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UNA PIAZZA PER SEBASTIANO ADDAMO

agosto 9, 2012

Tra le buone notizie “letterarie” di quest’estate, svetta quella legata alla figura dello scrittore Sebastiano Addamo.

A fine luglio l’Amministrazione comunale di Catania, gli ha intitolato una piazzetta nel pieno centro della città etnea, nei pressi della sede  dell’Università (lo slargo compreso tra le vie Alessi e Manzoni).

Il giudizio della seraUn grande e meritato riconoscimento per un’autore che ha lasciato il segno e di cui abbiamo avuto modo di occuparci su Letteratitudine con un ampio dibattito dedicato alla ripubblicazione della sua opera più importante “Il giudizio della sera” (riedito da Bompiani a cura di Sarah Zappulla Muscarà). Per notizie sul libro e sullo scrittore, vi invito a collegarvi sul link segnalato.
Approfitto di questo spazio per congratularmi con la signora Grazia Addamo e con le figlie Cetti e Vera.
Come accennavo in apertura… una bellissima notizia.
Di seguito, l’articolo pubblicato su Repubblica a firma di Domenico Trischitta.

Massimo Maugeri

* * *

da Repubblica – Palermo del 24/7/2012

CATANIA DEDICA UNA PIAZZA ALLO SCRITTORE ADDAMO
di Domenico Trischitta

Sindaco Stancanelli con familiari Sebastiano Addamo e Sarah Zappulla MuscaràInaugurata oggi a Catania la piazzetta intitolata a Sebastiano Addamo, lo scrittore de “Il giudizio della sera” (Bompiani), uno dei romanzi fondamentali della letteratura siciliana, ambientato a Catania durante il secondo conflitto mondiale. «Un riconoscimento meritato per un autore che è stato anche saggista, critico e poeta – ha detto il Sindaco Raffaele Stancanelli – che ha lasciato il segno nella nostra città». Non poteva esserci collocazione migliore, essendo la piazzetta situata accanto alla sede centrale dell’Università, proprio sotto i balconi della Biblioteca regionale. Presenti all’ inaugurazione, oltre al primo cittadino di Catania, la moglie dello scrittore Grazia Cavallaro, le figlie Cetti e Vera, e la professoressa Sarah Zappulla Muscarà, in rappresentanza del mondo accademico. Proprio di recente è stato pubblicato il poemetto “Cena con comunisti e cadavere” (edizioni Sikeliana) che era uscito sulla rivista “Spirali”, personalissima analisi della crisi del comunismo, «gaio comunismo freudian-borghese», come ammonisce lo scrittore di origini lentinesi.

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