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Archive for novembre 2012

IL GIUDIZIO DELLA SERA, di Sebastiano Addamo

IL GIUDIZIO DELLA SERAdi Sebastiano Addamo
a cura di Sarah Zappulla Muscarà
Bompiani – pagg. 159 – euro 8,60

di Renzo Montagnoli

Discesa all’inferno

Le circostanze della vita sono strane e spesso negative, ma altre poche volte positive, come in questo caso, dovuto all’acume di un eccellente scrittore siciliano, Massimo Maugeri, che sul suo seguitissimo blog Letteratitudine nel settembre del 2009 ha pubblicato un articolo su Il giudizio della sera, di Sebastiano Addamo. Benché appassionato di autori siciliani, in cui identifico un comune denominatore non solo stilistico, ma anche espressivo che rientra ampiamente nei miei gusti, quel nome, Addamo, che sembra una storpiatura, un errore di scrittura del più comune Adamo, mi risultava pressoché sconosciuto, pressoché in quanto vagamente sapevo che era stato un poeta, narratore e saggista, ma erano notizie apprese qua e là, non erano fonte di una diretta conoscenza di qualche sua opera. Ecco perché allora mi sono sentito in obbligo, previo consiglio con qualche amico più competente di me in letteratura, di leggere qualcosa di questo Addamo, senz’altro meno noto di Sciascia e di Bonaviri, che erano pressoché suoi contemporanei.

E tutti mi hanno detto di leggere Il giudizio della sera, un romanzo che i miei consiglieri mi hanno definito di grande bellezza. Così ho fatto, procedendo con lentezza, soffermandomi su più punti e impiegando parecchio tempo, nonostante la relativa brevità, perché si tratta di 159 pagine.

Addamo narra la storia di cinque adolescenti siciliani, residenti con le famiglie in provincia e costretti a trasferirsi a Catania per studiare al liceo. Corre l’anno 1940 e la guerra è appena iniziata, nella convinzione che si tratterrà di una passeggiata lunga non più di due o tre mesi, tanto la vittoria è certa, perché così ha detto Mussolini.
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Prima edizione del TropeaFestival Leggere-e-Scrivere

Premio Letterario TropeaPresentata presso la sede del Sistema Bibliotecario Vibonese la prima edizione del TropeaFestival Leggere&Scrivere, in programma a Tropea dall’11 al 16 dicembre in una ricca sequenza di eventi fra incontri, dibattiti, focus, approfondimenti, itinerari e molto altro, abbinate a scrittori di fama, intellettuali, performers ed artisti di ogni genere. Fra gli ospiti citati in conferenza spiccano i nomi di Lidia Ravera, Mario Tozzi, Bice e Carla Biagi, Carmine Abate, Gian Arturo Ferrari e altri ancora. Tutte intelligenze chiamate a un confronto fra lettura e scrittura nell’epoca dei nativi digitali, per un percorso che non è quello di un tradizionale festival di letteratura.

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Categorie:Eventi

Premio Martoglio verso orizzonti internazionali

Da sinistra: Gabriele Denaro, Sina Pappalardo, Roberto Alajmo, Domenico Tempio, Angelo Sajeva, Licia Aresco Sciuto, Sarah Zappulla Muscarà, Antonio Troiano, Karl Standinger, Michael Aichmayr, Vincenzo Pirrotta

L’edizione 2012 del Premio Martoglio conclusasi a Belpasso registra un consolidamento dell’iniziativa culturale verso nuovi ambiti. Preziosa mostra sulla lettura nel secolo scorso

di Sergio Sciacca – da “La Sicilia” del 26/11/2012

«Arriva la fine del mondo (e ancora noi sai cosa mettere) » è il titolo del pamphlet satirico, di Roberto Alajmo, vincitore della sezione letteraria del premio Martoglio, il riconoscimento, giunto alla XXVI edizione assegnato nel teatro comunale di Belpasso da una prestigiosa giuria, presieduta dalla cattedratica universitaria Sarah Zappulla Muscarà e composta da Sina Pappalardo (presidente del Circolo culturale Athena, che organizza l’evento), da Domenico Tempio editorialista della nostra testata, da Vicente Gonzáles Martín dell’Università di Salamanca e da Angelo Sajeva commissario presso il comune di Belpasso,
La presidente Sina Pappalardo ha sottolineato il convincimento che proprio in periodi incerti occorre trovare nella cultura quei valori che oggi appaiono in dubbio: e ha concluso con l’adesione alla giornata contro il femminicidio. Il premio Martoglio in più di un quarto di secolo si è fatto promotore di cultura nella cittadina etnea, estendendo la propria attenzione verso l’orizzonte internazionale: quest’anno il riconoscimento per la letteratura destinata all’infanzia è andato al comune austriaco di Schwanenstadt («la città dei cigni») rappresentato dal sindaco Karl Staudinger e dal coordinatore delle iniziative culturali Michael Aichmayr: si prevede anche un gemellaggio tra la «città dei cigni» e la nostra «città del Cigno» (premio consegnato da Angelo Sajeva).
Il premio opera prima è andato a Licia Aresco Sciuto, per avere interpretato nel libro «In amore succede», la metafora della vita, tra immaginazione e realtà, tra i ricordi e l’oggi. Una nuova sezione del premio è stata creata per la musica: riconoscimento a Gabriele Denaro autore di musiche di profonda intensità il quale ne ha eseguito alcune vibranti di poesia al pianoforte con Carmelo Leonardi al violino e Mario Licciardello al violoncello (premio consegnato dal commissario provinciale Giovanni Leonardi).
Per il teatro il premio è andato a Vincenzo Pirrotta, il grande interprete dei classici antichi e della modernità, che esprime con una energia indomita (Atena d’argento consegnata da Sina Pappalardo).
Nella sezione giornalismo premiato Antonio Troiano, direttore del periodico letterario del Corriere della Sera, che porta lo stesso titolo del supplemento letterario che agli inizi del Novecento ospitò pagine di Pirandello e Gozzano. «La nuova lettura è stata una sfida in questi tempi di crisi, – ha detto – proponendosi come palestra di idee, di elaborazioni a tutto campo, ed è stata vinta segnando un imprevedibile incremento di lettori». Leggi tutto…

Svevo e Trieste a Budapest

Letteratura – Incontro: Svevo e Trieste

Istituto Italiano di Cultura_  venerdì 30 novembre  2012_ 18,00

Venerdì 30 novembre 2012, alle ore 18.00, presso l’Istituto Italiano di Cultura (1088 Budapest – Bródy Sándor u. 8), avrà luogo un incontro dedicato a Italo Svevo e Trieste, con la partecipazione di Cristina Benussi, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Trieste, Ilona Fried, docente di Letteratura italiana all’Università ELTE di Budapest e Ferenc Szénási, traduttore.

L’incontro, legato al tema di fondo della stagione 2012/2013 – l’Italia dei territori – ,  vuole essere un’esplorazione dei territori letterari, intesi come spazi fisici o mentali che hanno ispirato le opere di grandi scrittori.

Protagonista di questo primo incontro è Svevo, uno scrittore intrinsecamente legato alla città di Trieste, a sua volta, legata profondamente per storie e scambi  alla città di Budapest.

Trieste è la scenografia dei romanzi di Italo Svevo. In tutti i suoi romanzi si ritrovano i posti che più amava e frequentava: Piazza Unità d’Italia, Cittavecchia, dove lo scrittore faceva le sue passeggiate giornaliere, il Palazzo Tergesteo, sede ai suoi tempi dell’Union Bank dove lavorò per quasi 20 anni e scrisse Una vita. E poi la Berlitz School di via San Nicolò, dove conobbe James Joyce, suo mentore. E ancora i caffè storici, tra cui il Caffè Stella Polare.

In lingua italiana con traduzione simultanea in ungherese.

In collaborazione con il Dipartimento di Italianistica dell’Università ELTE

Ingresso libero

Per ulteriori informazioni :
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IL LIBRO AI TEMPI DELLA RETE. LETTURE E SCRITTURE DIGITALI

Su LETTERATITUDINE è  ancora “aperto” il dibattito sul Self-publishing 

self-publishing

Di seguito, un evento “in tema”…

* * *

Venerdì 30 novembre, ore 18.00

Biblioteca Parco Sempione, Via Cervantes a Milano

Biblioteca Parco Sempione e No Reply

 Presentano

 All’interno del ciclo

IL LIBRO AI TEMPI DELLA RETE.

LETTURE E SCRITTURE DIGITALI

Incontro su

Self publishing: auto pubblicarsi in digitale

 

Con Lorenzo Fabbri, Eleonora Gandini, Francesco Rigoli, Letizia Sechi

Romanzi interattivi online, ebook game e narrativa ipertestuale: cosa sono e come cambiano il modo di essere autori e lettori.

In che modo la rete cambia la lettura e l’approccio al libro?
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CUPO TEMPO GENTILE, di Umberto Piersanti

CUPO TEMPO GENTILE, di Umberto Piersanti
Marcos y Marcos, 2012 – € 18,00 – 222 p.

Tra storia e memoria

di Anna Vasta

Nell’ossimorico, evocativo, poetico titolo del quarto romanzo Cupo tempo gentile ( Marcos y Marcos Editore2012) di Umberto Piersanti, il poeta urbinate, autore di romanzi tra storia, realtà e visione- come è della sua poesia e della sua poetica- si racchiude il senso di un momento storico, il ’68’ in Italia e a Urbino, e la cifra di una narrazione che per essere legata a un luogo- i luoghi persi della poesia di Piersanti- non perde in ampiezza di sguardo e profondità di respiro. Tutt’altro: la carica visionaria di una città in verticale, Urbino dalle torri svettanti verso un cielo profondo come una cupola raffaellesca, delle sue Cesane, l’altopiano che le fa da sfondo, della campagna luminosa e scura dove sconfina lo spazio urbano, in un travaso di storia, d’arte e di natura, conferisce alle sequenze narrative un ritmo atemporale di eventi, di storie, di vissuti esistenziali, soggettivi e corali, quasi epico.
Come epico è  il flusso della poesia dell’autore. L’andamento narrativo del romanzo procede di pari passo con l’avvicendarsi degli stati d’animo, delle riflessioni, degli accadimenti esterni e gli svolgimenti interiori di un processo giovanile di maturazione, una sorta di viaggio sentimentale alla Sterne. Quello del protagonista, Andrea Benci, venticinquenne laureando, che ama la poesia, Leopardi e Montale, persino D’Annunzio; che non riesce a  restare indifferente alla bellezza di un tramonto, di quelli che esplodono da dietro le colline e accendono di rosso e viola le spalle del monte Carpegna, e, malgrado la rivoluzione e l’impegno, si lascia andare a emozioni “decadenti”, intimiste- riprovevoli  per  i compagni della Contestazione- come il metafisico sgomento dinnanzi a quell’immenso cosmo nero che si spalanca simile a un abisso dietro l’Appennino al calare delle prime tenebre. Di qualche anno più vecchio dei ragazzi del Movimento; quanto bastava a guardare da prospettive di distacco e disincanto agli animosi entusiasmi, agli astratti furori, all’acceso idealismo a rischio di derive estremiste e di   forzature ideologiche irreali e inattuali – la rivoluzione culturale di Mao, Cuba e Fidel Castro, la guerriglia permanente del Che- della “meglio gioventù”. Leggi tutto…

Premio Strega ad Atene

L’Istituto Italiano di Cultura di Atene in collaborazione
con Megaron Plus, le Edizioni Patakis e le Edizioni Kastanioti

organizza la Serata Letteraria

“Premio Strega ad Atene”

Giovedì 29 novembre 2012, ore 19.00

presso il Megaron Mousikis di Atene, Vas. Sofias & Kokkali 115 21,

Sala Skalkota

Giovedì 5 luglio 2012 lo scrittore Alessandro Piperno è stato proclamato vincitore, a Roma, della 66a edizione del Premio Strega, promosso dalla Fondazione Bellonci in collaborazione con Liquore Strega. Alla votazione della cinquina dei finalisti e del vincitore del Premio letterario più ambito d’Italia ha partecipato il Comitato di Lettura ateniese, recentemente fondato dall’Istituto Italiano di Cultura di Atene.

Fin dal 1944, in una Roma non ancora liberata, cominciò a prendere vita intorno a Maria e Goffredo Bellonci l’alleanza culturale degli Amici della domenica, che nel 1947, grazie all’illuminata adesione del giovane industriale Guido Alberti, decisero di fondare con il Premio Strega un’istituzione capace fin da subito di riaccendere il dibattito culturale nella nuova stagione della democrazia e della libertà. Grazie all’impegno della Fondazione Bellonci, presieduta da Tullio De Mauro, il Premio continua a riunire i protagonisti della società culturale italiana che negli anni hanno raccolto il testimone dei primi Amici della domenica (nell’edizione del 1947 erano presenti, tra gli altri, Aleramo, Alvaro, Banti, Brancati, Debenedetti, Flaiano, Longhi, Maccari, Manzini, Morante, Moravia, Palazzeschi, Pannunzio, Piovene).

Alessandro Piperno, il vincitore del Premio Strega di quest’anno con il romanzo Inseparabili (Edizioni Mondadori), accompagnato da Edoardo Nesi vincitore dell’edizione 2011 con il romanzo Storia della mia gente (Edizioni Bompiani), incontra il pubblico ateniese al Megaron Plus.
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