LETTERATITUDINE News

libri, fatti ed eventi segnalati speciali dal blog LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri

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Categorie:Uncategorized

GEORGE SAUNDERS vince il MAN BOOKER PRIZE 2017

Il MAN BOOKER PRIZE 2017 va a George Saunders autore del romanzo “Lincoln nel Bardo“, edito in Italia da Feltrinelli (traduzione di Cristiana Mennella).

Lo scrittore americano George Saunders, dunque, è il vincitore dell’edizione 2017 del celebre Man Booker Prize (l’edizione precedente era stata vinta da Paul Beatty): il più importante riconoscimento anglosassone tributato agli autori di libri in lingua inglese (che prevede il conferimento al vincitore dell’importo di 50.000 sterline).
Gli altri cinque finalisti erano: Paul Auster con “4321” (Einaudi), Mohsin Hamid con “Exit West” (Einaudi), Ali Smith con “Autumn”, Emily Fridlund con “History of Wolves” e Fiona Mozley con “Elmet”.

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Le prime pagine del libro sono disponibili qui

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Il libro Leggi tutto…

NON TI FACCIO NIENTE di Paola Barbato (recensione/intervista)

NON TI FACCIO NIENTE di Paola Barbato (edizioni Piemme)

Il primo capitolo del libro è disponibile qui

Gli orchi – non orchi di Paola Barbato nel nuovo thriller edito da Piemme.

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di Fabrizio Palmieri

L’orco esiste.
Non vive sotto i ponti come nelle fiabe, in attesa che l’ignaro bambino passi e si offra come pasto. Non c’è un cavaliere in sella a un cavallo bianco pronto ad affrontarlo. L’orco è reale, spesso spersonalizzato dalle narrazioni dei giornali, carnefice nell’agire e vittima nel subire lo ‘sbatti il mostro in prima pagina’ anche quando di mostruoso ha solo l’aspetto. A volte l’orco veste i panni della rettitudine, una rettitudine distorta, eccessiva, inusuale, tratteggiando il suo agire con pastelli del colore sbagliato.
Vincenzo è un orco.
Vincenzo rapisce i bambini.
Lo fa per sensibilizzare i genitori, per trascinarli via dalle abitudini genitoriali, spesso preda degli affanni quotidiani che trasmutano, con una perversa alchimia, il figlio-dono in figlio-routine. Li rapisce tutti per tre giorni, trattandoli come principesse e principi. Ha un modus operandi tutto suo, da orco-non orco: il migliore amico delle sue ‘vittime’, il peggiore incubo, a tempo determinato,  dei genitori. Unico indizio una paperella gialla lasciata sul luogo del rapimento, un pupazzo rassicurante, se stai nella vasca da bagno di casa tua; raccapricciante come Penny Wise, se è ciò che resta di tuo figlio.
In più di trent’anni Vincenzo è riuscito a scampare miracolosamente alla giustizia degli uomini, quasi agendo come per diretto mandato del Cielo. Vincenzo agisce senza paura, senza generare paura, senza provare paura, finché qualcuno non prende il suo posto e rapisce i figli dei bambini da lui rapiti.
Ma questi non torneranno mai indietro.
Ora Vincenzo ha paura. Leggi tutto…

IDENTITÀ di Adriano Prosperi (un estratto)

Pubblichiamo la “premessa” del volume “IDENTITÀ. L’altra faccia della storia” di Adriano Prosperi (Laterza)

Il volume sarà presentato a Catania, venerdì 20 ottobre 2017, alle h. 16:30, presso la Biblioteca “Ursino Recupero”, via Biblioteca n. 13. Dialogheranno con l’autore: Roberto Fai e Giuseppe Testa. L’incontro è promosso dall’Osservatorio Euromediterraneo.

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Premessa

L’emergere di una parola come “identità”, non solo nel linguaggio d’uso quotidiano ma anche in quello della discussione politica e della cultura scritta, e il suo ritorno ossessivo nei più diversi contesti è un sintomo pari a quello del dolore di una parte del corpo: mostra che c’è un problema emergente e non risolto nella cultura e nella società. E se il problema c’è, bisogna prenderlo sul serio. Si deve resistere alla tentazione di esorcizzarlo con un rifiuto pregiudiziale o col rifugiarsi di volta in volta nell’indicibilità e unicità della propria identità individuale o nel rinvio ai tanti fili il cui intreccio compone il tessuto di ogni essere umano. Anche perché ci sono segnali non trascurabili che siamo davanti a qualcosa di preoccupante: coloro che il 26 luglio 2013 a Cervia (Ravenna) contestarono con un lancio di banane l’allora ministro all’Integrazione Cécile Kyenge rigettarono l’accusa di razzismo e si definirono invece orgogliosamente “identitari”‘. Cioè: non genericamente razzisti, ma seguaci di quella ideologia delle identità naturali dei popoli che fu il nucleo centrale dell’ideologia völkisch diffusa a larghe mani dai docili intellettuali del nazismo nella Germania degli anni Trenta: era l’epoca in cui Heinrich Himmler, riflettendo sull’identità originaria germanica corrotta dall’ebraismo, si commuoveva pensando all’assassinio” delle innocenti lumache calpestate sul bordo dei boschi e si adoperava per diffondere la tesi della necessità di considerare gli ebrei una minaccia mortale per la razza germanica. Seguendo l’esempio di Amin Maalouf, che fu tra i primi a sciogliere la rigidezza della nozione di identità come barriera insuperabile tra individui di paesi diversi evocando le molte tradizioni e culture che sentiva di aver ereditato dal proprio paese, si potrebbe a buona ragione aggiungere al suo il caso italiano. Leggi tutto…

NAXOSLEGGE: Articolo 9 e le Dee Madri nella Terra del Mito

La VII edizione di Naxoslegge, svoltasi intorno al tema portante “Di fronte ai classici”, si è conclusa lanciando lo sguardo al 2018 e presentando quello che sarà il tema della VIII edizione del Festival: “Articolo 9”. 

Intanto sta per cominciare l’evento Le Dee Madri Nella Terra Del Mito. Un Viaggio in Sicilia“,  VII rassegna del documentario e della comunicazione archeologica che si svolgerà a Licodia Eubea (CT) tra il 19 ottobre e il 5 novembre.

Nella prossima edizione” ha dichiarato Fulvia Toscano, “intendiamo declinare l’importante articolo della Costituzione che mira a tutelare ricerca, cultura, patrimonio, paesaggio etc, in una parola la Bellezza. Come sempre il tema sarà affrontato in modo critico e plurale, secondo quel metodo che connota il lavoro del nostro festival che, rivolgendosi, soprattutto ai giovani, mira a fornire loro, più che pacchetti di idee, stimoli e pensieri critici”.

Intanto, Naxoslegge prosegue con ulteriori incontri e appuntamenti come quello intitolato: “Le Dee Madri Nella Terra Del Mito. Un Viaggio in Sicilia“,  VII rassegna del documentario e della comunicazione archeologica che si svolgerà a Licodia Eubea (CT) tra il 19 ottobre e il 5 novembre. Dettagli qui di seguito. Leggi tutto…

LAURENT MAUVIGNIER vince il PREMIO BOTTARI LATTES GRINZANE 2017

Laurent Mauvignier vincitore Premio Bottari Lattes Grinzane 2017 (sezione Il Germoglio) con “Intorno al mondo” (Feltrinelli)

Intorno al mondoÈ Laurent Mauvignier con Intorno al mondo (Feltrinelli; traduzione di Yasmina Mélaouah) il vincitore del Premio Bottari Lattes Grinzane 2017 per la sezione Il Germoglio, dedicata ai migliori libri di narrativa italiana o straniera pubblicati nell’ultimo anno. Gli altri finalisti al Premio erano: Gianfranco Calligarich con La malinconia dei Crusich (Bompiani), Olivier Rolin con Il meteorologo (Bompiani; traduzione di Yasmina Mélaouah) e Juan Gabriel Vásquez con La forma delle rovine (Feltrinelli; traduzione di Elena Liverani). La cerimonia di premiazione si è svolta presso il Castello di Grinzane Cavour (Cn), condotta dallo scrittore Alessandro Mari. Protagonisti della giornata sono stati gli studenti rappresentanti delle 24 giurie scolastiche italiane, che hanno incontrato gli scrittori finalisti. Ospite d’onore è stato il libraio Rosario Esposito La Rossa, “lo spacciatore di cultura”, come è stato definito, che ha appena aperto la libreria Scugnizzeria a Scampia e Melito (Napoli), dove da oltre quarant’anni mancava uno spazio dedicato ai libri.

Le giornate conclusive del Premio Bottari Lattes Grinzane

Ian McEwan è stato premiato venerdì 13 ottobre per la sezione La Quercia (dedicata a Mario Lattes), riservata a un autore internazionale che abbia saputo raccogliere nel corso del tempo condivisi apprezzamenti di critica e di pubblico.

I quattro romanzi finalisti del Premio, organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes, erano stati designati e annunciati ad aprile a Cuneo, alla sede della Fondazione CRC (che collabora e sostiene il Premio), dalla Giuria Tecnica formata da: Gian Luigi Beccaria (presidente), Leonetta Bentivoglio, Valter Boggione, Vittorio Coletti, Giulio Ferroni, Laura Pariani, Enzo Restagno, Alberto Sinigaglia, Marco Vallora. Leggi tutto…

FESTIVAL DELLE NARRAZIONI 2017

FESTIVAL DELLE NARRAZIONI: Sulmona – dal 10 al 17 ottobre 2017

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L’edizione 2017 del Festival delle Narrazioni dedicherà particolare attenzione al tema dell’amore ed ai vari esiti che esso può sviluppare: dall’amore per la propria terra all’ amore per i propri figli, dall’amore per il proprio compagno o compagna, all’amore per la verità, dall’amore per la vita all’amore per la giustizia.

Il tema scelto è il nostro modo di rendere omaggio a Publio Ovidio Nasone, poeta  multiforme e raffinato e fine intellettuale, nato a Sulmona nel 43 a. C. e morto in esilio a Tomi, nel 17 d.C.

IL PROGRAMMA

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AUGUSTUS di John E. Williams (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del volume AUGUSTUS di John E. Williams (Fazi editore – Traduzione di Stefano Tummolini)

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III. Lettera di Giulio Cesare a Gaio Ottaviano
in Apollonia, Roma (44 a.C.)

Stamattina ricordavo, caro Ottaviano, quel giorno dello scorso inverno in Iberia, quando mi raggiungesti a Munda nel corso dell’assedio alla fortezza dove Gneo Pompeo si era rifugiato con le sue legioni. Eravamo sfiduciati e stanchi di combattere, senza più viveri, e alle prese con un nemico in grado di riposare e rifocillarsi, mentre noi pretendevamo di affamarlo. Furioso per quella che si prospettava come una sconfitta, ti ordinai di ritornare a Roma, da cui eri giunto dopo un viaggio che immaginavo dolce e confortevole; e ti dissi che non avevo tempo da perdere con un ragazzino che voleva giocare alla guerra. Ce l’avevo solo con me stesso, come senz’altro comprendesti già allora; tant’è che non dicesti nulla, ma mi guardasti con grandissima calma. Al che mi placai un poco e ti parlai col cuore (come da allora ho sempre fatto), e ti dissi che quella campagna contro Pompeo doveva porre fine una volta per tutte alla guerra civile che opprimeva la nostra Repubblica, in un modo o nell’altro, dai tempi della mia gioventù; ma quella che avevo immaginato come una vittoria si stava rivelando una sconfitta certa.
«Dunque», mi dicesti, «non ci battiamo per la vittoria, ci battiamo per le nostre vite».
E allora mi sembrò che un gran fardello mi venisse tolto dalle spalle, quasi che fossi ritornato giovane; perché ricordai di essermi detto la stessa cosa più di trent’anni prima, quando sei uomini di Silla mi sorpresero da solo sulle montagne, e combattendo mi aprii un varco tra loro fino al comandante, per poi corromperlo e farmi riportare a Roma sano e salvo. Fu allora che capii di poter diventare ciò che adesso sono.
Ricordando quei giorni lontani e avendoti davanti agli occhi, rividi me stesso da giovane; e presi in me qualcosa dei tuoi anni, dandoti in cambio una parte dei miei, e ci pervase quella strana ebbrezza del potere che non si cura di ciò che può accadere; e ammassammo i corpi dei compagni caduti e avanzammo alle loro spalle, perché sui nostri scudi non gravassero i giavellotti scagliati dal nemico, e scavalcammo le mura ed espugnammo la fortezza di Cordova, lì sulla piana di Munda. Leggi tutto…