I 70 ANNI DI STEPHEN KING: l’omaggio del TG1

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libri, fatti ed eventi segnalati speciali dal blog LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri

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MARINA VISENTIN racconta LA DONNA NELLA PIOGGIA

MARINA VISENTIN racconta il suo romanzo LA DONNA NELLA PIOGGIA (Piemme)

Marina Visentindi Marina Visentin

La prima idea della “Donna nella pioggia” è nata in una notte di pioggia. Banale? Meno di quanto sembri. Perché il titolo è venuto dopo, molto dopo, quando il romanzo ha trovato un editore (Piemme) e l’editore ha deciso che il titolo che io avevo immaginato – “Nessuno accanto” – non era abbastanza forte, e così mi ha proposto di sostituirlo con “La donna nella pioggia”.
Sulle prime ci sono rimasta un po’ male, ho temuto che il mio libro stesse scivolando via, rischiasse di cadermi dalle mani (un’ossessione di perdita che forse molti autori hanno, o forse no… io comunque sì, che ci posso fare?), poi mi sono detta che quella donna nella pioggia, immersa in un universo liquido e sfuggente, un po’ spaventata e in gran parte ottenebrata, era esattamente lei, Stella Romano, la mia protagonista. E ho pensato che quel titolo rispecchiava perfettamente l’anima imperfetta e fuggitiva del mio romanzo. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’11 al 17 settembre 2017

Tempo da elfiI primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’11 al 17 settembre 2017

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Balza in testa il nuovo romanzo di Ken Follet: “La colonna di fuoco” (Mondadori)

Perde una posizione, e si piazza al secondo posto, “Pulvis et umbra” di Antonio Manzini (Sellerio)

La terza posizione spetta a “Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri” del duo Guccini-Macchiavelli (Giunti)

Continua “l’effetto Campiello” per “L’Arminuta” di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi), vincitrice del SuperCampiello: dalla decima posizione della scorsa settimana raggiunge il quarto posto.

Da segnalare la sesta posizione di “L’uomo che inseguiva la sua ombra. Millennium” di David Lagercrantz (Marsilio) e l’ingresso in decima di Carlo Rovelli con “L’ordine del tempo” (Adelphi)

Al nono posto, “Tutto è possibile” di Elizabeth Strout (Einaudi).

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La colonna di fuocoIn testa: “La colonna di fuoco” di Ken Follet (Mondadori)

Dopo I pilastri della terra e Mondo senza fine, La colonna di fuoco, il nuovo grande romanzo della saga di Kingsbridge.

Gennaio 1558, Kingsbridge. Quando il giovane Ned Willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una città lacerata dal conflitto religioso. Tutti i principi di lealtà, amicizia e amore verranno sovvertiti. Figlio di un ricco mercante protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, la giovane e determinata Elisabetta I vede tutta l’Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia. Decide per questo di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici decisi a eliminarla e contrastare i tentativi di ribellione e invasione del suo regno. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Per quasi mezzo secolo il suo amore per Margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque. In gioco, allora come oggi, non sono certo le diverse convinzioni religiose, ma gli interessi dei tiranni che vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza e nel compromesso. Dopo il successo straordinario de I pilastri della terra e Mondo senza fine, la saga di Kingsbridge che ha appassionato milioni di lettori nel mondo continua con questo magnifico romanzo di spionaggio cinquecentesco, in cui Ken Follett racconta con sapiente maestria la grande Storia attraverso gli intrighi, gli amori e le vendette di decine di personaggi indimenticabili, passando dall’Inghilterra e la Scozia, alla Francia, Spagna e Paesi Bassi. Ambientato in uno dei periodi più turbolenti e rivoluzionari di tutti i tempi, La colonna di fuoco è un romanzo epico sulla libertà, con un forte richiamo all’attualità di oggi.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 La colonna di fuoco Ken Follett Mondadori 27,00 *
2 Pulvis et umbra Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 15,00 *
3 Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri Francesco Guccini; Loriano Macchiavelli Giunti Editore 18,00 *
4 L’Arminuta Donatella Di Pietrantonio Einaudi 17,50
5 Le otto montagne Paolo Cognetti Einaudi 18,50
6 L’uomo che inseguiva la sua ombra. Millennium David Lagercrantz Marsilio 21,00
7 Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
8 E allora baciami Roberto Emanuelli Rizzoli 17,50
9 Tutto è possibile Elizabeth Strout Einaudi 19,00
10 L’ordine del tempo Carlo Rovelli Adelphi 14,00

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…

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TUTTO CAMBIA di Elizabeth Jane Howard (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo TUTTO CAMBIA di Elizabeth Jane Howard (Fazi editore – Traduzione di Manuela Francescon). Il quinto volume della saga dei Cazalet

Rachel

«Sento che manca poco».
«Duchessa!».
«Mi sento bene». La Duchessa chiuse gli occhi un momento. Parlare la stancava, come tutto del resto. Tacque alcuni istanti e poi disse: «In fondo ho avuto più tempo di quello che secondo Mr Housman doveva essermi concesso… ben vent’anni di più! L’albero più bello… io però ne avrei scelto un altro». Alzò lo sguardo sul volto stravolto della figlia, pallido, con gli occhi cerchiati per la mancanza di sonno e la bocca contratta nello sforzo di non piangere. Poi, con enorme fatica, la Duchessa sollevò una mano dal lenzuolo. «Rachel, cara, non tormentarti tanto. Mi fai stare in pena».
Rachel le prese la mano tremante e ossuta e la strinse tra le proprie. No, non doveva farla stare in pena: sarebbe stato da egoisti. La mano di sua madre, picchiettata di macchie, era così smagrita che il cinturino d’oro dell’orologio le pendeva dal polso col quadrante rigirato e l’anello nuziale le era scivolato ben oltre la falange. «Tu che albero avresti scelto?», le domandò allora.
«Bella domanda. Fammici pensare».
Guardò il volto di sua madre rianimato dal gusto della scelta – un serio dilemma…
«Una mimosa!», disse infine la Duchessa. «Ha un profumo delizioso. Non sono mai riuscita a farne crescere una». Sollevò una mano e tentò di stringere il lenzuolo. «Non è rimasto nessuno che mi chiami Kitty. Non immagini nemmeno…». Parve soffocare e tossì debolmente.
«Vado a prenderti un po’ d’acqua». La caraffa però era vuota. Rachel trovò una bottiglia di acqua minerale in bagno, ma quando tornò nella stanza sua madre era già morta. Leggi tutto…

TORINO SPIRITUALITÀ 2017

Se non diventerete come bambini.
Le grandi lezioni di Torino Spiritualità
dal 21 al 25 settembre

L’intero programma è disponibile qui

«Se non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli», si legge nel Vangelo di Matteo. Ma che cosa intende dire Gesù con queste parole? Di quali infanzie sta parlando? Metaforiche o reali? E in che cosa, esattamente, dovremmo tornare a essere come bambini?     
Sei appuntamenti ispirati ad altrettanti versetti biblici per provare a rispondere a queste domande, nella certezza che Tolstoj dicesse il vero quando scrisse che il libro dell’infanzia del genere umano sarà sempre il miglior libro dell’infanzia di ciascun uomo.

È il ciclo di lezioni che vogliono analizzare il tema della XIII edizione di Torino Spiritualità, “Piccolo Me”, che da giovedì 21 a lunedì 25 settembre prova a rispondere alla domanda: restare o diventare bambini? Rifiutarsi di crescere o rintracciare da grandi un tesoro che si pensava perduto?
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Premio Mariateresa Di Lascia 2017 a Emilia Bersabea Cirillo

Emilia Bersabea Cirillo con il romanzo Non smetto di aver freddo (L’Iguana editrice) vince la XI edizione del Premio Mariateresa Di Lascia intitolato alla scrittrice che vinse lo Strega nel 1995 con il romanzo Passaggio in ombra (Feltrinelli).

Non smetto di aver freddo di Emilia Bersabea Cirillo vincitore Premio Di Lascia

Emilia Bersabea Cirillo vince il Premio Mariateresa Di Lascia 2017È stato assegnato la sera di sabato 15 settembre durante la cerimonia tenutasi a Rocchetta Sant’Antonio (Foggia). Il Premio nazionale di narrativa Mariateresa Di Lascia, infatti, è organizzato dai comuni di Rocchetta Sant’Antonio e Fiuminata (Macerata) che costituiscono le tappe fondamentali della vicenda umana e letteraria della scrittrice Di Lascia, e le cerimonie di assegnazione del Premio si svolgono alternativamente nei due comuni promotori.

L’anno scorso fu vinto da Michela Murgia con Chirù (Einaudi).

Cirillo  (foto accanto) pubblica con L’Iguana editrice, coraggiosa realtà editoriale indipendente di Verona e, dopo Non smetto di aver freddo, per la stessa editrice sono usciti nel 2017 i racconti Potrebbe trattarsi di ali, finalisti alla IV edizione del Premio Anna Maria Ortese.

Un estratto di Non smetto di aver freddo è disponibile qui.

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Categorie:Articoli e varie

ELEONORA MARANGONI VINCE IL PREMIO NERI POZZA 2017

ELEONORA MARANGONI VINCE LA III EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE DI LETTERATURA NERI POZZA E LA SEZIONE GIOVANI

Eleonora MarangoniL’autrice si aggiudica i 25.000 euro del Premio vincendo anche la Sezione Giovani con il romanzo “LUX O COME FARLA FINITA CON IL PASSATO”.

L’edizione dell’anno scorso era stata vinta da Roberto Plevano con il romanzo “Marca gioiosa“, disponibile in libreria per i tipi di Neri Pozza (collana Bloom)

Va alla giovane scrittrice romana e milanese d’adozione, Eleonora Marangoni, il Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza. Studiosa di Proust, autrice di apprezzati saggi sulla Recherche, Eleonora Marangoni è stata proclamata vincitrice di entrambe le sezioni del Premio durante la cerimonia appena conclusasi il 15 settembre presso il Teatro Olimpico di Vicenza. Per il Comitato di Lettura, composto dall’agente letterario Marco Vigevani, dagli scrittori e giornalisti Francesco Durante e Stefano Malatesta, dallo scrittore e critico letterario Silvio Perrella, dalle scrittrici Sandra Petrignani e Romana Petri, dalla editor e giornalista Laura Lepri e dal direttore editoriale della Neri Pozza, Giuseppe Russo, non è stato un compito semplice. L’ottima qualità dei cinque romanzi finalisti ha determinato un arrivo al fotofinish, nel quale Lux o come farla finita col passato di Eleonora Marangoni si è aggiudicato la vittoria per un punto su Il fruscio dell’erba selvaggia di Giuseppe Munforte, (ogni giurato ha espresso una valutazione anonima per ciascun libro, assegnando un voto da 1 a 10). Con la sua prosa colta e sofisticata, Eleonora Marangoni è riuscita ad avere la meglio anche su Leonardo Malaguti nella corsa alla vittoria per la Sezione Giovani, indetta all’interno del Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza in collaborazione con la Fondazione Adolfo Pini e riservata ai partecipanti al Premio di età inferiore ai 35 anni. Al termine della cerimonia, l’autrice ha ricevuto un assegno di 25.000 euro e due targhe con un’incisione di Neri Pozza. Il libro sarà pubblicato da Neri Pozza Editore.

La classifica finale:
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