Archivio

Archive for settembre 2012

NON LASCIAR MAI CHE TI VEDANO PIANGERE, di Amir Valle

NON LASCIAR MAI CHE TI VEDANO PIANGERE, di Amir Valle
Anordest, 2012 – pagg. 288 – euro 15 – traduz. di Giovanni Agnoloni

Sabato 29 settembre, a Ravenna, in Piazza del Popolo, lo scrittore cubano Amir Valle, presenta il suo romanzo ‘Non lasciar mai che ti vedano piangere’ (Ed. Anordest)

Amir Valle è un esule cubano e vive a Berlino. Scrittore, critico letterario e noto giornalista, è considerato una delle voci fondamentali della narrativa contemporanea latino-americana. La sua opera è stata elogiata da scrittori come Manuel Vázquez Montalbán e i premi Nobel per la Letteratura Gunter Grass e Mario Vargas Llosa. Vincitore di importanti premi letterari internazionali come il Premio Internazionale Mario Vargas Llosa, il Premio Internazionale Rodolfo Walsh per il miglior libro al mondo in lingua spagnola e il Premio Internazionale di romanzi noir di Carmona, Premio Novelpol per il miglior romanzo noir pubblicato in Spagna. La casa editrice più importante in Spagna, Planeta, publicó Jineteras (2006), considerato dalla critica il miglior bestseller underground della letteratura cubana degli ultimi cinquant’anni.

Per le edizioni Anordest (collana Célebres Inéditos, diretta da Gordiano Lupi), Amir Valle (nella foto accanto) ha pubblicato “Non lasciar mai che ti vedano piangere” (traduzione di Giovanni Agnoloni), un romanzo d’impatto, che intreccia tra loro i destini di personaggi che hanno segnato il Novecento. Su tutti, Charles Chaplin, al centro di intrighi politici e sconcertanti coincidenze storiche: un rapimento ordinato da Hitler nel 1941, dopo aver visto “Il grande dittatore”; un tentato sequestro dell’attore insieme a Marylin Monroe e Joe Dimaggio, ordito da Ernesto Guevara nel 1952; il trafugamento del cadavere di Chaplin da parte di un gruppo di estrema destra, nel 1978. Leggi tutto…

PREMIO BRANCATI 2012: vincono La Capria, Raffaeli e De Signoribus

Eugenio De Signoribus con “Trinita’ dell’esodo” (Garzanti) per la poesia, Massimo Raffaeli con “Band a’ part” (Gaffi) per la saggistica e Raffaele La Capria (nella foto) con “Esercizi superficiali” (Mondadori) per la narrativa: sono questi i vincitori del Premio Brancati 2012. La cerimonia di premiazione ha avuto luogo  a Zafferana Etnea (Catania) domenica 23 settembre, alle ore 20, nella Sala Consiliare di via Garibaldi 317.
Un premio speciale è stato’ assegnato ad Angela Bonanno per “Antologia della malata felice” (Forme libere), segnalata dalla giuria presieduta dal sindaco Alfio Russo e composta da Luisa Adorno, Rosaria Barbagallo, Maurizio Cucchi, Antonio Di Mauro, Giorgio Ficara, Simonetta Fiori, Stefano Giovanardi, Piero Isgro’ e Salvatore Scalia.
Leggi tutto…

VETRINE LETTERARIE 2012

Si è concluso sabato 22 settembre a Giardini Naxos il primo concorso Vetrine Letterarie.

All’interno della manifestazione Naxoslegge (festival delle narrazioni, della lettura e del libro, ideato ed organizzato dall’Associazione Culturale “Le officine di Hermes”) è stata organizzata la prima edizione di Vetrine Letterarie, un progetto che ha coinvolto ventuno attività commerciali e altrettanti gruppi di artisti, scenografi e architetti che hanno realizzato ventuno vetrine ispirate a testi dei ”grandi” della letteratura siciliana (Pirandello, Brancati, Bufalino, Sciascia e Camilleri), ventuno installazioni originate dalla contaminazione tra arti visive e letteratura.
Il progetto, nato da un’idea-input della prof.ssa Fulvia Toscano (direttore artistico di Naxoslegge), ha preso vita grazie all’impegno delle architette Elena Arcidiacono, Odette Rigano, Concita Tiziana Androne e Maria Cirrincione (foto in basso).

Vetrine Letterarie nasce come volontà di creare un insolito “museo diffuso” in cui luoghi non avvezzi all’arte (le vetrine) ne diventano contenitori che, collegati da un filo invisibile, generano un percorso attraverso il quale “ il camminare” viene inteso come pratica estetica. 

Il percorso indica allo stesso tempo atto dell’attraversamento ma soprattutto racconto dello spazio

attraversato, il camminare si rivela quindi, proprio per la sua intrinseca caratteristica di simultanea lettura e scrittura dello spazio, lo strumento che si presta ad ascoltare ed interagire con la mutevolezza di questi spazi.

La risposta dei creativi è stata calorosa e professionale determinando un alto livello qualitativo per cui è stata travagliata la scelta dei vincitori.

Il Primo premio è andato a Mario D’Angelo con un’installazione ispirata al testo “L’amica delle mogli” di Luigi Pirandello realizzata nel negozio Greco Show Room. L’artista, con un gesto di forte solidarietà, ha deciso di devolvere il premio per la ricerca sulla talassemia. Il secondo premio è andato a Rosanna Barbagallo ispiratasi a “Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello che ha esposto nel negozio Lotos Intimo. Il terzo premio ex aequo è andato a Ezio Scandurra con l’installazione basata sulla novella “La Trappola” di L. Pirandello (negozio Terra e Fuoco) e al gruppo Erika Allegra e Federica D’Angelo con “Una storia semplice” di L. Sciascia (negozio Tiffany Store).

Il premio della giuria popolare è stato attribuito al gruppo Erika Allegra e Federica D’Angelo.

L’organizzazione del concorso Vetrine Letterarie è stata possibile grazie agli sponsor, al contributo dei commercianti, al patrocinio morale dell’Ordine e della Fondazione degli Architetti P.P.C. di Catania e al patrocinio oneroso dell’Ordine degli Architetti Paesaggisti Pianificatori e Conservatori di Messina che ha supportato l’evento partecipando attivamente.

Seguono le foto delle vetrine vincitrici del concorso…

Leggi tutto…

XS, gli extra d’autore della Mondadori

Ha debuttato il 20 settembre la nuova collana digitale XS della Mondadori: testi brevi di grandi autori, esclusivamente in ebook.

Di seguito, in esclusiva per Letteratitudine, le prime pagine dei testi XS di Dacia Maraini e Alessandro Piperno

Un nuovo modo di leggere, veloce, diretto. Contenuti inediti o di anticipazione, fiction e non fiction, firmati dagli autori più noti e più apprezzati dal pubblico a garanzia di una qualità eccellente. Una piccola grande sfida per il mercato degli ebook: se le proposte di libri brevi non mancano, gli XS di Mondadori si caratterizzano per la scelta degli autori, delle storie o dei temi trattati, e vogliono proporsi come un think tank che suggerisca nuovi modi di vedere, leggere e affrontare la realtà.

Buona parte dei testi saranno inediti, ma non mancheranno le proposte che riprendono testi d’autore poco conosciuti o anticipano brani di libri di prossima uscita.

Già i 6 titoli di lancio della collana sono un mix dei diversi approcci: due inediti (Con Picasso incasso di Francesco Bonami e 2012 Ultime notizie dalla fine del mondo di Roberto Giacobbo), due apparsi su Nuovi Argomenti (Pastiche proustiano in salsa biancoceleste di Alessandro Piperno e Una suora siciliana di Dacia Maraini) e due teasing di libri di prossima uscita (E adesso facciamo il cinematografo! diFrancesco Rosi con Giuseppe Tornatore e Nashira, Nascita di una ribelle di Licia Troisi).

Leggi tutto…

Cu t’alliscia vol’u pilu? – di Mario Grasso

È appena uscito il nuovo  volume di Mario Grasso, il più recente di una serie di suoi libri dedicati ai proverbi e ai modi di dire siciliani. Il volume sarà presentato presso la ex Pescheria di via Calderai a Giarre (Ct), venerdì 28 settembre alle 18,00.
Il titolo del libro prende spunto da due modi di dire assai diffusi nella Sicilia jonico-etnea: “Cu t’alliscia voli ‘u pilu? Ah, sì! Acedd’i Puddu!” (Prova d’Autore, 2012).
L’incontro è curato dall’ass.ne Liberi e cittadini (arch. Salvo Patanè). Interverranno Dario Consoli, Renata GovernaliDaniela Saitta che ha curato anche la prefazione del libro (di seguito ne riportiamo un paio di stralci).
Tanti in bocca al lupo e complimenti a Mario Grasso per questa sua nuova avventura letteraria.
Massimo Maugeri

* * *

Cu alliscia, cu cutturia e cu si mangia a castagna

(*due estratti dalla prefazione)

Il titolo di questo libro farà arricciare il naso a molti, soprattutto agli esperti di marketing che lo giudicherebbero poco accattivante, ma d’altronde basterà leggere la biobibliografia di Mario Grasso per capire che le sue tante pubblicazioni, le quali spaziano dalla poesia alla narrativa, dalla saggistica al teatro, recano sempre in copertina provocazioni, ironie, malizie e sogni. Fu nel 1994 che l’Autore mise per la prima volta in volume i suoi studi e le sue conoscenze sulla paremiologia siciliana, con Lingua delle madri (ed. Prova d’Autore),seguito a distanza di undici anni da Cu t’inghitau? (Ibidem, 2005): quasi in un dialogo con se stesso, dopo la prima pubblicazione che non a caso ha un titolo in forma affermativa, Grasso si pone la prima domanda/dubbio sarcastica e pungente “Ma chi te l’ha fatto fare?”. Leggi tutto…

Bevilacqua e Camon vincono il premio Graziosi/Terra degli aironi

A Bevilacqua e Camon il premio Graziosi-Terra degli aironi

unico in Italia per la narrativa di pianura

In passato è stato vinto da Claudio Magris e Sebastiano Vassalli

Cerimonia sabato 29 settembre a Novara a 20 anni dalla morte dell’autore

di Una Topolino amaranto e Terra degli aironi ristampati da Interlinea

* * *

Su LetteratitudineBlog, il dibattito su La mia stirpe di Ferdinando Camon

* * *

Sono Alberto Bevilacqua, per la carriera, e Ferdinando Camon, per La mia stirpe edito da Garzanti, i vincitori del premio Dante Graziosi/Terra degli aironi di Novara, l’unico dedicato alla narrativa di pianura: la cerimonia, con i premiati presentati da Giovanni Tesio, è in programma sabato 29 settembre alle ore 17,30 al villaggio Novarello (Granozzo-Novara), sede dell’antico Mulino dove visse e ambientò molte sue opere il veterinario scrittore novarese Dante Graziosi, autori di libri di memoria della civiltà contadina come Una topolino amaranto e Terra degli aironi ora ristampati da Interlinea. Leggi tutto…

UNA GIORNATA CON TABUCCHI

Una giornata con Tabucchi
con un’intervista di Carlos Gumpert

Di Paolo, Maraini, Petri, Riccarelli

Cavallo di Ferro, 2012 – pagg.128 – € 12,90

In collegamento con il post/dibattito su Letteratitudine intitolato “Omaggio a Antonio Tabucchi

In omaggio allo scrittore che consideravano un maestro, Dacia Maraini, Paolo Di Paolo, Romana Petri e Ugo Riccarelli raccontano Antonio Tabucchi e il legame che con lui avevano attraverso racconti inediti, lettere, testi­monianze, conversazioni che confluiscono in questo volume pubblicato dalla casa editrice “Cavallo di Ferro”.
Qui di seguito, un’intervista curata da Simona Lo Iacono.

Massimo Maugeri

* * *

24 settembre 2012: Buon compleanno, Antonio Tabucchi.

di Simona Lo Iacono

L’aveva detto, che i fantasmi appaiono a mezzanotte, che rispondono ai richiami e agli appuntamenti.
Lui stesso, più di una volta, s’era messo ad aspettare l’ora di tutte le ore, quella che chiude e quella che apre, un’ora sulla soglia, proprio come la fine.
Che parola, poi, fine. Avrebbe di certo preferito “finale” e avrebbe aggiunto che non ne esiste mai uno definitivo, semmai una somma o una molteplicità, tutti aperti e possibili, e avrebbe riso, mentre lo sguardo gli andava inquieto sul sole di Lisbona, sulle sue malinconie.
E chissà. Per una volta sarebbe stato lui a convocare, a chiedere quello che chiedono tutte le ombre, un ricordo, un saluto, un bacio malfermo e trasognato in questa vita che lascia e ci lascia, un modo – in fondo – per sentirsi vivere ancora. Leggi tutto…

CI LASCIA CARLO OLIVA

Carlo OlivaLetteratitudine ricorda Carlo Oliva

Nella notte tra il 23 e il 24 settembre 2012, a Milano, è venuto a mancare Carlo Oliva, scrittore, saggista e giornalista italiano.
Questa, la biografia che si legge sul suo sito

* * *

Carlo Oliva, milanese, nato nel 1943, è sostanzialmente un eclettico. Laureato in filologia classica con Raffaele Cantarella, ha insegnato a lungo (1967/1990) lettere antiche e moderne nei licei, prima di rendersi conto che, per vari motivi, la scuola ne aveva abbastanza di lui e lui della scuola. Si è occupato, contestualmente, di problemi dell’insegnamento, dell’istituzione scolastica e della condizione giovanile, pubblicando qualche saggio in merito su “Ombre rosse”, “Quaderni piacentini” e varie pubblicazioni, come si diceva, militanti, ma teme che il tutto, ideologicamente, sia alquanto invecchiato. Degli stessi argomenti si è occupato, in forma più giocosa, su “Linus” (1980 / 1995).
Leggi tutto…

Salvatore Silvano Nigro e Gilberto Isella, vincono il Premio Dessì 2012

salvatore-silvano-nigroNella serata di domenica 23 settembre 2012, a Villacidro (Medio Campidano), a chiusura di una settimana dedicata a Giuseppe Dessì (autore, tra l’altro, di “Paese d’ombre” – Premio Strega 1972), si è svolta la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori dell’edizione 2012 del Premio Dessì (organizzato dalla omonima Fondazione  intestata all’autore sardo).

La sezione narrativa è stata vinta da Salvatore Silvano Nigro  con “Il Principe fulvo” (Sellerio).

Il vincitore della sezione poesia, invece, è stato Gilberto Isella  con “Mappe in controluce” (Book Editore).

Di seguito, un video dedicato a “Il Principe fulvo” (relativo alla presentazione catanese del libro) e la locandina del Premio Dessì…

* * *


Leggi tutto…

Loretta Napoleoni a Catania – 27/9/2012

Il contagio. Perché la crisi economica rivoluzionerà le nostre democrazieGiovedì 27 settembre 2012, a Catania – ore 18.00 – presso il Teatro Coppola Via Del Vecchio Bastione 9, si svolgerà un incontro-dibattito con Loretta Napoleoni, autrice di “Il contagio. Perché la crisi economica rivoluzionerà le nostre democrazie

(dalla scheda del libro)
Riprendiamoci la politica, l’economia, un lavoro, una vita dignitosa: è questo il grido che si leva unanime dalle sponde del Mediterraneo. Monta la consapevolezza che la crisi che oggi minaccia di annientarci viene da lontano, erede di una lunga serie di catastrofi – dall’Argentina alla bolla dei mercati asiatici ai crack statunitensi – ormai troppo numerose per essere casuali. È ora di ammetterlo: è l’alleanza tra una politica sempre più corrotta e una finanza sempre più avida che ha sequestrato la nostra democrazia e ci sta portando alla rovina. Mentre istituzioni di controllo come la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale intervengono a peggiorare la situazione. Dalla primavera araba, che ha abbattuto i regimi dittatoriali della Tunisia e dell’Egitto, arriva una nuova ventata di protesta e di impegno. La rivoluzione sta dilagando in Europa, nella Spagna degli Indignados, in Grecia, in Italia con la mobilitazione referendaria, il popolo Viola, il movimento “Se non ora quando?”. La parola d’ordine è: Basta! I protagonisti sono soprattutto i giovani, quelli a cui la politica ha riservato precariato, disoccupazione e lo spettro di una nuova povertà. Sul Mediterraneo, fa notare Napoleoni, si affacciano Paesi molto simili fra loro: economie avariate, oligarchie corrotte, disoccupazione e mancanza di servizi sociali, un sistema che regolarmente sceglie di garantire i privilegi di pochi a scapito della maggioranza.

Segue, la locandina dell’evento
Leggi tutto…

NAXOSLEGGE saluta il suo pubblico

Con Scomunicati, la mostra Gli ultimi Gattopardi e il concerto omaggio

alla musica d’autore italiana Naxoslegge saluta il suo pubblico

In mattinata, Frontiera Ionica, Graziella Priulla e la degustazione del tartufo di Ferla

Chiusura in parole, immagini e musica per Naxoslegge, la seconda edizione del festival sulla narrazione, la lettura e il libro che si conlude questa sera a Giardini Naxos dopo un’intensa sette giorni all’insegna della “cultura a dispetto di tutto,” per dirla con il direttore artistico Fulvia Toscano.

Si comincia questa mattina, al cine-teatro comunale, con un appuntamento a cura della Consulta giovanile del Comune di Giardini Naxos: Frontiera ionica, il primo meeting delle associazioni culturali giovanili della provincia ionica messinese. Alle 11.30 Naxoslegge si sposta nella sua cornice privilegiata, il Lido di Naxos, che ospiterà l’incontro con la sociologa e saggista Graziella Priulla che presenterà il libro Riprendiamoci le parole. Il linguaggio della politica è un bene pubblico (Di Girolamo). L’appuntamento si inserisce all’interno della nuova sezione Nomina: ridare senso alle parole morte, dedicata quest’anno al lessico della politica. Con l’autrice interverranno Antonio Arena e Monica Centanni. Al dibattito prenderanno liberamente parte politici, giornalisti, scrittori, economisti e, soprattutto, cittadini. Leggi tutto…

GENIUS LOCI – Pasolini per esempio… Roma, 27-30 settembre 2012

DA GIOVEDI’ 27 A DOMENICA 30 SETTEMBRE

GENIUS LOCI – Pasolini per esempio…

Giovani artisti ri-percorrono, re-interpretano, re-inventano i luoghi romani della poetica pasoliniana

 

tutti i giorni dalle 19:00 – ingresso libero

Via Casilina Vecchia 42 – Roma

info@circoloartisti.it – http://www.circoloartisti.it

Il 2 novembre 1975 Pier Paolo Pasolini veniva trovato morto sul litorale di Ostia, a Roma. A distanza di 37 anni, la sua voce continua a interrogare le nostre coscienze  e ci invita a non omologarci.

Proprio nell’anno in cui avrebbe compiuto 90 anni, partendo dalla sua produzione artistica, la rassegna “Genius Loci. Pasolini per esempio…” si pronone di delineare un inedito percorso fisico e semantico, che rivisiti i luoghi di Roma scelti e vissuti dall’artista, in particolare di quelli che un tempo furono l’estrema periferia e borgata romana (Pigneto, Tor Pignattara, Mandrione, Certosa, Don Bosco) e da cui Pier Paolo Pasolini iniziò la sua scoperta del sotto-proletariato urbano non appena fu  giunto nella capitale. Questi erano luoghi metafora del disagio e dell’ermaginazione e oggi, pur presentandosi totalmente mutato rispetto ai tempi in cui viveva il  poeta, continuano a conservare fascino e suggestioni tipiche di un territorio suburbano ormai totalmente inglobato dai processi di urbanizzazione. Leggi tutto…

Categorie:Eventi Tag:, ,

La lectio magistralis di Remo Bodei al festival della filosofia di Modena (14-16 settembre 2012)

La lectio magistralis di Remo Bodei al festival della filosofia di Modena (14-16 settembre 2012)

Galleria immagini

di Giovanni Ghiselli

Ho seguito il primo pomeriggio del festival della filosofia sulle cose: una festa di popolo e di studiosi che parlano, nelle piazze, a tante persone che vengono a Modena, Carpi e Sassuolo per imparare. Ascoltano con attenzione, poi, dopo gli applausi, fanno domande generalmente pertinenti. Ero nella piazza grande del capoluogo e ho pensato all’agorà di Atene con i discorsi di Pericle e al suo “amiamo il bello con semplicità e amiamo la cultura senza mollezza (filokalou’mevn te ga;r met j eujteleiva” kai; filosofou’men a[neu malakiva”, Tucidide, II, 40, 1).

Gli studiosi che conoscono bene e possiedono l’argomento con la mente, ne hanno una visione chiara e sanno parlarne con semplicità competente, quella prudens simplicitas che è complessità risolta in frasi belle e piene di significato.

Remo BodeiMi è piaciuta in modo particolare la lectio magistralis di Remo Bodei (nella foto), che è professore di filosofia presso la UCLA e Presidente del Comitato Scientifico del festival.
Espone con chiarezza le sue vaste conoscenze, le riflessioni che ne ricava, e parla con entusiasmo suscitando entusiasmo.
Bodei ha distinto la cosa dall’oggetto attraverso dotte e interessanti etimologie.
Ha collegato “cosa” con il latino causa, come una questione che ci dà un motivo e ci sta a cuore, mentre “oggetto” viene da obiectum che è participio passato di obicio, “getto davanti”, “contrappongo”. Quindi l’obiectus, nel latino medievale obiectum, è un impedimento, una barriera.
Bodei ha poi ricordato che un significato analogo ha il greco provblhma, da probavllw, “getto davanti”.
L’oggetto dunque ci ostacola, mentre la cosa-causa ci dà motivi, ci spinge. Causa rimanda anche a responsabilità e a causa legale, a discussione, e richiama il tribunale, l’assemblea, la dimensione pubblica, la discussione, al pari di res il significato della cosa che, mentalmente posseduto, suggerisce le parole, secondo il motto di Catone “Rem tene, verba sequentur” : la res divenuta cosa mentale fornisce i verba che sono collegati etimologicamente a rhetorica, all’arte del parlare in pubblico e a parrhsiva, la libertà di parola senza la quale non c’è democrazia. Anche dal nome latino dello Stato, res publica, si vede come la “cosa” faccia parte della collettività della politica e della storia
Nelle cose infatti si depositano le idee e le azioni degli uomini. Conservano le nostre res gestae e quelle di chi ci ha preceduto.
Le rovine sono ancora cosa viva, certo più viva dei troppi oggetti che vanno a finire nelle discariche. Leggi tutto…

LA PASSIONE DEL CALCIO, di Franz Krauspenhaar

LA PASSIONE DEL CALCIO, di Franz Krauspenhaar
Perdisa Pop, euro 10, pagg. 160

In collegamento con il dibattito su LetteratitudineBlog: “Il Pelè del Sacro Cuore”

Un racconto rapsodico dedicato alla passione stessa: un sentimento che prima o poi riguarda tutti.

Una scrittura accurata e vertiginosa, come è nello stile di Krauspenhaar, che mescola lo sport alla letteratura, la poesia al quotidiano, la cultura alta e quella bassa, disegnando un profilo della contemporaneità italiana attraverso l’evocazione e l’interpretazione di alcune delle immagini che più la rappresentano: Sivori, Gianni Brera, Maradona, Gigi Riva, i Mondiali…

Un romanzo autobiografico sull’Italia calcistica degli ultimi cinquant’anni, un viaggio nella memoria che porta il nostro sport nazionale a farsi metafora di ogni passione.

* * *

* * *

L’incipit del libro

La passione è mobile
Leggi tutto…

Nicoletta Vallorani vince la sesta edizione del Premio Nazionale di Narrativa “Maria Teresa Di Lascia”

Nicoletta Vallorani vince la sesta edizione del Premio Nazionale di Narrativa “Maria Teresa Di Lascia”

La somma dei voti espressi dalla Giuria scientifica e dalla Giuria popolare ha decretato il successo del romanzo “Le madri cattive”. Secondo posto per Laura Pugno con “Antartide”. Terza classificata Elena Mearini, con “Undicesimo comandamento”.

Fiuminata (MC) – È Nicoletta Vallorani, con il romanzo Le madri cattive, edito da Salani, la vincitrice della sesta edizione del Premio Nazionale di Narrativa “Maria Teresa Di Lascia” (nella foto). La cerimonia di premiazione è andata in scena sabato 15 Settembre, presso la Villa Comunale di Fiuminata. Al secondo posto Laura Pugno, con Antartide, edito da minimum fax, in terza posizione Elena Mearini, con Undicesimo comandamento, edito da Perdisa. A Mearini è stato assegnato il Premio speciale Università di Camerino, consegnato dal rettore Flavio Corradini.

Leggi tutto…

L’E-book e (è?) il futuro del libro a Naxoslegge

NAXOSLEGGE

Venerdì 21 settembre
Auditorium Liceo scientifico Caminiti

ore 9.30 – Il cerchio magico della lettura. Recensioni di libri e
letture ad alta voce a cura degli alunni delle scuole partecipanti.
ore 11.30 – Sui generis. Presentazione del libro L’E-book e (è?) il
futuro del libro
 (Historica edizioni) di Massimo Maugeri. Con l’autore
interverrà Nicola Monforte.

L' e-book e (è?) il futuro del libroL’e-book è davvero il futuro del libro? Che cos’è un libro? Un supporto cartaceo, o il suo contenuto? O entrambi? Cosa ne pensa la scrittrice Dacia Maraini? E gli operatori del settore e i giornalisti che si occupano di editoria? L’intento di Massimo Maugeri, autore del testo è l’e-book e (è) il futuro del libro e figura di spicco della comunicazione letteraria sul web, non è quello di proporre approfondimenti tecnici sull’e-book, ma di divulgare opinioni emotive sull’argomento.

© Letteratitudine

Segui Letteratitudine Radio

TAOBUK 2012. Il Festival Internazionale del Libro di Taormina – 22/28 settembre

Pietro Grasso, Giuseppe Ayala, l’israeliano Meir Shalev, il siberiano Nicolai Lilin, l’avvocatessa e scrittrice italo-inglese Simonetta Agnello Hornby, l’avvocato appassionato di cinema Ninni Panzera sono soltanto alcuni degli straordinari autori che saranno ospitati a “Taobuk, le Belle Lettere”, il Festival Internazionale del Libro di Taormina che si svolgerà dal 22 al 28 settembre prossimi nella meravigliosa terrazza dell’Archivio Storico della città dello Jonio. Tantissime le sorprese per il pubblico quest’anno, grazie anche alla stretta sinergia con Taormina Arte, l’associazione “La Zattera dell’Arte” e tanti altri ancora che daranno un tocco speciale all’evento in un’atmosfera particolare generata non solo dai libri, ma anche da musica e spettacolo.

A presentare la seconda edizione della manifestazione, nella splendida cornice del Grand Hotel Timeo di Taormina, c’erano l’ideatrice del Festival nonché presidente dell’associazione “Taormina Book Festival” Antonella Ferrara (nella foto insieme a Franco Di Mare) alla presenza di numerosi autori tra i quali l’avvocato Ninni Panzera, autore del volume “Il Cinema sopra Taormina”. Il Festival, che riscuote di anno in anno un interesse sempre crescente, è stato inserito tra le manifestazioni culturali più importanti a livello nazionale e realizzato grazie al sostegno del Comune di Taormina, in particolare dell’assessorato alla Cultura retto da Antonella Garipoli, con il patrocinio di importanti istituzioni, la Regione Siciliana, il Comitato Taormina Arte, l’Università degli studi di Catania, l’Università degli studi di Messina, associazioni autorevoli come l’Associazione Albergatori Taormina, l’Associazione Imprenditori per Taormina, la Fidapa e il Garden Club e importanti realtà imprenditoriali come Gais Hotel Group, San Domenico Palace Hotel, Grand Hotel Timeo, Babilonia Centro Culturale, Effezone. “Taobuk è un importante passo avanti per Taormina – spiega la presidente Ferrara –perché è un evento strettamente collegato alla città, che la può rappresentare sotto il profilo letterario. Taormina torna ad essere il crocevia di culture diverse, di respiro internazionale. Un Festival del genere mancava a questa terra e vuole assolutamente far rivivere il passato quando grandi autori venivano qui e si incontravano, scambiandosi idee ed esperienze. E’ importante dunque che si ripartisse da quel passato per riviverlo nell’oggi e non farlo più cadere nell’oblio nel domani”. Leggi tutto…

C’È UN GRANDE PRATO VERDE. L’introduzione di Carlo D’Amicis

C’È UN GRANDE PRATO VERDE. 40 scrittori raccontano il campionato di calcio 2011/12
a cura di Carlo D’Amicis – Manni, 2012

In collegamento con il dibattito su LetteratitudineBlog: “Il Pelè del Sacro Cuore”

L’introduzione di Carlo D’Amicis
C'è un grande prato verdeSe il calcio, come scriveva Pasolini, è (ancora) l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo, il campionato è la sua liturgia. Un rito che scandisce le stagioni con truffaldina connivenza: lo officiamo come l’emblema dell’eterna giovinezza (i suoi sacerdoti sono sempre ragazzi tra i 20 e i 30, massimo 35 anni) finché non ci rendiamo conto che lui rimane intatto e noi invecchiamo. È in quel momento che ci sentiamo inattuali, che ci prende la tentazione di
passioni più adulte: non le troviamo, un altro campionato è alle porte, e noi siamo ancora là, a respirare la fragranza delle cose che ripartono da zero.
Avete presente una classifica alla prima giornata? Tutto è ancora possibile. Un concetto ubriacante, pressoché bandito dalla nostra vita, che partita dopo partita si consumerà fino a portarci a quelli che i cronisti chiamano verdetti definitivi. Ma il concetto di definitivo, nel calcio, è paradossale: ovvero transitorio. Tutto resta per sempre, è vero (risultati, formazioni, classifiche: ogni minimo rimpallo è schedato), ma nello stesso tempo tutto potrà, anzi dovrà, cambiare.
Della sostanza ossimorica di cui è fatto il calcio – un gioco sempre uguale e sempre unico – vive questo libro: narrazioni ambientate nello stesso mondo, con gli stessi personaggi, all’interno dello stesso tempo, e insieme – nel loro complesso – un evento irripetibile, algoritmo di stili e di sguardi mai più calcolabile. Leggi tutto…

“Nero come l’amore. Nero come il caffè” di Francesca G. Marone

di Simona Lo Iacono

“Nero come l’amore. Nero come il caffè”. Francesca G. Marone finalista al concorso letterario “Caffè letterario Moak”.

***

Una storia nella Napoli  dei rioni salmastri,  dei vicoli scarmigliati dai panni e dalla polvere, dove il nero non è solo il nero, ma un bullo che odora di caffè e che nasconde sotto la necessità del piglio duro, una inaspettata tenerezza.

Un mondo di complicate gerarchie, in cui  la violenza detta leggi,  impone contegni,  si sovrappone al ritmo battente della giovinezza e del cuore.

E lei, Agata, adolescente e  vitale, nonostante il padre sia disoccupato, nonostante il “Nero” faccia tremare il quartiere con il suo piglio forcuto, nonostante i suoi  occhi calamitosi  e ardenti sembrino in apparenza ignorarla.

E’ “Nero come l’amore, Nero come il caffè”, il racconto con cui Francesca Giulia Marone  (nella foto) è giunta alla finale del concorso “Caffè Letterario Moak” tenutasi il 15 settembre a Modica, la cui  prestigiosa giuria, presieduta dallo scrittore Massimo Carlotto,  può vantare i nomi di Gianni Cascone,  Guido Conti, Santo Piazzese,  Giuseppina Torregrossa, Susanna Tartaro.

Una storia  scritta con linguaggio secco, battente, che schiocca nella mente del lettore  di una sonorità tutta interiore, sussurrata all’orecchio.  Una storia che non è breve, perché pur  nelle strettoie del racconto,  resta a dilagare con una forza struggente,   come un assolo levato  da una fenice prima di morire.

– Francesca, vuoi parlarci del tuo racconto, della sua voce narrante, del modo in cui è venuto alla luce dentro di te?

Cara Simona, innanzi tutto desidero ringraziare te e Massimo per l’attenzione. La tua recensione è più bella del mio racconto, grazie di cuore. La storia nasce dalla visione di immagini quotidiane degli angoli della mia città, immagini cariche di sorprese, odori, e volti. Troppo spesso camminiamo senza alzare lo sguardo. Distratti e sempre di corsa, pensando di conoscere già tutto ciò che ci circonda. Nell’ultimo periodo ho rallentato molto e provato a guardarmi attorno con uno sguardo da “straniera”, cogliendo ogni giorno un’emozione, qualcosa che mi portava gioia, paura, smarrimento, incomprensione. Il resto è venuto scrivendo, per fortuna.

– Parliamo  anche dei due personaggi: Agata e “Il nero”. Quale relazione li lega? In apparenza infatti sembra di assistere a un gioco di seduzioni tra coetanei, ma la forza del Nero è anche “sociale”, fa presa perché nasce da un sistema di valori capovolti e comunque attraenti, in cui Agata riconosce la supremazia di un atteggiamento che in apparenza è vincente, ma in realtà nasconde anche una disarmata fragilità innanzi al male.

Sì, senza dubbio è come dici tu. Il legame fra i due ragazzi rappresenta qualcosa di più di una semplice attrazione fra coetanei, anche se, mi permetto, quel tipo di attrazione non è mai così semplice come può sembrare agli occhi degli adulti. In quella gran confusione che alberga nel processo faticoso di formazione dell’identità di un adolescente possono trovare spazio valori in apparenza vincenti ma fortemente autodistruttivi per loro. E nessuno può sentirsi fuori pericolo. Credo che sia una possibilità che interessi tutti i ragazzi trasversalmente all’estrazione sociale. La responsabilità di quel mondo distorto è sempre però di noi adulti che glielo consegniamo senza etica e senza rispetto. Attraverso una storia che mescola suggestioni da fatti di cronaca nera ad immagini e stranezze della mia città, Napoli, ho cercato di spostare lo sguardo e la voce da un livello dei macro eventi a quello del piccolo mondo adolescenziale. Un mondo che mi attrae e mi sollecita nuove chiavi di lettura e di comunicazione anche come madre di due adolescenti.

– E poi, l’esperienza di Caffè letterario Moak, il concorso che ha selezionato questo splendido racconto. Vuoi raccontarci  di questa felice  occasione letteraria? Leggi tutto…

Categorie:Interviste

I PANNI PULITI SI LAVANO IN PIAZZA: DA ASPETTANDO NAXOSLEGGE

I PANNI PULITI SI LAVANO IN PIAZZA: DA ASPETTANDO NAXOSLEGGE

IL NO ALLA MAFIA DI ASSOCIAZIONI, MAGISTRATURA E SOCIETÁ CIVILE

Con “Un lenzuolo contro la mafia” al via la tre giorni di Aspettando Naxoslegge

“Non vi chiedo di avere coraggio ma di essere più leali e di rivolgervi alle forze dell’ordine perché se non reagiamo alle piccole “mafiosità” del quotidiano, ci ritroveremo ad avere paura anche della nostra ombra. Soltanto così onoreremo la stagione dello stragismo mafioso”.

Non usa mezzi termini Fabio D’Anna, il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, di fronte alla platea che numerosa ha affollato il cine-teatro comunale di Giardini Naxos, ieri pomeriggio, per l’inaugurazione di Aspettando Naxoslegge, la tre giorni sulla legalità che farà da apripista alla seconda edizione di Naxoslegge, il festival della narrazione, della letteratura e del libro (ideato dall’associazione culturale Le Officine di Hermes con la collaborazione di Lido di Naxos, libreria Doralice, Associazione Commercianti Antiracket e Antiusura Valle Alcantara, Comune e Proloco di Giardini Naxos) che si svolgerà dal 20 al 23 settembre a Giardini Naxos.

Aspettando Naxoslegge si è aperto simbolicamente in un tripudio di lenzuola antimafia, le stesse che venti anni fa sventolavano sui balconi di Palermo dopo la strage di Capaci. Colori, disegni, scritte realizzate da studenti, artisti, intellettuali su lenzuola-simbolo del risveglio delle coscienze in una stagione buia per il Paese, sono state estratte dal baule dei ricordi per gridare da piazza Municipio, il cuore pulsante di Naxos, il no dei siciliani alla criminalità organizzata.

“Tanti sforzi sono stati fatti da quel tragico maggio in cui il tritolo squarciò l’autostrada all’altezza di Capaci uccidendo Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Quell’esperienza  – continua D’Anna – ha segnato per sempre noi giovani magistrati che entravamo in servizio in quegli stessi giorni e ci ha lasciato tanti insegnamenti, primo fra tutti a diffidare della politica e a non essere contigui a nessun tipo di potere”.

Per la società civile, invece, le stragi di Capaci e via D’Amelio sono state una specie di brusco risveglio dal sonno dell’indifferenza, di cui il Movimento dei lenzuoli fu uno degli emblemi più evidenti e incompresi. “Cominciò una madre in via Maqueda – ha raccontato alla platea di studenti, cittadini e rappresentati delle forze dell’ordine Marinella Fiume, presidente dell’Associazione Antiracket di Fiumefreddo e una delle anime del Comitato dei lenzuoli ionico-etneo – e da lì i lenzuoli antimafia cominciarono ad essere appesi sui balconi dei vari quartieri e del centro di Palermo. Su quell’esempio in tutta la Sicilia e in varie città italiane nacquero dei comitati. Così il lenzuolo che fino a quel momento era stato il simbolo di morti ammazzati nelle strade, lavato dal sangue, è diventato il simbolo del nostro No alla mafia. Dopo vent’anni era indispensabile verificarne gli effetti, lo abbiamo voluto fare sulla falsariga di Roberto Alajmo nel libro “Un lenzuolo contro la mafia. Sono vent’anni e sembra domani”, esponendo le lenzuola di allora”. Leggi tutto…

PINO SE LO ASPETTAVA, di Marco Corvaia (ricordando don Pino Puglisi)

Così Don Ciotti, all’indomani dell’annuncio della prossima beatificazione, ricorda Don Puglisi: “Morì per strada, dove viveva, dove incontrava i ‘piccoli’, gli adulti, gli anziani, quanti avevano bisogno di aiuto e quanti, con la propria condotta, si rendevano responsabili di illegalità, soprusi e violenze. Probabilmente per questo lo hanno ucciso: perché un modo così radicale di abitare la strada e di esercitare il ministero del parroco è scomodo. Lo hanno ucciso nell’illusione di spegnere una presenza fatta di ascolto, di denuncia, di condivisione”.

Pino se l’aspettava. Il racconto della vita e della morte di Padre Puglisi di Marco Corvaia, giovane scrittore siciliano, offre un ritratto di Padre Puglisi, non come prete né come oppositore alla mafia siciliana, ma prima di tutto come uomo; un racconto che non vuole essere una cronaca, ma il ricordo di un uomo che con la sua morte ha lasciato un vuoto e di cui si sente semplicemente la mancanza.

Luminoso. Annunciato da quest’insolito aggettivo, don Pino Puglisi appare in queste pagine – scrive Bianca Stancanelli nella prefazione al libro (che pubblichiamo per intero di seguito).

* * *

Prefazione

Luminoso. Annunciato da quest’insolito aggettivo, don Pino Puglisi appare in queste pagine, nel racconto di un amico d’infanzia che diverrà poi suo vicino di casa e sarà accanto a lui fino alla morte, il 15 settembre del 1993. Un racconto che dura una serata intera, in un appartamento di piazza Anita Garibaldi, in quell’anfiteatro di case popolari che sarà la muta, buia scena dell’assassinio di don Pino per mano di mafia. Leggi tutto…

Categorie:Articoli e varie

A GRAN GIORNATE, di Claudio Morandini

di Massimo Maugeri

GranGiornate_coverA saperli cercare, di romanzi che hanno nel proprio dna caratteristiche che li contraddistinguono dalla maggior parte delle proposte editoriali in circolazione, ce ne sono ancora parecchi. Uno di questi è “A gran giornate” (La Linea, 2012, pagg. 256, € 14), il nuovo libro di Claudio Morandini: un romanzo che spazia tra viaggio e parodia, tra avventura e umorismo. Ne ho discusso con l’autore su La poesia e lo spirito (dove potrete leggere l’intervista).

Qui di seguito, pubblico un paio di brani tratti dal romanzo…

* * *

da A gran giornate” di Claudio Morandini

7-11 Ollssen aveva una vecchia polaroid nello zaino e avrebbe voluto scattarci una foto. No, no, aspettiamo di incontrare qualcuno, dicemmo, ce la scatterà qualcun altro la foto, così nell’immagine compariremo tutti. Dopo alcuni giorni, ci imbattemmo in un vecchio barbone, che però tremava vistosamente: le sue mani malate erano incapaci di trattenere qualsiasi cosa. Però era qualcuno. E ci fermammo volentieri a conversare con lui, che per lo più si limitò ad annuire, e che di sicuro tirò un sospiro di sollievo quando ce ne andammo. Leggi tutto…

Categorie:Articoli e varie

Una passeggiata nei boschi narrativi ricordando Chiara Palazzolo

NEL BOSCO DI AUS: Un passeggiata nei boschi della scrittura per ricordare Chiara Palazzolo, a qualche mese dalla sua scomparsa

Giovedì 20 settembre 2012, ore 18.30

La scrittrice nostra conterranea amava i boschi e li frequentava assiduamente, alla ricerca di momenti di serenità e di ispirazione.
Con i boschi, con la loro “aura” e le loro suggestioni, Chiara Palazzolo aveva intessuto un fecondo “menage”, che dalla vita rimbalzava nella sua scrittura, depositandosi in una narrazione di limpidezza e musicalità fluviale, ed in una capacità di raccontare “antica”, “favolosa”, che al bosco, ai suoi miti, ai suoi personaggi ed alle sue leggende attingeva un ricco repertorio metaforico e simbolico.
Fantasmi, streghe, gatte parlanti, “sopramorti” e personaggi turbati da “malesseri” ed angosce ancestrali popolano l’universo narrativo di Chiara Palazzolo, da I bambini sono tornati a Nel bosco di Aus, passando per la fortunata trilogia di Mirta-Luna, l’eroina “gotica” protagonista dei romanzi Non mi uccidere, Strappami il cuore e Ti porterò nel sangue.
L’opera di Chiara Palazzolo rappresenta una profonda rivisitazione del genere fantasy, che la scrittrice innova in modo originale “dal di dentro”, importando non solo elementi del romanzo tradizionale, di quello gotico e della narrazione carrolliana, ma innestando motivi, personaggi e metafore appartenenti a generi letterari antichissimi radicati nell’immaginario narrativo europeo.
Una scrittura felice, musicalissima e venata di preziose sfumature “alte”, unita ad una grande capacità di raccontare le angosce ed il disorientamento della contemporaneità, lo “straniamento” dell’uomo dalla propria corporeità e l’anelito al mistero della natura, costituiscono la cifra saliente dell’opera di Chiara Palazzolo, insieme alla capacità di muoversi su più registri narrativi, secondo una modalità “polifonica”, anzi, “dodecafonica”, straniata e dissonante, che conferisce alla scrittura stessa un sapore “acido”, stridente, ferroso.
Al suo ultimo romanzo, Nel bosco di Aus, scritto strappando alla eccezionalità della dimensione della malattia una visionaria e incantata dimensione onirica ricostruita dentro un bosco popolato di misteriose presenza – Aus, contrazione di Abyssus – Chiara Palazzolo affida il suo ultimo messaggio. Questa storia rivisita tutti i modelli, i temi e le immagini riferite al bosco, che la scrittrice eredita dalla tradizione letteraria occidentale, dal medioevo alla grande narrativa del Novecento, primi fra tutti Buzzati e Calvino.

Salvo Sequenzia Leggi tutto…

Premio “Più a sud di Tunisi 2012”

Ufficializzati i vincitori della VII edizione del Premio Nazionale di Giornalismo, Saggistica e Letteratura “Più a sud di Tunisi”, che si svolge a Portopalo di Capo Passero, borgo marinaro siciliano, in provincia di Siracusa, collocato geograficamente al di sotto del parallelo della capitale tunisina. Un appuntamento incentrato sul giornalismo, la saggistica e la narrativa di qualità. Tra i temi scelti quest’anno spiccano un reportage sulla tragica campagna italiana in Russia della seconda guerra mondiale, la lotta alla pedofilia, il binomio tra calcio e giornalismo d’inchiesta e l’integrazione degli immigrati. Il Premio è patrocinato dalla Provincia Regionale di Siracusa, dal Comune di Portopalo e dalla Camera di Commercio di Siracusa. Leggi tutto…

SUGARPULP FESTIVAL – Territori Noir

Dopo il gran successo dell’edizione 2011 torna a Padova il Sugarpulp Festival, il festival del noir legato ai territori.

Nato per iniziativa dell’Associazione Culturale Sugarpulp (www.sugarpulp.it) e patrocinato dal Comune di Padova e dalla Regione Veneto, il festival conferma anche quest’anno la sua vocazione internazionale portando a Padova autori del calibro di Linwood BarclayAllan Guthrie, Maxim Jakubowski e Tim Willocks; insieme a loro anche grandi maestri del noir italiano come Maurizio De Giovanni, Fulvio Ervas e Alan Altieri.
Leggi tutto…

Categorie:Eventi

L’INVERNO DEL MONDO. The century trilogy. Vol. 2 – KEN FOLLET

È un maestro indiscusso del romanzo storico e della letteratura di intrattenimento, e non solo perché ha venduto – nel mondo – circa 100 milioni di copie. Stiamo parlando di Ken Follet, autore del capolavoro I pilastri della terra, che torna in libreria con il secondo volume della saga “The century trilogy”, intitolato L’inverno del mondoromanzo che racconta, col ritmo avvincente con cui Kollet ci ha abituati, le storie intrecciate di cinque famiglie nella Berlino dei primi anni ’30, ripartendo da dove si era chiuso il primo libro (in questo secondo volume, infatti, ritroviamo i personaggi de “La caduta dei giganti”, ma soprattutto i loro figli).
L’undicenne Carla von Ulrich, figlia di Lady Maud Fitzherbert, cerca con tutte le forze di comprendere le tensioni che stanno lacerando la sua famiglia, nei giorni in cui Hitler inizia l’inesorabile ascesa al potere. In questi tempi tumultuosi fanno la loro comparsa sulla scena Ethel Leckwith, la formidabile amica di Lady Maud ed ex membro del parlamento inglese, e suo figlio Lloyd, che presto sperimenterà sulla propria pelle la brutalità nazista. Lloyd entra in contatto con un gruppo di tedeschi decisi a opporsi a Hitler, ma avranno davvero il coraggio di tradire il loro paese? A Berlino Carla s’innamora perdutamente di Werner Franck, erede di una ricca famiglia, anche lui con un suo segreto. Ma il destino lì metterà a dura prova, così come le vite e le speranze di tanti altri verranno annientate dalla più grande e crudele guerra nella storia dell’umanità, che si scatenerà con violenza da Londra a Berlino, dalla Spagna a Mosca, da Pearl Harbor a Hiroshima, dalle residenze private alla polvere e al sangue delle battaglie che hanno segnato l’intero secolo.

Proponiamo, di seguito, due video dove Ken Follet parla di questo suo nuovo romanzo… Leggi tutto…

NARCOPOLIS (edito da Neri Pozza) finalista al Booker Prize 2012

NARCOPOLIS (edito da Neri Pozza) FINALISTA AL BOOKER PRIZE 2012

Il libro di Jeet Thayil nella short list delle 6 opere finaliste al Booker Prize 2012

IL LIBRO
NarcopolisNel cuore della Bombay degli anni Ottanta, in Suklaji Street, una strada di bordelli e di poveri coperti di stracci, capita un giorno Dom Ullis, un cristiano siriano che si è messo nei guai a New York ed è stato rispedito nella turbolenta metropoli indiana per rimettersi in sesto. Dom Ullis si rifugia nella «cucina» di un bordello in cui si cela una fumeria d’oppio. È il regno di Rashid e di Dimple, un giovanissimo eunuco dotato di leggiadra grazia e sofisticata femminilità. È il regno anche di una singolare compagnia di oppiomani di paesi e fedi disparate: l’enigmatico Mister Lee, l’uomo d’affari scappato dalla Cina comunista, raffinato insegnante-amante di Dimple; Xavier, il bizzarro pittore francese capace di rintanarsi nella fumeria per un’intera settimana; Rumi, il fumatore psicopatico; Salim, l’impiegato bengali in pensione che si cura della cassa della fumeria; Jamal, il figlio di Rashid; e artisti, filosofi, poeti e prostitute che si immergono nelle loro mirabolanti fantasticherie aspirando oppio. Ad accoglierli e a preparare le pipe è Dimple. È analfabeta, perché per indigenza il padre lo ha venduto bambino a uno sfruttatore che lo ha evirato e avviato alla prostituzione; ma la sua spiccata intelligenza lo ha indotto a imparare l’inglese attraverso i contatti coi numerosi frequentatori stranieri del bordello-fumeria. Con i suoi ospiti Dimple discute di Dio e del sesso, dell’amore e del significato dell’esistenza, della crudeltà della vita e… del Patar Maar, l’assassino di pietra che gira di notte nei quartieri dei poveri e li uccide metodicamente, come un angelo sterminatore che cerca di mettere fine una volte per tutte alla loro miseria. Magnifico romanzo in cui un’umanità insaziabile, eccentrica e smodata si svela anche generosa e ricca di poesia e amore, Narcopolis ci offre un ritratto mai visto di Bombay, una multiforme, brulicante metropoli dove la vita pulsa e rivendica i suoi diritti ovunque: nelle strade dei poveri, nei bordelli più infimi, nei locali amati da artisti e poeti.
Leggi tutto…

PORDENONELEGGE – 19/23 settembre 2012

Al via l’edizione 2012 dell’evento “libresco” di Pordenone

Cinque giorni “ufficiali” di festival siglati da pieno successo, sotto ogni aspetto: hanno registrato il tutto esaurito, come sempre, gli oltre 250 incontri di pordenonelegge 2011, organizzati in 32 diverse location della città con più di 300 ospiti italiani e internazionali – scrittori, editori, giornalisti, filosofi, sociologi, artisti, scienziati – e ventuno prime letterarie. «Pubblico straordinario – tengono a sottolineare Gian Mario Villalta, direttore artistico del festival, e i curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet – non solo per la “quantità” degli spettatori, ma anche per la “qualità” della partecipazione agli eventi. La macchina organizzativa ha confermato la sua efficacia in ogni tassello dell’ingranaggio, e tutto si è svolto con grande ordine. Al tempo stesso gli spettatori hanno dimostrato grande consapevolezza e maturità di scelta rispetto a temi, eventi e protagonisti che sulla carta potevano sembrare “di nicchia”, e che invece sono stati presi d’assalto proprio come gli appuntamenti “di cartello” con i personaggi di vastissima notorietà». «Scende il sipario – precisa il presidente della Camera di Commercio Giovanni Pavan – su un’altra grande edizione di pordenonelegge. Sono estremamente soddisfatto di come è stata organizzata, della proposta culturale, del grande lavoro di squadra di istituzioni e di persone. Il mio grazie va a tutti coloro che ogni anno ci regalano una meravigliosa manifestazione che attira sul nostro territorio l’attenzione da tutto il mondo. E’ ora di guardare al 2012, ma lo facciamo con la certezza di avere lavorato bene e di voler continuare su questa strada».
Leggi tutto…

11 settembre 2012 (leggendo Don DeLillo)

L'uomo che cadePer non dimenticare la tragedia dell’11 settembre 2001, proponiamo la lettura di questo romanzo dello scrittore americano Don DeLillo, dedicato proprio alla più grande tragedia della storia americana. Il titolo è “L’uomo che cade“, ed è pubblicato da Einaudi (traduz. di Matteo Colombo).

Scendendo con altre migliaia di persone le scale della Torre nord del World Trade Center, Keith Neudecker riesce a mettersi in salvo pochi minuti prima del crollo. Ha i vestiti impregnati di sangue e di cenere, la faccia cosparsa di frammenti di vetro, e negli occhi immagini che non potrà mai dimenticare. All’esterno la strada ha perso il suo aspetto familiare e le cose mostrano il volto impassibile che avrebbero in un mondo privo di sguardi umani.
È l’America dell’Undici settembre, catapultata da un giorno all’altro nel nuovo secolo e nella paura. Quel mattino Keith ritorna nella casa che ha lasciato un anno prima, da sua moglie Lianne e suo figlio Justin. Quando si presenta alla porta, sembra un uomo «fatto di fumo». Lianne lo riaccoglie in casa senza domande, perché nulla di ciò che accade intorno a loro pare avere risposta. Non ci sarebbe nemmeno motivo di provare paura, né di chiedersi cosa succederà in futuro, perché «il futuro era questo, il futuro c’è appena stato». Leggi tutto…

In promozione L’E-BOOK E (È’) IL FUTURO DEL LIBRO

In promozione, L’E-BOOK E (È’) IL FUTURO DEL LIBRO

L'e-Book e (è) il futuro del libroDal 10 al 17 settembre 2012, per festeggiare l’uscita dell’ebook di LETTERATITUDINE, IL LIBRO – vol. II, la versione elettronica del volume L’E-BOOK E (È’) IL FUTURO DEL LIBRO sarà disponibile su Bookrepublic a soli 0,99 centesimi.

L’e-book è davvero il futuro del libro? Che cos’è un libro? Un supporto cartaceo, o il suo contenuto? O entrambi? Cosa ne pensa la scrittrice Dacia Maraini? E gli operatori del settore e i giornalisti che si occupano di editoria?

L’intento di Massimo Maugeri, autore del testo “L’E-book e (è) il futuro del libro” e figura di spicco della comunicazione letteraria sul web, non è quello di proporre approfondimenti tecnici sull’e-book, ma di divulgare opinioni emotive sull’argomento. Leggi tutto…

LETTERATITUDINE, IL LIBRO – vol. II in ebook

di Massimo Maugeri

Buone nuove, cari amici di Letteratitudine!
LETTERATITUDINE, IL LIBRO – vol. II (Historica) è già disponibile in versione ebook su Bookrepublic (e sui vari negozi online)

LETTERATITUDINE

Per festeggiare l’evento la casa editrice Historica ha deciso di offrire in promozione, a soli 0,99 €, l’ebook di L’E-BOOK E (È’) IL FUTURO DEL LIBRO. La promozione durerà una settimana a partire da oggi. Leggi tutto…

LA PIENEZZA DEL VUOTO, di Francesco Roat

LA PIENEZZA DEL VUOTO. Tracce mistiche nei testi di Robert Walser di Francesco Roat
Vox Populi, 2012 – pagg. 274 – euro 15

di Massimo Maugeri

 (Dalla scheda del libro)

Robert Walser (1878-1956) è stato, al contempo, uno tra i più grandi autori svizzeri del Novecento e una delle voci maggiori della narrativa tedesca del secolo scorso, se non di quella novecentesca in generale. Kafka, Musil, Canetti, Benjamin, Hesse, fra tanti altri, dichiararono da subito la loro ammirazione per la prosa del Nostro, ma egli non conobbe in vita gran fortuna editoriale, né di pubblico.
Walser – ebbe a scrivere Claudio Magris – “appartiene a quella generazione di scrittori nella quale si compie, con risultati di altissima poesia, la fondamentale rivoluzione della letteratura moderna ossia la disarticolazione della totalità e del grande stile classico”.
I personaggi dei romanzi e dei racconti di Walser, affrancandosi da ogni rigidità/sistematicità, si fanno fluidi, scorrono, si smarriscono per le vie di un’erranza senza stelle fisse all’orizzonte. Nomadi/apolidi vagano privi di meta come dei Wanderer in fuga da ogni dimora o ruolo stabili, cambiando cento mestieri e cento luoghi di residenza: sempre a corto di soldi, senza legami affettivi duraturi, e perennemente in transito. Vi è una sorta d’innocente candore in questi viandanti affascinati da un laghetto montano, da un prato in fiore, da un paesaggio innevato; in questi eterni adolescenti che pure da adulti mantengono intatta la freschezza dello stupore di fronte alla sperduta radura d’un bosco quasi fossero in grado di cogliere l’anima mundi, di avvertire la presenza del divino in ogni cosa. Leggi tutto…

ERA FARSI, di Margherita Rimi

Era farsi. Autoantologia 1974-2011Margherita Rimi è nata a Prizzi (Pa) e risiede in provincia di Agrigento. Poetessa, medico e neuropsichiatra infantile, svolge da anni una intensa attività di prima linea per la cura e la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, lavorando in particolare contro le violenze e gli abusi sui minori e a favore dei bambini portatori di handicap.
Di recente ha pubblicato, per i tipi di Marsilio, una silloge intitolata “Era farsi“. Protagonisti,  i bambini: quelli che hanno beneficiato di una infanzia serena, ma anche quelli che hanno subito abusi e violenze sessuali.
Di seguito, la prefazione al libro firmata da Daniela Marcheschi.

Massimo Maugeri

* * *

Margherita Rimi “Era Farsi – Autoantologia” – 1974-2011
Marsilio 2012

La prefazione di Daniela Marcheschi sul blog “La poesia e lo spirito

 

* * *

Alcuni versi tratti da “Era farsi”
Leggi tutto…

Anita Nair con LA FEROCIA DEL CUORE a Festivaletteratura

FESTIVALETTERATURA
09/09/2012 – 11:00, Palazzo di San Sebastiano – € 4,50
ANITA NAIR con LELLA COSTA

Anita Nair è una delle più popolari scrittrici indiane contemporanee. Nata nel 1966 a Mundakottakurissi, nel Kerala, dopo gli studi in lingua e letteratura inglese all’Università di Ottapalam inizia a lavorare come creative director presso un’agenzia pubblicitaria di Bangalore, svolgendo parallelamente un’attività di pubblicista e redattrice per giornali e radio. Il suo primo libro, la raccolta di racconti “Il satiro della sotterranea”, le permette di vincere una borsa di studio presso il Virginia Center for Creative Arts negl Stati Uniti. Il successo internazionale arriva con i romanzi “Un uomo migliore” (2000) e “Cuccette per signora” (2001), in cui Nair descrive con attenzione e ironia la condizione femminile in una società dominata dagli uomini. Oggi i suoi libri sono tradotti in tutto il mondo in oltre venti lingue. La sua prolifica produzione comprende anche raccolte di poesie, racconti per ragazzi, scritti sulla mitologia indiana e sceneggiature per il cinema. Attualmente vive a Bangalore, in India, dove sono ambientate molte delle sue storie.

Anita Nair sarà a Mantova, al Festivaletteratura, domenica 09/09/2012 – 11:00, c/o Palazzo di San Sebastiano. Con la Nair dialogherà Lella Costa.

Il nuovo romanzo di Anita Nair, in libreria dal 30 agosto, si intitola “La ferocia nel cuore“: Leggi tutto…

ZYGMUNT BAUMAN in diretta streaming a Festivaletteratura – 8.9.2012 – h. 17,15

Zygmunt Bauman nato a Poznan nel 1925. È professore emerito nelle Università di Leeds e di Varsavia. Sociologo e studioso di fama internazionale è considerato il teorico della postmodernità. Fuggito dalla Polonia in seguito all’invasione nazista, dopo la guerra ritorna in patria e si laurea in sociologia a Varsavia. La sua dissertazione sul socialismo britannico che per prima gli diede notorietà nacque dalla sua permanenza alla London School of Economics. Ottimo conoscitore di Gramsci e di Simmel, dapprima marxista ortodosso, ha insegnato all’Università di Tel Aviv e poi a quella di Leeds. Creatore del concetto di società liquida sostiene che l’incertezza dei tempi moderni trasforma i cittadini in consumatori e smantellando ogni certezza li conduce a una vita liquida, sempre più frenetica e sempre più sottoposta all’esigenza di adeguarsi alla maggioranza per evitare l’esclusione dal gruppo.

ZYGMUNT BAUMAN in diretta streaming a Festivaletteratura – 8.9.2012 – h. 17,15
Leggi tutto…

SGUALCITI DALLA VITA, di Niccolò Agrimi

Niccolò Agrimi è nato in un paesino dell’Abruzzo  e, attualmente, vive in un altrettanto piccolo paese della Puglia. Laureato in Filosofia con studi su R. Rorty, M. Heidegger e L. Wittgenstein, è stato dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Bari, dove ha studiato e scritto del pensiero di J. Derrida.
Di recente, per i tipi di Stilo editrice, ha pubblicato “Sgualciti dalla vita. Racconti nudi e soprattutto crudi“.

(Dalla scheda del libro): Pur mantenendo la loro autonomia, questi racconti compongono un quadro d’insieme che è contemporaneamente rappresentazione della società e fisiologia del destino individuale; Niccolò Agrimi scava nelle profondità viscide putrescenti dell’umanità e ne viene fuori con un sorriso amaro e una sconsolata alzata di spalle. Anonimi, reietti, amanti delusi, vittime e carnefici, i suoi personaggi sbattono la faccia contro la realtà raggirati da un fato maligno, beffardo, e ciascuno adotta una strategia diversa per giungere al termine del match: rispondere colpo su colpo o esporre il viso sino a perdere coscienza.
Senza infingimenti né orpelli retorici, il suo stile è crudo, provocatorio e drammatico al punto da lambire talvolta il grottesco e strapparci un ghigno, quello del condannato a vivere.

Pubblichiamo, di seguito, l’appendice al libro. Leggi tutto…

Categorie:Articoli e varie

Festival dell’editoria indipendente di Capannori

Il logo di Effetto CapanoriPer l’Amministrazione comunale di Capannori costruire una Fiera dell’editoria indipendente significa confrontarsi con i nessi che legano qualità dei saperi, luoghi della loro genesi e spazi della progettazione e distribuzione editoriale.

Il necessario legame tra case editrici e librerie indipendenti non sta nella loro dimensione ridotta, ma nell’espressione di una vocazione territoriale che progetta il sapere come uno spazio comune.

I piccoli librai e gli editori indipendenti immaginano e organizzano i loro spazi, spesso ridotti, conoscendo i territori che animano, facendo scelte che ai sondaggi sostituiscono relazioni e bisogni concreti, cacciando l’omologazione dai territori della cultura.

La scommessa è dunque riuscire ad attivare un processo di cooperazione e co-progettazione tra ente locale, mondo editoriale e agenzie formative per preservare la biodiversità nella produzione libraria, condizione per mantenere democratica una comunità e rivitalizzare il tessuto economico locale.

FIERA DELL’EDITORIA INDIPENDENTE
7,8,9 settembre 2012

Polo culturale Artemisia
Via dell’Aeroporto, 10 TASSIGNANO – CAPANNORI

Categorie:Eventi

NAXOSLEGGE e EXTRAMOENIA

PRESENTAZIONE DELLA II EDIZIONE DI NAXOSLEGGE

E DELLA XIV EDIZIONE DI EXTRAMOENIA

Ore 18.00, Lido di Naxos – via Schisò, 98035 Giardini Naxos, Messina

Lunedì 10 settembre 2012, alle 18.00, al Lido di Naxos (via Schisò, 98035 Giardini Naxos) si svolgerà la conferenza stampa di presentazione della II edizione di NaxosLegge e della XIV edizione di Extramoenia.

Naxoslegge, il festival delle narrazioni, della lettura e del libro ideato dall’associazione culturale LeOfficinediHermes con la collaborazione di Lido di Naxos, libreria Doralice, Associazione Commercianti Antiracket ed Antiusura Valle Alcantara, Comune e Proloco di Giardini Naxos, dal 17 al 23 settembre affiancherà al viaggio tra i temi portanti dell’universo letterario anche argomenti di stringente attualità.

Il festival si aprirà con l’istallazione, sui balconi e nelle piazze di Giardini Naxos, delle lenzuola antimafia esposte 20 anni fa a Palermo dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio. All’evento parteciperà anche il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina Fabio D’Anna. Una selezione delle lenzuola antimafia sarà poi reinstallata, sabato 22 settembre, al Castello di Schisò che ospiterà, in collaborazione con Extramoenia, la Notte della lettura. Poi ancora bookcrossing, lenzuola e vetrine letterarie, meeting delle realtà associative e creative giovanili della riviera ionica messinese, un omaggio alla canzone d’autore italiana, vecchie e nuove sezioni.

Extramoenia, quattordicesima edizione della rassegna sulla cultura classica realizzata dal Comune di Giardini Naxos e inserita tra i grandi eventi della Regione Siciliana, declinerà dal 25 al 29 settembre il tema “La Grecia necessaria” con presentazioni, laboratori teatrali dedicati alle scuole, seminari del GiMed (le giornate messinesi di dottorandi e giovani ricercatori in Scienze dell’antichità) e ospiti prestigiosi. La manifestazione si concluderà, come tradizione, con la consegna del premio Teocle per la cultura classica che quest’anno andrà a Filippo Amoroso, Giovanni Cipriani, Mario Torelli, Sebastiano Tusa, Daniele Macris (in rappresentanza della Comunità ellenica dello Stretto), Marco Russo Di Chiara e Barbara Marsala. Chiuderà la serata il premio alla memoria per Ellemire Zolla e la consegna del premio Ombra di Dioniso per le riscritture del mito a Vincenzo Pirrotta e Roberta Torre.

Il programma delle due manifestazioni verrà presentato in conferenza stampa dal direttore artistico di NaxosLegge ed Extramoenia Fulvia Toscano. Interverranno: Pancrazio Lo Turco, sindaco del Comune di Giardini Naxos; Giancarlo Moschella, presidente dell’Associazione Commercianti Antiracket e Antiusura di Giardini Naxos; Carmen Lo Monaco, presidente della Proloco; partner e ideatori della varie sezioni.

Leggi tutto…

In ricordo di Gore Vidal

Questa estate, il 31 luglio 2012, all’età di 86 anni, è morto lo scrittore statunitense Gore Vidal (ne avevo dato notizia sul twitter e sul profilo facebook di Letteratitudine). Si è spento nella sua casa di Hollywood, a causa di complicazioni dovute a una polmonite.
Apro un piccolo spazio anche qui, dedicando alla sua memoria la pubblicazione dell’ exlicit de “La statua di sale” (il suo primo libro “importante”, pubblicato nel 1948). Di seguito: un breve video, biografia e opere dello scrittore.

Massimo Maugeri

* * *

* * *

L’exlicit de “La statua di sale” di Gore Vidal (Fazi editore)

I contorni degli edifici divennero nitidi e chiari. Sapeva esattamente dov’era e chi era e che non c’era più nulla da fare se non continuare, come se nulla fosse successo. Ma anche mentre formulava questo proposito, gli tornò alla mente la luce del fuoco e sentì ancora il rombo del fiume. Nessuna visione si esauriva se non in qualcosa di vivido e nuovo, e non c’era nulla di nuovo per lui. L’amante e il fratello erano scomparsi, sostituiti da un ricordo di carne illividita, lenzuola aggrovigliate, violenza. Provando panico, pensò alla fuga. Sarebbe tornato in mare. Avrebbe cambiato il suo nome, i suoi ricordi, la sua vita. Andò verso ovest in direzione del porto. Sì, si sarebbe imbarcato di nuovo e avebbe conosciuto altra gente. Ricominciato.
Poi, all’improvisso, fu sul molo, intorno a lui le navi silenziose. L’aria era fresca. Il mattino era vicino. Ai suoi piedi l’acqua si sollevava e si abbassava lentamente, gentilmente, come il respiro di un mostro enorme. Una volta di più fu sulla riva di un fiume, finalmene conscio che lo scopo dei fiumi è di sfociare nel mare. Niene cambia. Eppure nulla di ciò che è, potrà mai essere ciò che è stato. Rapito, guardò l’acqua frangersi fredda e scura contro l’isola di pietra. Presto sarebbe andato via.

* * *

La biografia di Gore Vidal Leggi tutto…

LOUIS SACHAR E “IL VOLTACARTE” AL FESTIVALETTERATURA

Louis Sachar, uno dei massimi autori americani di narrativa per ragazzi, sarà ospite dell’edizione 2012 del Festivaletteratura di Mantova (di seguito, i suoi appuntamenti)

di Massimo Maugeri

Louis SacharLouis Sachar (a sinistra, nella foto di Perry Hagopian) è uno dei massimi autori americani per ragazzi. Nato nel 1954 a East Meadow e dopo aver frequentato la USC University of California ha scoperto la passione per la scrittura per ragazzi.
Dopo essersi trasferito in Connecticut esordisce col suo primo romanzo Sideways Stories from Wayside nel 1976. Da allora ha scritto oltre trenta libri e si è aggiudicato numerosi premi letterari, tra cui il National Book Award. Nel 1998 ha vinto la Newbery Medal, il più prestigioso premio americano di scrittura per ragazzi, con il libro Buchi nel deserto, che ha venduto oltre 8 milioni di copie nel mondo e dal quale è stato tratto un film Disney. Buchi nel deserto (vincitore in Italia del Premio Andersen e del Premio Cento) è pubblicato dal Battello a Vapore, come tutti gli altri libri di Sachar. Louis adesso vive ad Austin, in Texas, dove scrive. Al bridge è dedicata la sua ultima fatica letteraria, Il voltacarte, romanzo che sarà presentato nel corso del Festivaletteratura. Si tratta di un romanzo di formazione, ambientato nel mondo dei giocatori di bridge, in cui la scoperta di un segreto del passato porta alla luce la verità su se stessi. Protagonista del romanzo è il giovane Alton Richards. Ecco la scheda del libro…
Il VoltacarteAlton Richards è rassegnato a passare un’estate noiosissima. La sua ragazza l’ha mollato per il suo migliore amico. Non ha soldi né lavoro. La madre, perennemente a caccia di denaro, lo costringe a scorrazzare in macchina un vecchio zio al club di bridge. Zio Lester è anziano, cieco, scorbutico e malato. Ma è anche molto ricco. Ecco perché la madre di Alton sospetta che tutti quelli che si affaccendano intorno a lui siano avidi manipolatori. Secondo i piani di mamma, Alton non dovrà solo guidare. Dovrà scoprire i piani dei potenziali rivali e ingraziarsi le simpatie dello scontroso parente. Alton, però, da cacciatore di eredità si trasformerà presto in fan dello zio Lester, complice il fascino del gioco del bridge e quello della voltacarte, l’adorabile Toni… E mentre l’estate scorre, Alton si ritroverà a interrogarsi sul significato della vita. In primo luogo, della sua.

– Louis Sachar, facciamo un salto nel passato… Quando ha scoperto, per la prima volta, la sua passione per la scrittura? E perché ha deciso di dedicarsi alla letteratura per ragazzi? Leggi tutto…

TorinoLegge. Guida ai 100 libri per capire… il bullismo

TorinoLegge. Guida ai 100 libri per capire… il bullismo

di Bea Marin

“TORINOLEGGE – guida ai 100 libri per capire” è un progetto di promozione della lettura unico nel suo genere: guide tematiche ai 100 libri più significativi sui grandi temi di attualità sociale e culturale, distribuite proprio dove queste tematiche sono più sentite.
Obiettivo del progetto è contribuire alla costruzione di una città sempre più civile e moderna, in cui la lettura e la cultura siano consumi abituali; una città in cui leggere, informarsi, riflettere, cercare di capire e interpretare il mondo che ci sta intorno sia la normalità.
In questa città ideale in cui tutti vorremmo vivere, il libro diventa uno strumento fondamentale: l’unico problema è quello di far conoscere quello giusto alle persone giuste. Da qui è nata l’idea della campagna di promozione della lettura di LinkLibri che il Comune di Torino ha deciso di patrocinare e che un gruppo di editori di grande sensibilità ha sostenuto, anche economicamente.
Questa guida propone i 100 libri più significativi sul tema: romanzi, saggi, storie, testimonianze… per bambini, ragazzi e adulti, suggerimenti di letture per affrontare un argomento in modo giocoso e rilassante. È stata stampata in 10.000 copie e distribuita nei luoghi dove il tema è più sentito, oltre che in biblioteche e librerie per raggiungere 10.000 famiglie affinché la cultura civile sia il più diffusa possibile.
Ogni libro è presentato con tutti i dati “anagrafici”, un breve sunto dei contenuti e la copertina. Maggiore visibilità è stata data a quegli editori che hanno contribuito a questa pubblicazione facendosi carico in prima persona di una campagna civile di promozione della lettura.
Il primo tema scelto è quello del Bullismo, un fenomeno sociale di grande attualità, come di grande attualità saranno tutti i temi presi in esame da queste guide, nella convinzione che la lettura possa essere uno strumento per riflettere e capire la nostra vita di tutti i giorni.
Bea Marin
Leggi tutto…

Ricordando Carlo Alberto dalla Chiesa

Ricordando Carlo Alberto dalla Chiesa (Saluzzo, 27 settembre 1920 – Palermo, 3 settembre 1982)

« […] ci sono cose che non si fanno per coraggio. Si fanno per potere continuare a guardare serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei propri figli. C’è troppa gente onesta, tanta gente qualunque, che ha fiducia in me. Non posso deluderla. »
(Carlo Alberto dalla Chiesa al figlio, citato in ‘Delitto imperfetto‘ di Nando dalla Chiesa, 1984)

* * *

DELITTO IMPERFETTO di Nando dalla Chiesa
Il generale, la mafia, la società italiana
Melampo, 2007

Il 3 settembre del 1982 la mafia andò all’assalto del cuore dello Stato. Alle nove di sera venne ucciso nel centro di Palermo il prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa, già simbolo vincente della lotta al terrorismo, mandato in Sicilia da quattro mesi per dare la più alta risposta dello Stato all’offensiva sanguinaria di Cosa Nostra.
Con il prefetto vennero uccisi la sua seconda moglie, Emmanuela Setti Carraro, e l’agente di scorta Domenico Russo. La strage segnò un momento estremo nella storia della Repubblica.
L’Italia scoprì forse per la prima volta il senso di onnipotenza e di impunità della mafia. Da lì partì un movimento di rivolta e di impegno civile che vide in prima fila generazioni di insegnanti e di studenti. Leggi tutto…

CARMINE ABATE VINCE IL PREMIO CAMPIELLO 2012

La collina del ventoCarmine Abate, con il romanzo “La collina del vento”, (Mondadori) ha vinto la 50/ma edizione del Premio Campiello. Lo scrittore ha ottenuto 98 voti sui 273 voti pervenuti dalla giuria dei lettori.
Al secondo posto Francesca Melandri con “Più alto del mare” (Rizzoli), 58 voti; al terzo Marcello Fois con “Nel tempo di mezzo” (Einaudi), 49 voti; seguono, al quarto Marco Missiroli con “Il senso dell’elefante” (Guanda), e Giovanni Montanaro con “Tutti i colori del mondo” (Feltrinelli), con 32 voti.
Premio alla carriera a Dacia Maraini. Il Premio Opera prima è andato a Roberto Andò per il romanzo “Il trono vuoto” (Bompiani).

Cliccare sul link, per visualizzare il video con Carmine Abate vincitore del Premio SuperCampiello 2012

Cliccare sul link, per visualizzare il video con Dacia Maraini, vincitrice del Premio Campiello 2012 per la carriera
Leggi tutto…