futuro che arriva prima del passato e anzi lo crea. Un viaggio in cui si impara ad ascoltare anche la misura del nostro tempo interiore, per sentire la velocità e la sospensione, l’attesa e l’accelerazione, che alterano le dimensioni del tempo attraverso i nostri ricordi e le nostre aspettative.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Gli occhi di Sara Maurizio De Giovanni Rizzoli 19,00
2 «Più sono poveri più sono nostri». Cento anni al servizio dei bambini. Le Suore della Provvidenza per l’infanzia abbandonata di mons. Francesco Torta Federica Villa Il Duomo 15,00 *
3 Il genio non esiste (e a volte è un idiota) Barbascura X Tlön 16,00 *
4 Flora Alessandro Robecchi Sellerio Editore Palermo 15,00
5 Sulla tua parola. Messalino. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio. Maggio-giugno 2021 Editrice Shalom 4,00
6 Il gioco della notte Camilla Läckberg Einaudi 14,00
7 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
8 Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più Michela Murgia Einaudi 13,00
9 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
10 Luì e Sofì, la nostra storia. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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RIPARTE IL MAGGIO DEI LIBRI nel segno di DANTE

Riparte Il Maggio dei Libri: da domani (venerdì 23 aprile, in corrispondenza con la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore), iniziative e collaborazioni speciali per l’undicesima edizione a tema dantesco. In banca dati superate già le 2.300 iniziative

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22 aprile 2021. Un’anteprima cinematografica speciale, la rubrica social “Torniamo #inLibreria” a sostegno di case editrici e librerie, lezioni dantesche online, incontri in alcuni dei luoghi più suggestivi del nostro Paese e una fitta rete di iniziative all’estero: sono queste alcune delle principali coordinate dell’undicesima edizione de Il Maggio dei Libri, la campagna ideata dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura che invita gli utenti a realizzare attività di promozione della lettura, in presenza o web, con l’obiettivo di stimolare occasioni di incontro, attivare collaborazioni virtuose e dare impulso alla creazione di progetti e iniziative culturali. Leggi tutto…

PISA BOOK FESTIVAL 2021: si riparte in presenza con varie novità

L’EDIZIONE 2021 DEL PISA BOOK FESTIVAL SI SVOLGERA’ IN PRESENZA… CON IMPORTANTI NOVITA’

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Il Pisa Book Festival riparte in presenza. Edizione numero 19 con tre grandi novità: nuova sede, nuove date e un Premio per la Traduzione

Da giovedì 30 settembre a domenica 3 ottobre, la fiera degli editori indipendenti sbarca dentro gli Arsenali Repubblicani di Pisa. Nei Musei di Palazzo Blu e delle Navi Antiche di Pisa incontri con gli autori, laboratori e masterclass

Lucia Della Porta, editrice e direttrice del PBF: “Pisa tra le Città del Libro. Anche quest’anno programma di qualità e atmosfera di festa con una formula innovativa e tanto ottimismo” Leggi tutto…

LA PAZIENZA DEL SASSO di Carmela Scotti: incontro con l’autrice

“La pazienza del sasso” di Carmela Scotti (Garzanti): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Carmela Scotti si è diplomata in pittura e fotografia all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Ha vissuto a Palermo, a Roma e a Milano, facendo i mestieri più diversi. Oggi vive in Brianza e collabora con i settimanali «Cronaca Vera» e «Tu Style». L’imperfetta, il suo romanzo d’esordio, è stato finalista al prestigioso premio Calvino. Chiedi al cielo è il suo secondo libro.

Il nuovo romanzo di Carmela Scotti si intitola La pazienza del sasso ed è pubblicato da Garzanti, come i precedenti.

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«“Le storie sono reperti di un mondo antico e sconosciuto. Spetta allo scrittore estrarle dal suolo il più possibile integre”. Le parole sono di Stephen King, ma io le faccio mie ogni volta che annuso nell’aria il temporale di una nuova storia», ha detto Carmela Scotti a Letteratitudine. «È così da sempre, e a maggior ragione lo è con il mio ultimo romanzo “La pazienza del sasso”, dove il lavoro di “scavo” nel sottosuolo delle mie ossessioni, è stato lungo e meticoloso, spolverino alla mano e attenzione ai dettagli più fragili. Leggi tutto…

ALLE SOGLIE DEL TÉMENOS di Sebastiano Burgaretta

“Alle soglie del témenos” di Sebastiano Burgaretta (Le Fate Editore)

Pubblichiamo un contributo critico di di Doroty Armenia dedicato al nuovo volume di Sebastiano Burgaretta, edito da Le Fate, intitolato “Alle soglie del témenos“. A seguire, un estratto del libro

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QUAL DENSO SCIAME AVVOLTO IN FITTO VOLO di Doroty Armenia  

…quae cum se extulit et ostendit suum lumen

et idem aspexit agnovitque in alio,

ad id se admovet vicissimque accipit illud,

quod in altero est; ex quo exardescit

sive amor sive amicitia.[1]

  1. T. Cicerone, Laelius de amicitia.

 

 

Nel cuore del mito più tragico e oscuro, nella parabola infera dell’antieroe greco per antonomasia, la cui colpa giovanile sprofonda un’intera città nella rovina, ecco penetrare una nota di luce che reca i colori dei fiori di satra, il timo selvatico, e la trasparente dolcezza del miele ibleo, cantato da poeti e prosatori, dai tempi dell’antica Grecia fino ai nostri giorni: nell’Œdipus di Lucio Anneo Seneca, cui il titolo di questa nota fa riferimento, il cieco indovino Tiresia scende nel regno di Ade insieme a Creonte, per attingere lume di verità sulle ragioni delle disgrazie tebane, dalla stessa bocca di Laio; questi accorre al richiamo del vate insieme ad una moltitudine di ombre, tanto numerosa da superare, nel paragone del poeta latino, tutti i fiori dell’Ibla e le api che attorno vi sciamano, volando in fitto nugolo ravvolto[2]. Leggi tutto…

QUELLE IN CIELO NON ERANO STELLE di Nicoletta Bortolotti (recensione)

“Quelle in cielo non erano stelle” di Nicoletta Bortolotti (Mondadori)

Un libro connesso al terribile disastro di #Chernobyl. Il 26 aprile di questo 2021 si celebrerà il 35° anniversario

[In coda alla recensione pubblichiamo un intervento della stessa Nicoletta Bortolotti in cui l’autrice ci racconta qualcosa sulla genesi di questo libro]

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di Mimmo Muolo

C’è un lupo cattivo. E dei bambini che il lupo vuole divorare. E ci sono però anche “i nostri” che arrivano a salvarli. Nicoletta Bortolotti conosce bene la struttura base delle favole. Ma da grande scrittrice qual è la reinventa completamente e la applica addirittura al più grande disastro nucleare del XX secolo, Chernobyl, raccontandolo a grandi e piccini da un angolo visuale inconsueto e perciò, per alcuni versi ancora più drammatico. Il suo “Quelle in cielo non erano stelle” (Mondadori contemporanea), fresco di stampa e opportunamente pubblicato in vista dei 35 anni del gravissimo incidente, è un romanzo che esula dai confini di genere (la letteratura per ragazzi nel nostro caso), per attingere le vette di una narrazione limpida e profonda, sviluppata attraverso uno stile tagliente e preciso come un bisturi, che in alcuni passaggi si fa incalzante come certe pagine di Raymond Chandler e in altre diventa dolce e familiare come una ninna nanna cantata a fior di labbra. Leggi tutto…

Editoria: in crescita la vendita dei libri nel primo trimestre 2021

Si conferma la crescita della vendita di libri nei primi tre mesi del 2021: +26,6%

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L’editoria libraria italiana continua a crescere anche nei primi tre mesi del 2021, consolidando un trend iniziato nella seconda metà del 2020. Secondo i dati elaborati dall’Associazione Italiana Editori (AIE), dal primo gennaio al 28 marzo, le vendite dei libri a stampa a prezzo di copertina nei canali trade (librerie, online e grande distribuzione organizzata) sono cresciute del 26,6% a valore e del 26,7% a copie vendute rispetto allo stesso periodo all’anno precedente. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 5 all’11 aprile 2021 – questa settimana segnaliamo “La scuola ci salverà” di Dacia Maraini (Solferino)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 5 all’11 aprile 2021

Questa settimana segnaliamo: “La scuola ci salverà” di Dacia Maraini (Solferino), al 12° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Gli occhi di Sara” di Maurizio de Giovanni (Rizzoli)

In seconda posizione: “Flora” di Alessandro Robecchi (Sellerio)

In terza posizione: “Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più” di Michela Murgia (Einaudi)

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La scheda del libro: “La scuola ci salverà” di Dacia Maraini (Solferino)

Cosa è successo alla scuola? Come possiamo risollevare le sorti dell’istituzione più importante per il futuro del Paese dopo una fase difficile come quella che sta affrontando? Dovremmo partire dagli insegnanti motivati e capaci che la sorreggono nonostante i molti ostacoli e dal serbatoio di vitalità degli studenti. E poi naturalmente occorre ridare all’istruzione le risorse e la centralità che merita. La scuola può fare la differenza, soprattutto in momenti di crisi. Dacia Maraini ne è convinta e lo testimonia con il suo impegno in difesa dell’insegnamento come negli interventi scritti nel tempo e in alcuni intensi racconti raccolti in questo libro: “L’esame”, “Il bambino vestito di scuro” e “Berah di Kibawa”. Da sempre l’autrice si dedica al dialogo con gli studenti e con i loro docenti approfondendo modelli di apprendimento e impugnando questioni di diritti e di riforma, e in queste pagine racconta una scuola come dovrebbe e potrebbe essere, filtrata dagli occhi di scrittrice, di intellettuale civilmente impegnata e anche di docente. Storie, idee, battaglie e ricordi di una vita intera, dalle lezioni al Liceo di Palermo all’insegnamento nel carcere di Rebibbia. Un viaggio tra i banchi, anche attraverso la forza dell’immaginazione, da cui emerge l’urgenza di garantire ai nostri ragazzi un’istruzione migliore per ridare all’Italia una concreta speranza nell’avvenire.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Gli occhi di Sara Maurizio De Giovanni Rizzoli 19,00
2 Flora Alessandro Robecchi Sellerio Editore Palermo 15,00
3 Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più Michela Murgia Einaudi 13,00
4 Il gioco della notte Camilla Läckberg Einaudi 14,00
5 Luì e Sofì, la nostra storia. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
6 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
7 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
8 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
9 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00
10 Un tè a Chaverton House Alessia Gazzola Garzanti 16,40

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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LA LUCE BIANCA DEL MATTINO di Cecilia Parodi: incontro con l’autrice

“La luce bianca del mattino” di Cecilia Parodi (Morellini): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Cecilia Parodi è nata a Genova nel 1975 e attualmente vive in Sardegna. Consegue la maturità magistrale ed inizia subito a lavorare, ma la passione per la scrittura la accompagna fin da bambina. Il desiderio di raccontare storie attraverso racconti brevi, poesie e collaborazioni saltuarie con alcuni mensili liguri, si concretizza con la stesura di questo primo romanzo intitolato La luce bianca del mattino, edito da Morellini.

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Questo romanzo è nato cinque anni fa durante un caldissimo tramonto, mentre tornavo a casa dopo una giornata al mare», ha detto Cecilia Parodi a Letteratitudine. «Stavo guardando il panorama fuori dal finestrino e, all’altezza di Monte Petrosu, ho immaginato al centro di un campo la scena più violenta della storia. In quel momento ho chiuso gli occhi, e mi sono spaventata dei miei stessi pensieri. Leggi tutto…

Taobuk 2021: dal Mediterraneo il nuovo patto per l’Europa

TAOBUK 2021: il nuovo patto per l’Europa parte dal Mediterraneo

Nelle ore in cui si progetta la ripresa, «Taobuk Festival – annuncia la Presidente Antonella Ferrara – lancia un segnale forte dal microcosmo della cultura, confermando le sue date in presenza dal 17 al 21 giugno a Taormina».

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Focus sulla Metamorfosi di Europa, tema della 2^ Conferenza di Messina e Taormina presentata oggi: «dobbiamo trasformare la struttura oppressiva dell’Unione in qualcosa di molto diverso e, sperabilmente, di autenticamente solidale», auspica lo storico Luciano Canfora. Mentre l’editorialista britannico Bill Emmott, chair della 2^ Europe Conference di Taobuk, commenta: in Europa è mancata la strategia di produzione dei vaccini, ma dagli errori si può imparare per ripartire. La Conferenza di Taobuk potrà dare idee e risposte tempestive per la costruzione di un’Europa migliore». Leggi tutto…

“È Bello Perdersi”: il video del nuovo singolo degli EXTRALISCIO

È uscito oggi il videoclip del nuovo singolo degli “Extraliscio”. Si intitola “È Bello Perdersi” ed è stato diretto da Elisabetta Sgarbi.

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Il brano è stato scritto da Mirco Mariani e Elisabetta Sgarbi e composto da Mirco Mariani che lo ha registrato con il suo speciale ‘Mariani Orchestrone’, un’invenzione nata nel suo Labotron di Bologna per poter suonare da solo più strumenti contemporaneamente e che è stata adottata per gran parte dell’album “È bello perdersi”. 

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Leggi l’intervista a Elisabetta Sgarbi: GLI EXTRALISCIO TRA SANREMO E IL NUOVO ALBUM (Elisabetta Sgarbi ci ha raccontato Elisabetta Sgarbi ci racconta della sua esperienza sanremese con gli Extraliscio, del nuovo doppio album della band intitolato “È bello perdersi”, della distribuzione del film “Extraliscio – Punk da Balera. Si ballerà finché entra la luce dell’alba” e, per la prima volta in assoluto, dei nuovi progetti della Betty Wrong Edizioni Musicali)
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Lo scrittore Ahmet Altan è finalmente libero

imageIl 14 aprile lo scrittore e giornalista Ahmet Altan (pubblicato in Italia dalle Edizioni E/O) è stato liberato dopo oltre quattro anni e mezzo di prigionia, con una sentenza della Corte di Cassazione turca che ha ribaltato la sua precedente condanna

 

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Sandro Ferri, fondatore delle Edizioni E/O, ha dichiarato: “Siamo felici per il rilascio di Ahmet Altan dal carcere, frutto del suo coraggio, della resistenza del popolo turco, donne e giovani in prima linea, e dell’azione delle istituzioni europee a favore dei valori di libertà e democrazia. Altan non è solo un coraggioso giornalista, ma anche uno scrittore tra i migliori al mondo.
imageNei suoi romanzi i lettori trovano, assieme al racconto della Turchia dall’impero ottomano a oggi, la sensualità e l’intelligenza delle sue protagoniste femminili, le contraddizioni, i limiti, la grandezza di quel paese.
I suoi romanzi ci aiutano a capire la continuità e le differenze delle ambizioni “ottomane” in Medio oriente e nel Mediterraneo, ma anche i meccanismi interni della società turca di ieri e di oggi, un potere tentacolare, la spinta modernista e il peso della tradizione religiosa, la questione femminile, quella curda e tante altre facce di una realtà che è insieme affascinante e minacciosa. Nel suo nuovo romanzo scritto in prigione, Signora vita (che uscirà a maggio), Altan porta avanti la sua riflessione raccontando una storia d’amore carica di sensualità in un paese corroso dalla crisi economica e morale e dall’oppressione di un regime autoritario”. Leggi tutto…

Premio Lattes Grinzane 2021: i 5 finalisti e il Premio Speciale

Sono stati selezionati i 5 finalisti dell’edizione 2021 del Premio Lattes Grinzane. Il Premio Speciale andrà a Margaret Atwood

Premio Lattes Grinzane 2021: i 5 finalisti e il Premio Speciale, XI edizione

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Kader Abdolah (Iran), Bernardine Evaristo (UK), Maylis de Kerangal (Francia), Nicola Lagioia (Italia) e Richard Russo (USA) sono i finalisti del Premio Lattes Grinzane 2021.
Da Bolzano a Trapani, 400 studenti di 25 Giurie Scolastiche leggeranno i cinque romanzi finalisti e il 2 ottobre voteranno il vincitore ad Alba. Il Premio Speciale Lattes Grinzane 2021 è stato tributato a Margaret Atwood. La scrittrice riceverà il premio e terrà una lectio magistralis il 2 ottobre ad Alba Leggi tutto…

LA SIRIA PROMESSA di Hala Kodmani (recensione)

“La Siria promessa” di Hala Kodmani (Brioschi – traduzione di Elisabetta Bartuli)

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di Mario Blancato

Un esiliato politico, al quale fu chiesta un’opinione sullo scoppio di quelle che dieci anni fa (quasi un secolo fa!) furono chiamate con speranza e illusione le primavere arabe, rispose all’intervistatore con un misto di disperazione e di profondo disincanto: “le primavere arabe? Sono state solo un’ora d’aria in una terra, che è e rimarrà a lungo una prigione”.

Immagine efficace, ancor più valida oggi, in cui la stabilizzazione politica di quella parte del mondo, il Medio Oriente, che da circa cento anni non conosce pace, ed in cui le generazioni del XXI secolo non conoscono a fondo il significato reale di fenomeni e fattori di libertà, dignità, pluralismo, laicismo, per non parlare dei sistemi di governo, nei quali prevalga la volontà popolare (democrazia, tolleranza religiosa, presenza di organizzazioni sindacali, strutture giudiziarie autonome, stili di vita individuali, pensieri personali), l’immagine risulta calzante ed appropriata.

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E SERBI UN SASSO IL NOME di E. Cacioppo e M. Tafi

“E serbi un sasso il nome. Straordinarie storie comuni affidate a una lapide” di Elisabetta Cacioppo e Massimo Tafi (Pentagora)

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di Helena Molinari

Il campo delle madri, il campo del gran rifiuto, il campo della libertà e dell’eresia, il campo della poesia, il campo della pace e della guerra, il campo dell’inganno, il campo dell’amore e del dovere, il campo del caso e del coraggio.
Nomi noti e ignoti, di vedove, di soldati, di orfani, piccole e grandi storie, frammenti immaginati perché poco sa ricongiungersi alla terra, alla vita di prima. Leggi tutto…

Il Presidente Mattarella alla cerimonia di inaugurazione della piattaforma “Dante.global”

Pubblichiamo l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione della piattaforma “Dante.global”

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di Sergio Mattarella

Sono molto lieto di effettuare questa visita alla ‘Dante Alighieri’ per dare atto e ringraziarla della preziosa attività che da oltre centotrent’anni viene svolta.
Saluto e ringrazio Monica Maggioni, il Presidente Riccardi, il Sottosegretario Della Vedova e il Professor Ferroni.
Saluto i presenti e quanti sono collegati virtualmente, sottolineando che questo incontro suggerisce alcuni temi di riflessione che confermano il ruolo prezioso della ‘Dante Alighieri’.
La prima riflessione è che, pur in presenza di una drammatica pandemia – improvvisa nel suo insorgere e veloce nella sua diffusione in tutto il mondo – è possibile non fermarsi, non chiudersi in se stessi, ma continuare nella propria attività svolgendo la propria missione e trovando strumenti innovativi.
Ne è una conferma questa piattaforma Dante.global che consente di affiancare alla rete tradizionale la rete digitale. Leggi tutto…

PREMIO DE SANCTIS 2021 a Liliana Segre, Claudio Magris, Renè de Ceccatty, Tomaso Montanari

Liliana Segre, Claudio Magris, Renè de Ceccatty e Tomaso Montanari sono i vincitori della X ed. Premio De Sanctis. Oggi alle 18.00 in streaming e su Rai2 la cerimonia da Villa Doria Pamphilj

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Si svolge oggi la cerimonia di premiazione della X edizione del Premio De Sanctis. L’evento, nel rispetto delle disposizioni governative in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemilogica, si terrà in streaming senza pubblico dalla prestigiosa cornice di Villa Doria Pamphilj a Roma, storica sede di rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e sarà trasmesso alle ore 18.00 in diretta su Rai2 a cura della redazione del TG2 e in streaming sulla pagina Facebook della Fondazione De Sanctis https://www.facebook.com/fondazionedesan.

Promosso dalla Fondazione De Sanctis, il Premio ha individuato, fin dalla sua istituzione nel 2009, testi capaci di innovare profondamente nella tecnica e nei contenuti il genere saggistico, ma da quest’anno si apre anche a tutta la letteratura e a illustri personaggi della vita civile del Paese. Leggi tutto…

Natalie Portman protagonista del film tratto da “I giorni dell’abbandono” della Ferrante

Natalie Portman sarà la protagonista del film tratto dall’omonimo romanzo di Elena Ferrante “I giorni dell’abbandono” (pubblicato in Italia dalle Edizioni E/O)

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Natalie Portman (qui accanto, nella foto di Gage Skidmore) sarà protagonista e produttore esecutivo di Days of abandonment, tratto dall’omonimo romanzo I giorni dell’abbandono di Elena Ferrante, che sarà coinvolta in qualità di produttrice esecutiva. Il film sarà una produzione MAVEN/HBO e FANDANGO, in collaborazione con MEDUSA, regia, sceneggiatura e produzione esecutiva di Maggie Bets. Il film è attualmente in preproduzione.

I giorni dell’abbandono è uscito in Italia per Edizioni E/O nel 2002, e negli USA per Europa Editions nel 2005. Già nel 2005 ne è stato tratto un film per la regia di Roberto Faenza. Leggi tutto…

ALICE URCIOLO racconta ADORAZIONE

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: ALICE URCIOLO racconta il suo romanzo “Adorazione” (66thand2nd), presentato all’edizione 2021 del Premio Strega da Daniele Mencarelli

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di Alice Urciolo

Quando ho iniziato a scrivere Adorazione non sapevo né dove né come sarei arrivata alla fine del percorso, la mia unica guida era un nucleo di temi e di argomenti di cui sentivo l’esigenza di parlare. Adesso, a percorso concluso, la sensazione è quella di aver messo in campo quel nucleo, che i personaggi l’abbiano raccolto, e che poi mi abbiano guidato loro attraverso la scrittura. Insomma, il romanzo ha preso forme diverse sotto i miei occhi e mi ha chiesto di adeguarmi a queste nuove forme.
Ho iniziato a scrivere Adorazione in prima persona: la voce narrante e il punto di vista erano quelli di Diana, una ragazza di sedici anni con una grande voglia a ricoprirle la gamba destra, che lei ha reso il simbolo di tutte le sue insicurezze. Poi, man mano che il mondo attorno a Diana cresceva, che si delineava l’ambientazione – Pontinia, Latina, Sabaudia – e soprattutto acquisivano un profilo definito i personaggi che vi abitavano, il romanzo stesso ha iniziato a cambiare. Leggi tutto…

NICOLA LA GIOIA VINCE IL PREMIO LEOGRANDE 2021 con “La città dei vivi” (Einaudi)

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Nicola Lagioia con La città dei vivi (Einaudi) vince l’edizione 2021 del Premio Alessandro Leogrande

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Ascolta la puntata radiofonica di Letteratitudine, dedicata a La città dei vivi (Einaudi): Nicola Lagioia in conversazione con Massimo Maugeri

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È il barese Nicola Lagioia con La città dei vivi (Einaudi) ad aggiudicarsi l’edizione 2021 del Premio Alessandro Leogrande al giornalismo letterario di inchiesta con 31 dei 75 voti espressi dai presìdi del libro italiani. La presidente dell’Associazione, Anna Maria Montinaro, ha proclamato il vincitore in diretta sulla pagina facebook dei presìdi oggi 11 aprile nel corso di un incontro condotto da Marino Sinibaldi.

L’Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Puglia Massimo Bray, ospite insieme a tutti i concorrenti, ha plaudito all’iniziativa che si svolge in una regione dai bassi indici di lettura, in nome di un intellettuale che sapeva porsi domande scomode, immaginare il futuro e leggere la realtà anche da un punto di vista ideologico.

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RANDAZZO E LA VALLE DELL’ALCANTARA di Federico De Roberto: intervista a Dario Stazzone

“Randazzo e la Valle dell’Alcantara” di Federico De Roberto (Il Convivio): intervista al curatore del libro, Dario Stazzone

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“De Roberto ha saputo antivedere, come la triste storia delle classi politiche e dirigenti italiane ha ampiamente dimostrato. Ma lo scrittore è stato un innovatore per molti altri versi: si pensi al pluristilismo dei Vicerè…”

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di Massimo Maugeri

Federico De Roberto (Napoli, 16 gennaio 1861 – Catania, 26 luglio 1927) è stato uno dei massimi scrittori della storia della letteratura italiana. Autore, tra gli altri, del celeberrimo romanzo “I Viceré”, la sua attività artistica è caratterizzata da una produzione narrativa assai ricca e poliedrica nell’ambito della quale rientra anche il libro di cui ci occupiamo qui, riedito da Il Convivio, a cura del prof. Dario Stazzone (presidente del Comitato di Catania della Società Dante Alighieri), e intitolato “Randazzo e la Valle dell’Alcantara” (di cui segue la scheda informativa).

Dal lavoro del romanziere Federico De Roberto è nata una guida rivolta ai lettori e viaggiatori colti dell’epoca, un testo ricco di costrutti ecfrastici e spunti saggistici in cui la mimesi sopravanza, com’è ovvio, la diegesi. Ma se il lettore avvertito, sulla scorta di Gérard Genette, è ormai ben consapevole che gli stessi costrutti mimetici possono contenere impliciti narrativi, è utile sottolineare che la strategia adottata dallo scrittore, i diversi inserti letterari e odeporici, le ampie digressioni storiche, i cenni alle biografie dei viaggiatori arricchiscono il testo di non pochi segmenti narrativi che, talvolta, assurgono a toni poetici nell’evocazione dell’Evo Medio. Si tratta di una strategia duttile e complessa che rende utile la lettura della monografia non solo ai fini dello studio della storia dell’arte o dei passi dedicati alla storia locale, ma anche in virtù del valore di non pochi suoi scorci letterari.

Ho chiesto al curatore di parlarci in maniera più approfondita di questo libro, approfittandone per dare spazio alla figura di De Roberto e all’attività svolta dal Comitato di Catania della Società Dante Alighieri, presieduta dallo stesso Dario Stazzone.

– Caro Dario, cosa ti lega – con riferimento ai tuoi interessi letterari e alla tua attività di studioso – alla figura di Federico De Roberto? Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 29 marzo al 4 aprile 2021 – questa settimana segnaliamo “Gli occhi di Sara” di Maurizio de Giovanni (Rizzoli)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 29 marzo al 4 aprile 2021

Questa settimana segnaliamo: “Gli occhi di Sara” di Maurizio de Giovanni (Rizzoli), al 1° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Gli occhi di Sara” di Maurizio de Giovanni (Rizzoli)

In seconda posizione: “Flora” di Alessandro Robecchi (Sellerio)

In terza posizione: “Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più” di Michela Murgia (Einaudi)

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La scheda del libro: “Gli occhi di Sara” di Maurizio de Giovanni (Rizzoli)

Un solo sguardo riporta a galla i segreti più oscuri. In un intreccio che si dipana al pari di un perfetto meccanismo a orologeria, Maurizio de Giovanni scava tra le pieghe della nostra Storia recente e racconta gli inconfessabili segreti di Sara, come non l’abbiamo mai vista. Perché, per la prima volta, gli occhi della donna impenetrabile tradiscono un dolore misterioso e svelano la sua più sincera umanità.

A volte un incontro inatteso spalanca le porte del passato. Succede a Sara mentre sta lottando per salvare la vita del piccolo Massimiliano, il nipotino colpito da una grave malattia. Due occhi riappaiono dalla nebbia di giorni lontani, Sara li conosce bene. Sono gli stessi che tanti anni prima aveva cercato in ogni modo di dimenticare. La donna invisibile è catapultata indietro nel tempo: Napoli, 1990. È caduto il muro di Berlino, gli stati satelliti dell’URSS sono in crisi e in Italia sono esplosi i movimenti studenteschi. Il mondo di prima si sta sgretolando, ma i preparativi fervono e la città si veste a festa per la visita di Papa Giovanni Paolo II. Sara Morozzi, detta Mora, è membro attivo della più segreta unità dei Servizi. A lei e a Bionda, la collega Teresa Pandolfi, viene affidata la missione più importante e delicata della loro carriera. Proprio in quei giorni, Sara incrocia quello sguardo. Occhi a cui è impossibile restare indifferenti. Così, mentre il tempo scorre all’indietro, la Sara di oggi deve fare i conti con le passioni e i tradimenti di ieri. In un intreccio che si dipana al pari di un perfetto meccanismo a orologeria, Maurizio de Giovanni scava tra le pieghe della nostra Storia recente e racconta gli inconfessabili segreti di Sara, come non l’abbiamo mai vista. Perché, per la prima volta, gli occhi della donna impenetrabile tradiscono un dolore misterioso e svelano la sua più sincera umanità.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Gli occhi di Sara Maurizio De Giovanni Rizzoli 19,00
2 Flora Alessandro Robecchi Sellerio Editore Palermo 15,00
3 Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più Michela Murgia Einaudi 13,00
4 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
5 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
6 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
7 Le storie del quartiere Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
8 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00
9 Un tè a Chaverton House Alessia Gazzola Garzanti 16,40
10 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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A giugno il nuovo romanzo di Valérie Perrin: si intitola TRE

Valérie Perrin, nuovo romanzo e dal 22 aprile arriva l’audiolibro.

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Uscirà a giugno il nuovo romanzo dell’autrice di “Cambiare l’acqua ai fiori”: il libro più venduto dell’anno, oltre 350.000 copie in Italia, due milioni nel mondo. Si intitola “Tre” e sarà pubblicato dalle Edizioni E/O.

Di seguito, le prime informazioni su “Tre” di Valérie Perrin (Edizioni E/O, giugno 2021)

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«Mi chiamo Virginie. Di Nina, Adrien ed Étienne, oggi Adrien è l’unico che ancora parla con me. Nina mi disprezza. Quanto a Étienne, sono io che non voglio più saperne di lui. Eppure fin dall’infanzia mi affascinano. Sono sempre stata legata soltanto a loro tre». Leggi tutto…

RACCONTARE SCIASCIA di Angelo Campanella e Giuseppe Maurizio Piscopo

Esce per l’editore Navarra il volume “Raccontare Sciascia” di di Angelo Campanella e Giuseppe Maurizio Piscopo

A cento anni dalla nascita, un libro racconta l’esperienza intellettuale e umana di Leonardo Sciascia

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Raccontare Sciascia di Angelo Campanella e Giuseppe Maurizio Piscopo, con un saggio introduttivo di Salvatore Ferlita e un ricco inserto fotografico di Angelo Pitrone: un libro che narra gli aspetti salienti, meno conosciuti, curiosi che riguardano la vita di Leonardo Sciascia, il primo autore a parlare della mafia in un romanzo, e la sua vasta produzione.

Il testo contiene due interviste a Giacomo Lombardo e Franco Nicastro e un QR Code per ascoltare il “Tema di Regalpetra”, brano inedito di Giuseppe Maurizio Piscopo che costituisce la colonna sonora del libro.

Abbiamo chiesto agli autori di raccontarci qualcosa sulla genesi di questo libro…

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HAPPYNEXT di Simone Cristicchi

“HappyNext. Alla ricerca della felicità” di Simone Cristicchi (La nave di Teseo)

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di Erika Di Giorgio

Che Simone Cristicchi sia un artista a trecentosessanta gradi, lo sapevamo già. Ne dà ulteriore conferma con questo progetto multiforme incentrato sul concetto di felicità e realizzato attraverso la musica, uno spettacolo teatrale, un film documentario di Andrea Cocchi e la pubblicazione di un libro. Il libro in questione lo pubblica La nave di Teseo e si intitola – come l’omonimo spettacolo teatrale – “HappyNext. Alla ricerca della felicità“. E forse non è un caso che esca nel corso della cosiddetta terza ondata della pandemia da Covid-19, quando di felicità ce n’è davvero (disperato) bisogno. Ma cos’è, intanto, la felicità? Qual è il suo reale significato? Esiste davvero? E dove risiede? Leggi tutto…

CINQUE SORELLE di Cinzia Giorgio: incontro con l’autrice

Cinque sorelle. La saga della famiglia Fendi” di Cinzia Giorgio (Newton Compton): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Cinzia Giorgio è dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Si è specializzata in Women’s Studies e in Storia Moderna, compiendo studi anche all’estero. Organizza salotti letterari, è direttore editoriale del periodico Pink Magazine Italia e insegna Storia delle Donne all’Uni.Spe.D. È autrice di saggi scientifici e romanzi. Con la Newton Compton ha pubblicato Storia erotica d’Italia, Storia pettegola d’Italia, È facile vivere bene a Roma se sai cosa fare e quattro romanzi: La collezionista di libri proibiti, La piccola libreria di Venezia, La piccola bottega di Parigi e I migliori anni.

Il nuovo romanzo di Cinzia Giorgio, anche questo pubblicato da Newton Compton, si intitola: Cinque sorelle. La saga della famiglia Fendi

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«La leggenda legata alla famiglia Fendi», ha detto Cinzia Giorgio a Letteratitudine, «racconta che la mattina Adele Casagrande portasse con sé tutte e cinque le figlie quando usciva di casa per andare nel negozio di via del Plebiscito a Roma, e che mentre lavorava in laboratorio le allattasse, mettendole a dormire nei cassetti destinati alle borse. Siamo alla fine degli anni Venti e il nome Fendi non era ancora molto noto. Leggi tutto…

PREMIO LEOGRANDE 2021: domenica 11 la proclamazione del vincitore

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PREMIO LEOGRANDE 2021: domenica 11 aprile ore 18 ci sarà la proclamazione del vincitore – diretta sulla pagina Facebook dei Presìdi del Libro

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Chiuse le operazioni di voto, l’Associazione Presìdi del libro è pronta a proclamare il vincitore della V edizione del Premio Alessandro Leogrande organizzato in collaborazione con la Regione Puglia e dedicato al giornalismo letterario d’inchiesta.

Domenica 11 aprile alle 18, in diretta sulla pagina facebook dei Presìdi del libro, l’Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Puglia Massimo Bray e la Presidente dei Presìdi del libro Anna Maria Montinaro annunceranno l’autore e il libro che si sono aggiudicati il riconoscimento di quest’anno nel corso di un incontro con i concorrenti condotto da Marino Sinibaldi.

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AUGURI DI BUONA PASQUA 2021

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CANDIDO di Guido Maria Brera con I Diavoli: intervista

“Candido” di Guido Maria Brera con I Diavoli (La nave di Teseo): intervista al collettivo I Diavoli

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di Massimo Maugeri

Con Guido Brera abbiamo avuto modo di discutere in varie circostanze dei suoi libri: di recente, la chiacchierata radiofonica sul suo romanzo “La fine del tempo” (La nave di Teseo).

Adesso, in occasione dell’uscita di questo nuovo romanzo intitolato Candido (La nave di Teseo), ho coinvolto l’intero collettivo de I Diavoli (co-autori, insieme a Guido Brera, del progetto narrativo in esso contenuto).

Il collettivo I Diavoli è un laboratorio di narrazioni nato sul web per espandere l’universo dell’omonimo romanzo di Guido Maria Brera. Sperimenta molteplici forme di scrittura spaziando dalla fiction alla fact fiction, dal reportage narrativo alla saggistica disinvolta e pop. “Informare raccontando” è la formula che restituisce il senso di un’attività di produzione on line e non solo, che racconta i grandi eventi di questo tempo.

Questo nuovo romanzo, “Candido”, ispirato dalla celebre opera di Voltaire, è incentrato su un imminente futuro (o forse, potremmo dire, su un prossimo presente… ancora più prossimo di quanto possiamo immaginare) dove la tecnologia, invece di emancipare il genere umano, finisce con l’incrementare a dismisura lo sfruttamento e le disuguaglianze che già oggi attanagliano la nostra società, arrivando a esercitare un controllo asfissiante sull’esistenza delle persone.

Ringrazio il collettivo de I Diavoli per avermi concesso questa intervista…

– Partiamo dall’inizio. Come nasce il progetto letterario di “Candido”? Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 22 al 28 marzo 2021 – questa settimana segnaliamo “Flora” di Alessandro Robecchi (Sellerio)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 22 al 28 marzo 2021

Questa settimana segnaliamo: “Flora” di Alessandro Robecchi (Sellerio), al 1° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Flora” di Alessandro Robecchi (Sellerio)

In seconda posizione: “Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più” di Michela Murgia (Einaudi)

In terza posizione: “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

 

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La scheda del libro: “Flora” di Alessandro Robecchi (Sellerio)

Alessandro Robecchi firma una delle avventure più coinvolgenti di Carlo Monterossi. In un intrigo che lascia senza fiato, coniuga suspense e passione letteraria e racconta una storia lontana, dal passato, di poesia e libertà, amour fou e Resistenza. Un inchino al movimento surrealista parigino.

Flora De Pisis è stata rapita. La regina della tivù del dolore, Nostra Madonna delle Lacrime, la principessa del cinismo, la diva tanto umana, l’amore delle masse, la cui popolarità è in gran parte merito di Carlo Monterossi, inventore, pentito, del programma Crazy Love. Ed è a lui che il capo indiscusso della Grande Tivù Commerciale affida la delicatissima faccenda, nella speranza che la trattativa rimanga segreta. Carlo si mette al lavoro con la «sua squadra»: l’investigatore Oscar Falcone, la sua socia Agatina Cirrielli, ex sovrintendente di polizia, e Bianca Ballesi che conosce i segreti indicibili del programma di Flora. È un vero sequestro o una trovata pubblicitaria? E poi: chi sono i rapitori? Cosa vogliono? La richiesta del riscatto arriva quasi subito: dieci milioni di euro, ma soprattutto – inaudito – un’ora di trasmissione in diretta nell’orario di massimo ascolto. Libera, pirata, senza controlli né spot pubblicitari. Incredibile. Inaccettabile. A meno che… Mentre la tensione cresce, il Paese si agita alla notizia ormai pubblica, i media sembrano impazzire e la data della messa in onda si avvicina, i «terroristi» sembrano sempre più una brigata di agitatori surrealisti, guidati da una coppia che ha inventato «un piano bellissimo, oltre le stelle» e ispirati da un grande artista: Robert Desnos, poeta e resistente. In un romanzo dal ritmo denso, che dosa magistralmente poesia e suspense, si intrecciano misteriosamente mondi lontanissimi: lo show nazional-populista della tivù, estremo esercizio di cinismo, e la Parigi degli anni Venti, delle avanguardie, delle cave e dei bistrot dove esplodeva la rivoluzione surrealista, tra amour fou e Resistenza. Alessandro Robecchi firma una delle avventure più coinvolgenti di Carlo Monterossi, ricca di tensione noir e passione letteraria, ambientata come sempre in una Milano vista dai banconi dei bar, dai salotti borghesi, dalle scrivanie degli uffici, dai marciapiedi e dalle finestre dei palazzi di periferia. I suoi romanzi – meccanismi precisi, ironia irresistibile nei dialoghi e nelle trovate – gettano sempre uno sguardo disincantato e illuminante sulla nostra società.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Flora Alessandro Robecchi Sellerio Editore Palermo 15,00
2 Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più Michela Murgia Einaudi 13,00
3 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
4 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
5 Un tè a Chaverton House Alessia Gazzola Garzanti 16,40
6 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
7 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00
8 Viola e il Blu Matteo Bussola Salani 14,90 *
9 PaperDante. Letteratura a fumetti Disney Libri 12,00
10 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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Libro bianco sulla lettura e i consumi culturali in Italia (2020-2021)

Pronti oltre 35 milioni di euro per passare dall’emergenza alla ripartenza: il Libro bianco del Centro per il libro e la lettura

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In molti settori della società – industriali, economici, culturali – il 2020 sarà ricordato come un anno di transizione. Un periodo in cui l’impatto dell’emergenza pandemica ha attivato (o accelerato) una radicale trasformazione nei paradigmi, nei processi, nelle abitudini quotidiane. Questo discorso vale anche per il libro e la lettura, come emerge dalla fotografia scattata dal Libro bianco sulla lettura e i consumi culturali in Italia (2020-2021), la ricerca voluta dal Centro per il libro e la lettura e realizzata dall’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori. Un’analisi che da un lato mostra la resistenza della pratica della lettura in Italia anche durante la pandemia: pur nel mezzo di tempestose trasformazioni tecnologiche e nelle abitudini dei consumi dei cittadini, rese ancora più evidenti nel contesto di emergenza dei mesi scorsi, il libro conferma il suo ruolo speciale, solido e rilevante nella dieta culturale della società. Un messaggio non solo simbolico, ma molto concreto: quasi un invito alla riflessione, nel momento in cui siamo chiamati a voltare pagina e a guardare avanti. Dall’altro lato il Libro bianco fornisce elementi utili proprio in ottica futura, per l’avvio di una ripartenza che nel 2021 sarà sostenuta dal Centro per il libro e la lettura con interventi per oltre 35 milioni di euro. Leggi tutto…

PREMIO ALVARO BIGIARETTI 2021: annunciata la cinquina

È stata annunciata la cinquina dei libri che si contenderanno l’edizione 2021 del Premio Alvaro Bigiaretti

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Mercoledì 31 marzo 2021 il Comitato Direttivo del Premio Letterario Corrado Alvaro – Libero Bigiaretti presieduto da Giorgio Nisini si è riunito nella casa di campagna dei due scrittori per valutare le opere in gara. Dopo un’ampia discussione su tutti i libri pervenuti attraverso la segreteria del Premio, il Comitato ha selezionato la seguente Cinquina finalista (in ordine alfabetico): Leggi tutto…

NebbiaGialla Suzzara Noir Festival 2021 con Michael Connelly

Il NebbiaGialla Suzzara Noir Festival 2021 festeggia con Michael Connelly

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Il 17 e 18 aprile torna il NebbiaGialla Suzzara Noir Festival, la manifestazione dedicata alla letteratura gialla che è diventata un punto di riferimento per gli scrittori di genere e per un pubblico amante della lettura. Nato da un’idea dello scrittore e giornalista Paolo Roversi, con il prezioso contributo del Comune di Suzzara e di Piazzalunga Cultura, il NebbiaGialla giunge alla sua quindicesima edizione che quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, si svolgerà interamente online sul sito www.nebbiagialla.eu e sulle pagine Facebook del Festival e di MilanoNera. Leggi tutto…

PREMIO SALERNO LIBRO D’EUROPA: scelta la terna

È stata individuata la terna dei libri che si contenderanno il Premio Salerno Libro d’Europa

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ROBERTO VENTURINI racconta L’ANNO CHE A ROMA FU DUE VOLTE NATALE

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: ROBERTO VENTURINI racconta il suo romanzo “L’anno che a Roma fu due volte Natale” (SEM), presentato all’edizione 2021 del Premio Strega da Maria Pia Ammirati

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di Roberto Venturini

Fiorello: ‘Non ho parole per commentare un atto così vile’. Baudo: ‘Indignato e dispiaciutissimo’.
Queste le dichiarazioni a freddo all’indomani del ratto della salma di Mike Bongiorno dal cimitero di Arona, nel gennaio del 2011.
Se a questa altezza cronologica le molteplici motivazioni che ormai più di tre anni fa mi hanno sollecitato a scrivere il mio ultimo romanzo mi appaiono in larga parte nebulose e decisamente meno presenti e chiare alla memoria, ricordo però perfettamente, questo sì, uno dei due grandi moventi responsabili della genesi de L’anno che a Roma fu due volte Natale.
Un po’ mi vergogno, non lo nego, ma è stato un morboso interesse per il fatto di cronaca che vide protagonista la bara del Mike nazionale – all’anagrafe Michael Nicholas Salvatore Bongiorno – ad aver innescato la miccia. Fin da subito è scattata in me la curiosità rispetto a un’azione a tutta prima deplorevole e irrispettosa dal punto di vista etico ma che, scartata l’ipotesi del furto allo scopo di estorsione e ricettazione (non fu mai chiesto un riscatto alla famiglia Bongiorno), ha rivelato la natura profondamente simbolica di questo abominevole atto criminale. Leggi tutto…

FORSE NON MORIRÒ DI GIOVEDÌ di Remo Bassini: incontro con l’autore

“Forse non morirò di giovedì” di Remo Bassini (Golem Edizioni): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Remo Bassini è nato a Cortona, vive a Vercelli. Ha un passato da operaio, portiere di notte, studente lavoratore, giornalista. Ha diretto per dieci anni il bisettimanale storico di Vercelli, La Sesia, e ha collaborato con diverse testate (L’indipendente, Il Corriere nazionale, Il Fatto). Attualmente dirige il giornale on line Infovercelli24 e ha un blog su Il Fatto quotidiano.

Ha pubblicato “Dicono di Clelia” (Mursia, 2006), “Lo scommettitore” (Fernandel 2006), “La donna che parlava con i morti” (Newton Compton 2007), “Bastardo posto” (Perdisa Pop, 2010), “Il monastero della risaia” (SenzaPatria 2010), “Vicolo del precipizio” (Perdisa Pop 2011), “Buio assoluto” (Historica, 2015), “Vegan. Le città di Dio” (Tlon, 2016), “La notte del santo” (Fanucci, 2017), “La donna di picche” (Fanucci, 2019).

Il nuovo romanzo di Remo Bassini si intitola “Forse non morirò di giovedì” e lo pubblica Golem Edizioni.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene… Leggi tutto…

QUELLO CHE NON SO DI ME di Antonietta Gnerre (poesia)

“Quello che non so di me” di Antonietta Gnerre (Interno poesia)

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di Nicoletta Bortolotti

Come sigillare le nuvole “in un calendario”? Come la parola esercita un “sopralluogo di pensieri”? La poesia di Antonietta Gnerre è luogo e sopralluogo di io narranti “senza io”, intagliati e intersecati nella formazione minerale del muscovite, che titola una sezione di questa importante raccolta, e che viene impiegato come una sorta di eliotiano e montaliano correlativo oggettivo. Alessandro Zaccuri, nella densa prefazione al libro, lo ha definito “coerente e compatto”. Si potrebbe aggiungere anche visionario, poiché la lingua in apparenza tersa è percorsa da fratture, scosse sismiche e voragini che inseriscono Gnerre nel solco della grande poesia visionaria femminile, da Emily Dickinson ad Antonia Pozzi e Chandra Candiani, da Marina Cvetaeva a Wisława Szymborska. Il linguaggio è innanzitutto luogo, dichiarato anche nella dedica: “All’Irpinia / terra del mio sangue / verde e cosmica”. Leggi tutto…

LA SOCIETÀ SENZA DOLORE di Byung-Chul Han (recensione)

La società senza dolore. Perché abbiamo bandito la sofferenza dalle nostre vite” di Byung-Chul Han (Einaudi – traduzione di Aglan-Buttazzi Simone)

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Il dolore fondamento di una società etica

di Salvo Sequenzia

Al suo recente saggio “La società senza dolore. Perché abbiamo bandito la sofferenza dalle nostre vite (Einaudi Stile Libero, 2020, pp. 80) il filosofo sudcoreano Byung-Chul Han consegna una riflessione sul rapporto tra uomo e dolore nella società di oggi che si intrama nei sentieri più perigliosi del pensiero “continentale” tra Ottocento e Novecento e che si prende carico di alcuni dei temi nevralgici che scuotono il dibattito filosofico e sociologico contemporaneo. Pensatore e scrittore tra i più influenti e letti Byung-Chul Han ha insegnato a Friburgo, nella cattedra che fu di Martin Heiddegger, e a Berlino. Il suo pensiero scaturisce da una analisi critica, impietosa e radicale, mossa alla «società della prestazione» (cfr. Byung Chul Han, La società della stanchezza, 2012), alle nuove idolatrie tecnocratiche e neo-liberale che ispirano nelle masse una cieca fiducia in un sistema che ha estremizzato le dinamiche del profitto, del successo, della violenza e dell’indifferenza (cfr. Id., La società della trasparenza, 2014). Per Han, vincere ed ottenere il successo a tutti i costi è il mantra del tempo in cui viviamo, anche quando vittoria e successo, più che soddisfare, procurano angoscia, sfinimento, prostrazione e violenza. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 15 al 21 marzo 2021 – questa settimana segnaliamo “Un tè a Chaverton House” di Alessia Gazzola (Garzanti)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’8 al 14 marzo 2021

Questa settimana segnaliamo: “Un tè a Chaverton House” di Alessia Gazzola (Garzanti), al 1° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Un tè a Chaverton House” di Alessia Gazzola (Garzanti)

In seconda posizione: “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

In terza posizione: “Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più” di Michela Murgia (Einaudi)

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La scheda del libro: “Un tè a Chaverton House” di Alessia Gazzola (Garzanti)

Alessia Gazzola torna con un nuovo libro che fa sognare tra dolci fatti in casa, la magia di un’ambientazione che riporta al fascino del passato e un piccolo mistero di famiglia da risolvere. Entrate a Chaverton House e godetevi il viaggio.

Un’antica dimora inglese in cui tutto può accadere. Mi chiamo Angelica e questa è la lista delle cose che avevo immaginato per me: un fidanzato fedele, un bel terrazzino, genitori senza grandi aspettative. Peccato che nessuna si sia avverata. Ecco invece la lista delle cose che sono accadute: lasciare tutto, partire per l’Inghilterra e ritrovarmi con un lavoro inaspettato. Così sono arrivata a Chaverton House, un’antica dimora del Dorset. Questo viaggio doveva essere solo una visita veloce per indagare su una vecchia storia di famiglia, e invece si è rivelato molto di più. Ora zittire la vocina che lega la scelta di restare ad Alessandro, lo sfuggente manager della tenuta, non è facile. Ma devo provarci. Lui ha altro per la testa e anche io. Per esempio prepararmi per fare da guida ai turisti. Anche se ho scoperto che i libri non bastano, ma mi tocca imparare a memoria i particolari di una serie tv ambientata a Chaverton. La gente vuole solo riconoscere ogni angolo di ogni scena cult. Io invece preferisco servizi da tè, pareti dai motivi floreali e soprattutto la biblioteca, che custodisce le prime edizioni di Jane Austen e Emily Brontë. È come immergermi nei romanzi che amo. E questo non ha prezzo. O forse uno lo ha e neanche troppo basso: incontrare Alessandro è ormai la norma. E io subisco sempre di più il fascino della sua aria da nobiltà offesa. Forse la decisione di restare non è così giusta, perché io so bene che quello che non si dovrebbe fare è quello che si desidera di più. Quello che non so è se seguire la testa o il cuore. Ma forse non vanno in direzioni opposte, anzi sono le uniche due rette parallele che possono incontrarsi.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Un tè a Chaverton House Alessia Gazzola Garzanti 16,40 *
2 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
3 Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più Michela Murgia Einaudi 13,00
4 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00
5 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
6 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
7 Un uomo da conquistare. Serie Bridgerton. Vol. 4 Julia Quinn Mondadori 14,50 T *
8 Prima persona singolare Haruki Murakami Einaudi 18,00
9 PaperDante. Letteratura a fumetti Disney Libri 12,00
10 Le storie del quartiere Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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DANTEDÌ: 25 MARZO 2021

IL 2021 È L’ANNO DI DANTE: Il 25 marzo è la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, istituita nel 2020 dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministro Dario Franceschini

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Il 25 marzo, data che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia, ricordiamo in tutta Italia e nel mondo il genio di Dante con tante iniziative organizzate dalle scuole, dagli studenti e dalle istituzioni culturali.

L’edizione del 2021 è quella più significativa perché avviene del settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta.

In questa pagina sono pubblicate le principali iniziative patrocinate dal Comitato per le celebrazioni presieduto dal Professor Ossola, quelle proposte dai musei, dagli archivi e dalle biblioteche dello Stato e dalle Città di Dante.
Oltre cento iniziative promosse in tutta Italia dal Comitato per le celebrazioni del settecentenario
Anche la RAI impegnata nel ricordo del Sommo Poeta, con un Dantedì speciale all’insegna di Roberto Benigni
Firenze, Ravenna e Verona rendono omaggio al padre della lingua italiana.

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GLI EXTRALISCIO TRA SANREMO E IL NUOVO ALBUM: intervista a Elisabetta Sgarbi

Elisabetta Sgarbi ci racconta della sua esperienza sanremese con gli Extraliscio, del nuovo doppio album della band intitolato “È bello perdersi”, della distribuzione del film “Extraliscio – Punk da Balera. Si ballerà finché entra la luce dell’alba” e, per la prima volta in assoluto, dei nuovi progetti della Betty Wrong Edizioni Musicali

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di Massimo Maugeri

Avevamo già avuto modo di parlare della storia degli Extraliscio, del loro connubio artistico con Elisabetta Sgarbi e della loro vertiginosa crescita: da “Merendine Blu” al Giro d’Italia, dal film (diretto dalla stessa Elisabetta Sgarbi e presentato al Festival Internazionale del Cinema di Venezia), fino all’approdo al Festival di Sanremo.
La parentesi sanremese e il grande successo che ne è conseguito hanno consentito ai giganti del “punk da balera” di diventare notissimi al grande pubblico (con riscontri sorprendenti e inviti a partecipare ai più seguiti programmi televisivi).

Ho chiesto a Elisabetta Sgarbi (che è l’artefice del successo degli Extraliscio) di raccontarmi qualcosa sull’esperienza sanremese e sul nuovo doppio album della band (“È bello perdersi”), nonché – tra le altre cose – dei progetti futuri della Betty Wrong Edizioni Musicali…

– Cara Elisabetta, ti aspettavi questo grande successo degli Extraliscio a Sanremo?
Qualcuno ha scritto che Extraliscio era un gruppo discograficamente inesistente prima di Sanremo. Era certamente una esagerazione perché avevano alle spalle due album. Però è vero che la musica a certi livelli si deve confrontare con i numeri, cercando di non esserne schiava: visualizzazioni del video, ascolti su Spotify, Apple, Amazon. Loro – ed era un aspetto che mi affascinava molto – erano lontani da tutto questo. Non avevano neppure un profilo Spotify, e riversavano tutto nei concerti, che facevano, ovunque capitasse.
Ecco, a partire da queste considerazioni, sono felice di due cose: con Sanremo hanno iniziato a costruire una visibilità discografica importante, al pari di artisti che già arrivavano da standard molto elevati in termini numerici; d’altra parte non hanno perso la loro identità a Sanremo, sono stati loro stessi, portando una energia da balera, non affettata, non manierata. Leggi tutto…

LA LUCE È LÀ di Agata Bazzi (recensione)

“La luce è là” di Agata Bazzi (Mondadori)

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Agata Bazzi. La Luce è là, LIK DÖR

di Mario Blancato

Negli ultimi 20-25 anni la letteratura siciliana sta vivendo il suo grande momento di gloria, non solo per il valore indiscutibile degli autori/autrici, che sono fortemente segnati e motivati da una tradizione significativa. Il loro talento, non solo letterario, ma polimorfico e variegato, il loro senso civico, la loro ansia di perequazione sociale, stanno riconsiderando i canoni, che sono sottesi alla letteratura, ma al contempo stanno cercando strade nuove e nuove forme espressive per rileggere la propria storia ed il proprio passato, non sempre luminoso. Certo i fari del nuovo cammino sono stati accesi da personaggi quali Leonardo Sciascia, Gesualdo Bufalino, Vincenzo Consolo, Giuseppe Bonaviri, che hanno percorso sentieri impegnati sul versante civile e sociale e aperti all’apporto delle culture dominanti nei secoli in Sicilia, dagli arabi ai normanni ed aragonesi, dalla corona di Spagna, al Regno dei Borboni, e dal Regno di Piemonte e Sardegna alla letteratura, più propriamente italiana. Leggi tutto…

LEONARDO DA VINCI. IL MISTERO DI UN GENIO: intervista a Barbara Frale

“Leonardo da Vinci. Il mistero di un genio” di Barbara Frale (Newton Compton): intervista all’autrice

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Barbara Frale è una storica del Medioevo, nota in tutto il mondo per le sue ricerche sui Templari. Autrice di varie monografie, ha partecipato a trasmissioni televisive e documentari storici. Ha curato la consulenza storica per la serie I Medici. Masters of Florence in onda sulla RAI ed è autrice, insieme a Franco Cardini, del saggio La Congiura. La Newton Compton ha pubblicato con successo I sotterranei di Notre-Dame, In nome dei Medici, Cospirazione Medici, La torre maledetta dei templari, Leonardo da Vinci. Il mistero di un genio e il saggio I grandi imperi del Medioevo.

Barbara Frale ha appena pubblicato il romanzo “Leonardo da Vinci. Il mistero di un genio” (Newton Compton) mentre, contestualmente, esce per la Rai una fiction dedicata a questo grande genio (Leonardo è una serie televisiva ideata da Frank Spotnitz e Steve Thompson e ha come protagonista Aidan Turner nel ruolo di Leonardo da Vinci. Fanno parte del cast principale anche Matilda De Angelis, Freddie Highmore e Giancarlo Giannini. Debutta stasera 23 marzo 2021 su Rai 1).

Ho chiesto a Barbara di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro.

– Cara Barbara, partiamo dall’inizio e parlaci un po’ di te. Come e quando nasce il tuo interesse per la figura di Leonardo Da Vinci? Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2021: i dodici libri candidati

I 12 libri candidati alla LXXV edizione del Premio Strega

Il Premio Strega – promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Liquore Strega con il contributo della Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con BPER Banca e con Ibs.it, sponsor tecnico – ha annunciato la selezione dei dodici candidati alla LXXV edizione.

Il Comitato direttivo del Premio – composto da Pietro Abate, Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Helena Janeczek, Melania G. Mazzucco, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine – si è riunito per scegliere i dodici candidati tra i sessantadue titoli di narrativa proposti quest’anno dagli Amici della domenica.

Questi i dodici libri selezionati:

  • Andrea Bajani, Il libro delle case (Feltrinelli) – proposto da Concita De Gregorio;
  • Edith Bruck, Il pane perduto (La nave di Teseo) – proposto da Furio Colombo;
  • Maria Grazia Calandrone, Splendi come vita (Ponte alle Grazie) – proposto da Franco Buffoni;
  • Giulia Caminito, L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani) – proposto da Giuseppe Montesano;
  • Teresa Ciabatti, Sembrava bellezza (Mondadori) – proposto da Sandro Veronesi;
  • Donatella Di Pietrantonio, Borgo Sud (Einaudi) – proposto da Nadia Fusini;
  • Lisa Ginzburg, Cara pace (Ponte alle Grazie) – proposto da Nadia Terranova;
  • Giulio Mozzi, Le ripetizioni (Marsilio) – proposto da Pietro Gibellini;
  • Daniele Petruccioli, La casa delle madri (TerraRossa) – proposto da Elena Stancanelli;
  • Emanuele Trevi, Due vite (Neri Pozza) – proposto da Francesco Piccolo;
  • Alice Urciuolo, Adorazione (66thand2nd) – proposto da Daniele Mencarelli;
  • Roberto Venturini, L’anno che a Roma fu due volte Natale (SEM) – proposto da Maria Pia Ammirati

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VIII PREMIO LETTERARIO “PAOLO PRESTIGIACOMO” SAN MAURO CASTELVERDE

VII Edizione del Premio Letterario “Paolo Prestigiacomo” – San Mauro Castelverde

Il Comune di San Mauro Castelverde (PA) in collaborazione con il periodico culturale l’EstroVerso indice l’VIII Edizione del Premio Letterario “Paolo Prestigiacomo” per promuovere e riportare all’attenzione di studiosi e appassionati di poesia l’opera dello scrittore maurino Paolo Prestigiacomo (San Mauro Castelverde, 1947 – Roma, 1992).

Quest’anno la giuria del Premio è composta da Gabriella Sica (Presidente), Nino De Vita e Salvatore Silvano Nigro. Il Premio è aperto a opere di poesia in lingua italiana edite dal 15 giugno 2019. La partecipazione è gratuita. Per tutte le informazioni è possibile prendere visione del bando allegato al presente Comunicato Stampa.

Il Premio, indetto nel 1993, si è protratto per un totale di sei edizioni fino al 2007. È stato ripreso nel 2019 e oggi, dopo la pausa dettata dall’emergenza Covid-19, ritorna con l’VIII edizione. Nell’Albo dei vincitori: Patrizia Cavalli (1993), Franco Loi (1994), Franco Marcoaldi (1995), Valerio Magrelli e Aurelio Picca (1996), Iolanda Insana (1997), Maurizio Cucchi (2007), Tiziano Broggiato e Giuseppe Grattacaso (2019).

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PAOLO ZARDI racconta MEMORIE DI UN DITTATORE

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: PAOLO ZARDI racconta il suo romanzo “Memorie di un dittatore” (Perrone), presentato all’edizione 2021 del Premio Strega da Paolo Di Paolo

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di Paolo Zardi

La nascita di un romanzo, la sua esistenza autonoma, compiuta, e indipendente dall’autore, sono i frutti misteriosi di un processo che si svolge in un mondo sotterraneo, buio e inaccessibile che è la mente di chi quel romanzo lo ha scritto. Nel tentativo di ricostruire, a posteriore, i passi che ho seguito per arrivare alle Memorie di un dittatore, credo di dover tornare indietro fino alla quinta ginnasio quando, per la prima volta, incappai nella curiosa e sorprendente storia di Eliogabalo, un ragazzo di quattordici anni che, per una serie fortuite di cause, era salito al vertice di quello che allora era l’impero più grande del mondo. I quattro anni in cui detenne il potere furono caratterizzati da eccessi e follie di ogni tipo, incomprensibili e inaccettabili perfino per quella società romana già avviata verso la decadenza; la sua avventura si concluse come per la stragrande maggioranza degli imperatori romani: venne ucciso dai pretoriani e sostituito dal cugino Alessandro Severo, che a sua volta sarebbe stato ucciso dai suoi soldati tredici anni dopo. Quella storia aberrante, tragica e ridicola allo stesso tempo, poneva una domanda che per me sarebbe diventata centrale: quali qualità specifiche possiedono le persone che conquistano il potere? Leggi tutto…

Combattere la pandemia: gli esempi di Gianrico Carofiglio e Andrea Vitali

IL MAGGIO DEI LIBRI 2021: AMOR…

Torna Il Maggio dei Libri: meno un mese all’undicesima edizione che apre oggi la banca dati

22 marzo 2021. Un’edizione speciale che celebra l’amore per la lettura e l’importante anniversario dantesco che ricorre nel 2021, a settecento anni dalla morte del Sommo Poeta: torna Il Maggio dei Libri, ideato dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, che quest’anno sceglie come ideale guida tematica Amor…, richiamando con un’unica parola la centralità del sentimento nell’opera di Dante e il profondo legame che unisce ogni lettore ai libri a lui più cari. A dare corpo a questa dualità, l’immagine di Vincenzo Del Vecchio, illustratore e visual artist, in cui Dante e Virgilio, identificati dai colori delle vesti e dal libro che il primo tiene in mano, osservano rapiti un tappeto di nubi da cui si originano figure unite in un abbraccio.

In questo spirito di ideale condivisione e passione per la lettura, dal 23 aprile, giornata mondiale UNESCO del libro e del diritto d’autore, al 31 maggio, Il Maggio dei Libri inviterà il proprio affezionato e sempre più ampio pubblico a partecipare con iniziative in presenza e in digitale suggerendo tre declinazioni tematiche alle quali eventualmente ispirarsi: “Amor… ch’a nullo amato amar perdona“, dedicato all’amore nella sua più ampia accezione quando si accompagna ai sentimenti di empatia e solidarietà; “Amor… che ne la mente mi ragiona“, legato all’intelletto e fonte di curiosità e desiderio di conoscenza; “Amor… che move il sole e l’altre stelle“, pensato per abbracciare temi e riflessioni di natura diversa, ampi come la portata del sentimento che le anima. Tre celebri citazioni dantesche cui si accompagnano, come di consueto, le relative bibliografie tematiche divise per genere e fascia d’età, ricche di spunti e suggestioni sempre nuove. Leggi tutto…

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 2021

21 marzo 2021 – GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

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Ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Poesia nel primo giorno di primavera. Istituita dall’UNESCO in quanto si riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato della promozione del dialogo interculturale, della comunicazione e della pace.

La giornata mondiale della poesia sul sito delle Nazioni Unite

Segnaliamo anche il nostro speciale dedicato alle città creative di letteratura dell’UNESCO che uniscono le forze per celebrare la Giornata mondiale della poesia 2021

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Il Direttore Generale dell’UNESCO, Audrey Azoulay, ha divulgato il seguente messaggio per celebrare la Giornata Mondiale della Poesia 2021 (proponiamo qui di seguito la traduzione in italiano e il testo originale in inglese)

Proprio come ha scritto il romanziere Franz Kafka, “Un libro deve essere l’ascia per il mare ghiacciato che alberga in noi”, così il professore di Stanford John Felstiner chiede nel titolo del suo libro: La Poesia può salvare il Mondo?
“Perché richiamare ai piaceri della poesia, quando è giunto il momento di una risposta a 360 gradi? La risposta inizia con gli individui, sono le singole persone da cui vengono e per cui vengono declamate le poesie. Poco alla volta, la volontà di agire può sorgere dentro di noi. Poiché siamo ciò a cui mira la bellezza e la forza delle poesie, abbiamo la possibilità di riconoscere e alleggerire la nostra impronta in un mondo in cui tutta la natura è vitale.”
Creata con parole, colorata con immagini, scolpita con la giusta metrica, la poesia ha un potere che non ha eguali. Il potere di scuoterci dalla vita di tutti i giorni e il potere di ricordarci la bellezza che ci circonda e la resilienza dello spirito umano.
Quest’anno, mentre celebriamo il 50° anniversario del programma Man and the Biosphere, l’UNESCO onora i poeti del passato e del presente che rappresentano la biodiversità e la conservazione della natura. Leggi tutto…

Le città creative di letteratura dell’UNESCO e la Giornata mondiale della poesia 2021

Le città creative di letteratura dell’UNESCO uniscono le forze per celebrare la Giornata mondiale della poesia 2021

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Creato nel 2004, l’UNESCO Creative Cities Network (UCCN) riunisce 246 città in tutto il mondo, che hanno riconosciuto la cultura e la creatività come abilitatori strategici per il raggiungimento dello sviluppo urbano sostenibile nell’ambito dell’Agenda 2030. La visione di sfruttare il potere di trasformazione della cultura e della creatività in diversi aspetti della governance urbana è la forza trainante dell’UCCN. I beni culturali e la vitalità creativa di ciascuna città membro sono coperti da sette campi creativi della rete, vale a dire: artigianato e arte popolare, design, cinema, gastronomia, letteratura, arti mediali e musica. Leggi tutto…

LISA GINZBURG racconta CARA PACE

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: LISA GINZBURG racconta il suo romanzo “Cara pace” (Ponte alle Grazie), presentato all’edizione 2021 del Premio Strega da Nadia Terranova

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di Lisa Ginzburg

“Decido che assolutamente devo andare a Roma”. Per molto tempo la frase mi ha ticchettato nella testa: era l’embrione del mio romanzo, ma io ancora non lo sapevo. Per il momento (e così è rimasta per molto tempo) si trattava di una sola, singola enunciazione – il suo ritmo, una metrica che cadenzava un grumo di idee e nostalgie delle quali non avevo ancora dipanato nessun bandolo. Mi succede che certe parole o espressioni mi risuonino in testa in maniera anche ossessiva: spesso preludono a qualcosa che scriverò, ma questa volta in quelle diciotto sillabe si annidava un romanzo, una vicenda intera che covavo senza essermene accorta. A essere più esatta, di raccontare la storia di due sorelle lo desideravo da tempo, ma secondo quale intreccio mi sfuggiva del tutto. È stata quella prima frase, con il suo ingombrante ricorrere, a illuminarmi la strada: come un faro.
Poi, spira successiva di quel mandala composto di circolarità successive che la genesi di un romanzo sa essere, s’è imposta alla mente Maddalena, una delle sorelle protagoniste di Cara pace e sua voce narrante. Ancor prima del suo personaggio, ho “visto” il particolare sguardo da lei posato sulla sorella minore, Nina, i suoi eccessi e le intemperanze. Così, dopo una frase, il suo ritmo e l’imperativo che contiene in sé (un monito a tornare a casa, cioè al luogo originario dove tutto è incominciato – mettendo in atto così un redde rationem con il tempo, accorciando le distanze geografiche e ricomponendole, una decisione esistenziale prima ancora che di viaggio), la seconda dimensione che si è configurata nel pensiero è stata psicologica. Narrare due sorelle diversissime nel carattere, le traiettorie dei loro sguardi simmetrici, i contorni di un legame che da subito ho pensato come simbiotico, complesso, stratificato. Leggi tutto…

STEFANO CORBETTA racconta LA FORMA DEL SILENZIO

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: STEFANO CORBETTA racconta il suo romanzo “La forma del silenzio” (Ponte alle Grazie), presentato all’edizione 2021 del Premio Strega da Lorenza Foschini

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di Stefano Corbetta

Ho scritto la prima stesura de La forma del silenzio nell’ottobre del 2017, mentre ero convalescente per un incidente a una gamba. Mi trovavo in un parcheggio dopo una serata con amici. All’improvviso, per una distrazione del conducente, un’auto con la portiera aperta ha fatto un balzo all’indietro e lo spigolo di lamiera mi ha perforato il polpaccio scaraventandomi a terra.
Dopo aver passato la notte in ospedale, sono rientrato a casa con l’ordine di restare a letto per almeno tre settimane: immobilità assoluta, pena la compromissione permanente del tendine. Nella completa solitudine della mia camera, imbottito di antidolorifici, trascorrevo le ore della giornata guardando film per neutralizzare l’immagine dello squarcio che avevo sempre davanti agli occhi e che mi causava incubi dai quali uscivo con la sensazione di non avere più la gamba. È stato in quei giorni che mi sono imbattuto in Arrival, il film di Denis Villeneuve basato sul racconto The story of your life di Ted Chiang in cui una perfetta Amy Adams interpreta Louise Banks, una linguista ingaggiata dal governo americano per cercare di aprire un canale comunicativo con gli eptapodi, extraterrestri silenziosi simili a calamari giganti che nel film si esprimavano disegnando nell’aria cerchi d’inchiostro dal significato oscuro. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’8 al 14 marzo 2021 – questa settimana segnaliamo “Later” di Stephen King (Sperling & Kupfer)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’8 al 14 marzo 2021

Questa settimana segnaliamo: “Later” di Stephen King (Sperling & Kupfer – traduzione di Luca Briasco), al 9° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più” di Michela Murgia (Einaudi)

In seconda posizione: “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

In terza posizione: “Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana” di Alessandro Sallusti e Luca Palamara (Rizzoli)

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La scheda del libro: “Later” di Stephen King (Sperling & Kupfer – traduzione di Luca Briasco)

Later è una nuova variazione King sul tema del bene e del male, un romanzo – come sempre – pieno di emozione e tenerezza nei confronti dell’infanzia e della perdita dell’innocenza, ma anche una riflessione matura sulla nostra possibilità di scegliere. Con un tocco di affettuosa ironia nei confronti dell’operoso mondo che ruota attorno a un grande autore.

Jamie Conklin ha proprio l’aria di un bambino del tutto normale, ma ci sono due cose che lo rendono invece molto speciale: è figlio di una madre single, Tia, che di mestiere fa l’agente letterario, e soprattutto ha un dono soprannaturale. Un dono che la mamma gli impone di tenere segreto, perché gli altri non capirebbero. Un dono che lui non ha chiesto e che il più delle volte non avrebbe voluto. Ma questo lo scoprirà solo molto tempo dopo. Perché la prima volta che decide di usarlo è ancora troppo piccolo per discernere, e lo fa per consolare un amico. E quando poi è costretto a usarlo lo fa per aiutare la mamma, lo fa per amore. Finché arriva quella dannata volta, in cui tutto cambia, e lui è già un ragazzino, che non crede più alle favole. Jamie intuisce già, o forse ne è addirittura consapevole, che bene e male non sono due entità distinte, che alla luce si accompagnano sempre le tenebre. Eppure sceglie, sceglie la verità e la salvezza. Ma verità e salvezza, scoprirà tempo dopo, hanno un prezzo. Altissimo.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più Michela Murgia Einaudi 13,00
2 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
3 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00
4 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
5 Prima persona singolare Haruki Murakami Einaudi 18,00
6 Le storie del quartiere Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
7 La carezza della memoria Carlo Verdone Bompiani 17,00
8 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
9 Later. Ediz. italiana Stephen King Sperling & Kupfer 19,90
10 Una terra promessa Barack Obama Garzanti 28,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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DANTE NEL MONDO: dal 21 al 25 marzo

Da domenica sarà Dante nel mondo: dal primo giorno di primavera al Dantedì, 12 Istituti Italiani di Cultura celebrano il Sommo Poeta attraverso una maratona digitale

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19 marzo 2021. Il primo giorno di primavera e il Dantedì sono gli estremi temporali entro i quali si svolgerà Dante nel mondo, la staffetta letteraria digitale realizzata dal Centro per il libro e la lettura con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero della Cultura, in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera e la Lettura – Corriere della Sera e curata dagli Istituti Italiani di Cultura di Berlino, Monaco, Londra, Madrid, Rabat, Tunisi, Mosca, Varsavia, Istanbul, Parigi, Rio de Janeiro e San Francisco, parte del programma Dante 700 nel mondo della Farnesina e patrocinata dal Comitato Nazionale per la Celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Leggi tutto…

A PROPOSITO DI JOHN FANTE

Riflessioni su John Fante: da “Un’etnicità complessa. Negoziazioni identitarie nelle opere di John Fante” di Elisa Bordin (La Scuola di Pitagora) a “Dalla parte di John Fante. Scritti e testimonianze” a cura di Giovanna Di Lello e Toni Ricciardi (Carocci)

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di Gianni Bonina

John Fante non era italiano, essendo nato in Colorado e a conoscenza solo di qualche parola imparata dal padre abruzzese e dalla madre lucana, per cui non era tenuto a inalberare il vessillo italoamericano e vestire il saio dell’immigrato dropout. Ma non era nemmeno americano, perché i genitori erano nati in Italia, come il nonno paterno già Oltreoceano, e perciò apparteneva di fatto agli wop e non agli wasp, essendo cattolico malaccetto e non protestante bianco anglosassone. Scrisse degli uni per realizzare il sogno americano degli immigrati e degli altri nella loro prospettiva che il sogno fosse solo degli americani. Di certo in nessuno dei suoi personaggi, tutti evidenti trasposizioni di sé, si è mai sentito un italoamericano, rimanendo perciò in mezzo a due identità nazionali: per modo che in Chiedi alla polvere Arturo Bandini può sentirsi orgoglioso di dirsi americano («Grazie a Dio era questo il mio Paese! Per fortuna ero nato americano!») mentre in Sogni di Bunker Hill lo stesso Arturo risponde di essere italiano al Duca di Sardegna. Leggi tutto…

ANGELI E CARNEFICI di Cinzia Tani: incontro con l’autrice

“Angeli e carnefici. Isadora Duncan e Marie Becker, Hannah Arendt e Ilse Koch. Storie di donne dai destini opposti” di Cinzia Tani (Rizzoli): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Cinzia Tani è giornalista e scrittrice, autrice e conduttrice radiotelevisiva. Nel 2004 è stata nominata dal presidente Ciampi cavaliere della Repubblica per meriti culturali. Tra i suoi libri: Assassine (Mondadori, 1998), L’insonne (Mondadori, 2005), Sole e ombra (Mondadori, 2007, premio Selezione Campiello), Lo stupore del mondo (Mondadori, 2009), La storia di Tonia (Mondadori, 2014), Donne pericolose (Rizzoli, 2016), Il capolavoro (Mondadori, 2017), Darei la vita (Rizzoli, 2017), Figli del segreto (Mondadori, 2018), Donne di spade (Mondadori, 2019) e Amanti e rivali (Mondadori, 2020).

Il nuovo libro di Cinzia Tani si intitola Angeli e carnefici. Isadora Duncan e Marie Becker, Hannah Arendt e Ilse Koch. Storie di donne dai destini opposti e lo pubblica Rizzoli.

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Angeli e carnefici nasce dall’interesse che ho sempre avuto per il rapporto tra genetica e ambiente», ha detto Cinzia Tani a Letteratitudine.
«Oggi gli studiosi credono a un’interazione dinamica tra il genoma e il nostro ambiente. Le esperienze del quotidiano sarebbero in grado di modellare l’attività dei geni. Ecco l’epigenetica. Da queste curiosità mi è venuta l’idea di continuare il mio percorso nella storia al femminile raccontando la vita di coppie di donne nate lo stesso anno. Donne che hanno percorso strade diverse: quella del bene e quella del male. Leggi tutto…

IL MISTERO DI PIAZZA DELL’ODIO di Massimo Smith: incontro con l’autore

“Il mistero di piazza dell’Odio” di Massimo Smith (Newton Compton): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Massimo Smith È nato nel 1964 a Napoli, dove vive e lavora. Autore per il teatro e il cinema, è stato per due anni responsabile degli eventi pubblici del Premio Napoli, diretto da Ermanno Rea. È stato direttore editoriale delle case editrici Graus e Ad est dell’equatore.

Per Newton Compton, Massimo Smith ha pubbicato il suo nuovo romanzo: Il mistero di piazza dell’Odio.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Abito nel cuore del centro storico di Napoli», ha detto Massimo Smith a Letteratitudine, «un luogo in cui saper ascoltare il silenzio delle pietre antiche è una delle chiavi empatiche che sbloccano la porta incardinata tra noi e l’essenza profonda della città.
A sera, quando scemano i rumori e l’assenza di movimento s’impadronisce delle stradine intorno al balcone da cui mi affaccio, pian piano mi sembra di riuscire a socchiudere quella porta per spiare cosa ci sia oltre.
E trovo il tempo. Leggi tutto…

NIENTE A PARTE IL SANGUE di Adil Bellafqih: incontro con l’autore

“Niente a parte il sangue” di Adil Bellafqih (Mondadori): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Adil Bellafqih è nato nel 1991 a Sassuolo, dove vive. Dopo un triennio concluso su Stephen King, ha conseguito la laurea magistrale in Filosofia a Parma con una tesi sulla pulsione creativa, ispirata a Nietzsche e a Jung. Nel grande vuoto, il suo romanzo d’esordio, si è aggiudicato la menzione speciale della giuria alla XXXI edizione del Premio Calvino ed è arrivato secondo al Premio Kihlgren Opera Prima. Ha pubblicato numerosi racconti partecipando a vari concorsi letterari.

Per Mondadori, Adil Bellafqih ha appena pubbicato il romanzo Niente a parte il sangue

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Tra i tanti meme di internet uno dei più famosi è: “Coincidenze? Io non credo”», ha detto Adil Bellafqih a Letteratitudine. «Il meme è nato da Adam Kadmon, personaggio mascherato che nel programma tv “Mistero” si incaricava di svelare le arcane relazioni tra complotti internazionali, numerologia e sette massoniche – in sostanza, una versione liofilizzata  del Pendolo di Foucault. Leggi tutto…

CORSIVO di Sabatina Napolitano

“Corsivo” di Sabatina Napolitano (Edizioni Il Foglio)

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Sta per uscire una nuova silloge edita dalle Edizioni Il Foglio, casa editrice di Gordiano Lupi sempre alla ricerca di voci nuovi da proporre. Si intitola “Corsivo” e raccoglie le poesie della giovane poetessa Sabatina Napolitano.
“La prima sezione è composta da poesie erotiche”, spiega l’autrice, “segue Primi trenta una sezione composta da testi che ho tratto dal vissuto, da quando ho cominciato più o meno a scrivere poesie consapevole del mio ruolo. Ho trovato giusto chiamare questa raccolta Corsivo alludendo al cognome dell’uomo che amo. Corsivo ha un andamento narrativo a cominciare dalle poesie degli ultimi anni.

Abbiamo chiesto all’autrice di raccontarci come nasce la sua passione per la poesia. Leggi tutto…

ALESSANDRO RAVEGGI racconta GRANDE KARMA

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: ALESSANDRO RAVEGGI racconta il suo romanzo “Grande karma. Vite di Carlo Coccioli” (Bompiani), presentato all’edizione 2021 del Premio Strega da Giorgio Van Straten

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di Alessandro Raveggi

Penso che Grande karma come romanzo sia nato da un’impossibilità, e forse tutti i miei romanzi vorrei che lo fossero, nati da un’impossibilità. Si scrive sempre perché si percepisce un contrasto, un attrito, una abrasione, con qualcosa là fuori. E da lì inizia la caccia. E lo scrittore Carlo Coccioli era per davvero molto Là Fuori, “ovunque là fuori nel mondo” come scrisse a suo nipote, un ente misterioso, fantasmagorico, un santone immortale, un’esistenza inesauribile di cui era fin dall’inizio impossibile fare un monumento. Quanto piuttosto un mosaico di documenti, vite, fogli sparsi, chiamiamolo un retablo di vite e chincaglierie: dall’infanzia toscana poi e libica dopo, dalla gioventù partigiana agli allori del giovane écrivain italien a Parigi paragonato a Camus fino all’esilio messicano durato 50 anni, facendo gimkana tra una cinquantina di pubblicazioni importanti, alcune straordinarie, oltre a centinaia di autotraduzioni allo spagnolo e francese, e traduzioni in inglese, tedesco, olandese, ecc. Questo è Carlo Coccioli, nato a Livorno nel 1920, e morto a Città del Messico nel 2003. Una vita tutto sommato felice, quella di un grande dimenticato del nostro Paese. Leggi tutto…

LA CROCE E LA VIA di Daniele Mencarelli

lacroceelavia_cover“La croce e la via” di Daniele Mencarelli (Ed. San Paolo)

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di Helena Molinari

Daniele Mencarelli, poeta e scrittore imprescindibilmente; che lo senti forte nelle singole parole isolate, nelle frasi monche solo all’apparenza, che ne odi nitidi i latrati, intero il loro seguito, la compiutezza.
Che sa svuotare di tutti i colori le cose della vita, la vita stessa, che lampante, è ancora più crocicchio e nudità.
In “La croce e la via” edito dalla casa editrice San Paolo incontriamo una via crucis parallela, audace, boriosa, dove “perdere è morire” e le tinte sono quelle del vuoto e dei grattacieli metropolitani e, accanto, quella di Cristo.
In “La croce e la via” c’è tutto quanto. C’è Mencarelli poeta e il Mencarelli scrittore, ed è una vera delizia.
C’è proprio tutto.
C’è la “vittoria, nuda, orribile e cieca”, ma c’è anche “l’albero della mia terra” come fa dire a Gesù, ed ancora, “da albero a croce, da croce a nido, casa…” che presso il sepolcro “non di morte odora l’aria”.
Abbiamo rivolto le seguenti tre domande all’autore, che tanto ringraziamo e che così generosamente ha partecipato.

– Che la Quaresima sia l’affianco ad un mistero e sia così passo dopo passo, stazione dopo stazione, la consapevolezza della parte più oscura e scura di noi? Leggi tutto…

DIEGO MARANI racconta LA CITTÀ CELESTE

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: DIEGO MARANI racconta il suo romanzo LA CITTÀ CELESTE (La nave di Teseo)

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di Diego Marani

Il personaggio principale di questo romanzo è la città di Trieste in tutta la sua complessità. Città di frontiera, città contesa, città cosmopolita, città multilingue, città portuale, Trieste ha tutti i connotati del luogo di contrasto, della città-mondo che non può appartenere a nessuna patria perché è essa stessa un mondo, una fautrice di identità, un mosaico di patrie, una collezione di diversità. Il protagonista che viene dall’Italia profonda, uniforme e indistinta, scopre qui le contraddizioni dell’idea di patria, le ipocrisie della nazione, la falsità di ogni bandiera e si avventura in una ricognizione di questa realtà che è in parte rudere del passato, in parte accanita sopravvivenza di qualcosa che non vuole morire.
La storia si situa nel tempo della cortina di ferro, quando su Trieste incombeva anche la minaccia della frontiera politica, il ricordo mai sopito dell’occupazione iugoslava, dei massacri e delle vendette, delle persecuzioni e delle epurazioni etniche. La storia personale del protagonista si ingarbuglia così nella storia della città che dapprima gli sembra inospitale proprio perché non rientra nell’immagine che ne dà la mitologia dello Stato-nazione, si sottrae al luogo comune e si barrica ad ogni comprensione. Leggi tutto…

LA MEMORIA DEI NONNI: racconti a cura di Marinella Fiume

“La memoria dei nonni”, racconti a cura di Marinella Fiume (Algra editore)

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di Massimo Maugeri

Cosa rimarrebbe dell’essere umano senza la memoria? Domanda retorica che contiene già, al suo interno, la risposta.
Purtroppo, tra i rischi e le ferite terribili che ci ha inflitto la pandemia da Covid-19 ancora in corso, vanno evidenziati anche quelli connessi alla scomparsa della memoria ancorata alle vite perdute di migliaia di nonni.
C’è un modo per tentare di salvare, di recuperare, in qualche modo questa memoria che rischia di precipitare definitivamente nell’oblio?
Sono questi i presupposti che hanno spinto la scrittrice Marinella Fiume a lavorare a un libro che ha come titolo, per l’appunto, “La memoria dei nonni“. Si tratta di una raccolta di racconti pubblicata da Algra, con cui la curatrice ha coinvolto autrici e autori puntando sulla necessità di salvare la memoria che abbiamo ereditato da chi ci ha preceduto.

– Marinella, raccontaci qualcosa in più sulle origini di “La memoria dei nonni”. Com’è nata l’idea di questo progetto letterario? Leggi tutto…

Hypercritic Poethon 2021: 88 Poetesse per cambiare il Mondo

Hypercritic Poethon 2021: dal 15 al 21 marzo

 

88 Poetesse per cambiare il Mondo: Maratona di letture dedicata alle donne per la Giornata Mondiale della Poesia con Alessandro Baricco, Roberto Saviano, Nicola Lagioia, Beatrice Venezi, Mario Brunello, Ilaria Gaspari, Paolo Giordano, Giulia Caminito, Chiara Tagliaferri, Federica Manzon, Antonella Lattanzi.

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CLASSIFICA: dal 22 al 28 febbraio 2021 – questa settimana segnaliamo “Il ballo delle pazze” di Victoria Mas (E/O)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’1 al 7 marzo 2021

Questa settimana segnaliamo: “Il ballo delle pazze” di Victoria Mas (E/O – traduzione di Alberto Bracci Testasecca), al 22° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più” di Michela Murgia (Einaudi)

In seconda posizione: “Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana” di Alessandro Sallusti e Luca Palamara (Rizzoli)

In terza posizione: “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

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La scheda del libro: “Il ballo delle pazze” di Victoria Mas (E/O – traduzione di Alberto Bracci Testasecca)

Una storia avventurosa e appassionata, un inno alla libertà delle donne in un mondo che ancora nell’Ottocento era dominato dagli uomini.

Fine Ottocento. Nel famoso ospedale psichiatrico della Salpêtrière, diretto dall’illustre dottor Charcot (uno dei maestri di Freud), prende piede uno strano esperimento: un ballo in maschera dove la Parigi-bene può “incontrare” e vedere le pazienti del manicomio al suono dei valzer e delle polka. Parigi, 1885. A fine Ottocento l’ospedale della Salpêtrière è né più né meno che un manicomio femminile. Certo, le internate non sono più tenute in catene come nel Seicento, vengono chiamate “isteriche” e curate con l’ipnosi dall’illustre dottor Charcot, ma sono comunque strettamente sorvegliate, tagliate fuori da ogni contatto con l’esterno e sottoposte a esperimenti azzardati e impietosi. Alla Salpêtrière si entra e non si esce. In realtà buona parte delle cosiddette alienate sono donne scomode, rifiutate, che le loro famiglie abbandonano in ospedale per sbarazzarsene. Alla Salpêtrière si incontrano: Louise, adolescente figlia del popolo, finita lì in seguito a terribili vicissitudini che hanno sconvolto la sua giovane vita; Eugénie, signorina di buona famiglia allontanata dai suoi perché troppo bizzarra e anticonformista; Geneviève, la capoinfermiera rigida e severa, convinta della superiorità della scienza su tutto. E poi c’è Thérèse, la decana delle internate, molto più saggia che pazza, una specie di madre per le più giovani. Benché molto diverse, tutte hanno chiara una cosa: la loro sorte è stata decisa dagli uomini, dallo strapotere che gli uomini hanno sulle donne. A sconvolgere e trasformare la loro vita sarà il “ballo delle pazze”, ossia il ballo mascherato che si tiene ogni anno alla Salpêtrière e a cui viene invitata la crème di Parigi. In quell’occasione, mascherarsi farà cadere le maschere…

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più Michela Murgia Einaudi 13,00
2 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00
3 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
4 La carezza della memoria Carlo Verdone Bompiani 17,00
5 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
6 Later. Ediz. italiana Stephen King Sperling & Kupfer 19,90
7 Le storie del quartiere Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
8 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
9 Una terra promessa Barack Obama Garzanti 28,00
10 La città di vapore Carlos Ruiz Zafón Mondadori 18,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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PREMIO SABA 2021: vince Umberto Piersanti con “Campi di ostinato amore” (La nave di Teseo)

Il poeta Umberto Piersanti vince la 1^ edizione del Premio Umberto Saba con la silloge “Campi di ostinato amore” edita da La nave di Teseo. Qui, la recensione di Letteratitudine di “Campi di ostinato amore”

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Va al poeta e scrittore Umberto Piersanti, presidente del Centro mondiale della poesia «Giacomo Leopardi» di Recanati, nel 2005 candidato al Premio Nobel per la Letteratura, la 1^ edizione del Premio Umberto Saba. Appuntamento online dalle 12 del 21 marzo (Giornata mondiale della poesia) per la premiazione.

Promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia con il Comune di Trieste e Lets Letteratura Trieste, in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge il riconoscimento è nato per promuovere la poesia e focalizzare l’attenzione sulla città, Trieste, che ha dato voce a uno dei maggiori poeti del Novecento. “La raccolta Campi di ostinato amore, pubblicata da Piersanti nel 2020 per La nave di Teseo – spiegano le motivazioni – giunge a coronamento di un percorso che si caratterizza per la fedeltà a un’idea di poesia che è coscienza dell’origine comune della vita e della lingua, testimonianza del vissuto dei luoghi nel tempo individuale e nel tempo comune della società e della storia. Nell’appartenenza una terra e a una storia, Umberto Piersanti trova la controparte umana condivisa di quanto umanamente incondivisibile è del dolore e della perdita, della solitudine individuale. Leggi tutto…

ANTONELLA LATTANZI racconta QUESTO GIORNO CHE INCOMBE

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: ANTONELLA LATTANZI racconta il suo romanzo QUESTO GIORNO CHE INCOMBE (HarperCollins), libro candidato all’edizione 2021 del Premio Strega da Domenico Starnone

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di Antonella Lattanzi

Mi capita una cosa strana. Mi capita con tutti i miei libri. Quando cerco di ricordare quando e come mi è venuta l’idea per un personaggio, quando e come ho deciso il finale, o di tornare con la mente al tempo, per esempio, della creazione della struttura, dello studio sui personaggi. Non ricordo quasi nulla.
Vedo solo degli sprazzi. Ma non ricordo mesi e mesi passati a strutturare, studiare schemi, spostare colpi di scena, inventare personaggi. Nebbia. E in mezzo a quella nebbia, delle immagini.
Un’immagine. Un’estate barese in cui sono tornata a casa dei miei per le vacanze. Sto lavorando sul balcone a Devozione, il mio primo romanzo. A un certo punto, nella calura totale (io ho sempre freddo, quindi per me l’espressione “calura totale” vuol dire “metto comunque un giacchettino”), comincia a cadere, dal cielo, la neve. Chiamo mio padre. Esce sul balcone. Vede anche lui la neve. Io penso: finalmente ecco l’evento straordinario che aspetto da una vita. E lo sto vivendo qui, dove sono nata. Leggi tutto…

MUSIC IN A BOX? – Simona Lo Iacono intervista Corrado Neri

Corrado Neri e il suo progetto: “Music in a box?”: intervista a cura di Simona Lo Iacono

Un concerto-documentario verrà trasmesso il 14 marzo 2021 alle ore 18 sulle pagine social di Corrado Neri e su quelle del noto conduttore televisivo Salvo La Rosa

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di Simona Lo Iacono

La pandemia ha arrestato il flusso della normalità, ha scombussolato impegni, vite, progetti. Eppure, questa convivenza forzata con la precarietà, con la sofferenza, con la perdita, ha anche messo in evidenza una capacità inventiva senza pari, e ci ha fatto capire che la vera sopravvivenza non deriva dalla mera resistenza ma dalla creatività. Leggi tutto…

QUELLO CHE CHIAMIAMO AMORE di Loreta Minutilli: incontro con l’autrice

“Quello che chiamiamo amore” di Loreta Minutilli (La nave di Teseo): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Loreta Minutilli è nata nel 1995 in provincia di Bari. Il suo racconto L’universo accanto si è classificato tra i cinque finalisti del Premio Campiello Giovani 2015. Il romanzo Elena di Sparta (Baldini+Castoldi, 2019) è stato uno dei nove finalisti della XXXI Edizione del Premio Calvino. Vive a Bologna dove studia Astrofisica.

Il nuovo romanzo di Loreta Minutilli si intitola Quello che chiamiamo amore e lo pubblica La nave di Teseo.

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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Il nucleo principale di Quello che chiamiamo amore nasce con i miei risvegli tumultuosi da adolescente, accompagnati dalle urla dei dirimpettai. Già allora avevo deciso che un giorno avrei scritto una storia su un ragazzino che ascolta le discussioni famigliari dei suoi vicini e rimane imbrigliato nella loro quotidianità per tutta la vita. È un po’ quello che accade nel romanzo, anche se prima di scriverlo sono cresciuta e maturata e quest’idea si è fusa a molte altre esigenze. Leggi tutto…

GLI SCIACALLI di Alessandro Carlini: incontro con l’autore

“Gli sciacalli” di Alessandro Carlini (Newton Compton): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

Il romanzo “Gli sciacalli” di Alessandro Carlini è stato proposto all’edizione 2021 del Premio Strega da Paolo Ruffilli

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Alessandro Carlini è giornalista e scrittore. Scrive per l’«ANSA» e collabora con il settimanale svizzero «Il Caffè». Grazie ai racconti di guerra di suo nonno, ha cominciato a docu­mentarsi sull’ultimo conflitto mon­diale, recuperando testimonianze e atti inediti. È autore del libro Parti­giano in camicia nera, vincitore del Premio città di Como e del Premio Carver.

Il nuovo romanzo di Alessandro Carlini si intitola Gli sciacalli (Newton Compton) ed è stato proposto all’edizione 2021 del Premio Strega da Paolo Ruffilli.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Tutto è nato da una passeggiata», ha detto Alessandro Carlini a Letteratitudine. «Un pomeriggio afoso di giugno, qualche anno fa. Mi trovavo col mio ex maestro elementare, per anni attivo fra le file della sinistra ferrarese, un dettaglio importante per il prosieguo di questa storia. Capitiamo davanti all’ingresso del vecchio carcere di Ferrara, in via Piangipane. Mi guarda, chiedendomi se conosco i fatti relativi alla strage del carcere. Allora non ne sapevo niente di quanto accaduto l’8 giugno 1945, proprio in quegli stessi giorni di 70 anni prima. La lancetta corre all’indietro, nel racconto che mi fa il maestro, sapendo della mia passione per la storia, che lui per primo ha coltivato in me, oltre a mio nonno materno, quando andavo alle scuole elementari. Ora ho quasi quarant’anni ma pendo comunque dalle sue labbra. Quel giorno afoso come questo, in cui l’asfalto della strada sembra sciogliersi, un gruppo di banditi entrò dentro la prigione e uccise 17 detenuti fascisti e il capoguardia. Leggi tutto…

Celebrazione della Giornata internazionale della Donna 2021: l’intervento del Presidente Mattarella

L’Intervento del Presidente della Repubblica alla celebrazione della “Giornata Internazionale della Donna”

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Il Presidente Sergio Mattarella in occasione della celebrazione della “Giornata Internazionale della Donna”

È stata celebrata al Palazzo del Quirinale la Giornata Internazionale della Donna, quest’anno dedicata al tema “Con Rispetto. Educando”.
La cerimonia, trasmessa in diretta su Rai 1, è stata condotta da Matilde Gioli che ha letto alcuni brani e poesie di Alda Merini, Amalia Rosselli e Miriam Waddington.
La prolusione è stata affidata alla scrittice Silvia Avallone a cui ha fatto seguito l’intervento della Ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti.
Nel corso della celebrazione sono stati proiettati dei filmati realizzati da Rai e da Rai Cultura e la cantante Manuela Cricelli, accompagnata dalla chitarra di Beppe Platani ha eseguito i brani “Mi votu e mi rivotu”, “Cantu e cuntu” e “Rosa” di Rosa Balistreri.
Al termine il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha pronunciato un discorso.
In precedenza, nella Sala Multimediale del Quirinale, il Presidente Mattarella e il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, avevano premiato in collegamento video le scuole vincitrici del Concorso nazionale “Con rispetto. Educando” promosso dal Ministero dell’Istruzione.
Erano presenti alla cerimonia il Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, il Presidente della Corte Costituzionale, Giancarlo Coraggio e la Vice Presidente della Camera dei Deputati, Maria Edera Spadoni.
Di seguito, il discorso del Presidente Mattarella Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2021: i 62 titoli proposti dagli Amici della domenica

Record di presentazioni dei libri da parte degli “Amici della Domenica” all’edizione 2021 del Premio Strega. Di seguito: tutte le informazioni e le schede complete dei 62 libri presentati in ordine di data. I dodici candidati selezionati dal Comitato direttivo del premio saranno annunciati lunedì 22 marzo, alle ore 12.00.

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Sono 62 i titoli proposti dagli Amici della domenica per la LXXV edizione del Premio Strega, il riconoscimento letterario promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Liquore Strega con il contributo di Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con BPER Banca, sponsor tecnico IBS.it.

È il più alto numero di proposte dall’edizione 2018, anno in cui il Comitato direttivo ha modificato il regolamento dando a ciascun Amico della domenica l’opportunità di segnalare singolarmente, con il consenso dell’autore, un’opera meritevole di partecipare al premio. Nelle edizioni precedenti sono giunte 41 proposte (2018), 57 (2019) e 54 (2020).

Spetta ora al Comitato direttivo del premio – composto da Pietro Abate, Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Helena Janeczek, Melania G. Mazzucco (presidente), Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine – scegliere i dodici titoli che si disputeranno l’edizione 2021, sia tenendo conto delle proposte degli Amici, sia sulla base di valutazioni proprie che potranno eventualmente integrare la lista iniziale.

I dodici candidati saranno annunciati lunedì 22 marzo, alle ore 12.00. Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2021. Proposti i libri di Aloe, Carrino, Caruana, Ciampi, Dadati, Michilli, Panzavolta, Parsi, Ponticello, Pulvirenti,

Proposti dagli “Amici della Domenica”, per l’edizione 2021 del Premio Strega, i libri di: 

Giuseppe Aloe, Luigi Romolo Carrino, Anthony Caruana, Paolo Ciampi, Gabriele Dadati, Roberto Michilli, Claudio Panzavolta, Maria Rita Parsi, Maurizio Ponticello, Grazia Pulvirenti, Lorenza Rocco Carbone, Massimo Roscia, Alessandra Sarchi, Stefano Scansani, Angela Vecchione, Roberto Venturini, Umberto Zuballi

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L’ANOMALIA di Hervé Le Tellier, vincitore Premio Goncourt, in libreria dall’11 marzo per La nave di Teseo

L’11 marzo uscirà in italia il romanzo “L’anomalia” di Hervé Le Tellier, vincitore Premio Goncourt: lo pubblica La nave di Teseo (traduzione di Anna D’Elia)

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Arriva il romanzo vincitore dell’ultimo Premio Goncourt, selezionato anche per i più importanti premi letterari francesi: Finalista al Prix Renaudot e al Prix Goncourt des Lycéens, selezionato al Prix Médicis, Prix Décembre e Prix Wepler. In arrivo una serie televisiva prodotta da 247 Film (Persepolis, La délicatesse). 1 milione di copie in Francia. In corso di traduzione in 34 lingue.

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Nel marzo 2021, un Boeing 787 di Air France in volo da Parigi a New York incappa in una grande turbolenza prima di atterrare. Tre mesi dopo lo stesso aereo, con gli stessi passeggeri e un identico equipaggio, ricontatta i controllori di volo dell’aeroporto JFK. L’inspiegabile duplicazione preoccupa CIA, FBI e gli alti comandi dell’esercito, che dirottano l’aereo in una base militare. Le indagini degli Stati Uniti e delle altre potenze scatenano una caccia all’uomo planetaria per rintracciare i misteriosi doppi di tutte le persone a bordo. Ma durante quei tre mesi fatali, le vite di alcuni di loro sono cambiate per sempre: chi ha combattuto un male incurabile, chi ha raggiunto il successo soltanto dopo un gesto estremo, chi ha trovato l’amore e chi si è lasciato per sempre, chi ha finalmente affrontato le sue bugie. Tutti credevano di avere una vita segreta. Nessuno immaginava fino a che punto fosse vero. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 22 al 28 febbraio 2021 – questa settimana segnaliamo “La fattoria del Coup de Vague” di Georges Simenon (Adelphi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 22 al 28 febbraio 2021

Questa settimana segnaliamo: “La fattoria del Coup de Vague” di Georges Simenon (Adelphi – traduzione di Simona Mambrini), al 22° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana” di Alessandro Sallusti e Luca Palamara (Rizzoli)

In seconda posizione: “La carezza della memoria” di Carlo Verdone (Bompiani)

In terza posizione: “Le storie del quartiere” di Lyon Gamer (Magazzini Salani)

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La scheda del libro: “La fattoria del Coup de Vague” di Georges Simenon (Adelphi – traduzione di Simona Mambrini)

Rari sono gli scrittori capaci, come Simenon, di portare alla luce, sotto la corteccia della rispettabilità piccolo-borghese, un verminaio di menzogne e di rancori, di ricatti e di ferocie.

Ogni mattina, da tutte le case prospicienti la spiaggia denominata, quasi fosse un presagio, Le Coup de Vague (alla lettera: «il colpo d’onda»), avanzano, nella melma e nei banchi di sabbia lasciati dall’oceano che via via si ritira, i carretti dei mitilicoltori che vanno a raccogliere ostriche e cozze. Tra loro, Jean e sua zia Hortense, «coriacea, granitica, solida», quasi fosse «fatta anche lei di calcare». È Hortense, insieme alla sorella Émilie, con la sua «faccia da suora», a mandare avanti la casa e l’azienda. E dalle zie Jean si lascia passivamente coccolare e tiranneggiare: gli va bene così, ha una motocicletta nuova, le partite a biliardo con gli amici e tutte le donne che vuole, perché è un pezzo di marcantonio, con i capelli neri e gli occhi azzurri. Quando però la ragazza che frequenta da alcuni mesi gli annuncia di essere incinta, la monotona serenità della loro vita viene travolta da qualcosa che assomiglia proprio a un’ondata, improvvisa, violenta. A sistemare la faccenda ci pensa, naturalmente, zia Hortense: basta conoscere il medico giusto, e pagare. Ma qualcosa va storto, e Jean è costretto a sposarla, quella Marthe pallida, spenta e sempre più malata, di cui le zie si prendono cura con zelo occhiuto e soffocante…

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00
2 La carezza della memoria Carlo Verdone Bompiani 17,00
3 Le storie del quartiere Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
4 Una terra promessa Barack Obama Garzanti 28,00
5 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
6 Clima. Come evitare un disastro. Le soluzioni di oggi. Le sfide di domani Bill Gates La nave di Teseo 22,00
7 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
8 Sulla tua parola. Messalino. Santa Messa quotidiana e letture commentate per vivere la parola di Dio. Marzo-aprile 2021 Editrice Shalom 4,00
9 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
10 La città di vapore Carlos Ruiz Zafón Mondadori 18,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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MIMMO GANGEMI racconta IL POPOLO DI MEZZO

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: MIMMO GANGEMI racconta IL POPOLO DI MEZZO (Piemme), libro candidato all’edizione 2021 del Premio Strega da Raffaele Nigro

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di Mimmo Gangemi

Nelle giornate di levantina, con il vento che si abbatteva a folate possenti fischiando i muri nel rimbalzarvi sconfitto e sciamando la pioggia di qua e di là al modo di un banco di acciughe, sedevamo attorno alla corona circolare, di legno e con il braciere di rame nel buco in mezzo, il carbone ardente sottomesso alla cenere per allungarne la durata, i piedi sui bordi e le mani protese al centro a raccogliere il calore. E ascoltavamo estasiati le divagazioni degli adulti. Il nonno snodava lenta la voce da fumatore incallito, roca di un catarro acquoso, quasi tenesse stabile uno scaracchio in fondo alla gola. Si smarriva nella sua America, quella degli albori del secolo scorso. Ci era rimasto tredici anni, sempre a costruire ferrovia. Lo restituì all’Italia la diceria che chi non fosse tornato a servire la patria nella Grande Guerra non avrebbe più potuto farlo.
Da allora è diventata anche la mia America, l’ho costruita attraverso quei racconti, i ricordi faticosi su cui lo scorrere del tempo aveva steso una patina che sfumava in dissolvenza i patimenti e imbrillantava di una lucentezza che non c’era stata la gioventù sacrificata lontano. È spanciato al mondo da lì il mio primo romanzo sull’emigrazione, La signora di Ellis Island. Da lì, pure Il popolo di mezzo, perché mi era debitrice di altro, la memoria.
Seguendo la fatica da schiavi nei cantieri ferroviari, ho impattato sul razzismo addosso ai neri e agli italiani – i non visibilmente negri – colpevoli anche di fraternizzare tra loro, e sui linciaggi, con i nostri emigrati che ne furono vittime innocenti, così a Tampa, a Louisville, a Denver, a Tallulah, così nel 1891 a New Orleans, dove vennero impiccati undici siciliani già assolti per l’omicidio del Chief, il capo della polizia. E mi sono imbattuto nel jazz, la cui origine va a merito dei neri e dei siciliani, in una New Orleans che nel 1910 contava 90 mila abitanti, 12 mila dei quali giunti dalla Sicilia. I neri contribuirono con gli spiritual che accompagnavano la fatica nei cantieri e nei campi di cotone. I siciliani, con gli strumenti a fiato e con le sonorità delle bande tradizionali. Leggi tutto…

SULLE TRACCE DI KIM e il ritorno di Edizioni Settecolori

Ritorna in libreria la casa editrice Settecolori, che rinasce dopo una pausa forzata a causa della scomparsa del suo fondatore Pino Grillo. Tra i nuovi libri: “SULLE TRACCE DI KIM. Il Grande Gioco nell’India di Kim” di Peter Hopkirk (Traduzione Giuseppe Bernardi), un grande classico che incontra la geopolitica

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Questo libro è per tutti gli amanti di Kim, il capolavoro con cui Rudyard Kipling celebrò la vita del subcontinente indiano, il “fardello dell’uomo bianco” imperiale e inglese, il duello fra la Corona e lo Zar nel Grande Gioco, nome reso celebre proprio da lui, per il controllo dell’Asia centrale.

Affascinato sin dall’adolescenza da questo strano racconto di un ragazzino orfano e del suo reclutamento nell’Indian Secret Service, Peter Hopkirk ripercorre le tracce di Kim nell’India di Kipling per vedere quanto di esse rimanga e dove portino. Rispetto a un eroe di finzione si tratterebbe di una ricerca vana, ma Kim è molto più di un romanzo di fantasia, perchè fu ispirato da figure e luoghi reali che rendono impercettibile il confine fra verità e immaginazione.

Libro di viaggi e insieme detective story letteraria, il talento di Hopkirk riporta alla luce le ombre di un passato pieno di intrighi e di colpi di scena, combina una sorprendente erudizione con una magnifica qualità di narratore, e ci consegna un’immagine indimenticabile dell’India di ieri, dell’India di sempre. Leggi tutto…

LA DISCIPLINA DI PENELOPE di Gianrico Carofiglio (recensione)

“La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

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di Gabriella Maggio

Giallo al femminile, “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio da poco pubblicato nella collana Il giallo Mondadori.  Donna la vittima, Giuliana Baldi, donna chi indaga, Penelope Spada, donna chi dà le dritte che avviano alla conclusione delle indagini, Aurora proprietaria della boutique Cynique. Un ruolo importante ha il caso insieme al poliziotto Barbagallo “mano di pietra” e al cronista Zanardi. Il fatto che spinge Penelope, o Penny come tutti da sempre la chiamano, a uscire dall’inerzia della sua quotidianità è l’indagine sull’omicidio di Giuliana Baldi. Il marito della vittima, Mario Rossi, vuole che la sua innocenza sia riconosciuta completamente. Per mancanza di elementi il caso è stato archiviato, ma nel provvedimento il giudice ha scritto che su Rossi, sospettato in un primo momento dell’omicidio, restano “sospetti inquietanti”. Mario Rossi, prevedendo che da grande la figlia avrebbe potuto ritenerlo responsabile della morte violenta della madre, e non potendo impugnare il provvedimento per mancanza di nuovi elementi, si rivolge a Penelope nella speranza che anche dopo un anno si possa trovare l’assassino di Giuliana e fare riaprire il caso. Leggi tutto…

OTTO PASSI E 1/2 di Tea Ranno

“Otto passi e 1/2”

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di Tea Ranno

Per otto passi e mezzo ti camminerò accanto: otto di saviezza, quel mezzo ultimo di follia per cui, poi, che sapremo di noi?
Folle sarà quella svolta di strada, forse a filo di precipizio per un volo senza cinture di sicurezza, o forse imbracati a un aliante che ci permetterà un dopo. O forse no: quel mezzo ultimo passo sarà quello dell’abbandono, del taglio netto che reciderà la corda che nel tempo di quegli otto passi ci saremo fatti l’uno per l’altra, amore mio.
Nel primo ci sarà la timidezza del darsi la mano, del provarsi la pelle, del sentirsi seta o ruvido di fatica nella palma, screpolature di freddo tra le dita, perché gelido è quest’inverno in cui ancora dobbiamo incontrarci e il ponte tra noi è solo di parole gettate da una sponda all’altra di questo fiume che ci separa.
Nel secondo, ci sarà un sorriso.
Nel terzo, un abbraccio: sentirti sotto la lana del cappotto, nell’odore che ancora non conosco e che poi cercherò tra uomini mascherati per individuarti, sapere che sarai tu. Il passo dell’abbraccio obbligherà il tempo a fermarsi, e staremo lì a conoscerci nel respiro, nella stretta che poggerà il mio viso al tuo petto, le tue labbra sui miei capelli. Resteremo così nei minuti regalati da una Morgana che ci ammanterà d’invisibile: isola in una piazza dove carabinieri armati impediranno assembramenti, cieli grigi di cui ci importerà zero, perché nel passo degli abbracci c’è sempre sole e brezza di mare, e il cappotto solo uno schermo per nascondere la primavera che ci inguanta il cuore. Leggi tutto…