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Ci lascia Eric Hobsbawm

ottobre 1, 2012

Con questa citazione tratta da Il secolo breve, salutiamo Eric Hobsbawm, scomparso oggi all’età di 95 anni al Royal Free Hospital di Londra.

Gli stili della gioventù americana si diffusero direttamente o attraverso l’amplificazione dei loro segnali mediante la cultura inglese, che faceva da raccordo tra America ed Europa, per una specie di osmosi spontanea. La cultura giovanile americana si diffuse attraverso i dischi e le cassette, il cui più importante strumento promozionale, allora come prima e dopo, fu la vecchia radio. Si diffuse attraverso la distribuzione mondiale delle immagini; attraverso i contatti personali del turismo giovanile internazionale che portava in giro per il mondo gruppi ancora piccoli, ma sempre più folti e influenti, di ragazzi e ragazze in blue jeans; si diffuse attraverso la rete mondiale delle università, la cui capacità di rapida comunicazione internazionale divenne evidente negli anni ’60. Infine si diffuse attraverso il potere condizionante della moda nella società dei consumi, una moda che raggiungeva le masse e che veniva amplificata dalla spinta a uniformarsi propria dei gruppi giovanili. Era sorta una cultura giovanile mondiale. (da Il secolo breve, Milano 1997)

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Eric John Ernest Hobsbawm (Alessandria d’Egitto, 9 giugno 1917 – Londra, 1º ottobre 2012) è stato uno storico e scrittore britannico. Nato in una famiglia ebraica di origini austriache, di formazione marxista, ha dedicato molte delle proprie ricerche alla classe operaia inglese ed al proletariato internazionale. È, da sempre, alieno da posizioni dogmatiche ed è stato il creatore di due termini storici diventati punto di riferimento per la storiografia: Il Secolo breve e il “lungo XIX secolo”, entrambi teorizzati in suoi scritti.

Hobsbawm – per un errore dell’anagrafe il cognome fu alterato – è nato nel 1917 ad Alessandria d’Egitto da Leopold Percy Obstbaum e Nelly Grün, entrambi ebrei. Sebbene Eric sia cresciuto a Vienna e Berlino, i genitori utilizzarono con Eric e con la sorella Nancy sempre la lingua inglese. All’età di soli quattordici anni divenne orfano per la scomparsa prima del padre nel 1929 e poi della madre due anni più tardi. Nel 1933 lui, la sorella e i nuovi genitori adottivi, ovvero la zia materna Gretl e lo zio paterno Sidney, si trasferirono definitivamente a Londra. Hobsbawm proseguì i propri studi universitari presso il King’s College (Cambridge) di Cambridge, ove fu ammesso nell’esclusivo circolo intellettuale degli “Apostoli” e conseguì il proprio dottorato grazie ad una tesi sulla Fabian Society. Durante la Seconda guerra mondiale prestò servizio nel genio militare britannico e nei Corpi d’Educazione Militare Reali. Nel 1947 ottenne l’incarico di lettore presso il Birkbeck College di Londra.
Hobsbawm si sposò due volte: prima con Muriel Seaman fino al 1951, e poi con Marlene Schwarz, da cui ebbe i due figli Julia e Joshua. Ha insegnato dal 1959 al Birkbeck College dell’Università di Londra e negli anni sessanta fu professore con incarichi limitati a Stanford. Nel 1970 fu nominato professore ordinario; nel 1978 entrò a far parte della British Academy ed esercitò la sua professione fino al 1982, seppur con alcune nomine provvisorie, tra cui quella alla Nuova Scuola per la Ricerche Sociali (The New School for Social Research) di Manhattan. Nel 2003 gli è stato assegnato il Premio Balzan per la storia europea dal 1900. E’ stato presidente del Birkbeck di Londra, nonché professore emerito in scienze politiche a Manhattan.
Il 1º ottobre 2012 muore a Londra all’età di 95 anni

(Fonte: Wikipedia Italia)

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Il secolo breve 1914-1991Il secolo breve 1914-1991 di Eric J. Hobsbawm

BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Con questo saggio Eric Hobsbawm delinea un panorama esauriente della storia del ventesimo secolo. Il secolo, per molti aspetti, più violento della storia dell’umanità: ben due guerre mondiali. Ma il ventesimo secolo è stato caratterizzato anche dall’emancipazione femminile, dal progresso scientifico, dalle rivoluzioni nella società e nella cultura.

Un “secolo breve” per l’accelerazione sempre più esasperata impressa agli eventi della storia e alle trasformazioni nella vita degli uomini.

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