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Archive for luglio 2012

MARCOS Y MARCOS TRASLOCA TRA… I FRIGORIFERI

di Massimo Maugeri

La casa editrice Marcos y Marcos, di recente, ha cavalcato le zone altissime delle classifiche dei libri più venduti grazie al grande successo del romanzo di Fulvio Ervas: “Se ti abbraccio non aver paura” (quindici settimane nella classifica generale dei dieci titoli più venduti in Italia, al terzo posto della narrativa italiana): la storia vera di Franco e del figlio Andrea (malato di autismo) e del loro viaggio in sella a una moto tra le strade americane fino alle foreste del Guatemala…

Adesso, la Marcos y Marcos dà l’annuncio del trasferimento della sua sede all’interno del complesso dei Frigoriferi Milanesi (sito a Milano, in via Piranesi 10).
“È un passo importante per noi”, dicono gli editori, “perché non solo avremo molto più spazio a disposizione, ma entriamo anche a far parte di un luogo insolitamente favorevole allo scambio, per una città severa come Milano: una sorta di “condominio della cultura” dove si restaurano telescopi, un’orchestra si trova a provare ogni martedì, si ospitano artisti e mostre d’arte, si insegna psicoterapia, si degustano gli olii e i vini di Slow Food… Leggi tutto…

Categorie:Articoli e varie

FESTIVAL Nazionale Teatro di GIOIA: 6 agosto – 22 settembre

Mercoledì 25 luglio 2012, presso la sede della Regione Abruzzo, sita in Via Piave 8, Roma, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della XII EDIZIONE del FESTIVAL Nazionale Teatro di GIOIA, che si svolgerà dal 6 agosto al 22 settembre con spettacoli itineranti in vari paesi della Marsica – AQ.
Sono intervenuti Dacia Maraini (direttrice artistica del festival) Paolo Di Paolo, Pamela Villoresi, Piera Degli Esposti, Duccio Camerini.
Tanti complimenti e i classici “in bocca al lupo” all’amica Dacia Maraini e a tutto lo staff di questa splendida manifestazione teatrale.
Massimo Maugeri

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Il teatro nel parco, dove la natura è spettacolo…

di Dacia Maraini

“Anche quest’anno, nonostante le enormi difficoltà economiche, siamo qui, col nostro ottimismo, la nostra passione per il teatro, il nostro volontariato, a proporre la dodicesima edizione del Festival Teatro di Gioia.
La novità del 2012 sarà che il festival girerà per la Marsica, sarà itinerante, coinvolgerà i paesi di Villetta Barrea, Opi, Cocullo, Borgo di Gioia Vecchio, Gioia dei Marsi, Ortona, Celano, Civitella Alfedena, Scanno, Ortucchio e Pescina. Leggi tutto…

Giulio Mozzi chiede… un ricordo d’infanzia

Nei giorni scorsi Giulio Mozzi ha lanciato un’idea letteraria/editoriale sul suo sito Vibrisse: costruire un libro basato sui ricordi d’infanzia. La proposta ha già riscosso parecchio successo, dal momento che sono pervenuti (al momento) ben 250 contributi.
Ecco, per chi volesse partecipare,  il testo del post intitolato Il ricordo d’infanzia: un libro da fare” pubblicato su Vibrisse il 12 luglio 2012.
Avete ricordi d’infanzia che vi piacerebbe condividere?
Partecipate!
Massimo Maugeri

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una proposta di Giulio Mozzi

Ho voglia di fare un libro. La voglia di fare questo libro mi è venuta leggendo altri libri.

Il titolo del libro da fare è: Il ricordo d’infanzia.

[Aggiornamenti successivi]

Vorrei raccogliere cento, mille, duemila ricordi d’infanzia. Non necessariamente primi ricordi d’infanzia. Ricordi di quando avevamo non più di otto anni. Ricordi, se possibile, autentici: cioè proprio ricordi personali, non ricordi attivati da racconti e rievocazioni di genitori e parenti. Non necessariamente, peraltro, ricordi “veri” nel senso comune della parola: la memoria dell’infanzia è piena di fantasie, sogni, immaginazioni – che non sapevamo allora, né sapremmo adesso, distinguere da ciò che ora, da adulti, consideriamo “vero”.

Vorrei che questi cento, mille, duemila ricordi d’infanzia fossero scritti tutti nello stesso modo:
– brevemente, da una sola riga a non più di una decina,
– al tempo presente (presente storico),
– con all’inizio brevi indicazioni di luogo («Sottomarina», «Casa della nonna» ecc.) e di tempo (sia oggettive, come «Settembre 1963», sia soggettive, come «Primo anno di scuola materna», ecc.),
– con una scrittura semplice semplice, il più possibile priva di effetti («Sottomarina. Faccio la prima elementare. Un compagno di classe mi sfida ad arrampicarmi su un muretto. Ci provo. Cado sulla schiena. Mi manca il fiato. Quando riesco a rialzarmi, il compagno di classe è scappato»),
– come se, insomma, questi ricordi d’infanzia fossero (fossero leggibili come) i ricordi di una sola persona dall’infanzia enorme, smisurata, infinita.

Perché ho voglia di fare questo libro? Leggi tutto…

Riorganizzazione editoriale in casa Garzanti

Pubblico questo comunicato inviatomi dall’editore Garzanti.
Massimo Maugeri

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Riorganizzazione editoriale in casa Garzanti libri

Oliviero Ponte di Pino ha dato le dimissioni da Garzanti Libri s.p.a.
La casa editrice lo ringrazia per più di venti anni di intelligenza, competenza e lavoro di qualità. Gli succederà in tempi da definirsi tenendo conto delle esigenze degli autori, sempre prioritarie per le case editrici e per la programmazione culturale, Paolo Zaninoni, 51 anni, studi in Filologia classica a Pisa, Parigi e Berkeley. Prime esperienze in Guanda, passato poi alla Sonzogno, in RCS dal 1991 e dal 2003 Direttore editoriale di Rizzoli e Bur. E’ anche direttore dell’edizione italiana di Granta.
Contestualmente Elisabetta Migliavada, già direttore della narrativa straniera Garzanti assumerà anche la direzione della narrativa Italiana.
La casa editrice consapevole del valore e delle qualità delle persone sopra menzionate augura a tutti un futuro di soddisfazioni professionali e intellettuali.
Negli ultimi 10 anni la casa editrice ha avuto in libreria una crescita del 150% e confidiamo che continuerà a trovare nuove opere capaci di rinnovare il panorama culturale del Paese e conquistare nuovi lettori ancora nei prossimi anni mantenendo un ruolo di riferimento per la cultura e per i librai. Amplierà anche le esplorazioni verso il digitale dove ha sperimentato con successo alcune app, tra le quali si sottolinea il successo di Timeline, e proseguendo nella conversione in ebook del suo catalogo e delle sue novità già presenti in più di 30 negozi on line nazionali e multinazionali e il recente lancio dei gbook delle Garzantine, testi autorevoli e concisi per soddisfare rapidamente esigenze informative
specifiche.

Segue lo schema riassuntivo della struttura editoriale del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol, di cui Garzanti Libri fa parte… Leggi tutto…

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Esperienze di scrittura: Incipit

Esperienze di scrittura: Incipit. Inkwell editore

di Simona Lo Iacono

Si scrive per dimenticare la morte, per superare il dolore, per dirsi addio, per sfiorare la bellezza del mondo.
O anche per vivere, perché la parola è l’atto vitale per eccellenza, un suono o un segno che – se pronunziato – ha il potere di creare.
La scrittura ci immette insomma nel mistero di noi stessi, e svela il bisogno di trascendenza che celiamo dietro altre scelte, la nostra radice spirituale.
Ecco perché un laboratorio di scrittura non è mai solo l’apprendimento di un’arte, ma uno strumento collettivo per cercarsi, in sé, nell’altro, o anche nell’oltre che noi tutti siamo.
Ne è un felice esempio quello di Francesco Russo, tenutosi presso la libreria Mondadori di Catania. Un lavorare non solo sulle parole, ma sul loro vibrante segreto- essere una chiave d’accesso all’inesplorato.
Francesco Russo (http://francescorusso.org/ ) è scrittore, giornalista, sceneggiatore. Riunisce un drappello di sognatori fedeli, un’armata di narratori, penne in mano, carta in pugno, che lezione dopo lezione scopre la necessità di parlare della vita, della felicità, del dolore, dell’amore.
Se gli si domanda in che cosa consista l’esperienza del laboratorio non ha dubbi: “Far sognare, dando la possibilità a ognuno di conoscere se stesso e di farsi conoscere agli altri. La scrittura è una forma di condivisione”.
In effetti la scrittura non approda sempre a risposte. Ma propone domande, interroga ed educa lo sguardo a tagliare l’apparenza, a cogliere le soglie tra bene e male, a sfaldare la precarietà dell’esistenza con le parole.
Gli allievi sondano quindi non solo una tecnica ma un modo di vedere le cose, e – quando scrivono il proprio racconto – hanno infine sancito la necessità di questo nuovo richiamo, di questo anelito di pienezza.
L’esperienza è adesso confluita in un libro che ne raccoglie il lavoro (“Incipit”, Inkwell editore), e che lascia traccia di un viaggio non solo tra le righe ma anche tra le pieghe dell’anima.
Tra i vari partecipanti chiedo dunque ad Alessandra Leone (laureanda in lettere ed aspirante giornalista):

– Qual è il percorso che avete seguito? Leggi tutto…

A Simona Lo Iacono, Carmen Failla e Donatella Finocchiaro il Premio Ninfa Galatea 2012

Lo Iacono, Finocchiaro e Failla, vincitrici della VI edizione del Premio “Ninfa Galatea Lido dei Ciclopi” di Acitrezza

Presso il Piccolo Refettorio della Biblioteca “Ursino Recupero” diretta da Rita Carbonaro, ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione della VI edizione del Premio “Ninfa Galatea Lido dei Ciclopi”, nel corso della quale sono stati resi noti i nomi dei premiati e il programma della manifestazione che sì terra venerdì 27 luglio, alle 19.30, al Lido dei Ciclopi di Acitrezza, bene ambientale confiscato alla mafia e gestito dallo Stato tramite un amministratore finanziario, il dott. Giuseppe Giuffrida, avrà luogo la cerimonia di premiazione della VI edizione del “Ninfa Galatea Lido dei Ciclopi”, premio ideato e promosso da Enzo Zappulla, presidente dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano.
La giuria, composta da Gabriella Alfieri, Fulvia Caffo, Rita Cinquegrana Gari, Elena Ciravolo, Sarah Zappulla Muscarà, ha assegnato quest’anno il Premio per la letteratura alla scrittrice-magistrato Simona Lo Iacono, per il romanzo “Stasera Anna dorme presto” (ed. Cavallo di ferro); per la musica a Carmen Failla, per il cinema a Donatella Finocchiaro. Valentina Ferrante leggerà brani del romanzo premiato che sarà sorteggiato fra i presenti. La manifestazione, condotta da Anna Pavone, sarà aperta dall’intervento di Giovanni Salvi (Procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Catania) sul tema “Ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel ventennale delle stragi”. Inoltre la serata sarà arricchita di interventi musicali, proiezioni e spazio anche all’“IsolaPoesia” con Tiziano Broggiato, Yolanda Castaño, Fabrizio Dall’Aglio, Lina Maria Ugolini. Fra gli obiettivi del Premio, diffondere la cultura della legalità, mediante la promozione del libro e della lettura, e valorizzare uno degli scorci più suggestivi della Riviera Ionica, lo storico Lido dei Ciclopi, nella seconda metà del secolo scorso luogo di ritrovo dei maggiori artisti. Leggi tutto…

GRAZIE, PAOLO…

CHI HA PAURA DI GOLIARDA SAPIENZA?

di Antonio Di Grado
Sono stato, per un paio d’anni, responsabile della toponomastica cittadina. Fu una bella esperienza che condivisi, da assessore alla cultura, con l’assessore all’anagrafe, il bravissimo e mai troppo rimpianto Antonio Guarnaccia. Intitolai strade e piazze: a Falcone, a Borsellino, a Sciascia, a Croce, a Tomasi di Lampedusa, a Vittorini, a Pasolini, a Gobetti, ai fratelli Rosselli, etc. Non so quante di queste denominazioni siano rimaste: la legge che governa la politica italiana è che ogni governo o amministrazione cancelli tutte le impronte lasciate dai precedenti.

Ricordo invece le resistenze. Quelle più nobili: di chi ritiene che la toponomastica non debba subire variazioni, sia per non creare disagi agli abitanti sia per non mutare incessantemente il profilo di una città. E invece le città mutano identità e vocazione, e soprattutto muta e si arricchisce la storia, fregiandosi di nomi e profili di cui occorre serbare memoria.

Ma di ben altra natura erano le resistenze e le richieste più frequenti. Ogni partito o parrocchia o conventicola o condominio aveva i suoi santi da onorare, dal notabile diccì al tenore dilettante, dal prete del rione allo zio materno del magnate di turno. Furibondi – e imprevedibilmente forti di un generale consenso – i monarchici: impossibile toccare i nomi dei Savoia (nemmeno quello del re fuggiasco!) e dei loro più oscuri parenti, duchi e principesse, che occupano indebitamente il territorio come se nulla nel frattempo fosse accaduto. Vergognoso, tra gli altri, il veto d’un sindaco missino d’un comune limitrofo, che m’impedì di intitolare a Livatino una piazza di confine: “Non se ne può più, di questi giudici!” mi urlò al telefono.

Forse è per questo – o per motivi per me insondabili – che uno storico oggi scomparso, incaricato anni prima dal Comune di fornire parecchie decine di intitolazioni a un villaggio abusivo sulla costa, aveva preferito sciorinare innocui e grotteschi nomi di pesci, dal dentice alla tinca. E forse è per questo (o per altro?) che le ultime amministrazioni hanno premuto il freno e scelto la via d’un placido immobilismo tanto nella toponomastica quanto nell’attività culturale.

Ma non ho scritto questa nota per aggiungere le mie alle tante sacrosante lamentele, bensì per segnalare un caso particolarmente riprovevole. Parlo di Goliarda Sapienza (Catania 1924-Gaeta 1996), figlia dei socialisti e antifascisti Giuseppe Sapienza e Maria Giudice che contribuirono anch’essi alla storia della Catania migliore, ma per parte sua grande donna e notevolissima scrittrice (autrice di L’arte della gioia, Le certezze del dubbio, L’università di Rebibbia, e tra gli altri il delizioso romanzo autobiografico – tutto catanese – Io Jean Gabin), oltre che affermata attrice. Di lei, riscoperta e celebrata in Italia e oltralpe, Catania non si ricorda: non una via o una scuola o una biblioteca le sono dedicate, né le amministrazioni comunale e provinciale si preoccupano di ricordarla, anzi mi risulta che si neghino gli spazi a chi vorrebbe farlo.

E che vogliamo, da una città che ignorò perfino Verga e De Roberto?

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di Massimo Maugeri

Goliarda Sapienza sfida le nuove incertezze del Novecento. Con spavalderia, amore, ferrea volontà di non aderire ad alcuno stereotipo. “Quando usciva dal Cinema Mirone, quel tornado di ragazzina si sentiva Jean Gabin dalla testa ai piedi.Ribelle, appassionata, braccata come lui, con una sigaretta immaginaria all’angolo delle labbra, Goliarda girava per la casbah di Catania come Jean per quella di Algeri. Leggi tutto…

Il sistema universitario Tunisino e i new media

Ho chiesto alla professoressa Rawdha Razgallah, ordinaria di lingua e letteratura italiana presso l’Università di Tunisi, di inviarmi un suo contributo sul seguente tema “Accademia e new media” trattato al Festival K-Lit.

Massimo Maugeri

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L’UNIVERSITÀ DI TUNISI E LE NUOVE TECNOLOGIE

di Rawdha Zaouchi Razgallah

In Tunisia, il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione ha fatto un gran salto in avanti nel corso dei due ultimi decenni, ma ha ancora un importante potenziale di crescita di cui l’esportazione è suscettibile di dopare l’economia del paese . Secondo Carlo Maria Rossotto, esperto principale delle TIC alla Banca mondiale, ogni progressione dell’ 1% del tasso di penetrazione delle Tic trascina una crescita del PIL dell’1,4%. Mentre la liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni l’aumenta dell’ 1%.

Determinata a sfruttare questo potenziale di sviluppo, la Tunisia  risponde agli imperativi della competitività imperniata sull’innovazione attrezzando le università. La conclusione dello staff ministeriale dell’insegnamento superiore e delle università è di liberalizzare le tecnologie generando così un punto di crescita supplementare servendo tre delle strategie postrivoluzionarie del governo : promuovere un’economia basata sulla conoscenza, creare le condizioni favorevoli al miglioramento della produttività e dello spirito di libera impresa, e favorire l’integrazione nell’economia mondiale.

Sempre di più, giovani si orientano verso le scienze dell’informatica e delle comunicazioni, le scienze dell’ingegneria e verso altre trafile tecniche. Il numero dei diplomati del superiore nelle diverse specialità ha raggiunto 60 613 nel 2008 di cui  3 834 ingegneri.

Il numero degli studenti dell’insegnamento superiore pubblico è passato, da 17 257 studenti nel1975 a650 000 nel 2012, le ragazze hanno rappresentato 59,5 % di questo effettivo.

Sempre di più, giovani si orientano verso le scienze dell’informatica e delle comunicazioni, le scienze dell’ingegneria e verso altre trafile tecniche.

Il percorso della mia università è basato su questa ricerca di sviluppo e di ammodernamento. Leggi tutto…

SERGIO RILLETTI: uno scrittore abilmente diverso

Pubblico questo contributo inviatomi da Sergio Rilletti in occasione dell’evento svoltosi al Festival K-Lit, sabato 7 luglio, presso il Castello di Thiene nell’ambito dell’argomento: “Diversamente abili e blog letterari: nati due volte“. Con grande sorpresa di tutti, Sergio è stato presente lì a Thiene, accompagnato da sua madre a da una zia.

Io ho sempre definito Serio Rilletti come… uno scrittore “abilmente diverso”.

Se leggerete questo pezzo, scoprirete perché.

Massimo Maugeri

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UNA VITA DA SCRITTORE TUTTOFARE

di Sergio Rilletti

Mi chiamo Sergio Rilletti, ho 44 anni, e mi definisco, tra l’autoironico e l’autoorgoglioso, uno “scrittore tuttofare”.

Il mio rapporto con i new media è iniziato molto tempo prima che i new media esistessero.

Alle scuole medie.

Con una lettera scritta a macchina che feci recapitare alla preside, per protestare contro il cambio della mia insegnante di sostegno, che, a differenza di quella precedente, non mi sembrava molto lungimirante.

L’idea me la diede mia madre, e io l’applicai, per altri motivi, anche alle scuole superiori.

E, da allora, non ho più smesso di dire le mie idee, sfruttando sia, in privato, l’e-mail, sia, come scrittore, i new media.

In effetti, per una persona con difficoltà motorie, è fondamentale trovare il modo per comunicare. Per esprimere, in modo paritario, le proprie idee e le proprie emozioni; cosa che, nella vita quotidiana, spesso è impossibile fare.

La prima esperienza di blogger l’ho avuta nel 2007, proprio con Letteratitudine, quando Massimo Maugeri, dopo aver creato un apposito post per preannunciarlo, pubblicò il mio racconto Solo!, una drammatica esperienza che avevo vissuto Domenica 9 Aprile 2006 al Parco di Monza.

Un’esperienza conclusasi, dopo quasi due ore di autentico terrore, grazie al fortuito e lungimirante intervento di due giovani – un lui e una lei -, che tuttora sto cercando per ringraziarli.

Un’esperienza in cui ho dovuto mettere a frutto tutte le mie capacità. Un misto di psiche, disarticolato linguaggio orale, e gestualità, che mi ha permesso di cavarmela da una situazione di pericolo in cui un gruppo di cosiddetti “normodotati” mi aveva ficcato.

Un cumulo di emozioni, pensieri, e azioni, che ho voluto raccontare attimo per attimo, con estrema precisione e onestà, donandolo al pubblico.

E il pubblico l’ha apprezzato. Molto. Rinnovando il proprio interesse ogni volta che raccontavo nuovi aneddoti al riguardo, e chiedendo a gran voce di trasformarlo in un fumetto o in un film.

Poi, nel 2009, in previsione del mio primo incontro letterario da protagonista, che avrei condotto alla Libreria del Giallo di Milano insieme a Tecla Dozio e Andrea Carlo Cappi, decisi di realizzare il mio blog, con MySpace, precisando subito, nel post d’apertura, che sarebbe stato soprattutto uno spazio in cui trovare le novità letterarie che mi riguardavano, ma che avrebbe ospitato sia articoli e racconti che avevo già scritto sia post inediti, che avrei realizzato appositamente per il blog.

E così fu.
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Tutti al K-LIT, il primo festival europeo dei blog letterari: Thiene, 7-8 luglio 2012

Il Festival dei Blog LetterariSTA PER COMINCIARE K-LIT, il primo festival europeo dei blog letterari
Si svolgerà il 7/8 Luglio 2012 – Thiene (VI)

LA FILOSOFIA DEL FESTIVAL
“Non saranno conferenze, non saranno monologhi, sarà come entrare in un caffè letterario d’un tempo a sbirciare una chiacchierata informale sui temi caldi dell’attualità, intervallati da un turbinio di attività artistiche.”
“Perché letteratura e attività artistiche sono modi diversi per interpretare un unico concetto chiamato Cultura.”

Blog letterari 3.0
k.Lit è una chiave di entrata nel mondo dei blog; la lettera k, infatti, rimanda al termine key, chiave, mentre Lit è la forma abbreviata di literature, letteratura. Ricorda il click del mouse: agile, immediato. Così sono i blog letterari che si specchieranno nei due giorni di luglio a Thiene con migliaia di persone presenti a un festival unico nel suo genere in Europa.
Zygmunt Bauman, nel suo celebre testo Modernità liquida, si chiedeva una decina di anni fa che cosa fosse la modernità e quali fossero gli elementi che la rappresentavano. Da una prospettiva particolare, i blog letterari appartengono alla modernità grazie alle loro dinamiche fluide, e si rapportano con le nuove tecnologie, portando le persone a nuove domande, non solo per quanto concerne il mondo dei libri.
La liquidità dell’epoca contemporanea è unione di arti e conoscenza, k.Lit cercherà di interpretarne lo spirito: fare incontrare blogger, addetti ai lavori, artisti, lettori, cittadini. Gli argomenti affrontati dai relatori diverranno suggestioni e intrattenimento.
Sette location si coloreranno con tavole rotonde, attività artistiche, laboratori e tanti blogger da ogni parte d’Italia (e non solo); prenderanno vita attraverso un linguaggio semplice perché non vi è nulla di più bello che incontrarsi, conoscersi e capirsi: come nei caffè letterari di un tempo, magari con un tocco d’ironia.
Thiene diventerà lo spazio fisico in cui il web prenderà forma reale.

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I TEMI DEL FESTIVAL

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Categorie:Articoli e varie, Eventi Tag:

ALESSANDRO PIPERNO VINCE L’EDIZIONE 2012 DEL PREMIO STREGA

ALESSANDRO PIPERNO VINCE L’EDIZIONE 2012 DEL PREMIO STREGA

Lo scrittore romano vince con 126 voti, superando per due lunghezze Emanuele Trevi (124 voti). Seguono: Carofiglio 119 voti, Fois 48 e Ghinelli 16

di Massimo Maugeri

Una battaglia all’ultimo voto, quella che ha visto contrapposti Alessandro Piperno e Emanuele Trevi. Alla fine l’ha spuntata Piperno, con 126 voti, autore del romanzo Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi (Mondadori): è lui il vincitore dell’edizione 2012 del Premio Strega. A due soli voti di distacco, Emanuele Trevi con Qualcosa di scritto (Ponte alle Grazie)… seguito da Gianrico Carofiglio con Il silenzio dell’onda (Rizzoli). Un po’ più distanziato,  Marcello Fois con Nel tempo di mezzo (Einaudi). Chiude la cinquina, Lorenza Ghinelli con La colpa (Newton Compton).
I libri della cinquina…

Il libro vincitore dell’edizione 2012 del Premio Strega Leggi tutto…

Mario Monti cita “Il vecchio e il mare” di Hemingway in Parlamento

di Massimo Maugeri

Nella sua relazione del 5 luglio alla Camera, il Presidente del Consiglio Mario Monti, con un certo (divertito) imbarazzo, cita “Il vecchio e il mare” di Hemingway.
Chissà, poi, perché questo imbarazzo? Certo, gli onorevoli deputati non saranno abituati – nel corso dei dibattiti alla Camera – ad ascoltare citazioni letterarie. Eppure non sarebbe male che, anche in quegli ambienti, si leggesse un testo dall’alto valore metaforico (oltre che letterario) come questo capolavoro di Hemingway.
Ecco il testo dell’intervento come riportato da Repubblica TV:
Il “pesce” catturato nell’Eurovertice non farà la fine del marlin nel romanzo di Hemingway ‘Il vecchio e il mare’. In aula, Mario Monti invita così a stare sereni: le decisioni del Consiglio Ue “non sono qualcosa che rischia di arrivare al porto ridotto a scheletro.”
Nel romanzo, dopo una solitaria battuta di pesca di tre giorni e tre notti, il vecchio Santiago torna a riva con un gigantesco marlin attaccato alla barca. Ma nella rotta verso terra, la preda è stata spolpata dagli squali.

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L’EBOOK A NAXOSLEGGE: 21 settembre 2012

ANTICIPAZIONE: L’ebook e (è?) il futuro del libro a Naxoslegge – 21 settembre 2012 – Giardini Naxos (Me), h. 10

L'e-Book e (è) il futuro del libro

L’ebook e (è?) il futuro del libro a Naxoslegge – 21 settembre 2012 – Giardini Naxos (Me), h. 10

Il 21 settembre 2012, nell’ambito della seconda edizione di NaxosLegge, Festival delle narrazioni, della lettura e del libro, in un incontro/dibattito con la scuola, verrà presentato il volume L’ebook e (è?) il futuro del libro.

Gli eventi di Naxsoslegge 2012, si svolgeranno a Giardini Naxos dal 20 al 30 settembre, proprio sul finire dell’estate. Dieci giorni dedicati alla cultura a tutto tondo: in questo secondo anno, infatti, NaxosLegge si arricchisce di nuove sezioni e soprattutto si unisce a Extramoenia, la manifestazione “sorella”, che nel 2011 ha animato le prime giornate di ottobre. Leggi tutto…

Categorie:Eventi

STAR WARS: L’erede dell’Impero di Timothy Zahn

La Multiplayer, specializzata nella pubblicazione di romanzi di fantascienza, propone – in occasione del ventennio dalla prima pubblicazione in libreria – L’Erede Dell’Impero: il romanzo al primo posto tra i più venduti del New York Times, l’opera che ha riacceso l’interesse attorno al fenomeno editoriale Star Wars

L’Erede Dell’Impero ritorna dopo vent’anni dalla sua prima pubblicazione in tutte le librerie con il merito di aver riacceso l’interesse sulla celebre saga di Lucas nei primi anni ’90. In una veste grafica completamente nuova e con molti contenuti inediti rispetto alla prima pubblicazione, il capitolo iniziale della famosa Trilogia di Thrawn è disponibile da oggi in formato cartaceo e presto anche in ebook.

“E’ difficile, in un periodo in cui Star Wars è così radicato e a quanto pare onnipresente nella nostra cultura, immaginare che sia esistito un periodo in cui era praticamente svanito nel nulla”– racconta nella prefazione all’opera HOWARD ROFFMAN, Presidente di Lucas Licensing – “Ma era proprio la situazione in cui ci trovavamo alla fine degli anni ottanta.”

Quando nel maggio del 1991 il libro di Zahn andò sold out dopo due settimane ed esordì al primo posto nella classifica del New York Times, battendo addirittura il “Socio” di Grisham, fu subito chiaro che il mondo di Guerre Stellari era tutt’altro che morto e che L’Erede dell’Impero aveva acceso una scintilla che avrebbe mantenuto vivo l’interesse dei fan per molti anni ancora. Leggi tutto…

Paolo Di Paolo vince il Premio SuperVittorini 2012

Paolo Di Paolo si aggiudica il Premio SuperVittorini 2012 con il volume “Dove eravate tutti” (Feltrinelli)

di Massimo Maugeri

Con il romanzo “Dove eravate tutti” (Feltrinelli), Paolo Di Paolo, uno dei giovani scrittori più interessanti del panorama letterario nazionale, ha vinto l’edizione 2012 del Premio SuperVittorini, ricevendo la maggioranza dei voti della Giuria dei Cento Lettori  e  prevalendo sugli altri due premiati: Pietrangelo Buttafuoco con “Il lupo e la luna”  (Bompiani) e Valeria Parrella “Lettera di dimissioni” (Einaudi).
Nonostante la “verde” età (è nato a Roma nel 1983), Di Paolo possiede un curriculum letterario molto articolato che inizia dall’entrata in finale al Premio Italo Calvino per l’inedito, siamo nel 2003, fino a giungere alla recentissima pubblicazione del volume “Dove eravate tutti” (pagg. 224, euro 15) con la conseguente vittoria del Premio Mondello e – appunto –  del SuperVittorini. Si tratta, questo suo ultimo libro, di un romanzo ambizioso e ben congegnato, caratterizzato da una scrittura lucida e cristallina e dalla voglia di riflettere e raccontare questi difficili e contraddittori anni a cavallo del millennio. Tale compito è affidato alla voce narrante del giovane Italo Tramontana, in un alternarsi tra esperienze personali e memoria collettiva scandita dalle prime pagine dei quotidiani che hanno segnato i grandi avvenimenti (alcune di queste riprodotte all’interno del libro): dalla caduta di Bettino Craxi, al crollo delle Torri Gemelle… fino all’elezione di Barack Obama. La storia di un ventennio contrassegnato, inevitabilmente, dalla presenza costante di Silvio Berlusconi. Leggi tutto…

Mimmo Gangemi vince la 24^ edizione del Premio dei Lettori

I tre finalisti

E’ Mimmo Gangemi, con La signora di Ellis Island (Einaudi), il vincitore della 24^ edizione del Premio dei Lettori (2011-2012). Gangemi ha prevalso sugli altri due finalisti: Pietrangelo Buttafuoco con Il lupo e la luna (Bompiani) e Giuseppe D’Alessandro con Soli (San Paolo). Alla votazione, svoltasi nella consueta cornice di Villa Rossi (Gattaiola – Lu), ha fatto seguito la cena di gala con soci e simpatizzanti della Società Lucchese dei Lettori.

(Nella foto, i tre autori finalisti. Fonte: loschermo.it)

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