LETTERATITUDINE News

libri, fatti ed eventi segnalati speciali dal blog LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri

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Il Presidente Mattarella alla cerimonia di inaugurazione della piattaforma “Dante.global”

Pubblichiamo l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione della piattaforma “Dante.global”

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di Sergio Mattarella

Sono molto lieto di effettuare questa visita alla ‘Dante Alighieri’ per dare atto e ringraziarla della preziosa attività che da oltre centotrent’anni viene svolta.
Saluto e ringrazio Monica Maggioni, il Presidente Riccardi, il Sottosegretario Della Vedova e il Professor Ferroni.
Saluto i presenti e quanti sono collegati virtualmente, sottolineando che questo incontro suggerisce alcuni temi di riflessione che confermano il ruolo prezioso della ‘Dante Alighieri’.
La prima riflessione è che, pur in presenza di una drammatica pandemia – improvvisa nel suo insorgere e veloce nella sua diffusione in tutto il mondo – è possibile non fermarsi, non chiudersi in se stessi, ma continuare nella propria attività svolgendo la propria missione e trovando strumenti innovativi.
Ne è una conferma questa piattaforma Dante.global che consente di affiancare alla rete tradizionale la rete digitale. Leggi tutto…

PREMIO DE SANCTIS 2021 a Liliana Segre, Claudio Magris, Renè de Ceccatty, Tomaso Montanari

Liliana Segre, Claudio Magris, Renè de Ceccatty e Tomaso Montanari sono i vincitori della X ed. Premio De Sanctis. Oggi alle 18.00 in streaming e su Rai2 la cerimonia da Villa Doria Pamphilj

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Si svolge oggi la cerimonia di premiazione della X edizione del Premio De Sanctis. L’evento, nel rispetto delle disposizioni governative in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemilogica, si terrà in streaming senza pubblico dalla prestigiosa cornice di Villa Doria Pamphilj a Roma, storica sede di rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e sarà trasmesso alle ore 18.00 in diretta su Rai2 a cura della redazione del TG2 e in streaming sulla pagina Facebook della Fondazione De Sanctis https://www.facebook.com/fondazionedesan.

Promosso dalla Fondazione De Sanctis, il Premio ha individuato, fin dalla sua istituzione nel 2009, testi capaci di innovare profondamente nella tecnica e nei contenuti il genere saggistico, ma da quest’anno si apre anche a tutta la letteratura e a illustri personaggi della vita civile del Paese. Leggi tutto…

Natalie Portman protagonista del film tratto da “I giorni dell’abbandono” della Ferrante

Natalie Portman sarà la protagonista del film tratto dall’omonimo romanzo di Elena Ferrante “I giorni dell’abbandono” (pubblicato in Italia dalle Edizioni E/O)

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Natalie Portman (qui accanto, nella foto di Gage Skidmore) sarà protagonista e produttore esecutivo di Days of abandonment, tratto dall’omonimo romanzo I giorni dell’abbandono di Elena Ferrante, che sarà coinvolta in qualità di produttrice esecutiva. Il film sarà una produzione MAVEN/HBO e FANDANGO, in collaborazione con MEDUSA, regia, sceneggiatura e produzione esecutiva di Maggie Bets. Il film è attualmente in preproduzione.

I giorni dell’abbandono è uscito in Italia per Edizioni E/O nel 2002, e negli USA per Europa Editions nel 2005. Già nel 2005 ne è stato tratto un film per la regia di Roberto Faenza. Leggi tutto…

ALICE URCIOLO racconta ADORAZIONE

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: ALICE URCIOLO racconta il suo romanzo “Adorazione” (66thand2nd), presentato all’edizione 2021 del Premio Strega da Daniele Mencarelli

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di Alice Urciolo

Quando ho iniziato a scrivere Adorazione non sapevo né dove né come sarei arrivata alla fine del percorso, la mia unica guida era un nucleo di temi e di argomenti di cui sentivo l’esigenza di parlare. Adesso, a percorso concluso, la sensazione è quella di aver messo in campo quel nucleo, che i personaggi l’abbiano raccolto, e che poi mi abbiano guidato loro attraverso la scrittura. Insomma, il romanzo ha preso forme diverse sotto i miei occhi e mi ha chiesto di adeguarmi a queste nuove forme.
Ho iniziato a scrivere Adorazione in prima persona: la voce narrante e il punto di vista erano quelli di Diana, una ragazza di sedici anni con una grande voglia a ricoprirle la gamba destra, che lei ha reso il simbolo di tutte le sue insicurezze. Poi, man mano che il mondo attorno a Diana cresceva, che si delineava l’ambientazione – Pontinia, Latina, Sabaudia – e soprattutto acquisivano un profilo definito i personaggi che vi abitavano, il romanzo stesso ha iniziato a cambiare. Leggi tutto…

NICOLA LA GIOIA VINCE IL PREMIO LEOGRANDE 2021 con “La città dei vivi” (Einaudi)

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Nicola Lagioia con La città dei vivi (Einaudi) vince l’edizione 2021 del Premio Alessandro Leogrande

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Ascolta la puntata radiofonica di Letteratitudine, dedicata a La città dei vivi (Einaudi): Nicola Lagioia in conversazione con Massimo Maugeri

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È il barese Nicola Lagioia con La città dei vivi (Einaudi) ad aggiudicarsi l’edizione 2021 del Premio Alessandro Leogrande al giornalismo letterario di inchiesta con 31 dei 75 voti espressi dai presìdi del libro italiani. La presidente dell’Associazione, Anna Maria Montinaro, ha proclamato il vincitore in diretta sulla pagina facebook dei presìdi oggi 11 aprile nel corso di un incontro condotto da Marino Sinibaldi.

L’Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Puglia Massimo Bray, ospite insieme a tutti i concorrenti, ha plaudito all’iniziativa che si svolge in una regione dai bassi indici di lettura, in nome di un intellettuale che sapeva porsi domande scomode, immaginare il futuro e leggere la realtà anche da un punto di vista ideologico.

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RANDAZZO E LA VALLE DELL’ALCANTARA di Federico De Roberto: intervista a Dario Stazzone

“Randazzo e la Valle dell’Alcantara” di Federico De Roberto (Il Convivio): intervista al curatore del libro, Dario Stazzone

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“De Roberto ha saputo antivedere, come la triste storia delle classi politiche e dirigenti italiane ha ampiamente dimostrato. Ma lo scrittore è stato un innovatore per molti altri versi: si pensi al pluristilismo dei Vicerè…”

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di Massimo Maugeri

Federico De Roberto (Napoli, 16 gennaio 1861 – Catania, 26 luglio 1927) è stato uno dei massimi scrittori della storia della letteratura italiana. Autore, tra gli altri, del celeberrimo romanzo “I Viceré”, la sua attività artistica è caratterizzata da una produzione narrativa assai ricca e poliedrica nell’ambito della quale rientra anche il libro di cui ci occupiamo qui, riedito da Il Convivio, a cura del prof. Dario Stazzone (presidente del Comitato di Catania della Società Dante Alighieri), e intitolato “Randazzo e la Valle dell’Alcantara” (di cui segue la scheda informativa).

Dal lavoro del romanziere Federico De Roberto è nata una guida rivolta ai lettori e viaggiatori colti dell’epoca, un testo ricco di costrutti ecfrastici e spunti saggistici in cui la mimesi sopravanza, com’è ovvio, la diegesi. Ma se il lettore avvertito, sulla scorta di Gérard Genette, è ormai ben consapevole che gli stessi costrutti mimetici possono contenere impliciti narrativi, è utile sottolineare che la strategia adottata dallo scrittore, i diversi inserti letterari e odeporici, le ampie digressioni storiche, i cenni alle biografie dei viaggiatori arricchiscono il testo di non pochi segmenti narrativi che, talvolta, assurgono a toni poetici nell’evocazione dell’Evo Medio. Si tratta di una strategia duttile e complessa che rende utile la lettura della monografia non solo ai fini dello studio della storia dell’arte o dei passi dedicati alla storia locale, ma anche in virtù del valore di non pochi suoi scorci letterari.

Ho chiesto al curatore di parlarci in maniera più approfondita di questo libro, approfittandone per dare spazio alla figura di De Roberto e all’attività svolta dal Comitato di Catania della Società Dante Alighieri, presieduta dallo stesso Dario Stazzone.

– Caro Dario, cosa ti lega – con riferimento ai tuoi interessi letterari e alla tua attività di studioso – alla figura di Federico De Roberto? Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 29 marzo al 4 aprile 2021 – questa settimana segnaliamo “Gli occhi di Sara” di Maurizio de Giovanni (Rizzoli)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 29 marzo al 4 aprile 2021

Questa settimana segnaliamo: “Gli occhi di Sara” di Maurizio de Giovanni (Rizzoli), al 1° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Gli occhi di Sara” di Maurizio de Giovanni (Rizzoli)

In seconda posizione: “Flora” di Alessandro Robecchi (Sellerio)

In terza posizione: “Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più” di Michela Murgia (Einaudi)

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La scheda del libro: “Gli occhi di Sara” di Maurizio de Giovanni (Rizzoli)

Un solo sguardo riporta a galla i segreti più oscuri. In un intreccio che si dipana al pari di un perfetto meccanismo a orologeria, Maurizio de Giovanni scava tra le pieghe della nostra Storia recente e racconta gli inconfessabili segreti di Sara, come non l’abbiamo mai vista. Perché, per la prima volta, gli occhi della donna impenetrabile tradiscono un dolore misterioso e svelano la sua più sincera umanità.

A volte un incontro inatteso spalanca le porte del passato. Succede a Sara mentre sta lottando per salvare la vita del piccolo Massimiliano, il nipotino colpito da una grave malattia. Due occhi riappaiono dalla nebbia di giorni lontani, Sara li conosce bene. Sono gli stessi che tanti anni prima aveva cercato in ogni modo di dimenticare. La donna invisibile è catapultata indietro nel tempo: Napoli, 1990. È caduto il muro di Berlino, gli stati satelliti dell’URSS sono in crisi e in Italia sono esplosi i movimenti studenteschi. Il mondo di prima si sta sgretolando, ma i preparativi fervono e la città si veste a festa per la visita di Papa Giovanni Paolo II. Sara Morozzi, detta Mora, è membro attivo della più segreta unità dei Servizi. A lei e a Bionda, la collega Teresa Pandolfi, viene affidata la missione più importante e delicata della loro carriera. Proprio in quei giorni, Sara incrocia quello sguardo. Occhi a cui è impossibile restare indifferenti. Così, mentre il tempo scorre all’indietro, la Sara di oggi deve fare i conti con le passioni e i tradimenti di ieri. In un intreccio che si dipana al pari di un perfetto meccanismo a orologeria, Maurizio de Giovanni scava tra le pieghe della nostra Storia recente e racconta gli inconfessabili segreti di Sara, come non l’abbiamo mai vista. Perché, per la prima volta, gli occhi della donna impenetrabile tradiscono un dolore misterioso e svelano la sua più sincera umanità.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Gli occhi di Sara Maurizio De Giovanni Rizzoli 19,00
2 Flora Alessandro Robecchi Sellerio Editore Palermo 15,00
3 Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più Michela Murgia Einaudi 13,00
4 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
5 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
6 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
7 Le storie del quartiere Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
8 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00
9 Un tè a Chaverton House Alessia Gazzola Garzanti 16,40
10 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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A giugno il nuovo romanzo di Valérie Perrin: si intitola TRE

Valérie Perrin, nuovo romanzo e dal 22 aprile arriva l’audiolibro.

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Uscirà a giugno il nuovo romanzo dell’autrice di “Cambiare l’acqua ai fiori”: il libro più venduto dell’anno, oltre 350.000 copie in Italia, due milioni nel mondo. Si intitola “Tre” e sarà pubblicato dalle Edizioni E/O.

Di seguito, le prime informazioni su “Tre” di Valérie Perrin (Edizioni E/O, giugno 2021)

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«Mi chiamo Virginie. Di Nina, Adrien ed Étienne, oggi Adrien è l’unico che ancora parla con me. Nina mi disprezza. Quanto a Étienne, sono io che non voglio più saperne di lui. Eppure fin dall’infanzia mi affascinano. Sono sempre stata legata soltanto a loro tre». Leggi tutto…

RACCONTARE SCIASCIA di Angelo Campanella e Giuseppe Maurizio Piscopo

Esce per l’editore Navarra il volume “Raccontare Sciascia” di di Angelo Campanella e Giuseppe Maurizio Piscopo

A cento anni dalla nascita, un libro racconta l’esperienza intellettuale e umana di Leonardo Sciascia

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Raccontare Sciascia di Angelo Campanella e Giuseppe Maurizio Piscopo, con un saggio introduttivo di Salvatore Ferlita e un ricco inserto fotografico di Angelo Pitrone: un libro che narra gli aspetti salienti, meno conosciuti, curiosi che riguardano la vita di Leonardo Sciascia, il primo autore a parlare della mafia in un romanzo, e la sua vasta produzione.

Il testo contiene due interviste a Giacomo Lombardo e Franco Nicastro e un QR Code per ascoltare il “Tema di Regalpetra”, brano inedito di Giuseppe Maurizio Piscopo che costituisce la colonna sonora del libro.

Abbiamo chiesto agli autori di raccontarci qualcosa sulla genesi di questo libro…

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HAPPYNEXT di Simone Cristicchi

“HappyNext. Alla ricerca della felicità” di Simone Cristicchi (La nave di Teseo)

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di Erika Di Giorgio

Che Simone Cristicchi sia un artista a trecentosessanta gradi, lo sapevamo già. Ne dà ulteriore conferma con questo progetto multiforme incentrato sul concetto di felicità e realizzato attraverso la musica, uno spettacolo teatrale, un film documentario di Andrea Cocchi e la pubblicazione di un libro. Il libro in questione lo pubblica La nave di Teseo e si intitola – come l’omonimo spettacolo teatrale – “HappyNext. Alla ricerca della felicità“. E forse non è un caso che esca nel corso della cosiddetta terza ondata della pandemia da Covid-19, quando di felicità ce n’è davvero (disperato) bisogno. Ma cos’è, intanto, la felicità? Qual è il suo reale significato? Esiste davvero? E dove risiede? Leggi tutto…

CINQUE SORELLE di Cinzia Giorgio: incontro con l’autrice

Cinque sorelle. La saga della famiglia Fendi” di Cinzia Giorgio (Newton Compton): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Cinzia Giorgio è dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Si è specializzata in Women’s Studies e in Storia Moderna, compiendo studi anche all’estero. Organizza salotti letterari, è direttore editoriale del periodico Pink Magazine Italia e insegna Storia delle Donne all’Uni.Spe.D. È autrice di saggi scientifici e romanzi. Con la Newton Compton ha pubblicato Storia erotica d’Italia, Storia pettegola d’Italia, È facile vivere bene a Roma se sai cosa fare e quattro romanzi: La collezionista di libri proibiti, La piccola libreria di Venezia, La piccola bottega di Parigi e I migliori anni.

Il nuovo romanzo di Cinzia Giorgio, anche questo pubblicato da Newton Compton, si intitola: Cinque sorelle. La saga della famiglia Fendi

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«La leggenda legata alla famiglia Fendi», ha detto Cinzia Giorgio a Letteratitudine, «racconta che la mattina Adele Casagrande portasse con sé tutte e cinque le figlie quando usciva di casa per andare nel negozio di via del Plebiscito a Roma, e che mentre lavorava in laboratorio le allattasse, mettendole a dormire nei cassetti destinati alle borse. Siamo alla fine degli anni Venti e il nome Fendi non era ancora molto noto. Leggi tutto…

PREMIO LEOGRANDE 2021: domenica 11 la proclamazione del vincitore

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PREMIO LEOGRANDE 2021: domenica 11 aprile ore 18 ci sarà la proclamazione del vincitore – diretta sulla pagina Facebook dei Presìdi del Libro

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Chiuse le operazioni di voto, l’Associazione Presìdi del libro è pronta a proclamare il vincitore della V edizione del Premio Alessandro Leogrande organizzato in collaborazione con la Regione Puglia e dedicato al giornalismo letterario d’inchiesta.

Domenica 11 aprile alle 18, in diretta sulla pagina facebook dei Presìdi del libro, l’Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Puglia Massimo Bray e la Presidente dei Presìdi del libro Anna Maria Montinaro annunceranno l’autore e il libro che si sono aggiudicati il riconoscimento di quest’anno nel corso di un incontro con i concorrenti condotto da Marino Sinibaldi.

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AUGURI DI BUONA PASQUA 2021

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CANDIDO di Guido Maria Brera con I Diavoli: intervista

“Candido” di Guido Maria Brera con I Diavoli (La nave di Teseo): intervista al collettivo I Diavoli

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di Massimo Maugeri

Con Guido Brera abbiamo avuto modo di discutere in varie circostanze dei suoi libri: di recente, la chiacchierata radiofonica sul suo romanzo “La fine del tempo” (La nave di Teseo).

Adesso, in occasione dell’uscita di questo nuovo romanzo intitolato Candido (La nave di Teseo), ho coinvolto l’intero collettivo de I Diavoli (co-autori, insieme a Guido Brera, del progetto narrativo in esso contenuto).

Il collettivo I Diavoli è un laboratorio di narrazioni nato sul web per espandere l’universo dell’omonimo romanzo di Guido Maria Brera. Sperimenta molteplici forme di scrittura spaziando dalla fiction alla fact fiction, dal reportage narrativo alla saggistica disinvolta e pop. “Informare raccontando” è la formula che restituisce il senso di un’attività di produzione on line e non solo, che racconta i grandi eventi di questo tempo.

Questo nuovo romanzo, “Candido”, ispirato dalla celebre opera di Voltaire, è incentrato su un imminente futuro (o forse, potremmo dire, su un prossimo presente… ancora più prossimo di quanto possiamo immaginare) dove la tecnologia, invece di emancipare il genere umano, finisce con l’incrementare a dismisura lo sfruttamento e le disuguaglianze che già oggi attanagliano la nostra società, arrivando a esercitare un controllo asfissiante sull’esistenza delle persone.

Ringrazio il collettivo de I Diavoli per avermi concesso questa intervista…

– Partiamo dall’inizio. Come nasce il progetto letterario di “Candido”? Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 22 al 28 marzo 2021 – questa settimana segnaliamo “Flora” di Alessandro Robecchi (Sellerio)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 22 al 28 marzo 2021

Questa settimana segnaliamo: “Flora” di Alessandro Robecchi (Sellerio), al 1° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Flora” di Alessandro Robecchi (Sellerio)

In seconda posizione: “Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più” di Michela Murgia (Einaudi)

In terza posizione: “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

 

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La scheda del libro: “Flora” di Alessandro Robecchi (Sellerio)

Alessandro Robecchi firma una delle avventure più coinvolgenti di Carlo Monterossi. In un intrigo che lascia senza fiato, coniuga suspense e passione letteraria e racconta una storia lontana, dal passato, di poesia e libertà, amour fou e Resistenza. Un inchino al movimento surrealista parigino.

Flora De Pisis è stata rapita. La regina della tivù del dolore, Nostra Madonna delle Lacrime, la principessa del cinismo, la diva tanto umana, l’amore delle masse, la cui popolarità è in gran parte merito di Carlo Monterossi, inventore, pentito, del programma Crazy Love. Ed è a lui che il capo indiscusso della Grande Tivù Commerciale affida la delicatissima faccenda, nella speranza che la trattativa rimanga segreta. Carlo si mette al lavoro con la «sua squadra»: l’investigatore Oscar Falcone, la sua socia Agatina Cirrielli, ex sovrintendente di polizia, e Bianca Ballesi che conosce i segreti indicibili del programma di Flora. È un vero sequestro o una trovata pubblicitaria? E poi: chi sono i rapitori? Cosa vogliono? La richiesta del riscatto arriva quasi subito: dieci milioni di euro, ma soprattutto – inaudito – un’ora di trasmissione in diretta nell’orario di massimo ascolto. Libera, pirata, senza controlli né spot pubblicitari. Incredibile. Inaccettabile. A meno che… Mentre la tensione cresce, il Paese si agita alla notizia ormai pubblica, i media sembrano impazzire e la data della messa in onda si avvicina, i «terroristi» sembrano sempre più una brigata di agitatori surrealisti, guidati da una coppia che ha inventato «un piano bellissimo, oltre le stelle» e ispirati da un grande artista: Robert Desnos, poeta e resistente. In un romanzo dal ritmo denso, che dosa magistralmente poesia e suspense, si intrecciano misteriosamente mondi lontanissimi: lo show nazional-populista della tivù, estremo esercizio di cinismo, e la Parigi degli anni Venti, delle avanguardie, delle cave e dei bistrot dove esplodeva la rivoluzione surrealista, tra amour fou e Resistenza. Alessandro Robecchi firma una delle avventure più coinvolgenti di Carlo Monterossi, ricca di tensione noir e passione letteraria, ambientata come sempre in una Milano vista dai banconi dei bar, dai salotti borghesi, dalle scrivanie degli uffici, dai marciapiedi e dalle finestre dei palazzi di periferia. I suoi romanzi – meccanismi precisi, ironia irresistibile nei dialoghi e nelle trovate – gettano sempre uno sguardo disincantato e illuminante sulla nostra società.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Flora Alessandro Robecchi Sellerio Editore Palermo 15,00
2 Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più Michela Murgia Einaudi 13,00
3 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
4 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
5 Un tè a Chaverton House Alessia Gazzola Garzanti 16,40
6 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
7 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00
8 Viola e il Blu Matteo Bussola Salani 14,90 *
9 PaperDante. Letteratura a fumetti Disney Libri 12,00
10 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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Libro bianco sulla lettura e i consumi culturali in Italia (2020-2021)

Pronti oltre 35 milioni di euro per passare dall’emergenza alla ripartenza: il Libro bianco del Centro per il libro e la lettura

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In molti settori della società – industriali, economici, culturali – il 2020 sarà ricordato come un anno di transizione. Un periodo in cui l’impatto dell’emergenza pandemica ha attivato (o accelerato) una radicale trasformazione nei paradigmi, nei processi, nelle abitudini quotidiane. Questo discorso vale anche per il libro e la lettura, come emerge dalla fotografia scattata dal Libro bianco sulla lettura e i consumi culturali in Italia (2020-2021), la ricerca voluta dal Centro per il libro e la lettura e realizzata dall’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori. Un’analisi che da un lato mostra la resistenza della pratica della lettura in Italia anche durante la pandemia: pur nel mezzo di tempestose trasformazioni tecnologiche e nelle abitudini dei consumi dei cittadini, rese ancora più evidenti nel contesto di emergenza dei mesi scorsi, il libro conferma il suo ruolo speciale, solido e rilevante nella dieta culturale della società. Un messaggio non solo simbolico, ma molto concreto: quasi un invito alla riflessione, nel momento in cui siamo chiamati a voltare pagina e a guardare avanti. Dall’altro lato il Libro bianco fornisce elementi utili proprio in ottica futura, per l’avvio di una ripartenza che nel 2021 sarà sostenuta dal Centro per il libro e la lettura con interventi per oltre 35 milioni di euro. Leggi tutto…

PREMIO ALVARO BIGIARETTI 2021: annunciata la cinquina

È stata annunciata la cinquina dei libri che si contenderanno l’edizione 2021 del Premio Alvaro Bigiaretti

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Mercoledì 31 marzo 2021 il Comitato Direttivo del Premio Letterario Corrado Alvaro – Libero Bigiaretti presieduto da Giorgio Nisini si è riunito nella casa di campagna dei due scrittori per valutare le opere in gara. Dopo un’ampia discussione su tutti i libri pervenuti attraverso la segreteria del Premio, il Comitato ha selezionato la seguente Cinquina finalista (in ordine alfabetico): Leggi tutto…

NebbiaGialla Suzzara Noir Festival 2021 con Michael Connelly

Il NebbiaGialla Suzzara Noir Festival 2021 festeggia con Michael Connelly

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Il 17 e 18 aprile torna il NebbiaGialla Suzzara Noir Festival, la manifestazione dedicata alla letteratura gialla che è diventata un punto di riferimento per gli scrittori di genere e per un pubblico amante della lettura. Nato da un’idea dello scrittore e giornalista Paolo Roversi, con il prezioso contributo del Comune di Suzzara e di Piazzalunga Cultura, il NebbiaGialla giunge alla sua quindicesima edizione che quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, si svolgerà interamente online sul sito www.nebbiagialla.eu e sulle pagine Facebook del Festival e di MilanoNera. Leggi tutto…

PREMIO SALERNO LIBRO D’EUROPA: scelta la terna

È stata individuata la terna dei libri che si contenderanno il Premio Salerno Libro d’Europa

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ROBERTO VENTURINI racconta L’ANNO CHE A ROMA FU DUE VOLTE NATALE

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: ROBERTO VENTURINI racconta il suo romanzo “L’anno che a Roma fu due volte Natale” (SEM), presentato all’edizione 2021 del Premio Strega da Maria Pia Ammirati

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di Roberto Venturini

Fiorello: ‘Non ho parole per commentare un atto così vile’. Baudo: ‘Indignato e dispiaciutissimo’.
Queste le dichiarazioni a freddo all’indomani del ratto della salma di Mike Bongiorno dal cimitero di Arona, nel gennaio del 2011.
Se a questa altezza cronologica le molteplici motivazioni che ormai più di tre anni fa mi hanno sollecitato a scrivere il mio ultimo romanzo mi appaiono in larga parte nebulose e decisamente meno presenti e chiare alla memoria, ricordo però perfettamente, questo sì, uno dei due grandi moventi responsabili della genesi de L’anno che a Roma fu due volte Natale.
Un po’ mi vergogno, non lo nego, ma è stato un morboso interesse per il fatto di cronaca che vide protagonista la bara del Mike nazionale – all’anagrafe Michael Nicholas Salvatore Bongiorno – ad aver innescato la miccia. Fin da subito è scattata in me la curiosità rispetto a un’azione a tutta prima deplorevole e irrispettosa dal punto di vista etico ma che, scartata l’ipotesi del furto allo scopo di estorsione e ricettazione (non fu mai chiesto un riscatto alla famiglia Bongiorno), ha rivelato la natura profondamente simbolica di questo abominevole atto criminale. Leggi tutto…

FORSE NON MORIRÒ DI GIOVEDÌ di Remo Bassini: incontro con l’autore

“Forse non morirò di giovedì” di Remo Bassini (Golem Edizioni): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Remo Bassini è nato a Cortona, vive a Vercelli. Ha un passato da operaio, portiere di notte, studente lavoratore, giornalista. Ha diretto per dieci anni il bisettimanale storico di Vercelli, La Sesia, e ha collaborato con diverse testate (L’indipendente, Il Corriere nazionale, Il Fatto). Attualmente dirige il giornale on line Infovercelli24 e ha un blog su Il Fatto quotidiano.

Ha pubblicato “Dicono di Clelia” (Mursia, 2006), “Lo scommettitore” (Fernandel 2006), “La donna che parlava con i morti” (Newton Compton 2007), “Bastardo posto” (Perdisa Pop, 2010), “Il monastero della risaia” (SenzaPatria 2010), “Vicolo del precipizio” (Perdisa Pop 2011), “Buio assoluto” (Historica, 2015), “Vegan. Le città di Dio” (Tlon, 2016), “La notte del santo” (Fanucci, 2017), “La donna di picche” (Fanucci, 2019).

Il nuovo romanzo di Remo Bassini si intitola “Forse non morirò di giovedì” e lo pubblica Golem Edizioni.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene… Leggi tutto…

QUELLO CHE NON SO DI ME di Antonietta Gnerre (poesia)

“Quello che non so di me” di Antonietta Gnerre (Interno poesia)

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di Nicoletta Bortolotti

Come sigillare le nuvole “in un calendario”? Come la parola esercita un “sopralluogo di pensieri”? La poesia di Antonietta Gnerre è luogo e sopralluogo di io narranti “senza io”, intagliati e intersecati nella formazione minerale del muscovite, che titola una sezione di questa importante raccolta, e che viene impiegato come una sorta di eliotiano e montaliano correlativo oggettivo. Alessandro Zaccuri, nella densa prefazione al libro, lo ha definito “coerente e compatto”. Si potrebbe aggiungere anche visionario, poiché la lingua in apparenza tersa è percorsa da fratture, scosse sismiche e voragini che inseriscono Gnerre nel solco della grande poesia visionaria femminile, da Emily Dickinson ad Antonia Pozzi e Chandra Candiani, da Marina Cvetaeva a Wisława Szymborska. Il linguaggio è innanzitutto luogo, dichiarato anche nella dedica: “All’Irpinia / terra del mio sangue / verde e cosmica”. Leggi tutto…

LA SOCIETÀ SENZA DOLORE di Byung-Chul Han (recensione)

La società senza dolore. Perché abbiamo bandito la sofferenza dalle nostre vite” di Byung-Chul Han (Einaudi – traduzione di Aglan-Buttazzi Simone)

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Il dolore fondamento di una società etica

di Salvo Sequenzia

Al suo recente saggio “La società senza dolore. Perché abbiamo bandito la sofferenza dalle nostre vite (Einaudi Stile Libero, 2020, pp. 80) il filosofo sudcoreano Byung-Chul Han consegna una riflessione sul rapporto tra uomo e dolore nella società di oggi che si intrama nei sentieri più perigliosi del pensiero “continentale” tra Ottocento e Novecento e che si prende carico di alcuni dei temi nevralgici che scuotono il dibattito filosofico e sociologico contemporaneo. Pensatore e scrittore tra i più influenti e letti Byung-Chul Han ha insegnato a Friburgo, nella cattedra che fu di Martin Heiddegger, e a Berlino. Il suo pensiero scaturisce da una analisi critica, impietosa e radicale, mossa alla «società della prestazione» (cfr. Byung Chul Han, La società della stanchezza, 2012), alle nuove idolatrie tecnocratiche e neo-liberale che ispirano nelle masse una cieca fiducia in un sistema che ha estremizzato le dinamiche del profitto, del successo, della violenza e dell’indifferenza (cfr. Id., La società della trasparenza, 2014). Per Han, vincere ed ottenere il successo a tutti i costi è il mantra del tempo in cui viviamo, anche quando vittoria e successo, più che soddisfare, procurano angoscia, sfinimento, prostrazione e violenza. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 15 al 21 marzo 2021 – questa settimana segnaliamo “Un tè a Chaverton House” di Alessia Gazzola (Garzanti)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’8 al 14 marzo 2021

Questa settimana segnaliamo: “Un tè a Chaverton House” di Alessia Gazzola (Garzanti), al 1° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Un tè a Chaverton House” di Alessia Gazzola (Garzanti)

In seconda posizione: “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

In terza posizione: “Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più” di Michela Murgia (Einaudi)

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La scheda del libro: “Un tè a Chaverton House” di Alessia Gazzola (Garzanti)

Alessia Gazzola torna con un nuovo libro che fa sognare tra dolci fatti in casa, la magia di un’ambientazione che riporta al fascino del passato e un piccolo mistero di famiglia da risolvere. Entrate a Chaverton House e godetevi il viaggio.

Un’antica dimora inglese in cui tutto può accadere. Mi chiamo Angelica e questa è la lista delle cose che avevo immaginato per me: un fidanzato fedele, un bel terrazzino, genitori senza grandi aspettative. Peccato che nessuna si sia avverata. Ecco invece la lista delle cose che sono accadute: lasciare tutto, partire per l’Inghilterra e ritrovarmi con un lavoro inaspettato. Così sono arrivata a Chaverton House, un’antica dimora del Dorset. Questo viaggio doveva essere solo una visita veloce per indagare su una vecchia storia di famiglia, e invece si è rivelato molto di più. Ora zittire la vocina che lega la scelta di restare ad Alessandro, lo sfuggente manager della tenuta, non è facile. Ma devo provarci. Lui ha altro per la testa e anche io. Per esempio prepararmi per fare da guida ai turisti. Anche se ho scoperto che i libri non bastano, ma mi tocca imparare a memoria i particolari di una serie tv ambientata a Chaverton. La gente vuole solo riconoscere ogni angolo di ogni scena cult. Io invece preferisco servizi da tè, pareti dai motivi floreali e soprattutto la biblioteca, che custodisce le prime edizioni di Jane Austen e Emily Brontë. È come immergermi nei romanzi che amo. E questo non ha prezzo. O forse uno lo ha e neanche troppo basso: incontrare Alessandro è ormai la norma. E io subisco sempre di più il fascino della sua aria da nobiltà offesa. Forse la decisione di restare non è così giusta, perché io so bene che quello che non si dovrebbe fare è quello che si desidera di più. Quello che non so è se seguire la testa o il cuore. Ma forse non vanno in direzioni opposte, anzi sono le uniche due rette parallele che possono incontrarsi.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Un tè a Chaverton House Alessia Gazzola Garzanti 16,40 *
2 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
3 Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più Michela Murgia Einaudi 13,00
4 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00
5 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
6 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
7 Un uomo da conquistare. Serie Bridgerton. Vol. 4 Julia Quinn Mondadori 14,50 T *
8 Prima persona singolare Haruki Murakami Einaudi 18,00
9 PaperDante. Letteratura a fumetti Disney Libri 12,00
10 Le storie del quartiere Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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DANTEDÌ: 25 MARZO 2021

IL 2021 È L’ANNO DI DANTE: Il 25 marzo è la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, istituita nel 2020 dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministro Dario Franceschini

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Il 25 marzo, data che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia, ricordiamo in tutta Italia e nel mondo il genio di Dante con tante iniziative organizzate dalle scuole, dagli studenti e dalle istituzioni culturali.

L’edizione del 2021 è quella più significativa perché avviene del settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta.

In questa pagina sono pubblicate le principali iniziative patrocinate dal Comitato per le celebrazioni presieduto dal Professor Ossola, quelle proposte dai musei, dagli archivi e dalle biblioteche dello Stato e dalle Città di Dante.
Oltre cento iniziative promosse in tutta Italia dal Comitato per le celebrazioni del settecentenario
Anche la RAI impegnata nel ricordo del Sommo Poeta, con un Dantedì speciale all’insegna di Roberto Benigni
Firenze, Ravenna e Verona rendono omaggio al padre della lingua italiana.

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GLI EXTRALISCIO TRA SANREMO E IL NUOVO ALBUM: intervista a Elisabetta Sgarbi

Elisabetta Sgarbi ci racconta della sua esperienza sanremese con gli Extraliscio, del nuovo doppio album della band intitolato “È bello perdersi”, della distribuzione del film “Extraliscio – Punk da Balera. Si ballerà finché entra la luce dell’alba” e, per la prima volta in assoluto, dei nuovi progetti della Betty Wrong Edizioni Musicali

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di Massimo Maugeri

Avevamo già avuto modo di parlare della storia degli Extraliscio, del loro connubio artistico con Elisabetta Sgarbi e della loro vertiginosa crescita: da “Merendine Blu” al Giro d’Italia, dal film (diretto dalla stessa Elisabetta Sgarbi e presentato al Festival Internazionale del Cinema di Venezia), fino all’approdo al Festival di Sanremo.
La parentesi sanremese e il grande successo che ne è conseguito hanno consentito ai giganti del “punk da balera” di diventare notissimi al grande pubblico (con riscontri sorprendenti e inviti a partecipare ai più seguiti programmi televisivi).

Ho chiesto a Elisabetta Sgarbi (che è l’artefice del successo degli Extraliscio) di raccontarmi qualcosa sull’esperienza sanremese e sul nuovo doppio album della band (“È bello perdersi”), nonché – tra le altre cose – dei progetti futuri della Betty Wrong Edizioni Musicali…

– Cara Elisabetta, ti aspettavi questo grande successo degli Extraliscio a Sanremo?
Qualcuno ha scritto che Extraliscio era un gruppo discograficamente inesistente prima di Sanremo. Era certamente una esagerazione perché avevano alle spalle due album. Però è vero che la musica a certi livelli si deve confrontare con i numeri, cercando di non esserne schiava: visualizzazioni del video, ascolti su Spotify, Apple, Amazon. Loro – ed era un aspetto che mi affascinava molto – erano lontani da tutto questo. Non avevano neppure un profilo Spotify, e riversavano tutto nei concerti, che facevano, ovunque capitasse.
Ecco, a partire da queste considerazioni, sono felice di due cose: con Sanremo hanno iniziato a costruire una visibilità discografica importante, al pari di artisti che già arrivavano da standard molto elevati in termini numerici; d’altra parte non hanno perso la loro identità a Sanremo, sono stati loro stessi, portando una energia da balera, non affettata, non manierata. Leggi tutto…

LA LUCE È LÀ di Agata Bazzi (recensione)

“La luce è là” di Agata Bazzi (Mondadori)

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Agata Bazzi. La Luce è là, LIK DÖR

di Mario Blancato

Negli ultimi 20-25 anni la letteratura siciliana sta vivendo il suo grande momento di gloria, non solo per il valore indiscutibile degli autori/autrici, che sono fortemente segnati e motivati da una tradizione significativa. Il loro talento, non solo letterario, ma polimorfico e variegato, il loro senso civico, la loro ansia di perequazione sociale, stanno riconsiderando i canoni, che sono sottesi alla letteratura, ma al contempo stanno cercando strade nuove e nuove forme espressive per rileggere la propria storia ed il proprio passato, non sempre luminoso. Certo i fari del nuovo cammino sono stati accesi da personaggi quali Leonardo Sciascia, Gesualdo Bufalino, Vincenzo Consolo, Giuseppe Bonaviri, che hanno percorso sentieri impegnati sul versante civile e sociale e aperti all’apporto delle culture dominanti nei secoli in Sicilia, dagli arabi ai normanni ed aragonesi, dalla corona di Spagna, al Regno dei Borboni, e dal Regno di Piemonte e Sardegna alla letteratura, più propriamente italiana. Leggi tutto…

LEONARDO DA VINCI. IL MISTERO DI UN GENIO: intervista a Barbara Frale

“Leonardo da Vinci. Il mistero di un genio” di Barbara Frale (Newton Compton): intervista all’autrice

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Barbara Frale è una storica del Medioevo, nota in tutto il mondo per le sue ricerche sui Templari. Autrice di varie monografie, ha partecipato a trasmissioni televisive e documentari storici. Ha curato la consulenza storica per la serie I Medici. Masters of Florence in onda sulla RAI ed è autrice, insieme a Franco Cardini, del saggio La Congiura. La Newton Compton ha pubblicato con successo I sotterranei di Notre-Dame, In nome dei Medici, Cospirazione Medici, La torre maledetta dei templari, Leonardo da Vinci. Il mistero di un genio e il saggio I grandi imperi del Medioevo.

Barbara Frale ha appena pubblicato il romanzo “Leonardo da Vinci. Il mistero di un genio” (Newton Compton) mentre, contestualmente, esce per la Rai una fiction dedicata a questo grande genio (Leonardo è una serie televisiva ideata da Frank Spotnitz e Steve Thompson e ha come protagonista Aidan Turner nel ruolo di Leonardo da Vinci. Fanno parte del cast principale anche Matilda De Angelis, Freddie Highmore e Giancarlo Giannini. Debutta stasera 23 marzo 2021 su Rai 1).

Ho chiesto a Barbara di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro.

– Cara Barbara, partiamo dall’inizio e parlaci un po’ di te. Come e quando nasce il tuo interesse per la figura di Leonardo Da Vinci? Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2021: i dodici libri candidati

I 12 libri candidati alla LXXV edizione del Premio Strega

Il Premio Strega – promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Liquore Strega con il contributo della Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con BPER Banca e con Ibs.it, sponsor tecnico – ha annunciato la selezione dei dodici candidati alla LXXV edizione.

Il Comitato direttivo del Premio – composto da Pietro Abate, Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Helena Janeczek, Melania G. Mazzucco, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine – si è riunito per scegliere i dodici candidati tra i sessantadue titoli di narrativa proposti quest’anno dagli Amici della domenica.

Questi i dodici libri selezionati:

  • Andrea Bajani, Il libro delle case (Feltrinelli) – proposto da Concita De Gregorio;
  • Edith Bruck, Il pane perduto (La nave di Teseo) – proposto da Furio Colombo;
  • Maria Grazia Calandrone, Splendi come vita (Ponte alle Grazie) – proposto da Franco Buffoni;
  • Giulia Caminito, L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani) – proposto da Giuseppe Montesano;
  • Teresa Ciabatti, Sembrava bellezza (Mondadori) – proposto da Sandro Veronesi;
  • Donatella Di Pietrantonio, Borgo Sud (Einaudi) – proposto da Nadia Fusini;
  • Lisa Ginzburg, Cara pace (Ponte alle Grazie) – proposto da Nadia Terranova;
  • Giulio Mozzi, Le ripetizioni (Marsilio) – proposto da Pietro Gibellini;
  • Daniele Petruccioli, La casa delle madri (TerraRossa) – proposto da Elena Stancanelli;
  • Emanuele Trevi, Due vite (Neri Pozza) – proposto da Francesco Piccolo;
  • Alice Urciuolo, Adorazione (66thand2nd) – proposto da Daniele Mencarelli;
  • Roberto Venturini, L’anno che a Roma fu due volte Natale (SEM) – proposto da Maria Pia Ammirati

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VIII PREMIO LETTERARIO “PAOLO PRESTIGIACOMO” SAN MAURO CASTELVERDE

VII Edizione del Premio Letterario “Paolo Prestigiacomo” – San Mauro Castelverde

Il Comune di San Mauro Castelverde (PA) in collaborazione con il periodico culturale l’EstroVerso indice l’VIII Edizione del Premio Letterario “Paolo Prestigiacomo” per promuovere e riportare all’attenzione di studiosi e appassionati di poesia l’opera dello scrittore maurino Paolo Prestigiacomo (San Mauro Castelverde, 1947 – Roma, 1992).

Quest’anno la giuria del Premio è composta da Gabriella Sica (Presidente), Nino De Vita e Salvatore Silvano Nigro. Il Premio è aperto a opere di poesia in lingua italiana edite dal 15 giugno 2019. La partecipazione è gratuita. Per tutte le informazioni è possibile prendere visione del bando allegato al presente Comunicato Stampa.

Il Premio, indetto nel 1993, si è protratto per un totale di sei edizioni fino al 2007. È stato ripreso nel 2019 e oggi, dopo la pausa dettata dall’emergenza Covid-19, ritorna con l’VIII edizione. Nell’Albo dei vincitori: Patrizia Cavalli (1993), Franco Loi (1994), Franco Marcoaldi (1995), Valerio Magrelli e Aurelio Picca (1996), Iolanda Insana (1997), Maurizio Cucchi (2007), Tiziano Broggiato e Giuseppe Grattacaso (2019).

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PAOLO ZARDI racconta MEMORIE DI UN DITTATORE

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: PAOLO ZARDI racconta il suo romanzo “Memorie di un dittatore” (Perrone), presentato all’edizione 2021 del Premio Strega da Paolo Di Paolo

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di Paolo Zardi

La nascita di un romanzo, la sua esistenza autonoma, compiuta, e indipendente dall’autore, sono i frutti misteriosi di un processo che si svolge in un mondo sotterraneo, buio e inaccessibile che è la mente di chi quel romanzo lo ha scritto. Nel tentativo di ricostruire, a posteriore, i passi che ho seguito per arrivare alle Memorie di un dittatore, credo di dover tornare indietro fino alla quinta ginnasio quando, per la prima volta, incappai nella curiosa e sorprendente storia di Eliogabalo, un ragazzo di quattordici anni che, per una serie fortuite di cause, era salito al vertice di quello che allora era l’impero più grande del mondo. I quattro anni in cui detenne il potere furono caratterizzati da eccessi e follie di ogni tipo, incomprensibili e inaccettabili perfino per quella società romana già avviata verso la decadenza; la sua avventura si concluse come per la stragrande maggioranza degli imperatori romani: venne ucciso dai pretoriani e sostituito dal cugino Alessandro Severo, che a sua volta sarebbe stato ucciso dai suoi soldati tredici anni dopo. Quella storia aberrante, tragica e ridicola allo stesso tempo, poneva una domanda che per me sarebbe diventata centrale: quali qualità specifiche possiedono le persone che conquistano il potere? Leggi tutto…

Combattere la pandemia: gli esempi di Gianrico Carofiglio e Andrea Vitali

IL MAGGIO DEI LIBRI 2021: AMOR…

Torna Il Maggio dei Libri: meno un mese all’undicesima edizione che apre oggi la banca dati

22 marzo 2021. Un’edizione speciale che celebra l’amore per la lettura e l’importante anniversario dantesco che ricorre nel 2021, a settecento anni dalla morte del Sommo Poeta: torna Il Maggio dei Libri, ideato dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, che quest’anno sceglie come ideale guida tematica Amor…, richiamando con un’unica parola la centralità del sentimento nell’opera di Dante e il profondo legame che unisce ogni lettore ai libri a lui più cari. A dare corpo a questa dualità, l’immagine di Vincenzo Del Vecchio, illustratore e visual artist, in cui Dante e Virgilio, identificati dai colori delle vesti e dal libro che il primo tiene in mano, osservano rapiti un tappeto di nubi da cui si originano figure unite in un abbraccio.

In questo spirito di ideale condivisione e passione per la lettura, dal 23 aprile, giornata mondiale UNESCO del libro e del diritto d’autore, al 31 maggio, Il Maggio dei Libri inviterà il proprio affezionato e sempre più ampio pubblico a partecipare con iniziative in presenza e in digitale suggerendo tre declinazioni tematiche alle quali eventualmente ispirarsi: “Amor… ch’a nullo amato amar perdona“, dedicato all’amore nella sua più ampia accezione quando si accompagna ai sentimenti di empatia e solidarietà; “Amor… che ne la mente mi ragiona“, legato all’intelletto e fonte di curiosità e desiderio di conoscenza; “Amor… che move il sole e l’altre stelle“, pensato per abbracciare temi e riflessioni di natura diversa, ampi come la portata del sentimento che le anima. Tre celebri citazioni dantesche cui si accompagnano, come di consueto, le relative bibliografie tematiche divise per genere e fascia d’età, ricche di spunti e suggestioni sempre nuove. Leggi tutto…

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 2021

21 marzo 2021 – GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

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Ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Poesia nel primo giorno di primavera. Istituita dall’UNESCO in quanto si riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato della promozione del dialogo interculturale, della comunicazione e della pace.

La giornata mondiale della poesia sul sito delle Nazioni Unite

Segnaliamo anche il nostro speciale dedicato alle città creative di letteratura dell’UNESCO che uniscono le forze per celebrare la Giornata mondiale della poesia 2021

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Il Direttore Generale dell’UNESCO, Audrey Azoulay, ha divulgato il seguente messaggio per celebrare la Giornata Mondiale della Poesia 2021 (proponiamo qui di seguito la traduzione in italiano e il testo originale in inglese)

Proprio come ha scritto il romanziere Franz Kafka, “Un libro deve essere l’ascia per il mare ghiacciato che alberga in noi”, così il professore di Stanford John Felstiner chiede nel titolo del suo libro: La Poesia può salvare il Mondo?
“Perché richiamare ai piaceri della poesia, quando è giunto il momento di una risposta a 360 gradi? La risposta inizia con gli individui, sono le singole persone da cui vengono e per cui vengono declamate le poesie. Poco alla volta, la volontà di agire può sorgere dentro di noi. Poiché siamo ciò a cui mira la bellezza e la forza delle poesie, abbiamo la possibilità di riconoscere e alleggerire la nostra impronta in un mondo in cui tutta la natura è vitale.”
Creata con parole, colorata con immagini, scolpita con la giusta metrica, la poesia ha un potere che non ha eguali. Il potere di scuoterci dalla vita di tutti i giorni e il potere di ricordarci la bellezza che ci circonda e la resilienza dello spirito umano.
Quest’anno, mentre celebriamo il 50° anniversario del programma Man and the Biosphere, l’UNESCO onora i poeti del passato e del presente che rappresentano la biodiversità e la conservazione della natura. Leggi tutto…

Le città creative di letteratura dell’UNESCO e la Giornata mondiale della poesia 2021

Le città creative di letteratura dell’UNESCO uniscono le forze per celebrare la Giornata mondiale della poesia 2021

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Creato nel 2004, l’UNESCO Creative Cities Network (UCCN) riunisce 246 città in tutto il mondo, che hanno riconosciuto la cultura e la creatività come abilitatori strategici per il raggiungimento dello sviluppo urbano sostenibile nell’ambito dell’Agenda 2030. La visione di sfruttare il potere di trasformazione della cultura e della creatività in diversi aspetti della governance urbana è la forza trainante dell’UCCN. I beni culturali e la vitalità creativa di ciascuna città membro sono coperti da sette campi creativi della rete, vale a dire: artigianato e arte popolare, design, cinema, gastronomia, letteratura, arti mediali e musica. Leggi tutto…

LISA GINZBURG racconta CARA PACE

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: LISA GINZBURG racconta il suo romanzo “Cara pace” (Ponte alle Grazie), presentato all’edizione 2021 del Premio Strega da Nadia Terranova

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di Lisa Ginzburg

“Decido che assolutamente devo andare a Roma”. Per molto tempo la frase mi ha ticchettato nella testa: era l’embrione del mio romanzo, ma io ancora non lo sapevo. Per il momento (e così è rimasta per molto tempo) si trattava di una sola, singola enunciazione – il suo ritmo, una metrica che cadenzava un grumo di idee e nostalgie delle quali non avevo ancora dipanato nessun bandolo. Mi succede che certe parole o espressioni mi risuonino in testa in maniera anche ossessiva: spesso preludono a qualcosa che scriverò, ma questa volta in quelle diciotto sillabe si annidava un romanzo, una vicenda intera che covavo senza essermene accorta. A essere più esatta, di raccontare la storia di due sorelle lo desideravo da tempo, ma secondo quale intreccio mi sfuggiva del tutto. È stata quella prima frase, con il suo ingombrante ricorrere, a illuminarmi la strada: come un faro.
Poi, spira successiva di quel mandala composto di circolarità successive che la genesi di un romanzo sa essere, s’è imposta alla mente Maddalena, una delle sorelle protagoniste di Cara pace e sua voce narrante. Ancor prima del suo personaggio, ho “visto” il particolare sguardo da lei posato sulla sorella minore, Nina, i suoi eccessi e le intemperanze. Così, dopo una frase, il suo ritmo e l’imperativo che contiene in sé (un monito a tornare a casa, cioè al luogo originario dove tutto è incominciato – mettendo in atto così un redde rationem con il tempo, accorciando le distanze geografiche e ricomponendole, una decisione esistenziale prima ancora che di viaggio), la seconda dimensione che si è configurata nel pensiero è stata psicologica. Narrare due sorelle diversissime nel carattere, le traiettorie dei loro sguardi simmetrici, i contorni di un legame che da subito ho pensato come simbiotico, complesso, stratificato. Leggi tutto…

STEFANO CORBETTA racconta LA FORMA DEL SILENZIO

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: STEFANO CORBETTA racconta il suo romanzo “La forma del silenzio” (Ponte alle Grazie), presentato all’edizione 2021 del Premio Strega da Lorenza Foschini

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di Stefano Corbetta

Ho scritto la prima stesura de La forma del silenzio nell’ottobre del 2017, mentre ero convalescente per un incidente a una gamba. Mi trovavo in un parcheggio dopo una serata con amici. All’improvviso, per una distrazione del conducente, un’auto con la portiera aperta ha fatto un balzo all’indietro e lo spigolo di lamiera mi ha perforato il polpaccio scaraventandomi a terra.
Dopo aver passato la notte in ospedale, sono rientrato a casa con l’ordine di restare a letto per almeno tre settimane: immobilità assoluta, pena la compromissione permanente del tendine. Nella completa solitudine della mia camera, imbottito di antidolorifici, trascorrevo le ore della giornata guardando film per neutralizzare l’immagine dello squarcio che avevo sempre davanti agli occhi e che mi causava incubi dai quali uscivo con la sensazione di non avere più la gamba. È stato in quei giorni che mi sono imbattuto in Arrival, il film di Denis Villeneuve basato sul racconto The story of your life di Ted Chiang in cui una perfetta Amy Adams interpreta Louise Banks, una linguista ingaggiata dal governo americano per cercare di aprire un canale comunicativo con gli eptapodi, extraterrestri silenziosi simili a calamari giganti che nel film si esprimavano disegnando nell’aria cerchi d’inchiostro dal significato oscuro. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’8 al 14 marzo 2021 – questa settimana segnaliamo “Later” di Stephen King (Sperling & Kupfer)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’8 al 14 marzo 2021

Questa settimana segnaliamo: “Later” di Stephen King (Sperling & Kupfer – traduzione di Luca Briasco), al 9° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più” di Michela Murgia (Einaudi)

In seconda posizione: “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

In terza posizione: “Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana” di Alessandro Sallusti e Luca Palamara (Rizzoli)

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La scheda del libro: “Later” di Stephen King (Sperling & Kupfer – traduzione di Luca Briasco)

Later è una nuova variazione King sul tema del bene e del male, un romanzo – come sempre – pieno di emozione e tenerezza nei confronti dell’infanzia e della perdita dell’innocenza, ma anche una riflessione matura sulla nostra possibilità di scegliere. Con un tocco di affettuosa ironia nei confronti dell’operoso mondo che ruota attorno a un grande autore.

Jamie Conklin ha proprio l’aria di un bambino del tutto normale, ma ci sono due cose che lo rendono invece molto speciale: è figlio di una madre single, Tia, che di mestiere fa l’agente letterario, e soprattutto ha un dono soprannaturale. Un dono che la mamma gli impone di tenere segreto, perché gli altri non capirebbero. Un dono che lui non ha chiesto e che il più delle volte non avrebbe voluto. Ma questo lo scoprirà solo molto tempo dopo. Perché la prima volta che decide di usarlo è ancora troppo piccolo per discernere, e lo fa per consolare un amico. E quando poi è costretto a usarlo lo fa per aiutare la mamma, lo fa per amore. Finché arriva quella dannata volta, in cui tutto cambia, e lui è già un ragazzino, che non crede più alle favole. Jamie intuisce già, o forse ne è addirittura consapevole, che bene e male non sono due entità distinte, che alla luce si accompagnano sempre le tenebre. Eppure sceglie, sceglie la verità e la salvezza. Ma verità e salvezza, scoprirà tempo dopo, hanno un prezzo. Altissimo.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più Michela Murgia Einaudi 13,00
2 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
3 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00
4 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
5 Prima persona singolare Haruki Murakami Einaudi 18,00
6 Le storie del quartiere Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
7 La carezza della memoria Carlo Verdone Bompiani 17,00
8 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
9 Later. Ediz. italiana Stephen King Sperling & Kupfer 19,90
10 Una terra promessa Barack Obama Garzanti 28,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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DANTE NEL MONDO: dal 21 al 25 marzo

Da domenica sarà Dante nel mondo: dal primo giorno di primavera al Dantedì, 12 Istituti Italiani di Cultura celebrano il Sommo Poeta attraverso una maratona digitale

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19 marzo 2021. Il primo giorno di primavera e il Dantedì sono gli estremi temporali entro i quali si svolgerà Dante nel mondo, la staffetta letteraria digitale realizzata dal Centro per il libro e la lettura con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero della Cultura, in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera e la Lettura – Corriere della Sera e curata dagli Istituti Italiani di Cultura di Berlino, Monaco, Londra, Madrid, Rabat, Tunisi, Mosca, Varsavia, Istanbul, Parigi, Rio de Janeiro e San Francisco, parte del programma Dante 700 nel mondo della Farnesina e patrocinata dal Comitato Nazionale per la Celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Leggi tutto…

A PROPOSITO DI JOHN FANTE

Riflessioni su John Fante: da “Un’etnicità complessa. Negoziazioni identitarie nelle opere di John Fante” di Elisa Bordin (La Scuola di Pitagora) a “Dalla parte di John Fante. Scritti e testimonianze” a cura di Giovanna Di Lello e Toni Ricciardi (Carocci)

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di Gianni Bonina

John Fante non era italiano, essendo nato in Colorado e a conoscenza solo di qualche parola imparata dal padre abruzzese e dalla madre lucana, per cui non era tenuto a inalberare il vessillo italoamericano e vestire il saio dell’immigrato dropout. Ma non era nemmeno americano, perché i genitori erano nati in Italia, come il nonno paterno già Oltreoceano, e perciò apparteneva di fatto agli wop e non agli wasp, essendo cattolico malaccetto e non protestante bianco anglosassone. Scrisse degli uni per realizzare il sogno americano degli immigrati e degli altri nella loro prospettiva che il sogno fosse solo degli americani. Di certo in nessuno dei suoi personaggi, tutti evidenti trasposizioni di sé, si è mai sentito un italoamericano, rimanendo perciò in mezzo a due identità nazionali: per modo che in Chiedi alla polvere Arturo Bandini può sentirsi orgoglioso di dirsi americano («Grazie a Dio era questo il mio Paese! Per fortuna ero nato americano!») mentre in Sogni di Bunker Hill lo stesso Arturo risponde di essere italiano al Duca di Sardegna. Leggi tutto…

ANGELI E CARNEFICI di Cinzia Tani: incontro con l’autrice

“Angeli e carnefici. Isadora Duncan e Marie Becker, Hannah Arendt e Ilse Koch. Storie di donne dai destini opposti” di Cinzia Tani (Rizzoli): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Cinzia Tani è giornalista e scrittrice, autrice e conduttrice radiotelevisiva. Nel 2004 è stata nominata dal presidente Ciampi cavaliere della Repubblica per meriti culturali. Tra i suoi libri: Assassine (Mondadori, 1998), L’insonne (Mondadori, 2005), Sole e ombra (Mondadori, 2007, premio Selezione Campiello), Lo stupore del mondo (Mondadori, 2009), La storia di Tonia (Mondadori, 2014), Donne pericolose (Rizzoli, 2016), Il capolavoro (Mondadori, 2017), Darei la vita (Rizzoli, 2017), Figli del segreto (Mondadori, 2018), Donne di spade (Mondadori, 2019) e Amanti e rivali (Mondadori, 2020).

Il nuovo libro di Cinzia Tani si intitola Angeli e carnefici. Isadora Duncan e Marie Becker, Hannah Arendt e Ilse Koch. Storie di donne dai destini opposti e lo pubblica Rizzoli.

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Angeli e carnefici nasce dall’interesse che ho sempre avuto per il rapporto tra genetica e ambiente», ha detto Cinzia Tani a Letteratitudine.
«Oggi gli studiosi credono a un’interazione dinamica tra il genoma e il nostro ambiente. Le esperienze del quotidiano sarebbero in grado di modellare l’attività dei geni. Ecco l’epigenetica. Da queste curiosità mi è venuta l’idea di continuare il mio percorso nella storia al femminile raccontando la vita di coppie di donne nate lo stesso anno. Donne che hanno percorso strade diverse: quella del bene e quella del male. Leggi tutto…

IL MISTERO DI PIAZZA DELL’ODIO di Massimo Smith: incontro con l’autore

“Il mistero di piazza dell’Odio” di Massimo Smith (Newton Compton): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Massimo Smith È nato nel 1964 a Napoli, dove vive e lavora. Autore per il teatro e il cinema, è stato per due anni responsabile degli eventi pubblici del Premio Napoli, diretto da Ermanno Rea. È stato direttore editoriale delle case editrici Graus e Ad est dell’equatore.

Per Newton Compton, Massimo Smith ha pubbicato il suo nuovo romanzo: Il mistero di piazza dell’Odio.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Abito nel cuore del centro storico di Napoli», ha detto Massimo Smith a Letteratitudine, «un luogo in cui saper ascoltare il silenzio delle pietre antiche è una delle chiavi empatiche che sbloccano la porta incardinata tra noi e l’essenza profonda della città.
A sera, quando scemano i rumori e l’assenza di movimento s’impadronisce delle stradine intorno al balcone da cui mi affaccio, pian piano mi sembra di riuscire a socchiudere quella porta per spiare cosa ci sia oltre.
E trovo il tempo. Leggi tutto…

NIENTE A PARTE IL SANGUE di Adil Bellafqih: incontro con l’autore

“Niente a parte il sangue” di Adil Bellafqih (Mondadori): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Adil Bellafqih è nato nel 1991 a Sassuolo, dove vive. Dopo un triennio concluso su Stephen King, ha conseguito la laurea magistrale in Filosofia a Parma con una tesi sulla pulsione creativa, ispirata a Nietzsche e a Jung. Nel grande vuoto, il suo romanzo d’esordio, si è aggiudicato la menzione speciale della giuria alla XXXI edizione del Premio Calvino ed è arrivato secondo al Premio Kihlgren Opera Prima. Ha pubblicato numerosi racconti partecipando a vari concorsi letterari.

Per Mondadori, Adil Bellafqih ha appena pubbicato il romanzo Niente a parte il sangue

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Tra i tanti meme di internet uno dei più famosi è: “Coincidenze? Io non credo”», ha detto Adil Bellafqih a Letteratitudine. «Il meme è nato da Adam Kadmon, personaggio mascherato che nel programma tv “Mistero” si incaricava di svelare le arcane relazioni tra complotti internazionali, numerologia e sette massoniche – in sostanza, una versione liofilizzata  del Pendolo di Foucault. Leggi tutto…

CORSIVO di Sabatina Napolitano

“Corsivo” di Sabatina Napolitano (Edizioni Il Foglio)

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Sta per uscire una nuova silloge edita dalle Edizioni Il Foglio, casa editrice di Gordiano Lupi sempre alla ricerca di voci nuovi da proporre. Si intitola “Corsivo” e raccoglie le poesie della giovane poetessa Sabatina Napolitano.
“La prima sezione è composta da poesie erotiche”, spiega l’autrice, “segue Primi trenta una sezione composta da testi che ho tratto dal vissuto, da quando ho cominciato più o meno a scrivere poesie consapevole del mio ruolo. Ho trovato giusto chiamare questa raccolta Corsivo alludendo al cognome dell’uomo che amo. Corsivo ha un andamento narrativo a cominciare dalle poesie degli ultimi anni.

Abbiamo chiesto all’autrice di raccontarci come nasce la sua passione per la poesia. Leggi tutto…

ALESSANDRO RAVEGGI racconta GRANDE KARMA

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: ALESSANDRO RAVEGGI racconta il suo romanzo “Grande karma. Vite di Carlo Coccioli” (Bompiani), presentato all’edizione 2021 del Premio Strega da Giorgio Van Straten

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di Alessandro Raveggi

Penso che Grande karma come romanzo sia nato da un’impossibilità, e forse tutti i miei romanzi vorrei che lo fossero, nati da un’impossibilità. Si scrive sempre perché si percepisce un contrasto, un attrito, una abrasione, con qualcosa là fuori. E da lì inizia la caccia. E lo scrittore Carlo Coccioli era per davvero molto Là Fuori, “ovunque là fuori nel mondo” come scrisse a suo nipote, un ente misterioso, fantasmagorico, un santone immortale, un’esistenza inesauribile di cui era fin dall’inizio impossibile fare un monumento. Quanto piuttosto un mosaico di documenti, vite, fogli sparsi, chiamiamolo un retablo di vite e chincaglierie: dall’infanzia toscana poi e libica dopo, dalla gioventù partigiana agli allori del giovane écrivain italien a Parigi paragonato a Camus fino all’esilio messicano durato 50 anni, facendo gimkana tra una cinquantina di pubblicazioni importanti, alcune straordinarie, oltre a centinaia di autotraduzioni allo spagnolo e francese, e traduzioni in inglese, tedesco, olandese, ecc. Questo è Carlo Coccioli, nato a Livorno nel 1920, e morto a Città del Messico nel 2003. Una vita tutto sommato felice, quella di un grande dimenticato del nostro Paese. Leggi tutto…

LA CROCE E LA VIA di Daniele Mencarelli

lacroceelavia_cover“La croce e la via” di Daniele Mencarelli (Ed. San Paolo)

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di Helena Molinari

Daniele Mencarelli, poeta e scrittore imprescindibilmente; che lo senti forte nelle singole parole isolate, nelle frasi monche solo all’apparenza, che ne odi nitidi i latrati, intero il loro seguito, la compiutezza.
Che sa svuotare di tutti i colori le cose della vita, la vita stessa, che lampante, è ancora più crocicchio e nudità.
In “La croce e la via” edito dalla casa editrice San Paolo incontriamo una via crucis parallela, audace, boriosa, dove “perdere è morire” e le tinte sono quelle del vuoto e dei grattacieli metropolitani e, accanto, quella di Cristo.
In “La croce e la via” c’è tutto quanto. C’è Mencarelli poeta e il Mencarelli scrittore, ed è una vera delizia.
C’è proprio tutto.
C’è la “vittoria, nuda, orribile e cieca”, ma c’è anche “l’albero della mia terra” come fa dire a Gesù, ed ancora, “da albero a croce, da croce a nido, casa…” che presso il sepolcro “non di morte odora l’aria”.
Abbiamo rivolto le seguenti tre domande all’autore, che tanto ringraziamo e che così generosamente ha partecipato.

– Che la Quaresima sia l’affianco ad un mistero e sia così passo dopo passo, stazione dopo stazione, la consapevolezza della parte più oscura e scura di noi? Leggi tutto…

DIEGO MARANI racconta LA CITTÀ CELESTE

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: DIEGO MARANI racconta il suo romanzo LA CITTÀ CELESTE (La nave di Teseo)

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di Diego Marani

Il personaggio principale di questo romanzo è la città di Trieste in tutta la sua complessità. Città di frontiera, città contesa, città cosmopolita, città multilingue, città portuale, Trieste ha tutti i connotati del luogo di contrasto, della città-mondo che non può appartenere a nessuna patria perché è essa stessa un mondo, una fautrice di identità, un mosaico di patrie, una collezione di diversità. Il protagonista che viene dall’Italia profonda, uniforme e indistinta, scopre qui le contraddizioni dell’idea di patria, le ipocrisie della nazione, la falsità di ogni bandiera e si avventura in una ricognizione di questa realtà che è in parte rudere del passato, in parte accanita sopravvivenza di qualcosa che non vuole morire.
La storia si situa nel tempo della cortina di ferro, quando su Trieste incombeva anche la minaccia della frontiera politica, il ricordo mai sopito dell’occupazione iugoslava, dei massacri e delle vendette, delle persecuzioni e delle epurazioni etniche. La storia personale del protagonista si ingarbuglia così nella storia della città che dapprima gli sembra inospitale proprio perché non rientra nell’immagine che ne dà la mitologia dello Stato-nazione, si sottrae al luogo comune e si barrica ad ogni comprensione. Leggi tutto…

LA MEMORIA DEI NONNI: racconti a cura di Marinella Fiume

“La memoria dei nonni”, racconti a cura di Marinella Fiume (Algra editore)

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di Massimo Maugeri

Cosa rimarrebbe dell’essere umano senza la memoria? Domanda retorica che contiene già, al suo interno, la risposta.
Purtroppo, tra i rischi e le ferite terribili che ci ha inflitto la pandemia da Covid-19 ancora in corso, vanno evidenziati anche quelli connessi alla scomparsa della memoria ancorata alle vite perdute di migliaia di nonni.
C’è un modo per tentare di salvare, di recuperare, in qualche modo questa memoria che rischia di precipitare definitivamente nell’oblio?
Sono questi i presupposti che hanno spinto la scrittrice Marinella Fiume a lavorare a un libro che ha come titolo, per l’appunto, “La memoria dei nonni“. Si tratta di una raccolta di racconti pubblicata da Algra, con cui la curatrice ha coinvolto autrici e autori puntando sulla necessità di salvare la memoria che abbiamo ereditato da chi ci ha preceduto.

– Marinella, raccontaci qualcosa in più sulle origini di “La memoria dei nonni”. Com’è nata l’idea di questo progetto letterario? Leggi tutto…

Hypercritic Poethon 2021: 88 Poetesse per cambiare il Mondo

Hypercritic Poethon 2021: dal 15 al 21 marzo

 

88 Poetesse per cambiare il Mondo: Maratona di letture dedicata alle donne per la Giornata Mondiale della Poesia con Alessandro Baricco, Roberto Saviano, Nicola Lagioia, Beatrice Venezi, Mario Brunello, Ilaria Gaspari, Paolo Giordano, Giulia Caminito, Chiara Tagliaferri, Federica Manzon, Antonella Lattanzi.

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CLASSIFICA: dal 22 al 28 febbraio 2021 – questa settimana segnaliamo “Il ballo delle pazze” di Victoria Mas (E/O)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’1 al 7 marzo 2021

Questa settimana segnaliamo: “Il ballo delle pazze” di Victoria Mas (E/O – traduzione di Alberto Bracci Testasecca), al 22° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più” di Michela Murgia (Einaudi)

In seconda posizione: “Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana” di Alessandro Sallusti e Luca Palamara (Rizzoli)

In terza posizione: “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

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La scheda del libro: “Il ballo delle pazze” di Victoria Mas (E/O – traduzione di Alberto Bracci Testasecca)

Una storia avventurosa e appassionata, un inno alla libertà delle donne in un mondo che ancora nell’Ottocento era dominato dagli uomini.

Fine Ottocento. Nel famoso ospedale psichiatrico della Salpêtrière, diretto dall’illustre dottor Charcot (uno dei maestri di Freud), prende piede uno strano esperimento: un ballo in maschera dove la Parigi-bene può “incontrare” e vedere le pazienti del manicomio al suono dei valzer e delle polka. Parigi, 1885. A fine Ottocento l’ospedale della Salpêtrière è né più né meno che un manicomio femminile. Certo, le internate non sono più tenute in catene come nel Seicento, vengono chiamate “isteriche” e curate con l’ipnosi dall’illustre dottor Charcot, ma sono comunque strettamente sorvegliate, tagliate fuori da ogni contatto con l’esterno e sottoposte a esperimenti azzardati e impietosi. Alla Salpêtrière si entra e non si esce. In realtà buona parte delle cosiddette alienate sono donne scomode, rifiutate, che le loro famiglie abbandonano in ospedale per sbarazzarsene. Alla Salpêtrière si incontrano: Louise, adolescente figlia del popolo, finita lì in seguito a terribili vicissitudini che hanno sconvolto la sua giovane vita; Eugénie, signorina di buona famiglia allontanata dai suoi perché troppo bizzarra e anticonformista; Geneviève, la capoinfermiera rigida e severa, convinta della superiorità della scienza su tutto. E poi c’è Thérèse, la decana delle internate, molto più saggia che pazza, una specie di madre per le più giovani. Benché molto diverse, tutte hanno chiara una cosa: la loro sorte è stata decisa dagli uomini, dallo strapotere che gli uomini hanno sulle donne. A sconvolgere e trasformare la loro vita sarà il “ballo delle pazze”, ossia il ballo mascherato che si tiene ogni anno alla Salpêtrière e a cui viene invitata la crème di Parigi. In quell’occasione, mascherarsi farà cadere le maschere…

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più Michela Murgia Einaudi 13,00
2 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00
3 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
4 La carezza della memoria Carlo Verdone Bompiani 17,00
5 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
6 Later. Ediz. italiana Stephen King Sperling & Kupfer 19,90
7 Le storie del quartiere Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
8 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
9 Una terra promessa Barack Obama Garzanti 28,00
10 La città di vapore Carlos Ruiz Zafón Mondadori 18,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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PREMIO SABA 2021: vince Umberto Piersanti con “Campi di ostinato amore” (La nave di Teseo)

Il poeta Umberto Piersanti vince la 1^ edizione del Premio Umberto Saba con la silloge “Campi di ostinato amore” edita da La nave di Teseo. Qui, la recensione di Letteratitudine di “Campi di ostinato amore”

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Va al poeta e scrittore Umberto Piersanti, presidente del Centro mondiale della poesia «Giacomo Leopardi» di Recanati, nel 2005 candidato al Premio Nobel per la Letteratura, la 1^ edizione del Premio Umberto Saba. Appuntamento online dalle 12 del 21 marzo (Giornata mondiale della poesia) per la premiazione.

Promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia con il Comune di Trieste e Lets Letteratura Trieste, in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge il riconoscimento è nato per promuovere la poesia e focalizzare l’attenzione sulla città, Trieste, che ha dato voce a uno dei maggiori poeti del Novecento. “La raccolta Campi di ostinato amore, pubblicata da Piersanti nel 2020 per La nave di Teseo – spiegano le motivazioni – giunge a coronamento di un percorso che si caratterizza per la fedeltà a un’idea di poesia che è coscienza dell’origine comune della vita e della lingua, testimonianza del vissuto dei luoghi nel tempo individuale e nel tempo comune della società e della storia. Nell’appartenenza una terra e a una storia, Umberto Piersanti trova la controparte umana condivisa di quanto umanamente incondivisibile è del dolore e della perdita, della solitudine individuale. Leggi tutto…

ANTONELLA LATTANZI racconta QUESTO GIORNO CHE INCOMBE

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: ANTONELLA LATTANZI racconta il suo romanzo QUESTO GIORNO CHE INCOMBE (HarperCollins), libro candidato all’edizione 2021 del Premio Strega da Domenico Starnone

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di Antonella Lattanzi

Mi capita una cosa strana. Mi capita con tutti i miei libri. Quando cerco di ricordare quando e come mi è venuta l’idea per un personaggio, quando e come ho deciso il finale, o di tornare con la mente al tempo, per esempio, della creazione della struttura, dello studio sui personaggi. Non ricordo quasi nulla.
Vedo solo degli sprazzi. Ma non ricordo mesi e mesi passati a strutturare, studiare schemi, spostare colpi di scena, inventare personaggi. Nebbia. E in mezzo a quella nebbia, delle immagini.
Un’immagine. Un’estate barese in cui sono tornata a casa dei miei per le vacanze. Sto lavorando sul balcone a Devozione, il mio primo romanzo. A un certo punto, nella calura totale (io ho sempre freddo, quindi per me l’espressione “calura totale” vuol dire “metto comunque un giacchettino”), comincia a cadere, dal cielo, la neve. Chiamo mio padre. Esce sul balcone. Vede anche lui la neve. Io penso: finalmente ecco l’evento straordinario che aspetto da una vita. E lo sto vivendo qui, dove sono nata. Leggi tutto…

MUSIC IN A BOX? – Simona Lo Iacono intervista Corrado Neri

Corrado Neri e il suo progetto: “Music in a box?”: intervista a cura di Simona Lo Iacono

Un concerto-documentario verrà trasmesso il 14 marzo 2021 alle ore 18 sulle pagine social di Corrado Neri e su quelle del noto conduttore televisivo Salvo La Rosa

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di Simona Lo Iacono

La pandemia ha arrestato il flusso della normalità, ha scombussolato impegni, vite, progetti. Eppure, questa convivenza forzata con la precarietà, con la sofferenza, con la perdita, ha anche messo in evidenza una capacità inventiva senza pari, e ci ha fatto capire che la vera sopravvivenza non deriva dalla mera resistenza ma dalla creatività. Leggi tutto…

QUELLO CHE CHIAMIAMO AMORE di Loreta Minutilli: incontro con l’autrice

“Quello che chiamiamo amore” di Loreta Minutilli (La nave di Teseo): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Loreta Minutilli è nata nel 1995 in provincia di Bari. Il suo racconto L’universo accanto si è classificato tra i cinque finalisti del Premio Campiello Giovani 2015. Il romanzo Elena di Sparta (Baldini+Castoldi, 2019) è stato uno dei nove finalisti della XXXI Edizione del Premio Calvino. Vive a Bologna dove studia Astrofisica.

Il nuovo romanzo di Loreta Minutilli si intitola Quello che chiamiamo amore e lo pubblica La nave di Teseo.

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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Il nucleo principale di Quello che chiamiamo amore nasce con i miei risvegli tumultuosi da adolescente, accompagnati dalle urla dei dirimpettai. Già allora avevo deciso che un giorno avrei scritto una storia su un ragazzino che ascolta le discussioni famigliari dei suoi vicini e rimane imbrigliato nella loro quotidianità per tutta la vita. È un po’ quello che accade nel romanzo, anche se prima di scriverlo sono cresciuta e maturata e quest’idea si è fusa a molte altre esigenze. Leggi tutto…

GLI SCIACALLI di Alessandro Carlini: incontro con l’autore

“Gli sciacalli” di Alessandro Carlini (Newton Compton): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

Il romanzo “Gli sciacalli” di Alessandro Carlini è stato proposto all’edizione 2021 del Premio Strega da Paolo Ruffilli

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Alessandro Carlini è giornalista e scrittore. Scrive per l’«ANSA» e collabora con il settimanale svizzero «Il Caffè». Grazie ai racconti di guerra di suo nonno, ha cominciato a docu­mentarsi sull’ultimo conflitto mon­diale, recuperando testimonianze e atti inediti. È autore del libro Parti­giano in camicia nera, vincitore del Premio città di Como e del Premio Carver.

Il nuovo romanzo di Alessandro Carlini si intitola Gli sciacalli (Newton Compton) ed è stato proposto all’edizione 2021 del Premio Strega da Paolo Ruffilli.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Tutto è nato da una passeggiata», ha detto Alessandro Carlini a Letteratitudine. «Un pomeriggio afoso di giugno, qualche anno fa. Mi trovavo col mio ex maestro elementare, per anni attivo fra le file della sinistra ferrarese, un dettaglio importante per il prosieguo di questa storia. Capitiamo davanti all’ingresso del vecchio carcere di Ferrara, in via Piangipane. Mi guarda, chiedendomi se conosco i fatti relativi alla strage del carcere. Allora non ne sapevo niente di quanto accaduto l’8 giugno 1945, proprio in quegli stessi giorni di 70 anni prima. La lancetta corre all’indietro, nel racconto che mi fa il maestro, sapendo della mia passione per la storia, che lui per primo ha coltivato in me, oltre a mio nonno materno, quando andavo alle scuole elementari. Ora ho quasi quarant’anni ma pendo comunque dalle sue labbra. Quel giorno afoso come questo, in cui l’asfalto della strada sembra sciogliersi, un gruppo di banditi entrò dentro la prigione e uccise 17 detenuti fascisti e il capoguardia. Leggi tutto…

Celebrazione della Giornata internazionale della Donna 2021: l’intervento del Presidente Mattarella

L’Intervento del Presidente della Repubblica alla celebrazione della “Giornata Internazionale della Donna”

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Il Presidente Sergio Mattarella in occasione della celebrazione della “Giornata Internazionale della Donna”

È stata celebrata al Palazzo del Quirinale la Giornata Internazionale della Donna, quest’anno dedicata al tema “Con Rispetto. Educando”.
La cerimonia, trasmessa in diretta su Rai 1, è stata condotta da Matilde Gioli che ha letto alcuni brani e poesie di Alda Merini, Amalia Rosselli e Miriam Waddington.
La prolusione è stata affidata alla scrittice Silvia Avallone a cui ha fatto seguito l’intervento della Ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti.
Nel corso della celebrazione sono stati proiettati dei filmati realizzati da Rai e da Rai Cultura e la cantante Manuela Cricelli, accompagnata dalla chitarra di Beppe Platani ha eseguito i brani “Mi votu e mi rivotu”, “Cantu e cuntu” e “Rosa” di Rosa Balistreri.
Al termine il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha pronunciato un discorso.
In precedenza, nella Sala Multimediale del Quirinale, il Presidente Mattarella e il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, avevano premiato in collegamento video le scuole vincitrici del Concorso nazionale “Con rispetto. Educando” promosso dal Ministero dell’Istruzione.
Erano presenti alla cerimonia il Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, il Presidente della Corte Costituzionale, Giancarlo Coraggio e la Vice Presidente della Camera dei Deputati, Maria Edera Spadoni.
Di seguito, il discorso del Presidente Mattarella Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2021: i 62 titoli proposti dagli Amici della domenica

Record di presentazioni dei libri da parte degli “Amici della Domenica” all’edizione 2021 del Premio Strega. Di seguito: tutte le informazioni e le schede complete dei 62 libri presentati in ordine di data. I dodici candidati selezionati dal Comitato direttivo del premio saranno annunciati lunedì 22 marzo, alle ore 12.00.

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Sono 62 i titoli proposti dagli Amici della domenica per la LXXV edizione del Premio Strega, il riconoscimento letterario promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Liquore Strega con il contributo di Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con BPER Banca, sponsor tecnico IBS.it.

È il più alto numero di proposte dall’edizione 2018, anno in cui il Comitato direttivo ha modificato il regolamento dando a ciascun Amico della domenica l’opportunità di segnalare singolarmente, con il consenso dell’autore, un’opera meritevole di partecipare al premio. Nelle edizioni precedenti sono giunte 41 proposte (2018), 57 (2019) e 54 (2020).

Spetta ora al Comitato direttivo del premio – composto da Pietro Abate, Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Helena Janeczek, Melania G. Mazzucco (presidente), Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine – scegliere i dodici titoli che si disputeranno l’edizione 2021, sia tenendo conto delle proposte degli Amici, sia sulla base di valutazioni proprie che potranno eventualmente integrare la lista iniziale.

I dodici candidati saranno annunciati lunedì 22 marzo, alle ore 12.00. Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2021. Proposti i libri di Aloe, Carrino, Caruana, Ciampi, Dadati, Michilli, Panzavolta, Parsi, Ponticello, Pulvirenti,

Proposti dagli “Amici della Domenica”, per l’edizione 2021 del Premio Strega, i libri di: 

Giuseppe Aloe, Luigi Romolo Carrino, Anthony Caruana, Paolo Ciampi, Gabriele Dadati, Roberto Michilli, Claudio Panzavolta, Maria Rita Parsi, Maurizio Ponticello, Grazia Pulvirenti, Lorenza Rocco Carbone, Massimo Roscia, Alessandra Sarchi, Stefano Scansani, Angela Vecchione, Roberto Venturini, Umberto Zuballi

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L’ANOMALIA di Hervé Le Tellier, vincitore Premio Goncourt, in libreria dall’11 marzo per La nave di Teseo

L’11 marzo uscirà in italia il romanzo “L’anomalia” di Hervé Le Tellier, vincitore Premio Goncourt: lo pubblica La nave di Teseo (traduzione di Anna D’Elia)

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Arriva il romanzo vincitore dell’ultimo Premio Goncourt, selezionato anche per i più importanti premi letterari francesi: Finalista al Prix Renaudot e al Prix Goncourt des Lycéens, selezionato al Prix Médicis, Prix Décembre e Prix Wepler. In arrivo una serie televisiva prodotta da 247 Film (Persepolis, La délicatesse). 1 milione di copie in Francia. In corso di traduzione in 34 lingue.

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Nel marzo 2021, un Boeing 787 di Air France in volo da Parigi a New York incappa in una grande turbolenza prima di atterrare. Tre mesi dopo lo stesso aereo, con gli stessi passeggeri e un identico equipaggio, ricontatta i controllori di volo dell’aeroporto JFK. L’inspiegabile duplicazione preoccupa CIA, FBI e gli alti comandi dell’esercito, che dirottano l’aereo in una base militare. Le indagini degli Stati Uniti e delle altre potenze scatenano una caccia all’uomo planetaria per rintracciare i misteriosi doppi di tutte le persone a bordo. Ma durante quei tre mesi fatali, le vite di alcuni di loro sono cambiate per sempre: chi ha combattuto un male incurabile, chi ha raggiunto il successo soltanto dopo un gesto estremo, chi ha trovato l’amore e chi si è lasciato per sempre, chi ha finalmente affrontato le sue bugie. Tutti credevano di avere una vita segreta. Nessuno immaginava fino a che punto fosse vero. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 22 al 28 febbraio 2021 – questa settimana segnaliamo “La fattoria del Coup de Vague” di Georges Simenon (Adelphi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 22 al 28 febbraio 2021

Questa settimana segnaliamo: “La fattoria del Coup de Vague” di Georges Simenon (Adelphi – traduzione di Simona Mambrini), al 22° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana” di Alessandro Sallusti e Luca Palamara (Rizzoli)

In seconda posizione: “La carezza della memoria” di Carlo Verdone (Bompiani)

In terza posizione: “Le storie del quartiere” di Lyon Gamer (Magazzini Salani)

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La scheda del libro: “La fattoria del Coup de Vague” di Georges Simenon (Adelphi – traduzione di Simona Mambrini)

Rari sono gli scrittori capaci, come Simenon, di portare alla luce, sotto la corteccia della rispettabilità piccolo-borghese, un verminaio di menzogne e di rancori, di ricatti e di ferocie.

Ogni mattina, da tutte le case prospicienti la spiaggia denominata, quasi fosse un presagio, Le Coup de Vague (alla lettera: «il colpo d’onda»), avanzano, nella melma e nei banchi di sabbia lasciati dall’oceano che via via si ritira, i carretti dei mitilicoltori che vanno a raccogliere ostriche e cozze. Tra loro, Jean e sua zia Hortense, «coriacea, granitica, solida», quasi fosse «fatta anche lei di calcare». È Hortense, insieme alla sorella Émilie, con la sua «faccia da suora», a mandare avanti la casa e l’azienda. E dalle zie Jean si lascia passivamente coccolare e tiranneggiare: gli va bene così, ha una motocicletta nuova, le partite a biliardo con gli amici e tutte le donne che vuole, perché è un pezzo di marcantonio, con i capelli neri e gli occhi azzurri. Quando però la ragazza che frequenta da alcuni mesi gli annuncia di essere incinta, la monotona serenità della loro vita viene travolta da qualcosa che assomiglia proprio a un’ondata, improvvisa, violenta. A sistemare la faccenda ci pensa, naturalmente, zia Hortense: basta conoscere il medico giusto, e pagare. Ma qualcosa va storto, e Jean è costretto a sposarla, quella Marthe pallida, spenta e sempre più malata, di cui le zie si prendono cura con zelo occhiuto e soffocante…

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00
2 La carezza della memoria Carlo Verdone Bompiani 17,00
3 Le storie del quartiere Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
4 Una terra promessa Barack Obama Garzanti 28,00
5 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
6 Clima. Come evitare un disastro. Le soluzioni di oggi. Le sfide di domani Bill Gates La nave di Teseo 22,00
7 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
8 Sulla tua parola. Messalino. Santa Messa quotidiana e letture commentate per vivere la parola di Dio. Marzo-aprile 2021 Editrice Shalom 4,00
9 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
10 La città di vapore Carlos Ruiz Zafón Mondadori 18,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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MIMMO GANGEMI racconta IL POPOLO DI MEZZO

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: MIMMO GANGEMI racconta IL POPOLO DI MEZZO (Piemme), libro candidato all’edizione 2021 del Premio Strega da Raffaele Nigro

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di Mimmo Gangemi

Nelle giornate di levantina, con il vento che si abbatteva a folate possenti fischiando i muri nel rimbalzarvi sconfitto e sciamando la pioggia di qua e di là al modo di un banco di acciughe, sedevamo attorno alla corona circolare, di legno e con il braciere di rame nel buco in mezzo, il carbone ardente sottomesso alla cenere per allungarne la durata, i piedi sui bordi e le mani protese al centro a raccogliere il calore. E ascoltavamo estasiati le divagazioni degli adulti. Il nonno snodava lenta la voce da fumatore incallito, roca di un catarro acquoso, quasi tenesse stabile uno scaracchio in fondo alla gola. Si smarriva nella sua America, quella degli albori del secolo scorso. Ci era rimasto tredici anni, sempre a costruire ferrovia. Lo restituì all’Italia la diceria che chi non fosse tornato a servire la patria nella Grande Guerra non avrebbe più potuto farlo.
Da allora è diventata anche la mia America, l’ho costruita attraverso quei racconti, i ricordi faticosi su cui lo scorrere del tempo aveva steso una patina che sfumava in dissolvenza i patimenti e imbrillantava di una lucentezza che non c’era stata la gioventù sacrificata lontano. È spanciato al mondo da lì il mio primo romanzo sull’emigrazione, La signora di Ellis Island. Da lì, pure Il popolo di mezzo, perché mi era debitrice di altro, la memoria.
Seguendo la fatica da schiavi nei cantieri ferroviari, ho impattato sul razzismo addosso ai neri e agli italiani – i non visibilmente negri – colpevoli anche di fraternizzare tra loro, e sui linciaggi, con i nostri emigrati che ne furono vittime innocenti, così a Tampa, a Louisville, a Denver, a Tallulah, così nel 1891 a New Orleans, dove vennero impiccati undici siciliani già assolti per l’omicidio del Chief, il capo della polizia. E mi sono imbattuto nel jazz, la cui origine va a merito dei neri e dei siciliani, in una New Orleans che nel 1910 contava 90 mila abitanti, 12 mila dei quali giunti dalla Sicilia. I neri contribuirono con gli spiritual che accompagnavano la fatica nei cantieri e nei campi di cotone. I siciliani, con gli strumenti a fiato e con le sonorità delle bande tradizionali. Leggi tutto…

SULLE TRACCE DI KIM e il ritorno di Edizioni Settecolori

Ritorna in libreria la casa editrice Settecolori, che rinasce dopo una pausa forzata a causa della scomparsa del suo fondatore Pino Grillo. Tra i nuovi libri: “SULLE TRACCE DI KIM. Il Grande Gioco nell’India di Kim” di Peter Hopkirk (Traduzione Giuseppe Bernardi), un grande classico che incontra la geopolitica

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Questo libro è per tutti gli amanti di Kim, il capolavoro con cui Rudyard Kipling celebrò la vita del subcontinente indiano, il “fardello dell’uomo bianco” imperiale e inglese, il duello fra la Corona e lo Zar nel Grande Gioco, nome reso celebre proprio da lui, per il controllo dell’Asia centrale.

Affascinato sin dall’adolescenza da questo strano racconto di un ragazzino orfano e del suo reclutamento nell’Indian Secret Service, Peter Hopkirk ripercorre le tracce di Kim nell’India di Kipling per vedere quanto di esse rimanga e dove portino. Rispetto a un eroe di finzione si tratterebbe di una ricerca vana, ma Kim è molto più di un romanzo di fantasia, perchè fu ispirato da figure e luoghi reali che rendono impercettibile il confine fra verità e immaginazione.

Libro di viaggi e insieme detective story letteraria, il talento di Hopkirk riporta alla luce le ombre di un passato pieno di intrighi e di colpi di scena, combina una sorprendente erudizione con una magnifica qualità di narratore, e ci consegna un’immagine indimenticabile dell’India di ieri, dell’India di sempre. Leggi tutto…

LA DISCIPLINA DI PENELOPE di Gianrico Carofiglio (recensione)

“La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

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di Gabriella Maggio

Giallo al femminile, “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio da poco pubblicato nella collana Il giallo Mondadori.  Donna la vittima, Giuliana Baldi, donna chi indaga, Penelope Spada, donna chi dà le dritte che avviano alla conclusione delle indagini, Aurora proprietaria della boutique Cynique. Un ruolo importante ha il caso insieme al poliziotto Barbagallo “mano di pietra” e al cronista Zanardi. Il fatto che spinge Penelope, o Penny come tutti da sempre la chiamano, a uscire dall’inerzia della sua quotidianità è l’indagine sull’omicidio di Giuliana Baldi. Il marito della vittima, Mario Rossi, vuole che la sua innocenza sia riconosciuta completamente. Per mancanza di elementi il caso è stato archiviato, ma nel provvedimento il giudice ha scritto che su Rossi, sospettato in un primo momento dell’omicidio, restano “sospetti inquietanti”. Mario Rossi, prevedendo che da grande la figlia avrebbe potuto ritenerlo responsabile della morte violenta della madre, e non potendo impugnare il provvedimento per mancanza di nuovi elementi, si rivolge a Penelope nella speranza che anche dopo un anno si possa trovare l’assassino di Giuliana e fare riaprire il caso. Leggi tutto…

OTTO PASSI E 1/2 di Tea Ranno

“Otto passi e 1/2”

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di Tea Ranno

Per otto passi e mezzo ti camminerò accanto: otto di saviezza, quel mezzo ultimo di follia per cui, poi, che sapremo di noi?
Folle sarà quella svolta di strada, forse a filo di precipizio per un volo senza cinture di sicurezza, o forse imbracati a un aliante che ci permetterà un dopo. O forse no: quel mezzo ultimo passo sarà quello dell’abbandono, del taglio netto che reciderà la corda che nel tempo di quegli otto passi ci saremo fatti l’uno per l’altra, amore mio.
Nel primo ci sarà la timidezza del darsi la mano, del provarsi la pelle, del sentirsi seta o ruvido di fatica nella palma, screpolature di freddo tra le dita, perché gelido è quest’inverno in cui ancora dobbiamo incontrarci e il ponte tra noi è solo di parole gettate da una sponda all’altra di questo fiume che ci separa.
Nel secondo, ci sarà un sorriso.
Nel terzo, un abbraccio: sentirti sotto la lana del cappotto, nell’odore che ancora non conosco e che poi cercherò tra uomini mascherati per individuarti, sapere che sarai tu. Il passo dell’abbraccio obbligherà il tempo a fermarsi, e staremo lì a conoscerci nel respiro, nella stretta che poggerà il mio viso al tuo petto, le tue labbra sui miei capelli. Resteremo così nei minuti regalati da una Morgana che ci ammanterà d’invisibile: isola in una piazza dove carabinieri armati impediranno assembramenti, cieli grigi di cui ci importerà zero, perché nel passo degli abbracci c’è sempre sole e brezza di mare, e il cappotto solo uno schermo per nascondere la primavera che ci inguanta il cuore. Leggi tutto…

BEATI GLI INQUIETI di Stefano Redaelli: incontro con l’autore

“Beati gli inquieti” di Stefano Redaelli (Neo Edizioni): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Stefano Redaelli è professore di Letteratura Italiana presso la Facoltà di “Artes Liberales” dell’Università di Varsavia. Addottorato in Fisica e Letteratura, s’interessa dei rapporti tra scienza, follia, spiritualità e letteratura. È autore delle monografie Nel varco tra le due culture. Letteratura e scienza in Italia (Bulzoni, 2016), Le due culture. Due approcci oltre la dicotomia (con Klaus Colanero, Arcane, 2016), Circoscrivere la follia: Mario Tobino, Alda Merini, Carmelo Samonà (Sublupa, 2013) e di numerosi articoli scientifici. Ha pubblicato la raccolta di racconti Spirabole (Città Nuova, 2008) e il romanzo Chilometrotrenta (San Paolo, 2011).

Il nuovo romanzo di Stefano Redaelli si intitola Beati gli inquieti (Neo Edizioni): è stato secondo classificato al “Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza 2019″ ed tra i libri candidati all’edizione 2021 del Premio Strega (proposto da Roberto Barbolini).

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Sono passati 14 anni da quella telefonata: “Tu sei uno scrittore, scrivi un libro per noi”. Un’amica della Comunità di Sant’Egidio mi chiedeva di trasformare i loro diari sull’esperienza di amicizia con i pazienti di una struttura psichiatrica in un romanzo. Li lessi, erano intensi, pregni di umanità e follia. Accettai l’invito, ma le dissi che per scrivere un romanzo avrei dovuto fare esperienza diretta. Iniziai a frequentare una struttura psichiatrica. Mi presentai come amico-scrittore, mi accolsero. Qualcuno mi considerava una spia, dovetti superare il test dell’FBI. Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2021. Proposti i libri di Michele Ainis, Giulio Cavalli, Teresa Ciabatti, Alessandra Fagioli, Marco Albino Ferrari, Anna Giurickovic Dato, Francesca Mannocchi, Elena Mearini, Simone Perotti, Paolo Zardi

Proposti dagli “Amici della Domenica”, per l’edizione 2021 del Premio Strega, i libri di: 

Michele Ainis, Giulio Cavalli, Teresa Ciabatti, Alessandra Fagioli, Marco Albino Ferrari, Anna Giurickovic Dato, Francesca Mannocchi, Elena Mearini, Simone Perotti, Paolo Zardi

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UNA TERRA PROMESSA di Barack Obama (recensione)

“Una terra promessa” di Barack Obama (Garzanti – traduzione di Giuseppe Maugeri, Maria Grazia Galli, Paolo Lucca)

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[Cliccando sul link: il nostro speciale sulla partecipazione di Barack Obama a Che tempo che fa di Fabio Fazio su Rai3]

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Obama, il sogno di una terra promessa

di Mario Blancato

Jacques Le Goff ci ha insegnato che “la memoria, a differenza della storia, è priva di complessità e si adatta meglio alla velocità del tempo in cui viviamo. Il risultato? Nel momento in cui non c’è corrispondenza tra le cautele della storia e la memoria, quest’ultima finisce per accreditare come veri fatti e accadimenti mai avvenuti!” Questo insegnamento, appreso fin dai tempi universitari mi ha creato inconsapevolmente una certa ritrosia e diffidenza a leggere le memorie di statisti, legislatori, uomini di stato, o individui particolari, che vogliono ricostruire la loro vita e fornire praticamente le giustificazioni delle loro azioni.

Ho fatto eccezione per le memorie dell’ex presidente americano Barack Hussein Obama, soltanto perché ho voluto approfondire la mia conoscenza degli USA, in particolare perché mai, oggi, la democrazia americana si trovi in così grande affanno, non riesca più a parlare al cuore delle giovani generazioni, e non riesca a dare una direzione di marcia, pragmatica e univoca, sui grandi temi del momento: proliferazione di guerre locali, crisi evidente del capitalismo finanziario, crescenti e spaventose disuguaglianze economiche, i cambiamenti climatici e le tensioni razziali, che come un fiume carsico esplodono in maniera tragica, l’odio ed il disprezzo di americani contro americani, la presenza di gruppi paramilitari di estrema destra. Gruppi legittimati ed esaltati da un presidente paranoico e mentalmente instabile, Donald Trump, identificato come difensore, salvatore delle sorti soprattutto delle classi medie e operaie della Rust Belt, considerato messia e profeta che, da perfetto eversore del sistema democratico, ha incitato – violando, per altro, la carta dei Diritti universali dell’uomo dell’ONU – alla rivolta contro Capitol Hill masse di disadattati e di spostati. Leggi tutto…

HOTEL D’ANGLETERRE di Carmine Mari: incontro con l’autore

“Hotel d’Angleterre” di Carmine Mari (Marlin editore): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Carmine Mari, nato a Vietri sul Mare sulla Costa d’Amalfi nel 1965 e laureato in sociologia, nel 2015 ha esordito con il romanzo Il regolo imperfetto. Intrighi e alchimie alla scuola medica salernitana (Atmosphere Libri), un thriller storico ambientato nel XIII sec. ai tempi di Federico II, che ha ricevuto il premio letterario nazionale “Borgo di Albori” 2016. Nello stesso anno ha pubblicato il racconto “Dieci anni dopo” nell’antologia I Delitti della città vuota (Atmosphere Libri). Inoltre ha collaborato alla pagina culturale del quotidiano “La Città”. Per un quadriennio (1992-1996) è stato docente di psicologia dello sport presso il centro di formazione federale della Federazione Italiana Canoa Kayak. Tra il 2004 e il 2008 suoi interventi sono apparsi nella rivista americana “Fine Scale Modelers”, periodico leader nel settore del modellismo storico a diffusione internazionale.

Il nuovo libro di Carmine Mari si intitola “Hotel d’Angleterre” ed è pubblicato da Marlin editore.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Gli scrittori trovano spunto dalle cose più inusuali», ha detto Carmine Mari a Letteratitudine. «A me è capitato con la foto di una vecchia cartolina dell’Hotel d’Angleterre degli inizi del ‘900. I colori e il tram di una città ormai lontana mi suggerivano un’epoca affascinante: la Belle Époque. Mi è sembrato estremamente suggestivo per imbastire una spy-story: abiti di lusso, progresso tecnologico, effervescenza e voglia di vivere, senza dimenticare le perenni contraddizioni di un Paese spaccato economicamente tra Nord e Sud, nell’Italia del 1911, con il condizionamento della malavita, la miseria delle classi contadine oppresse dal latifondo, la fame e l’emigrazione. Un’epoca di grandi contrasti, perché laddove c’è molta luce, l’ombra è sempre più scura. Leggi tutto…

CHIARA MEZZALAMA racconta DOPO LA PIOGGIA

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: CHIARA MEZZALAMA racconta DOPO LA PIOGGIA (E/O), libro candidato all’edizione 2021 del Premio Strega da Jhumpa Lahiri

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di Chiara Mezzalama

Il 13 novembre 2015 ho sentito degli spari. D’istinto ho chiuso le persiane. A poche centinaia di metri da casa si stava consumando la strage del Bataclan. Per la seconda volta in quello stesso anno, il quartiere si è trasformato in un cimitero. Portavo a scuola i figli camminando tra le candele, le corone di fiori, le lacrime, la rabbia e la paura.

Il 30 novembre, sempre a Parigi, era prevista la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, la Cop21. Ho seguito una parte dei lavori con un collettivo di giornalisti, giornaliste e militanti arrivati da ogni angolo del globo.
I terroristi volevano che ci chiudessimo in casa, i militanti ecologisti spalancavano le porte del mondo e ci invitavano a prenderci cura di un pianeta rovinato; il nostro. Degli attentati hanno scritto in molti (anche io avevo scritto qualche mese prima Voglio essere Charlie: diario minimo di una scrittrice italiana a Parigi). Della crisi ecologica quasi nessuno. Leggi tutto…

IL SILENZIO di Don DeLillo (recensione)

“Il silenzio” di Don DeLillo (Einaudi – traduzione di Federica Aceto)

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Il silenzio di DeLillo. Un Decamerone per la fine dei tempi

di Salvo Sequenzia

La catastrofe giunge all’improvviso in un giorno qualsiasi del 2022, a Manhattan, negli Stati Uniti.
Il silenzio (tit. or. The Silence, 2020, trad. it. di F. Aceto, Supercoralli Einaudi, 2021), nuovo romanzo dell’ottantacinquenne Don DeLillo, considerato (dopo la morte di Philip Roth) il più grande romanziere americano vivente, racconta questa catastrofe.
Un racconto denso, contratto, claustrofobico. Nello spazio di centotré pagine divise in due parti, lo scrittore che più di ogni altro ha saputo rappresentare le paure e le angosce che attanagliano l’uomo dell’Antropocene descrive che cosa accadrebbe oggi, o nel futuro prossimo, se improvvisamente nel nostro mondo ipertecnologico ogni forma di comunicazione tacesse lasciandoci nel più completo Silenzio.
La narrazione si divarica come in un dittico.
La prima parte di questo dittico si apre su un aereo. Una giovane coppia della media borghesia americana, di rientro da una vacanza dopo la pandemia, sta per raggiungere a New York un gruppo di amici per assistere in televisione alla finale del Super Bowl nel loro appartamento nell’East Side. Leggi tutto…

C’era una volta a Hollywood: il primo romanzo di QUENTIN TARANTINO (in uscita a giugno)

QUENTIN TARANTINO: C’era una volta a Hollywood. Il suo primo romanzo, con uscita in contemporanea mondiale. Diritti venduti in 25 Paesi. Sarà in libreria a giugno. In Italia lo pubblicherà La nave di Teseo

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“Sono felice e onorata – dichiara Elisabetta Sgarbi, Publisher della Nave di Teseo – di annunciare la pubblicazione del romanzo di Quentin Tarantino, C’era una volta a Hollywood con La nave di Teseo.
Un vero romanzo che precede il film, e che del film è stato ispirazione, con forti differenze nei personaggi e nello sviluppo drammaturgo che il lettore italiano scoprirà il prossimo giugno quando il romanzo uscirà in contemporanea mondiale. Leggi tutto…

TAOBUK 2021 e il concorso internazionale “Lo spazio dei libri”

TAOBUK 2021: al via la 1^ edizione del concorso internazionale “Lo spazio dei libri

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Dal Festival di Taormina un ponte creativo con gli studenti delle Università italiane e straniere per la progettazione di una installazione che verrà posizionata nel cuore della città, la scenografica Piazza IX aprile, nel corso di Taobuk 2021. A selezionare l’opera vincitrice sarà una prestigiosa Giuria composta, fra gli altri, dalle scrittrici Helena Janeczek ed Evelina Santangelo e dall’archistar spagnola Fran Silvestre. Fra i curatori del concorso anche Ali Abu Ghanimeh, Presidente del Forum Internazionale Architetti del Mediterraneo.

L’architettura per dare dimensione fisica e centralità urbana alla scrittura e alla lettura. I libri come spazio da esplorare, in costante evoluzione: proprio “Metamorfosi” è il tema di Taobuk 2021, in programma in presenza dal 17 al 21 giugno. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 15 al 21 febbraio 2021 – questa settimana segnaliamo “Clima. Come evitare un disastro. Le soluzioni di oggi. Le sfide di domani” di Bill Gates (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 15 al 21 febbraio 2021

Questa settimana segnaliamo: “Clima. Come evitare un disastro. Le soluzioni di oggi. Le sfide di domani” di Bill Gates (La nave di Teseo – Traduzione di Andrea Silvestri), al 6° posto nella classifica della saggistica e al 26° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana” di Alessandro Sallusti e Luca Palamara (Rizzoli)

In seconda posizione: “Le storie del quartiere” di Lyon Gamer (Magazzini Salani)

In terza posizione: “La carezza della memoria” di Carlo Verdone (Bompiani)

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La scheda del libro: “Clima. Come evitare un disastro. Le soluzioni di oggi. Le sfide di domani” di Bill Gates (La nave di Teseo – Traduzione di Andrea Silvestri)

In un saggio documentato e autorevole, Bill Gates presenta un programma concreto e realizzabile per azzerare le emissioni di gas serra in tempo per evitare il disastro climatico.

Bill Gates ha passato gli ultimi dieci anni a studiare le cause e gli effetti del cambiamento climatico. Avvalendosi della consulenza di fisici, chimici, biologi, ingegneri, esperti di science politiche e finanza, ha individuato i passi necessari per evitare un disastro ambientale sul nostro pianeta. In questo libro, Gates non solo spiega perché dobbiamo mirare ad azzerare le emissioni di gas serra, ma presenta anche le soluzioni per raggiungere questo obiettivo vitale, offrendo una spiegazione chiara delle sfide che ci attendono. Forte della sua esperienza di innovatore capace di imporre idee rivoluzionarie, Gates ci introduce alle tecnologie che già oggi aiutano a ridurre le emissioni, mostra dove e in che modo possono diventare più efficienti, indica in quali settori sono necessari progressi immediati, racconta le storie di chi sta lavorando alle prossime, essenziali, scoperte. L’autore presenta un programma concreto per arrivare alle emissioni zero, suggerendo non soltanto le politiche che dovrebbero adottare le amministrazioni, ma anche quello che possiamo fare come cittadini per responsabilizzare su questa missione cruciale i governi, le imprese, e noi stessi. Bill Gates lo dice apertamente: azzerare le emissioni non sarà semplice, ma seguendo le proposte di questo libro, finalmente è un obiettivo alla nostra portata.

Traduzione di Andrea Silvestri.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00
2 Le storie del quartiere Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
3 La carezza della memoria Carlo Verdone Bompiani 17,00
4 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
5 Una terra promessa Barack Obama Garzanti 28,00 *
6 La città di vapore Carlos Ruiz Zafón Mondadori 18,50
7 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
8 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
9 La legge dell’innocenza Michael Connelly Piemme 19,90
10 Sulla tua parola. Messalino. Santa Messa quotidiana e letture commentate per vivere la parola di Dio. Marzo-aprile 2021 Editrice Shalom 4,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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OMAGGIO A LAWRENCE FERLINGHETTI

Ricordiamo Lawrence Monsanto Ferlinghetti (Yonkers, 24 marzo 1919 – San Francisco, 22 febbraio 2021): poeta, editore e libraio statunitense.

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https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/36/Lawrence_Ferlinghetti.jpgApprofondimenti su: la Repubblica, Ansa, Il Corriere della Sera, TGCom24, Avvenire, Il Giorno, Il Sole24Ore, Vanity Fair

Lawrence Ferlinghetti nacque a Yonkers, il 24 marzo 1919. La madre, Lyons Albertine Mendes-Monsanto, era di origini francesi, ebree sefardite e portoghesi. Il padre, Carlo Ferlinghetti, era nato a Brescia nel 1872 ed era emigrato negli Stati Uniti d’America nel 1894 dove fu naturalizzato nel 1896: morì sei mesi prima della nascita di Lawrence. Poco dopo la madre fu ricoverata in manicomio. Lawrence venne affidato alla zia Emily con la quale visse i suoi primi cinque anni a Strasburgo, acquisendo quindi il francese come lingua madre. Quando la zia fu assunta come governante a New York, i suoi datori di retribuzione, la famiglia Bislands, adottarono Lawrence consentendogli di studiare giornalismo. Leggi tutto…

Turi Ferro e il “Teatro Stabile”: Storia di un amore – mostra aperta dal 1° marzo

AL TEATRO STABILE DI CATANIA APRE LA MOSTRA DEDICATA A TURI FERRO

La Mostra resterà aperta fino al 10 maggio 2021 e sarà visitabile dal lunedì al venerdì con turni di un’ora dalle 14.30 alle 19.30, con prenotazione obbligatoria tramite il botteghino (0957310856) o direttamente online tramite Eventbrite

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Con la facciata restaurata e un nuovo ridotto, il Teatro ospiterà il primo evento del progetto speciale dedicato ai 100 anni dalla nascita del grande attore catanese, in attesa che si possa tornare in scena Il Teatro Stabile di Catania riapre i suoi spazi: anche se non è ancora possibile riprogrammare gli spettacoli in cartellone, la zona gialla in Sicilia consente di dare avvio al progetto speciale “Turi Ferro, un artista siciliano. Celebrazioni nei 100 anni dalla nascita”, che lungo i prossimi mesi si dispiegherà in una serie di iniziative – mostre, seminari, spettacoli, pubblicazioni, documentari – realizzate in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, con la Fondazione Domenico Sanfilippo editore, con l’Istituto di Storia dello Spettacolo siciliano e naturalmente con la Fondazione Turi Ferro. Leggi tutto…

TURI FERRO E IL MAGISTERO DELL’ARTE

https://i2.wp.com/letteratitudine.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/turi_ferro_volume.jpg“Turi Ferro, il magistero dell’arte” di Sarah Zappulla Muscarà ed Enzo Zappulla (La Cantinella): nel centenario della nascita del grande attore

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In occasione del centenario della nascita del grande attore Turi Ferro (Catania, 10 gennaio 1921 – Sant’Agata li Battiati, 11 maggio 2001) proponiamo l’unigo grande testo disponibile a oggi dove è possibile ritrovare tutto il magistero dell’arte di questo grande attore. Il volume, zeppo di bellissime fotografie che riproducono l’attore in vari momenti significativi della sua carriera, si intitola, per l’appunto, “Turi Ferro, il magistero dell’arte” (La Cantinella) ed è firmato da Sarah Zappulla Muscarà ed Enzo Zappulla. 

Di seguito, il testo introduttivo del libro

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Maturata a ridosso delle esperienze storiche più significative del primo Novecento, la stagione aurea del teatro siciliano aveva rinverdito le scene nazionali e internazionali esibendo le straor­dinarie doti interpretative di Giovanni Grasso e Angelo Musco che avevano alimentato un intenso dibattito sull’azione educati­va del teatro, sul ruolo dell’attore, sulle ragioni del mercato, sui condizionamenti del pubblico, sull’inviolabilità del testo lettera­rio, sulla trasgressione interpretativa, sui diritti d’autore, sulla necessità di una mes­sa in scena più dinamica, inquieta, polisemica. Sul tronco del naturalismo i grandi attori-mattatori siciliani, che affondavano le radici, attingendone nutrimento vitale, in un humus teatrale antichissimo, avevano innestato il loro istintivo talento, rinsan­guato da generazioni dì pupari, da pratiche di commedia dell’arte, da retaggi di cul­tura orale, da elementi temperamentali ‘forti’. Leggi tutto…

AL DI LÀ DI LEONARDO SCIASCIA: intervista a Antonio Di Grado

In Sicilia con Leonardo Sciascia - Antonio Di Grado,Barbara Distefano - copertinaAl di là. Soglie, transiti, rinascite in letteratura (e nel cinema) - Antonio Di Grado - copertina“In Sicilia con Leonardo Sciascia”, edito da Perrone, e “Al di là. Soglie, transiti, rinascite in letteratura e nel cinema”, edito da Ad Est dell’Equatore: i due nuovi libri di Antonio Di Grado

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di Massimo Maugeri

Nei mesi scorsi sono usciti due nuovi ottimi libri di Antonio Di Grado. Il primo, pubblicato da Giulio Perrone nell’ambito di “Passaggi di dogana” (qui un articolo di Simona Lo Iacono dedicato a questa bella collana dell’editore romano), riguarda Leonardo Sciascia e si intitola “In Sicilia con Leonardo Sciascia“, scritto con Barbara Distefano (Un viaggio itinerante nella biografia dello scrittore, dall’aula scolastica di Racalmuto alle carceri dello Steri, dalla zolfara di Assoro ai paesi etnei, per cercare le tracce che questi luoghi hanno lasciato nei suoi testi e cosa sono diventati oggi). Il secondo, è un saggio pubblicato da Ad Est dell’Equatore e si intitola “Al di là. Soglie, transiti, rinascite in letteratura e nel cinema: (Sulla soglia di là dalla vita, e sul viaggio verso un Oltre sconosciuto, romanzieri e cineasti hanno azzardato avventurose congetture; e molti personaggi d’autore hanno provato a inoltrarsi, con fiducia o sgomento, in quell’ignoto guado. Ma si dà pure il tragitto inverso, il ritorno degli estinti tra i vivi…).

Ho avuto il piacere di discuterne con l’autore…

– Caro Antonio, partiamo da Sciascia e da questo volume intitolato “In Sicilia con Leonardo Sciascia” (Perrone). Come nasce? E cosa puoi dirci sulla collaborazione con Barbara Distefano, co-autrice del libro? (Come vi siete organizzati per la scrittura del testo?) Leggi tutto…

IL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO 2021: date e notizie

Il Salone in viaggio verso Vita Supernova: Le nuove date della XXXIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che si terrà dal 14 al 18 ottobre 2021 a Lingotto Fiere; le attività del 2021 per scuole e ragazzi, i contenuti inediti offerti dal Salone su SalTo+ e un’edizione speciale di Portici di Carta a maggio

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Il Salone del Libro riparte, torna in presenza e fissa le date della XXXIII edizione.

Compatibilmente con l’andamento dell’emergenza sanitaria, Vita Supernova si terrà a Torino dal 14 al 18 ottobre 2021. Nel settecentesimo anniversario dantesco, il Salone richiamerà infatti grandi nomi della scena culturale per ragionare insieme sul futuro che ci aspetta; e così la città di Torino tornerà ad accogliere editori, autori, scuole e la comunità di lettori che in questo anno difficile non hanno mai smesso di incontrarsi, anche se virtualmente, intorno alla lettura.

 

Il Salone prima di ottobre

Il viaggio del Salone verso Vita Supernova vedrà una ricca offerta di incontri, contenuti e attività per i ragazzi, per le scuole, per tutta la comunità di lettori, ma anche una nuova edizione di Portici di Carta a maggio. In tutto il percorso, il Salone sarà accompagnato da un importante partner, la Rai, che prevederà una programmazione dedicata su tutti i mezzi attraverso interviste esclusive, dirette, contenuti speciali. Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2021. Proposti i libri di Andrea Bajani, Edith Bruck, Giovanni Catelli, Donatella Di Pietrantonio, Andrea Frediani, Fabio Guarnaccia, Giulio Mozzi, Carmen Pellegrino, Stefano Redaelli, Alice Urciuolo

Proposti dagli “Amici della Domenica”, per l’edizione 2021 del Premio Strega, i libri di: 

Andrea Bajani, Edith Bruck, Giovanni Catelli, Donatella Di Pietrantonio, Andrea Frediani, Fabio Guarnaccia, Giulio Mozzi, Carmen Pellegrino, Stefano Redaelli, Alice Urciuolo

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CONTA SUL TUO CUORE di Andrea Maggi: incontro con l’autore

“Conta sul tuo cuore” di Andrea Maggi (Giunti): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Andrea Maggi è nato a Pordenone e laureato in Lettere a Trieste, insegna in una scuola secondaria. Ha pubblicato Morte all’Acropoli (2014), vincitore del Premio Massarosa 2015; Il sigillo di Polidoro (2015), Niente tranne il nome (2017) ed è tradotto in Spagna e in America Latina. Per ragazzi ha scritto il romanzo Guerra ai prof! e, dedicato a loro, il saggio Educhiamoli alle regole. Istruzioni per crescerli responsabili e felici (2019). Durante il lockdown del 2020 è uscito il suo e-book Insegnare ai tempi del Coronavirus. Nel 2017 ha debuttato nel docu-reality di Rai Due Il Collegio nel ruolo di Professore di italiano, latino ed educazione civica, diventando in breve tempo «il professore più amato d’Italia».

Il nuovo libro di Andrea Maggi si intitola “Conta sul tuo cuore” ed è pubblicato da Giunti.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«I giovani sono senza futuro. Sono egoisti, egocentrici, superficiali, apatici, amorali. I giovani sono fragili, tristi, arroganti e del mondo non sanno un bel niente. I giovani non sanno cos’è l’amore e sono sempre più soli. Non sanno niente. Sanno comunicare solo con il telefonino. Questo è ciò che sento dire spesso», ha detto Andrea Maggi a Letteratitudine. «Tutto falso. Tutto banale. Tutto sbagliato. Leggi tutto…

CINQUE ANNI DALLA SCOMPARSA DI UMBERTO ECO: la sua Autobiografia intellettuale

Ricordiamo Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932 – Milano, 19 febbraio 2016), a cinque anni dalla scomparsa, con questo video (contenente l’omaggio del TG1 del 18.2.2021)

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La filosofia di Umberto Eco. Con la sua Autobiografia intellettuale (La nave di Teseo)

La filosofia di Umberto Eco è stato pubblicato in prima edizione nella Library of Living Philosophers, fondata nel 1938, serie in cui, nel tempo, sono usciti volumi dedicati, tra gli altri, a Bertrand Russell, Albert Einstein, Jean-Paul Sartre e Hilary Putnam. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’8 al 14 febbraio 2021 – questa settimana segnaliamo “La donna gelata” di Annie Ernaux (L’orma)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’8 al 14 febbraio 2021

Questa settimana segnaliamo: “La donna gelata” di Annie Ernaux (L’orma – traduzione di Lorenzo Flabbi), al 28° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana” di Alessandro Sallusti e Luca Palamara (Rizzoli)

In seconda posizione: “Una terra promessa” di Barack Obama (Garzanti)

In terza posizione: “Le storie del quartiere” di Lyon Gamer (Magazzini Salani)

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La scheda del libro: “La donna gelata” di Annie Ernaux (L’orma – traduzione di Lorenzo Flabbi)

L’educazione sociale, sentimentale e sessuale di una donna dalla provincia francese degli anni Quaranta alla temperie di liberazione degli anni Settanta.

Le scoperte e i tabù dell’infanzia, gli ardori e i conformismi dell’adolescenza, gli anni trepidi e indipendenti dell’università, ingolfati di amori e di scelte, finché i mille bivi della giovinezza non convergono in un’unica via dalla forza di attrazione quasi irresistibile: il matrimonio, la fondazione di una famiglia. E qui lo squilibrio di ruoli e mansioni tra moglie e marito, tra madre e padre condanna l’autrice alla glaciazione dell’interiorità e del desiderio. In un continuo contrappunto tra le proprie esperienze e i modelli imposti dall’onnipresente universo maschile – nel sussidiario delle elementari come nei riti collettivi della gioventù e nei luoghi comuni sulla «femminilità» –, Annie Ernaux descrive con precisa passione l’apprendistato alla disparità di una donna, consegnandoci con spietata limpidezza un’impareggiabile radiografia della moderna vita di coppia.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00 *
2 Una terra promessa Barack Obama Garzanti 28,00 *
3 Le storie del quartiere Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
4 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
5 La città di vapore Carlos Ruiz Zafón Mondadori 18,50
6 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
7 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
8 Il duca e io. Serie Bridgerton. Vol. 1 Julia Quinn Mondadori 14,50 T
9 Quel che stavamo cercando Alessandro Baricco Feltrinelli 4,00
10 Una donna in guerra Roberto Costantini Longanesi 22,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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LA COLLINA DEI DELITTI di Roberto Carboni: incontro con l’autore

“La collina dei delitti” di Roberto Carboni (Newton Compton): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Roberto Carboni Classe 1968, è nato a Bologna e vive sulle colline di Sasso Marconi. È autore di numerosi romanzi e docente di scrit­tura creativa a tempo pieno. Nel 2015 è stato premiato con il Nettuno d’Oro (in precedenza attribuito, tra gli altri, a Lucio Dalla e Carlo Lucarelli), nel 2016 con il premio speciale Fondazione Marconi Radio Days (precedentemente premiati Enzo Biagi, Lilli Gruber). Nel 2017 ha vinto il Garfagnana in Giallo, nella sezione Romanzo Classic. Nel 2018 è stato vincitore del SalerNoir Festival di Salerno. Con la Newton Compton ha pubblicato con successo Il giallo di Villa Nebbia. Il suo sito è robertocarboni.com.

Il nuovo libro di Roberto Carboni si intitola “La collina dei delitti” (Newton Compton). Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«L’amore e la paura uniscono gli esseri umani», ha detto Roberto Carboni a Letteratitudine. «L’angoscia invece disperde la ragione e ci frantuma, ma allo stesso tempo ci affascina. Non sappiamo resisterle. Le dedichiamo opere d’arte, la ricerchiamo nel cinema e nella letteratura. Leggi tutto…

TEMPI DURI di Mario Vargas Llosa (recensione)

“Tempi duri” di Mario Vargas Llosa (Einaudi – traduzione di Federica Niola)

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di Mario Blancato

Presentare Mario Vargas Llosa sarebbe come presentare Dante Alighieri agli studiosi italiani. La sua bellissima e coinvolgente prosa castigliana ne ha fatto uno scrittore universale, un incantatore di storie luminose e di allegorie superbe, che, a mio modesto avviso, lo rendono lo scrittore più interessante dell’America latina, insieme, naturalmente all’inventore del realismo magico, il colombiano G. Garcia Marquez; anche se le storie di Vargas Llosa  sono per lo più ambientate nel suo disgraziato paese, il Perù, in cui da candidato liberale fu sconfitto da quel lugubre personaggio, che ha rappresentato un periodo nero nella storia peruviana, Alberto Fujimori nell’anno 1990, sono tutte storie di riscatto sociale, di anelito alla libertà ed intrise di un realismo tragico in un mondo di caproni e dittatori, di uomini e di campesinos senza speranza.
È stato da poco pubblicato in italiano il suo ultimo lavoro, Tempi duri da Einaudi, che si differenzia (e non è cosa di poco conto!) dai suoi originari romanzi – La città e i cani (1966), Conversazione nella cattedrale (1975), La zia Julia e lo scribacchino (1982) Le avventure della ragazza cattiva (2007), il sogno del celta (2010), Crocevia (2016) – perché la storia, raccontata in Tempi duri, ha un fondamento sicuro, documentato, reale e soprattutto vero. Tratta di eventi realmente accaduti, tenuti per tanto tempo nascosti dai Servizi americani, coinvolti in prima fila, per motivi esclusivamente politici. Leggi tutto…

ORGANSA di Mariangela Mianiti: incontro con l’autrice

“Organsa” di Mariangela Mianiti (Edizioni del Verri): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Mariangela Mianiti è nata a Parma e vive fra Milano e Locarno. Ex pianista, giornalista, scrittrice. Ha vinto i premi giornalistici “Cronista dell’anno” nel 2003 e “Maria Grazia Cutuli nel 2005. Per DeriveApprodi ha pubblicato Una notte da entraineuse. Lavori, consumi e affetti narrati da una reporter infiltrata (2005) e La vita Viagra (2010). Nel 2011 è uscito per Sonzogno il suo primo romanzo Anche il caviale stanca, commedia sociale dalle singolari coincidenze con la serie televisiva Un’altra vita, trasmessa su Raiuno nel 2014. Attualmente scrive per il quotidiano il manifesto su cui tiene la rubrica Habemus Corpus.

Il nuovo romanzo di Mariangela Mianiti si intitola “Organsa” e lo pubblica Edizioni del Verri.

Abbiamo invitato l’autrice e le abbiamo chiesto di parlarcene…

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«Tutto è cominciato da una fotografia», ha detto Mariangela Mianiti a Letteratitudine. «Era il ritratto di un’anzianissima madre accanto a sua figlia.  Quell’immagine avrebbe dovuto sprigionare amore, perché è questo che ci si aspetta da una famiglia, e invece… Invece da quello scatto usciva, netta e feroce come un getto di acqua bollente, la verità. “Mia madre accanto a sua madre è un umano che sa di essere vicino al suo carnefice e sta all’erta”. Da quell’immagine è nato l’inizio di “Organsa” che parla di nonni cattivi, perché i nonni cattivi esistono, così come esistono i genitori cattivi. Quella cattiveria può alimentarsi di generazione in generazione, come nel gioco del domino, finché non arriva un evento a interrompere la linea del danno. Leggi tutto…

SOCIETÀ ITALIANA SPIRITI di Antonio Di Mauro (poesia)

“Società Italiana Spiriti” di Antonio Di Mauro (Stampa2009)

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di Maria Rita Pennisi

L’alambicco che spicca nel mattino, era l’orgoglio di famiglia. Ora è il centro del mondo sprofondato.
Dire addio è forte, doloroso, perché non è solo l’addio a un luogo, ma é un volgere le spalle alla memoria. Scendere sempre di più in un abisso, dove i fantasmi ruotano vorticosamente. Perderlo é stato come vedere gli affetti sgretolarsi. È stato il viaggio delle parole nei sentimenti calpestati, nelle gioie perdute, nelle illusioni che svaniscono. Il viaggio, infatti, è il protagonista di Società Italiana Spiriti di Antonio Di Mauro. Un viaggio appassionato e nostalgico, in cui tutto ciò che è umano si trasforma in spirituale. La torre, la casa dove a notte si fa ritorno, il giardino, le vie silenziose, le persone stesse non sono altro che simboli. Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2021. Proposti i libri di Andrea Barzini, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Alessandro Carlini, Stefano Corbetta, Massimo de Angelis, Mimmo Gangemi, Chiara Mezzalama, Daniele Petruccioli, Daniele Rielli

Proposti dagli “Amici della Domenica”, per l’edizione 2021 del Premio Strega, i libri di: 

Andrea Barzini, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Alessandro Carlini, Stefano Corbetta, Massimo de Angelis, Mimmo Gangemi, Chiara Mezzalama, Daniele Petruccioli, Daniele Rielli

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LA FELICITÀ DEGLI ALTRI di Carmen Pellegrino (un estratto)

“La felicità degli altri” di Carmen Pellegrino (La nave di Teseo)

Pubblichiamo un brano estratto dal secondo capitolo del libro

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Vinegia

 

Venezia fu la prima buona idea della mia vita. Avevo trentasei anni quando vi presi dimora, pervasa da un inspiegabile, a tratti tenero, sentimento per me; era autunno e pensavo di restarci fino alla primavera, ma ora non saprei dire quanto ci rimasi, in termini di tempo misurabile. Posso però dire che il tempo trascorso fra le calli ha modificato per sempre qualcosa di me. Hanno ragione quelli che studiano a fondo i luoghi: possono “trasformare”, dare forma a chi vi si immerge con l’intenzione di farsi camminare accanto dai fantasmi che trattengono. Non dicono niente, questi fantasmi dei luoghi, si limitano ad accompagnarci, portando con sé una persistenza di vita sopravvissuta alle distruzioni. Cos’era Venezia, prima della distruzione della Grande Guerra? E prima ancora, prima di essere un aerolite di pietra? Le giunture tra le sue forme, richiami a un’arte che non rifuggiva il disordine dell’immaginazione – la selvatichezza del gotico che Ruskin ripropone senza biasimo, giacché contiene una verità profonda che l’istinto umano coglie quasi inconsciamente – quelle giunture, dicevo, raccontano di un luogo a cui non occorrono geometrie grevi, un luogo non atterrito dalla fragilità. Come posso dire? Leggi tutto…

50 SPUNTI DI LODE AL CREATORE di Giuseppina Ferrisi

“50 spunti di lode al Creatore” di Giuseppina Ferrisi (Effatà Editrice) – Prefazione di p. Andrea Brustolon

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di Helena Molinari

Un testo quasi epistolare, eppure al contempo narrativo e lirico.
Quasi una salmodia.

Ne abbiamo parlato in intervista con i figli dell’autrice scomparsa, Maristella, Giuseppe, Chiara, Paola Fantini.

Si sottolinea come le risposte siano solo presumibilmente vicine al pensiero dell’autrice, poiché i figli hanno scoperto da poco, dopo la sua morte (13 giugno 2018), l’intensa vita spirituale della mamma, che pertanto stanno solo ora approfondendo.

– Davvero un testo sospeso tra cielo e terra, parabola e salmodia al contempo e uno sguardo che sa incantarsi, sa ricambiare della natura gli insegnamenti prima ancora dei suoi doni. A tutto questo da un nome ed un cognome per così dire… Creatore Dio. Potrebbe essere altresì un diario applicabile o perlomeno proponibile al lettore laico e fortemente virtualizzato e digitalizzato di questo tempo? Leggi tutto…

ECLISSI VIRALE di Laura Zavatta

“Eclissi virale” di Laura Zavatta (Aracne editrice)

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Laura Zavatta è professore aggregato presso l’Università del Sannio, dove insegna Filosofia del diritto nel Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza. È con-direttrice della rivista «Filosofia dei Diritti Umani – Philosophy of Human Rights» e membro del comitato scientifico della «Revista Interdisciplinar de las Ciencias Sociales Latinoamericanas “Questiones de Ruptura”». Oltre a molti saggi e monografie scientifiche, ha pubblicato i romanzi: Macolé. Licenza di vivere, Bari 2014; L’Amico Bill, Roma 2017; Ancora in tempo, Palermo 2018.

Per Aracne ha pubblicato un nuovo romanzo intitolato “Eclissi virale” incentrato su una storia molto contemporanea: il mondo viene minacciato da un virus letale, che comincia ad uccidere molte persone in Cina. Leggi tutto…

LA SETE di Sergio Bertolino (poesia)

“La sete” di Sergio Bertolino (Marco Saya)

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di Rosa Salvia

La prima impressione che salta all’occhio dalla lettura dei componimenti di Sergio Bertolino è quella di un perfetto nitore delle figure poetiche proposte cui fanno da immediato contrappunto le riflessioni che ne scaturiscono. Pressoché assente il ricorso ad elementi non direttamente aderenti all’immagine e alla sensazione evocata e la concentrazione è massima. La raccolta si divide in cinque sezioni: In profondo, Elementi, La sete, Prima clavis, La bella morte.

Il filo rosso che la attraversa è la concezione del mondo costruita sull’idea dell’appartenenza alla totalità dell’essere, sulla forza del dubbio, dell’errore, sul senso di una precarietà non temibile quanto piuttosto carica di possibilità, sull’invito a rigenerarsi per crescita di buio, citando Ungaretti. Un atteggiamento al quale non è estranea una vena di sincera, universale religiosità. Leggi tutto…

CAMPI D’OSTINATO AMORE di Umberto Piersanti (recensione)

Campi d’ostinato amore” di Umberto Piersanti (La nave di Teseo)

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L’ostinato amore per la parola di Umberto Piersanti

di Daniela Sessa

È ingenuità o imprudenza lasciarsi abbagliare dal titolo di un libro? Prima di averlo aperto, prima di averlo letto fino alla fine. Oppure è solo desiderio inesausto di abbaglio? Come il granello di luce rimasto tra le palpebre e l’iride, come l’eco bubbolante del vento che s’insinua tra le cime dei monti o increspa la distesa del mare lontano. Tra “i bei campi d’erba spagna/ancora azzurri per la morbida/ luna che li inonda”: qui può avvenire l’abbaglio. L’abbaglio è poetico, sempre. La sua forma è il verso, anche se si distende lungo tutto il bianco della pagina perché al verso basta sfamarsi di suoni e rovesciare tutti i colori della tavolozza dell’anima. La poesia mette il broncio quando qualcuno prova a raddrizzarla, a spiegarla, a raccontarla. La poesia è folgorazione, rapimento dei sensi. La poesia, anche quando si fa chiamare celebrativa o civile, sgorga sempre dagli anfratti dell’abbaglio. O è corpo o è memoria: Leggi tutto…

LA FILOSOFIA DI UMBERTO ECO a cinque anni dalla scomparsa

Esce il volume LA FILOSOFIA DI UMBERTO ECO con la sua Autobiografia intellettuale (La nave di Teseo) – in libreria dal 18 febbraio

Collana i Fari, pp. 912, 29 euro – Edizione italiana a cura di Anna Maria Lorusso
 

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Il prossimo 19 febbraio saranno 5 anni dalla scomparsa di uno dei più grandi pensatori del nostro tempo.

La nave di Teseo – che Umberto Eco ha voluto fortemente fondare insieme a Elisabetta Sgarbi, Mario Andreose, Eugenio Lio, Furio Colombo, Sandro Veronesi, Edoardo Nesi, Sergio Claudio Perroni, Guido Brera e molti altri amici – rende omaggio alla sua memoria con la pubblicazione di un volume inedito, La filosofia di Umberto Eco, che rappresenta la summa del suo pensiero e insieme la sua autobiografia intellettuale. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’1 al 7 febbraio 2021 – questa settimana segnaliamo “Il silenzio” di Don DeLillo (Einaudi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’1 al 7 febbraio 2021

Questa settimana segnaliamo: “Il silenzio” di Don DeLillo (Einaudi, traduz. di Federica Aceto), al 6° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana” di Alessandro Sallusti e Luca Palamara (Rizzoli)

In seconda posizione: “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

In terza posizione: “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (Edizioni E/O)

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La scheda del libro: “Il silenzio” di Don DeLillo (Einaudi, traduz. di Federica Aceto)

All’improvviso, non annunciato, misterioso: il silenzio. La tecnologia digitale ammutolisce. Internet tace. Tutti gli schermi diventano neri. Don DeLillo ha disegnato la mappa per muoversi in questa nostra nuova era oscura.

Manhattan, 2022. Una coppia è in volo verso New York, di ritorno dalla loro prima vacanza dopo la pandemia. In città, in un appartamento nell’East Side, li aspettano tre loro amici per guardare tutti insieme il Super Bowl: una professoressa di fisica in pensione, suo marito e un suo ex studente geniale e visionario. Una scena come tante, un quadro di ritrovata normalità. Poi, all’improvviso, non annunciato, misterioso: il silenzio. Tutta la tecnologia digitale ammutolisce. Internet tace. I tweet, i post, i bot spariscono. Gli schermi, tutti gli schermi, che come fantasmi ci circondano ogni momento della nostra esistenza, diventano neri. Le luci si spengono, un black-out avvolge nelle tenebre la città (o il mondo intero? Del resto come fare a saperlo?) L’aereo è costretto a un atterraggio di fortuna. E addio Super Bowl. Cosa sta succedendo? È l’inizio di una guerra, o la prima ondata di un attacco terroristico? Un incidente? O è il collasso della tecnologia su se stessa, sotto il proprio tirannico peso? È l’apparizione di un buco nero, l’aprirsi di una piega dello spazio e del tempo in cui le nostre vite scivolano inesorabilmente? Di certo c’è questo: era dai tempi di Rumore bianco che Don DeLillo non ci ricordava con tanta accecante precisione che viviamo, disperati e felici, in un mondo delilliano.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00 *
2 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
3 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
4 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
5 Il duca e io. Serie Bridgerton. Vol. 1 Julia Quinn Mondadori 14,50 T
6 Il silenzio Don DeLillo Einaudi 14,00
7 Autobiografia di Petra Delicado Alicia Giménez Bartlett Sellerio Editore Palermo 15,00
8 Quel che stavamo cercando Alessandro Baricco Feltrinelli 4,00
9 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
10 Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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BERRETTI ERASMUS di Giovanni Agnoloni (intervista)

“Berretti Erasmus. Peregrinazioni di un ex studente nel Nord Europa” di Giovanni Agnoloni (Fusta)

[Giovanni Agnoloni è anche il traduttore del volume “Le nostre verità” di Kamala Harris (La nave di Teseo)]

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di Massimo Maugeri

Come è noto L’Erasmus (acronimo di EuRopean Community Action Scheme for the Mobility of University Students) è un programma di mobilità studentesca dell’Unione europea, creato nel 1987, attraverso il quale uno studente universitario europeo ha la possibilità di effettuare in una università estera un periodo di studio legalmente riconosciuto dalla propria università. È interessante evidenziare che il nome del programma deriva da quello dell’umanista e teologo olandese Erasmo da Rotterdam (1466/69-1536), che viaggiò diversi anni in tutta Europa per comprenderne le differenti culture.
Il nuovo libro di Giovanni Agnoloni ci porta nel mondo dell’Erasmus attraverso la narrazione di episodi vissuti durante esperienze di studio, esplorazione e lavoro nel Regno Unito, in Olanda, in Lituania, Irlanda, Polonia e altri luoghi ancora. Si intitola, per l’appunto, “Berretti Erasmus. Peregrinazioni di un ex studente nel Nord Europae lo pubblica l’editore Fusta.
Ho avuto modo di discuterne con l’autore…

– Caro Giovanni, partiamo dall’inizio. Ovvero, dalla genesi del libro. Come nasce “Berretti Erasmus”? Da quale idea, spunto, esigenza o fonte di ispirazione? Leggi tutto…

LUCE DELLA NOTTE di Ilaria Tuti (un estratto)

Pubblichiamo un brano estratto dal romanzo “Luce della notte” di Ilaria Tuti (Longanesi)

La storia di una bambina speciale. Il ritorno dell’amatissima Teresa Battaglia in un romanzo di rinascita e speranza

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Chiara ha fatto un sogno. E ha avuto tantissima paura. Canta e conta, si diceva nel sogno, ma il buio non voleva andarsene. Così, Chiara si è affidata alla luce invisibile della notte per muovere i propri passi nel bosco. Ma quello che ha trovato scavando alle radici dell’albero l’ha sconvolta. Perché forse non era davvero un sogno. Forse era una spaventosa realtà. Manca poco a Natale, il giorno in cui Chiara compirà nove anni. Anzi, la notte: perché la bambina non vede la luce del sole da non sa più quanto tempo. Ci vuole un cuore grande per aiutare il suo piccolo cuore a smettere di tremare. È per questo che, a pochi giorni dalla chiusura di un faticosissimo e pericoloso caso e dalla scoperta di qualcosa che dovrà tenere per sé, Teresa Battaglia non esita a mettersi in gioco. Forse perché, no­nostante tutto, in lei batte ancora un cuore bambino. Lo stesso che palpita, suo malgrado, nel giovane ispettore Marini, dato che pur tra mille dubbi e perplessità decide di unirsi al commissario Battaglia in quella che sembra un’indagine folle e insensata. Già, perché come si può anche solo pensare di indagare su un sogno? Però Teresa sa, anzi, sente dentro di sé che quella fragile, spaurita e coraggiosissima bambina ha affondato le mani in qualcosa di vero, di autentico… E di terribile.

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Le prime pagine del romanzo “Luce della notte” di Ilaria Tuti (Longanesi)
Leggi tutto…

CLIMA l’atteso libro di BILL GATES in uscita il 16 febbraio

L’attesissimo volume “Clima. Come evitare un disastro. Le soluzioni di oggi, le sfide di domani” di Bill Gates uscirà il 16 febbraio. In Italia lo pubblicherà La nave di Teseo

Considerato come l’evento editoriale dell’anno, il libro più atteso dai media di tutto il pianeta. La pubblicazione avverrà in contemporanea mondiale il 16 febbraio in oltre 35 paesi.

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Per prevenire i peggiori effetti dei cambiamenti climatici, dobbiamo arrivare a zero emissioni di gas serra. Questo problema è urgente e il dibattito è complesso, ma credo che possiamo unirci per inventare nuove tecnologie, implementare quelle che abbiamo ed evitare una catastrofe.” Bill Gates

Difficilmente un libro potrebbe essere più attuale e urgente, essendo oramai chiaro che anche la pandemia che ci allarma dipende in gran parte dal nostro rapporto con il pianeta Terra e dai cambiamenti climatici. Il libro, ne sono certa, sarà un contributo inevitabile alla discussione su questo tema che verrà percepito in modo radicalmente nuovo.”
Elisabetta Sgarbi, Publisher La nave di Teseo

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In questo saggio documentato e autorevole, Bill Gates presenta un programma concreto e realizzabile per azzerare le emissioni di gas serra in tempo per evitare un disastro climatico.
Bill Gates ha passato gli ultimi dieci anni a studiare le cause e gli effetti del cambiamento climatico. Avvalendosi della consulenza di fisici, chimici, biologi, ingegneri, esperti di science politiche e finanza, ha individuato i passi necessari per evitare un disastro ambientale sul nostro pianeta. In questo libro, Gates non solo spiega perché dobbiamo mirare ad azzerare le emissioni di gas serra, ma presenta anche le soluzioni per raggiungere questo obiettivo vitale, offrendo una visione chiara delle sfide che ci attendono. Leggi tutto…

DANTE, PER NOSTRA FORTUNA

Il nuovo film cortometraggio di Massimiliano Finazzer Flory

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Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)Una commedia in danza contemporanea.

La Divina Commedia tra le voci del corpo e il corpo della voce.

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Un viaggio sul palcoscenico che diventa ora inferno, ora paradiso, sempre purgatorio. L’attore e il bambino due protagonisti leggono la Divina Commedia davanti e dietro il sipario. Come un sogno. In mezzo a loro 21 danze, balletti, dove la parola di Dante si fa Eros. Leggi tutto…

ROMANA PETRI racconta CUORE DI FURIA

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: ROMANA PETRI racconta CUORE DI FURIA (Marsilio)

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di Romana Petri

L’idea di scrivere questo romanzo è nata molti anni fa, mentre stavo lavorando a I padri degli altri, una raccolta di racconti sulle crudeltà paterne. Volevo inserirlo, poi mi sono resa conto che non sarebbe stato mai un racconto, ma un romanzo. E così ho aspettato, rimandato, provato, rinunciato. E poi scritto tutto di un fiato. Come non avessi scelto io.
Cuore di furia nasce dal desiderio di raccontare due mondi: quello dei padri crudeli, che molto mi affascina, soprattutto quando questa incapacità genitoriale si tramanda, come se il male avesse sempre il potere di non essere mai inquinato dal bene; e quello del padre artista, in questo caso scrittore, e dunque uomo-libro.
Il romanzo è liberamente tratto (molto liberamente) dalla vita del grande scrittore Giorgio Manganelli. Non so se sia stato un padre così terribile come io descrivo Jorge Tripe (questo il nome del mio personaggio), ma non ha molta importanza, Manganelli è un’ispirazione, forse il suo essere così tenebricoso nella scrittura un po’ mi lasciava “ben sperare”.
Ho analizzato l’incapacità affettiva dell’uomo-libro, di quell’individuo che, così preso dalla creazione, dall’evoluzione linguistica del suo scrivere, subisce un’involuzione affettiva dalla quale non può (forse non vuole) tornare indietro. Si chiude nel gigantesco, egotico mondo dell’Io. Gli dicono che è un genio, e credo non vi sia iattura peggiore di quella di essere definiti da troppe persone un genio. Se davvero diventiamo ciò che gli altri vedono in noi, un genio si sentirà un genio. Dunque non adatto a vivere con gli individui comuni (praticamente tutti quelli che non sono lui). Subirà una specie di auto abbandono. Essendo un genio deve stare per conto suo, nessuno sarà mai alla sua altezza. Leggi tutto…

LA COMMEDIA DI DANTE: i superbi del canto XI del Purgatorio

PictureIn occasione del 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri, Antonio Di Grado si sofferma sul canto XI del Purgatorio, quello dei superbi

Un “tumore”, la superbia, radicato nella natura umana e proliferante dalle sue stesse fibre, ad esse organico e connaturato

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di Antonio Di Grado

Settecent’anni dalla morte di Dante, per me un’occasione per tornare alla cantica della Commedia che più amo: il Purgatorio. E rileggendo il canto XI, quello dei superbi, ancora una volta mi è capitato di veder splendere la luce dei versi danteschi attraverso i secoli, fino a illuminare gli anfratti più riposti del mondo d’oggi. Non leggo quel canto da dantista quale non sono, provo a farlo da uomo di pena come tutti, da anima espiante come le anime di quel Purgatorio che consentì a Dante di raffigurare compiutamente la condizione umana, l’incertezza, la sospensione, l’ambivalenza, gli indugi di noi comuni mortali, al tempo stesso avvinti al peccato e anelanti la salvezza, con le mani sporche dell’opera del mondo e gli occhi rapiti da un miraggio di luce.
https://letteratitudinenews.files.wordpress.com/2020/02/antonio-di-grado.jpgE provo a far mia l’ascesi dantesca, che proprio in questo canto raggiunge un punto nevralgico, giacché per il poeta si tratta di emendare il suo peccato, quella superbia intellettuale che pur lo fa sentire meritevole di una investitura divina, di un mandato di redenzione universale. E infatti a due forme di superbia allude il canto XI: e intanto a quella politica, nella duplice incarnazione della vecchia aristocrazia feudale impersonata da Omberto Aldobrandesco e della nuova élite borghese dei Comuni rappresentata da Provenzan Salvani. Due forme di potere che si susseguivano in quella drammatica fase di transizione in cui Dante visse, impegnato nell’agone politico del Comune borghese ma nostalgico della “cortesia” aristocratico-feudale (è come se volesse liberarsi, ora, di entrambi quei vincoli, ed è come dire oggi che tutte le forme del potere, qualunque bandiera innalzino, sono intrise della stessa tracotanza). E poi c’è la superbia dell’artista, incarnata dal miniaturista Oderisi che sovrasta gli altri personaggi, e con Dante, sodale nelle arti ma anche nel peccato, interloquisce. Leggi tutto…