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Archive for ottobre 2012

ANCORA PER CHIARA…

Chiara PalazzoloAncora una volta, un grande abbraccio a Chiara Palazzolo (che ci ha lasciati il 6 agosto 2012). Oggi – nel giorno del suo compleanno – verrà festeggiata a Roma.
Massimo Maugeri

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da Lipperatura
Oggi pomeriggio, nel giorno del compleanno di Chiara, non diremo addio, ma diremo “ti voglio bene”. A Chiara, e ai suoi libri. L’appuntamento è alle 17 alla Casa delle Letterature a Roma, in Piazza dell’Orologio (e per questo, un milione di grazie a Maria Ida Gaeta che l’ha messa a disposizione). Saremo in tanti, amici e amiche che l’hanno amata, e, spero, lettrici e lettori che si uniranno ai ricordi, alle parole, alle letture. Ci saranno Simonetta Bartolini, Maria Giulia Castagnone, Rita Charbonnier, Laura Gialli, Giuseppe Lupo, Giuliana Misserville, Annella Prisco Saggiomo, Elena Raugei, Gianni Romoli, Marta Salarelli, Alessandra Zengo e Stefania Auci, e la sottoscritta. Vi aspettiamo.
(Loredana Lipperini)

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Categorie:Eventi Tag:

Ci lascia Stefano Giovanardi

Il 30 ottobre 2012 è morto Stefano Giovanardi (era nato a Roma nel 1949). Critico letterario, ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università del Molise, Giovanardi ha insegnato anche presso il dipartimento di italianistica dell’Università “La Sapienza” di Roma e quindi come professore associato all’Università di Pavia.
Ha collaborato con quotidiani e riviste prestigiose, come La Repubblica e L’Espresso. Ha pubblicato saggi e interventi su Gabriele d’Annunzio, Luigi Pirandello, Carlo Emilio Gadda, Corrado Alvaro, Tommaso Landolfi, Cesare Pavese, Gesualdo Bufalino.
Storia della narrativa italiana del Novecento. Vol. 1: 1900-1922.Tra le sue opere si ricordano: “La critica e Palazzeschi” (Cappelli, 1975); “La presenza ignota. Indagini sulla poesia simbolista italiana fra Otto e Novecento” (Istituto Enciclopedia Italiana, 1982); “La favola interrotta. Appunti di critica letteraria” (Transeuropa, 1990).
Nel 1995 ha curato con Vincenzo De Caprio l’opera “I testi della letteratura italiana” (Einaudi), nel 1996 con Maurizio Cucchi l’antologia “Poeti italiani del secondo ‘900” (Arnoldo Mondadori Editore), mentre del 2004 è il primo volume della “Storia della narrativa italiana del ‘900” (Feltrinelli) che ha firmato con Giovanna De Angelis e del 2006 il volume “(Im)pure tracce. Caratteri della poesia italiana del ‘900” (Unicopli) del quale è autore insieme a Giorgio Bàrberi Squarotti e Niva Lorenzini
È stato membro delle giurie dei più importanti premi letterari italiani, tra i quali il Premio Strega.

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Da Rai Educational: incontro con Stefano Giovanardi

Le opere di Stefano Giovanardi su IBS

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Concorso di poesia LUCE E CONCEZIONE – II Edizione

Una bella iniziativa, tra poesia e spiritualità

Concorso di poesia LUCE E CONCEZIONE – II Edizione
Festa dell’Immacolata
anno 2012

L’Associazione LA COMPAGNIA DEI PUPARI VACCARO-MAUCERI, in collaborazione con la Parrocchia di San Giovanni Battista all’Immacolata, promuove la seconda edizione del concorso di poesia. Leggi tutto…

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CONTRO LA MEMORIA, di Alessandro Piperno

Contro la memoriaCONTRO LA MEMORIA, di Alessandro Piperno
Fandango libri, 2012 – pagg. 262 – euro 16

In esclusiva per Letteratitudine, il primo capitolo del libro

La scheda
Tra pochi anni morirà l’ultimo ebreo che ha vissuto la Shoah.
Come tramandarla dopo? Esiste una forma d’espressione efficace per la tragedia?
Alessandro Piperno indaga sul concetto di memoria e i rischi connessi. Per farlo l’autore utilizza l’opera di Proust che viene interpretata in una chiave profetica.
Proust fu il paladino di quei giovani letterati ebrei che alla fine del diciannovesimo secolo scelsero di ripudiare la propria origine. Ma dietro l’apparente antisemitismo si nascondeva una crudele ricerca di autenticità e verità.
Ansia di piacere, di essere bene accolti, di promuoversi socialmente utilizzando tutti gli strumenti della seduzione costituiscono il marchio del vizio congenito che rende insopportabili gli ebrei agli occhi di Proust; vizio da cui egli stesso vuole emendarsi. Conformismo e mascheramento accomunano gli ebrei della Recherche con gli omosessuali così come in essa appaiono: entrambe le ‘razze’ (è così che Proust le considera) sviluppano impressionanti qualità mimetiche in modo da confondersi con l’habitat ostile in cui si trovano fatalmente a vivere.
Attraverso Proust l’autore decifra la retorica della memoria in voga nei nostri giorni che spesso con la celebrazione depotenzia il valore della tragedia. Dalle pagine di Piperno esce fuori che la Recherche è un’opera nichilista in cui la memoria non è conforto, ma dannazione.

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Da CONTRO LA MEMORIA, di Alessandro Piperno

Se la Memoria è morte e l’Oblio è vita

È ogni istante più vicino il giorno in cui l’ultimo sopravvissuto della Shoah scomparirà dalla faccia della terra. Probabilmente sarà uno di quei bambini (ormai diventato vecchio)  che, con occhi smarriti dalla rassegnazione ancor prima che dal terrore, mostra i numeri incisi sul polso alle cineprese degli alleati ansiosi  di documentare l’entità e l’orrore dello sterminio. Sì, uno di quei bambini, quasi indistinguibili dai suoi compagni di sventura, che riappaiono in tv ogni fine gennaio, nella settimana durante la quale, per convenzione e non senza qualche
ipocrisia, usiamo commemorare i milioni di vittime del genocidio. Leggi tutto…

LA MARCATURA DELLA REGINA, di Giovanni Di Giamberardino

La marcatura della reginaLA MARCATURA DELLA REGINA, di Giovanni Di Giamberardino
Socrates, 2012 – euro 9 – pagg. 190

Leggi l’intervista di Massimo Maugeri a Giovanni Di Giamberardino pubblicata su La poesia e lo spirito.

La scheda del libro
Una donna morta in un cassonetto: sgozzata, completamente nuda, marcata; siamo in una traversa di via Nomentana, a Roma, davanti all’ambasciata afghana.
A partire da questa macchia si snodano le 24 narrazioni de “La marcatura della regina”. Una storia per ogni ora della giornata: uno spazzino e un tassista, una cameriera e una giornalista, un prete e una prostituta, un immigrato e una bambina. Normali, banali esistenze, ombre anonime tra la folla. Unica dorsale l’evolversi del caso d’omicidio: tutti i protagonisti infatti risultano in qualche modo collegati alle indagini, come se condividessero una storia comune di cui però non riescono a partecipare appieno.
Sono comparse l’uno nella vita dell’altro, intrappolati assieme nelle celle che di giorno in giorno si trovano a costruire. Come tante piccole api.
Giovanni Di Giamberardino, con il suo romanzo d’esordio, ci fa entrare negli alveari umani per mezzo di una scrittura paziente, rigorosa, e al tempo stesso potente nella sua acuminata carica emotiva.
Finalista al Premio Calvino nel 2009 con il titolo “Aristeo e le api”, “La marcatura della regina” è stato definito dalla giuria “una odierna sociologia della solitudine”.

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In esclusiva per Letteratitudine, un brano tratto dal libro

09:00

La marcatura della reginaTagliò il filo di sutura e si strappò via il paramento in plastica, poi i guanti di lattice incollati alle dita. Ora la pelle poteva percepire distintamente l’acciaio del tavolo che risucchiava ogni residuo di calore della stanza. Eppure sarebbe stata una bella giornata. Addirittura afosa, anche troppo per la metà di aprile. Il ginocchio destro l’aveva previsto, il suo meteorologo personale, più affidabile di quei cialtroni incravattati della tv e le loro voci stonate. Il cadavere giaceva accanto a lei, capelli corvini sciolti all’indietro, una Y ricamata con mano frettolosa sul petto, lembi sbafati di sangue essiccato. Non poteva farci niente, quel cadavere la metteva a disagio. Non certo per la sua ovvia assenza di vita. Quella caratterizzava la maggior parte delle persone con cui aveva a che fare, se si esclude la piccola percentuale di loro che purtroppo si ostinava a rimanere ancora viva. Leggi tutto…

50 anni fa, moriva Enrico Mattei

50 anni fa, moriva Enrico Mattei: due libri usciti in questi giorni

Scritti e discorsi 1945-1962 di Enrico Mattei
Rizzoli, 2012

Scritti e discorsi 1945-1962Le parole di Mattei hanno sempre mantenuto una dimensione che superava l’individuo, riuscendo a coinvolgere un pubblico molto ampio e diversificato composto da dipendenti d’azienda, giornalisti, autorità politiche, operatori economici e comunità locali. Con i suoi discorsi, Mattei riusciva a trasmettere il punto di vista dell’impresa e a mobilitare il sostegno di tutte le forze indispensabili al successo. Questo volume riunisce oltre 200 discorsi, molti inediti, molti apparsi sulla pubblicistica dell’epoca, grazie al contributo dell’archivio storico Eni. Dalle parole di capo partigiano a quelle pronunciate nei giorni successivi alla tormentata fine della guerra civile in Italia, quando si rifiutò di liquidare le attività dell’Agip per garantire al Paese un’impresa energetica nazionale, questa raccolta svela la complessità di un uomo capace di vivere con la stessa passione la politica e il mondo dell’industria. Come dirigente d’azienda, Mattei ha compiuto scelte diverse da quelle di quasi tutti i suoi contemporanei, trasformandosi nel simbolo di un modo nuovo di pensare l’Italia, ancora oggi attualissimo per la capacità di visione strategica e per la volontà permanente di innovazione. Prefazione di Paolo Mieli.

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Enrico Mattei di Nico Perrone
Il Mulino, 2012 Leggi tutto…

TUTTO IL CATANIA MINUTO PER MINUTO

TUTTO IL CATANIA MINUTO PER MINUTO
Geo edizioni

In collegamento con il dibattito su LetteratitudineBlog: “Il Pelè del Sacro Cuore”

A fine post, per gentile concessione degli autori, pubblichiamo gli aggiornamenti del libro relativi alle stagioni successive al 2011

Patrocinata dall’Università degli studi di Catania, è disponibile in libreria la seconda edizione di “Tutto il Catania minuto per minuto”, enciclopedia storica del calcio rossazzurro dalle origini al 2011. Si tratta di cinquecento pagine che ripercorrono cent’anni di storia cittadina attraverso foto, tabellini, aneddoti e personaggi protagonisti del pallone all’ombra dell’Etna. Scritta da Antonio Buemi, Carlo Fontanelli, Roberto Quartarone, Alessandro Russo e Filippo Solarino, edita dalla Geo Edizioni di Empoli, la prima edizione è andata esaurita in appena sei mesi; si è provveduto quindi ad aggiornarla con l’ultimo entusiasmante campionato e ad aggiungere altre foto e dettagli nei restanti ottanta capitoli. È stata inoltre inserita la postfazione firmata dal professor Tino Vittorio, che correda il volume insieme alle prefazioni di Damiano Morra e Ignazio Marcoccio.

«Un libro ciclopico», lo ha definito Giovanni Finocchiaro. «La sua bellezza – ha affermato Gaetano Sconzo – risiede nel fatto che mai era stato fatto uno sforzo simile nel catalogare tutti i giocatori e tutte le gare ufficiali del Catania. Contiene perfino il resoconto della preistoria del calcio all’ombra dell’Etna fino al 1929 e l’inedito excursus della società rossazzurra prima della Seconda guerra mondiale».

Lo scorso anno “Tutto il Catania minuto per minuto” è stato presentato presso la Biblioteca Livatino e la libreria Cavallotto; in collaborazione con la Provincia Regionale di Catania è stata inoltre organizzata dagli autori la mostra fotografica “Il calcio a Catania tra le due guerre”, un atto di ricostruzione storica di un periodo calcistico colpevolmente dimenticato. Quest’anno la II edizione è stata presentata nell’Aula Magna della facoltà di Scienze politiche e sono in programma altri eventi che puntano a diffondere la cultura dello sport sano e la memoria storica di Catania. Sta per concludersi, per esempio, l’iter che porterà all’intitolazione di una via a Géza Kertész, primo allenatore vincente della storia del Catania ed eroe di guerra.

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Una storiella d’inizio anno

In quel capoluogo di Trinacria che ha per stemma l’Elefante vivono quattro vispi giovanotti, simpatici e birichini e tra loro amici veri. Sin da quando sono in fasce, a ciascuno di questi baldi ragazzetti è stato raccomandato di voler bene a una vecchina coi capelli sottilissimi e bianchi come la neve. Leggi tutto…