Quotidiano culturale online – libri, fatti ed eventi segnalati speciali (in collegamento con il blog LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri) – da 15 anni al servizio dei libri e della lettura

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LIBRIAMOCI 2021: Si è conclusa l’ottava edizione

Si è conclusa l’ottava edizione di Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole

libriamoci

Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole ha tagliato un nuovo record: 4.261 le scuole partecipanti, con 29.705 attività e il coinvolgimento di 474.631 alunni e 9.303 lettori volontari!

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29 novembre 2021. Leggere è un gioco, declinabile in innumerevoli modi diversi e ancor più appassionante se condiviso: il tema istituzionale dell’ottava edizione di Libriamoci si è trasformato in un invito che mai come quest’anno ha entusiasmato e coinvolto partecipanti da tutta Italia e dall’estero. Le Giornate di lettura nelle scuole (15-20 novembre), la campagna nazionale promossa dal Ministero della Cultura, attraverso il Centro per il libro e la lettura e dal Ministero dell’Istruzione – Direzione generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione, hanno rinnovato il piacere della lettura a voce alta, sia in presenza che online, contribuendo a restituire alla comunità di insegnanti e studenti un senso di gioiosa normalità e di socialità pienamente vissuta.

Abbiamo fatto tesoro delle sfide affrontate lo scorso anno e, già allora ma ancor più in questa edizione, l’impegno, la creatività e la passione di tutti i partecipanti hanno consentito di armonizzare la forma tradizionale e quella digitale, tornando a incontrarsi sul territorio come pure a gettare ponti oltre i confini geografici grazie al web, dimostrando come le due dimensioni siano in realtà un’unica grande rete”, spiega Angelo Piero Cappello, direttore del Centro per il libro e la lettura. E aggiunge: “Dai lettori volontari e dagli insegnanti ci sono arrivate numerosissime testimonianze di accoglienza calorosa nelle classi, di grande fermento organizzativo fra colleghi e di conversazioni e riflessioni corali che, a partire dalla voce dei libri, proseguiranno sotto forma di ulteriori attività o progetti per il futuro. È proprio questo lo spirito di Libriamoci: seminare curiosità, voglia di continuare a leggere e ad interrogarsi, divertendosi con i libri e sfruttando al meglio il loro potere”. Leggi tutto…

NUODO MASCHILE IN ARANCIONE E GIALLO di Alessandro Fullin (Manni): incontro con l’autore

“Nudo maschile in arancione e giallo” di Alessandro Fullin (Manni): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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Alessandro Fullin, attore, autore e regista teatrale, è nato a Trieste nel 1964.
Ha trascorso molti anni a Bologna, vive a Torino.

Nel 2005 ha preso parte al programma televisivo Zelig, nei panni della professoressa Fullin. Ha recitato in sit com televisive, film, spettacoli teatrali e cabaret.

Ha pubblicato libri umoristici e i romanzi Ho molto tempo dopo di te (Kowalski 2010) e Panico botanico (Cairo 2014).

Per Manni è appena uscito un suo nuovo romanzo dal titolo “Nudo maschile in arancione e giallo“.

Abbiamo chiesto ad Alessandro Fullin di parlacene…

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«Quando arrivava il tempo delle vacanze», ha detto Alessandro Fullin a Letteratitudine,  «(prima del covid naturalmente) mi piaceva terrorizzare il mio interlocutore dicendo: “Non posso fare a meno di andare in Bassa Slesia a luglio. È il mese migliore per navigare sull’Oder… Non meno di una settimana per Breslavia, ogni sera birra e pierogi, e poi vado a bollire in una vasca a Ladez-Droj, insieme a delle vedove polacche…”
Sì, sì, basta Myconos, Ibiza o il Salento, ecco un posto dove un italiano non andrebbe mai. Leggi tutto…

IN BALIA di Marianna Aprile (La nave di Teseo) – un estratto

“In balia” di Marianna Aprile (La nave di Teseo): pubblichiamo un brano estratto dal romanzo

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Virginia Rocchi è una giornalista freelance quarantenne, immersa in un precariato professionale e sentimentale, entrambi vissuti come sventure. Almeno finché una serie di fortuite circostanze non li svela per quel che sono: scelte inconsapevoli ma in tutto coincidenti con la vera natura di Virginia. Un po’ nomade e irrequieta, perennemente in cerca di segnali da interpretare per orientarsi meglio nel mondo. E sempre a inseguire storie delle vite degli altri che la distraggano dall’occuparsi della propria. Sarà proprio una di queste storie, ricostruita a partire da una spilla da balia avvolta in un cartiglio con l’enigmatica frase “La sua unica colpa è di aver amato un uomo”, che la condurrà in un nuovo capitolo della sua vita, interrogando lei (e la sua sgangherata famiglia di amici) su cosa e quanto si possa perdonare e a chi. Una spilla che riporta a galla una storia di guerra vecchia di oltre 70 anni, che però ha ancora molto da insegnare.

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La prime pagine di “In balia” di Marianna Aprile (La nave di Teseo) Leggi tutto…

QUANDO PIOVE CANTO PIÙ FORTE di Paolo Fiorucci (poesia)

“Quando piove canto più forte” di Paolo Fiorucci (Neo Edizioni)

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Paolo Fiorucci, laureato in Lettere, apre nel 2018 la libreria Il Libraio di Notte. È direttore artistico del Festival “Libri nell’Entroterra”. Ha ideato anche il progetto “Borgo del libro”​ e ha pubblicato il libro 21 poesie invece di chiederti come stai (2019, Riccardo Condò Editore). Per Neo Edizioni è uscito un nuovo libro di Paolo Fiorucci. Si intitola, “Quando piove canto più forte“: un volumetto di versi e di istantanee fotografiche.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarci di questo libro…

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«Da un paio d’anni circa», ha detto Paolo Fiorucci a Letteratitudine, «nelle pause del tempo della penna – che dalle parti della mia vita scorre da sempre -, si è affacciato timidamente il tempo dello scatto fotografico, grazie a una vecchia Polaroid 600 dimenticata per trent’anni. Allo stesso modo in cui la poesia ti insegna a non scrivere – in quanto a mio avviso costituita più da silenzi che da parole – la fotografia istantanea ti insegna a risparmiare gli scatti, a tenere da parte le poche pose per quando arriverà lo sguardo giusto, quello da fissare, come funziona per i versi. Leggi tutto…

GIUSEPPE CATOZZELLA racconta ITALIANA (Mondadori)

Come nasce un romanzo? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: GIUSEPPE CATOZZELLA racconta il suo romanzo “Italiana” (Mondadori)

Con “Italiana”, Giuseppe Catozzella ha vinto il Premio Manzoni 2021

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di Giuseppe Catozzella

Credo di aver cominciato a scrivere Italiana da bambino, quando d’agosto nella grande casa di pietra dei miei nonni, al Sud, alla controra mia nonna mi raccontava a voce bassa, per non svegliare gli altri che riposavano, le storie del paese, della sua infanzia e di un’ava che aveva combattuto nei boschi e sulle montagne quella che lei chiamava guerra civile italiana, per lasciare a noi oggi, diceva, un paese più giusto. Il nome brigantessa lo usava raramente, io gliene chiedevo conto perché ne ero molto colpito, e come fanno i bambini lo ripetevo per saggiarne la pericolosità. Era una parola pericolosa infatti, da non pronunciare fuori casa, da tenere per la storia privata della famiglia. Certo non capivo tutto quello che mia nonna mi raccontava, però capivo benissimo lo strano luccichio dei suoi occhi, che contenevano un misto di vergogna e orgoglio. Solo dopo, negli anni, ho scoperto che quella misteriosa ava la guerra civile doveva averla persa. Quei racconti, così intimi e così privati, incidevano nella mia pelle la vera storia della mia famiglia: era la storia di una sconfitta. Poi, ma ero molto più grande, già al primo anno di Filosofia, ho scoperto la seconda storia di sconfitta iscritta nella genealogia familiare, e questa volta dall’altro lato, quello paterno. Un prozio, Gaetano Ambrico, che io vedevo a casa di mia nonna, era stato l’onorevole Ambrico, tra i fondatori della Democrazia Cristiana, uomo che suscitava in me uno strano effetto perturbante per essersi strappato alle origini contadine e aver preso quattro lauree. Incarnando la sinistra del suo partito era stato uno dei propugnatori dell’Inchiesta sulla miseria del primo parlamento italiano del secondo Dopoguerra. Leggi tutto…

PARLARE IN VERSI di Saro Trovato (Newton Compton): incontro con l’autore

undefined“Parlare in versi” di Saro Trovato (Newton Compton): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Saro Trovato è sociologo ed esperto in comunicazioni di massa. Nel 2012 ha fondato il media digitale Libreriamo, per promuovere la lettura, i libri e la cultura attraverso i canali digitali: oltre un milione di persone oggi ne seguono attivamente la Media Community. Nel 2019 Facebook e Forbes Italia hanno premiato tale impegno, celebrando Saro Trovato tra i dieci game changer italiani per aver rivoluzionato la divulgazione culturale attraverso i canali social, avvicinandola all’interesse del grande pubblico grazie a un linguaggio innovativo e democratico. La Newton Compton ha pubblicato Perché diciamo così. Origine e significato dei modi di dire italiani, e – di recente – Parlare in versi.

Abbiamo chiesto a Saro trovato di parlarci di quest’ultimo libro, Parlare in versi

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«La poesia è vita e la vita ha bisogno di poesia», ha detto Saro Trovato a Letteratitudine. «Questo è l’assunto che mi ha guidato in questo meraviglioso viaggio di ricerca nel mondo della poesia e dei suoi protagonisti. Le relazioni hanno bisogno di belle parole, di emozioni forti da regalare. La tecnologia ci sta guidando verso una contaminazione del linguaggio che non sembra più preoccuparsi dell’aspetto estetico, della bellezza. Tutto diventa contratto, sostituito sempre più da immagini, simboli. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 15 al 21 novembre novembre – questa settimana segnaliamo “Il nuovo regno” di Wilbur Smith e Mark Chadbourn (HarperCollins Italia)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 15 al 21 novembre 2021

Questa settimana segnaliamo: “Il nuovo regno” di Wilbur Smith e Mark Chadbourn (HarperCollins Italia)

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In prima posizione: “Per niente al mondo” di Ken Follett (Mondadori)

In seconda posizione: “Una vita nuova” di Fabio Volo (Mondadori)

In terza posizione: “Diario della fine del mondo. Lyon & Anna” di Lyon Gamer (Magazzini Salani)

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La scheda del libro: “Il nuovo regno” di Wilbur Smith e Mark Chadbourn (HarperCollins Italia)

Intrighi di palazzo, lotte di potere, guerre sanguinose e avventure all’ultimo respiro: Wilbur Smith ci regala un nuovo, emozionante capitolo della saga dedicata all’Antico Egitto.

La vita di Hui, figlio del governatore di Lahun, è quella di un privilegiato e il suo futuro, seguire le orme del padre alla guida della bellissima città dalle bianche mura, sembra ormai scritto. Ma dietro quella facciata idilliaca sono all’opera oscure forze malvagie… Accecati dalla gelosia, Isetnofret, matrigna di Hui e spregiudicata strega devota al culto del dio Seth, e Qen, il suo fratellastro, tramano nell’ombra per scalzare dalla sua posizione il governatore, sbarazzarsi una volta per tutte del ragazzo e impadronirsi del potere. Costretto ad abbandonare la città e tutto ciò che ama, il giovane Hui si unisce a una banda di predoni hyksos, i temibili nemici del suo popolo, deciso a vendicarsi e salvare la sorellastra Ipwet. Da loro apprende l’arte della guerra, impara a combattere e diventa un abilissimo auriga…

Finché non si trova al centro di una battaglia ancor più grande, quella per il cuore stesso dell’Egitto. Così, mentre i segreti del passato emergono dalle tenebre e anche gli dei scendono in campo, Hui si ritrova a combattere al fianco del prode generale egizio Tanus e del potente mago Taita. E a quel punto dovrà scegliere il proprio destino: diventare un eroe del vecchio mondo, o andare incontro al futuro di un regno nuovo.

Wilbur Smith è un fenomeno globale, un autore bestseller, con un pubblico di lettori vasto e affezionato che è cresciuto costantemente nel corso di quasi sessant’anni di onorata carriera da scrittore. I suoi romanzi hanno venduto oltre centotrenta milioni di copie in tutto il mondo. Nato nel 1933 in Africa centrale, si è dedicato esclusivamente alla scrittura a partire dal 1964, dopo il successo del suo primo romanzo, Il destino del leone, e da allora ha pubblicato più di quaranta bestseller, tutti supportati da meticolose ricerche e da informazioni raccolte nel corso di viaggi e spedizioni in tutto il mondo. Nel 2015 ha fondato la Wilbur & Niso Smith Foundation, con la quale si propone di incentivare gli scrittori, promuovere la cultura e sostenere la narrativa d’avventura. Fiore all’occhiello della fondazione è il prestigioso Wilbur Smith Adventure Writing Prize. Con HarperCollins Italia ha pubblicato Leopard Rock – L’avventura della mia vita, La guerra dei Courtney, Re dei re, Il fuoco della vendetta, Il richiamo del corvo, e il suo primo libro per ragazzi: Le avventure di Jack Courtney. Tempesta.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Per niente al mondo Ken Follett Mondadori 27,00
2 Una vita nuova Fabio Volo Mondadori 19,00
3 Diario della fine del mondo. Lyon & Anna Lyon Gamer Magazzini Salani 16,80
4 La felicità del lupo Paolo Cognetti Einaudi 18,00
5 Cucina Botanica. Vegetale, facile, veloce Carlotta Perego Gribaudo 19,50
6 Il maialino di Natale J. K. Rowling Salani 18,90
7 La nostra cucina. Fatto in casa da Benedetta. Ricette e storie. Ediz. illustrata Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
8 Il talento del cappellano Cristina Cassar Scalia Einaudi 18,00
9 La nuova manomissione delle parole Gianrico Carofiglio Feltrinelli 15,00
10 Il nuovo regno Wilbur Smith; Mark Chadbourn HarperCollins Italia 22,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE: 25 novembre 2021

Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne 2021″

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TI SONO GRATA IN SILENZIO di Alessandra Montesanto (poesia)

“Ti sono grata in silenzio” di Alessandra Montesanto (Nulla Die, 2021)

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Laureata in Lettere e Filosofia, Alessandra Montesanto, insegna Cinema e Linguaggio dei Mass-Media; è responsabile dell’Associazione Per i Diritti umani.

Scrive regolarmente per la rivista cinematografica “Il ragazzo selvaggio”, glistatigenerali.com, pressenza.com, Letteratitudine.it. Ha pubblicato: Visioni periferiche. La narrazione dell’hinterland, in Italia e nel mondo, La nostra sorellanza, Multimage; Visioni urbane. Viaggi tra Cinema e Architettura, Immigrazione e Mass-media e Mosaikon. Voci e immagini per i diritti umani, Arcipelago edizioni. Come carta di riso, Oèdipus Edizioni, è stata la sua prima silloge poetica.

Per Nulla Die è appena uscita una nuova raccolta di poesie di Alessandra Montesanto, intitolata Ti sono grata in silenzio. Come scrive Anna Fresu, nel suo commento alla silloge, “la poesia di Alessandra Montesanto è una poesia essenziale, incisiva, aperta all’interpretazione, all’interrogazione, al confronto. C’è nei suoi versi un avanzare timido, un cercare e cercarsi, una scelta accurata, pesata, delle parole, delle simbologie, delle similitudini”.

Abbiamo chiesto all’autrice di raccontarci qualcosa su questa sua nuova raccolta di poesie: “Ti sono grata in silenzio” (Nulla Die)

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– Cara Alessandra, Come sono nate queste poesie Leggi tutto…

EXTRALISCIO. Una storia punk ai confini della balera (La nave di Teseo) – un estratto

“Extraliscio. Una storia punk ai confini della balera Condividi” di Moreno Conficconi, Mauro Ferrara, Mirco Mariani (La nave di Teseo +)

Per gentile concessione dell’editore, pubblichiamo l’introduzione del volume firmata da Ermanno Cavazzoni

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Premessa necessaria
Introduzione di Ermanno Cavazzoni

Leggendo queste loro memorie, dei tre qui presenti Extraliscio, non vi potete fare però un’idea del loro particolare aspetto, che è importante; perciò ve lo descrivo. Prima di tutto sono molto diversi, il che è un bene per gli occhi e per l’orecchio. Mauro Ferrara è il perfetto cantante di liscio, moro, bello, sia di fronte che di profilo, rasato di fresco e sempre abbronzato, come se l’estate non fosse mai finita, e ovunque vada se la portasse con sé; anche la voce è impeccabile: quella stessa voce che le sere di festa quando si è adolescenti si sente in distanza venire dal paese accanto, dove ballano, e tu invece sei lì a casa tua, da solo, con la luna che sorge e la sera che impiega tantissimo a scendere, passando dal rosso, al rosato, al verdolino con Venere in mezzo splendente e promettente, e intanto attacca dal paese l’orchestra e la voce di Mauro ti arriva a ondate, insieme alle note calde, quasi umane del sax di Moreno, e sembra che laggiù, su quella pista da ballo ci sia la felicità, e che chiunque laggiù durante quella sera tiepida di piena estate trovi l’amore o qualcosa del genere. E tu invece stai alla finestra in preda a una malinconia indeterminata, vorresti essere là, immerso nella musica e nel profumo di una ragazza. Ma il paradosso è questo: che se sei invece per caso nei pressi di Mauro che canta, se sei seduto a un tavolino della balera o nella platea del teatro, o lì di fianco durante le prove, come spesso mi capita, ti torna in mente e rimpiangi quella malinconia solitaria della giovinezza, così dolorosa e così bella, perché la musica ha sempre dentro di sé la promessa di un futuro impreciso e traboccante di doni. Leggi tutto…

HELGOLAND di Carlo Rovelli (Adelphi)

“Helgoland” di Carlo Rovelli (Adelphi)

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di Antonio Ciravolo

Devo qualcosa di importante a Rovelli, ma, di certo non me ne vorrà, non ne parlerò qui, non adesso quantomeno. Parlo invece di questo Helgoland e di come Rovelli tracci una biografia. Non aspettatevi la biografia di un personaggio – sebbene troverete cenni continui alle vite di molti individui che per genialità, estro, inventiva, sagacia e poetica ossessione sarebbero celeberrimi protagonisti di innumerevoli testi. Qui Rovelli dettaglia la sua narrazione con la passione di chi sta portando alla memoria le vicissitudini romantiche dei suoi antenati, e così, con l’affetto che si dedicherebbe agli epici amori di un trisavolo, racconta la vita a cui non siamo abituati ad attribuire vitalità: la microesistenza quantistica di ciò in cui siamo immersi. Granuli, quanti, pacchetti, frammenti e, soprattutto, la banale eppure enorme fascinazione legata alla ricerca delle leggi che regolano il movimento di un elettrone. Esatto: un elettrone. Una singola particella che non si capisce se segua orbite, linee, se salti o capitomboli, riesce a tenere banco per un intero secolo intorno alla sua movenza perché – e qui sta la grandezza della missione di Rovelli – se ci lasciassimo spogliare dai gingilli con cui amiamo inutilmente imbellettarci, ci ridurremmo anche noi – auspicabilmente – a porci le domande intorno all’esistenza che, perlopiù immeritatamente, abbiamo la ventura di condurre. Leggi tutto…

I RONDONI di Fernando Aramburu (Guanda) – recensione

“I rondoni” di Fernando Aramburu (Guanda – traduzione di Bruno Arpaia)

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Dopo “Patria“, grande successo internazionale, Fernando Aramburu è tornato in libreria con un nuovo grande romanzo: “I rondoni”

di Claudio Fabella

“Arriva un giorno in cui uno, per quanto limitato sia, inizia a capire certe cose. A me è successo a metà dell’adolescenza, forse un po’ più tardi, perché sono stato un ragazzo dallo sviluppo lento e, secondo Amalia, incompleto.
Alla meraviglia iniziale è seguita la delusione e poi è stato tutto un trascinarsi sul suolo della vita. Ci sono stati periodi in cui mi identificavo con le lumache. Non lo dico per la loro bruttezza e vischiosità, né perché oggi per me è una giornata storta, ma per il modo in cui queste bestie si muovono e per l’esistenza che conducono, dominata dalla lentezza e dalla monotonia.
Non durerò molto. Un anno. Perché un anno? Non ne ho idea. Ma quello è il mio limite ultimo.”
È questo l’incipit del nuovo grande romanzo di Fernando Aramburu, autore spagnolo conosciutissimo a livello internazionale, anche qui da noi in Italia, per l’immenso successo del suo precedente romanzo “Patria”. Anche questo romanzo, come il precedente, beneficia della trasposizione in italiano di un traduttore e scrittore raffinato come Bruno Arpaia. Certo, presentarsi con un nuovo romanzo (imperioso, anche per il numero delle pagine: sono 700) dopo il successo di “Patria” (il libro è diventato serie tv per HBO), non è cosa facile, soprattutto se si pensa alle potenziali aspettative del pubblico dei lettori. Ma parliamo di libri diversi (e comunque Aramburo ha vinto la sfida). Leggi tutto…

E TI VENGO A CERCARE. Voli imprevedibili e ascese velocissime di Franco Battiato

Andrea Scanzi omaggia Franco Battiato al Teatro Circus di Pescara

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di Alessandra Angelucci

PESCARA: Sabato 20 novembre 2021 al Teatro Circus c’è emozione. Le sedie rosse sono finalmente tutte occupate e stare vicini non spaventa come prima. Si è a teatro, si è insieme.
In molti pensano alla stessa cosa. Si percepisce dal senso di attesa che accomuna i presenti. Tutte le bocche lo hanno cantato. Hanno conosciuto la profondità di Franco Battiato: il maestro. Quando lo si nomina è solo così che si può dire, anche se a lui non sarebbe piaciuto. A Franco Battiato le definizioni non piacevano perché la sua anima, come la sua musica, era netta e lieve, in continuo divenire. Uno “scorrere lento” dentro “il tempo di altre leggi”, quelle che ai più non è dato conoscere. Un’esistenza straordinaria nel senso letterale del termine, come quelle destinate a comprendere la propria evoluzione nel passaggio sulla terra.
Visto così potremmo dire che Battiato fosse un extra-terrestre: al di sopra della mediocrità terrena, al di sopra della banalità e di quel Male che lui aveva saputo riconoscere nell’uomo, rifuggendolo. Leggi tutto…

MARCELLO SIMONI racconta IL MISTERO DELLE DIECI TORRI (Newton Compton)

undefinedCome nasce un libro? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: MARCELLO SIMONI racconta la sua raccolta di racconti “Il mistero delle dieci torri” (Newton Compton)

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di Marcello Simoni

Immaginate un castello con dieci torri, e all’interno di ogni torre un personaggio con una storia da raccontare. Potrebbe essere che alcuni di questi personaggi vi siano familiari, essendo già comparsi in qualche mio romanzo. Altri, invece, non li avete mai conosciuti. Non si conoscono bene nemmeno loro, a ben pensarci, dal momento che hanno avuto appena il tempo di vivere tra le righe di un racconto per poi dissolversi come una nuvola dopo un a capo.
Mi riferisco ai racconti che ho scritto per diversi giornali e antologie, carta ormai irreperibile, affastellata in qualche cantina o forse finita per essere usata, come si faceva una volta con le pagine dei romanzi d’appendice di Dumas e Stevenson, per avvolgere il pesce e gli ortaggi al mercato.
In un certo senso questa similitudine mi lusinga.
Ma il pensiero di quei dieci racconti gettati al vento come foglie secche, senza che nessuno potesse più leggerli, mi rattristava anche un po’.
E poi, dentro quei racconti c’è pure la mia storia!
La storia di come il mio stile di scrittura e il mio modo di concepire il passato, il mare e l’immaginario si sono evoluti nel corso degli anni. Ed è stato perciò non senza imbarazzo e con un certo spirito autocritico che li ho ripescati da un cassetto, selezionati, ordinati secondo un criterio cronologico e in parte rimaneggiati, riflettendo su cosa lasciare inalterato e cosa, invece, modificare con qualche pennellata. Perché per certi versi, in quei racconti, non mi riconoscevo più. Se in alcuni di essi ho ritrovato senza indugio la vena narrativa che sto seguendo tuttora, in altri mi sono imbattuto in un narratore più giovane, irruento e dal linguaggio magmatico, desideroso di sperimentare il genere e di sviluppare le sue possibilità come chi si scopre per la prima volta libero di navigare.

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CLASSIFICA: dall’8 al 14 novembre – questa settimana segnaliamo “Il talento del cappellano” di Cristina Cassar Scalia (Einaudi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’8 al 14 novembre 2021

Questa settimana segnaliamo: “Il talento del cappellano” di Cristina Cassar Scalia (Einaudi)

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In prima posizione: “Per niente al mondo” di Ken Follett (Mondadori)

In seconda posizione: “Una vita nuova” di Fabio Volo (Mondadori)

In terza posizione: “Diario della fine del mondo. Lyon & Anna” di Lyon Gamer (Magazzini Salani)

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La scheda del libro: “Il talento del cappellano” di Cristina Cassar Scalia (Einaudi)

Un cadavere che scompare, poi riappare. Un duplice omicidio accompagnato da una macabra messinscena. Con il Capodanno alle porte, pasticcio peggiore non poteva capitare al vicequestore Vanina Guarrasi. Se poi una delle vittime è un prete, il caso diventa ancora più spinoso.

Comincia tutto in una notte di neve, sull’Etna. Il custode di un vecchio albergo in ristrutturazione chiama la Mobile di Catania: nel salone c’è una donna morta. Quando però i poliziotti arrivano sul posto, del corpo non vi è piú traccia. Ventiquattr’ore dopo viene ritrovato nel cimitero di Santo Stefano, proprio il paese dove abita la Guarrasi. Al suo fianco è disteso un uomo, un sacerdote, anzi un monsignore, assai conosciuto e stimato; entrambi sono stati uccisi. Intorno a loro qualcuno ha disposto fiori, lumini, addobbi. Il mistero si dimostra parecchio complesso, oltre che delicato, perché i conti, in questa storia, non vogliono mai tornare, un po’ come nella vita di Vanina. L’aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè può risultare al solito determinante. Quell’uomo possiede un intuito davvero speciale, ma ha il vizio di non riguardarsi. Una cattiva abitudine che, alla sua età, rischia di essere pericolosa.

– Dottoressa, il signor Lisa è il custode del cimitero. È lui che trovò i due cadaveri. L’uomo si alzò in piedi, accennò una specie di riverenza. Vanina indicò la cappella. – Là dentro sono? Il custode annuí. – Sí. Sopra il loculo al centro. Addobbato ca pare ‘na bancarella natalizia. Spanò intercettò la perplessità del vicequestore. – Venga, dottoressa, le faccio vedere -. La precedette dentro la cappella. Il loculo centrale, come l’aveva chiamato il signor Lisa, era l’unico scavato a terra. Al centro, davanti a un altarino, come in posizione privilegiata rispetto agli altri, tutti inseriti nelle pareti. Adagiati sul coperchio di marmo un uomo e una donna, uniti da un nastro rosso, largo, annodato come un fiocco all’altezza della vita. Sopra le teste, una composizione di rametti di vischio e accanto due stelle di natale. Una doppia corona di lumini aggiungeva alla scena un che di sinistro. Vanina s’avvicinò facendosi strada tra gli addobbi.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Per niente al mondo Ken Follett Mondadori 27,00 *
2 Una vita nuova Fabio Volo Mondadori 19,00
3 Diario della fine del mondo. Lyon & Anna Lyon Gamer Magazzini Salani 16,80
4 Cucina Botanica. Vegetale, facile, veloce Carlotta Perego Gribaudo 19,50 *
5 La nostra cucina. Fatto in casa da Benedetta. Ricette e storie. Ediz. illustrata Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
6 La felicità del lupo Paolo Cognetti Einaudi 18,00
7 Il talento del cappellano Cristina Cassar Scalia Einaudi 18,00 *
8 Il maialino di Natale J. K. Rowling Salani 18,90
9 Il codice dell’illusionista Camilla Läckberg; Henrik Fexeus Marsilio 22,00
10 Io mi fido di te. Storia dei miei figli nati dal cuore Luciana Littizzetto Mondadori 19,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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LA CITTÀ NERA di Domenico Trischitta (Algra)

image“La città nera” di Domenico Trischitta (Algra)

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di Maria Rita Pennisi

La città nera è un romanzo giovanile di Domenico Trischitta pubblicato anni dopo la sua stesura, con la Casa Editrice Algra di Viagrande (CT).

Si tratta di un romanzo intenso e ben strutturato, in cui già si coglie la tempra forte e decisa dell’autore. Nel libro si intrecciano diverse avventure e anche diverse culture. Dalla siciliana a quella europea e a quella africana. Un romanzo a colori, che ha come sfondo la città nera di Catania, costruita in pietra lavica, ma anche Nizza, la città chiara dal mare turchese e abbagliante.

Un contrasto di colori appropriato e significativo, per la storia che vi si snoda. Quella del giovane biondo con tanti sogni in testa, molta gente intorno e un profondo senso di vuoto dentro. Quel vuoto che immancabilmente prova l’artista. Leggi tutto…

LUCA RICCI racconta GLI INVERNALI (La nave di Teseo)

Come nasce un romanzo? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: LUCA RICCI racconta il suo romanzo “Gli invernali” (La nave di Teseo)

E ne approfitta per fare il punto sulla sua quadrilogia delle stagioni

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di Luca Ricci

All’inizio di questa storia, che è una lunga storia tutt’ora in corso, ci sono due racconti brevi. Il primo racconto l’ha scritto Guy de Maupassant nel 1884 e s’intitola La chevelure e il secondo l’ho scritto io nel 2016 e s’intitola Dedizione? La chevelure è un feticcio magico per me o una sorta di bizzarra lettera d’assunzione: leggendolo da ragazzo nottetempo sulle spallette del lungarno pisano mi svelò la mia vocazione letteraria (per rendere l’idea: l’edizione Oscar Mondadori in cui lo lessi per la prima volta ha come segnalibro il mio foglio rosa per la patente di guida); Dedizione? nasce proprio per omaggiare quel racconto di Maupassant, seguendone la dinamica narrativa a climax – lo scivolare nella follia da parte del protagonista. Tutto bene, si dirà, un cerchio che si chiude. Il punto è che in genere dopo aver scritto un racconto non ci torno più sopra, convincente o meno che mi sembri volto pagina. Dedizione? invece non mi si toglieva dalla mente, dovevo tornare a rileggerlo, ripensarlo, indagarlo. Mi sentivo come il protagonista della storia, solo che al posto della fissazione per la foto di Jeanne Hébuterne io mi ero ossessionato del mio stesso racconto. A quel punto – con quel grado di consapevolezza – è stato quasi naturale rimettersi a tavolino per cercare di trasformare Dedizione? in un romanzo: per la prima volta nella mia vita di scrittore volevo più pagine per una delle mie storie. Se il periodo dell’anno nel quale si svolgeva il racconto era sospeso, con il passo lungo del romanzo mi è stato chiaro fin da subito che avrei fatto coincidere l’intera azione con un’unica stagione: l’autunno, il periodo dell’anno per antonomasia dello sfacelo (fisico ma soprattutto mentale, nel caso del mio protagonista). Gli autunnali è nato così, attraverso questi passaggi analogici, in pochi mesi di trance a ridosso dell’estate del 2017. Leggi tutto…

Premio Mastercard Letteratura 2021 – la cinquina finalista e gli esordienti

Cinquina del Premio Mastercard Letteratura e Terna del Premio Mastercard Letteratura Esordienti

Premio Letterario 2021 Mastercard

 

La giuria presieduta da Emanuele Trevi, e composta da autorevoli scrittori, critici letterari, personalità della cultura ed esponenti del mondo letterario, ha scelto i finalisti. Il vincitore del Premio Mastercard Letteratura, oltre a ricevere un premio di 10.000€, deciderà a quale organismo umanitario, tra quelli selezionati dagli organizzatori, destinare 100.000€ da investire in progetti per la salute, l’istruzione e l’imprenditoria femminile

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Nella mattinata di oggi, 17 novembre, si è conclusa la votazione sulle opere candidate al Premio Mastercard Letteratura e al Premio Mastercard Letteratura Esordienti, riconoscimenti che hanno l’obiettivo di essere vicini agli italiani che condividono la passione per i libri e la promozione di progetti solidali.

Di seguito l’elenco, in ordine alfabetico per autore, della Cinquina e della Terna delle due sezioni: Leggi tutto…

BookCity 2021: a Milano più lettori che nel resto d’Italia

A Milano più lettori che nel resto d’Italia e più acquisti nelle librerie fisiche: i risultati dell’osservatorio AIE per BookCity Milano
Bookcity
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Milano – VedutaMilano ha più lettori della media italiana, 64% contro 56% (chi legge almeno un libro in 12 mesi, compresi ebook e audiolibri, tra i maggiori di 14 anni), e soprattutto più lettori in digitale (e-book e audiolibri): 39% contro 26%.

Inoltre, probabilmente perché ne hanno molte a disposizione vicino casa, anche se permangono grandi differenze tra centro e periferia, i milanesi frequentano di più le librerie fisiche che nel resto d’Italia. Sono questi i principali risultati dell’Osservatorio AIE sull’acquisto e la lettura di libri nel Comune di Milano realizzata in collaborazione con BookCity Milano su dati di PepeResearch e presentato oggi alla Cariplo Factory, nell’ambito della manifestazione milanese dedicata ai libri e ai suoi lettori. Leggi tutto…

PREMIO MARTOGLIO 2021: i vincitori

PREMIO MARTOGLIO 2021: domenica 28 novembre 2021, alle h. 17:30, presso l’Aula Consiliare del Comune di Belpasso, la cerimonia di consegna della XXXIV Edizione del Premio Letterario Internazionale “Nino Martoglio”

 

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I premiati: Roberto Andò, Lia Pasqualino, Gandolfo Cascio e Francesca Ferro

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Si svolgerà domenica 28 novembre 2021, alle h. 17:30, presso l’Aula Consiliare del Comune di Belpasso, la cerimonia di consegna della XXXIV Edizione del Premio Letterario Internazionale “Nino Martoglio”, organizzato dal Circolo Athena con la consulenza scientifica dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano e la collaborazione del Comune di Belpasso. Come per le altre edizioni, la cerimonia sarà presentata da Flaminia Belfiore.

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KLARA E IL SOLE di Kazuo Ishiguro (Einaudi) – recensione

“Klara e il Sole” di Kazuo Ishiguro (Einaudi)

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di Massimo Maugeri

Nel 2017 gli è stato conferito il premio Nobel per la letteratura “perché, nei suoi romanzi di grande forza emotiva, ha svelato l’abisso sottostante il nostro illusorio senso di connessione con il mondo”. Stiamo parlando di Kazuo Ishiguro, scrittore britannico di origine giapponese, nato a Nagasaki l’8 novembre del 1954. Di questo “abisso sottostante il nostro illusorio senso di connessione con il mondo”, già sviscerato in altre opere celeberrime come “Quel che resta del giorno” (1989) e “Non lasciarmi” (2005), se ne trova riscontro anche all’interno della sua nuova bellissima opera – “Klara e il Sole” (Einaudi, traduzione di Susanna Basso) – che conferma l’attitudine di questo straordinario autore per le storie visionarie. D’altra parte è proprio la visione narrata attraverso storie letterarie che, più di altro, ci offre la possibilità di comprendere la direzione che gli esseri umani stanno prendendo, tra nuovi scenari e ataviche debolezze. E se – con riferimento a questo libro – il nuovo scenario è rappresentato dall’intelligenza artificiale, la debolezza atavica si radica sulla solitudine ancestrale che l’essere umano, nonostante le illusorie forme di nuove connessioni offerte dal progresso tecnologico, non riesce a scrollarsi di dosso.
Entrando nelle pagine del romanzo, ci ritroviamo all’interno di in una realtà distopica. O forse, più semplicemente, in un futuro molto prossimo con il quale, tra breve, dovremo fare i conti. Un futuro caratterizzato da confusione sociale, dalla smania di perfezionismo e dal ruolo sempre più preminente della tecnologia. Ed è proprio il frutto dell’innovazione tecnologica che diviene voce narrante del romanzo. Tale “frutto” si chiama Klara ed è una AA, ovvero un’Amica Artificiale. Chiamarla robot, sarebbe ingiusto. Riduttivo. È molto di più, la dolce Klara che osserva il mondo da dietro la vetrina di un negozio in attesa che un adolescente possa invaghirsi di lei e convincere i genitori ad acquistarla come una sorta di “dama di compagnia” ipertecnologica alimentata dai raggi solari. Leggi tutto…

LA PROMESSA di Damon Galgut (Edizioni E/O) – un estratto

“La promessa” di Damon Galgut (Edizioni E/O – traduzione di Tiziana Lo Porto), vincitore del Booker Prize 2021.

Per gentile concessione dell’editore, pubblichiamo un brano estratto dal romanzo

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La promessa è un dramma epico che si dispiega al ritmo dell’incessante marcia della storia nazionale, che i lettori di Galgut ameranno di certo e che ne incanterà di nuovi.

Una saga familiare moderna che poteva arrivare solo dal Sudafrica, scritta in splendida prosa dall’autore due volte finalista al Booker Prize, Damon Galgut. Perseguitati da una promessa non mantenuta, dopo la morte della madre i membri della famiglia Swart si perdono di vista. Alla deriva, le vite dei tre figli della donna procedono separatamente lungo le acque inesplorate del Sudafrica: Anton, il ragazzo d’oro amareggiato dal potenziale inespresso che è la sua vita; Astrid, il cui potere sta nella bellezza; e la più giovane, Amor, la cui vita è plasmata da un nebuloso senso di colpa. Ritrovandosi per quattro funerali nel corso di tre decenni, la famiglia in declino rispecchia l’atmosfera del paese: un’atmosfera di risentimento, rinnovamento e infine di speranza.

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Le prime pagine di “La promessa” di Damon Galgut (Edizioni E/O – traduzione di Tiziana Lo Porto) Leggi tutto…

CIELO, LA MIA MUSICA! di Leonardo Lodato (Domenico Sanfilippo Editore) – intervista

Nell’ambito di “Cielo, la mia musica!” (la nuova rubrica di Letteratitudine tra dischi, libri, film, strumenti musicali, personaggi, capolavori dimenticati, vintage e novità), riproponiamo l’intervista a Leonardo Lodato, curatore della rubrica medesima, nonché autore dell’omonimo volume pubblicato da Domenico Sanfilippo Editore nella nuova versione sorta in collaborazione con CNI Compagnia Nuove Indye

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“Cielo, la mia musica!” di Leonardo Lodato (Domenico Sanfilippo Editore): intervista all’autore

di Massimo Maugeri

Esiste una relazione tra Cielo e Musica? Sì, esiste. E ce lo dimostra il nuovo libro del giornalista – capo servizio Cultura e Spettacolo del quotidiano “La Sicilia” di Catania – Leonardo Lodato. Il volume, intitolato “Cielo, la mia musica!” (Domenico Sanfilippo Editore), contiene interviste a dodici musicisti siciliani (tutte inedite e strutturate in maniera originale e incisiva): da Bob Salmieri a Andrea Cantieri, da Caterina Anastasi (Babil On Suite) alla Compagnia D’Encelado Superbo, da Giuseppina Torre a Lello Analfino (Tinturia), da Marian Trapassi all’ex Denovo Mario Venuti, da Paolo Buonvino a i Pupi di Surfaro, da Roberta Finocchiaro a Rosalba Bentivoglio.
La prefazione del libro è firmata dal tastierista dei mitici Rockets, Fabrice Quagliotti.

E di recente, il libro si arricchisce di una seconda edizione che nasce grazie alla collaborazione tra due case editrici: la DSE Domenico Sanfilippo Editore, e la CNI Compagnia Nuove Indye (che ne cura la distribuzione sulle piattaforme digitali Amazon e Hi-Qu Store) che ha rieditato il volume senza stravolgerne l’origine ma arricchendolo con l’aggiornamento di alcune biografie, una copertina “riveduta e corretta” e, soprattutto, un QR Code con la playlist (in progress) scelta dall’autore, che fa da colonna sonora alla lettura del libro.
Ho avuto il piacere di rivolgere a Leonardo Lodato (che passa, dunque, dal ruolo di intervistatore a quello di intervistato) qualche domanda sul libro. Una chiacchierata incentrata sulla musica pop (e non solo) siciliana, nazionale e internazionale…

Caro Leonardo, partiamo dall’inizio: come nasce il tuo interesse per la musica? Leggi tutto…

CIELO, LA MIA MUSICA!

CIELO, LA MIA MUSICA! Una nuova rubrica musicale curata da Leonardo Lodato, tra dischi, libri, film, strumenti musicali, personaggi, capolavori dimenticati, vintage e novità
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L’UOMO di Gregorio di Nissa (Città Nuova)

L' uomo - Gregorio di Nissa (san) - copertina“L’uomo” di Gregorio di Nissa (Città Nuova – A cura di: Bruno Salmona)

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di Helena Molinari

Gregorio di Nissa è il più grande per doti speculative dei Padri della Cappadocia. Si distinse come filosofo e come teologo per la profondità della sua indagine sulle verità della fede.
Gli aspetti fondamentali della sua dottrina, trattati in quest’opera, si possono riassumere nel rapporto tra natura e soprannatura; il rapporto tra l’anima e il corpo.
Gregorio insiste sul segno dell’appartenenza del singolo al tutto dell’umanità in quanto essere portatore di intelligenza e di libertà.
È patristica certamente, ma anche semplice e immediata spiritualità, letteratura tra cielo e terra, linguaggio alto eppure sorprendentemente accessibile.
In questo piccolo libro si parla di Dio e lo si chiama per nome, ma non stentiamo a intravvedervi una laicità pensante e illuminata.
Così scrive: Leggi tutto…

ADDIO A WILBUR SMITH

Addio a Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933 – Città del Capo, 13 novembre 2021) è stato uno scrittore zambiano naturalizzato sudafricano, di origini britanniche

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È morto a 88 anni Wilbur Smith. Grande scrittore di romanzi d’avventura, per lo più ambientati in Africa, è stato un autore da oltre 140 milioni di copie di libri venduti nel mondo, di cui circa 25 milioni solo in Italia.

Lo ricordiamo in questa pagina proponendo un video, approfondimenti e una nota biografica

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Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, Ansa, La Stampa Leggi tutto…

IL PROFUMO DELLA LIBERTÀ di Giovanna Giordano (Mondadori): incontro con l’autrice

“Il profumo della libertà” di Giovanna Giordano (Mondadori): incontro con l’autrice e un brano estratto dal romanzo

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Giovanna Giordano è nata a Milano e vive a Catania. Giornalista e giramondo, ha pubblicato tre romanzi: Trentaseimila giorni (premio Racalmare Sciascia 1997), Un volo magico e Il mistero di Lithian (premio Sciascia 2005). Con questo suo nuovo libro, Il profumo della libertà (Mondadori) – che sarà tradotto in ebraico, greco, inglese, olandese, spagnolo, catalano e portoghese – Giordano torna al romanzo dopo molti anni dedicati a quotidiani, arte e fotografia.

Abbiamo chiesto all’autrice di raccontarci qualcosa su questa sua nuova opera…

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«A scrivere questo romanzo mi sono sentita come un cavalluccio marino o un grillo», ha detto Giovanna Giordano a Letteratitudine. «Cavalluccio marino nel mare e grillo sulla terra. Con loro ho lasciato l’ombelico e il porto sicuro di una casa per andare nel mondo del meraviglioso. Già, la stessa meraviglia che spinge il protagonista Antonio Grillo a partire nel 1923 e a lasciare la Sicilia per gli Stati Uniti che lui chiama Merica, terra magnifica perché ci sono le praterie, secondo lui immense distese di prati verdi vellutati. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’1 al 7 novembre – questa settimana segnaliamo “Il grembo paterno” di Chiara Gamberale (Feltrinelli)

Il grembo paternoI primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’1 al 7 novembre 2021

Questa settimana segnaliamo: “Il grembo paterno” di Chiara Gamberale (Feltrinelli)

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In prima posizione: “Una vita nuova” di Fabio Volo (Mondadori)

In seconda posizione: “Il talento del cappellano” di Cristina Cassar Scalia (Einaudi)

In terza posizione: “La felicità del lupo” di Paolo Cognetti (Einaudi)

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La scheda del libro: “Il grembo paterno” di Chiara Gamberale (Feltrinelli)

Dov’è che impariamo ad amare? Com’è che ci s’ammala dentro, com’è che si guarisce?
Ci sono persone che, quando le incontriamo, “ci bussano al sangue”: e Adele, quando incontra Nicola, è certa di avere trovato la persona con cui sentirsi finalmente intera. Ma Nicola è legato da un patto antico a un’altra donna, con lei ha due figli, mentre Adele cresce sua figlia da sola, dopo una vita di sfide e fughe che pare incastrarla in un’eterna adolescenza.
Quando l’intesa con Nicola comincia a vacillare, proprio quell’adolescenza le chiede, prepotente, ascolto.
Così, in una notte fatale, che segnerà per sempre il destino dell’umanità, Adele torna come in sogno al paese dove è nata, marchiata da un soprannome, Senzaniente, che è pesato sulla sua famiglia perfino dopo che il padre, Rocco, ha sfidato la miseria e conquistato il benessere.
La storia fra Adele e Nicola s’intreccia allora alla storia di Adele e suo padre, in una spola sempre più serrata fra passato e presente, dove quello che ci è stato tolto quand’eravamo bambini rischia di diventare l’unica misura di quello che il mondo ci potrà offrire. Fra medici che dovrebbero curare e invece mettono in pericolo, una donna che guarda dalla finestra il capodanno degli altri e un’altra che danza con uno straccio, nessuno degli indimenticabili personaggi di questo romanzo riesce a tenere stretto quello che è convinto di desiderare, mentre l’intrinseca violenza delle relazioni si mescola alla loro intrinseca dolcezza. E una televisione sempre accesa si prende gioco dello sforzo di tutti di credere alla propria esistenza.
Chiara Gamberale scende all’origine delle nostre domande sull’amore, in quella terra scoscesa dove abbiamo cominciato a essere la persona che siamo, per regalarci le sue pagine più potenti, commosse e ispirate.

Era la nostalgia, ora lo so, per le cose quando non sono ancora successe.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Una vita nuova Fabio Volo Mondadori 19,00
2 Il talento del cappellano Cristina Cassar Scalia Einaudi 18,00
3 La felicità del lupo Paolo Cognetti Einaudi 18,00
4 La nostra cucina. Fatto in casa da Benedetta. Ricette e storie. Ediz. illustrata Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
5 Il maialino di Natale J. K. Rowling Salani 18,90
6 Il genio non esiste (e a volte è un idiota) Barbascura X Tlön 16,00 *
7 Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone Maurizio De Giovanni Einaudi 18,50
8 Il mostruoso femminile. Il patriarcato e la paura delle donne Jude Ellison Sady Doyle Tlön 18,00 *
9 Billy Summers. Ediz. italiana Stephen King Sperling & Kupfer 21,90
10 L’amore fa miracoli Sveva Casati Modignani Sperling & Kupfer 16,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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CASE di Helena Molinari (Pentàgora)

“Case” di Helena Molinari (Pentàgora)

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La “casa” di Helena. 

di Carlo Di Francescantonio

Nessuna traccia di intonaco. Pietra su pietra e travi di legno, odorose di alpeggi e scurissime di tempo incalcolabile. Poche cose e tanta luce. Ciò che basta, come bastava a chi abitava la malga facendone casa nella bella stagione. Ed è con “poche cose e tanta luce”, la stessa luce già presente nel romanzo d’esordio Emma (Pentàgora, 2019) che non ha smesso di illuminare anche a lettura terminata, che Helena Molinari accoglie il lettore sulla soglia della nuova opera, perché di opera questo scritto si tratta, essendo contemporaneamente dentro e fuori dal tempo. Del nostro presente, Case, restituisce una quiete che la società ha praticamente barattato in cambio di troppo altro e di troppo superfluo, al punto che non si è quasi più capace di raccoglimento nel silenzio. Di un mondo altro, Case, ha la bellezza del dialogo con l’invisibile, con una spiritualità che è nata insieme all’uomo ma alla quale l’uomo sembra non riuscire a rivolgersi più. Questo racconto arriva da un luogo della memoria dove tutti noi siamo già stati, ed è per questo che immersi nella lettura incontriamo il dono di poter aprire di nuovo dialogo con quel passato che è origine della nostra persona. Leggi tutto…

SULLA RIVA DEL MARE di Abdulrazak Gurnah, Premio Nobel per la Letteratura: anticipazione

image“Sulla riva del mare” di Abdulrazak Gurnah (La nave di Teseo – traduzione di Alberto Cristofori)

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Ecco la copertina del primo romanzo del vincitore del Nobel Prize Abdulrazak Gurnah che vedrà la luce il 2 dicembre con La nave di Teseo, con la traduzione (rivista) di Alberto Cristofori.

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Con questo romanzo più che mai attuale, sul tema dell’esilio e della migrazione, comincia la pubblicazione delle opere del Premio Nobel per la Letteratura 2021. Tra Oceano Indiano e Canale della Manica, Sulla riva del mare ci ricorda che il racconto e lo scambio di esperienze possono offrirci la possibilità di ritrovare noi stessi e gli altri.
Il catalogo della casa editrice si arricchisce così non solo di una straordinaria voce della Letteratura mondiale, ma di un’altra autorevole voce delle Letterature del Continente Africano, cui La nave di Teseo ha rivolto sin dall’inizio la massima attenzione.

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Di cosa parla il libro? Leggi tutto…

Premio Biella Letteratura Industria 2021: vince Paolo Malaguti – A Jessica Powell il Premio Opera Straniera

Paolo Malaguti vince il Premio Biella Letteratura Industria 2021 – A Jessica Powell il Premio Opera Straniera

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Se l'acqua ride - Paolo Malaguti - copertina[Leggi: Come nasce un romanzo? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: PAOLO MALAGUTI racconta il suo romanzo “Se l’acqua ride” (Einaudi)]

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La Giuria del Premio Biella Letteratura e Industria presieduta da Pier Francesco Gasparetto, e composta da Claudio Bermond, Paolo Bricco, Paola Borgna, Loredana Lipperini, Paola Mastrocola, Sergio Pent, Alberto Sinigaglia e Tiziano Toracca ha decretato il VINCITORE DI QUESTA XX EDIZIONE dedicato alla Narrativa: PAOLO MALAGUTI, con Se l’acqua ride (Einaudi).
Sulla corrente dei fiumi nulla cambia mai davvero. Quello del barcaro è un mestiere antico, ma l’acqua non dà certezze, e molti uomini sono costretti a impiegarsi come operai nelle grandi fabbriche.
Paolo Malaguti racconta un mondo che corre sull’acqua osservato dagli occhi più curiosi che ci siano, quelli di un ragazzino che vuole diventare grande. Leggi tutto…

IL CERCATORE DI LUCE di Carmine Abate (Mondadori) – recensione

“Il cercatore di luce” di Carmine Abate (Mondadori)

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di Daila Miceli

Leggere “Il cercatore di luce” di Carmine Abate è come entrare nella splendida sala di un museo e rimanere abbagliati dalla bellezza del “Trittico della Natura” di Giovanni Segantini, guidati dall’Autore alla scoperta di dettagli che pagina per pagina incantano il lettore, mentre la storia si snoda fluida in un’alternarsi di vita, natura, morte.
Nel ritmo sostenuto di una storia mai banale, che lega la vita del protagonista Carlo a quella del Maestro Segantini, ripercorriamo con naturalezza più di un secolo di storia, nell’intreccio mai forzato o scontato della vita di due famiglie, mentre un linguaggio sempre appropriato e con una narrazione sempre scorrevole ci trasporta dal Trentino alla Calabria e alla Svizzera, la Scanuppia, Besenello, San Giovanni in Fiore, Maloja, in un’alternarsi di paesaggi che la sapienza dell’Autore pennella con dovizia di particolari, senza mai eccedere in uno sfoggio troppo dotto, ma sempre adattando l’uso sapiente della parola ai buoni sentimenti e alle riflessioni profonde di cui l’intero libro è intriso.
E in ogni descrizione di paesaggio, in ogni scena di vita vissuta riusciamo ad apprezzare addirittura il “profumo” dei luoghi, sia quello della Sila, dove il “vento odora di mare”, sia quello del legno della baita in Trentino, sia quello del colore utilizzato dal Maestro mentre dipinge all’aperto in alta quota. Leggi tutto…

COEUR SCORBATT di Luigi Balocchi (poesie)

“Coeur scorbatt. Cuore Corvo. Poesie lombarde de Bià” di Luigi Balocchi (Punto a Capo Editrice)

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Fango, per accumulo di rabbia e scannafossi

La poesia ostile di Coeur scorbatt, l’ultima opera poetica di Luigi “Luis” Balocchi.

di Furio Detti

E iniziamo dalla fine!
Sotto le stelle di Villon, Céline, Esenin e altri. Senza pretese ma anche con una allegra guascona spavalderia.
Perché spavaldi, anche questo, sono i recenti versi di Luigi “Luis” Balocchi, pubblicati da Punto a Capo Editrice e usciti in questo mese di novembre, col titolo “Coeur scorbatt”, Cuore Corvo, in italiano corrente. Sottotitolo: “Poesie lombarde de Bià”.

Una raccolta in dialetto con testo in nota come i primi componimenti pasoliniani usciti da Casarsa. C’è di più in questa similitudine che il semplice confronto sinottico, vedrete. C’è un poeta che sceglie di parlare con le parole della sua gente e della sua tradizione, della Madér, la Lomellina e il suo dialetto lombardo. Non a caso il volume inizia dalla sezione “Madér” (o Madre, Matrice, la prima sezione di questo volumetto, che è anche il nome di un vino rosso, e significa in dialetto la parte della vite, le ramaglie giovani e flessibili, da cui spunteranno i grappoli)… Leggi tutto…

LA BANDA BRANCATI di Vladimir Di Prima: incontro con l’autore

“La Banda Brancati” di Vladimir Di Prima (A & B Editrice): incontro con l’autore

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Vladimir Di Prima è nato a Catania nel 1977. Ha esordito con la silloge di poesie “La teoria della donna fumant”e (1999). Nel 2002 si classifica primo al concorso nazionale di poesia “Sandro Normanno”. Sempre nel 2002 esce il suo primo romanzo “Gli Ansiatici”. Frattanto coltiva la sua seconda passione, il cinema, e nel 2005 gira un cortometraggio che ha come protagonisti, fra gli altri, Lucio Dalla, Lando Buzzanca, e i poeti Mario Grasso e Giancarlo Majorino. Nel 2007 dà alle stampe il suo secondo romanzo “Facciamo silenzio”, che riporta in bandella una nota di Khaled Fouad Allam. Nel 2011 insieme a noti cantautori e interpreti italiani (Dalla, Venuti, Bersani) partecipa con la lettura di un poema sperimentale al Dalla&Friends. Nel 2014 pubblica il suo terzo romanzo “Le incompiute smorfie”. I suoi libri più recenti sono: una raccolta di aforismi e racconti, “Pensieri in faccia” (con una nota introduttiva a cura di Arnaldo Colasanti) e il romanzo “Avaria”. Regista indipendente con a seguito parecchi lavori premiati in ambito nazionale e internazionale.

Il nuovo romanzo di Vladimir Di Prima si intitola La Banda Brancati (A & B Editrice). Abbiamo chiesto all’autore di palarcene…

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«Lo ricordo come fosse ieri, eppure sono già passati diversi anni», ha detto Vladimir Di Prima a Letteratitudine: «in una Zafferana che malinconica si avviava alla fine dell’estate, io e il mio amico Renzo Paris passeggiavamo lungo la piazza del paese. I nostri argomenti preferiti producevano un palleggio alla brasiliana di donne e letteratura. E c’erano Moravia, Pasolini, Amelia Rosselli, ma anche le commesse di un negozio di Giarre e una meravigliosa farmacista in orbita di conquista e desiderio. A un certo punto il fantasma di Vitaliano Brancati si intromise con prepotenza fra le caviglie allenate al tocco tanto che Renzo mi lanciò una sfida (dirla affascinante non inquadrerebbe la misura della stessa): “Perché non scrivi qualcosa su di lui?”. Leggi tutto…

LE SCRITTRICI DELLA NOTTE a cura di Loredana Lipperini: il racconto di Matilde Serao

“Le scrittrici della notte” a cura di Loredana Lipperini (Il Saggiatore)

Loredana Lipperini ha curato per Il Saggiatore il volume “le scrittrici della notte“, firmando anche una intensa e interessantissima prefazione. Pubblichiamo qui di seguito la scheda del libro e, per gentile concessione dell’editore, il racconto “Leggenda di Capodimonte” di Matilde Serao

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Instancabile esploratrice di libri, Loredana Lipperini scava nella terra del nostro passato letterario e ne riemerge con nuove possibilità per il lettore del presente e del futuro, componendo con Le scrittrici della notte l’antologia definitiva dell’orrore al femminile; il canone inverso dell’inquietudine più dolce e terribile che la nostra letteratura abbia conosciuto.

«C’è uno strano equivoco che, specie negli ultimi anni, coinvolge il romanzo: pretendere che la letteratura racconti la realtà. Tuttavia bisogna cercare, tramite il fantastico, forme di reincanto, tra cui il confronto, continuo, con il Male.»

Cimiteri infestati, bare inchiodate troppo in fretta, corpi palpitanti di terrore, simulacri in cui albergano divinità intrappolate e spettri assassini di donne innamorate. Loredana Lipperini indice una seduta spiritica e chiama a raccolta le scrittrici della notte: donne che hanno sfidato il canone letterario, che si sono cimentate con il fantastico e con il perturbante e ancora terrorizzano chi mette gli occhi sulle loro pagine. La corona di racconti composta da Loredana Lipperini mostra tutte le sfumature nella palette del buio letterario. Troviamo il gotico spettrale di Carolina Invernizio e Marchesa Colombi, la tensione al sublime e all’eroico di Paola Masino, il fantastico frammisto al folklore di Grazia Deledda e Matilde Serao, la fusione di ricordo e fantasticheria di Anna Maria Ortese, la visionarietà poetica di Gilda Musa e Chiara Palazzolo – due autrici che hanno scardinato i cancelli della letteratura di genere e che, come Paola Capriolo, hanno saputo aprire il fantastico a nuove, contemporanee vastità.

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Leggenda di Capodimonte

di Matilde Serao Leggi tutto…

Doppio appuntamento a Parigi per Elisabetta Sgarbi e La Milanesiana – 14 e 15 novembre 2021

“Deserto Rosa – Luigi Ghirri” e “Extraliscio. Punk da balera”. Il doppio appuntamento a Parigi di Elisabetta Sgarbi e della sua Milanesiana: 14 e 15 novembre 2021

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«Cinque appuntamenti per chiudere questa lunga Milanesiana. Cinque incontri che incrociano la scienza, la filosofia, la storia dell’arte, la letteratura, la musica. Particolare menzione a due appuntamenti centrati su altrettante figure anomale del mondo scientifico, capaci di dialogare con le discipline umanistiche, in nome di un sapere ampio e non solo settoriale: Peter Galison (in dialogo con Paolo Giordano e Guido Brera) e Ervin László in dialogo con Riccardo Illy. Renderemo omaggio anche a un’altra figura di straordinaria importanza come Havel, a 10 anni dalla sua morte, umanista, drammaturgo e Presidente della Cecoslovacchia post-comunista. Apriremo con una mostra omaggio al ‘700 lombardo e in particolare a Pietro Magatti, curata da Vittorio Sgarbi, e chiuderemo con un incontro, a Parigi, all’Istituto Italiano di Cultura, con Ermanno Cavazzoni, Pacifico e il CONCERTO DI EXTRALISCIO»: è quanto aveva affermato Elisabetta Sgarbi in occasione del lancio della stagione autunnale di La Milanesia 2021.

E dunque, ci siamo. Per la prima volta La Milanesiana, che da sempre accoglie personalità da tutto il mondo, a sua volta varca i confini nazionali e giunge a Parigi. E, nella capitale francese, si svolgeranno due incontri che coinvolgeranno Elisabetta Sgarbi.

Intanto, domenica 14 novembre alle 19:30, presso L’Entrepôt l Cinema & Concerti (Rue Francis de Pressensé, 7, Parigi) ci sarà la proiezione del film “Deserto Rosa – Luigi Ghirri” di Elisabetta Sgarbi.

Il giorno successivo, lunedì 15 novembre alle 19:00, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi (50, Rue de Varenne, 75007 Paris La Milanesiana) si svolgerà l’evento “Extraliscio. Punk da balera”. Leggi tutto…

Premio Manzoni 2021: vince Giuseppe Catozzella con “Italiana” (Mondadori)

“Italiana” di Giuseppe Catozzella (Mondadori) si aggiudica il Premio Manzoni al Romanzo Storico 2021

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Con 51 voti ottenuti, il romanzo “Italiana” scritto da Giuseppe Catozzella ha vinto la diciassettesima edizione del Premio Letterario Internazionale Alessandro Manzoni – Città di Lecco al Romanzo Storico, organizzato da 50&Più Lecco in collaborazione con il Centro Nazionale Studi Manzoniani, il Comune di Lecco e Assocultura Confcommercio Lecco (main sponsor Acel Energie).

Il libro, edito da Mondadori, racconta la storia di Maria Oliverio, detta Ciccilla, una donna del Sud che decide di combattere al fianco di Pietro, brigante e ribelle, diventando presto la prima e unica donna a guidare una banda contro la ferocia dell’esercito regio. Un romanzo vivo, che mescola documenti e leggenda raccontando, come ha spiegato lo stesso Catozzella durante la serata, “la biografia di un Paese attraverso quella di una donna”. Un’opera che si intitola “Italiana” a mo’ di provocazione: “Nel mio romanzo l’appellativo è quasi un insulto. Tra l’altro siamo uno dei popoli che ha meno senso di appartenenza nazionale”. Leggi tutto…

Premio Mastercard Letteratura 2021 – i candidati

Candidati ufficiali al Premio Mastercard Letteratura 2021

Premio Letterario 2021 Mastercard

 

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La giuria presieduta da Emanuele Trevi e composta da autorevoli scrittori, critici letterari e esponenti del mondo letterario, ha selezionato una prima rosa di opere tra le oltre 90 candidature ricevute. Il vincitore del Premio Mastercard Letteratura, oltre ad un premio di 10.000€, riceverà 100.000€ da destinare a organismi umanitari di sua scelta tra quelli selezionati dagli organizzatori e che saranno investiti in progetti per la salute, l’istruzione e l’imprenditoria femminile

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È stata comunicata la selezione dei candidati ufficiali al Premio Mastercard Letteratura e al Premio Mastercard Letteratura Esordienti, dedicati alla narrativa e sostenuti da Mastercard, con l’obiettivo di essere vicini agli italiani che condividono la passione per i libri e la promozione di progetti solidali. Di seguito l’elenco, in ordine alfabetico per autore, delle opere selezionate:

Premio Mastercard Letteratura Leggi tutto…

IL TORNELLO DEI DILEGGI di Salvatore Massimo Fazio (Arkadia): incontro con l’autore

“Il tornello dei dileggi” di Salvatore Massimo Fazio (Arkadia): incontro con l’autore

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Salvatore Massimo Fazio è nato a Catania nel 1974. Scrittore, filosofo, giornalista, agitatore culturale e pittore, collabora con il quotidiano nazionale “La Sicilia”, il web magazine “SicilyMag” e il mensile catanese “Paesi Etnei Oggi”. Nel 2014 ha fondato il blog “Letto, riletto, recensito!

Dopo aver aver pubblicato vari saggi, torna in libreria con un romanzo, in uscita l’11 novembre per i tipi di Arkadia, e intitolato: “Il tornello dei dileggi”.

Il romanzo sarà presentato in anteprima nazionale, sabato 13 novembre alle ore 18:30 presso l’auditorio Centro sempreverde in Via Dante Maiorana, 11/A a Sant’Agata Li Battiati. Dialogherà con l’autore il giornalista e scrittore (nonché responsabile della pagina Cultura del quotidiano La Sicilia) Leonardo Lodato (locandina in coda al servizio).

Abbiamo chiesto a Salvatore Massimo Fazio di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro…

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«L’esordio alla narrativa per me è una novità quasi assoluta e dico quasi perché con due racconti sono presente in due antologie (“Catanesi per sempre” e “Siciliani per sempre”, Edizioni della sera, 2019 e 2020)», ha detto Salvatore Massimo Fazio a Letteratitudine, «racconti questi che daranno un’impronta su stili e metodiche della mia scrittura. Non mi sono mai sentito in grado di scrivere un racconto o un romanzo, piuttosto è invece col saggio che ho avuto un buon rapporto che mi ha sorpreso per risultati inaspettati (nel 2017 essere finalista al premio nazionale per le nuove tesi filosofiche non è cosa da poco). Fatta questa breve premessa mi piace ricordare invece come nasce ‘Il tornello dei dileggi’, dove venne conservato, quando vide luce, il tutto dopo più di 174 rivisitazioni, e non scherzo: furono 174. Leggi tutto…

MASTRO GEPPETTO di Fabio Stassi (Sellerio) – recensione

“Mastro Geppetto” di Fabio Stassi (Sellerio)

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Geppetto, un clown smarrito nel bosco della poesia

di Daniela Sessa

…no, quello che lo assaliva era un invernarsi improvviso di tutte le cose”. Evviva la poesia, anche quando si insinua dentro il racconto, quando conquista la scena sgomitando di ritmo, musicalità, clausole metriche mozzafiato e un vocabolario raro e ricercato, anzi prosciolto da una lingua annoiata. Evviva, la poesia, inarrivabile codice per tutte le creature sghembe della letteratura e della vita. Evviva la poesia quando ruba (lo fa di proposito?) una favola e la riscrive, mandando a gambe all’aria tutto il narrato. Tutto tranne la “notturnità”, come piacque a Giorgio Manganelli, lettore del Pinocchio di Collodi. Avviene tutto di notte, ma è una notte soprattutto della mente e della parola la favola collodiana rovesciata da Fabio Stassi nel suo “Mastro Geppetto”. C’è una luce grigia e umida che odora di muffa e resina e che illividisce le miserie di case ed esseri umani, buoni e cattivi, dentro le pagine del romanzo di Stassi. È la luce della paura, di un padre che teme di non ritrovare il figlio smarrito. È la luce della malinconia, per tutta la vita perduta da un uomo, orbo di donne e affetti, tanto da costruirsene uno di affetto. Un affetto di legno, “corteccia dura da catasta… buona neppure per il fuoco” cui dà intagli da burattino. Nasce Pinocchio e Stassi è attento a leggere nella favola echi biblici fino ad arrivare a una scombiccherata Pietà michelangiolesca in mezzo al bosco. Ma è ancora più attento a raccontare del mito cristiano, il personaggio più marginale, quel Giuseppe cui tocca portare la croce di una scelta non sua. Stassi sottrae uno alla Trinità e scrive l’epica del padre con la minuscola, del falegname Giuseppetto, Geppetto che se lo partorisce da solo il figlio, lo rincorre senza capire che è un sogno, un desiderio, un fantasma della mente, del cuore e della parola. La parola mai pronunciata da Pinocchio, ridotto nel racconto di Stassi a pretesto e ombra, e la parola prima scemata e poi muta di Geppetto, metafora commovente dell’impossibilità dello scampo. Leggi tutto…

GRANDE FESTA PER I 90 ANNI DI LIA LEVI

Il 9 novembre, la scrittrice Lia Levi compirà novant’anni.

Quello stesso giorno, a Roma, a partire dalle h. 11, presso il Teatro Ghione di via delle Fornaci n. 37, si svolgerà una grande festa in suo onore.

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Abbiamo chiesto ad Antonio Oliveri, direttore di Demea Eventi Culturali (che organizza l’incontro), di raccontarci qualcosa su questo evento.

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“Sono molto felice e orgoglioso di aver avuto l’opportunità di organizzare questo evento per omaggiare Lia, proprio nel giorno del suo compleanno” ha detto Antonio Oliveri (nelle foto in basso, con Lia Levi). “Sarà una vera e propria festa, con studenti da tutta Italia, ma anche molti autori ed amici.
D’altra parte, sono sincero, Lia occupa un posto speciale nel mio cuore poiché con lei la Demea Eventi Culturali ha mosso i primi passi nel mondo delle scuole, iniziando – oramai diversi anni fa – un percorso che mi appassiona e che reputo sempre più fondamentale perché ci consente di accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita, scolastica ed umana, lavorando a fianco a tanti autori, dirigenti scolastici e docenti illuminati.” Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 25 al 31 ottobre – questa settimana segnaliamo “Billy Summers” di Stephen King (Sperling & Kupfer)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 25 al 31 ottobre 2021

Questa settimana segnaliamo: “Billy Summers” di Stephen King (Sperling & Kupfer – traduzione di Luca Briasco)

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In prima posizione: “La nostra cucina. Fatto in casa da Benedetta. Ricette e storie. Ediz. illustrata” di Benedetta Rossi (Mondadori Electa)

In seconda posizione: “Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

In terza posizione: “Billy Summers” (Edizione italiana) di Stephen King (Sperling & Kupfer)

 

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La scheda del libro: “Billy Summers” di Stephen King (Sperling & Kupfer – traduzione di Luca Briasco)

[L’anticipazione pubblicata su Letteratitudine]

Billy Summers è un sicario, il migliore sulla piazza, ma ha una sua etica: accetta l’incarico solo se la vittima designata è una persona veramente spregevole. Dopo anni di servizio, ora vorrebbe uscire dal giro, ma gli è stato appena offerto un nuovo contratto, per un compenso vertiginoso. Se accetta, dovrà trasferirsi forse per mesi in una piccola città nel Sud degli Stati Uniti, in attesa del suo bersaglio. Come copertura, si fingerà un aspirante scrittore, impegnato a finire il suo primo romanzo.

Billy è un lettore incallito: i suoi autori preferiti sono Thomas Hardy ed Émile Zola, anche se con i clienti finge di leggere soltanto fumetti – perché meno gli altri sanno di te, meno possono farti del male. Ha accarezzato l’idea di scrivere un libro in più di un’occasione, ma non ci ha mai provato sul serio. Chissà che questa non sia la volta buona.

Billy è parecchio tentato di accettare quest’ultimo incarico prima di uscire di scena. Dopotutto, è tra i più abili cecchini al mondo, un veterano decorato della guerra in Iraq: non ha mai sbagliato un colpo, non si è mai fatto beccare – una specie di Houdini quando si tratta di svanire nel nulla a lavoro compiuto. Cosa potrebbe mai andare storto?

Ovviamente, stavolta, praticamente tutto. Del resto, il migliore dei romanzi è quello di cui non puoi prevedere nessun giro di trama.

Tracciando la parabola umana di un personaggio destinato a diventare leggenda, Stephen King tesse magistralmente più romanzi in uno. Billy Summers è una storia che parla di giustizia e destino, amore e redenzione, e dell’incredibile potere catartico della scrittura. Un romanzo impossibile da posare. Un protagonista impossibile da dimenticare.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 La nostra cucina. Fatto in casa da Benedetta. Ricette e storie. Ediz. illustrata Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
2 Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone Maurizio De Giovanni Einaudi 18,50
3 Billy Summers. Ediz. italiana Stephen King Sperling & Kupfer 21,90
4 La felicità del lupo Paolo Cognetti Einaudi 18,00
5 Il maialino di Natale J. K. Rowling Salani 18,90
6 Punto pieno Simonetta Agnello Hornby Feltrinelli 19,00
7 L’amore fa miracoli Sveva Casati Modignani Sperling & Kupfer 16,90
8 Diario di una schiappa. Colpito e affondato! Jeff Kinney Il Castoro 13,00
9 Sulla tua parola. Messalino. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio Editrice Shalom 5,00
10 Il grembo paterno Chiara Gamberale Feltrinelli 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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MICHEL HOUELLEBECQ: il nuovo libro uscirà il 7 gennaio

In Italia sarà La nave di Teseo a pubblicare il nuovo libro del grande scrittore francese MICHEL HOUELLEBECQ


Uscirà il 7 gennaio, in contemporanea con la Francia

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«Usciremo in contemporanea con la Francia, con questo nuovo romanzo di cui Michel Houellebecq ha curato ogni aspetto dell’edizione», ha dichiarato Elisabetta Sgarbi, publisher de La nave di Teseo. Leggi tutto…

MARILÙ OLIVA racconta LE SULTANE (Solferino)

Come nasce un romanzo? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: MARILÙ OLIVA racconta il suo romanzo “Le Sultane” (Solferino)

Il romanzo esce oggi, 4 novembre 2021

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di Marilù Oliva

Premetto che mi riservo di utilizzare l’aggettivo vecchio senza accezioni negative, ma solo caricandolo della sua portata di esperienza. La differenza tra antico e vecchio, nel nostro dizionario e nella nostra mentalità, è più meno legata al lascito del tempo: le stagioni passano sopra ciò che diventerà antico e lo impreziosiscono; trascorrono invece sopra ciò che verrà definito vecchio e lo sciupano.
Ecco, stavolta vorrei confondere i due attributi.
La domanda che mi rivolgono più spesso è: «Perché hai scritto un libro sulla vecchiaia?».
Io rispondo che Le Sultane non è solo un libro sulla vecchiaia: è soprattutto un libro sulla vita, vista attraverso gli occhi di tre donne anziane rese sia soggetto che tramite della narrazione. Attorno a loro si dipanano figure che vorrei restituissero al lettore un quadro realistico – ma anche grottesco – di quello che può essere il quotidiano, un quotidiano di una qualsiasi periferia, un palazzo popolare fatiscente, tre parche che tirano i fili e gli altri inquilini, i parenti, i conoscenti più o meno adulti, come burattini inconsapevoli.
Ho inoltre tentato un tributo a quelle che chiamo le “categorie non protette”, ovvero le fasce di persone più fragili, più a rischio – gente che dovrebbe essere tutelata, verso la quale si dovrebbe prestare più riguardo ma che inevitabilmente finisce per essere trascurata. La nostra è un’epoca in cui in cui sfiorire è ritenuto quasi inopportuno e in cui la vecchiaia al femminile viene accettata solo se deformata in immagini pubblicitarie, la vecchia sbiancapanni o la vecchia incontinente. Per non parlare del corpo delle vecchie: un vero e proprio tabù. Leggi tutto…

BOOKER PRIZE 2001: vince Damon Galgut con (“The promise”) “La promessa” (pubblicato in Italia dalle Edizioni E/O)

Damon Galgut vince il Booker Prize 2021 con “La promessa”, in uscita domani per le Edizioni E/O

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La promessa” di Damon Galgut è dunque il romanzo vincitore del Booker Prize 2021. Il libro è pubblicato in Italia da Edizioni E/O (traduzione dall’inglese di Tiziana Lo Porto), e sarà in tutte le librerie a partire da domani (4 novembre). Negli Stati Uniti è pubblicato da Europa Editions.

Damon Galgut, nato a Pretoria nel 1963, due volte finalista al Booker Prize, è tra gli scrittori di maggior successo della generazione letteraria sudafricana post-apartheid. Ed è il terzo scrittore sudafricano a vincere il Booker, dopo Nadine Gordimer e Coetzee, che ha vinto due volte.

“La promessa” di Damon Galgut (Edizioni E/O) è una saga familiare moderna…
Ecco di cosa parla questo romanzo, ambientato in Sudafrica… Leggi tutto…

Mohamed Mbougar Sarr vince il Prix Goncourt 2021

Mohamed Mbougar Sarr ha vinto il Prix Goncourt 2021 con il romanzo La plus secrète mémoire des hommes, edito in Francia da Philippe Rey. Il romanzo sarà presto pubblicato in Italia dalle Edizioni E/O

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Di cosa parla La plus secrète mémoire des hommes ?

Un romanzo di formazione e al contempo un’appassionante inchiesta sulle tracce di un autore misterioso, guidata da un giovane scrittore africano a Parigi: nel 2018 Diégane Latyr Faye scopre infatti un libro pubblicato nel 1938 e intitolato Il labirinto del disumano. Sono andate perdute le tracce dell’autore, così Diégane, affascinato dalla vicenda, si dedica alla ricerca del misterioso T. C. Elimane, durante la quale affronta tragedie come il colonialismo e la Shoah. Dal Senegal alla Francia, passando per l’Argentina, quale verità lo attende al centro del labirinto? Un romanzo che è un canto d’amore alla letteratura e al suo potere eterno. Leggi tutto…

SCRITTORINCITTÀ 2021: Cuneo, 17 – 21 novembre

SCRITTORINCITTÀ 2021 – XXIII EDIZIONE – Cuneo, 17 – 21 novembre

Tra gli ospiti: Chiara Alessi, Viola Ardone, Ernesto Assante, Lorenzo Baglioni, Marco Bechis, Piero Boitani, Laura Boldrini, Luciano Canfora, Massimo Carlotto, Gianrico Carofiglio, Giuseppe Catozzella, Paolo Crepet, Maurizio Crosetti, Jeffery Deaver, Oscar Farinetti, Chiara Gamberale, Vera Gheno, Lilli Gruber, Simonetta Agnello Hornby, Marco Malvaldi, Michela Marzano, Ezio Mauro, Giovanni Muciaccia, Piergiorgio Odifreddi, Telmo Pievani, Romano Prodi, Michele Serra, Ingrid Seyman, Carlo Verdelli, Andrea Vitali

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Scrittorincittà torna a Cuneo da mercoledì 17 a domenica 21 novembre 2021 per la sua XXIII edizione. Il filo conduttore di quest’anno, intorno al quale autori italiani e stranieri saranno come sempre chiamati a esprimersi, riflettere, confrontarsi, è Scatti. Leggi tutto…

SCENE DA UN MATRIMONIO di Hagai Levi

“Scene da un matrimonio” (Scenes from a Marriage) è una miniserie televisiva statunitense creata e diretta da Hagai Levi.

È il remake in lingua inglese dell’omonima miniserie svedese del 1973 di Ingmar Bergman e ha debuttato il 12 settembre 2021. Ha come protagonisti Oscar Isaac e Jessica Chastain nei ruoli che furono di Erland Josephson e Liv Ullmann.

Ne parliamo nell’ambito della rubrica “Il punto e la virgola

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di Antonio Ciravolo

Nel clamore suscitato dal sudcoreano Squid Game – che i più hanno additato come splendida metafora di geopolitica coreana quando il compianto Kim Ki Duk aveva qualche anno fa regalato al mondo un piccolo gioiello come Il prigioniero coreano – più o meno in contemporanea, su altra piattaforma, è scesa come un tramonto ferito la tumultuosa storia di Jonathan e Mira. Rilettura contemporanea della serie di Bergman, queste scene di questo matrimonio tratteggiano un ritratto della nostra società dettagliato e prezioso che non racconta nulla di noi ma al contempo di noi dice tutto. Dice di noi in quanto donne e uomini, maschi e femmine, madri e padri. Dice di noi con la violenza dell’amore intraducibile che deflagra all’interno di una relazione quasi perfetta e diventa “trauma infinito”. Non si poteva dirlo meglio. Una relazione finisce? E quando finisce è un lutto? Un lutto da elaborare? “Si può elaborare il lutto per una persona che – dannazione – non è morta?” Così imprecava un mio paziente dalla poltrona e, con quel “trauma infinito”, Mira (la superba Jessica Chastain) titola la fine che non finisce. Leggi tutto…

PREMIO PAVESE 2021: i vincitori

Premio Pavese 2021

Premio Pavese 2021 – Sabato 6 e domenica 7 novembre 2021 – Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo, Santo Stefano Belbo (CN)

 

I vincitori della 38esima edizione:

Antonella Anedda Angioy (poesia)

Antonio Franchini (narrativa)

Stefano Mauri (editoria)

Tommaso Pincio (traduzione)

Giuseppe Antonelli, Matteo Motolese e Lorenzo Tomasin (saggistica)

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Antonella Anedda Angioy (poesia), Antonio Franchini (narrativa), Stefano Mauri (editoria), Tommaso Pincio (traduzione), Giuseppe Antonelli, Matteo Motolese e Lorenzo Tomasin (saggistica) sono i vincitori del Premio Pavese 2021, promosso e organizzato dalla Fondazione Cesare Pavese.

Riceveranno il Premio e terranno il discorso di accettazione domenica 7 novembre 2021 in occasione della cerimonia che si svolgerà dalle ore 10 a Santo Stefano Belbo nella chiesa sconsacrata dei SS. Giacomo e Cristoforo, ora auditorium della Fondazione Cesare Pavese (Piazza Luigi Ciriotti, già Piazza Confraternita, 1). Nella stessa cornice si terrà l’assegnazione del Premio Pavese Scuole ai tre migliori elaborati tra quelli presentati dalle studentesse e dagli studenti che hanno partecipato al bando. La giornata di sabato 6 novembre sarà invece caratterizzata da un fitto programma di appuntamenti tra arte, letteratura e cultura imprenditoriale con Fulvio Marino, Giovanni Bonardi, Lorenzo Mondo, Maria Pia Ammirati, Oscar Farinetti e Piercarlo Grimaldi. Leggi tutto…

Esce il terzo numero della rivista letteraria K: si intitola CITTÀ

Uscirà il 4 novembre il nuovo numero di “K”, rivista letteraria de “Linkiesta” curata da Nadia Terranova. Si intitola: “Città”

Tutti i numeri sono disponibili qui

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Nadia Terranova | Premio Strega 2021«Arriva con colori e grafica così chic che ci possiamo finalmente permettere il nero», ha dichiarato la scrittrice Nadia Terranova, «il terzo numero di K, la rivista letteraria di cui ho la gioia di essere curatrice, e di cui solo in formato cartaceo escono due numeri l’anno.
Dopo “Sesso” e “Memoria”, ho scelto la parola “Città”. C’entra con gli anni che viviamo, con come è cambiato il nostro rapporto con lo spazio in pandemia, c’entra con i luoghi in cui siamo nati e cresciuti, che abbiamo odiato scelto abbandonato inventato.
Di città leggerete nel mio editoriale, in quello di Christian Rocca direttore de Linkiesta insieme a cui è nato tutto questo perché è di Alcamo come quel Cielo lì, e nei racconti degli scrittori, che per questo numero sono: Chiara Barzini, Annalisa Camilli, Cristiano Cavina, Claudia Durastanti, Tito Faraci, Viola Lo Moro, Francesca Marciano, Cristina Marconi, Davide Mosca, Francesco Pacifico, Giacomo Papi, Antonio Pascale, Giulio Perrone, Andrea Pomella, Emanuele Trevi, Matteo Trevisani, Alice Urciuolo, Valeria Usala.

C’è anche un’intervista larga della strepitosa Simonetta Sciandivasci ad Alessandro Piperno. Leggi tutto…

Premio Cavallini 2020-2021 a Mario Andreose, Mario Botta, Giulio Ferroni, Sandro Veronesi.

Ieri sera preso il Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, Vittorio Sgarbi ha conferito Premio Cavallini 2020-2021 a Mario Andreose, Mario Botta, Giulio Ferroni, Sandro Veronesi

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Vittorio Sgarbi ha consegnato i Premi Cavallini 2020 / 2021 a Sandro Veronesi, Mario Andreose, Giulio Ferroni, Mario Botta“, ha dichiarato la sorella Elisabetta.
“La memoria dei nostri genitori Rina e Nino, degli zii Bruno e Romana è viva nelle parole e nelle opere di questi straordinari artisti che rendono un po’ più bello il nostro mondo”.

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Si è svolta ieri a Pordenone, presso il Teatro Comunale Giuseppe Verdi, l’edizione 2020-2021 del Premio Cavallini, istituito da Vittorio Sgarbi nel 1996 a Barcis e giunto alla XXIV edizione.

Dal 2017 il premio non è più intitolato al solo Bruno Cavallini, zio di Vittorio ed Elisabetta Sgarbi, ma ai fratelli Bruno, Romana e Rina Cavallini, quest’ultima madre di Vittorio ed Elisabetta, tre personalità molto diverse, ma tutte accomunate da una speciale sensibilità artistica e da un altrettanto speciale forza di carattere. Leggi tutto…

Premio Racalmare-Leonardo Sciascia Città di Grotte 2021: vince Giosuè Calaciura con “Io sono Gesù” (Sellerio)

È Giosuè Calaciura con “Io sono Gesù” (Sellerio), il vincitore del Premio Racalmare-Leonardo Sciascia Città di Grotte 2021

Premio speciale alla carriera è andato a Roberto Andò, “il cui compasso di interessi comprende non solo la letteratura, ma anche il cinema e il mondo della drammaturgia”.

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La Commissione, presieduta dal critico letterario Salvatore Ferlita, aveva selezionato i seguenti tre scrittori finalisti al Premio Racalmare-Leonardo Sciascia Città di Grotte 2021: Giosuè Calaciura con “Io sono Gesù” (Sellerio); Stefania Auci con “L’inverno dei leoni” (Editrice Nord) e Andrea Apollonio con “I pascoli di carta” (Rubbettino). Leggi tutto…

Il grande successo dell’edizione 2021 del Festival Leggere & Scrivere di Vibo Valentia

Applausi a scena aperta per la chiusura della nona edizione del Festival Leggere & Scrivere di Vibo Valentia

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Una location nuova che ha arricchito la manifestazione. Una quantità di eventi elevatissima, che nulla ha tolto alla qualità degli ospiti e dei confronti. L’arte esplorata in ogni sua forma. L’edizione numero nove del Festival Leggere&Scrivere ha coinvolto ancora una volta tutta la città e il resto della regione, tenendo alta per cinque giorni la bandiera della cultura partendo da Vibo Valentia. Dal cinema allo sport, dalla musica alla letteratura passando per l’attualità, è stato un viaggio attraverso tutti questi mondi che i numerosi partecipanti hanno compiuto con occhi incantati e pieni di meraviglia.

L’appuntamento cardine del pomeriggio nell’ultima giornata del Festival ha visto ospite (in collegamento telefonico per un problema personale) l’ex presidente dell’Anm Luca Palamara, che ha parlato del libro scritto con Alessandro Sallusti, “Il Sistema”. Leggi tutto…

GIUDITTA E IL MONSÙ di Costanza DiQuattro (Baldini + Castoldi): recensione

“Giuditta e il monsù” di Costanza DiQuattro (Baldini + Castoldi)

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di Emma Di Rao

Dopo i ‘luoghi dell’anima’ de “La mia casa di Montalbano” e di “Donnafugata” è l’anima stessa ad essere eletta da Costanza DiQuattro come ‘luogo’ ispiratore della sua terza fatica letteraria, “Giuditta e il monsù” (edito da Baldini+Castoldi). Nasce infatti nell’anima quel sentimento amoroso che viene posto dalla scrittrice come fondamento del suo nuovo romanzo, costituendone il tema più organico e significativo. Un sentimento di indubbia valenza universale che trae però origine dalla sfera più intima dell’individuo. Illuminante, al riguardo, quanto si legge in epigrafe: “Si conobbero. E precisamente lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché, pur essendosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così”. Tratta da “Il barone rampante” di Italo Calvino, la citazione racchiude, a nostro avviso, una possibile chiave di lettura di “Giuditta e il monsù”: l’amore è soprattutto rivelazione autentica del nostro ‘io’ grazie alla conoscenza dell’altro, è perfetta conoscenza di sé acquisita in virtù della relazione con un’anima affine. Ed è infatti profonda l’affinità di anime che, fin dall’infanzia, viene ad instaurarsi tra i due protagonisti, Giuditta, quarta figlia del marchese Romualdo Chiaramonte, e Fortunato, che nel preciso istante in cui la prima nasceva veniva abbandonato dinanzi al portone del palazzo nobiliare. Leggi tutto…

LO STORIOGRAFO DEI DISGUIDI di Paolo Codazzi (intervista)

“Lo storiografo dei disguidi” di Paolo Codazzi (Arkadia)

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di Massimo Maugeri

Paolo Codazzi, scrittore fiorentino, autore di romanzi e racconti, nonché ideatore e presidente del Premio Letterario Chianti, ci consegna una raccolta di racconti dal titolo molto suggestivo: “Lo storiografo dei disguidi” (Arkadia, 2021). Storie accomunate da una visione “strabica” della realtà (come ci spiega lo stesso autore nell’ambito di questa intervista) e con lo sfondo di una Firenze tutta da scoprire…

– Caro Paolo, cosa puoi dirci sulla genesi di questa antologia di racconti? E qual è il filo conduttore che li lega?
Fin dagli esordi dell’attività di scrittore, devoto alle mie libere letture, ho alternato romanzi a raccolte di racconti, percependo e riconoscendo nel “racconto”, una significativa tradizione letteraria che purtroppo in Italia è trascurata ma che, con onnivoro appetito, ho digerito da altre letterature maturando, credo, un’inclinazione espressiva che ha sempre ottenuto attenzione anche per questa attitudine del mio lavoro di scrittore.
La genesi, o la riscrittura, di questi quindici racconti si è sviluppata negli ultimi due, tre anni, da quando mi resi conto che fra i molti racconti scritti, abbozzati, o soltanto ideati, alcuni di questi dimoravano nello stesso immaginario condominio, per quanto legati da un’idea filosofica di socialità, più o meno evidente, come in tutte le descrizioni di ambienti antropizzati. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 18 al 24 ottobre – questa settimana segnaliamo “Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana 18 al 24 ottobre 2021

Questa settimana segnaliamo: “Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

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In prima posizione: “Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

In seconda posizione: “Il maialino di Natale” di J. K. Rowling (Salani)

In terza posizione: “L’amore fa miracoli” di Sveva Casati Modignani (Sperling & Kupfer)

 

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La scheda del libro: “Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

Angeli. Angeli che aiutano, angeli che proteggono. Angeli che assistono, angeli che perdonano. Angeli che vendicano.

Aveva mani magiche, Nando Iaccarino, capaci di mettere a punto qualsiasi motore. Fuori della sua officina, pulita e ordinata più di una stanza d’ospedale, facevano la fila gli appassionati di auto e moto d’epoca, perché quello che gli altri avrebbero buttato, lui lo riparava, sempre. Sapeva prendersi cura delle cose, Iaccarino. Ora lo hanno ucciso, e tocca ai Bastardi di Pizzofalcone scoprire chi è stato. Anche se ciascuno di loro sta vivendo un momento difficile, anche se ognuno ha le sue angosce, i suoi dolori, i suoi segreti. Anche se i grandi capi della questura, che proprio non li sopportano, sperano ancora di vederli cadere. Come succede perfino agli angeli.

PER NIENTE AL MONDO di Ken Follett (Mondadori): anticipazione

“Per niente al mondo” di Ken Follett (Mondadori)

Questo romanzo sembra segnare una svolta nella carriera di Follett: a differenza delle precedenti pubblicazioni, infatti, il titolo è ambientato ai giorni nostri e narra di una crisi globale.

In libreria dal 09 novembre 2021

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Arriverà in libreria il 9 novembre, il nuovo romanzo di Ken Follett… e l’attesa è già alle stelle. Si intitola “Per niente al mondo” (titolo originale: “Never”) e uscirà in contemporanea mondiale in vari paesi, compresi – ovviamente – Regno Unito e Stati Uniti d’America. In Italia sarà pubblicato dalla Mondadori (così come i precedenti romanzi di Follett).

“Per niente al mondo” (volumone di 732 pagine) si presenta come una grande epopea ambientata ai nostri giorni, ricca di suspence (come è caratteristico delle opere del bestsellerista britannico), popolata da personaggi positivi e negativi, da falsi profeti e da guerrieri d’élite, da politici stanchi e da rivoluzionari opportunisti.
“Una storia avvincente e fin troppo realistica”, ha dichiarato Lawrence H. Summers, ex segretario al Tesoro degli Stati Uniti.

Ma di cosa tratta “Per niente al mondo”? Leggi tutto…

BOOKCITY MILANO 2021

BookCity Milano 2021 | Dal 17 al 21 novembre la X edizione della manifestazione dedicata al libro e alla lettura

Bookcity

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Sapeva leggere. Fu la scoperta più importante di tutta la sua vita.
Sapeva leggere. Possedeva l’antidoto contro il terribile veleno della vecchiaia.
Luis Sepúlveda

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Giovedì 15 novembre 2012 Luis Sepúlveda inaugurava la prima edizione di BookCity Milano, iniziativa dedicata al libro e alla lettura, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, dall’Associazione BOOKCITY MILANO, costituita da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, e da AIE.

Quest’anno, BookCity Milano giunge alla sua decima edizione e torna in presenza, in sicurezza: tutti gli eventi fisici della manifestazione sono accessibili esclusivamente con Green Pass e su prenotazione, effettuabile a partire dall’8 novembre sul sito della manifestazione; il programma è consultabile all’indirizzo www.bookcitymilano.it. Leggi tutto…

FESTIVAL DELLE LETTERATURE MIGRANTI 2021

FESTIVAL DELLE LETTERATURE MIGRANTI
VII edizione – 27/31 ottobre 2021
“Corpo Condiviso”
Un’edizione declinata interamente al femminile con sole autrici
Oltre 30 incontri in programma.

Tra le protagoniste: Giulia Caminito, vincitrice del premio Campiello; la scrittrice, regista e giornalista francese Ingrid Seyman; la graphic journalist Takoua Ben Mohamed; Nadeesha Uyangoda autrice del pamphlet L’unica persona nera nella stanza; la scrittrice israeliana Gila Almagor; l’artista palestinese Emily Jacir.

Leggi tutto…

ABDULRAZAK GURNAH, Premio Nobel per la Letteratura 2021, sarà pubblicato in Italia da La nave di Teseo

La nave di Teseo ha annunciato l’acquisizione delle opere di ABDULRAZAK GURNAH: Premio Nobel per la Letteratura 2021

Le dichiarazioni di Elisabetta Sgarbi, publisher de La nave di Teseo

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“Con grande orgoglio posso annunciare – a seguito di una lunga trattativa con l’agenzia inglese Roger Coleridge & White, alla Fiera di Francoforte – che sarà La nave di Teseo a pubblicare le opere del Premio Nobel per la Letteratura 2021, Abdulrazak Gurnah. Inizieremo con By the Sea, nella traduzione rivista di Alberto Cristofori, e Paradise, nella traduzione di Laura Noulian, a dicembre di quest’anno. Continueremo nel ‘22, pubblicando il suo romanzo più recente, Afterlife, in maggio.
Il catalogo della Nave di Teseo si arricchisce non solo di una straordinaria voce della Letteratura mondiale, ma di un’altra autorevole voce delle Letterature del Continente Africano, cui La nave di Teseo ha rivolto sin dall’inizio la massima attenzione. Leggi tutto…

PREMIO STRESA DI NARRATIVA 2021: vince Giosuè Calaciura con “Io sono Gesù” (Sellerio)

Giosuè Calaciura con il romanzo “Io sono Gesù” (Sellerio) è il vincitore dell’edizione 2021 del Premio Stresa di Narrativa

Giosuè Calaciura vince il Premio Stresa di narrativa

Qui l’intervista di Letteratitudine a Giosuè Calaciura, su “Io sono Gesù” (Sellerio) (curata da Domenico Trischitta)

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Domenica 24 Ottobre, presso l’Hotel Regina Palace di Stresa, si è svolta la finale dell’edizione 2021 del Premio Stresa di Narrativa Leggi tutto…

FESTIVAL LEGGERE & SCRIVERE 2021: il programma

È disponibile il ricco programma dell’edizione 2021 del Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia, che si svolgerà dal 26 al 30 ottobre

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Cresce l’attesa per la nona edizione del Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia che prenderà il via martedì 26 ottobre alle ore 10 con l’evento inaugurale alla presenza del presidente della Commissione di vigilanza Rai Alberto Barachini.

A distanza di due giorni dall’avvio della prestigiosa kermesse culturale è stato svelato il programma dettagliato delle cinque giornate che animeranno il cuore della città con incontri e approfondimenti. Un cartellone fitto e di qualità in cui trovano spazio i temi della giustizia e della legalità attraverso interlocutori come Pietro Grasso e Nicola Gratteri, e ancora cronisti del nostro tempo come Paolo Di Giannantonio per accendere i riflettori sulla questione Afghanistan o come Gennaro Sangiuliano e Carlo Freccero per esaminare le ripercussioni della pandemia sull’economia e sulle modalità di comunicazione. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’11 al 17 ottobre – questa settimana segnaliamo “Punto pieno” di Simonetta Agnello Hornby (Feltrinelli)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’11 al 17 ottobre 2021

Questa settimana segnaliamo: “Punto pieno” di Simonetta Agnello Hornby (Feltrinelli)

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In prima posizione: “Il maialino di Natale” di J. K. Rowling (Salani)

In seconda posizione: “La ragazza del collegio” di Alessia Gazzola (Longanesi)

In terza posizione: “Io mi fido di te. Storia dei miei figli nati dal cuore” di Luciana Littizzetto (Mondadori)

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La scheda del libro: “Punto pieno” di Simonetta Agnello Hornby (Feltrinelli)

Andrea Sorci, in preda a un accesso di rabbia, uccide la sua domestica “continentale”. L’omicidio viene insabbiato dal figlio illegittimo del barone Sorci, il potentissimo Peppe Vallo, altrimenti noto come l’Americano. Rico, nipote di Andrea, che sa ma non parla, è un uomo tormentato, deluso dalla Sicilia ferita del dopoguerra: vive accanto a Rita, che ama e non può fare a meno di tradire.
Eppure qualcosa si muove: tre donne, le zie che i Sorci hanno ribattezzato “le Tre Sagge”, fondano nella sagrestia della chiesa dei Santi Scalzi il Circolo del Punto Pieno, dove ricamano corredini, tovaglie, lenzuola, asciugamani. Dalla nobildonna alla monaca di casa, alla prostituta, in quel “tripudio febbrile delle dita” si dà forma a una sorta di adunanza femminile dove si discute, si commenta, ci si consola, si offre una speranza di cambiamento e si rammendano traumi sociali e famigliari. È una nuova sorellanza basata su una “separazione dal mondo fuori che solo le donne, quando sono insieme, riescono a creare e a difendere”.
Intanto, però, l’uomo vola sulla Luna, gli studenti si ribellano. E la tensione positiva dei movimenti a cavallo fra gli anni sessanta e settanta si scontra con le contraddizioni dell’isola.
Dal 1955 al 23 maggio del 1992, quando furono uccisi Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, Simonetta Agnello Hornby tiene stretto il filo della saga famigliare cominciata con Caffè amaro e proseguita con Piano nobile per consegnarci un appassionante ricamo di omicidi, ossessioni, amori, violenze della Sicilia uscita martoriata dal Secondo conflitto mondiale e pronta a patire, protagonista e vittima, altre guerre.

“Siamo fragili, e siamo imperfetti. Imperfetto è il mondo, non l’amore. E noi ricamiamo, continuiamo a ricamare, con amore.”

ALICE ZANOTTI vince il Premio Fiesole Narrativa Under 40 con “Tutti gli appuntamenti mancati” (Bompiani)

Alice Zanotti si aggiudica il XXX Premio Fiesole Narrativa Under 40

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Alice Zanotti si è aggiudicata il XXX Premio Fiesole Narrativa Under 40 con Tutti gli appuntamenti mancati, edito da Bompiani.

Ritirerà l’ambito riconoscimento sabato 30 ottobre alle ore 17.30 a Fiesole, nella Sala del Basolato.

L’opera di Alice Zanotti ha conquistato la giuria – presieduta da Franco Cesati e composta da Caterina Briganti, Francesco Tei, Silvia Gigli, Marcello Mancini, Gloria Manghetti, Fulvio Paloscia e Lorella Romagnoli – che ha scelto lei tra le altre finaliste, Lorenza Gentile con Le piccole libertà, edito da Feltrinelli e Valeria Usala con La rinnegata, edito da Garzanti. Leggi tutto…

FESTIVAL LEGGERE & SCRIVERE 2021: dal 26 al 30 ottobre

Aprirà ufficialmente i battenti martedì 26 ottobre alle ore 10, con l’evento inaugurale alla presenza del presidente della Commissione di vigilanza Rai Alberto Barachini, la nona edizione del Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia

Festival Leggere & Scrivere

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Sta per cominciare la nona edizione del prestigioso Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia, che si svolgerà dal 26 al 30 ottobre 2021.

Cinque giorni di presentazioni, incontri, dibattiti e spettacoli, che, come nella migliore tradizione della rassegna culturale entrata di diritto tra i più importanti festival nazionali, si prefiggono l’obiettivo di intercettare e interpretare i fermenti della società e della cultura italiane, proponendo un viaggio in compagnia degli autori più in voga e dei principali animatori del dibattito culturale all’insegna dell’eloquente claim: “Dialoghi per ripartire”. Leggi tutto…

VIOLA ARDONE racconta OLIVA DENARO (Einaudi)

Come nasce un romanzo? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: VIOLA ARDONE racconta il suo romanzo “Oliva Denaro” (Einaudi)

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 di Viola Ardone

La voce di questa ragazzina di quindici anni, Oliva Denaro, è la prima cosa che ho sentito, in questa storia. Aveva bisogno di raccontarsi perché aveva tanti dubbi, tante paure, ma anche un sacco di emozioni e ancora molta voglia di giocare, anche se si era appena affacciata all’età adolescenziale.
L’ho immaginata in un paesino della Sicilia nel 1960 perché volevo seguire il percorso iniziato già con Il treno dei bambini, un’esplorazione nella nostra storia recente per capire meglio il presente. E poiché io capisco immaginando storie e raccontandole, ho deciso di scriverci un romanzo. Il romanzo di un desiderio negato, di una violenza fisica e psicologica che ancora e da millenni si abbatte sulle donne, in tutto il mondo, a diverse latitudini. Una violenza che forse è antica quanto è antico il mondo e contro cui le donne, a ogni latitudine, hanno provato a ribellarsi. Ma Oliva non è una ribelle, è poco più che una bambina, rispetta le regole che sua madre le ha insegnato, prima tra tutte quella che dice: “la femmina è una brocca, chi la rompe se la piglia”. Non ha “grilli per la testa”, ama studiare ma non si immagina in un futuro diverso da quello che gli adulti di famiglia hanno immaginato per lei. Vuole essere come le altre, la madre, la sorella maggiore, le amiche ma non ci riesce perché qualcuno decide per lei, perché il figlio del pasticciere si incapriccia di lei e la prende con la forza, contro la sua volontà, convinto del fatto che il proprio desiderio sia sufficiente per entrambi, che il consenso della donna non abbia alcun valore. Leggi tutto…

BILLY SUMMERS di Stephen King (Sperling & Kupfer): anticipazione

“Billy Summers” di Stephen King (Sperling & Kupfer – traduzione di Luca Briasco)

in libreria dal 26 ottobre 2021

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Di questo libro, Luca Briasco, che ne è il traduttore in lingua italiana, ha affermato (sul suo profilo Facebook): “Tra quelli che ho tradotto finora è il più bello”. Una dichiarazione che vale come sigillo di garanzia, se mai ce ne fosse bisogno.

In effetti Stephen King («Uno dei massimi scrittori di sempre. Sul suo impero narrativo non tramonta mai il sole.» – Antonio D’Orrico, la Lettura) non ha bisogno di sigilli di garanzia. E dunque, l’attesa per l’arrivo di questo nuovo libro (che è stato già disponibile per l’acquisto in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino) è altissima.

Le tematiche affrontate sono: giustizia, destino, amore, redenzione e l’incredibile potere catartico della scrittura. Tutto questo ha a che fare con la storia di un sicario, protagonista di questa storia: Billy Summers.

Contiamo di occuparcene in maniera più dettagliata nei prossimi giorni (intanto lo segnaliamo riportando di seguito la scheda del libro) Leggi tutto…

MADRI di Marisa Fasanella (Castelvecchi)

https://i1.wp.com/www.castelvecchieditore.com/wp-content/uploads/2021/10/9788832905021_0_536_0_75.jpg“Madri (Storie di Lena di lune e di maree)” di Marisa Fasanella (Castelvecchi)

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Pubblichiamo la recensione di Nicola Merola e un racconto tratto dalla raccolta

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di Nicola Merola

I racconti di Madri compongono, con quelli di Gineceo (1996) e Rimorsi (2010), l’organico trittico di narrativa breve con il quale una scrittrice originale e apprezzata ha intervallato e coronato insieme una produzione ormai folta e riconoscibile nel panorama contemporaneo. Nel suo nuovo libro Marisa Fasanella conferma l’acquisizione di un tono inconfondibile e una più matura esplicitazione delle opzioni iniziali. Il punto di vista femminile si rivela sempre meno tendenzioso, senza né rinunciare alla propria nettezza, né attenuare una conflittualità oggettiva, ma rivendicando la centralità esemplare oltre ogni identificazione sessuale delle proprie riconosciute prerogative, mortificate da una simbolica reclusione e ora promosse da un autentico talento affabulatorio. Leggi tutto…

URBINO E LE CITTÀ DEL LIBRO 2021

Urbino e le città del libroURBINO E LE CITTÀ DEL LIBRO FESTIVAL

Nemica figura

da venerdì 22 a domenica 24 ottobre 2021

Urbino – VII edizione

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Tra gli ospiti: Simona Baldanzi, Alessandra Carati, Donatella Di Pietrantonio, Goffredo Fofi, Nicola Magrin, Simone Massi, Lino Musella, Davide Musso, Elisabetta Pierini, Luca Pitoni, Davide Reviati, Costanza Rizzacasa D’Orsogna, Luca Sofri, Emanuele Zinato Leggi tutto…

Il grande successo del Salone Internazionale del Libro di Torino 2021

Il bilancio della XXXIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino

150mila volte grazie!

È un successo di enorme portata, quello riscontrato dal Salone Internazionale del Libro di Torino, giunto alla sua XXXIII edizione.

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logo_salone-libro-torino150mila volte grazie!“, leggiamo sul sito web del Salone. E poi: “150.000 visitatori per il Salone più grande di sempre“.

 

Queste le parole del Direttore, Nicola Lagioia, condivise sul suo profilo Facebook: Leggi tutto…

SMARRIMENTO di Richard Powers (La nave di Teseo): anticipazione

“Smarrimento” di Richard Powers (La nave di Teseo – traduzione di Licia Vighi)

in libreria dal 21 ottobre 2021

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Dopo il capolavoro assoluto “Il sussurro del mondo” (titolo originale: The Overstory), pubblicato in Italia da La nave di Teseo (traduzione di Licia Vighi), romanzo che – peraltro – aveva fatto “innamorare” l’attrice Emilia Clarke (la recensione di Letteratitudine è disponibile qui), Richard Powers torna in libreria (ancora una volta, in Italia, per i tipi de La nave di Teseo, per la traduzione di Licia Vighi) con un altro straordinario e importantissimo romanzo destinato a imporsi un po’ ovunque nel mondo. E non solo perchè è tra i finalisti del Booker Prize 2021. Si intitola “Smarrimento” e affronta tematiche fondamentali e di assoluta attualità, come già si evince da questa domanda che introduce alla lettura: come possiamo spiegare ai nostri figli un mondo che vuole autodistruggersi?

Ce ne occuperemo in maniera più dettagliata nei prossimi giorni (intanto lo segnaliamo riportando di seguito la scheda del libro) Leggi tutto…

NOVA di Fabio Bacà (Adelphi)

“Nova” di Fabio Bacà (Adelphi)

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Con queste riflessioni sul romanzo “Nova” di Fabio Bacà (Adelphi) inauguriamo la rubrica “Il punto e la virgola” a cura di Antonio Ciravolo

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di Antonio Ciravolo

Iniziamo qui con Il punto e la virgola, in questo spazio che Massimo Maugeri, padrone di casa di Letteratitudine, mi concede e che mi permetto di allestire come personale bugigattolo per creare tana – si spera – confortevole a letteratura, cinema, medicina, psicoanalisi e altro.
Iniziamo con Nova di Fabio Bacà, scoperto da Adelphi come prestigioso esordio con Benevolenza Cosmica che tanto aveva lasciato in quota di meraviglia narrativa e capacità tecnica di parola. Qui Bacà affonda il suo uncino dattilografico nella tela di una borghesia contemporanea in cui Davide, protagonista neurochirurgo, Barbara, consorte turbovegana e Tommaso, erede adolescente con la passione delicata per il cosmo, incrociano le loro esistenze con dirimpettai “villain” e un eroe light, aspartamico, devitalizzato dal super. Leggi tutto…

I RONDONI di Fernando Aramburu (Guanda): anticipazione

“I rondoni” di Fernando Aramburu (Guanda – traduzione di Bruno Arpaia)

In libreria da oggi, 18 ottobre 2021, il nuovo romanzo di Fernando Aramburu: uno dei più acclamati autori spagnoli

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“Ho letto che i rondoni emigrano oltre il Sahara, fino all’Uganda o giù di lì, e che passano la maggior parte della loro vita in volo. Proprio quello che avrei desiderato: non toccare il suolo, non sfiorare nessuno. Se avessi potuto scegliere tra nascere uomo e nascere rondone, visto come è andata avrei deciso per la seconda opzione”.

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Fernando Aramburu, nato a San Sebastián nel 1959, ha studiato Filologia ispanica all’Università di Saragozza e negli anni Novanta si è trasferito in Germania per insegnare spagnolo. Dal 2009 ha abbandonato la docenza per dedicarsi alla scrittura e alle collaborazioni giornalistiche. “Patria” [Leggi lo speciale di Letteratitudine dedicato a “Patria” di Fernando Aramburu, con il contributo del traduttore del romanzo: Bruno Arpaia], grande successo di critica e di pubblico in Spagna, vincitore del Premio de la Crítica, tradotto in 34 lingue, è stato pubblicato nel 2017 da Guanda e ha avuto anche in Italia una straordinaria accoglienza, vincendo il Premio Strega Europeo e il Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Nel 2020 Guanda ha pubblicato un graphic novel ispirato al romanzo. Sempre per Guanda sono usciti Anni lenti (2018), Dopo le fiamme (2019), Mariluz e le sue strane avventure (2019) e Il rumore di quest’epoca (2021).

È appena giunto in libreria il nuovo romanzo di Fernando Aramburu. Si intititola “I rondoni”  (Guanda – traduzione di Bruno Arpaia).  Ce ne occuperemo in maniera più dettagliata nei prossimi giorni (intanto lo segnaliamo riportando di seguito la scheda del libro) Leggi tutto…

XXI Edizione della Settimana della Lingua italiana nel mondo – 18/24 ottobre

Al via la XXI Edizione della Settimana della Lingua italiana nel mondo – 18/24 ottobre

XXI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

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Prende il via oggi (lunedì 18 ottobre) la XXI edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.  Leggi tutto…

PREMIO STREGA EUROPEO 2021: vince Georgi Gospodinov con “Cronorifugio” (Voland)

imagePREMIO STREGA EUROPEO 2021: vince Georgi Gospodinov con il romanzo “Cronorifugio” (Voland), tradotto da Giuseppe Dell’Agata

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Torino, 17 ottobre 2021. Georgi Gospodinov, con il romanzo Cronorifugio (Voland), si aggiudica l’ottava edizione del Premio Strega Europeo. Il riconoscimento è stato assegnato anche a Giuseppe Dell’Agata, traduttore del libro vincitore, quale segno tangibile dell’importanza che hanno le traduzioni come strumento di dialogo e di conoscenza.

Nel corso della cerimonia di premiazione al Circolo dei lettori, condotta dalla giornalista Eva Giovannini, sono intervenuti, oltre ai cinque autori finalisti, Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi, rispettivamente presidente e direttore della Fondazione Bellonci, Emanuele Sacerdote, in rappresentanza di Strega Alberti Benevento, Vittorio Bo, commissario del Sistema delle Biblioteche e dei Centri Culturali di Roma Capitale, Eugenio Tangerini, responsabile delle relazioni esterne di BPER Banca, che offre il premio alla traduzione, e Giulio Biino, presidente del Circolo dei Lettori di Torino. Leggi tutto…

IL SANGUE DELLA MONTAGNA di Massimo Maugeri (recensione)

“Il sangue della Montagna” di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

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di Emma Di Rao

Non tutto ciò che vive in superficie ha reciso il suo legame col mondo sotterraneo da cui proviene. E allo stesso modo, non tutto ciò che del nostro io appare visibile ha smesso di comunicare con il sommerso magmatico della nostra coscienza. Di conseguenza, si vive in un precario e difficile equilibrio fra elementi contrastanti: corpo e anima, realtà e sogno, ombra e luce, devastazione e bellezza, razionalità e accettazione di forze oscure. Purché tale accettazione non comporti il rassegnato soggiacere ad esse.
Potremmo qui rinvenire una delle possibili chiavi di lettura del recente romanzo di Massimo Maugeri, “Il sangue della montagna”, edito da La nave di Teseo, come suggerisce già nella prima pagina quanto si legge sulla forza ineluttabile di una minaccia che accende di rosso la terra: “Imparerai che contrastarla serve a poco. Ma non ti inginocchierai di fronte a essa. Non le offrirai ricordi e oggetti come agnelli sacrificali”. Un incipit di suggestivo effetto in cui l’eroica resistenza dinanzi alla furia del vulcano richiama alla memoria l’opporsi della ginestra leopardiana al fuoco divoratore, quella stessa ginestra che sulla Montagna “con i suoi fiori gialli infilava un fendente cromatico al nero della lava”. Anche in questo caso, opporsi significa soltanto resistere, significa inchiodare lo sguardo, senza mai abbassarlo, sulla distruzione operata dal fiume incandescente che “squaglia la terra”. Leggi tutto…

È in crescita l’editoria italiana di varia

L’editoria italiana di varia verso una crescita a due cifre nel 2021, compresa tra l’11% e il 16%

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Potrebbe chiudere l’anno con una crescita a due cifre, compresa tra l’11% e il 16%, l’editoria italiana di varia, ovvero libri a stampa di narrativa e saggistica venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione, per un giro d’affari (vendite a prezzo di copertina) tra gli 1,6 e 1,7 miliardi di euro. Nel 2019 le vendite sono state pari a 1.487 milioni, 1.470 nel 2020.

La proiezione, ottenuta sommando al risultato dei primi nove mesi i valori del 2019 (per la stima più prudente) e del 2020 (per quella più ottimista), è contenuta nell’analisi periodica del mercato che l’Associazione Italiana Editori (AIE) realizza in collaborazione con NielsenIQ e che è stata discussa oggi 15 ottobre al Salone internazionale del Libro di Torino, durante un incontro moderato da Sabina Minardi (L’Espresso) e a cui hanno partecipato, accanto al presidente di AIE Ricardo Franco Levi e al responsabile dell’ufficio studi Gianni Peresson, Enrico Selva Coddè (Mondadori Libri), Stefano Mauri (Gems), Isabella Ferretti (66thand2nd), Vittorio Anastasia (Ediciclo editore) e Aldo Addis (vicepresidente Associazione Librai Italiani). Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 4 al 10 ottobre – questa settimana segnaliamo “Crossroads” di Jonathan Franzen (Einaudi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 4 al 10 ottobre 2021

Questa settimana segnaliamo: “Crossroads” di Jonathan Franzen (Einaudi)

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In prima posizione: “Crossroads” di Jonathan Franzen (Einaudi)

In seconda posizione: “L’amore fa miracoli” di Sveva Casati Modignani (Sperling & Kupfer)

In terza posizione: “La stanza numero 30. Cronache di una vita” di Ilda Boccassini (Feltrinelli)

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La scheda del libro: “Crossroads” di Jonathan Franzen (Einaudi)

Una famiglia americana, gli Hildebrandt, all’inizio dei tumultuosi anni Settanta: un microcosmo di sogni, paure, rivalità e sensi di colpa. Da una parte l’imperativo antico della legge morale, dall’altra la vita degli esseri umani, emozionante, spaventosa e ingovernabile. Ancora una volta, con l’ironia e l’empatia che sono la cifra della sua letteratura, Jonathan Franzen racconta una storia unica e insieme universale, sullo sfondo di un paese che non ha mai smesso di rifondare i propri miti.

Sono i giorni dell’Avvento dell’anno 1971, a New Prospect, Chicago, ma la famiglia Hildebrandt non sembra ansiosa di festeggiare il Natale. Russ, pastore di una chiesa locale, desidera un unico regalo: passare qualche ora in compagnia di Frances Cottrell, una giovane, adorabile parrocchiana che mette a dura prova la sua fede e il suo matrimonio. Sua moglie Marion sa che i tempi turbolenti non garantiscono la stabilità coniugale, e teme che i brutti segreti che ha sempre nascosto a Russ stiano per venire a galla. Rifiutando il pacifismo del padre, Clem, il figlio piú grande, vuole partire volontario per il Vietnam, non perché non sia lui stesso pacifista, ma perché non sopporta di essere un ragazzo bianco privilegiato. Sua sorella Becky, la ragazza piú popolare della scuola, sta cercando di attirare l’attenzione di Dio e insieme quella di un giovane cantante folk, Tanner Evans, il primo che a New Prospect si è fatto crescere i capelli e ha iniziato a indossare pantaloni a zampa d’elefante. Per impressionare Tanner e irritare suo padre, Becky è entrata in un gruppo giovanile, Crossroads, animato da un altro pastore, Rick Ambrose, figura carismatica e manipolatrice, e bestia nera di Russ. Del gruppo fa parte anche il terzo figlio, Perry, un adolescente problematico e geniale, che per Natale ha deciso di smetterla per sempre con la marijuana e diventare un bravo ragazzo: ma non sempre i buoni propositi producono i risultati voluti. Da Natale fino alla Pasqua successiva, ognuno degli Hildebrandt sognerà per sé una vita diversa, un nuovo amore o un antico amore ritrovato, o una qualche sostanza stupefacente che metta a tacere i campanelli d’allarme. Il matrimonio di Russ e Marion era iniziato vent’anni prima, per entrambi nel segno della rinascita dopo una caduta. Ora un’eredità sgradita, scritta nei geni, chiede d’essere riscossa, riducendo in cenere sogni e speranze. Richiedendo lo sforzo di tutti per una nuova, difficile rifondazione. Crossroads è un romanzo intenso e trascinante, a tratti comico, a tratti drammatico e pieno di dolore, che segna il ritorno di Franzen nel cuore del cuore del paese, il Midwest delle Correzioni, e lo conferma come lo scrittore di punta della sua generazione. Leggi tutto…

PENSIERI AI BORDI DELLA NOTTE di Vito Magno

“Pensieri ai bordi della notte. Meditazioni dal programma «Ascolta si fa sera» di Rai Radio Uno” di Vito Magno (Effatà Editrice)

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Intervista all’autore

di Helena Molinari

Un libro nato dalle suggestioni offerte dalla trasmissione radiofonica «Ascolta si fa sera» di Rai Radio Uno. Centoventi voci compongono un piccolo dizionario di concetti, capaci di toccare mente e cuore di chiunque, e di indicare i valori necessari per affrontare con speranza i chiaroscuri della nostra epoca.

– Il libro raccoglie suggestioni e motivi di riflessione tratti dalla storica rubrica radiofonica “Ascolta si fa sera”. Avvalora se possibile, ce ne fosse bisogno, la bellezza e l’efficacia evocativa della poesia. Stana l’energia positiva e l’insegnamento che la vita offre a ognuno di noi, ogni giorno, anche tra le pieghe delle ombre più allungate. E’ un caso che il libro sia uscito nel 2021?
“Non cade foglia che Dio non voglia” dice un proverbio. La pandemia ha favorito la pubblicazione del mio libro, non solo perché il lungo lockdown mi ha dato la possibilità, che altrimenti non avrei avuto, di trascrivere i pensieri trasmessi in Radio Rai e sistemarli redazionalmente, ma soprattutto perché mi ha dato l’input, in tutte le 120 voci riportate nel libro, di parlare sottotraccia della speranza. Un argomento imprescindibile in questo periodo, se si pensa che la pandemia ha infranto d’un colpo le nostre certezze, ha generato ansie, frustrazioni e paure, e ci ha fatto scoprire improvvisamente vulnerabili. D’altra parte scopo della rubrica “Ascolta si fa sera” è offrire agli ascoltatori un aiuto a non perdersi fra le preoccupazioni accumulate nella giornata. La notte, si sa, è il momento più adatto a fare bilanci e a guardare le cose con occhi speranzosi. Leggi tutto…

Dati Lettura: crescono le disparità in Italia

Indagine Centro per il libro e la lettura – Associazione Italiana Editori: presentati oggi al Salone Internazionale del Libro di Torino i risultati

Lettura, crescono le disparità in Italia. Diminuiscono i lettori, ma chi legge lo fa più di prima

La non lettura è sempre più connotata come una condizione correlata al livello socio-economico, culturale e geografico: le fasce più deboli (basso titolo di studio, basso livello tecnologico, area geografica di residenza, ecc.) e chi vive nel Sud legge sempre meno libri.

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L’Italia della lettura è sempre più divisa: diminuisce la percentuale degli italiani che leggono, oggi al 56% (persone tra i 15 e i 75 anni che hanno letto almeno un libro anche solo in parte, compreso manuali, ebook e audiolibri) ma chi legge lo fa più di prima.

“E’ da tempo che diciamo che la lettura è un’emergenza nazionale – sottolinea il presidente dell’Associazione Italiana Editori Ricardo Franco Levi –. Come evidenziato dalla ricerca, la vera emergenza è proprio questa: le disparità all’interno della società italiana”. Leggi tutto…

I GRECI E L’ARTE DI FARE I CONTI di Giovanni Marginesu inaugura la nuova serie degli Struzzi di Einaudi

Gli Struzzi di Einaudi riprendono con una nuova serie, che viene inaugurata da Giovanni Marginesu con il titolo “I greci e l’arte di fare i conti. Moneta e democrazia nell’età di Pericle”

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Gli struzzi nascono nel 1970 e il numero 1 è la nuova edizione  di Il Maestro e Margherita  di Michail Bulgakov. L’intenzione è quella di “riproporre libri essenziali: dai classici alla narrativa, alla poesia e al teatro contemporanei”, ma  Gli struzzi non vogliono trascurare la “memorialistica” e  neppure “i volumi destinati ai ragazzi”. Così recita la breve descrizione del Catalogo storico Einaudi.

Detto in altre parole sono i tascabili prima degli Et. Elsa Morante volle imporre Gli struzzi per la prima edizione di “ La storia”, Struzzo numero 58. La collana sospende le novità nel 2008, al titolo 642.
Il nome, però –Gli struzzi- era troppo bello per non trattenere un’idea di futuro, e i titoli pubblicati troppo memorabili per non fare ponte con oggi. Leggi tutto…

LIBRIAMOCI 2021: Giornate di lettura nelle scuole

Dal 15 al 20 novembre 2021 la parola passa alle storie: è l’8 edizione di “Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole”

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Tornare a scuola, che sia tra i banchi o dietro la cattedra, è come riaprire un libro al segno in cui lo si era interrotto, pronti a scoprire cosa i nuovi capitoli racconteranno, ci faranno provare e vivere. Con questo stesso spirito torna Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole, per accompagnare i più giovani in nuove, fantastiche esplorazioni attraverso i libri e la lettura, e le voci di coloro che ne animeranno le storie. La campagna nazionale, rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, dall’infanzia alle secondarie, in Italia e all’estero, è all’ottava edizione e dà appuntamento dal 15 al 20 novembre 2021. L’invito è lo stesso ormai atteso da migliaia di alunni, insegnanti, volontari, anno dopo anno: ideare e organizzare iniziative di lettura a voce alta, sia in presenza che online, per condividere e accendere nelle studentesse e negli studenti il piacere di leggere. Leggi tutto…

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AL VIA LA 27^ EDIZIONE DEL CAMPIELLO GIOVANI

AL VIA LA 27^ EDIZIONE DEL CAMPIELLO GIOVANI: INCONTRI NELLE SCUOLE PER PROMUOVERLO E MENZIONI SPECIALI DEDICATE ALLA CULTURA D’IMPRESA, ALLA SOSTENIBILITÀ E AL TEMA DEL VIAGGIO

I ragazzi tra i 15 e 22 anni residenti in Italia e all’estero avranno tempo fino al 13 gennaio 2022 per presentare il loro racconto. Ad aprile la Selezione della Cinquina finalista

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Ha ufficialmente aperto i battenti la 27^ edizione del Campiello Giovani, il concorso letterario dedicato ai ragazzi di età compresa fra i 15 e i 22 anni residenti in Italia e all’estero, istituito dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. L’obiettivo del Premio è promuovere la lettura e la scrittura tra i giovani e nelle scuole e aiutare gli aspiranti scrittori a trovare una prima opportunità per far emergere il loro talento.
Il 13 gennaio 2022 è il termine ultimo per poter partecipare all’edizione 2022. Leggi tutto…

VII° Giornata Europea de I Parchi Letterari

Domenica 24 ottobre è la settima Giornata Europea de I Parchi Letterari

Dal Circolo Polare Artico alla Sicilia domenica 24 ottobre 2021 è la VII° Giornata Europea de I Parchi Letterari

Letture, incontri, percorsi naturalistici e letterari, case museo, spettacoli, mostre, persone, luoghi e ricette che hanno ispirato alcune tra le più belle pagine della letteratura

Il programma su www.parchiletterari.com :(di seguito, il comunicato stampa dell’iniziativa)

E quell’ombra gentil per cui si noma / Pietola più che villa mantoana, / del mio carcar diposta avea la soma. (Purg., XVIII,82,83) Leggi tutto…

MUTAZIONI. STORIA DI MARICIA, UN MEDICO CHE SI SCOPRE PAZIENTE di Fabio Cavallari (recensione e intervista)

“Mutazioni. Storia di Maricia, un medico che si scopre paziente” di Fabio Cavallari (Lindau)

recensione del libro a cura di Maria Genchi – a seguire, intervista a Maricia Roccaro 

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di Maria Genchi

“Mutazioni” è la storia personale di Maricia Roccaro, nefrologa siciliana che dirige il centro di analisi di Bronte , in provincia di Catania. Una scrittura autobiografica , rielaborata dallo scrittore e giornalista Fabio Cavallari , che racconta come la vita possa cambiare all’improvviso e ritrovarsi confusi, pieni di paure e d’incertezze: l’io narratore narra l’io personaggio autobiografico. Tra narratore e personaggio si è stabilito un dialogo, un’empatia profonda che ha permesso la condivisione dell’esperienza di vita e l’assimilazione del narratore nel personaggio Maricia come se si trattasse della stessa persona che si sdoppia nel raccontare sé stesso. La testimonianza autobiografica si articola in diversi momenti che rappresentano il percorso di Maricia, dalla scoperta della malattia ai dubbi, alla conoscenza e terapia della malattia e per finire al Covid 19. In questi momenti il personaggio si snoda in altri “io”: medico-donna-paziente-madre. L’io proustiano si sdoppia alla ricerca della propria identità e della propria forza interiore per giungere ad essere quello che è Maricia adesso, una donna medico che ha la vocazione di dialogare con le persone malate per condividerne le difficoltà e portarle a superare le proprie angosce, paure e assisterle durante la terapia con l’aiuto dei familiari. In questo momento storico di Covid 19 che stiamo attraversando, Maricia sa vivere le paure, il silenzio, le angosce sfidando la vita stessa per dirci che possiamo riuscirci. Leggi tutto…

Google festeggia Montale

Il celebre motore di ricerca Google dedica il nuovo “Doodle” a Eugenio Montale, nato 125 anni fa

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Eugenio Montale (Genova, 12 ottobre 1896 – Milano, 12 settembre 1981), tra i massimi poeti italiani del Novecento, già dalla prima raccolta Ossi di seppia (1925) fissò i termini di una poetica del negativo in cui il “male di vivere” si esprime attraverso la corrosione dell’Io lirico tradizionale e del suo linguaggio. Questa poetica viene approfondita nelle Occasioni (1939), dove alla riflessione sul male di vivere subentra una ‘poetica dell’oggetto’: il poeta concentra la sua attenzione su oggetti e immagini nitide e ben definite che spesso provengono dal ricordo, tanto da presentarsi come rivelazioni momentanee destinate a svanire.

Dopo la raccolta La bufera e altro (1956) che raccoglie le poche poesie degli anni della guerra (bufera) e quelli immediatamente successivi, per un decennio non scrive quasi nulla. Nel 1963 muore la moglie e ciò dà avvio a una nuova fase di poesia, dunque a nuovi temi e stile: Satura (1971), Diario del ’71 e del ’72 (1973) e Quaderno di quattro anni (1977). Nel 1967 viene nominato senatore a vita e nel 1975 riceve il premio Nobel per la letteratura (“per la sua poetica distinta che, con grande sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni”). Muore nel 1981.

In occasione dei quarant’anni dalla morte di Eugenio Montale su Letteratitudine Blog abbiamo riproposto questa breve intervista televisiva (riportata in forma di testo) che il poeta rilasciò per la rubrica televisiva “Arte & Scienza” del 1959.

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STATO PASSIVO di Sebastiano Martini (un estratto)

Un brano estratto dal romanzo “Stato passivo” di Sebastiano Martini (Edizioni Ensemble)

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  Nella settimana seguente riprese la conduzione di una quotidianità opaca, automatica. Ritornò a passare intere giornate avvolto nella semioscurità di casa. Senza nutrirsi in modo adeguato rispondeva solo agli impulsi di sopravvivenza che il corpo gli trasmetteva. Metteva il naso fuori solo per comprare qualche scatoletta di cibo e il tabacco. A volte, prima di rincasare, si fermava a fumare sulla panchina in cemento nei pressi della fontana di Piazza Santo Spirito. Con le gambe accavallate inspirava indolente la propria dose di miscela di Virginia. Fissava il vuoto, perdendosi alla ricerca di una soluzione impossibile da trovare. Ad attirare la sua attenzione non erano gli studenti o gli artisti di passaggio, ma i pochi pensionati che si aggiravano per il quartiere. Pensò alla loro condizione e provò invidia di un’esistenza senza più ambizioni particolari, legata assieme da piccoli gesti, semplici, essenziali, come fare la spesa, pagare le bollette, portare i nipotini a scuola. Ciò che sentiva in quei momenti era una sensazione che non aveva mai provato, qualcosa a che vedere con il desiderio di raggiungere la pace interiore, la serenità di chi ha già combattuto per guadagnarsi un posto nel mondo e non può far altro che soccombere a una dolce rassegnazione. Leggi tutto…

DIMMELO ADESSO di Caterina Falconi (intervista)

“Dimmelo adesso” di Caterina Falconi (Vallecchi editore): intervista all’autrice

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di Domenico Trischitta

“Se è vero che l’amore non ha età e che spesso prescinde dai difetti, è altrettanto vero che è doveroso curare il proprio aspetto, perché comunque è dal corpo che passa il desiderio. (Milf è bello, Pizzo nero editore). Ecco, quello che mi ha sempre colpito della scrittura di Caterina Falconi è la facile versatilità, la dote di cambiare tono, tema e registro linguistico mantenendo un’ironia di fondo sferzante, una profonda e sintetica analisi dei comportamenti e delle debolezze umane (l’autrice è laureata in filosofia).
Dunque per questo ma anche per altri motivi suscita interesse e curiosità la sua ultima prova narrativa, “Dimmelo adesso” (Vallecchi editore), un romanzo che affronta una tematica dura come il bullismo, ma anche le dinamiche competitive tra adolescenti.

-“A Luigi Bernardi, per quel caffè in piazza del Nettuno”, non ti nascondo la curiosità per questa dedica… chi era per te Bernardi?
Luigi Bernardi è stato un amico prezioso a cui non ho avuto tempo di affezionarmi. Ma questa incompiutezza, nell’affetto e del destino, lo rende tuttora al mio cuore una stella sfavillante e un’impalpabile, benevola presenza.

– In questo ultimo romanzo confermi la tua felice “cattiveria” stilistica. Che rapporto hai con la tua scrittura?
In questo libro ho deposto quasi completamente la “cattiveria”, che è un sentimento sterile. Ho preferito essere cruda, talora spietata, senza mai edulcorare le situazioni. Del resto “Dimmelo adesso” è un romanzo di denuncia e come tale deve scuotere. Leggi tutto…

STRANE COPPIE 2021: Tell the music

STRANE COPPIE 2021 # tell the music

Strane Coppie 2021 Tell the music

Se gli scrittori raccontano la musica (o la musica racconta la letteratura)

La nuova edizione dell’iniziativa ideata e curata da Antonella Cilento (in collaborazione con www.lalineascritta.it)

13ª edizione: ottobre – dicembre 2021

Napoli,  Monastero delle Trentatré
Sala Maria Lorenza Longo – Via Armanni 16

Gli incontri saranno trasmessi in diretta streaming sui canali Youtube e Facebook de Lalineascritta. La traduzione in LIS verrà applicata alla registrazione che sarà in seguito distribuita.

La letteratura pratica la musica in molti modi: ne parla, la descrive, scrive per la musica. Gli scrittori vengono ispirati e condotti dalla musica. Nei romanzi i personaggi ascoltano musica, la eseguono o sono musicisti. Poeti e scrittori scrivono libretti per opere. Infine, la vita dei musicisti è oggetto di invenzione romanzesca.

Una relazione fitta, nel tempo che Strane Coppie cercherà di esplorare. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 27 settembre al 3 ottobre – questa settimana segnaliamo “Oliva Denaro” di Viola Ardone (Einaudi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 27 settembre al 3 ottobre 2021

Questa settimana segnaliamo: “Oliva Denaro” di Viola Ardone (Einaudi)

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In prima posizione: “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (Edizioni E/O)

In seconda posizione: “Tre piani” di Eshkol Nevo (Neri Pozza)

In terza posizione: “Oliva Denaro” di Viola Ardone (Einaudi)

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La scheda del libro: “Oliva Denaro” di Viola Ardone (Einaudi)

«Io non lo so se sono favorevole al matrimonio. Per questo in strada vado sempre di corsa: il respiro dei maschi è come il soffio di un mantice che ha mani e può arrivare a toccare le carni».

È il 1960, Oliva Denaro ha quindici anni, abita in un paesino della Sicilia e fin da piccola sa – glielo ripete ossessivamente la madre – che «la femmina è una brocca, chi la rompe se la piglia». Le piace studiare e imparare parole difficili, correre «a scattafiato», copiare di nascosto su un quaderno i volti delle stelle del cinema (anche se i film non può andare a vederli, perché «fanno venire i grilli per la testa»), cercare le lumache con il padre, tirare pietre con la fionda a chi schernisce il suo amico Saro. Non le piace invece l’idea di avere «il marchese», perché da quel momento in poi queste cose non potrà piú farle, e dovrà difendersi dai maschi per arrivare intatta al matrimonio. Quando il tacito sistema di oppressione femminile in cui vive la costringe ad accettare un abuso, Oliva si ribella e oppone il proprio diritto di scelta, pagando il prezzo di quel no. Viola Ardone sa trasformare magnificamente la Storia in storia raccontando le contraddizioni dell’amore, tra padri e figlie, tra madri e figlie, e l’ambiguità del desiderio, che lusinga e spaventa, soprattutto se è imposto con la forza. La sua scrittura scandaglia la violenza dei ruoli sociali, che riguarda tutti, uomini compresi. Se Oliva Denaro è un personaggio indimenticabile, quel suo padre silenzioso, che la lascia decidere, con tutto lo smarrimento che dover decidere implica per lei, è una delle figure maschili piú toccanti della recente narrativa italiana

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
2 Tre piani Eshkol Nevo Neri Pozza 17,00
3 Oliva Denaro Viola Ardone Einaudi 18,00
4 La canzone di Achille Madeline Miller Marsilio 11,00 T
5 Tre Valérie Perrin E/O 19,00
6 Fermare Pechino. Capire la Cina per salvare l’Occidente Federico Rampini Mondadori 20,00
7 Bolle di sapone Marco Malvaldi Sellerio Editore Palermo 15,00
8 L’inverno dei Leoni. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 20,00
9 My hero academia. Vol. 29 Kohei Horikoshi Star Comics 4,30
10 Il posto degli uomini. Dante in Purgatorio dove andremo tutti Aldo Cazzullo Mondadori 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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Il Premio Nobel per la Letteratura 2021 va a Abdulrazak Gurnah

Lo scrittore Abdulrazak Gurnah vince il Premio Nobel per la Letteratura 2021

Il premio Nobel per la letteratura per il 2021 viene assegnato al romanziere Abdulrazak Gurnah (nato a Zanzibar nel 1948) “”per la sua intransigente e compassionevole penetrazione degli effetti del colonialismo e del destino del rifugiato nel divario tra culture e continenti“.

Gurnah è nato nel 1948 ed è cresciuto sull’isola di Zanzibar nell’Oceano Indiano, ma è arrivato in Inghilterra come rifugiato alla fine degli anni ’60. Ha pubblicato dieci romanzi e alcuni racconti. Il tema del disfacimento del rifugiato percorre tutto il suo lavoro.

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LA SCONOSCIUTA DELLA SENNA di Guillaume Musso (recensione)

“La sconosciuta della Senna” di Guillaume Musso (La nave di Teseo – traduzione di Sergio Arecco)

È in libreria dal 7 ottobre, per i tipi de La nave di Teseo, “La sconosciuta della Senna“: il nuovo appassionante romanzo dell’autore più letto in Francia. Una storia ricca di suspense e di mistero

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di Erika Di Giorgio

Diciannove romanzi e non sentirli. Quella di Guillaume Musso è una delle migliori e più prolifiche penne della letteratura noir. Il più letto di tutti in terra francese (nel solo 2020 ha venduto più di 1,5 milioni di copie dei suoi romanzi). Nato ad Antibes nel 1974, docente di Economia, Musso è universalmente considerato «Il maestro francese della suspense» (The New York Times), «il re del noir europeo» (la Repubblica), «Uno dei migliori autori contemporanei di thriller» (The Daily Express). Chi ama il noir e la suspense non può dunque prescindere da questo nuovo romanzo di Musso, intitolato “La sconosciuta della Senna“, appena pubblicato in Italia da La nave di Teseo con la traduzione di Sergio Arecco.
Partiamo intanto dalla considerazione che la storia in questione è stata ispirata da un fatto di cronaca accaduto negli anni Ottanta del XIX secolo, allorquando una giovane donna non identificata, morta in circostanze non chiarite, fu ritrovata senza vita tra le acque della Senna presso il Quai du Louvre. Pare che questa giovane fosse stata così bella che un dipendente dell’obitorio, affascinato da cotanta bellezza, ne avrebbe fatto realizzare un calco in gesso per immortalarne il viso.
Questa maschera in gesso sarebbe poi stata duplicata negli anni fino a diventare una sorta di icona letteraria che ritroviamo nella Parigi bohémienne degli anni 1920-1930.
Guillaume Musso parte dunque da questo fatto, ma poi se ne discosta e offre una storia al cardiopalma capace di tenerci incollati alla lettura pagina dopo pagina. Leggi tutto…

RICORDANDO ANTONIO DEBENEDETTI

Dedichiamo questa pagina ad Antonio Debenedetti, pubblicando un ricordo di Paolo Di Paolo e altri approfondimenti

La scomparsa di Debenedetti, maestro del racconto - Libri - Approfondimenti - ANSA

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Antonio Debenedetti (Torino, 12 giugno 1937 – Roma, 3 ottobre 2021) è stato uno scrittore, giornalista, critico letterario e poeta italiano.

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Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, Ansa, Il Manifesto, Il Giornale

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Il ricordo di Paolo Di Paolo Leggi tutto…

PREMIO WONDY 2021: vince Viola Ardone con “Il treno dei bambini” (Einaudi)

PREMIO WONDY DI LETTERATURA RESILIENTE – QUARTA EDIZIONE

VINCE VIOLA ARDONE CON IL TRENO DEI BAMBINI (EINAUDI)

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Milano, 5 ottobre 2021. È Viola Ardone con il romanzo Il treno dei bambini (Einaudi), la vincitrice della quarta edizione del Premio Wondy di letteratura resiliente, annunciata stasera al Teatro Manzoni di Milano nel corso della tradizionale serata di festa tra parole e musica che accompagna la premiazione, presentata da Paolo Kessisoglu, con la partecipazione di numerosi ospiti illustri, tra i quali il Maestro Ramin Bahrami, Luca Lo Presti, Cristina Parodi, Maria Sole Tognazzi, Andrea Zorzi, gli attori Ambra Angiolini, Euridice Axen, Claudio Bisio, Alessio Boni, Cristiana Capotondi e Chiara Francini.

[Ascolta la puntata radiofonica di Letteratitudine dedicata a “Il treno dei bambini” (Einaudi): Viola Ardone in collaborazione con Massimo Maugeri]

Anna Giurickovic Dato con il libro Il grande me (Fazi) è invece la vincitrice decretata dalla giuria popolare. Leggi tutto…

A Elena Ferrante il Sunday Times Award for Literary Excellence

A Elena Ferrante il Sunday Times Award for Literary Excellence.

 Il 9 ottobre al Cheltenham Literature Festival la consegna del premio.

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Nella mattina di sabato 9 ottobre, a Elena Ferrante verrà assegnato il Sunday Times Award for Literary Excellence durante un evento speciale del Cheltenham Literary Festival, uno dei festival letterari più importanti in UK, che quest’anno si svolgerà dall’8 al 17 ottobre.

Il premio sarà consegnato a Eva Ferri, publisher di Europa Editions UK ed editore delle Edizioni E/O. Per l’occasione l’autrice ha scritto un discorso che verrà letto nel corso dell’evento dall’attrice Helen Atkinson Wood.Seguirà una tavola rotonda che vedrà coinvolte la scrittrice, giornalista e critica letteraria Alex Clark, l’editrice Eva Ferri e la traduttrice  Ann Goldstein sul privilegio di lavorare a stretto contatto con una delle più grandi scrittrici della nostra generazione. Leggi tutto…

ALBERTO ROLLO racconta IL MIGLIOR TEMPO (Einaudi)

Come nasce un romanzo? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: ALBERTO ROLLO racconta il suo romanzo “Il miglior tempo” (Einaudi)

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Una strada davanti.
Dal laboratorio di scrittura di Il miglior tempo.

di Alberto Rollo

C’era l’immagine di un giovane, un’immagine non ancora delineata ma in cui intravedevo tutto quello che mi suscita curiosità, ammirazione, dispetto, sgomento, perplessità nei ventenni che ho modo di frequentare, mia figlia compresa.
C’era questa immagine che si agitava e prendeva contorni suoi. Mi rendevo conto che alla figura concepita in autonomia si sommava la memoria di Christopher McCandless (Nelle terre estreme. Into the wild) così come lo raccontano Jon Krakauer nel libro del 1997 e Sean Penn nel film tratto da quella ricostruzione. Christopher non aveva la mia simpatia, né mi era chiaro come stimolasse una equivoca empatia in moltissimi ragazzi di buona famiglia che ne avevano fatto il loro idolo. Che lo volessi o meno, la figura che avevo in mente io aveva qualcosa di quella spinta verso l’estremo, apparteneva allo stesso caos, allo stesso dissesto interiore, allo stesso narcisismo sacrificale.  E così ho cominciato a scrivere di Filippo “Cantor” Castelli. Leggi tutto…

LA TANA DEL POLPO di Giorgio Lupo (intervista)

La tana del polpo“La tana del polpo” di Giorgio Lupo (Augh! Edizioni): intervista all’autore

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di Simona Lo Iacono

Placido Tellurico è un commissario di polizia, un padre, un uomo solo. Nel suo passato si agitano ferite, a cui tenta di dare una svolta facendosi trasferire nel commissariato di Termini Imerese, dove cerca di incanalare la propria esistenza verso una rasserenante tranquillità.
La routine viene però rotta dal ritrovamento di un corpo senza testa, e questa sconcertante novità sarà anche una strada verso approdi impensati.
Il suo inventore, Giorgio Lupo (che di Tellurico ha fatto il protagonista del suo ultimo romanzo “La tana del polpo”, Augh! Edizioni), gli ha dato una personalità ironica, una imperfezione che trasuda umanità, una sensibilità che si innesta nella città di Termini Imerese.
Avvolto dalle atmosfere del luogo, Placido si fa tutt’uno con esso, ne diventa il simbolo fragile e al tempo stesso fermo, abitato da commozione e senso del precario.
Chiedo quindi a Giorgio quale sia la connessione tra Placido Tellurico e Termini Imerese.

– Caro Giorgio in che modo il luogo si fa uomo e l’uomo si fa luogo? Leggi tutto…

UNA NOTTE BUIA DI SETTEMBRE di Valerio Marra: incontro con l’autore

undefined“Una notte buia di settembre” di Valerio Marra (Newton Compton): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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Valerio Marra È nato nel 1985. Lavora e vive a Roma ed è laureato in Scienze per l’investigazione e la sicurezza presso l’Università degli studi di Perugia. È autore del thriller Le scottanti verità e dei romanzi L’eco del peccato e Anima bianca, dedicati alle indagini del commissario Festa. La Newton Compton ha pubblicato La donna del lago. 

Per Newton Compton è appena uscito il nuovo romanzo di Valerio Marra intitolato Una notte buia di settembre.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Quando i lettori mi chiedono che genere di romanzo scrivo, la mia risposta è sempre la stessa: “gialli pretesto”», ha detto Valerio Marra a Letteratitudine. Leggi tutto…

Premio Lattes Grinzane 2021: vince Nicola Lagioia con “La città dei vivi” (Einaudi)

Nicola Lagioia con “La città dei vivi” (Einaudi) vince l’edizione 2021 del Premio Lattes Grinzane. Il Premio Speciale è andato a Margaret Atwood

 

[Ascolta la puntata radiofonica di Letteratitudine dedicata a “La città dei vivi” (Einaudi): Nicola Lagioia in conversazione con Massimo Maugeri]

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I finalisti del Premio Lattes Grinzane 2021 erano: Kader Abdolah (Iran), Bernardine Evaristo (UK), Maylis de Kerangal (Francia), Nicola Lagioia (Italia) e Richard Russo (USA).
Da Bolzano a Trapani, 400 studenti di 25 Giurie Scolastiche hanno letto i cinque romanzi finalisti e il 2 ottobre hanno votato il vincitore ad Alba. Il Premio Speciale Lattes Grinzane 2021 è stato tributato a Margaret Atwood. Leggi tutto…