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Archive for maggio 2012

LETTERATITUDINE SUDMEDIATIKA

s1253014553_116790_2782Ringrazio la scrittrice e giornalista di Repubblica Rosa Maria di Natale (nella foto accanto) per la realizzazione di questo video, che parla dell’esperienza di Letteratitudine, e per la successiva pubblicazione sul suo bel blog SudMediatika.
Grazie, Rosa Maria!
Massimo Maugeri

© Letteratitudine

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Hanno rubato Babbo Natale

HANNO RUBATO BABBO NATALE di Anna Maria Loglisci
A & B editore, 2012 – pagg. 152 – euro 14

di Sergio Sciacca

Hanno rubato Babbo Natale

L’arte narrativa c’è tutta: ti acciuffa alle prime righe e non ti molla più fino alla conclusione: Anna Maria Loglisci, plurilaureata, docente di inglese, giornalista e narratrice, con il nuovo romanzo, edito da AeB sotto il titolo “Hanno rubato Babbo Natale“, ha realizzato una storia poliziesca con atmosfere di interni psicologicamente suggestive. Riesce a creare i quadri nei quali si identifica un’epoca: l’anonima periferia dominata dai centri commerciali di oggi dove si concentrano a migliaia solitudini individuali che credono di aprirsi al mondo comprando cose che più o meno sono inutili e che tuttavia danno loro la immediata soddisfazione di sentirsi “consumatori” oggetto di cortesie da parte dei commessi e sotto sotto, decisori dei destini economici mondiali anche se per una miliardesima parte: fai fallire una compagnia aerea antipatica, fai chiudere la fabbrica di gente sgarbata, fai prosperare la ditta di telefonini con le ragazze sgargianti nella pubblicità. Già questa capacità di guardare le cose oltre la superficie è una delle caratteristiche che raccomandano il volumetto.
Ma oltre alla estensione sociale esso assicura una estensione cronologica. Leggi tutto…

PASSEPARTOUT: Asti, 10 -17 giugno 2012

PASSEPARTOUT 2012

Pensiero & Parole

2012. Nella fine il principio

Asti, 10 -17 giugno 2012

Noi dobbiamo muoverci senza sosta verso un’altra intensità, per un’unione più completa e una comunione più profonda…

Nella mia fine è il mio principio. “ T.S. Eliot

Umberto Eco, Massimo Cacciari, Sergio Romano, Pietro Ichino, Paolo Mieli, Luca Ricolfi, Oliviero Beha, Aldo Grasso, Luca Mercalli, Arrigo Levi, Vittorio Sgarbi saranno i protagonisti della nuova edizione del Festival Passepartout sul tema Nella fine il principio. che si svolgerà ad Asti dal 10 al 17 giugno. Anteprima con Luca Beatrice il 6 giugno.

Dodici protagonisti della cultura italiana terranno ciascuno una Lectio magistralis su temi di comune sensibilità e interesse:

E’ la fine della Democrazia rappresentativa? Che cosa ci impedisce di Lavorare? Siamo giunti alla fine del Giornalismo? Potremmo ancora Crescere? Che cosa ne sarà del Calcio? E’ possibile pensare il Presente? E’ viva o morta la Televisione? Ci sono ancora le Stagioni? Siamo al termine dell’Umanità? E’ la fine dell’Arte?

Per la prossima edizione della rassegna Passepartout “Pensieri e Parole” l’anno oggetto di riflessione sarà proprio quello in corso il 2012.

Le tante profezie che indicano il 2012 come data soglia di un grande cambiamento epocale saranno soltanto uno spunto, un’indicazione di larga massima da cui partire per affrontare, molto seriamente e ad alto livello, il tema: le cose che finiscono per ricominciare in altro modo.  Non la fine quindi, quanto piuttosto il mutamento.

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Categorie:Eventi

I CINQUE FINALISTI DELLA 50^ EDIZIONE DEL PREMIO CAMPIELLO

(Padova, 25 maggio 2012) – Sono stati selezionati oggi a Padova i finalisti della 50^ edizione del Premio Campiello. Un affollatissimo parterre ha atteso il risultato della votazione della Giuria dei Letterati, presieduta quest’anno da Massimo Cacciari e composta da Gianluigi Beccaria, Riccardo Calimani, Philippe Daverio, Paola Italia, Nicoletta Maraschio, Salvatore Silvano Nigro, Ermanno Paccagnini, Silvio Ramat, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Annamaria Testa.

Quest’anno la Giuria ha concentrato l’attenzione per la scelta dei cinque finalisti e per l’assegnazione del Premio Campiello Opera Prima su una rosa di 64 libri, tra i 206 romanzi pervenuti alla segreteria del Premio.

Allineato fin da subito il giudizio della Giuria tanto che ci sono volute solo due votazioni per arrivare alla scelta della cinquina finalista. Al primo giro di voto sono stati selezionati: con 8 preferenze Carmine Abate per il romanzo “La collina del vento” (Mondadori), con 7 voti Francesca Melandri per il romanzo “Più alto del mare” (Rizzoli), con 7 voti Marco Missiroli per “Il senso dell’elefante” (Guanda), con 6 voti Giovanni Montanaro per “Tutti i colori del mondo” (Feltrinelli). Al secondo giro, dove ciascun giurato poteva esprimere una sola preferenza, con 6 voti è entrato Marcello Fois con il romanzo “Nel tempo di mezzo” (Einaudi).

“Speriamo che anche questa manifestazione aiuti la crisi di sistema che stiamo attraversando. Se non investiamo sistematicamente nel patrimonio letterario e culturale non ci sarà alcuno sviluppo per noi, ne’ per l’Europa”. Lo ha detto il filosofo Massimo Cacciari all’Università di Padova, presiedendo i lavori della giuria. Commentando i romanzi in concorso ha poi sottolineato che “tra le tante candidature, molti i libri interessanti, in particolare i romanzi che patiscono, che soffrono delle intemperie politiche e sociali che stiamo attraversando. Credo che emergeranno delle opere che lasceranno il segno”. Leggi tutto…

I 57 GIORNI CHE HANNO SCONVOLTO L’ITALIA: 23.5.1992 – 12.7.1992

JOHN FOLLAIN PARTECIPA AL DIBATTITO SU LETTERATITUDINE DEDICATO ALLA MEMORIA DI GIOVANNI FALCONE

I 57 GIORNI CHE HANNO SCONVOLTO L’ITALIA di John Follain
Newton Compton, pagg. 320, euro 9,90

23 maggio 1992: il giudice Giovanni Falcone muore nella strage di Capaci, il più cruento attentato dinamitardo organizzato dalla mafia negli ultimi anni, in cui persero la vita anche la moglie Francesca e tre uomini della scorta.
Cinquantasette giorni dopo, il 12 luglio, la mafia uccide di nuovo: l’amico e collega di Falcone, il giudice Paolo Borsellino, salta in aria insieme ai cinque uomini della scorta in via d’Amelio, a Palermo.

John Follain – giornalista inglese inviato in Italia proprio in quegli anni – ricostruisce attentamente la dinamica degli attentati e l’inchiesta che ne seguì: dalla disperata corsa contro il tempo di Borsellino per scoprire chi avesse ucciso Falcone, nella tragica consapevolezza di essere il prossimo della lista, fino alla straordinaria parabola investigativa che portò all’arresto dei padrini Riina e Provenzano. Ma il libro fornisce anche una visione d’insieme senza precedenti sul modo in cui opera la mafia siciliana, descrivendo nel dettaglio la progettazione e la realizzazione degli omicidi dei due eroici magistrati.
Sulla base di nuove ed esclusive interviste e delle testimonianze di investigatori, pentiti, sopravvissuti, parenti e amici, questo saggio racconta minuto per minuto gli eventi che hanno segnato – in maniera irreversibile – il nostro Paese e la lotta dello Stato contro la mafia. Leggi tutto…

Lineamenti di una psicologia dell’arte. A partire da Freud

Stefano Ferrari a Catania – Maggio dei libri 2012

dal quotidiano LA SICILIA di lunedì 14 Maggio 2012 OggiCultura, pagina 13

di Giuseppe Testa

A che cosa serve la psicoanalisi quando si guarda un quadro? A ricostruire la personalità dell’artista? A eleggere l’opera come soggetto di analisi? O ancora: a cercare una teoria dell’arte fondata sui cardini ermeneutici introdotti da Freud e dai suoi eredi?
Chiunque abbia letto anche uno solo dei celeberrimi saggi freudiani sull’arte e la letteratura (la «Gradiva» di Jensen, il Leonardo da Vinci, il Mosè di Michelangelo…) conserverà la reminiscenza vivida di una scrittura romanzesca, o romanzata, nella quale il padre della psicoanalisi, incidendo con il suo affilato bisturi anche la superficie del minimo dettaglio, finisce per sbozzare a tutto tondo la patografia di un genio. Leggi tutto…

23 maggio 1992 – 23 maggio 2012: GRAZIE, GIOVANNI