LETTERATITUDINE News

libri, fatti ed eventi segnalati speciali dal blog LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri

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Categorie:Uncategorized

LA DONNA DEGLI ALBERI di Lorenzo Marone (recensione)

“La donna degli alberi” di Lorenzo Marone (Feltrinelli)

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di Francesca G. Marone

“Sono uno di quelli che per capire le cose ha assolutamente bisogno di scriverle.” Murakami afferma questo concetto riguardo alle necessità legate alla sua scrittura. Per lui scrivere serve a mettere i pensieri in ordine per capire meglio, e mi sembra di essere molto d’accordo con lui, ma lo scrittore Lorenzo Marone, in questo nuovo lavoro, mi è sembrato più orientato a mettere in ordine le sensazioni oltre le cose. Leggendo La donna degli alberi il lettore è trasportato in una dimensione in cui emergono le sensazioni più intime, quelle che ci legano all’universo, all’unisono con il nostro sentirci parte integrante del Creato ed essere l’elemento vibrante del delicato equilibrio che lo abita. Lorenzo Marone ha abbandonato, o almeno messo da parte, per un momento, la vena ironica e il raccontare leggero tipico delle storie precedenti (sempre attraversate da quel romanticismo carico di un sentimento tipico dello scrittore); in quest’opera singolare sembra attingere a una parte di sé stesso più profonda e delicata, oserei dire al suo femminino. La trama è assai secondaria in questa narrazione, la montagna accoglie come un ventre una donna in fuga dalle disillusioni e da un passato ingombrante, il ritmo della storia è scandito dal mutare delle stagioni e dal susseguirsi dei mesi, l’atmosfera del bosco restituisce una dimensione da sogno. Leggi tutto…

PANTAGRUEL. (1) La filosofia del cibo e del vino

È appena uscito il volume 1 di Pantagruel, “rivista di Letteratura non letteraria, di mondi narrati”, edita da La nave di Teseo a cura di Elisabetta Sgarbi e Massimo Donà, con il titolo “La filosofia del cibo e del vino”.

Il numero zero era stato dedicato al pane.

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Presentiamo Pantagruel (1) La filosofia del cibo e del vino” pubblicando l’intervento introduttivo del Direttore della rivista, Elisabetta Sgarbi, e il sommario dell’intero volume

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Un viaggio nel mondo del cibo e del vino come non se ne vedono spesso; un viaggio forse anche azzardato, fatto di inedite commistioni. Fatto cioè di racconti, riflessioni, ricordi, proclami e prese di posizione, fatto di liriche suggestioni e specifiche competenze. Un modo di “pensare” il cibo e il vino che questo secondo numero di Pantagruel ha voluto provocatoriamente proporre combinando il semplice e il complesso, l’ingenuo e l’ironico, l’ardita speculazione con la prudente descrizione. Combinando altresì le parole alle immagini di una fotografa che, del mondo del cibo e del vino, sa mostrarci quel che esso, forse, non sa di essere; ma più intensamente lo agita dall’interno. Un volume che attrarrà e incuriosirà tutti gli operatori del settore agroalimentare; un settore che mai come oggi mostra di voler crescere… e non solo “economicamente”, e tutti i numerosi appassionati della buona cucina e del buon vino, in altre parole, del buon vivere. Il volume è arricchito anche da contributi extra che travalicano il tema principale senza tradire lo spirito di approfondimento e indagine della rivista.

A cura di Massimo Donà e Elisabetta Sgarbi.

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L’intervento introduttivo del Direttore di Pantagruel, Elisabetta Sgarbi Leggi tutto…

STORIA DEL GIALLO ITALIANO: intervista a Luca Crovi

“Storia del giallo italiano” di Luca Crovi (Marsilio): intervista all’autore

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di Massimo Maugeri

Se parliamo di giallo e di letteratura di genere (e non solo, in verità), e se siamo alla ricerca di uno dei massimi esperti sul tema, il primo nome che viene in mente è senz’altro quello di Luca Crovi (peraltro figlio d’arte del grande Raffaele).

Luca Crovi lavora per Sergio Bonelli Editore, dove dal 1993 si occupa della collana Almanacchi. Ha collaborato con «Italia Oggi», «Il Giornale» e «Max» occupandosi di musica. È autore di saggi e romanzi, da ultimi Noir. Istruzioni per l’uso (2013) e L’ombra del campione (2018), L’ultima canzone del Naviglio (2020). Ha sceneggiato fumetti ispirati alle opere di Andrea G. Pinketts, Joe R. Lansdale e Massimo Carlotto. Per Marsilio è autore della monografia Tutti i colori del giallo (2002) che ha inspirato l’omonima trasmissione radiofonica andata in onda su Radio 2, con cui ha vinto il Premio Flaiano nel 2005.

Di recente, per Marsilio, Luca Crovi ha pubblicato un libro che può essere considerato come un vero e proprio faro con riferimento al giallo italiano e alla sua storia. Si intitola, per l’appunto, “Storia del giallo italiano“. Un libro di cui gli amanti del giallo, della letteratura di genere (e non solo, in verità), farebbero bene ad accaparrarsi.

Ho avuto il piacere di conversare con Luca Crovi sul giallo italiano e sulla sua storia…

– Luca, partiamo dall’inizio. Come nasce questo libro? Quand’è che hai sentito l’esigenza di scrivere un testo che potesse ripercorrere in maniera completa ed esaustiva, come poi sei riuscito a fare, la storia del giallo italiano?
Questo volume nasce dall’idea di riprendere le ricerche sul giallo italiano che avevo intrapreso con “Delitti di carta nostra” e proseguito con “Tutti i colori del giallo”. Nel mezzo ci sono stati 9 anni di trasmissioni di Radiodue che ho condotto sulla narrativa di genere e centinaia di interviste, recensioni, dossier, presentazioni fatte a fianco dei grandi protagonisti della letteratura di suspense mondiale. Tutte queste esperienze sono finite nel libro. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 16 al 22 novembre 2020 – questa settimana segnaliamo “Una terra promessa” di Barack Obama (Garzanti)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 16 al 22 novembre 2020

Questa settimana segnaliamo: “Una terra promessa” di Barack Obama (Garzanti), al 1° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Una terra promessa” di Barack Obama (Garzanti)

In seconda posizione: “A babbo morto. Una storia di Natale” di Zerocalcare (Bao Publishing)

In terza posizione: “Donne dell’anima mia” di Isabel Allende (Feltrinelli)

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La scheda del libro: “Una terra promessa” di Barack Obama (Garzanti)

Un appassionante e personalissimo racconto in presa diretta del Presidente che ci ha dato la forza di credere nel potere della democrazia.

In questo libro attesissimo, Barack Obama racconta in prima persona la propria incredibile odissea, da giovane alla ricerca di un’identità a leader del mondo libero, e descrive con sorprendente ricchezza di particolari la propria educazione politica e i momenti più significativi del primo mandato della sua storica presidenza, un periodo di profonde trasformazioni e sconvolgimenti. Obama accompagna i lettori in un viaggio appassionante, dalle iniziali aspirazioni politiche fino alla decisiva vittoria nel caucus dell’Iowa – che ha dimostrato la forza dell’attivismo civile – e alla memorabile notte del 4 novembre 2008, quando è stato eletto 44° presidente degli Stati Uniti, diventando il primo afroamericano a ricoprire la più alta carica della nazione. Riflettendo sulla presidenza, Obama propone una acuta e inedita esplorazione delle grandi possibilità ma anche dei limiti del potere, e apre nuovi scorci sulle dinamiche del conflitto politico americano e della diplomazia internazionale. Ci conduce fin dentro lo Studio ovale e la Sala operativa della Casa Bianca, e poi a Mosca, Il Cairo, Pechino, e oltre. I lettori scopriranno ciò che Obama pensava mentre nominava i suoi ministri, fronteggiava la crisi finanziaria globale, si confrontava con Vladimir Putin, superava difficoltà all’apparenza insormontabili per ottenere l’approvazione della riforma sanitaria, si scontrava con i generali sulla strategia militare in Afghanistan, intraprendeva la riforma di Wall Street, rispondeva al disastro ambientale della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, e autorizzava l’operazione Neptune’s Spear, che ha portato alla morte di Osama bin Laden. Una terra promessa è un libro straordinariamente intimo e introspettivo. È il racconto della scommessa di un uomo con la Storia, della fede di un coordinatore di comunità messa alla prova della ribalta mondiale. L’autore si esprime con franchezza sulla difficoltà di far convivere il ruolo di candidato nero alla presidenza, il peso delle aspettative di un’intera generazione mobilitata da messaggi di «speranza e cambiamento», e la necessità di essere moralmente all’altezza delle decisioni cruciali da prendere. Descrive apertamente le forze che si sono opposte a lui negli Stati Uniti e nel mondo; spiega come la vita alla Casa Bianca abbia condizionato la moglie e le figlie; non esita a rivelare dubbi e delusioni. Eppure non smette mai di credere che, all’interno del grande e ininterrotto esperimento americano, il progresso è sempre possibile. Con grande efficacia ed eleganza di stile, questo libro sottolinea la strenua convinzione di Barack Obama che la democrazia non è un dono ricevuto dall’alto, ma si fonda sull’empatia e sulla comprensione reciproca, ed è un bene da costruire insieme, giorno dopo giorno.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Una terra promessa Barack Obama Garzanti 28,00
2 A babbo morto. Una storia di Natale Zerocalcare Bao Publishing 11,00
3 Donne dell’anima mia Isabel Allende Feltrinelli 15,00
4 L’appello Alessandro D’Avenia Mondadori 20,00 *
5 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
6 L’Ickabog J. K. Rowling Salani 19,80
7 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
8 Perché l’Italia amò Mussolini (e come è sopravvissuta alla dittatura del virus) Bruno Vespa Mondadori 20,00
9 Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
10 Gridalo Roberto Saviano Bompiani 22,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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VITA NOVA al Salone Internazionale del Libro di Torino: il programma

VITA NOVA l’anticipazione della XXXIII edizione del Salone del Libro sarà online da venerdì 4 a martedì 8 dicembre 2020 e nelle librerie torinesi dal 4 dicembre 2020 al 7 gennaio 2021

20 lezioni con 24 autori e autrici italiani e internazionali, 34 librerie, 180 editori, oltre 700 titoli

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Con, tra gli altri: Alberto Angela, Fernando Aramburu con Bruno Arpaia, Richard Baldwin, Letizia Battaglia, Eva Cantarella, Romeo Castellucci, Andrea Colamedici, Saverio Costanzo, Emma Dante, Donatella Di Cesare, Luca Doninelli, Mathias Énard, Silvia Federici, Giorgio Fontana, Fumettibrutti, Maura Gancitano, Paolo Giordano, Helena Janeczek, Petros Markarīs, Susanna Mattiangeli, Roberto Saviano, Vittorio Sgarbi, Manuel Vilas, Serena Vitale, il Cardinale Matteo Zuppi Leggi tutto…

MARADONA TRA I LIBRI: quando il calcio diventa letteratura

MARADONA TRA I LIBRI – Muore oggi Diego Armando Maradona – Vogliamo ricordarlo con una rapida rassegna di alcuni dei libri che lo hanno riguardato

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“La mano di Dio. Messico ’86. Storia della mia vittoria più grande” di Diego Armando Maradona e Daniel Arcucci (Mondadori)

Il 29 giugno 1986 Diego Armando Maradona, capitano e giocatore simbolo dell’Argentina, alzava al cielo di Città del Messico la Coppa del Mondo, toccando il punto più alto della sua luminosissima carriera.

“Vi parla Diego Armando Maradona, l’uomo che segnò due gol all’Inghilterra e uno dei pochi argentini che sanno quanto pesa la Coppa del Mondo”

E vi arrivava dopo aver scritto, in quel Mondiale, alcune delle pagine più belle della storia del calcio, tra cui l’indimenticabile «partita delle partite», il quarto di finale con l’Inghilterra, i 90 minuti in cui è condensato tutto Maradona. Dall’irriverenza del gol di mano, mai rinnegato e anzi giustificato da un intervento soprannaturale, la «mano de Dios», alla sapienza calcistica elevata alla massima potenza in quello che è unanimemente considerato il gol più bello di sempre, uno slalom a saltare giocatori come birilli, che qui viene descritto mirabilmente dal grande giornalista e scrittore Víctor Hugo Morales. Ma anche l’orgoglio patriottico del combattente che, sconfiggendo sul campo gli avversari inglesi, vendica un popolo ferito dalla sanguinosa guerra delle Malvine, il cui ricordo era ancora troppo fresco per pensare che quella fra Argentina e Inghilterra potesse essere solo una partita di calcio. Leggi tutto…

DONNE DELL’ANIMA MIA di Isabel Allende (recensione)

“Donne dell’anima mia” di Isabel Allende (Feltrinelli – traduzione di Elena Liverani)

[Ne approfittiamo per ricordare che oggi, 25 novembre, ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne]

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di Erika Di Giorgio

Isabel Allende è stata e continua a essere punto di riferimento per molte lettrici e molti lettori in tutto il mondo, sia per la bellezza visionaria e ficcante delle storie da lei narrate, sia per il suo ruolo sociale come donna, intellettuale, femminista.
Questo nuovo libro, “Donne dell’anima mia” (dedicato a “A Panchita, Paula, Lori, Mana, Nicole e a tutte le altre straordinarie donne della mia vita”), edito da Feltrinelli e tradotto da Elena Liverani, arriva in un momento storico in cui la voce potente di una donna-simbolo, come è quella della Allende, merita di essere ascoltata e meditata con particolare attenzione.
Siamo di fronte a un memoir in cui l’autrice racconta di sé stessa in relazione alla propria esistenza, al suo stare al mondo e al suo essere donna e femminista: l’infanzia cilena, il rapporto con il giornalismo e la scrittura, le relazioni sentimentali con gli uomini che l’hanno amata e che lei ha amato. E poi il presente, indagato tra le pieghe incerte della nostra contemporaneità.
È interessante ascoltare la Allende nei contesti virtuali, causa pandemia da Covid-19, in cui sta presentando questo libro in giro tra un continente e l’altro. Leggi tutto…

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE: 25 novembre 2020

Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
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I SEMI DEL CUNTO di Tea Ranno

Tea Ranno“I semi del Cunto” di Tea Ranno

[La recensione del nuovo romanzo di Tea Ranno, “Terramarina” (Mondadori) è disponibile qui]

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Il senso umano del trasmettere/narrare come generare

di Tea Ranno

Vengo da una famiglia di cuntatrici: mia madre, le mie zie, le nonne, le prozie hanno fatto del racconto l’alveo di quel grande fiume d’amore e di conoscenza all’interno del quale sono cresciuta. Ho imparato la vita attraverso le storie che hanno inventato allo scopo di divertirmi, insegnarmi la gentilezza e l’umanità, il riserbo e il pudore, l’educazione soprattutto, ma anche per dotarmi degli strumenti spicci di sopravvivenza: quello non si mangia perché è velenoso, quello non si tocca perché ti ustiona, quello ti punge, il coltello taglia, le schegge di vetro pure, non ci si arrampica sulle ringhiere, non si sale sulla credenza, non ci si incastra le dita tra le porte: il tutto messo in scena, quasi sempre, attraverso Giufà – il sempliciotto della tradizione sicula – che si ustiona, si taglia, si punge, risponde in maniera inadeguata e combina pasticci così eclatanti da strappare risate e rendere indelebili i messaggi del viver civile resi evidenti da quelle avventure.
Ma non solo Giufà. Tutto il repertorio delle fiabe classiche e delle favole è stato messo in scena per insegnarmi la vita (naturalmente con interpretazioni di volta in volta adeguate all’età e alla capacità di comprensione), e tutto un repertorio di invenzioni casalinghe che hanno tramandato l’epopea della famiglia. Leggi tutto…

PREMIO SCERBANENCO 2020: i cinque finalisti

PREMIO SCERBANENCO 2020

Il premio dei lettori e i finalisti del Premio Scerbanenco 2020

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Pubblicata la cinquina dei romanzi italiani finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco 2020, risultata dalla sommatoria dei voti dei lettori sul sito, che quest’anno hanno partecipato numerosissimi, con ben 2.372 votanti, e di quelli ponderati della Giuria letteraria, che ha votato in questa formazione: Cecilia Scerbanenco (Presidente), Alessandra Calanchi, Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi e John Vignola.

I cinque finalisti Leggi tutto…

ODIODIO di Andrea Salonia: incontro con l’autore

“Odiodio” di Andrea Salonia (La nave di Teseo): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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Andrea Salonia (Como, 1971) è professore ordinario di Urologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Il suo romanzo d’esordio, Domani, chiameranno domani (2017), candidato al premio Strega e vincitore del premio Letterario Brianza 2018, è stato una sorpresa, per la critica e per i lettori.

Per La nave di Teseo è uscito il nuovo ormanzo di Andrea Salonia: si intitola “Odiodio

Abbiamo chiesto all’autore di raccontarci come è nato questo libro, di fornirci qualche riferimento sul contesto e sull’ambientazione, di spiegarci come ha sviluppato la narrazione…

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«Faustino sono io, così avrebbe scritto Flaubert», ha detto Andrea Salonia a Letteratitudine, «e odiodio è il racconto della mia vita. Tremendo e affascinante al tempo, ma non è così; soprattutto perché uno scrittore venderebbe l’anima per essere Flaubert, per saper mettere le parole una in fila all’altra con tanta grazia ed efficacia. Decisamente no. Ma il mio Faustino è ciascuno di noi; è il mio studente all’Università; Faustino è il malato che mi racconta del suo disagio e dei tormenti del corpo; è il prete, il macellaio, l’uomo che stende l’asfalto e chi l’osserva mentre lo stende; Faustino è il credente e pure chi non crede, chi ama e chi odia, chi ode e chi non è ascoltato. Leggi tutto…

LA VERA STORIA DI MARTIA BASILE di Maurizio Ponticello: incontro con l’autore

La vera storia di Martia Basile“La vera storia di Martia Basile” di Maurizio Ponticello (Mondadori): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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[Considerato che Martia Basile è uno dei simboli della condizione femminile tra Rinascimento ed età barocca, ne approfittiamo per ricordare che il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne]

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Maurizio Ponticello, giornalista e scrittore, è stato corrispondente di testate radiofoniche e televisive, redattore di vari quotidiani e cronista de “Il Mattino”. È autore di diversi libri, tra i quali: La nona ora (Bietti, 2013) e I Pilastri dell’anno. Il significato occulto del Calendario (Edizioni Mediterranee, 2013). Per la Newton Compton ha pubblicato: Misteri, segreti e storie insolite di Napoli (con Agnese Palumbo, 2012),Forse non tutti sanno che a Napoli… (2015), Un giorno a Napoli con san Gennaro. Misteri, segreti, storie insolite e tesori (2016) – dal quale è stato tratto un documentario – e Napoli velata e sconosciuta (2018). Ha avuto vari riconoscimenti tra cui il premio Domenico Rea. È presidente della storica associazione di giallisti Napolinoir.

Di recente, per Mondadori, Maurizio Ponticello ha pubblicato il romanzo La vera storia di Martia Basile. Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Una cascata di capelli biondi le copriva quasi tutto il viso», ha raccontato Maurizio Ponticello a Letteratitudine. «Forse, chissà, anche le lacrime. Era notte fonda, venne a trovarmi mentre dormivo, e la riconobbi senza nemmeno conoscerla. Prestai ascolto alla sua voce, tutt’altro che piagnucolante. «Devo vivere» diceva, una frase che ripeté tre o quattro volte di seguito con intensità crescente. Voleva pace e giustizia, che si riparasse al fango gettato sul suo nome. Lo pretendeva, per sé e per tutte le donne vittime di soprusi. E lo chiedeva a me. Leggi tutto…

PISA BOOK FESTIVAL: in diretta social dal 3 al 6 dicembre

Pisa Book Festival

Pisa Book Festival va online. In diretta da Palazzo Blu di Pisa dal 3 al 6 dicembre quattro giorni di incontri, masterclass, letture e visite guidate sul canale YouTube e sul profilo Facebook del Festival

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La diciottesima edizione si apre “Nel Segno di Dante” con la Lectio Magistralis di Alberto Casadei 

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Da giovedì 3 a domenica 6 dicembre, in diretta sui canali Youtube e Facebook, ritorna il Pisa Book Festival, il tradizionale appuntamento d’autunno con la lettura e l’editoria indipendente. La rassegna prevede un nuovo formato interamente online e quattro giorni di dirette da Palazzo Blu, l’antico palazzo nobiliare diventato museo e gestito dalla Fondazione Pisa: dalle 10 alle 20, otto incontri quotidiani, sessanta grandi nomi fra autori e traduttori, e una varietà di pillole di libri e visite guidate in uno dei musei più belli della Toscana. Leggi tutto…

QUARANT’ANNI DAL TERREMOTO IN IRPINIA: l’intervento del Presidente Mattarella e un libro (“Paesaggio con rovine” di Generoso Picone)

Nel 40° anniversario del terremoto che devastò Irpinia, Basilicata e parte della Puglia pubblichiamo l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e segnaliamo il volume di Generoso Picone intitolato: “Paesaggio con rovine. Irpinia: un terremoto infinito” (Mondadori)

Il Presidente Mattarella

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L’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

«Sono trascorsi quarant’anni dall’immane tragedia provocata dal terremoto che devastò l’Irpinia e la Basilicata, colpendo anche parte della Puglia.
Quasi tremila persone morirono sotto le macerie delle proprie case, o in conseguenza delle distruzioni di edifici.
Tante vite non poterono essere salvate per le difficoltà e i ritardi nei soccorsi.
Il numero dei senzatetto si contò in centinaia di migliaia: sofferenze, disperazione, sacrifici che si sono prolungati per anni nel percorso di ricostruzione.
Nella ricorrenza del più catastrofico evento della storia repubblicana desidero anzitutto ricordare le vittime, e con esse il dolore inestinguibile dei familiari, ai quali esprimo i miei sentimenti di vicinanza.
Anche il senso di comunità che consentì allora di reagire, di affrontare la drammatica emergenza, e quindi di riedificare borghi, paesi, centri abitati, e con essi le reti di comunicazione, le attività produttive, i servizi, le scuole, appartiene alla nostra memoria civile. Leggi tutto…

PREMIO BIELLA LETTERATURA E INDUSTRIA 2020: la premiazione

PREMIO “BIELLA LETTERATURA e INDUSTRIA”- La premiazione

 

Il premio “Biella Letteratura e Industria” XIX Edizione è stato assegnato a Maria Paola Merloni; Luca Ricolfi ha ricevuto il Premio Giuria dei Lettori; il Premio Opera Straniera è andato a Christophe Bonneuil e Jean Baptiste Frezzoz; il Premio Speciale, a Giulio Tremonti

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Sabato 21 novembre si è tenuta la cerimonia conclusiva della XIX edizione del Premio Biella Letteratura e Industria con la premiazione dei vincitori di tutte le sezioni del Premio. L’incontro si è svolto in diretta streaming dalle pagine Facebook e YouTube del Premio ed è stato trasmesso da Rete Biella, Alpi Tv e Tele Biella.


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BORGO SUD di Donatella Di Pietrantonio (recensione)

“Borgo Sud” di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi)

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di Daniela Sessa

Un capello “tinto castano, capricciosamente attorcigliato intorno a una tagliatella” fa schifo. Donatella Di Pietrantonio lo mette dentro il piatto di Piero, lo attorciglia alla vita di Adriana e di Rafael, lo avviluppa alle esistenze abrase dei pescatori di una borgata abruzzese, lo fa cadere nella vita di una donna, sorella figlia zia moglie, cui affida la voce narrante del suo ultimo romanzo “Borgo Sud”.  Quel capello, Thomas Eliot lo avrebbe chiamato correlativo oggettivo, la scaturigine lirica delle esperienze sensoriali; Di Pietrantonio lo vuole oggetto antilirico. Quel capello è più dell’aringa affumicata della madre di Elio Vittorini: è scorticatura sulla pelle delle vite. “Borgo Sud” fa lo stesso rumore della carta vetrata. Per la prosa: asciutta, tagliente, impudica. Per la storia di due sorelle, ancora dopo “Bella mia” e “L’Arminuta”, in balìa di un passato implacabile. Da cui non si scappa perché non si scappa dalle proprie origini. Non si abbandonano, per citare il tema centrale della ricerca narrativa di Di Pietrantonio, famiglie e luoghi. Soprattutto se sono pesanti come pietre, se sono macerie mai rimosse. Bisogna tornare e provare a spostarle. Come la scrittrice impone di fare alla sua protagonista, fuggita a Grenoble (appartamento nuovo, lavoro importante, gatto in condominio con un vicino, serenità, oblio) e riportata nel suo paese, ingurgitata dal quartiere di Borgo Sud, puzzolente di pesce e tribale nei sentimenti. Leggi tutto…

IL SUSSURRO DEL MONDO di Richard Powers (un brano del libro in occasione della Giornata nazionale degli alberi)

In occasione della Giornata nazionale degli alberi, che ricorre oggi 21 novembre, pubblichiamo un brano estratto dal romanzo Premio Pulitzer 2019 per la narrativa “Il sussurro del mondo” di Richard Powers (La nave di Teseo – traduzione di Licia Vighi).

[La recensione del romanzo, firmata da Massimo Maugeri è disponibile cliccando qui]

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Brano estratto da “Il sussurro del mondo” di Richard Powers (La nave di Teseo – traduzione di Licia Vighi) [pagg. 24-26]

Duemila chilometri a est, nella città dove la madre di John Hoel cuciva vestiti e suo padre costruiva navi, la calamità colpisce prima che qualcuno se ne accorga. L’assassino s’introduce nel paese dall’Asia, nel bosco di castagni cinesi destinati a giardini stravaganti. Un albero nello zoo del Bronx assume tonalità ottobrine a luglio. Le foglie si arricciano e si seccano nelle sfumature cannella.
Aloni di macchie arancioni cospargono la corteccia gonfia. Alla minima pressione, il legno cede.
Nel giro di un anno, macchie arancioni screziano i castagni in tutto il Bronx – i carpofori di un parassita che ha già ucciso il suo ospite. Ogni infezione rilascia un’orda di spore nella pioggia e nel vento. I giardinieri della città mobilitano un contrattacco.
Potano rami infetti e li bruciano. Spruzzano sugli alberi un solfato di calcio e di rame dai carri trainati dai cavalli. Tutto quello che fanno è spargere le spore sulle accette che usano per abbattere le vittime. Un ricercatore del New York Botanical Garden identifica il killer in un fungo sconosciuto all’uomo. Pubblica i risultati e lascia la città per sfuggire al caldo estivo. Al suo ritorno, qualche settimana dopo, non c’è nemmeno un castagno in città che valga la pena salvare. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 9 al 15 novembre 2020 – questa settimana segnaliamo “Gridalo” di Roberto Saviano (Bompiani)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 9 al 15 novembre 2020

Questa settimana segnaliamo: “Gridalo” di Roberto Saviano (Bompiani), al 2° posto in classifica generale

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In prima posizione: “L’Ickabog” di J. K. Rowling (Salani)

In seconda posizione: “Gridalo” di Roberto Saviano (Bompiani)

In terza posizione: “A babbo morto. Una storia di Natale” di Zerocalcare (Bao Publishing)

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La scheda del libro: “Gridalo” di Roberto Saviano (Bompiani)

Gridalo che tutto può cambiare. Gridalo forte.

Ti voglio portare al punto dove starà a te perderti. Al punto dove sono arrivato io, cosicché tu possa partire da dove io non ce l’ho fatta ad andare oltre. Non voglio farti percorrere strade già battute per tenerti dentro a un sentiero segnato, non voglio insegnarti la prudenza, al contrario voglio portarti nel punto in cui la prudnza deve diventare azzardo e la saggezza temerarietà, perché forse solo così si arriva a tracciare una strada nuova.

Un uomo si ferma di fronte alla scuola che ha frequentato a sedici anni e vede uscire il ragazzo che è stato, quello che ancora ha un futuro tutto da immaginare. L’uomo sa che quel ragazzo è solo, e il suo cammino non sarà facile. Vorrebbe poterlo aiutare, ma non gli è concesso. Può però radunare intorno a lui dei compagni di viaggio che lo guidino, che lo facciano sentire meno solo, perché i nostri destini individuali compongono, insieme, l’unica grande avventura della storia umana. Ipazia, Giordano Bruno, Anna Achmatova, Robert Capa, Jean Seberg, Martin Luther King, Francesca Cabrini sono solo alcuni di questi compagni, ma ci sono anche personaggi sorprendenti come Hulk Hogan, Joseph Goebbels, George Floyd, due giovani italiani costretti a emigrare… Donne e uomini le cui storie – a saperle leggere con l’accanimento del reporter d’inchiesta, con la visione potente dello scrittore – svelano dinamiche nascoste, pericolose, e pongono domande ineludibili. La competizione feroce, la sensazione di essere ridotti a consumatori manipolati dagli algoritmi, una propaganda bugiarda e invasiva: davvero questo è il solo mondo possibile? E perché quando qualcuno alza la voce per ottenere giustizia c’è sempre chi insinua che lo faccia per tornaconto personale, chi lo mette in ridicolo mostrandone le contraddizioni? No: non occorre essere santi per lottare. Le contraddizioni, le debolezze non ci fermano come non hanno fermato le donne e gli uomini che popolano queste pagine. Questo libro è una mappa fatta di storie, che non vogliono insegnarci niente, tanto meno a non sbagliare. Ma una cosa la pretendono: aprirci gli occhi. Al ragazzo fuori da scuola, a tutti i ragazzi vogliono raccontare come le loro madri, i loro padri, i loro fratelli maggiori sono caduti e si sono rialzati. Agli adulti vogliono ancora scaldare il sangue, restituire la voglia d’indignarsi, di ritrovare la rabbia giovane. (Il testo è accompagnato da alcune illustrazioni di Alessandro Baronciani).

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 L’Ickabog J. K. Rowling Salani 19,80 *
2 Gridalo Roberto Saviano Bompiani 22,00
3 A babbo morto. Una storia di Natale Zerocalcare Bao Publishing 11,00
4 L’appello Alessandro D’Avenia Mondadori 20,00
5 Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
6 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
7 Gli ultimi giorni di quiete Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 14,00
8 Donne dell’anima mia Isabel Allende Feltrinelli 15,00
9 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
10 Borgo Sud Donatella Di Pietrantonio Einaudi 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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NATIONAL BOOK AWARD 2020: i vincitori (e i libri che usciranno in Italia)

La National Book Foundation ha annunciato i vincitori dell’edizione 2020 del National Book Award

Nel 2021 La nave di Teseo pubblicherà sia “Interior Chinatown” di Charles Yu, vincitore della categoria Fiction, sia “Leave the World Behind” di Rumaan Alam, altro romanzo della cinquina finalista (categoria Fiction). “Interior Chinatown” è pubblicato nel Regno Unito da Europa Editions UK e negli Stati Uniti da Pantheon Books.

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Ecco i vincitori del National Book Award 2020, uno dei più prestigiosi premi letterari internazionali, nelle cinque categorie contemplate: Leggi tutto…

NEL NOME DELL’ITALIA. IL DELITTO MIRMINA di Enzo Papa (recensione)

“Nel nome dell’Italia. Il delitto Mirmina” di Enzo Papa (Bonanno)

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Enzo Papa e la mala giustizia. Il delitto Mirmina

di Sebastiano Burgaretta

Nella variegata e polimorfa produzione letteraria di Enzo Papa, che da un cinquantennio sa spaziare tra poesia, narrativa, saggistica, critica letteraria e d’arte e traduzioni da lingue antiche e moderne, c’è un filone di lavori che lo scrittore è andato coltivando e sviluppando nel corso dei decenni, un côté della sua produzione che mi ha sempre interessato leggere e conoscere. È il filone relativo alle indagini che ha condotto attraverso le pieghe di una certa storia locale, nel suo caso della natia Noto, la quale ha però attinenza e legami diretti con il contesto di alcuni precisi momenti di storia nazionale. Ogni volta che Papa ha affrontato lo studio di questi momenti ed episodi, per così dire, di microstoria locale siciliana, ha saputo sempre cogliere e mettere in luce il rapporto diretto o indiretto, e perfino subdolo talora, con alcuni momenti di storia italiana, così del periodo risorgimentale come del primo dopoguerra durante il cosiddetto biennio rosso. Leggi tutto…

PANE E SALINE di Rita Caramma (recensione)

“Pane e saline” di Rita Caramma (Casta editore)

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di Simona Lo Iacono

Il nome – Natalino – è quello di chi ha dimestichezza con le nascite, e le celebra innanzi alla paglia che contiene un neonato. Il destino è quello di chi affida il percorso non solo alla sorte, ma anche alla saggezza di un patrono accondiscendente, che mostra benevolenza a coloro che devono partire. Il bastone non ce l’ha, ma potrebbe essere quello di Rocco, il santo pellegrino. E la faccia è quella di tutti gli scampati, tumida ed essenziale, macinata dal sale e dal mastichìo delle stagioni avverse.
Il viaggio, poi, è quello che vola oltre i confini, e spinge con la forza di una predestinazione. La meta, chi può dire quale sia veramente. Il Venezuela? No, forse solo la voglia di farcela, di ribaltare le stagioni guaste, di recuperare un frammento di agiatezza.
Natalino è così, elementare e profondo, umilissimo e coraggioso, vincente e perdente. Quando lascia la Sicilia e la seconda guerra lo incalza, imbraccia la forza di tutti i suoi predecessori e di tutti coloro che verranno, esuli come lui che sfidano la paura pur di conquistare una spanna di felicità.
E allora, eccolo il vero viaggio.
Quello, appunto, verso la felicità. Leggi tutto…

L’ISOLA DEL TESORO. IL MIO PRIMO LIBRO di Robert Louis Stevenson (recensione)

“L’Isola del Tesoro. Il mio primo libro” di Robert Louis Stevenson (Oligo – Traduzione di Luca Crovi)

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di Nicoletta Bortolotti

In principio è una mappa, se la scrittura è luogo potenzialmente pericoloso o salvifico, in cui addentrare e arretrare, perdere e perdersi. Ritrovarsi. L’Isola del Tesoro non denominava inizialmente il capolavoro di Robert Louis Stevenson che si sarebbe dovuto stampare con il titolo più prosaico di Il cuoco di bordo. Bensì intitolava la mappa che l’autore si accinse a tratteggiare durante un soggiorno nella piovosa Scozia e che non si limitava a corredare graficamente la tessitura narrativa, ma ne costituiva la trama stessa.
Una mappa dell’impossibile poiché scrivere un grande romanzo che potesse garantirgli un reddito sufficiente a mantenersi con le parole pareva al trentunenne Stevenson un’impresa “forse non di letteratura, ma almeno di resistenza fisica e morale paragonabile al coraggio di Aiace.” E una mappa del possibile quando quelle parole fortunate, bilanciate presero a scorrere come un benedetto flusso sanguigno nelle arterie dei personaggi che si sarebbero addentrati, persi e ritrovati nella sua isola. E avrebbero abitato un’altra mappa, quella dell’immaginario dei lettori, registrandone per sempre le coordinate. Leggi tutto…

L’ULTIMO RITORNO di Massimo Cassani: incontro con l’autore

“L’ultimo ritorno” di Massimo Cassani (Castelvecchi): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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Massimo Cassani, giornalista, è nato a Cittiglio in provincia di Varese, e vive a Milano da oltre trent’anni. Dopo esperienze letterarie prevalentemente nel giallo deduttivo, ora è in libreria con “L’ultimo ritorno”, un romanzo familiare che usa alcuni criteri del giallo e del noir per raccontare una vicenda umana che con la narrativa di genere ha poco a che fare, ma con la quale conserva un evidente rapporto di cuginanza. Oltre a essere autore di romanzi, è stato ideatore e curatore dell’antologia «Ritratto dell’investigatore da piccolo» (TEA) e ha pubblicato il manuale “La trama – Come inventarla, come svilupparla»  (Laurana). Collabora con la «Bottega di narrazione, scuola di scrittura creativa» diretta da Giulio Mozzi.

Abbiamo chiesto a Massimo Cassani di raccontarci qualcosa sul suo romanzo “L’ultimo ritorno” (Castelvecchi)

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«Dare una prima definizione de “L’ultimo ritorno” è abbastanza semplice», ha detto Massimo Cassani a Letteratitudine: «è un romanzo familiare. Se vogliamo spingerci un poco più là possiamo aggiungere che in questo romanzo familiare si innestano anche alcune dinamiche tipiche del giallo di indagine con una spruzzata di noir, inteso come “narrazione del male”. Una sorta di contaminazione, direbbe qualcuno.
Quel qualcuno sono io. Leggi tutto…

NATIVITÀ DI UN SOSPETTO di Bruna Pandolfo

“Natività di un sospetto” di Bruna Pandolfo (Edizioni Kalós)

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di Maria Rita Pennisi

Natività di un sospetto, edito da Edizioni Kalòs 2020 Palermo, è un romanzo la cui storia ruota intorno alla figura di un famoso gallerista newyorkese di origini catanesi Amedeo Alfonsetti, trovato senza vita in un privè esclusivo di N.Y. Un personaggio enigmatico, che indubbiamente suscita curiosità. L’autrice è Bruna Pandolfo. Il romanzo inizia con la CNN, che annuncia in TV la morte di Alfonsetti, sottolineando che non è stato ancora chiarito se si tratti di morte naturale o meno. Da qui una serie di congetture da parte di familiari, di amici e conoscenti. Mentre le indagini della polizia si svolgono lente tra Italia e Stati Uniti, la sorella Ludovica e l’amico di lui Stefano svolgono un’indagine parallela, che porterà a qualcosa di concreto. Leggi tutto…

GLI ONOREVOLI DUELLANTI di Giorgio Dell’Arti: incontro con l’autore

“Gli onorevoli duellanti. Il mistero della vedova Siemens” di Giorgio Dell’Arti (La nave di Teseo): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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Giorgio Dell’Arti è giornalista, fondatore e direttore di Anteprima (anteprima.news), scrive su “la Repubblica”, “Oggi”, “Vanity Fair”. Ha collaborato, prima o poi, con tutti i più grandi quotidiani e settimanali italiani. Ha fondato “Il Venerdì di Repubblica”, ha scritto due biografie di Cavour, manipolato le Note azzurre di Carlo Dossi (Corruzioni), raccontato i miti greci tutti di seguito, come fossero un unico romanzo (Bibbia pagana). Vive a Roma, ha due figlie e quattro nipoti.

È appena arrivato in libreria il nuovo libro di Giorgio Dell’Arti. È un romanzo e si intitola “Gli onorevoli duellanti. Il mistero della vedova Siemens” (La nave di Teseo). Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Non ci crederete, ma questo libro è nato per sbaglio», ha detto Giorgio Dell’Arti a Letteratitudine. «Stavo facendo un lavoro sul 1901 (inutile entrare in dettagli) e per questo leggevo ogni giorno tre o quattro numeri antichi del Corriere della Sera. Leggi tutto…

TI RUBO LA VITA di Cinzia Leone

“Ti rubo la vita” di Cinzia Leone (Mondadori)

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di Helena Molinari

“Ebree per forza o a metà; Miriam, Giuditta ed Esther, storia di donne, capaci di difendere la propria identità da insidie di uomini e storia”, capace di difendersi, di interrogarsi, dagli occhi baluginanti di disincanti, di uomini colpevoli delle loro colpe, bellissimi, inesorabili e fragili.
Storie di uomini.
Libertà e appartenenza come una maledizione, come una benedizione al contempo come la verità.
Il Mediterraneo che ti bagna e non se ne va anche a distanza di chilometri.
La pelle che alla fine non inganna, l’anima che non sa “resistersi”.
Il Mediterraneo e le sue religioni; che si mangia in un certo modo, che ci si veste in un certo modo, che puoi o non puoi fare, che puoi o non puoi sognare.
Azzurre dalla pelle ambrata le sue donne.
Un viaggio dentro alle viscere della terra e un abbaino di cielo sopra. Leggi tutto…

NOI di Paolo Di Stefano (recensione)

“Noi” di Paolo Di Stefano (Bompiani)

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La poesia che scioglie i nodi

di Sebastiano Burgaretta

Si può, senza ombra di dubbio, affermare che il romanzo di Paolo Di Stefano Noi ha radici antiche. Esso, infatti, si configura come un lavoro maturato, nel corso degli anni, in una sorta di palinsesto, work in progress, che ha richiesto attenzione continua e sempre nuovi apporti, che ne dessero in modo plausibile le intime ragioni umane e ne individuassero la giusta, esatta collocazione storica e socio-antropologica. È il frutto di un lavoro continuo, si può dire di sempre, l’esito di una fatica non configuratasi in questi ultimi anni ma generatasi e protrattasi sin dal tempo del primo romanzo e rimasta finora senza un totale compimento. Baci da non ripetere (1994), Tutti contenti (2003), Ogni altra vita (2015), persino La parrucchiera di Pizzuta (2017), libro uscito sotto lo pseudonimo Nino Motta, che è il protagonista di Tutti contenti, e lo stesso Giallo d’Avola (2013) con la sparizione di un fratello anche lì come in Noi, sono, a guardare retrospettivamente, gli atti di un’unica ricerca artistico-creativa, e ancor prima umana, che non trovava sosta né soluzione alcuna. Tutti questi lavori erano come dei frammenti di una tormentosa ricerca sempre in itinere, in un insoddisfacente fieri, che, nel corso degli anni e dietro alla maturazione umana ed esistenziale dell’autore, cercavano, più o meno inconsapevolmente, una loro composizione unitaria. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 2 all’8 novembre 2020 – questa settimana segnaliamo “La città dei vivi” di Nicola Lagioia (Einaudi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 2 all’8 novembre 2020

Questa settimana segnaliamo: “La città dei vivi” di Nicola Lagioia (Einaudi), al 23° posto in classifica generale

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In prima posizione: “L’appello” di Alessandro D’Avenia (Mondadori)

In seconda posizione: “Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta»” di Benedetta Rossi (Mondadori Electa)

In terza posizione: “Gli ultimi giorni di quiete” di Antonio Manzini (Sellerio)

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La scheda del libro: “La città dei vivi” di Nicola Lagioia (Einaudi)

«Tutti temiamo di vestire i panni della vittima. Viviamo nell’incubo di venire derubati, ingannati, aggrediti, calpestati. Preghiamo di non incontrare sulla nostra strada un assassino. Ma quale ostacolo emotivo dobbiamo superare per immaginare di poter essere noi, un giorno, a vestire i panni del carnefice?» Le parole di Nicola Lagioia ci portano dentro il caso di cronaca piú efferato degli ultimi anni. Un viaggio per le strade buie della città eterna, un’indagine sulla natura umana, sulla responsabilità e la colpa, sull’istinto di sopraffazione e il libero arbitrio. Su chi siamo, o chi potevamo diventare.

Nel marzo 2016, in un anonimo appartamento della periferia romana, due ragazzi di buona famiglia di nome Manuel Foffo e Marco Prato seviziano per ore un ragazzo piú giovane, Luca Varani, portandolo a una morte lenta e terribile. È un gesto inspiegabile, inimmaginabile anche per loro pochi giorni prima. La notizia calamita immediatamente l’attenzione, sconvolgendo nel profondo l’opinione pubblica. È la natura del delitto a sollevare le domande piú inquietanti. È un caso di violenza gratuita? Gli assassini sono dei depravati? Dei cocainomani? Dei disperati? Erano davvero consapevoli di ciò che stavano facendo? Qualcuno inizia a descrivere l’omicidio come un caso di possessione. Quel che è certo è che questo gesto enorme, insensato, segna oltre i colpevoli l’intero mondo che li circonda. Nicola Lagioia segue questa storia sin dall’inizio: intervista i protagonisti della vicenda, raccoglie documenti e testimonianze, incontra i genitori di Luca Varani, intrattiene un carteggio con uno dei due colpevoli. Mettersi sulle tracce del delitto significa anche affrontare una discesa nella notte di Roma, una città invivibile eppure traboccante di vita, presa d’assalto da topi e animali selvatici, stravolta dalla corruzione, dalle droghe, ma al tempo stesso capace di far sentire libero chi ci vive come nessun altro posto al mondo. Una città che in quel momento non ha un sindaco, ma ben due papi. Da questa indagine emerge un tempo fatto di aspettative tradite, confusione sessuale, difficoltà nel diventare adulti, disuguaglianze, vuoti di identità e smarrimento. Procedendo per cerchi concentrici, Nicola Lagioia spalanca le porte delle case, interroga i padri e i figli, cercando il punto di rottura a partire dal quale tutto può succedere.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

os. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 L’appello Alessandro D’Avenia Mondadori 20,00 *
2 Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
3 Gli ultimi giorni di quiete Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 14,00
4 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
5 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
6 Il falco Sveva Casati Modignani Sperling & Kupfer 19,90
7 Borgo Sud Donatella Di Pietrantonio Einaudi 18,00
8 Fu sera e fu mattina Ken Follett Mondadori 27,00
9 Scheletri Zerocalcare Bao Publishing 21,00
10 L’ultimo sorso. Vita di Celio Mauro Corona Mondadori 18,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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LIBRIAMOCI. Giornate di lettura nelle scuole | Dal 16 al 21 novembre

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Prende il via lunedì 16 novembre la settima edizione di Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole: fino a sabato 21 incontri e letture ad alta voce

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Da lunedì 16 e sabato 21 novembre storie e personaggi prenderanno vita in migliaia di letture a voce alta che coinvolgeranno insegnanti, alunni e volontari. È la settima edizione di Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole, la campagna nazionale rivolta alle scuole di ogni ordine e grado in tutta Italia e alle scuole italiane all’estero, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, attraverso il Centro per il libro e la lettura e dal Ministero dell’Istruzione – Direzione generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico. In un anno di particolare difficoltà e sfida per studenti e insegnanti, con l’obiettivo di difendere il presidio della lettura come occasione di condivisione, riflessione e crescita, la campagna ha adottato una formula potenziata di attività ibride, tra incontri in presenza e, soprattutto, in digitale, trasformando le necessarie misure di distanziamento sociale in una risorsa per azzerare ogni distanza. Leggi tutto…

STORIE PER GENITORI APPENA NATI di Simone Tempia (intervista)

“Storie per genitori appena nati” di Simone Tempia (Rizzoli Lizard)

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di Eliana Camaioni

Viene ad aprirmi col suo sorriso baffuto.

“Benvenuta, accomodati”, e fa un inchino sornione che sembra una citazione, con l’eleganza d’altri tempi che gli è propria. Fa strada attraversando il salone e lungo un corridoio, fino al luogo che ci ospiterà per un’oretta buona, in una giornata grigia e insolitamente calda di questo strano novembre duemilaventi.
Confesso che ho una certa emozione: Simone ha scelto lo studio di casa sua come luogo per la nostra intervista, e mentre mi siedo sulla poltroncina di vimini accanto alla scrivania col computer, e Simone prende posto di fronte a me in una sedia alcova di design – un uovo bianco di policarbonato girevole, con gli interni di velluto bordeaux – mi batte il cuore al pensiero di trovarmi nel luogo che ha visto nascere Sir e Lloyd, il maggiordomo e il padrone più famosi dei social, che hanno consacrato al grande pubblico l’arte eclettica di Simone Tempia. Che oggi in libreria, con “Storie per genitori appena nati” (Rizzoli Lizard) inaugura una nuova avventura e si mette coraggiosamente alla prova, innovando con uno stile ormai tutto suo un genere antico, quello dei racconti e delle favole. O piuttosto costruisce un romanzo fatto di stanze di racconti, che si alternano con uno stile a staffetta; complessi e decorati come quei cioccolatini di alta pasticceria, dai mille sapori e lo speziato che non ti aspetti, da sciogliere in bocca lentamente accanto a un camino e un buon whiskey d’annata. Leggi tutto…

LA MODELLA DI KLIMT di Gabriele Dadati: incontro con l’autore

La modella di Klimt“La modella di Klimt. La vera storia del capolavoro ritrovato” di Gabriele Dadati (Baldini + Castoldi): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

[in libreria da oggi, 12 novembre]

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Gabriele Dadati (Piacenza, 1982) ha pubblicato vari libri, tra cui Sorvegliato dai fantasmi (2006, finalista come Libro dell’anno per Fahrenheit di Rai Radio 3) e Piccolo testamento (2011). Nel 2009 ha rappresentato l’Italia nel progetto «Scritture Giovani» del Festivaletteratura di Mantova.

Presso Baldini+Castoldi sono usciti i romanzi L’ultima notte di Antonio Canova (2018), finalista al premio Comisso, e Nella pietra e nel sangue (2020, qui l’incontro con l’autore dedicato a questo libro).

E ancora Baldini+Castoldi pubblica il nuovo romanzo di Gabriele Dadati (foto in basso di Laura Scaglioni). Si intitola “La modella di Klimt. La vera storia del capolavoro ritrovato“: il racconto di una vicenda incredibile e struggente che inizia a Vienna nel 1910, attraversa tutto il Novecento e arriva fino a noi. Tra verità e menzogne.

Abbiamo chiesto a Gabriele Dadati di parlarcene…

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«Ritratto di signora di Gustav Klimt è il dipinto dalla vita più avventurosa che io conosca», ha detto Gabriele Dadati a Letteratitudine. «O meglio: la sua esistenza è salita sulle montagne russe a un certo punto, e non smette di cavalcarle. Ma cominciamo dall’inizio. Leggi tutto…

IL TRADITORE DI ROMA di Simon Scarrow (un estratto)

Pubblichiamo un brano estratto dal romanzo storico “Il traditore di Roma” di Simon Scarrow (Newton Compton – traduzione di Andrea Russo)

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Torna in libreria lo scrittore britannico Simon Scarrow, uno degli autori di romanzi storici più letti. Con i suoi 5 milioni di copie vendute nel mondo, traduzioni in oltre 10 Paesi, Scarrow ha dedicato alla storia di Roma antica decine di romanzi. Il traditore di Roma è il nuovo volume della sua fortunata serie con protagonisti Catone e Macrone.
Di seguito, un brano estratto dal romanzo…

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Il primo capitolo del romanzo “Il traditore di Roma” di Simon Scarrow (Newton Compton – traduzione di Andrea Russo)

Capitolo 1

Autunno, 56 d.C.

«Eccoli», mormorò il centurione Macrone guardando dall’altro lato del campo d’addestramento, verso la nuvola di polvere che annunciava l’avvicinarsi di una colonna di soldati. Smise di masticare un rametto di anice sfilacciato e lo gettò a terra, sputando poi la polpa fibrosa che gli era rimasta in bocca. Si girò verso il suo superiore, che sonnecchiava all’ombra di un cedro. Il tribuno Catone era un uomo snello ormai prossimo ai trenta. I capelli scuri erano stati tagliati il giorno precedente, e la barba ispida lo faceva sembrare una recluta. Nel sonno il suo volto sarebbe apparso sereno e giovanile, se non fosse stato per la cicatrice bianca che dalla fronte tagliava in diagonale il sopracciglio e la guancia destra. Era un veterano che aveva partecipato a numerose campagne, e ne aveva tutto l’aspetto. Accanto a lui riposava il suo cane, una bestia imponente dall’aspetto selvaggio con un pelo marrone e ispido. Un orecchio era stato dilaniato prima che Catone decidesse di prenderlo con sé l’anno precedente, durante la campagna in Armenia. Poggiava la testa sulle gambe del padrone, e di tanto in tanto scodinzolava a dimostrazione del proprio appagamento. Leggi tutto…

FEDERICO FELLINI nel numero di LINUS di novembre

FEDERICO FELLINI: Palazzo del Sogno, suonare Fellini


Con testi e disegni inediti di Federico Fellini, Ermanno Cavazzoni, Andrea De Carlo; le lettere con Tonino Guerra; un’intervista di Claudia Durastanti a Milo Manara e molto altro. Illustrazione di copertina di Milo Manara (pp. 120, 6 euro)

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Linus. Novembre 2020dall’editoriale di Igort

Ecco, se dovesse esserci un ideale palazzo del sogno sicuramente sarebbe abitato da Federico Fellini. L’uomo che amava sognare e che quando filmava distorceva la realtà per farla diventare il più onirica possibile. C’è l’inizio di 81/2, uno dei suoi manifesti di poetica, che stupisce e meraviglia per quel volo liberatorio in cui Mastroianni, alter ego di Fellini, fluttua tra le nuvole, liberandosi di un ambiente chiuso, l’abitacolo della sua auto, imbottigliata nel traffico e divenuta inospitale.
Fellini è stato creatore di visioni e narrazioni aperte, in cui ricordo, esagerazione, mito e quotidianità si fondono colorandosi a vicenda. Questa lezione di cinema moderno è ancora oggi un modello per alcuni grandi registi o il Bau Bau per altri, incapaci di superare il banale naturalismo. Leggi tutto…

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CAMPIELLO GIOVANI 2021: partono le selezioni

AL VIA LA 26^ EDIZIONE DEL CAMPIELLO GIOVANI: PRESENTAZIONI ONLINE PER PROMUOVERLO E UNA NUOVA MENZIONE SPECIALE DEDICATA AL TEMA DEL VIAGGIO

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I ragazzi tra i 15 e 22 anni residenti in Italia e all’estero avranno tempo fino all’11 gennaio 2021 per presentare il loro racconto. Ad aprile la Selezione della Cinquina finalista

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Ha ufficialmente aperto i battenti la 26^ edizione del Campiello Giovani, il concorso letterario dedicato ai ragazzi di età compresa fra i 15 e i 22 anni residenti in Italia e all’estero, istituito dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. L’obiettivo del Premio è promuovere la lettura e la scrittura tra i giovani e nelle scuole e aiutare gli aspiranti scrittori a trovare una prima opportunità per far emergere il loro talento. L’11 gennaio 2021 è il termine ultimo per poter partecipare all’edizione 2021. Leggi tutto…

DONNAFUGATA di Costanza DiQuattro (recensione)

“Donnafugata” di Costanza DiQuattro (Baldini + Castoldi)

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di Emma Di Rao

Ancora una volta è un ‘luogo dell’anima’ ad accendere l’ispirazione di Costanza Di Quattro, che con “Donnafugata”, edito da Baldini+Castoldi, ha già ottenuto un ampio consenso di critica e di pubblico. Non può negarsi che il momento generativo del secondo romanzo possiede, rispetto a “La mia casa di Montalbano”, un respiro più complesso, ascrivibile verosimilmente a quella solennità che è propria della ricostruzione storica e che permea di sé parte del dispositivo narrativo. Eppure, tale diversità si attenua quando si tenga presente che anche in “Donnafugata”, come nel romanzo d’esordio, gli eventi narrati assumono rilevanza per il fatto che intervengono nella crescita interiore del protagonista. L’irrompere della storia – il periodo risorgimentale e la trasformazione politica che portò all’annessione della Sicilia al regno d’Italia – nell’esistenza di Corrado Arezzo De Spucches, settimo barone di Donnafugata, produce infatti in quest’ultimo una sottile inquietudine ed una lacerante perplessità, che tuttavia non gli impediscono di partecipare in modo ‘illuminato’ e costruttivo ai ruoli politici ed istituzionali affidatigli. Ed è forse in questa discrepanza fra l’essere e il dover essere che risiede la dimensione eroica, e persino tragica, di tale figura, collocata in un’epoca che avverte, in larga parte, estranea e in cui non rinuncia comunque ad operare. Leggi tutto…

BOOKCITY MILANO 2020: Inaugurazione mercoledì 11 novembre con Zadie Smith

BOOKCITY MILANO 2020: dall’11 al 15 novembre

Bookcity

BOOKCITY MILANO 2020 sarà necessariamente un’edizione speciale, ma non per questo perderà lo spirito che da sempre la anima: avvicinare i milanesi, lettori e non, al libro e alla lettura. Anzi, il palinsesto, declinato in formato digitale per rispondere alle nuove direttive legate all’emergenza sanitaria, permetterà a BookCity di raggiungere nuovi pubblici e, con la potenza delle parole, abbracciare virtualmente tutta l’Italia. Tutte le informazioni sono disponibili qui

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BOOKCITY MILANO 2020 inaugura mercoledì 11 novembre, alle ore 20, in diretta streaming su www.boookcitymilano.it con “Impressioni dalla Terra”, un intervento della scrittrice e saggista britannica Zadie Smith, di Telmo Pievani sul focus #terranostra e il concerto de LaFil – Filarmonica di Milano Leggi tutto…

Scrittori&giovani 2020: online dal 18 al 29 novembre

Le “contaminazioni” di Scrittori&giovani a Novara: il festival internazionale è on line dal 18 al 29 novembre

Avvio mercoledì 18 novembre con lectio magistralis di Björn Larsson e Silvano Petrosino su lettura e scrittura al tempo del Covid. Dirette dagli Usa e dell’Europa con innovazione digitale tra e-book, podcast e webinar per la rassegna che distribuisce centinaia di libri nelle scuole. Tra gli ospiti Maraini, Henriksen, Mustafah, Lipperini e Falcinelli. Una seconda parte del festival in presenza sarà in primavera, con attività in carcere.

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Dal 18 al 29 novembre è on line il festival internazionale Scrittori&giovani con dirette da Usa ed Europa di autori che incontrano gli studenti delle scuole di Novara e provincia dopo una distribuzione gratuita di centinaia di libri, anche in e-book, tratto distintivo della rassegna, unica nel suo genere in Italia. Avvio mercoledì 18 con due lectio magistralis: alle 10 su “Scrivere e leggere con il Covid-19” di Björn Larsson, che discute con gli studenti in streaming di suoi libri come Diario di bordo di uno scrittore; alle 12 l’intervento del filosofo Silvano Petrosino su “Contaminarsi di cultura” a partire da Lo scandalo dell’imprevedibile. Pensare l’epidemia. Leggi tutto…

FORSE NON TUTTI SANNO CHE CARAVAGGIO di Annalisa Stancanelli: incontro con l’autrice

“Forse non tutti sanno che Caravaggio. La vita di un genio: tra arte, avventura e mistero” di Annalisa Stancanelli (Newton Compton): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Annalisa Stancanelli è giornalista pubblicista. Ha insegnato per sedici anni e dal 2013 è Dirigente Scolastico. Collabora con il giornale «La Sicilia». Nel 2006 ha vinto la Borsa di studio del Centro Internazionale di Studi sul Barocco e da allora continua a studiare il mondo di Caravaggio e il suo viaggio a Siracusa.
E proprio a Caravaggio è dedicato questo nuovo libro di Annalisa Stancanelli pubblicato da Newton Compton, intitolato: “Forse non tutti sanno che Caravaggio. La vita di un genio: tra arte, avventura e mistero“.
Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Durante la scrittura del romanzo “Il vendicatore oscuro. Caravaggio”, che ho pubblicato nel 2017 con Mondadori, realizzai che la conoscenza di alcuni periodi della vita del pittore da parte del vasto pubblico di appassionati d’arte e di ammiratori dell’artista lombardo era frammentaria», ha detto Annalisa Stancanelli a Letteratitudine. «In effetti anche io avevo trovato diverse lacune che riguardavano il periodo che raccoglieva l’ultimo tempo di Caravaggio, dal 1606 alla morte, e in particolare i periodi trascorsi nell’isola di Malta, a Napoli e in Sicilia. Leggi tutto…

PREMIO ELMO 2020: tra i vincitori Carmelinda Gentile, per la sua interpretazione di “Cetti Curfino”

PREMIO ELMO 2020

Saranno premiati: Carmelinda Gentile, Dania Mondini, Claudio Loiodice, Alessio Grillo, Alessandra Giulivo, vincitore LaCtv, Comune di Rende, Paola Ruffino

L’attrice Carmelinda Gentile è la vincitrice della Categoria Premio Speciale per la sua interpretazione del personaggio “Cetti Curfino”: il conferimento avverrà sulla pagina Facebook del Premio lunedì 9 novembre alle h. 21

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Il Premio Elmo 2020, promosso dall’associazione artistico culturale Piazza Dalì, è giunto alla nona edizione. Un anno particolare per il mondo intero, ma soprattutto per la cultura in generale, che ha visto spente troppe volte le sue luci. L’associazione, quindi, reinventa questa edizione in coerenza con le normative anticovid e così il Premio dal palcoscenico naturale del sagrato della chiesa, che ha accolto le ultime edizioni, si trasferisce in quello virtuale della pagina Facebook. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 26 ottobre all’1 novembre 2020 – questa settimana segnaliamo “Gli ultimi giorni di quiete” di Antonio Manzini (Sellerio)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 26 ottobre all’1 novembre 2020

Questa settimana segnaliamo: “Gli ultimi giorni di quiete” di Antonio Manzini (Sellerio), al 2° posto in classifica generale

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In prima posizione: Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» di Benedetta Rossi (Mondadori Electa)

In terza posizione: “Scheletri” di Zerocalcare (Bao Publishing)

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La scheda del libro: “Gli ultimi giorni di quiete” di Antonio Manzini (Sellerio)

Una mattina qualunque, per caso, Nora riconosce un volto in treno. È la persona che le ha distrutto la vita. Lei e il marito Pasquale sono i proprietari a Pescara di una avviata tabaccheria. E proprio in questa sei anni prima nel corso di una rapina un ladro ha ucciso il loro unico figlio Corrado. Nora non può credere che il carnefice di un ragazzo innocente – del loro ragazzo innocente! – possa essere libero dopo così poco tempo. Non può credere che la vita di suo figlio valga tanto poco. Ma è così, tra la condanna per un omicidio preterintenzionale e i benefici carcerari. Da questo momento Nora e Pasquale non riescono a continuare a vivere senza ottenere una loro giustizia riparatrice. Il marito cerca la via più breve e immediata. Nora, invece, dopo una difficile ricerca per stanare l’uomo, elabora un piano più raffinato. Paolo Dainese, però, l’omicida, si è sforzato per rifarsi una vita e, annaspando, sta riuscendo a rimettersi a galla.
Da anni Antonio Manzini aveva in mente questa storia, tratta da un fatto vero. E ha voluto scrivere non un romanzo a tesi, ma un romanzo psicologico su tre anime e su come esse reagiscono di fronte a un’alternativa morale priva di una risposta sicura. E leggendo queste pagine si resta disorientati, non solo perché l’autore ha scritto una storia diversa dalle sue trame che ci sono più famigliari, ma soprattutto perché è riuscito a raccontare, dentro gli intrecci propri di chi è maestro di storie, l’impossibilità di farsi un giudizio netto. Impossibilità di chi legge, e di chi scrive; ma anche dei personaggi che vivono la vicenda. Questi possono scegliere (e le loro scelte sono diverse) ma perché costretti a farlo, così come la vita costringe. Questa specie di cortocircuito, tra ragione e vita, è il dubbio etico che Manzini esplora in tutto il suo spazio.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
2 Gli ultimi giorni di quiete Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 14,00
3 Scheletri Zerocalcare Bao Publishing 21,00
4 Il falco Sveva Casati Modignani Sperling & Kupfer 19,90
5 Piano nobile Simonetta Agnello Hornby Feltrinelli 19,00
6 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
7 Fu sera e fu mattina Ken Follett Mondadori 27,00
8 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
9 L’ultimo sorso. Vita di Celio Mauro Corona Mondadori 18,50
10 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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PREMIO BIELLA LETTERATURA E INDUSTRIA 2020: vince Maria Paola Merloni

PREMIO “BIELLA LETTERATURA e INDUSTRIA”- XIX edizione

 

Maria Paola Merloni vince il Premio Biella Letteratura e Industria 2020 con Oggi è già domani. Vittorio Merloni vita di un imprenditore (Marsilio) 

Premio “Biella Letteratura e Industria” XIX Edizione assegnato a Maria Paola Merloni; Luca Ricolfi riceve il Premio Giuria dei Lettori; Premio Opera Straniera a Christophe Bonneuil e Jean Baptiste Frezzoz; Premio Speciale a Giulio Tremonti

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La Giuria del Premio Biella Letteratura e Industria, presieduta da Pier Francesco Gasparetto e composta da Claudio Bermond, Paolo Bricco, Paola Borgna, Loredana Lipperini, Giuseppe Lupo, Sergio Pent, Alberto Sinigaglia e Tiziano Toracca ha decretato il VINCITORE di questa XIX edizione dedicata alla Saggistica: Leggi tutto…

VITA NOVA al Salone Internazionale del Libro di Torino

VITA NOVA l’anticipazione della XXXIII edizione del Salone del Libro sarà online da venerdì 4 a martedì 8 dicembre 2020 e nelle librerie torinesi dal 4 dicembre 2020 al 7 gennaio 2021

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Vita Nova si avvicina e sarà l’inizio di un nuovo percorso che il Salone Internazionale del Libro di Torino vuole condividere con gli editori, le librerie e la comunità dei lettori, in attesa della XXXIII edizione del Salone, Vita Supernova, in programma dal 13 al 17 maggio 2021.

In queste settimane l’organizzazione ha lavorato alla formula dell’evento di dicembre, adattandola alle disposizioni dettate dal Governo per contenere la diffusione dell’epidemia. Ma non solo: il Salone ha pensato a un format inedito, che potesse integrare una strategia vincente di promozione del libro e della lettura, anche – e soprattutto – in un contesto complesso come quello che stiamo vivendo. Leggi tutto…

“È LA COPPIA CHE FA IL TOTALE. Viaggio nel cinema di Ficarra & Picone” di Ornella Sgroi (recensione)

“È la coppia che fa il totale. Viaggio nel cinema di Ficarra & Picone con interviste, aneddoti e curiosità” di Ornella Sgroi (HarperCollins Italia)

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di Daniela Sessa

“E’ la somma che fa il totale”: sacrosanto. Se l’ha detto Totò c’è da giurarci. Anche la variante “E’ la coppia che fa il totale” è giusta. Soprattutto se la coppia è Ficarra&Picone. Però, se metti in un unico libro Roberto Andò che regala la prefazione, Ornella Sgroi che scrive, Salvo Ficarra e Valentino Picone a fare i mattatori tra le pagine anche quattro fa il totale. Pure l’emozione è totale. Scatta appena finisci di leggere i ringraziamenti che Ornella Sgroi mette, a mo’ di titoli di coda, al suo “E’ la coppia che fa il totale”, il racconto della cinematografia della coppia comica per eccellenza. Ficarra e Picone sono il genius comicus. Nessuno come loro è capace di riportare il comico alle sue radici letterarie, mescolando (a proposito di radici) la varietà di Aristofane con la vis della commedia latina tutta, Plauto e Terenzio assieme. Non a caso ma per felicissima intuizione di Roberto Andò, anche la Commedia, con la maiuscola, al Teatro Greco di Siracusa si inchinò al duo palermitano. Andando per maiuscole, Ficarra e Picone  s’imbattono nel 2002 nel cinema, pardon Cinema, e dall’immarcescibile “Nati stanchi” fino allo scorso dicembre con il delicato “Il primo Natale” pregiano il grande schermo di intelligenza e risate, a crepapelle tutte e due. O come afferma meglio Roberto Andò (che qualche volta li dovrà dirigere e sarebbe una bella cosa) sulla loro arte “si riconosce un’attitudine al romanzesco, l’unico dispositivo attraverso il quale è possibile riagguantare il tempo, come se anche per loro il cinema fosse il solo modo per ricostruire una versione attendibile del passato…In questa ossessione, Ficarra e Picone si rivelano insieme borgesiani e siciliani”. Leggi tutto…

I risultati positivi di MAGGIO DEI LIBRI 2020

Grande successo per la decima edizione del “Maggio dei Libri“: otto mesi di letture e iniziative per superare i confini e azzerare le distanze

La decima edizione del Maggio dei Libri ha coinvolto 4.683.250 partecipanti in oltre 18.000 attività all’insegna della passione per la lettura

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In un anno fin troppo ricco di prove e sfide da superare, di fronte a una crisi che ha richiesto e fatto emergere le migliori energie di tutti, Il Maggio dei Libri – campagna nazionale del Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo – ha fatto la propria parte riempiendo di storie, personaggi, ispirazioni e iniziative questi mesi di sospensione e difficoltà. Anticipando l’inizio delle attività dal 23 aprile al 16 marzo e prolungandole dal 31 maggio fino al 31 ottobre con la sezione extra Oltre Il Maggio dei Libri, la campagna ha abbracciato la comunità dei lettori di oggi e di domani offrendo nuovi spazi digitali nei quali preservare la vitalità di incontri, dibattiti, condivisioni, e nuovi contenuti e iniziative corali in difesa di una socialità culturale capace di trovare sempre una via per resistere e perseverare. Leggi tutto…

MALINVERNO di Domenico Dara (recensione)

“Malinverno” di Domenico Dara (Feltrinelli): recensione e brani estratti dal libro

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di Maria Zappia

È una lettura lieve e fiabesca quella che si ricava dall’ultimo romanzo di Domenico Dara. L’opera si intitola Malinverno dal cognome del protagonista, un bizzarro bibliotecario esperto di letteratura che si barcamena, con spirito intriso di stoicismo e parecchie inquietudini sentimentali, tra il cimitero comunale e la biblioteca del paese del borgo di Timpamara. Eh sì perché per volontà dell’autore, Astolfo Malinverno, l’io narrante dell’intera fabula, svolge al contempo due funzioni di carattere impiegatizio: quella di custode del cimitero e quella di bibliotecario. In entrambe Astolfo eccelle per doti caratteriali e per spirito di condiscendenza che esprime nell’un caso verso i frequentatori del luogo dedicato alle sepolture, nell’altro verso i lettori. Per la serafica e filosofica predisposizione ad accettare gli eventi della vita assecondando le circostanze Astolfo si trova difronte a esperienze svariate con personaggi dai nomi evocatori di episodi letterari come Malselprù, Ortìs, Armida, Volfango, Victorùgo Achille Serrasanbruno, Abelardo Calanna e così via. Nomi evocativi di storie e di libri che gli abitanti di Timpamara, per una strana vicenda legata ad una cartiera, divorano come pane quotidiano. Leggi tutto…

IL DONO DI ANTONIA di Alessandra Sarchi (intervista)

“Il dono di Antonia” di Alessandra Sarchi (Einaudi Stile Libero): intervista all’autrice

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di Massimo Maugeri

Dopo il grande successo di “La notte ha la mia voce”, romanzo finalista al Premio Campiello 2017 (qui l’Autoracconto d’Autore, dedicato al libro, che l’autrice ha scritto in esclusiva per Letteratitudine), la scrittrice Alessandra Sarchi torna in libreria con un nuovo potente romanzo incentrato su tematiche che, da un lato, sono strettamente legate alla nostra contemporaneità, ma che dall’altro riguardano dinamiche e relazioni umane ataviche… come quelle relative al rapporto madri/figli.
Si intitola “Il dono di Antonia“, pubblicato (come il precedente) da Einaudi Stile Libero, e narra la storia di una donna che si trova a fronteggiare il rapporto doloroso e difficile con una figlia adolescente che soffre di anoressia e quello inatteso con un giovane venuto a cercarla dall’America per trovare in lei risposte sulla propria origine, sulla propria “appartenenza”. Un romanzo che indaga, tra le altre cose, su cosa significa essere madri ed essere figli alla fine di questa seconda decade di secondo millennio.
Ho avuto il piacere di discuterne con l’autrice…

– Alessandra, partiamo dall’inizio. Come nasce “Il dono di Antonia”? Da quale idea, spunto, esigenza o fonte di ispirazione?
Il “Dono di Antonia” nasce dall’idea di un figlio che va alla ricerca della madre biologica (invertendo l’archetipo di Telemaco che va alla ricerca del padre). Fin dall’antichità, nella Bibbia quanto nella letteratura greca e latina, troviamo rappresentata la situazione del figlio che va alla ricerca delle proprie origini perché è stato adottato, ha perduto i genitori o è stato scambiato in culla. Oggi la tecnologia medica crea la possibilità, prima inedita, che più individui concorrano con il proprio materiale genetico e con il proprio corpo a creare un’altra vita. Avviene ogni giorno in ogni parte del mondo, eppure è un fatto ancora molto poco esplorato dalla letteratura. Leggi tutto…

L’EREDITÀ DEI VIVI di Federica Sgaggio: incontro con l’autrice

“L’eredità dei vivi” di Federica Sgaggio (Marsilio): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Federica Sgaggio vive tra Verona, dove è cresciuta e dove ha lavorato come giornalista, e Galway, in Irlanda, dove studia letteratura inglese. Ha pubblicato i romanzi Due colonne taglio basso (Sironi 2008) e L’avvocato G. (Intermezzi 2016), e il saggio Il paese dei buoni e dei cattivi. Perché il giornalismo, invece di informarci, ci dice da che parte stare (minimum fax 2011). Nel 2015 ha curato con Catherine Dunne la raccolta italo-irlandese Tra una vita e l’altra (Guanda; uscito con il titolo Lost Between: Writings on Displacement per New Island Books).

È appena uscito, per Marsilio, il nuovo romanzo di Federica Sgaggio intitolato L’eredità dei vivi.

Su questo libro, Catherine Dunne ha commentato: «Dal momento in cui l’ho incontrata, Rosa mi ha catturato. Con tutti i suoi difetti, non è un personaggio che si dimentica facilmente».

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Ho sempre pensato che la storia di mia madre avesse qualcosa da dire al mondo», ha detto Federica Sgaggio a Letteratitudine. «Adesso che mi capita di parlarne in giro, mi rendo conto che le persone che hanno letto “L’eredità dei vivi” o mi sentono per la prima volta parlare di lei – di Rosa Sammarco vedova Sgaggio nata a Solofra in provincia di Avellino e morta a Verona – la vedono come una specie di eroina della dignità del figlio disabile. Al suo funerale veronese (ne ha avuti due), le persone che erano venute per me mi si avvicinavano e mi dicevano che avrebbero voluto conoscerla da viva. Ma la sua è stata solo la storia di una donna. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 19 al 25 ottobre 2020 – questa settimana segnaliamo “Piano nobile” di Simonetta Agnello Hornby (Feltrinelli)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 19 al 25 ottobre 2020

Questa settimana segnaliamo: “Piano nobile” di Simonetta Agnello Hornby (Feltrinelli), al 2° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Scheletri” di Zerocalcare (Bao Publishing)

In terza posizione: “Gli ultimi giorni di quiete” di Antonio Manzini (Sellerio)

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La scheda del libro: “Piano nobile” di Simonetta Agnello Hornby (Feltrinelli)

Palermo, estate 1942. Come in un lucido delirio, il barone Enrico Sorci dal suo letto di morte vede passare davanti agli occhi la storia recente della sua famiglia. Vede la devozione della moglie e i torti che le ha inflitto, vede le figlie Maria Teresa, Anna e Lia, i figli Cola, Ludovico, Filippo e Andrea; e vede Laura, la nuora prediletta, con il figlio Carlino, per il cui futuro si inquieta. Poco prima di morire il barone ordina che la notizia del suo trapasso non venga immediatamente annunciata e infatti, ignari, i parenti si radunano intorno alla tavola per un affollatissimo pranzo che si tiene fra silenzi, ammicchi, messaggi in codice, tensioni, battibecchi, antichi veleni, segrete ambizioni. È come se il piano nobile di palazzo Sorci fosse il centro del mondo, del mondo che tramonta – fra i bombardamenti alleati e la fine del fascismo – e del mondo che sta arrivando, segnato da speranze ma anche da una diversa e più aggressiva criminalità.
Uno dopo l’altro, i protagonisti prendono la parola per portare testimonianze, visioni, memorie che si avviluppano in una spirale di fatti e di passioni, vendette e tradimenti, componendo un quadro privato e collettivo degli eventi che segnano Palermo fino all’aprile del 1955. Offesa dalla guerra e dall’occupazione, la città si apre con sventato entusiasmo a una nuova ricchezza e a nuove alleanze con la politica e la malavita; nelle pieghe della famiglia Sorci si consumano amori, fughe, ribellioni, rovine. E tutto fluisce, incessante.
Agnello Hornby sgomitola storie che sono anche episodi della storia di tutto il Paese e dilatano quella capacità di allacciare la visione d’insieme e la potenza del dettaglio che i lettori hanno già imparato a riconoscere nei suoi romanzi.
Con Piano nobile prende vita il secondo capitolo della saga familiare cominciata con il fortunatissimo Caffè amaro.

Le famiglie sono famiglie, e chissà ancora per quanto impediranno, nasconderanno, confonderanno.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Scheletri Zerocalcare Bao Publishing 21,00
2 Piano nobile Simonetta Agnello Hornby Feltrinelli 19,00
3 Gli ultimi giorni di quiete Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 14,00
4 Il falco Sveva Casati Modignani Sperling & Kupfer 19,90
5 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
6 Fu sera e fu mattina Ken Follett Mondadori 27,00
7 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
8 M. L’uomo della provvidenza Antonio Scurati Bompiani 23,00
9 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
10 Sulla tua parola. Messalino. Santa messa quotidiana e letture commentate per vivere la parola di Dio. Novembre-dicembre 2020 Editrice Shalom 4,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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NON MORIRE di Anne Boyer (Premio Pulitzer 2020 per la non-fiction)

NON MORIRE di Anne Boyer (La nave di Teseo – traduzione di Viola Di Grado): Premio Pulitzer 2020 per la non-fiction

Il commento della traduttrice e un brano estratto dal libro

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Esce domani (29 ottobre) in Italia, con la traduzione di Viola Di Grado, “Non morire” di Anne Boyer (edito da La nave di Teseo), libro che ha vinto il Premio Pulitzer 2020 per la non-fiction.

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Una testimonianza emblematica e sovversiva della lotta contro il tumore al seno, ma anche un’indagine accurata sull’industria farmaceutica, sul sistema sanitario e sulla “cultura rosa”, mettendone in luce pure gli aspetti più controversi e attuali.

Opera vincitrice anche del premio Windham-Campbell 2020 per la saggistica e finalista al PEN/Jean Stein Book Award 2020.

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Anne Boyer è una poetessa e saggista. Per i suoi libri ha vinto il primo Cy Twombly Award 2018 per la poesia dalla Foundation for Contemporary Arts e il Whiting Award 2018 non fiction/poesia. Nata e cresciuta in Kansas, dal 2011 insegna presso il Kansas City Art Institute. Vive a Kansas City, Missouri.
“Non morire” ha vinto il premio Pulitzer 2020 per la non fiction, il premio Windham-Campbell 2020 per la saggistica, è stato scelto tra i libri dell’anno dalla “New York Times Book Review” ed è stato finalista al PEN/Jean Stein Book Award 2020.

Di seguito, il commento della traduttrice: Viola Di Grado Leggi tutto…

CUORE ALLEGRO di Viola Lo Moro (poesia)

“Cuore allegro”: la silloge di Viola Lo Moro (Giulio Perrone editore)

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Viola Lo Moro è nata a Roma il 20 Dicembre del 1985. Si è laureata in letteratura moderna e contemporanea e specializzata in letterature comparate. È una delle socie della libreria delle donne di Roma, Tuba, della quale cura la programmazione. È, insieme ad altre, ideatrice e organizzatrice del festival delle scrittrici “InQuiete”. Ha scritto e scrive articoli per riviste letterarie e femministe (Leggendaria, DWF, Letterate Magazine, Femministerie).

Per i tipi di Giulio Perrone Editore ha appena pubblicato la raccolta di poesie intitolata “Cuore allegro“.
Abbiamo invitato l’autrice a parlarcene…

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«Ora che sta effettivamente nascendo Cuore Allegro inizio a pormi le domande di senso che forse avrei dovuto farmi anni fa», ha detto Viola Lo Moro a Letteratitudine. «Quanti anni ci vogliono per comporre qualche verso? Ecco, questa silloge, è il risultato contemporaneamente di anni di lavorazione su una singola parola – sarebbe bello tornare all’università per ricominciare a studiare la filologia dopo averla sperimentata sulla propria pelle – e illuminazioni di qualche secondo che hanno impresso dei versi immodificabili. Leggi tutto…

SCRITTORINCITTÀ 2020

SCRITTORINCITTÀ 2020 – XXII EDIZIONE

Cuneo, 11 – 15 novembre
Programma interamente online

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Scrittorincittà torna a Cuneo da mercoledì 11 a domenica 15 novembre 2020 per la sua XXII edizione. Il filo conduttore di quest’anno, intorno al quale autori italiani e stranieri saranno come sempre chiamati a esprimersi, riflettere, confrontarsi, è Prossimo, tema scelto in tempi non sospetti e che gli ultimi mesi hanno infuso di nuovi significati e accezioni.

Programmando scrittorincittà 2020, all’insegna del tema “Prossimo”, l’organizzazione aveva immaginato un’edizione ibrida, con incontri in presenza e online, come sempre per tutte le fasce d’età, mantenendo al centro il cuore della manifestazione: far incontrare autori, libri e lettori. Nonostante la grandissima disponibilità da parte di scrittori, artisti ed editori nei confronti delle soluzioni di volta in volta proposte per adattare il programma in base alle disposizioni nazionali e regionali che si sono susseguite, la curva dei contagi ha costretto a ripensare ancora una volta l’edizione di quest’anno, che si svolgerà interamente online. Leggi tutto…

L’EUROPA IN UN MONDO POST-PANDEMICO

L’Europa in un mondo post-pandemico. Idee per un dibattito sul futuro dell’Europa nel XXI secolo

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Si è svolta con un grande successo di pubblico la Conferenza Internazionale ” Il futuro in un mondo post-pandemico”, organizzata dal Festival Taobuk, ideato e diretto da Antonella Ferrara, e dal think-tank Vision, grazie al supporto dell’Università degli Studi di Messina, che ha offerto il palcoscenico alla prima giornata dei lavori, in collaborazione con il Corriere della Sera e con la moderazione di Nicola Saldutti (Caporedattore Economia, Corriere della Sera).
I numerosi contributi al dibattito hanno richiamato il tema della decima edizione del Festival Taobuk, l’Entusiasmo, evidenziando gli aspetti positivi insiti nel processo di integrazione europea. Leggi tutto…

Categorie:Annunci, Eventi

IL MIO AMICO di Daniela Matronola (intervista)

“Il mio amico”, raccolta di racconti di Daniela Matronola (Manni)

Intervista a cura di Simona Lo Iacono

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Chiunque scriva sa benissimo quanto profonda sia l’affinità tra la parola e la cura. Quanto squarcio abiti il segno. E quanta affinità esista tra il medico e lo scrittore.
In realtà, chi scrive lo fa per accudire se stesso, per ripararsi da un dolore. Un dolore taciuto, che solo la scrittura svela.
Narrando infatti solo in apparenza diciamo, in realtà creiamo qualcuno a cui dire. Perché la parola, nata per comunicare con l’uomo, fuoriesce invece per trovarlo.
Non si scrive mai per chi c’è già, ma solo per chi si cerca.
Ecco perché nella raccolta di racconti “Il mio amico“ di Daniela Matronola (Manni), l’autrice immagina che il suo personaggio sia un amico. Qualcuno che non solo ascolti, ma sappia anche curare. Un medico. Anzi di più, un anestetista.
Un personaggio quindi che riconosce il dolore prendendolo in sé. E che riesce ad anestetizzarlo rendendolo meno feroce, meno cattivo.
Daniela quindi non solo scrive per cercare un amico, ma lo trova scrivendone. E a quest’ amico consegna tutta la fragilità della ferita. Ossia, tutta la storia.
Lo fa senza disegnare però un andamento cronologico, ma saltando nella vita del suo amico con familiarità e grande intimità. Leggi tutto…

BOOKCITY MILANO 2020

BOOKCITY MILANO 2020: dall’11 al 15 novembre

Bookcity

BOOKCITY MILANO 2020 sarà necessariamente un’edizione speciale, ma non per questo perderà lo spirito che da sempre la anima: avvicinare i milanesi, lettori e non, al libro e alla lettura. Anzi, il palinsesto, declinato in formato digitale per rispondere alle nuove direttive legate all’emergenza sanitaria, permetterà a BookCity di raggiungere nuovi pubblici e, con la potenza delle parole, abbracciare virtualmente tutta l’Italia.

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Bookcity LogoDall’11 al 15 novembre 2020 si terrà dunque la nona edizione di BOOKCITY MILANO, la manifestazione dedicata al libro e alla lettura che coinvolge l’intera filiera del libro: editori grandi e piccoli, librai, bibliotecari, autori, traduttori, grafici, illustratori, blogger, studenti, professori, lettori occasionali o forti, di ogni età. Leggi tutto…

PISA BOOK FESTIVAL: rinviata a dicembre l’edizione 2020

Pisa Book Festival

Pisa Book Festival, la fiera prevista dal 5 all’8 novembre slitta a dicembre con un nuovo e inedito formato

Entro Natale una diciottesima edizione rimodulata con eventi in streaming e, se sarà possibile, in presenza 

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La diciottesima edizione del Pisa Book Festival slitta a dicembre. La decisione è stata presa dagli organizzatori alla luce delle disposizioni dell’ultimo Dpcm relativo alle misure anti-contagio e in seguito al riacutizzarsi dell’emergenza sanitaria. D’accordo con sponsor, partner, editori e ospiti, la fiera, programmata da giovedì 5 a domenica 8 novembre, è quindi rimandata al mese di dicembre. La direttrice del Pisa Book Festival, Lucia Della Porta, assieme alla squadra che coordina la manifestazione, sta lavorando a una rimodulazione dell’evento e alla ridefinizione del calendario, con date e programma. Leggi tutto…

ADDIO A DELIA MOREA

Apprendiamo con grande dolore la notizia della scomparsa della scrittrice napoletana Delia Morea, a cui dedichiamo questa pagina riproponendo i contributi di Letteratitudine dedicati a due dei suoi libri più recenti (anticipati da un pensiero condiviso dall’amica scrittrice Antonella Cilento sul suo profilo Facebook) e segnalando il suo ultimo libro

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“Delia cara”, ha commentato Antonella Cilento su Facebook, “hai scritto belle drammaturgie e tanti racconti, ma sei stata anche una preziosa saggista e da poco era uscito Lazzari e scugnizzi di Napoli, che, per la miseria, ancora devo leggere e che ora leggerò piangendo. Eri stata tanto infelice, te ne lamentavi sempre, nel tuo lavoro pubblico ma avevi avuto anche un ruolo prezioso, attento, come chi sa lavorare, chi ha una vera passione per il lavoro, una disciplina, un’attenzione e una cura nonostante i difetti della burocrazia. Ora che eri in pensione potevi fare le cose che ti piacevano, solo le cose che ti piacevano, ma, come spesso succede, la salute… Cara Delia, ci sarai sempre”

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ROMANZO IN BIANCO E NERO di Delia Morea (Avagliano): incontro con l’autrice

Libro proposto all’edizione 2019 del Premio Strega

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Delia Morea ha vissuto e lavorato a Napoli. Scrittrice, giornalista, critica teatrale e letteraria, è stata autrice di romanzi, racconti, saggi e piéces per il teatro.
Nel 2002 ha vinto la seconda edizione del premio letterario “Annamaria Ortese, nel 2004 è stata finalista del premio teatrale “Napoli Drammaturgia Festival”. Ha pubblicato, tra l’altro, i saggi: “Lazzari e Scugnizzi”, “Briganti Napolitani”, “Vittorio De Sica, l’uomo, l’attore il regista”, (Newton Compton edizioni), “Storie Pubbliche e private delle famiglie teatrali napoletane” (XPress/Torre), la raccolta di testi teatrali “La Voce delle mani” (Il mondo di Suk edizioni) con la prefazione del drammaturgo Enzo Moscato. Di recente ha collaborato con il magazine culturale “Succedeoggi” di Nicola Fano, occupandosi di critica letteraria.
Con Avagliano editore ha pubblicato i romanzi: “Quelli che c’erano (2007), “Una terra imperfetta” (2013). È di recentissima uscita (febbraio 2019) “Romanzo in Bianco e Nero” (Avagliano), candidato al Premio Strega.

L’hanno scorso abbiamo incontrato Delia Morea per chiederle di parlarci di questo suo nuovo libro: Romanzo in Bianco e Nero

Riproponiamo qui di seguito le sue parole. Di seguito, un brano del romanzo e un brano del precedente libro: “Una terra imperfetta”, entrambi editi da Avagliano

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«”Romanzo in Bianco e Nero” nasce con la volontà di raccontare una storia all’ombra della Storia contemporanea dell’Italia», ha detto Delia Morea a Letteratitudine. «Amore e amicizia fra tre giovani, Marcello e Carlo (cugini) tutti e due innamorati di Rachele (giovane ebrea che vive a Portico d’Ottavia), sullo sfondo di una Roma testimone di accadimenti fondamentali. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 12 al 18 ottobre 2020 – questa settimana segnaliamo “Scheletri” di Zerocalcare (Bao Publishing)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 12 al 18 ottobre 2020

Questa settimana segnaliamo: “Scheletri” di Zerocalcare (Bao Publishing), al 1° posto in classifica generale

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In seconda posizione: “Fu sera e fu mattina” di Ken Follet (Mondadori)

In terza posizione: “Piano nobile” di Simonetta Agnello Hornby (Feltrinelli)

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La scheda del libro: “Scheletri” di Zerocalcare (Bao Publishing)

Diciotto anni, e una bugia ingombrante: Zero ogni mattina dice alla madre che va all’università, ma in realtà passa cinque ore seduto in metropolitana, da capolinea a capolinea. È così che fa la conoscenza di Arloc, un ragazzo un poco più piccolo di lui che ha altri motivi per voler perdere le sue giornate in un vagone della metro B di Roma. Man mano che la loro amicizia si fa più profonda, le ombre nella vita e nella psiche di Arloc si fondono con le tenebre del mondo dello spaccio di droga della periferia romana. Un romanzo grafico che Zerocalcare definisce “più efferato del solito” a cavallo tra realtà e invenzione, tra oggi e vent’anni fa, tra la paura del futuro e quella del presente.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Scheletri Zerocalcare Bao Publishing 21,00
2 Fu sera e fu mattina Ken Follett Mondadori 27,00
3 Piano nobile Simonetta Agnello Hornby Feltrinelli 19,00
4 Il falco Sveva Casati Modignani Sperling & Kupfer 19,90
5 M. L’uomo della provvidenza Antonio Scurati Bompiani 23,00
6 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
7 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
8 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
9 Helgoland Carlo Rovelli Adelphi 15,00
10 Costanza e buoni propositi Alessia Gazzola Longanesi 18,60 *

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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CENTO ANNI DALLA NASCITA DI GIANNI RODARI

GOOGLE DEDICA UN “DOODLE” A GIANNI RODARI PER CELEBRARE IL CENTENARIO DELLA NASCITA

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Il 2020 ha segnato una duplice ricorrenza legata a Gianni Rodari: i quarant’anni dalla morte (avvenuta il 14 aprile 1980) e i cento anni dalla nascita (avvenuta il 23 ottobre 1920).

Gli dedichiamo questa pagina proponendo, tra l’altro, un video realizzato in occasione del trentennale della morte e una videolettura commentata di Neri Marcoré

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Gianni Rodari (Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980), è stato uno scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano, specializzato in letteratura per l’infanzia e tradotto in molte lingue. Vincitore italiano del prestigioso Premio Hans Christian Andersen nel 1970, fu uno fra i maggiori interpreti del tema “fantastico” nonché, grazie alla Grammatica della fantasia del 1973, sua opera principale, uno fra i principali teorici dell’arte di inventare storie. Leggi tutto…

CITTÀ METAFISICHE di Ilaria Palomba (poesia)

“Città metafisiche” di Ilaria Palomba (Edizioni Ensemble)

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Ilaria Palomba, classe ’87, è una scrittrice pugliese che attualmente vive a Roma. Tra i suoi scritti, per la narrativa: “Homo homini virus” (Meridiano Zero, Premio Carver 2015), “Disturbi di luminosità” (Gaffi, 2018), “Brama” (Perrone, 2020), per la poesia “Mancanza” (Augh!), “Deserto” (Fusibilia); per la saggistica “Io sono un’opera d’arte, viaggio nel mondo della performance-art” (Dal Sud). Ha partecipato ad antologie poetiche e narrative per le case editrici Ponte Sisto, NEO, Elliot. Tre poesie tratte da Mancanza sono su Nuovi Argomenti.

Per le edizioni Ensemble è appena uscita la silloge “Città metafisiche” con prefazione di Gabriele Galloni (il quale, tra le altre cose, ha evidenziato che “Ilaria Palomba dimostra con questo libro che è ancora possibile, a dispetto di chi dice che tutto è già stato detto, raccontare la sofferenza di appartenere al mondo”.

Abbiamo invitato Ilaria Palomba a raccontarci qualcosa di questo suo nuovo lavoro letterario

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“Città metafisiche non avrebbe preso corpo se non fosse stato per i miei iniziatori” ha detto Ilaria Palomba a Letteratitudine, “le due persone a cui è dedicato il libro: Giordano Tedoldi e Gabriele Galloni, entrambi molto più convinti della mia voce poetica di quanto non lo sia io stessa. È strano che la silloge veda la luce adesso che Gabriele non c’è più, è quasi assurdo. Leggi tutto…

DISEGNAVO PAPPAGALLI VERDI ALLA FERMATA DEL METRÒ di Nicoletta Bortolotti (Giunti)

“Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metrò. La storia di Ahmed Malis” di Nicoletta Bortolotti (Giunti)

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di Massimo Maugeri

Questa è una storia di riscatto, solidarietà e tenacia.
Lui si chiama Ahmed Malis. È un ragazzo di origine egiziana che viene dai palazzi popolari del Giambellino, a Milano, ed è un prodigio della matita.  Lei è Nicoletta Bortolotti, redattrice Mondadori, autrice per ragazzi e per adulti con diversi libri all’attivo.
Il loro incontro è suggellato in un volume edito da Giunti e intitolato “Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metrò. La storia di Ahmed Malis” scritto da Nicoletta Bortolotti.
Di che si tratta?
Ho avuto modo di parlarne con Nicoletta e con Ahmed nell’ambito di questa intervista…

– Cara Nicoletta, partiamo dall’inizio (come sono solito fare). Come nasce questo libro? Da quale idea, spunto, esigenza o fonte di ispirazione?
L’idea di scrivere mi è nata qualche anno fa quando lessi un articolo sul “Corriere della Sera” a firma di Elisabetta Andreis, che narrava l’incredibile vicenda di Ahmed Malis, un ragazzo di origine egiziana, figlio di genitori immigrati a Milano negli anni Ottanta, con una sorella maggiore Amina e un fratello minore Islam. Ahmed possiede uno spiccato talento per il disegno iperrealistico ma, cresciuto nei palazzi popolari di Milano Giambellino, non aveva i mezzi per iscriversi all’Accademia… Grazie a quell’articolo e al Cde Creta, il centro di aggregazione giovanile frequentato da lui e dai suoi fratelli, Milano si è mobilitata, ritrovando un volto solidale, e il giovane artista ha potuto frequentare per tre anni la Naba con una borsa di studio gratuita. Fino a laurearsi pochi giorni fa con 110 e lode! Come se fosse stata la vita a scrivere l’epilogo del nostro libro… Leggi tutto…

PREMIO CHIARA 2020: vince Maria Attanasio con “Lo splendore del niente e altre storie”

Maria Attanasio vince l’edizione 2020 del Premio Chiara con il volume “Lo splendore del niente e altre storie” (Sellerio).

Maria Attanasio vince il XXXII Premio Chiara

[La recensione di Letteratitudine è disponibile qui]

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Lo spoglio delle schede inviate dai 150 giurati popolari italiani e ticinesi (che hanno ricevuto e letto le opere), condotto in diretta dal notaio durante la Manifestazione Finale di domenica 18 ottobre alle Ville Ponti Varese (prossimamente le foto), ha visto prevalere Maria Attanasio e Lo splendore del niente e altre storie, edito da Sellerio. Maria Attanasio si aggiudica, quindi, l’edizione 2020 del Premio Chiara.

Come stabilito a inizio anno, la vincitrice sarà di diritto presidente della giuria dell’edizione dell’anno successivo del Premio Chiara Giovani. Leggi tutto…

PREMIO “BIELLA LETTERATURA E INDUSTRIA” 2020: i finalisti

PREMIO “BIELLA LETTERATURA e INDUSTRIA” – XIX edizione

i finalisti: Michele AINIS, Maria Paola MERLONI, Adriano PROSPERI, Luca RICOLFI, Salvatore ROMEO

Premio Opera Straniera a: Christophe Bonneuil e Jean Baptiste Fressoz

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Sabato 17 ottobre, in occasione di un evento in streaming aperto a stampa e pubblico, alla presenza di Paolo Piana, Presidente del Premio Biella Letteratura e Industria, e di Pier Francesco Gasparetto, presidente della Giuria Tecnica sono stati presentati i cinque finalisti del Premio Biella Letteratura e Industria XIX edizione, quest’anno dedicato alla SAGGISTICA.  A moderare l’appuntamento, Serena Uccello, giornalista del Sole 24 ore e fondatrice del format social “Scrittori a domicilio”.

Dopo i saluti e i ringraziamenti agli sponsor e alle istituzioni partner, Paolo Piana, presidente del Premio Biella Letteratura e Industria, ha annunciato i vincitori del premio Opera straniera: Christophe Bonneuil e Jean Baptiste Fressoz, autori del saggio La terra, la storia e noi. L’evento antropocene (Treccani). Il presidente Piana ha poi annunciato una nuova collaborazione: il coinvolgimento di Matteo Caccia, autore e conduttore del programma di Radio24 “Linea d’Ombra”, nella cerimonia conclusiva del 21 novembre. Leggi tutto…

FESTIVAL DELLE LETTERATURE MIGRANTI 2020

Da mercoledì 21 a domenica 25 ottobre 2020 a Palermo e online la VI edizione del Festival delle Letterature migranti. Il tema è “Oasi e deserti”

Con, tra gli altri: Abraham B. Yehoshua; Kader Abdolah; Emma Dante; Dror Mishani; Sahar Mustafah; Suad Amiry; Ruska Jorjoliani; Igiaba Scego; Oliver Van Beemen; Veit Heinechen; Giorgio Fontana; Pietro Folena; Marco Aime; Giulio Guidorizzi; Emmanuel Iduma; Domenico Quirico; Pietro Leveratto

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Torna dal 21 al 25 ottobre a Palermo il Festival delle Letterature migranti, manifestazione che dal 2015 promuove e diffonde l’incontro tra culture, adottando le migrazioni – narrative, geografiche, fisiche – come criterio interpretativo del contemporaneo, in una città, Palermo, tradizionalmente aperta a costanti fenomeni di métissage. Anche per il 2020 il Festival organizza quindi – non solo a Palermo, ma anche online – cinque giorni di incontri con gli autori, dibattiti, riflessioni, mostre e spettacoli sul tema Oasi e deserti. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 5 all’11 ottobre 2020 – questa settimana segnaliamo “A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia” di Aldo Cazzullo (Mondadori)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 5 all’11 ottobre 2020

Questa settimana segnaliamo: “A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia” di Aldo Cazzullo (Mondadori), al 6° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Fratelli tutti. Lettera Enciclica sulla fraternità e l’amicizia sociale” di Papa Francesco (Jorge Mario Bergoglio) – Libreria Editrice Vaticana

In seconda posizione: “Fu sera e fu mattina” di Ken Follet (Mondadori)

In terza posizione: “M. L’uomo della provvidenza” di Antonio Scurati (Bompiani)

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La scheda del libro: “A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia” di Aldo Cazzullo (Mondadori)

Un libro sul più grande poeta nella storia dell’umanità, a settecento anni dalla sua morte, e sulla nascita della nostra identità nazionale; per essere consapevoli di chi siamo e di quanto valiamo.

Dante è il poeta che inventò l’Italia. Non ci ha dato soltanto una lingua; ci ha dato soprattutto un’idea di noi stessi e del nostro Paese: il «bel Paese» dove si dice «sì». Una terra unita dalla cultura e dalla bellezza, destinata a un ruolo universale: perché raccoglie l’eredità dell’Impero romano e del mondo classico; ed è la culla della cristianità e dell’umanesimo. L’Italia non nasce da una guerra o dalla diplomazia; nasce dai versi di Dante. Non solo. Dante è il poeta delle donne. È solo grazie alla donna – scrive – se la specie umana supera qualsiasi cosa contenuta nel cerchio della luna, vale a dire sulla Terra. La donna è il capolavoro di Dio, la meraviglia del creato; e Beatrice, la donna amata, per Dante è la meraviglia delle meraviglie. Sarà lei a condurlo alla salvezza. Ma il poeta ha parole straordinarie anche per le donne infelicemente innamorate, e per le vite spente dalla violenza degli uomini: come quella di Francesca da Rimini. Aldo Cazzullo ha scritto il romanzo della Divina Commedia. Ha ricostruito parola per parola il viaggio di Dante nell’Inferno. Gli incontri più noti, da Ulisse al conte Ugolino. E i tanti personaggi maledetti ma grandiosi che abbiamo dimenticato: la fierezza di Farinata degli Uberti, la bestialità di Vanni Fucci, la saggezza di Brunetto Latini, la malvagità di Filippo Argenti. Nello stesso tempo, Cazzullo racconta – con frequenti incursioni nella storia e nell’attualità – l’altro viaggio di Dante: quello in Italia. Nella Divina Commedia sono descritti il lago di Garda, Scilla e Cariddi, le terre perdute dell’Istria e della Dalmazia, l’Arsenale di Venezia, le acque di Mantova, la «fortunata terra di Puglia», la bellezza e gli scandali di Roma, Genova, Firenze e delle altre città toscane. Dante è severo con i compatrioti. Denuncia i politici corrotti, i Papi simoniaci, i banchieri ladri, gli usurai, e tutti coloro che antepongono l’interesse privato a quello pubblico. Ma nello stesso tempo esalta la nostra umanità e la nostra capacità di resistere e rinascere dopo le sventure, le guerre, le epidemie; sino a «riveder le stelle».

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Fratelli tutti. Lettera Enciclica sulla fraternità e l’amicizia sociale Francesco (Jorge Mario Bergoglio) Libreria Editrice Vaticana 6,00 *
2 Fu sera e fu mattina Ken Follett Mondadori 27,00
3 M. L’uomo della provvidenza Antonio Scurati Bompiani 23,00
4 Helgoland Carlo Rovelli Adelphi 15,00
5 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
6 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
7 Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose Gianrico Carofiglio Feltrinelli 14,00
8 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
9 Midnight sun Stephenie Meyer Fazi 20,00
10 Troppo freddo per Settembre Maurizio De Giovanni Einaudi 18,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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FIGLIA DEL CUORE di Rita Charbonnier: incontro con l’autrice

“Figlia del cuore” di Rita Charbonnier (Marcos y Marcos): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Rita Charbonnier ha studiato pianoforte e canto, si è diplomata presso la Scuola di teatro classico Giusto Monaco dell’Istituto nazionale del dramma antico, a Siracusa, e ha frequentato il Corso di formazione e perfezionamento per sceneggiatori della RAI, a Roma. Ha collaborato come giornalista ed esperta di teatro con diverse riviste, e scritto soggetti e sceneggiature che hanno ottenuto riconoscimenti tra i quali la Film Story Competition del programma europeo MEDIA. È anche attrice e ha lavorato con personalità di rilievo: Nino Manfredi, Aldo Trionfo, Renato Nicolini, Lucia Poli, Antonio Calenda, per citarne solo alcuni.
Ha inoltre scritto racconti, monologhi teatrali e testi di argomento musicale. Si esibisce in reading musicali e recital. Il suo primo romanzo, “La sorella di Mozart” (Corbaccio 2006, Piemme Bestseller 2011), è stato pubblicato in dodici paesi. “La strana giornata di Alexandre Dumas” e “Le due vite di Elsa” (Piemme 2009 e 2011) completano un trittico con protagoniste personaggi femminili e la Storia.

Il nuovo romanzo di Rita Charbonnier si intitola “Figlia del cuore” e lo pubblica Marcos y Marcos.

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Era l’autunno del 2014 quando ricevetti una telefonata da un’amica che avevo perso di vista da un paio d’anni», ha raccontato Rita Charbonnier a Letteratitudine. «Nei giorni precedenti ci eravamo scambiate messaggi costellati di vaghi appuntamenti telefonici che poi non avevamo rispettato. Era stata lei a riprendere i contatti.
“Nella mia vita c’è una grande novità” annunciò. Leggi tutto…

IL CIELO COME UNA TENDA di Sergio Valzania

“Il cielo come una tenda” di Sergio Valzania (Ed. Dehoniane) – prefazione di Andrea Monda direttore dell’Osservatore Romano

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di Helena Molinari

“Una breve galleria di quindici parole esplorate nel loro significato, un piccolo alfabeto molto limitato quanto ricco” perché “la crisi così attuale dei valori può e deve essere affrontata partendo proprio dalla crisi dei significati”.
Un libro speciale perché attinge dalla natura per quello che è e ci offre, e dalle condizioni dell’uomo. Un testo prezioso perché è carico di materia eppure anche di spiritualità, trascendenza e di riconoscenza alla vita.
Per “Tra cielo e terra” l’autore che noi di Letteratitudine ringraziamo vivamente, si è generosamente speso nel rispondere ad alcune mie domande, che ho voluto rivolgergli per meglio valorizzare e far comprendere questo suo ultimo lavoro. Leggi tutto…

RAPPORTO AIE: continua il recupero del libro dopo il lock-down

Presentato alla Fiera del Libro di Francoforte il “Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2020 – Il consolidato del mercato del libro e del digitale nel 2019”

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Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2020

Continua il recupero del libro dopo il lock-down

Continua il recupero del mercato editoriale italiano tra luglio e settembre. La perdita di fatturato del settore della varia (romanzi e saggi) rispetto al 2019 si riduce di altri 4 punti percentuali, portandosi dal -11% al -7% (era -20% a metà aprile), secondo la rielaborazione dell’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) su dati Nielsen. Prosegue inoltre il lento recupero dei canali di vendita fisici (librerie e grande distribuzione organizzata) rispetto agli store online: a fine settembre hanno una quota di mercato del 57%, in crescita di 5 punti percentuali rispetto al record negativo di metà aprile.

Il trend di crescita è confermato dai dati delle librerie, fisiche e digitali, del circuito Arianna che, pur non comprendendo Amazon, a settembre per la prima volta nell’anno segnano 30 giorni in positivo, con vendite in crescita dello 0,3% rispetto all’anno precedente.

“Si conferma il recupero dopo il lock-down che già avevamo evidenziato a luglio – spiega il presidente di AIE Ricardo Franco Levi –. L’editoria ha subito gravi danni dalla crisi epidemica, ma allo stesso tempo ha mostrato una capacità di reazione e adattamento al nuovo contesto sorprendente. Rimane ovviamente, soprattutto in questi giorni, la preoccupazione per l’andamento della pandemia che getta un’incognita sul mondo del libro, così come su tutta l’economia nazionale, europea e mondiale”.

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PREMIO CESARE PAVESE 2020

PREMIO CESARE PAVESE 2020: Eraldo Affinati (narrativa), Renata Colorni (editoria), Elton Prifti e Wolfgang Schweickard (saggistica), Anna Nadotti (traduzione) sono i vincitori della 37a edizione del Premio Cesare Pavese

Premio Pavese 2020

Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020 – Santo Stefano Belbo (Cn)

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Eraldo Affinati (narrativa), Renata Colorni (editoria), Elton Prifti e Wolfgang Schweickard (saggistica) e Anna Nadotti (traduzione) sono i vincitori del Premio Cesare Pavese 2020, promosso e organizzato dalla Fondazione Cesare Pavese.

Riceveranno il Premio e terranno il discorso di accettazione domenica 25 ottobre 2020 alle ore 10 a Santo Stefano Belbo all’auditorium della Fondazione Cesare Pavese, che ha sede nella Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo (Piazza Confraternita 1), sconsacrata negli anni ’20 del ‘900, in cui fu battezzato Cesare Pavese. Leggi tutto…

BUCHMESSE 2020

BUCHMESSE 2020: 14/18 ottobre 2020

La conferenza digitale di Francoforte ha dato il via alla settimana della fiera del libro in edizione speciale

Lineup coinvolge professionisti dell’editoria di alto livello ed esperti di tutto il mondo

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Con il motto “Segnali di speranza: nuove prospettive per un futuro più forte”, ha preso il via la nuova conferenza completamente digitale di Francoforte Buchmesse, che segna l’inizio della settimana della fiera del libro in edizione speciale. Distribuito su quattro giorni e ricco di competenze professionali, il programma della conferenza offre discussioni, sessioni di domande e risposte e brevi presentazioni con relatori principali e relatori da tutto il mondo. Esperti internazionali di editoria e contenuti forniranno approfondimenti e discuteranno le tendenze attuali, i modelli di business e gli sviluppi nel panorama editoriale internazionale, con quattro sezioni separate che si svolgeranno dal lunedì al giovedì (12-15 ottobre) di questa settimana. Leggi tutto…

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DI-SEGNI E DI PAROLE: in occasione la XX edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

Di-segni e di parole: per la XX edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, gli illustratori Guido Scarabottolo, Sonia Maria Luce Possentini, Marco Brancato, Vittoria Facchini e Alessandro Sanna interpretano altrettante parole chiave, significative per la nostra cultura

Dal 19 al 23 ottobre, appuntamento alle 12 ora italiana con la prima visione di ciascun incontro

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Dal 19 al 23 ottobre 2020 alcune parole significative della nostra cultura prenderanno forma e voce nelle interpretazioni grafiche di cinque illustratori italiani: l’occasione è la XX edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (19-25 ottobre), quest’anno sul tema L’italiano tra parola e immagine: graffiti, illustrazioni, fumetti. Il Centro per il libro e la lettura, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, a conclusione della propria campagna nazionale di promozione della lettura Il Maggio dei Libri – prolungata quest’anno in via straordinaria sino al 31 ottobre col titolo Oltre Il Maggio dei Libri, e l’Università di Padova, nel suo percorso di avvicinamento alle celebrazioni degli 800 anni dell’Ateneo nel 2022, hanno realizzato un programma di cinque incontri online a tu per tu con Guido Scarabottolo, Sonia Maria Luce Possentini, Marco Brancato, Vittoria Facchini e Alessandro Sanna per scoprire la loro interpretazione grafica di altrettante parole particolarmente evocative della nostra lingua. Leggi tutto…

TERRAMARINA di Tea Ranno (recensione)

“Terramarina” di Tea Ranno (Mondadori)

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In libreria da mercoledì 13 ottobre il nuovo romanzo di Tea Ranno che riprende le vicende di Agata, la tabacchera, narrate in “L’amurusanza“. Si intitola “Terramarina” e, come il precedente, è pubblicato da Mondadori. La recensione di Letteratitudine

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di Emma Di Rao

Era del tutto prevedibile che una rivoluzione, il cui motto è “cambiare il mondo a colpi di poesia”, avesse un effetto così dirompente da risultare inarrestabile, soprattutto perché l’amurusanza, da cui quella rivoluzione prende le mosse, è virtù che rinnova e si rinnova essa stessa, non solo elargendo a piene mani i suoi doni, ma seminando anche vita e contentezza. E dal momento che semina vita, era anche prevedibile che dovessimo aspettarci nuovi inizi, nuovi germogli: sono quelli che sbocciano, colmi di promesse felicemente mantenute dall’autrice, nel nuovo romanzo di Tea Ranno,  “Terramarina”, edito da Mondadori. Il titolo, che, in quanto tale, svela l’idea progettuale dell’opera, è contenuto anche nei versi posti in epigrafe, “A Terramarina vado abitando / quando non sono sveglia / e neppure dormo”, versi che delineano un luogo dai contorni imprecisi in cui l’animo, sospeso tra il sonno e la veglia, sogna di ritrovarsi.
Ad avviare la narrazione è una prospettiva dall’alto, dal “colmo di una collina” avvolta da una piovigginosa oscurità in cui s’incammina Agata Lipari, mentre osserva, triste e desiderosa di smemorarsi, il paesaggio che si stende dinanzi ai suoi occhi. Ed ecco che l’immagine del paese “adagiato sulla mano di Dio”, simile a un presepe, schiude subito l’atmosfera della vigilia di Natale, quando il gelo invernale non impedisce al cuore di accendersi di un’intima e raccolta gioia. Ma se l’animo è indurito da un dolore indicibile, come quello avvertito da Agata dopo la morte del  marito Costanzo, occorrerà un miracolo perché la felicità torni ad abitarlo. Leggi tutto…

LA MALAEREDITÀ di Maribella Piana: incontro con l’autrice

“La malaeredità” di Maribella Piana (Armando Curcio editore): incontro con l’autrice e un brano del libro

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Maribella Piana è nata a Catania e vive fra mare e montagna della sua isola. Laureata in lettere classiche ha insegnato negli istituti superiori. Le sue passioni: il teatro e la scrittura. Due codici che si incontrano e si arricchiscono a vicenda. Il teatro dà suoni e colori alle parole, la scrittura affina la comprensione dei personaggi. Da vent’anni lavora con una compagnia amatoriale, ha recitato in televisione (Il commissario Montalbano, Il capo dei capi, I nostri figli) e al cinema (Agente matrimoniale). Due suoi corti teatrali sono stati rappresentati nella rassegna “Corti d’Autore” a Roma. Ha pubblicato una raccolta di poesie “Dentro” ed. Armando Siciliano, e diversi romanzi. “I ragazzi della piazza” ed. Bompiani, “Cielomare” ed “Emma” (per il quale ha ricevuto il premio THEMIS) ed. Algra. Alcuni suoi racconti sono stai pubblicati sul quotidiano “La Sicilia”, nelle raccolte “Voci di Sicilia” e “Sicilia in 45 Giri” ed. giulio Perrone, “Racconti Di Sicilia” ed. Historica. E’ stata finalista per due volte al concorso Energheia di Matera. Appena pubblicato il romanzo “La Malaeredita’” edito da Armando Curcio. Dalla polvere di un vecchio baule damaschi e velluti, lettere e dagherrotipi fanno rivivere una storia che non poteva non essere ricordata.

Abbiamo invitato Maribella Piana a raccontarci qualcosa sul suo nuovo romanzo, “La Malaeredita’”…

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«Si inizia a scrivere un libro per tanti motivi», ha detto Maribella Piana a Letteratitudine. «Perché incuriositi da una notizia, attirati da un personaggio, emotivamente coinvolti in un problema, desiderosi di lasciare una traccia di sé. E’ successo anche a me, negli altri libri che ho scritto. Ma so con certezza che questo libro, “La malaeredità” io non ho iniziato a scriverlo. L’ho scritto da sempre, senza saperlo, da quando ascoltavo distrattamente, giocando, i discorsi sottovoce di mia madre con le mie zie; o quando durante una gita al paese di origine della mia famiglia, arroccato sopra una campagna gialla di grano, vidi il cognome di mio nonno sull’arco del portone d’ingresso; Leggi tutto…

PREMIO CHIANTI 2020: i vincitori

Mariapia De Conto ed Enrico Iannello vincono il Premio Letterario nazionale Chianti 2020

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Ex aequo a Mariapia De Conto ed Enrico Iannello per il Premio Letterario Chianti con i romanzi ‘Il silenzio di Veronika’ e ‘La compagnia delle illusioni’

 

Il silenzio di Veronika - Mariapia De Conto - copertinaSono La compagnia delle illusioni - Enrico Ianniello - copertinaMariapia De Conto con ‘Il silenzio di Veronika’ (Santi Quaranta ed.) ed Enrico Ianniello con ‘La compagnia delle illusioni’ (Feltrinelli) i vincitori ex aequo della XXXIII edizione del Premio letterario Chianti. La finale si è svolta con la votazione da parte della giuria popolare delle opere dei cinque autori finalisti nel Palazzo comunale di Greve in Chianti, presenti alla cerimonia.

È la prima volta in 33 anni di un ex aequo del Premio. Leggi tutto…

PRO-MEMORIA FESTIVAL 2020

PRO-MEMORIA Festival: dal 16 al 18 ottobre a Mirandola (Mo) si esplora la contemporaneità attraverso il tema “cambio vita”. L’intero programma è disponibile qui

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Il Pro-Memoria Festival esplora la contemporaneità attraverso il tema “cambio vita”: da venerdì 16 a domenica 18 ottobre, a Mirandola incontri e concerti. Attesi tra gli altri, Sonia Bergamasco, Diego De Silva, Eliana Liotta, Roberto Vecchioni, Chiara Valerio.

Ponderata o improvvisa, occasione da cogliere alla svelta o scelta obbligata a cui adattarsi, quella del Cambio vita è stata una delle conseguenze più inaspettate della pandemia che ha sconvolto e sta sconvolgendo il 2020, così incisiva per ciascuno di noi da dover essere approfondita e analizzata. Dopo quella dello scorso anno dedicata all’Identità, è stato dunque naturale per il Pro-Memoria Festival – promosso e organizzato dal Consorzio del Festival della Memoria in collaborazione con Giulio Einaudi editore – proseguire in questa direzione scegliendo proprio Cambio vita come tema dell’edizione autunnale, a Mirandola da venerdì 16 a domenica 18 ottobre, con un’anteprima giovedì sera. Tutti gli incontri si svolgono in presenza nella cornice dell’Auditorium Rita Levi Montalcini, nel pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza anti-contagio, e sono fruibili anche online in diretta su mirandola.civicam.it. L’ingresso agli eventi è gratuito con prenotazione obbligatoria. Leggi tutto…

LE REGOLE DEGLI AMANTI di Yari Selvetella (recensione)

“Le regole degli amanti” di Yari Selvetella (Bompiani)

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Un decalogo antitetico per coppie vere

di Daniela Sessa

Il testo più noto sulle regole dell’amore è il Kamasutra: nel quinto libro si danno i precetti, a dire il vero opportunistici, per sedurre le mogli altrui (meglio se l’altrui è un nemico). Un secolo prima Ovidio con i “Remedia amoris” aveva composto un manualetto, scandaloso per la corte augustea, in cui consigliava le strategie per sfuggire al coinvolgimento sentimentale. A Denis Diderot libertino viene attribuito un romanzo, “Thérèse Philosophe”, sulle peripezie sessuali di una sedicenne accompagnate da dissertazioni sull’esistenza, l’amore, la verità. Solo tre esempi per dimostrare quanta attenzione la letteratura abbia dedicato a regolamentare il non regolamentabile: l’amore. Si sa, l’amore è l’eco della libertà, l’espressione del desiderio, la maniera per sottrarsi alla morte o per sublimarla. L’amore è fuggevole (non si dice che in amore vince chi fugge?), richiede impazienza e fantasia, follia: “ti amo da impazzire” è frase cult. Provare a ingabbiare l’amore dentro un elenco di cose corrette o scorrette, convenienti o sconvenienti, perfino di diritti e doveri appare un compito se non arduo almeno impegnativo. Per il legislatore si tratta di normare coppie sposate o di fatto, per il prete di benedire gli anelli, per marito e moglie di armarsi di santa pazienza. Per uno scrittore vuol dire fingersi il geometra di Dante che in Paradiso fa quadrare il cerchio. Impegnativo, appunto. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 28 settembre al 4 ottobre 2020 – questa settimana segnaliamo “La matematica è politica” di Chiara Valerio (Einaudi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana 21 al 27 settembre 2020

Questa settimana segnaliamo: “La matematica è politica” di Chiara Valerio (Einaudi), al 29° posto in classifica generale

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In prima posizione: “M. L’uomo della provvidenza” di Antonio Scurati (Bompiani)

In seconda posizione: “Fu sera e fu mattina” di Ken Follet (Mondadori)

In terza posizione: “Midnight sun” di Stephenie Meyer (Fazi)

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La scheda del libro: “La matematica è politica” di Chiara Valerio (Einaudi)

La matematica rivista come prassi politica, e non solo come teoria, è un formidabile esercizio di democrazia: come la democrazia si fonda su un sistema di regole, crea comunità e lavora sulle relazioni. Come la democrazia, la matematica amplia ma non nega. Studiando matematica si capiscono molte cose sulla verità. Per esempio che le verità sono partecipate e pertanto i principî di autorità non esistono; che le verità sono tutte assolute ma tutte transitorie perché dipendono dall’insieme di definizione e dalle condizioni al contorno. Svolgere un problema matematico è un esercizio di democrazia perché chi non accetta l’errore e non si esercita nell’intenzione di capire il mondo non riesce né a cambiarlo né a governarlo.

Chiara Valerio tesse in un pamphlet polemico un parallelo tra matematica e democrazia, due aree che non subiscono la dittatura dell’urgenza.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 M. L’uomo della provvidenza Antonio Scurati Bompiani 23,00
2 Fu sera e fu mattina Ken Follett Mondadori 27,00
3 Midnight sun Stephenie Meyer Fazi 20,00 *
4 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
5 Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose Gianrico Carofiglio Feltrinelli 14,00
6 Troppo freddo per Settembre Maurizio De Giovanni Einaudi 18,50
7 Helgoland Carlo Rovelli Adelphi 15,00
8 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
9 Il dizionario dell’anima. Le 25 parole per riscoprire se stessi e tornare ad essere felici Nicolò Govoni; Riccardo Geminiani Trigono Edizioni 12,70 *
10 La morte è il mio mestiere Michael Connelly Piemme 19,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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A Sandro Veronesi il Premio Dante Alighieri 2020

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L’emergenza sanitaria e la chiusura avevano congelato la consegna del riconoscimento all’autore più votato nell’ambito del progetto “La Dante al Premio Strega”. Lunedì 12 ottobre, alle 17, la premiazione nella Galleria del Primaticcio di Palazzo Firenze

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Il prossimo 12 ottobre, a Palazzo Firenze, si svolgerà la cerimonia di premiazione dell’Autore più votato dai lettori della Dante per l’edizione 2020 del Premio Strega.

Il voto espresso dai lettori attivi presso i circoli dei “Presidi letterari” ha riflettuto quello degli altri “Amici della domenica” che votano per l’attribuzione del Premio Strega, e che hanno conferito a Sandro Veronesi l’ambito riconoscimento letterario per il suo “Il colibrì” (La nave di Teseo). Leggi tutto…

PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2020: vince l’americana LOUISE GLÜCK

Louise Glück (New York, 22 aprile 1943), poetessa statunitense, ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2020 “per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende l’esistenza individuale esperienza individuale” 

 

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“Il mio primo pensiero è stato ‘Non avrò amici’, perché la maggior parte dei miei amici sono scrittori”, dice Louise Glück, appena appresa la notizia che le è stato assegnato il Premio Nobel per la letteratura 2020. “Ma soprattutto”, continua, “mi preoccupo del mantenimento della vita quotidiana, delle persone che amo”.

Suggerisce ai nuovi lettori di iniziare con uno qualsiasi dei suoi lavori “perché sono molto diversi l’uno dall’altro”. Ma non con il suo primo libro, dice: “A meno che non vogliano provare disprezzo!”

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Louise Glück è nata a New York in una famiglia di immigrati ebrei ungheresi ed è cresciuta a Long Island. Durante la sua adolescenza ha sofferto di anoressia, tanto da costringerla ad abbandonare gli studi superiori alla George W. Hewlett High School e poi quelli universitari al Sarah Lawrence College e alla Columbia University. Pur non ottenendo la laurea, la scrittrice si è formata sotto la supervisione di Leonie Adams.
Premio Nobel 2020 a Louise Glück. La raccolta uscita in Italia nel 2003 -  Corriere.itNel corso della sua carriera ha pubblicato dodici antologie di poesie. Nel 1993 ha vinto il Premio Pulitzer per la poesia per la sua collezione The Wild Iris, ottenendo così il primo di una lunga serie di riconoscimenti. Nel 2014 ha vinto il National Book Award per la poesia, mentre nel 2003 era stata insignita del prestigioso titolo di poeta laureato degli Stati Uniti. È inoltre un membro dell’American Academy of Arts and Letters e insegna poesia all’Università di Yale.

Louise Glück ha vinto altri importanti premi letterari negli Stati Uniti (oltre a quelli già citati), tra cui la National Humanities Medal, il National Book Critics Circle Award e il Bollingen Prize.

Nel 2020 le è stato conferito il Premio Nobel per la Letteratura, “per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende l’esistenza individuale esperienza universale”. Leggi tutto…

In attesa del PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2020

In attesa del PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2020… proponiamo il collegamento dove seguire l’annuncio in diretta

L’Accademia svedese annuncerà il Premio Nobel per la letteratura per l’anno 2020, domani giovedì 8 ottobre alle 13.00.

Lo speciale di Letteratitudine dedicato al Premio Nobel per la Letteratura è disponibile qui.

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PREMIO WONDY 2020: vince Andrea Pomella con “L’uomo che trema” (Einaudi)

Andrea Pomella vince la terza edizione del Premio Wondy di letteratura resiliente con il romanzo “L’uomo che trema” (Einaudi)

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È Andrea Pomella con il romanzo L’uomo che trema (Einaudi), il vincitore della terza edizione del Premio Wondy di letteratura resiliente, annunciato ieri sera (6 ottobre) al Teatro Manzoni di Milano nel corso della tradizionale serata di festa tra parole e musica che accompagna la premiazione, presentata da Paolo Kessisoglu, con la partecipazione di numerosi ospiti illustri, tra i quali Salvatore Accardo e la figlia Irene, Sofia Tornambene, Anastasio, e gli attori Euridice Axen, Denise Tantucci, Nicolas Vaporidis.

Leo Ortolani con il libro Cinzia (Bao Publishing) è invece il vincitore decretato dalla giuria popolare.

Presieduta da Massimo Gramellini e composta da Ritanna Armeni, Luca Dini, Chiara Fenoglio, Fabio Geda, Lorenzo Marone, Emanuele Nenna, Nadia Terranova, Gianni Turchetta e Simona Vinci, la giuria tecnica così si è espressa nella motivazione: Leggi tutto…

IL SEGRETO DI DON CICCIO di Angela Sorace

“Il segreto di don Ciccio” di Angela Sorace (Bonfirraro)

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di Alessandro Russo

Prima di diventare don Ciccio, Francesco Marchese era un ragazzo snello con gli occhi neri come la pece, i baffetti curati e la carnagione olivastra; poi le cose sono cambiate eIl segreto di don Ciccio (pp394 €20 Ed. Bonfirraro) è adesso l’ultima fatica letteraria firmata da Angela Sorace. Tra chicchi di malinconia e granuli d’inquietudine, l’autrice catanese ci presenta i suoi avi e scruta l’oggi, lo ieri e il domani che s’attorcigliano dentro un cordone ombelicale unico.
Si parte dal punto più occidentale della Spagna il cui nome deriva dal latino Finis terrae: è la fine che si tramuta in inizio. Come in un ciclo perpetuo, ci si sposta su un luogo assediato da pietre laviche infuocate, Catania, e sul suo capolavoro barocco, via Crociferi. Ora Don Ciccio è un uomo dal portamento elegante con i capelli corvini pettinati all’indietro e il libro che racchiude il suo mistero è una passeggiata nella Belle Époque catanese. Nondimeno, da una magnificente carrozza si caracollano i rampolli dell’aristocrazia etnea, ciascuno con un bizzarro cappello in testa e il fiore all’occhiello sulla giacca. Gironzolano tra piazza Duomo e la pescheria dove incrociano una giovinetta che cuce i vestiti per le bambole e sogna di diventare sarta. Leggi tutto…

LA CORONA DEL POTERE di Matteo Strukul: intervista all’autore

“La corona del potere” di Matteo Strukul (Newton Compton): intervista all’autore

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Esce oggi, 5 ottobre, il nuovo romanzo storico di Matteo Strukul (foto in basso – © Marco Bergamaschi), autore della saga bestseller “I Medici”, tradotto in 24 Paesi e vincitore del Premio Bancarella. Una nuova avvincente storia intitolata “La corona del potere” (Newton Compton)

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di Massimo Maugeri

Matteo Strukul torna in libreria con un nuovo romanzo dedicato alla “saga delle sette dinastie”, da cui trasuda – come nei precedenti libri – la sua passione per lo studio e la ricerca storica e il suo talento di narratore. Una storia complessa, avvincente, con svariati personaggi e filoni narrativi.
Ho avuto il piacere di discuterne con l’autore…

– Matteo, cosa puoi dirci sulla genesi di questo tuo nuovo romanzo “La corona del potere”, secondo volume de “La saga delle sette dinastie”? E che ruolo occupa nell’ambito generale della saga?
Dopo il grande successo de Le Sette Dinastie, abbiamo deciso con Newton Compton che la saga meritava un secondo capitolo. Lo scopo di questo affresco letterario è quello di raccontare in modo avventuroso e verosimile l’Italia del Rinascimento attraverso la storia di sette grandi dinastie, con tutti gli intrecci, gli intrighi, i tradimenti, le battaglie del caso. Attraverso le vicende di Sforza, Condulmer, Estensi, Medici, Colonna, Borgia e Aragonesi costruisco una trama fitta di eventi che svela la nostra storia, quella di città con tradizioni e culture diverse. È un percorso antropologico, in un certo senso, scoprire le meraviglie di Milano, Venezia, Ferrara, Firenze, Roma e Napoli, celebrarne le diversità e comprenderne le peculiarità. Significa familiarizzare con l’idea che l’Italia è unica perché è unione di molte culture diverse. È la storia a dircelo. A volte la chiave di comprensione del futuro sta nel nostro passato. La corona del potere, in particolare, sposta almeno in parte l’attenzione su Roma e i Borgia. Se nel primo volume Milano e Venezia erano protagoniste assolute, qui personaggi come Alessandro VI, Lucrezia e Cesare Borgia sono a dir poco centrali. Ma c’è posto anche per Caterina Sforza, la tigre di Forlì, o per Antonio Condulmer, Gran Maestro delle Spie della Serenissima. Per non parlare dei cugini Prospero e Fabrizio Colonna, condottieri o Consalvo di Cordova, viceré di Napoli.

– Cosa puoi dirci sull’attività di ricerca e studio propedeutica alla scrittura di questo volume, in particolare? Leggi tutto…

PREMIO CORRADO ALVARO e LIBERO BIGIARETTI 2020: vince Melania Mazzucco

PREMIO LETTERARIO CORRADO ALVARO e LIBERO BIGIARETTI – VI EDIZIONE – 2020

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MELANIA MAZZUCCO con il romanzo L’architettrice (Einaudi) vince il PREMIO LETTERARIO ALVARO-BIGIARETTI 2020.

[Ascolta la puntata radiofonica di Letteratitudine dedicata a “L’architettrice”: Melania G. Mazzucco in conversazione con Massimo Maugeri]

NICOLA BRUNIALTI con il romanzo Il paradiso alla fine del mondo (Sperling & Kupfer) vince
il PREMIO ALVARO-BIGIARETTI STUDENTI 2020 Leggi tutto…

FU SERA E FU MATTINA di Ken Follett: l’intervento di Follett a “Che Tempo Che Fa”

Ken Follett, in libreria con il suo nuovo atteso romanzo (prequel de I pilastri della Terra), intitolato Fu sera e fu mattina (Mondadori – traduzione di Annamaria Raffo), ha partecipato con collegamento in diretta via web alla trasmissione Rai “Che Tempo Che Fa”, condotta da Fabio Fazio

Ken Follett a Che Tempo che Fa: “Il mio Paese purtroppo non è riuscito a gestire bene questa pandemia”. ”La perdita di libertà dei Paesi inizia sempre con attacchi al Parlamento, alla Magistratura, ai giudici, alla stampa e ai media”.

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Il mio Paese purtroppo non è riuscito a gestire bene questa pandemia, mi spiace ammetterlocosì Ken Follett, già in vetta alle classifiche col nuovo romanzo “Fu sera e fu mattina”, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa su Rai3, in collegamento dalla sua casa nella contea di Hertfordshire in Inghilterra – Il nostro governo è assolutamente inefficiente e ha dato informazioni contraddittorie. Non sono state messe a punto regole e non ci siamo comportati bene. Dopotutto, il nostro Primo Ministro è quello che ci ha portato alla Brexit, sapevamo già che non era proprio un furbone e abbiamo addirittura scoperto essere peggio di quanto ci aspettassimo”.

Sul parallelismo tra il suo nuovo romanzo ambientato nel Medioevo e la società contemporanea:La gente ha sempre voluto la giustizia, quello che noi definiamo lo Stato di Diritto, l’ordinamento legale al di sopra del governo. Questo è una parte molto importante della nostra democrazia e di fatto noi riscontriamo ora che ci sono alcuni Governi che sono contro lo Stato di Diritto e che vogliono controllare i giudici e la magistratura. Abbiamo addirittura un giornale che si chiama Daily Mail che, ogni volta che i giudici fanno una cosa che al giornale non piace, dice sempre ‘I giudici non sono eletti’. Ma certo che non sono eletti, devono essere diversi rispetto e al di sopra del governo perché tutti devono ubbidire alla legge. È una cosa scioccante che questo principio, che abbiamo avuto per centinaia di anni, sia adesso oggetto di attacchi”. Leggi tutto…

TAOBUK 2020: grande successo per il decennale con Mario Vargas Llosa e Svetlana Aleksievic

TAOBUK 2020: L’ENTUSIASMO

Grande successo di partecipazione da parte di pubblico e ospiti per l’edizione del decennale con Mario Vargas Llosa e Svetlana Aleksievic

La serata al Teatro Antico “Taobuk Gala” in onda su Rai3 il 9 ottobre alle 23.15

 L’XI edizione di Taobuk dal 17 al 21 giugno 2021 Leggi tutto…

EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA – SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL’ALBA di Elisabetta Sgarbi

dvd-coverGrande successo per il nuovo film diretto da Elisabetta Sgarbi: “Extraliscio. Punk da balera – si ballerà finché entra la luce dell’alba” dedicato al progetto musicale degli Extraliscio che, tra le altre cose, ha ricevuto il Premio SIAE nell’ambito delle Giornate degli Autori della 77ᵃ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia

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I prossimi eventi dedicati al film:

4 ottobre – Extraliscio e Ermanno Cavazzoni – Festival Insieme, Roma – h. 20 – Auditorium Parco della Musica – Roma

7 ottobre – Extraliscio. Punk da balera | Incontri del cinema d’essai Mantova – con Elisabetta Sgarbi, Eugenio Lio e gli Extraliscio – h. 22 – Ariston Mantova – Multisala Multievento

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di Massimo Maugeri

Quando Elisabetta Sgarbi racconta di questo suo nuovo film dedicato agli Extraliscio e al loro punk da balera, traspaiono tutta l’emozione e la soddisfazione legate alla realizzazione di questo straordinario progetto artistico. È lei stessa a rivelare che dietro la seria e impeccabile editrice, direttrice de La nave di Teseo, dietro la poliedrica regista cinematografica e promotrice della virtuosa commistione delle arti (meritoriamente perpetrata nel corso delle varie edizioni de “La Milanesiana”), si cela un amore speciale e particolarissimo per la musica; un amore già presente nella Elisabetta bambina che correva verso la piazza principale di Ro Ferrarese per ascoltare i musicisti in esibizione; un amore che si è poi trasformato in un sogno maturato negli anni dell’adolescenza: quello di fare la cantante rock. Un sogno di cui, magari, avrà avuto modo di parlare con mamma e papà, che – peraltro – diventano personaggi del nuovo film diretto da Pupi Avati intitolato “Lei mi parla ancora” (tratto dall’omonimo libro di Giuseppe Sgarbi). Un film che racconta, appunto, la grande storia d’amore dei genitori di Elisabetta (interpretati da Renato Pozzetto e Stefania Sandrelli). Leggi tutto…

IL TERZO GIORNO di Paolo Nelli: incontro con l’autore

“Il terzo giorno. La prima indagine del commissario Colasette” di Paolo Nelli (La nave di Teseo): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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Paolo Nelli, nato nel 1968, vive a Londra. Ha fatto diversi lavori e ora insegna Lingua e Cultura italiana al King’s College London. Ha pubblicato racconti e romanzi, tra i quali il suo primo La fabbrica di paraurti (1999), e il Trattato di economia affettiva, uscito nel 2018 per La nave di Teseo. È tra i fondatori e organizzatori del FILL, Festival of Italian Literature in London.

Il nuovo romanzo di Paolo Nelli, pubblicato da La nave di Teseo, come il precedente, si intitola: “Il terzo giorno. La prima indagine del commissario Colasette“. Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene… [in basso: Paolo Nelli nella foto di Francesco Guidicini]

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«All’origine di tutto c’è stata un’immagine», ha raccontato Paolo Nelli a Letteratitudine: «il corpo di un ragazzo, ritrovato nudo sul pianerottolo di un condominio, con due ali disegnate sulla schiena e accanto un enorme crocifisso. Mi è successo mentre, dopo molti anni, ho assistito a un rito del battesimo, il giorno di pasqua, carico di un linguaggio che parla di sofferenza, sacrificio, peccato, morte. Quasi subito ho avuto il titolo, Il terzo giorno, e l’idea che qualsiasi fosse la storia che ne avrei inventato, doveva svolgersi a partire dal venerdì santo e risolversi la domenica, giorno della risurrezione. Leggi tutto…

LE BELVE di Manlio Castagna e Guido Sgardoli (recensione)

“Le Belve “di Manlio Castagna e Guido Sgardoli (Piemme)

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di Nicoletta Bortolotti

Le parole sono strade. Cunicoli che scavano la stoffa spugnosa dell’universo, avvitano o spalancano su strappi e vertigini. Gallerie che moltiplicano e intersecano prospettive. Manlio Castagna, ex vicedirettore artistico del Giffoni Film Festival e autore della saga bestseller Petrademone (Mondadori), e Guido Sgardoli, fra i più importanti scrittori italiani, vincitore del Premio Strega Ragazze e Ragazzi con The Stone – La settima pietra (Piemme), le piegano, le fondono, le intarsiano mirabilmente, con spirali e laccature eleganti, in questa magistrale ghost-story classica e insieme contemporanea, per attraversare buchi neri che aprono fiotti di terrore dentro di noi e costituiscono la sostanza stessa del fuori, che abitiamo e che ci abita.
“Per chi non nutra pregiudizi il neutrino ha davvero una certa affinità con i fantasmi” scriveva Arthur Koestler nel saggio Il fantasma dentro la macchina del 1967. E proprio le più recenti scoperte della fisica quantistica hanno indagato le componenti, apparentemente e secondo la nostra percezione, meno “fisiche” del cosmo, in un certo senso smaterializzando la materia. La vera struttura dello spazio e del tempo non è visibile. Come i fantasmi che, espulsi dalla dignità di un’esistenza reale con l’Illuminismo, hanno invaso a pieno diritto l’immaginario letterario dal Settecento fino a oggi. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 21 al 27 settembre 2020 – questa settimana segnaliamo “M. L’uomo della provvidenza” di Antonio Scurati (Bompiani)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana 21 al 27 settembre 2020

Questa settimana segnaliamo: “M. L’uomo della provvidenza” di Antonio Scurati (Bompiani), al 1° posto in classifica generale

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In seconda posizione: “Fu sera e fu mattina” di Ken Follet (Mondadori)

In terza posizione: “Midnight sun” di Stephenie Meyer (Fazi)

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La scheda del libro: “M. L’uomo della provvidenza” di Antonio Scurati (Bompiani)

Il cammino di M. Il figlio del secolo – caso letterario di assoluta originalità ma anche occasione di una inedita riaccensione dell’autocoscienza nazionale – prosegue qui in modo sorprendente, sollevando il velo dell’oblio su persone e fatti di capitale importanza e sperimentando un intreccio ancor più ardito tra narrazione e fonti dell’epoca.

All’alba del 1925 il più giovane presidente del Consiglio d’Italia e del mondo, l’uomo che si è addossato la colpa dell’omicidio di Matteotti come se fosse un merito, giace riverso nel suo pulcioso appartamento-alcova. Benito Mussolini, il “figlio del secolo” che nel 1919, rovinosamente sconfitto alle elezioni, sedeva nell’ufficio del Popolo d’Italia pronto a fronteggiare i suoi nemici, adesso, vincitore su tutti i fronti, sembra in punto di morte a causa di un’ulcera che lo azzanna da dentro. Così si apre il secondo tempo della sciagurata epopea del fascismo narrato da Scurati con la costruzione e lo stile del romanzo. M. non è più raccontato da dentro perché diventa un’entità distante, “una crisalide del potere che si trasforma nella farfalla di una solitudine assoluta”. Attorno a lui gli antichi camerati si sbranano tra loro come una muta di cani. Il Duce invece diventa ipermetrope, vuole misurarsi solo con le cose lontane, con la grande Storia. A dirimere le beghe tra i gerarchi mette Augusto Turati, tragico nel suo tentativo di rettitudine; dimentica ogni riconoscenza verso Margherita Sarfatti; cerca di placare gli ardori della figlia Edda dandola in sposa a Galeazzo Ciano; affida a Badoglio e Graziani l’impresa africana, celebrata dalla retorica dell’immensità delle dune ma combattuta nella realtà come la più sporca delle guerre, fino all’orrore dei gas e dei campi di concentramento. Il cammino di M. Il figlio del secolo – caso letterario di assoluta originalità ma anche occasione di una inedita riaccensione dell’autocoscienza nazionale – prosegue qui in modo sorprendente, sollevando il velo dell’oblio su persone e fatti di capitale importanza e sperimentando un intreccio ancor più ardito tra narrazione e fonti dell’epoca. Fino al 1932, decennale della rivoluzione: quando M. fa innalzare l’impressionante, spettrale sacrario dei martiri fascisti, e più che onorare lutti passati sembra presagire ecatombi future.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 M. L’uomo della provvidenza Antonio Scurati Bompiani 23,00 *
2 Fu sera e fu mattina Ken Follett Mondadori 27,00
3 Midnight sun Stephenie Meyer Fazi 20,00 *
4 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
5 Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose Gianrico Carofiglio Feltrinelli 14,00
6 Troppo freddo per Settembre Maurizio De Giovanni Einaudi 18,50
7 Helgoland Carlo Rovelli Adelphi 15,00
8 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
9 Una grande storia d’amore Susanna Tamaro Solferino 17,00
10 Come un respiro Ferzan Ozpetek Mondadori 17,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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Da “Portici di Carta” a “Vita Nova”, il Salone del libro torna dal vivo

Il Salone del libro di Torino: tra “Portici di Carta” a “Vita Nova”

 

Il lungo autunno del Salone del Libro a Torino, due importanti tappe verso la XXXIII edizione:

Portici di Carta – sabato 17 e domenica 18 ottobre 2020

Vita Nova – da sabato 5 a martedì 8 dicembre 2020

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Il Salone Internazionale del Libro torna dal vivo, a Torino, con due importanti rassegne culturali sul territorio cittadino, per rinnovare il patto con la sua comunità e accompagnarla verso la XXXIII edizione, che si terrà dal 13 al 17 maggio 2021. Il Salone vuole intraprendere – insieme ai lettori, agli editori, ai librai, agli autori – un percorso di avvicinamento alla prossima primavera, partendo da un caposaldo – Portici di Carta – che da 14 anni occupa fisicamente chilometri di città, e passando per una manifestazione nuova – Vita Nova, appunto – che anticipa il tema della XXXIII edizione: Vita Supernova. Leggi tutto…

L’ENTUSIASMO: Taormina Book Festival 2020 (da domani, 1° ottobre)

TAOBUK 2020: L’entusiasmo

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Dall’1 al 5 ottobre a Taormina, Taobuk 2020: il decennale del festival ideato e diretto da Antonella Ferrara. La brochure del programma aggiornato è disponibile qui. Gli approfondimenti di Letteratitudine sono disponibili qui

Con la partecipazione, tra gli altri, di: Mario Vargas Llosa, Svetlana Aleksievic, Giorgio Montefoschi, Almudena Grandes, Elizabeth Strout, Annie Ernaux, Matthew Caruana Galizia, Mario Brunello, Pupi Avati, Brunori Sas.

Sabato 3 ottobre al Teatro Antico di Taormina serata di gala tra letteratura, cinema, musica e danza con consegna dei Taobuk Awards – Trasmessa su Rai 3 il 9 Ottobre

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di Antonella Ferrara (Presidente e Direttore Artistico di Taobuk)

imageRecuperare l’entusiasmo, la voglia di andare avanti, creare, sperimentare: il concept di Taobuk 2020 vuole fornire ancora una volta un’occasione per costruire idee e prospettive; chiedersi come agisca nel nostro presente e dove riposi questo fuoco sacro tanto celebrato da artisti e poeti, inseguito da scrittori, codificato da filosofi, ciclicamente esaltato o rinnegato dalla Storia.
Ne parleremo con scrittori, artisti e maître à penser provenienti da tutto il mondo e pronti ad animare la kermesse del decennale, che avrà l’onore di conferire i Taobuk Award for Literary Excellence a due premi Nobel da annoverare non solo nell’Olimpo della Belle Lettere ma altresì tra le voci più alte della democrazia militante, come confermano i percorsi in difesa e a tutela dei diritti civili portati avanti, con determinazione e coraggio, da Svetlana Aleksievič e Mario Vargas Llosa. Leggi tutto…

LA POESIA DI NICOLÁS GUILLÉN

Tutto Nicolás Guillén in due volumi, dal 1922 al 1985. Per la prima volta in Italia, pubblicati dalle edizioni Il Foglio con la traduzione di Gordiano Lupi

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Il primo volume raccoglie l’opera poetica giovanile fino ai componimenti del 1958, le liriche composte prima del trionfo della Rivoluzione Cubana. Il secondo volume comprende le poesie rivoluzionarie e molti inediti. Ordine filologico rispettato, con traduzioni di Gordiano Lupi, secondo l’opera in due volumi, edita da Letras Cubanas – Ediccion del Centenario 1902 – 2002.

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Nicolás Guillén dopo il trionfo della Rivoluzione e sempre stato chiamato il poeta nazionale e non c’e denominazione più giusta e meritata. Infatti la poesia di Guillén interpreta la realtà in maniera critica e da un punto di vista collettivo, senza mai farsi tentare da individualismi o da fughe astratte. Quando Cuba era ancora alla ricerca della sua identità, Guillén denunciava l’ingiustizia sociale, la discriminazione dei neri, la fame, il furto sistematico da parte degli Stati Uniti delle ricchezze nazionali. Possiamo dire che Guillén sia sempre stato il cantore delle necessita degli oppressi e dei poveri. Leggi tutto…

A TUTTO VOLUME 2020

imageApre Giovanni Floris, chiude Gianrico Carofiglio. Tutti gli autori di “A Tutto Volume” 2020

Svelato il programma completo degli ospiti che dal 9 all’11 ottobre saranno nelle piazze di Ragusa per l’undicesima edizione del festival letterario

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RAGUSA – Sarà il giornalista Giovanni Floris ad aprire l’11esima edizione di “A Tutto Volume – libri in festa a Ragusa” mentre a chiudere la tre giorni letteraria sarà lo scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio. Ragusa, dal 9 all’11 ottobre 2020, torna a ospitare la manifestazione che accoglie scrittori e incontri tra i suoi monumenti barocchi. Al conduttore del programma DiMartedì su La7 il compito di inaugurare venerdì 9 ottobre questa edizione particolare, riprogrammata a causa del covid. Floris presenterà il suo ultimo saggio L’alleanza (Solferino) che indaga sull’eterno rapporto conflittuale genitori-figli. L’atteso appuntamento letterario siciliano, tra i più accreditati del Sud Italia e ideato e diretto da Alessandro Di Salvo, affida la chiusura a Gianrico Carofiglio che presenterà Della gentilezza e del coraggio (Feltrinelli) che punta sul valore della vita democratica, tra domande da porre e da porsi per una migliore convivenza civile. Ma sono tanti gli ospiti che arricchiranno il programma 2020 svelati oggi dal festival e che si aggiungono ai primi nomi già annunciati e alla prestigiosa media partnership di Radio 3 Rai che ha scelto di rilanciare in ambito nazionale i punti salienti della manifestazione con i collegati due eventi speciali dedicati a Camilleri e Bufalino. Leggi tutto…

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INSIEME FESTIVAL 2020

Lettori, autori, editori / 1 – 4 ottobre 2020 Roma

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I tre appuntamenti letterari romani – Letterature, Libri Come e Più libri più liberi – uniscono le forze per una straordinaria manifestazione dal vivo. Il programma di Insieme Festival è disponibile qui…

Una grande area espositiva con 168 stand, decine di incontri con gli autori, reading e performance artistiche e musicali prenderanno vita in due dei luoghi più suggestivi non solo della Capitale: il Parco Archeologico del Colosseo e l’Auditorium Parco della Musica. I capolavori della Roma antica e moderna palcoscenico d’eccezione per i libri.

Tra gli ospiti: Salman Rushdie, Wole Soyinka, Yuval Noah Harari, Valérie Perrin, Maylis de Kerangal, Javier Cercas, Antonio Scurati, Valeria Parrella, Cristina Comencini, Edoardo Albinati, Maurizio de Giovanni, Gianrico Carofiglio, Michela Murgia, Vito Mancuso, Paolo Giordano, Stefania Auci e molti altri. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 14 al 20 settembre 2020 – questa settimana segnaliamo “Troppo freddo per Settembre” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana 14 al 20 settembre 2020

Questa settimana segnaliamo: “Troppo freddo per Settembre” di Maurizio de Giovanni (Einaudi), al 3° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Fu sera e fu mattina” di Ken Follet (Mondadori)

In seconda posizione: “Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose” di Gianrico Carofiglio (Feltrinelli)

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La scheda del libro: “Troppo freddo per Settembre” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

Indomabile, bellissima, determinata e, a suo modo, inconsapevole: Mina Settembre è un altro grande personaggio femminile creato da Maurizio de Giovanni.

Un anziano professore viene ritrovato senza vita una mattina d’inverno; nella sua morte c’è qualcosa di sospetto. Dormiva in una soffitta, nessuno si occupava di lui tranne la nipotina. I vecchi e i bambini. Chi li guarda i vecchi e i bambini?

Cacciarsi nei guai, poi, quando tutto sembra perduto, risolvere la situazione con un colpo di genio e una buona dose di follia: non fa altro Gelsomina Settembre, detta Mina, tanto coscienziosa quanto incantevole – e suo malgrado provocante – assistente sociale presso il Consultorio Quartieri Spagnoli Ovest (per inciso, del Consultorio Est non c’è traccia). Sempre per una buona causa, però, per correre in aiuto di chi è stato meno fortunato di lei, cresciuta fra gli agi dell’alta borghesia, senza problemi a parte una madre e un fisico «ingombranti». Poco importa se, come accade in questo freddo gennaio, ciò significa mettersi contro una famiglia dal nome pesante, di quelle che nei vicoli della città vecchia decidono ogni cosa. Mina non si tira indietro, anzi, trascina con sé – in una missione di soccorso che corre parallela alle indagini della magistratura, condotte da una sua vecchia conoscenza – le amiche piú care. E due uomini resi temerari solo dall’adorazione che hanno per lei.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Fu sera e fu mattina Ken Follett Mondadori 27,00 *
2 Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose Gianrico Carofiglio Feltrinelli 14,00 *
3 Troppo freddo per Settembre Maurizio De Giovanni Einaudi 18,50
4 Helgoland Carlo Rovelli Adelphi 15,00
5 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
6 Come un respiro Ferzan Ozpetek Mondadori 17,00
7 L’enigma della camera 622 Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
8 La casa sull’argine. La saga della famiglia Casadio Daniela Raimondi Nord 18,00
9 Il colibrì Sandro Veronesi La nave di Teseo 20,00
10 Riccardino Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 15,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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IL TEATRO DEI SOGNI di Andrea De Carlo (un brano del libro)

Pubblichiamo in esclusiva un brano tratto dal nuovo romanzo di Andrea De Carlo (in libreria da oggi 24 settembre) intitolato “Il teatro dei sogni” (La nave di Teseo)

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Estratto da IL TEATRO DEI SOGNI di Andrea De Carlo – La nave di Teseo, Milano 2020

Guiscardo Guidarini sale a passo veloce dalle colonne della skené alla piattaforma del proskénion, su per i gradini del koilon: i semicerchi ripetuti di pietra grigia formano un disegno armonioso in questa mattina fredda e tersa, ora che le nebbie della pianura sono svaporate. I cani Tanganika, Timor e Gui II gli corrono di fianco e fanno a gara a chi salta più alto, con la loro elasticità sorprendente. Tanganika e Timor sono basenji di lungo pedigree, se li è ritrovati quando è tornato a vivere qui, ma Gui II è forse il risultato di un amore illegittimo, benché non si capisca come, data l’altezza del muro di recinzione intorno a tutta la proprietà. In ogni caso ha tratti quasi lupini rispetto ai genitori, e un mantello nero-grigio invece che marrone e bianco. Così non ha potuto fare a meno di dargli il suo nome, e adesso a Villa Guidarini Valgrande di Gui ce ne sono due, entrambi poco conformi alla propria linea di discendenza.
Quando è più o meno a metà salita sente un ronzio elettrico nell’aria, guarda in su e vede un trabiccolo volante con quattro eliche che frullano su altrettanti bracci, si libra sopra la conca della collina come un grosso insetto alieno. Compie giri a una trentina di metri di altezza e poi scende verso di lui, insistente.
I cani seguono i suoi movimenti con i musi puntati, le orecchie tese; Timor emette uno dei suoi lunghi ululati. Quando il drone è a forse dieci metri sopra la sua testa lui vede l’obiettivo della videocamera attaccata sotto, le lenti che riflettono la luce. Risale e sembra che se ne vada, invece fa un altro giro largo e torna a scendere, viene in qua. Lui raccoglie un sasso da terra e lo scaglia con tutta la forza che ha nel braccio: mancato di poco. Raccoglie un secondo sasso, ma intanto il drone si impenna, sfugge su nel cielo, scompare oltre la cima della collina. Leggi tutto…

UNA MARINA DI LIBRI 2020

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UNA MARINA DI LIBRI 2020: Orto Botanico dell’Università di Palermo, dal 24 al 27 settembre. L’intero programma è disponibile qui

Una marina di libri" travolge Palermo, al via l'undicesima edizione all'Orto Botanico - Giornale di Sicilia

Di seguito, l’editoriale del direttore artistico del Festival

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di Piero Melati

“Mondimperfetti” come tema e Giano bifronte come simbolo di Una marina di libri 2020 non potevano essere più appropriati. Sono la fotografia della nostra attuale condizione collettiva. Si è finalmente scoperto che la gestione del lockdown e i surrogati con i quali abbiamo supportato prima dell’estate la sospensione di ogni iniziativa “fisica” legata alla cultura, erano in fondo poca roba da descrivere, in confronto alle palesi contraddizioni di questa “ripartenza”. Tra il “rifacciamo tutto come prima”
– come nulla fosse stato o sia – e il “per ora non facciamo nulla” – una perenne sospensione – c’è un sentiero impervio che abbiamo provato ad imboccare: facciamo quel che si può, come si può, con i dovuti accorgimenti. Ma è facile solo a dirsi: nuove restrizioni sono sempre dietro l’angolo, il timore di sbagliare accompagna perennemente ogni tentativo, preoccupazioni, temi complottistici, negazionismo e concretezza sanitaria si confondono nel dibattito collettivo che ci influenza tutti, come la ruota che gira di un criceto in gabbia. Leggi tutto…

PREMIO NOBEL 2020: spunta il nome della scrittrice siciliana Giovanna Giordano

La scrittrice siciliana Giovanna Giordana è stata segnalata all’Accademia svedese per l’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura 2020. Il vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2020 sarà annunciato a Stoccolma giovedì 8 ottobre alle ore 13.

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Ma come si aggiudica il Premio Nobel per la Letteratura? Qui, la piccola guida di Letteratitudine

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Ci avviciniamo alla data prevista per la nomina del Premio Nobel per la Letteratura 2020. Quest’anno anche per il Premio Nobel ci saranno ripercussioni legate alla pandemia da Covid-19 in corso. L’Accademia di Svezia ha infatti comunicato che – per la prima volta dal 1944 – non ci sarà la classica cerimonia per la consegna dei Nobel a Stoccolma e si opterà per eventi online. In ogni caso, avvicinandosi la data della premiazione, cominciano a circolare i nomi dei “favoriti” anche da parte delle agenzie di scommesse. L’anno scorso (bisognava conferire i premi Nobel per gli anni 2018 e 2019) i nomi più gettonati erano quelli della poetessa e saggista canadese Anne Carson, della scrittrice francese Maryse Condé, della polacca Olga Tokarczuk (a cui poi è stato effettivamente conferito il Premio Nobel per la Letteratura 2018), della scrittrice cinese Can Xue, pseudonimo di Deng Xiahoua… e poi i “sempreverdi” Haruki Murakami, Margaret Atwood, il poeta siriano Adonis, Milan Kundera e altri ancora. Per l’Italia, da qualche anno a questa parte, il più quotato è Claudio Magris (insieme a Dacia Maraini e pochi altri).
L’anno scorso, oltre alla Tokarczuk (premiata con il Premio Nobel 2018), ha ricevuto il premio (per l’anno 2019) anche lo scrittore, drammaturgo e poeta austriaco Peter Handke. Leggi tutto…

STUPIDISTAN di Stefano Amato: incontro con l’autore

“Stupidistan” di Stefano Amato (Marcos y Marcos): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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Stefano Amato è nato e vive a Siracusa. Per anni ha lavorato in una libreria, raccogliendo nel suo blog pluripremiato, L’apprendista libraio, aneddoti tratti dalla sua esperienza e da quella dei colleghi. Ha collaborato con moltissime riviste letterarie e recentemente ne ha fondata una, A4 (aquattro.org). Con Fabio Genovesi e Franz Krauspenhaar ha scritto la Guida letteraria alla sopravvivenza in tempi di crisi (Transeuropa). Nel 2009, sempre per Transeuropa, è uscito il suo romanzo d’esordio, Le sirene di Rotterdam. Da allora ha pubblicato molti libri, l’ultimo si intitola Vedrai, vedrai (Giunti 2019). Con Marcos y Marcos ha pubblicato Bastaddi (2015, premio Leggo quindi Sono) e, di recente, Stupidistan.

Abbiamo chiesto a Stefano Amato di raccontarci qualcosa su questa sua ultima opera: Stupidistan (Marcos y Marcos)

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“Ho cominciato a scrivere Stupidistan l’anno scorso”, ha detto Stefano Amato a Letteratitudine. “La spinta è nata da una domanda: cosa succederebbe se le persone che rendono la Sicilia un posto speciale – per usare un eufemismo – diventassero la maggioranza assoluta? Mi riferisco a quelle persone che odiano seguire le regole, non pagano le tasse, sporcano, inquinano; non hanno mai letto un libro in vita loro; sanno a malapena leggere e scrivere ma non sanno interpretare un testo; le persone aggressive, violente, volgari. Leggi tutto…

L’ULTIMA EREDE DI SHAKESPEARE di Elvira Siringo (intervista)

“L’ultima erede di Shakespeare” di Elvira Siringo (Piemme): intervista all’autrice

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di Simona Lo Iacono

Che la poesia non abbia nazionalità è una verità indubitabile. E che la voce dei versi abbia come padrone solo l’ispirazione e lo sguardo, è un altro indiscutibile assioma.
Ma ci sono poeti che ci hanno sempre fatto pensare a un luogo, fino a farlo assurgere a simbolo della loro vocazione. E personalità che abbiamo sempre collegato a un contesto storico e politico, senza il quale ci pare quasi che non possano esistere.
Cosa accadrebbe quindi se – andando a ritroso nel tempo – scoprissimo che il più grande poeta di tutti i tempi – William Shakespeare – è in realtà un siciliano, anzi un messinese?
Saremmo pronti a credere che una delle commedie più famose – “Molto rumore per nulla” o meglio: “Much Ado About Nothing” – in realtà in origine era intitolata “Troppu traficu ppi nenti”?
Lo chiedo ad Elvira Siringo, geniale autrice di “L’ultima erede di Shakespeare” (Piemme edizioni), in libreria da oggi.

-Cara Elvira, quali sono i documenti a cui ti sei ispirata per costruire il romanzo e come è nata l’idea di questa narrazione?
Carissima Simona, questo romanzo ha preso inizio molti anni fa, proprio dal desiderio di approfondire la questione shakespeariana su dati storici. La ricerca però, piuttosto che darmi certezze, ha moltiplicato i dubbi perché tutto ciò che riguarda Shakespeare è andato perduto dopo la sua morte ed è stato ricostruito solo dal 18° secolo: la casa, il paese, le locande, i teatri, perfino le opere, sono tutte ricostruzioni fedeli al modello che si è deciso di imporre al mondo, il modello vero-simile di un drammaturgo tanto geniale quanto invisibile. Leggi tutto…