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Premio Martoglio verso orizzonti internazionali

novembre 29, 2012
Da sinistra: Gabriele Denaro, Sina Pappalardo, Roberto Alajmo, Domenico Tempio, Angelo Sajeva, Licia Aresco Sciuto, Sarah Zappulla Muscarà, Antonio Troiano, Karl Standinger, Michael Aichmayr, Vincenzo Pirrotta

L’edizione 2012 del Premio Martoglio conclusasi a Belpasso registra un consolidamento dell’iniziativa culturale verso nuovi ambiti. Preziosa mostra sulla lettura nel secolo scorso

di Sergio Sciacca – da “La Sicilia” del 26/11/2012

«Arriva la fine del mondo (e ancora noi sai cosa mettere) » è il titolo del pamphlet satirico, di Roberto Alajmo, vincitore della sezione letteraria del premio Martoglio, il riconoscimento, giunto alla XXVI edizione assegnato nel teatro comunale di Belpasso da una prestigiosa giuria, presieduta dalla cattedratica universitaria Sarah Zappulla Muscarà e composta da Sina Pappalardo (presidente del Circolo culturale Athena, che organizza l’evento), da Domenico Tempio editorialista della nostra testata, da Vicente Gonzáles Martín dell’Università di Salamanca e da Angelo Sajeva commissario presso il comune di Belpasso,
La presidente Sina Pappalardo ha sottolineato il convincimento che proprio in periodi incerti occorre trovare nella cultura quei valori che oggi appaiono in dubbio: e ha concluso con l’adesione alla giornata contro il femminicidio. Il premio Martoglio in più di un quarto di secolo si è fatto promotore di cultura nella cittadina etnea, estendendo la propria attenzione verso l’orizzonte internazionale: quest’anno il riconoscimento per la letteratura destinata all’infanzia è andato al comune austriaco di Schwanenstadt («la città dei cigni») rappresentato dal sindaco Karl Staudinger e dal coordinatore delle iniziative culturali Michael Aichmayr: si prevede anche un gemellaggio tra la «città dei cigni» e la nostra «città del Cigno» (premio consegnato da Angelo Sajeva).
Il premio opera prima è andato a Licia Aresco Sciuto, per avere interpretato nel libro «In amore succede», la metafora della vita, tra immaginazione e realtà, tra i ricordi e l’oggi. Una nuova sezione del premio è stata creata per la musica: riconoscimento a Gabriele Denaro autore di musiche di profonda intensità il quale ne ha eseguito alcune vibranti di poesia al pianoforte con Carmelo Leonardi al violino e Mario Licciardello al violoncello (premio consegnato dal commissario provinciale Giovanni Leonardi).
Per il teatro il premio è andato a Vincenzo Pirrotta, il grande interprete dei classici antichi e della modernità, che esprime con una energia indomita (Atena d’argento consegnata da Sina Pappalardo).
Nella sezione giornalismo premiato Antonio Troiano, direttore del periodico letterario del Corriere della Sera, che porta lo stesso titolo del supplemento letterario che agli inizi del Novecento ospitò pagine di Pirandello e Gozzano. «La nuova lettura è stata una sfida in questi tempi di crisi, – ha detto – proponendosi come palestra di idee, di elaborazioni a tutto campo, ed è stata vinta segnando un imprevedibile incremento di lettori».
Al Circolo Progressista mostra di rare copie della «Lettura» (ha consegnato le pergamene Domenico Tempio, il premiato ha ricambiato con buoni libro).
Negli storici locali del «Circolo Progressista», intanto, Sarah Zappulla Muscarà, autorevole cattedratica dell’università di Catania, ha creato una preziosa mostra sulla lettura nel secolo scorso. Non solo copie della «Lettura» il mensile letterario del Corriere della Sera creato con il contributo di eminenti letterati (come Pirandello, Gozzano…), artisti e critici, viaggiatori, e fotografi… Insomma in quei fascicoli illustrati da autentici maestri c’è il ritratto dell’Italia che voleva rifarsi dallo stordimento di Bava Beccaris, che attraversò la guerra, il fascismo e poi affrontò la ricostruzione con tanta voglia di fare. Il visitatore può soffermarsi e da quelle pagine (di teatro, narrativa, cronaca scientifica…) capirà quale fosse la tensione morale di quegli anni, ma anche uno sguardo alle illustrazioni fa capire la bellezza di quell’Italia dai volti illuminati dalla speranza. Ritroverà anche le atmosfere della Sicilia che fu, dato che la curatrice ha aggiunto fascicoli di coeve riviste letterarie siciliane, dove speranze e timori, esotismo e politica si intrecciavano e trovando immediata espressione.
Accanto alla mostra storica, quella della nuova Europa: con una serie di pubblicazioni curate dal comune austriaco di Schwanenstadt (la città dei Cigni) dando spazio ai racconti illustrati per i bambini scritti in tedesco, italiano, sloveno, spagnolo. Il mondo che ci aspettiamo.

dal quotidiano La Sicilia
Lunedì 26 Novembre 2012 – OggiCultura,pagina 11

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