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LOUIS SACHAR E “IL VOLTACARTE” AL FESTIVALETTERATURA

settembre 4, 2012

Louis Sachar, uno dei massimi autori americani di narrativa per ragazzi, sarà ospite dell’edizione 2012 del Festivaletteratura di Mantova (di seguito, i suoi appuntamenti)

di Massimo Maugeri

Louis SacharLouis Sachar (a sinistra, nella foto di Perry Hagopian) è uno dei massimi autori americani per ragazzi. Nato nel 1954 a East Meadow e dopo aver frequentato la USC University of California ha scoperto la passione per la scrittura per ragazzi.
Dopo essersi trasferito in Connecticut esordisce col suo primo romanzo Sideways Stories from Wayside nel 1976. Da allora ha scritto oltre trenta libri e si è aggiudicato numerosi premi letterari, tra cui il National Book Award. Nel 1998 ha vinto la Newbery Medal, il più prestigioso premio americano di scrittura per ragazzi, con il libro Buchi nel deserto, che ha venduto oltre 8 milioni di copie nel mondo e dal quale è stato tratto un film Disney. Buchi nel deserto (vincitore in Italia del Premio Andersen e del Premio Cento) è pubblicato dal Battello a Vapore, come tutti gli altri libri di Sachar. Louis adesso vive ad Austin, in Texas, dove scrive. Al bridge è dedicata la sua ultima fatica letteraria, Il voltacarte, romanzo che sarà presentato nel corso del Festivaletteratura. Si tratta di un romanzo di formazione, ambientato nel mondo dei giocatori di bridge, in cui la scoperta di un segreto del passato porta alla luce la verità su se stessi. Protagonista del romanzo è il giovane Alton Richards. Ecco la scheda del libro…
Il VoltacarteAlton Richards è rassegnato a passare un’estate noiosissima. La sua ragazza l’ha mollato per il suo migliore amico. Non ha soldi né lavoro. La madre, perennemente a caccia di denaro, lo costringe a scorrazzare in macchina un vecchio zio al club di bridge. Zio Lester è anziano, cieco, scorbutico e malato. Ma è anche molto ricco. Ecco perché la madre di Alton sospetta che tutti quelli che si affaccendano intorno a lui siano avidi manipolatori. Secondo i piani di mamma, Alton non dovrà solo guidare. Dovrà scoprire i piani dei potenziali rivali e ingraziarsi le simpatie dello scontroso parente. Alton, però, da cacciatore di eredità si trasformerà presto in fan dello zio Lester, complice il fascino del gioco del bridge e quello della voltacarte, l’adorabile Toni… E mentre l’estate scorre, Alton si ritroverà a interrogarsi sul significato della vita. In primo luogo, della sua.

– Louis Sachar, facciamo un salto nel passato… Quando ha scoperto, per la prima volta, la sua passione per la scrittura? E perché ha deciso di dedicarsi alla letteratura per ragazzi?
Mi sono appassionato alla scrittura al liceo, dopo aver letto Vonnegut e Salinger ma non avevo mai pensato alla scrittura per ragazzi fino alla fine dell’università. Questa passione è nata dopo aver fatto da assistente a una scuola elementare e lì è nato questo interesse. Il mio primo libro si chiama Sideways e risale al 1976

– Il suo nuovo romanzo, “Il Voltacarte” (The Cardturner), è dedicato al mondo del Bridge. È un mondo che conosceva già? E come nasce questa storia?
Ho una vera e propria passione per il bridge: gioco almeno 4-5 la settimana e partecipo a tornei quando posso… ma questo non è un hobby molto diffuso in America, in particolare tra i ragazzi. Un giorno ero con la mia editor a un evento di beneficienza per l’alfabetizzazione curato dalla Bill Gates foundation, lì ho scoperto che anche Gates era appassionato di bridge… e che voleva portare il bridge nelle scuole. E lì è nata l’idea insieme alla mia editor: fare un libro per ragazzi sul bridge. Nonostante il nostro scetticismo iniziale mi sono buttato con entusiasmo nell’impresa. E così è nato Il Voltacarte.

– Il giovane Alton Richards, protagonista della storia, a un certo punto si troverà a interrogarsi sul significato della vita. C’è una sorta di relazione tra “il vivere la vita” e “il gioco del Bridge”?
Quello che mi piace del bridge è che c’è della vera arte in questo gioco di carte, ma questa bellezza sfuma con la fine della partita. L’arte è fine a se stessa, quindi non c’è nulla in gioco, né soldi, né altro. Il gusto sta tutto nella bellezza del momento, della partita. E questo per me si avvicina al significato della vita: fare le cose per la loro bellezza in sé, senza secondi fini.

* * *

Gli appuntamenti di Louis Sachar al Festivaletteratura

Giovedì 6 settembre – Mantova. L’autore partecipa al FESTIVALETTERATURA e presenta IL VOLTACARTE in occasione dell’incontro Temporary stories c/o Cappella del Palazzo del Mago. Ore 15.45. Con Paolo Bacilieri.

Venerdì 7 Settembre – Mantova – L’autore partecipa al FESTIVALETTERATURA e presenta IL VOLTACARTE in occasione dell’incontro Giochi da ragazzi in Piazza Virgiliana. Ore 10.45. Con Andrea Valente.

Venerdì 7 Settembre – Mantova – L’autore partecipa al FESTIVALETTERATURA in occasione dell’incontro sul translation slam c/o Chiesa di santa Maria della Vittoria. Ore 17.45. Con Flora Bonetti e Laura Cangemi.

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