LETTERATITUDINE News

libri, fatti ed eventi segnalati speciali dal blog LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri

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Categorie:Uncategorized

I PIRANDELLO al Salone del Libro di Torino

A 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello (Girgenti, 28 giugno 1867 – Roma, 10 dicembre 1936) esce il volume “I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini”  (La nave di Teseo) – a cura di Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla

Il volume è stato presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino, sabato 20 maggio, alle ore 12, presso lo Stand della Regione Siciliana (Pad. 1, Stand B 61). Sono intervenuti: Mario Andreose (Presidente de La nave di Teseo), Naglaa Waly (scrittrice, traduttrice, Università di Torino) e i curatori.

Per gentile concessione dei curatori e dell’editore, in coda al post pubblichiamo, in esclusiva, una foto della famiglia Pirandello e una foto di Luigi Pirandello firmata da Mario Nunes Vais (entrambe le foto sono tratte dal volume)

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Un fascinoso romanzo fotografico, un raro affresco di storia intellettuale e di “documenti umani” che ci restituiscono il colore del tempo di derobertiana memoria “I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini”, curato da Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla. Nel centocinquantesimo anniversario della nascita dello scrittore agrigentino, il corposo volume (ben 640 le foto) è stato presentato al Salone Internazionale del libro di Torino, nello stand della Regione Siciliana, dal direttore Gaetano Pennino, da Mario Andreose, presidente, e da Elisabetta Sgarbi, direttore generale della casa editrice La nave di Teseo, cui si deve la raffinata pubblicazione, col patrocinio del Comune di Noto e del suo Sindaco Corrado Bonfanti, e da Naglaa Waly, italianista dell’Università del Cairo, a cui è stato conferito dal Ministero per i Beni culturali il premio alla carriera per la traduzione (fra gli autori tradotti Stefano Pirandello, figlio primogenito di Luigi). Quant’altri mai mezzo rivelatore e linguaggio privilegiato le splendide foto consentono di ripercorrere il ricco itinerario esistenziale e artistico del protagonista principe, Luigi Pirandello, e con lui dell’intera famiglia, una delle più difficili e tormentate del panorama culturale tra Otto e Novecento. Quella agrigentina d’origine, la moglie Antonietta Portolano, afflitta da turbe psichiche, i figli, Stefano, anch’egli autore di rilievo, Fausto, destinato a divenire uno dei più grandi pittori della Scuola Romana, Lietta. E i tanti amici scrittori (Martoglio, Rosso di San Secondo, Alvaro, Bontempelli), attori (Musco, Ruggeri, Mosjoukine, Moisse), registi (Righelli, Blasetti, L’Herbier, Chenal, Pitoëff, Reinhardt), politici (Mussolini, Pavolini, Balbo), e ancora personalità fra le più incisive dell’epoca (Marconi, Einstein, Disney, Gershwin). Leggi tutto…

NON C’È PIÙ LA SICILIA DI UNA VOLTA di Gaetano Savatteri (un estratto)

Pubblichiamo le prime pagine del volume NON C’È PIÙ LA SICILIA DI UNA VOLTA di Gaetano Savatteri (Laterza)

Il libro sarà presentato a Catania, venerdì 26 – ore 17,30 – presso la Libreria Cavallotto di C.so Sicilia 91. Dialogheranno con l’autore Rosa Maria Di Natale e Domenico Trischitta

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Introduzione

La Sicilia non esiste

Un’isola non abbastanza isola.
Giuseppe Antonio Borgese

Non ne posso più di Verga, di Pirandello, di Tomasi di Lampedusa,
di Sciascia, di Guttuso. Non ne posso più di vinti; di
uno, nessuno e centomila; di gattopardi; di uomini, mezz’uomini,
ominicchi, pigliainculo e quaquaraquà. E sono stanco
di Godfather, prima e seconda parte, di Sedotta e abbandonata,
di Divorzio all’italiana, di marescialli sudati e baroni in
lino bianco. Sono stufo di pale di fichidindia a colori accesi e
quarti di manzo appesi alla Vucciria. Non ne posso più della
Sicilia. Non quella reale, ché ancora mi piace percorrerla con
la stessa frenesia che afferrava Vincenzo Consolo ad ogni suo
ritorno. Non ne posso più della Sicilia immaginaria, costruita
e ricostruita dai libri, dai film, dai quadri, dalla fotografia in
bianco e nero.
La memoria è tutto, dice chi ha più saggezza di me. È vero,
la memoria è tutto. Ma non si può vivere di memoria. Solo di
memoria. I grandi autori siciliani hanno decrittato l’isola, ne
hanno fatto metafora, emblema, paradigma. Ma Verga è morto
nel 1922, Pirandello nel 1936, Tomasi di Lampedusa nel 1957
e Sciascia nel 1989. Hanno lasciato pagine indispensabili per
chi si avvicina alla Sicilia, per chi ci vive e perfino per chi se ne
è andato. Di più: hanno lasciato pagine essenziali per tutte le
donne e gli uomini che credono nelle parole scritte nei libri.
Ma non è vero che la Sicilia è ancora quella di Verga, Pirandello,
Tomasi di Lampedusa e Sciascia. Questo è un inganno. Leggi tutto…

GIORNI DI MAFIA di Piero Melati

GIORNI DI MAFIA. Dal 1950 a oggi: quando, chi, come” di Piero Melati (Laterza)

di Massimo Maugeri

C’è un libro importante uscito in questi giorni per i tipi di Laterza. Un libro capace di tracciare il percorso della storia della mafia (dal 1950 a oggi) unendo qualità di scrittura a precisione giornalistica, completezza a essenzialità (binomi che non bisogna mai considerare come “scontati”). Un libro che auspico possa entrare nelle case di molti italiani e possa essere adeguatamente divulgato nelle scuole. Si intitola “Giorni di mafia” (il sottotitolo è: “Dal 1950 a oggi: quando, chi, come”) e lo ha scritto Piero Melati che – tra le altre cose – ebbe modo di seguire, già ai tempi del giornale “L’Ora” di Palermo, la guerra di mafia e il primo maxiprocesso.

Qualche mese fa ho avuto il piacere di discutere con Melati (nell’ambito del mio programma radiofonico “Letteratitudine in Fm”) del suo precedente libro scritto a quattro mani con Francesco Vitale e intitolato “Vivi da morire” (Bompiani 2015).
Adesso gli chiedo di raccontarmi qualcosa sulla nascita di questo nuovo volume.

L’idea è stata del dottor Laterza“, mi spiega Melati. “Una storia concepita in cento date che non fosse un elenco di caduti ma trovasse sincronicità cronologiche tra politica, cultura, società e storia della mafia. Ho trovato così un inizio (Portella) è una fine (Provenzano) che fossero parziali certamente ma significative. Alla fine la concatenazione degli avvenimenti ha creato quasi da sola un forte filo conduttore. E i singoli quadri sintetici mi hanno consentito di attenermi ai fatti. Anche se ho cercato sempre di rovesciare i luoghi comuni più diffusi“.

Sfogliando l’indice del libro è facilmente intuibile l’intento dell’autore di non volersi limitarsi a “elencare” nomi, fatti e circostanze che ruotano intorno al fenomeno criminale di Cosa Nostra. Ci sono, in effetti, molti riferimenti di natura sociale e culturale (relativi a romanzi, film, ecc.). Mi piace citare qui di seguito i titoli di alcuni dei capitoli a essi dedicati: Leggi tutto…

JONATHAN LETHEM: Anatomia di un giocatore d’azzardo (il videoincontro con l’autore al Salone del Libro di Torino)

ANATOMIA DI UN GIOCATORE D’AZZARDO di Jonathan Lethem (La nave di Teseo)

Pubblichiamo il video dell’evento svoltosi al Salone Internazionale del Libro di Torino. Jonathan Lethem intervistato da Giorgio Vasta e Tiziana Lo Porto

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Il libro
Affascinante, sempre elegantissimo, Bruno Alexander viaggia per il mondo arricchendosi a spese degli sventurati dilettanti che pensano di poter sfidare il suo ineguagliabile talento di giocatore di backgammon.
Spinto dal suo manager, pallido e vampiresco, Bruno arriva a Berlino dopo una serie di partite a Singapore, dove è accaduto qualcosa che lo ha sorpreso. Forse a causa dell’incontro con un suo volgare amico d’infanzia e la sua bollente fidanzata, o forse per una misteriosa macchia comparsa improvvisamente che gli impedisce di vedere con precisione il gioco, il suo infallibile intuito, capace di leggere nella mente del suo sfidante, sembra essersi inceppato. A Berlino la situazione non migliora affatto. Bruno continua a perdere al gioco; il flirt con una donna bionda, troppo bionda, non va a finire bene, la macchia cresce e la diagnosi medica è impietosa.
Bruno è costretto allora a tornare in California, dopo una vita passata all’estero, per affrontare un intervento chirurgico: la macchia, dopo avergli danneggiato la vista, rischia ora di ucciderlo. L’unico che può operarlo
è un chirurgo hippie, che ha messo a punto una tecnica sperimentale e che lo terrà sotto i ferri per nove ore ascoltando Jimi Hendrix a tutto volume.
Con questa operazione Bruno potrebbe riacquistare tutto il suo potere al gioco, ma a che prezzo? Sarà sempre lui? E l’America che gli si mostrerà davanti sarà la medesima che aveva lasciato e che ricordava? E una domanda inizierà a rincorrerlo: forse lui, giocatore d’azzardo, è stato “giocato” dalla vita e dai suoi modesti interpreti?
Jonathan Lethem, uno dei più grandi interpreti della letteratura americana contemporanea, torna con un romanzo diabolico, serrato, implacabile, e con un nuovo, indimenticabile e teneramente disorientato antieroe. Leggi tutto…

30° Salone Internazionale del Libro di Torino: il discorso finale di Nicola Lagioia

Si conclude con questo bel discorso del direttore Nicola Lagioia la 30° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino

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di Nicola Lagioia

Mentre il Salone sta vivendo le ultime ore di questa edizione, e la gente sta tornando a casa, e i binari delle stazioni di Porta Nuova e Porta Susa sono pieni di persone che si abbracciano tra loro, e i social traboccano oggi non di messaggi d’odio ma di veri squillanti sinceri dichiarati messaggi di amore, pace, e solidarietà (che, come abbiamo detto sin dalle prime conferenze stampa, sono state le stelle polari che non abbiamo avuto paura di seguire in questi mesi di lavoro), mentre siamo in mezzo a tutto questo, ci stiamo rendendo conto che qui a Torino, in questi cinque giorni, è successo qualcosa che nessuno avrebbe previsto, anche se ognuno di noi l’aveva desiderato a lungo, in un tempo e in un mondo in cui ti dicono che le cose che davvero desideri hanno poca speranza di realizzarsi. Invece ogni tanto accadono, e io mi auguro che sia accaduto, o meglio che stia accadendo una volta per tutte.

Risultati immagini per nicola lagioia salone del libroNon mi riferisco al successo del Salone del Libro di Torino. Che sia stato un enorme successo è talmente evidente a tutti che non c’è bisogno di spiegarlo.

Io credo che al Salone, e a Torino, in questi cinque giorni, e in queste cinque notti, sia accaduto qualcosa di molto più grosso, e di più profondo. Il Godot che per tanti anni avevamo aspettato che comparisse sulla scena, si è finalmente mostrato. È successo qualcosa che riguarda l’idea di comunità, l’idea del ritrovarsi insieme, l’idea di partecipare in maniera finalmente sensata, umana, viva, fraterna, alla vita pubblica di questo paese, l’idea di tornare a fare davvero esperienza attraverso la cultura e i libri, l’idea di poter vivere insieme in modo solidale, pacifico ed emotivamente profondo, l’idea di dare a centinaia di grandi autori ed editori provenienti da ogni angolo del mondo la prova che in Italia succedono cose che possono diventare un modello per l’estero, non è vero sempre e soltanto il contrario. Leggi tutto…

30° Salone Internazionale del Libro di Torino: comunicato stampa conclusivo

Il 30° Salone Internazionale del Libro di Torino si è chiuso alle ore 20 di lunedì 22 maggio 2017

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Il numero totale di visitatori alle ore 16.00 di lunedì 22 maggio è di 165.746, di cui 140.746 al Salone presso il Lingotto Fiere, e oltre 25.000 per le iniziative in città (497 al Turin’s Eye, 1.503 al reading Furore di Steinbeck, più di 5.000 per gli eventi all’area Ex Incet e 18.000 alle iniziative del Salone Off in città e nei Comuni della Città Metropolitana. L’orario di apertura del Salone 2017 è stato ridotto, nei cinque giorni, di complessive 12 ore rispetto all’anno precedente.

La 31° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino si terrà da giovedì 10 a lunedì 14 maggio 2018.

 

Presenze istituzionali

Il Salone 2017 stato inaugurato giovedì 18 dal Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso, alla presenza dei Ministri dell’istruzione, dell’università e della ricerca Valeria Fedeli e dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini. Sono intervenuti nelle diverse giornate della manifestazione la Ministra della difesa Roberta Pinotti, il Ministro degli interni Marco Minniti e il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani. Giunto in visita anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa gen. Claudio Graziano. È venuta in visita al Salone la delegazione dell’Emirato Arabo di Sharja con il Presidente del National Heritage Institute. Fra i rappresentanti delle diplomazie straniere, l’ambasciatore del Cile in Italia Fernando Ayala.

 

Le vendite agli stand: segno più per tutti gli editori Leggi tutto…

SALONE TORINO 2017: la conferenza finale

SALONE TORINO 2017: il video della conferenza finale

Si è chiusa la 30ª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino con vendite in crescita per quasi tutti gli editori che hanno partecipato alla manifestazione. Al successo negli stand del Lingotto Fiere, si è aggiunto quello del Salone Off, con 20mila partecipanti agli oltre 500 eventi. L’edizione 2018 si svolgerà dal 10 al 14 maggio.

Il Salone internazionale del libro di Torino è organizzato dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, sotto la presidenza di Massimo Bray, la vice presidenza di Mario Montalcini e la direzione editoriale di Nicola Lagioia. Leggi tutto…