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99% di Gianluca Ferrara

dicembre 9, 2012

99%. Per uscire dalle crisi generate dal sistema neoliberalista. Riprendiamoci il futuro partendo dal basso99%. Per uscire dalle crisi generate dal sistema neoliberalista. Riprendiamoci il futuro partendo dal basso
di Gianluca Ferrara
Dissensi, 2012 – pagg. 265 – euro 14

di Alessandro Russo

Seduti di fronte a due tazzine di caffè, il giorno dell’Immacolata del duemilaedodici, a parlar del più e del meno siamo il giornalista catanese Nicola Savoca ed io. Quando, d’improvviso, me ne esco con un’interpellanza delle mie.

“Come mai, Nicola, –gli chiedo di scatto- nell’intero pianeta terra soltanto una piccola percentuale del capitale mondiale è destinata all’economia reale di milioni e milioni di cittadini, mentre il novantanove per cento della torta va a poche decine di esperti speculatori?”

“Cosa vuoi farci, Alessandro, -replica il mio ospite stringendosi nelle spalle- per dirla con Margaret Thatcher ‘Non esiste la società ma solo gli individui’. Di contro, come ci ripetono quotidianamente gli indignados, la collettività dovrebbe dare priorità alla vita piuttosto che agli interessi economici. La verità è che da sempre nella storia dell’umanità c’è stata enorme disparità nella distribuzione globale delle ricchezze. Insomma, dai tempi di Adamo ed Eva il pesce grande divora quello più piccolo. In epoche recenti, poi, i pesci più grandi hanno creato delle vere e proprie lobby di potere e imparato che, aiutandosi rigorosamente tra loro a dispetto di qualsivoglia regola democratica,possono mangiare ancor di più.”

“Un po’ come succede nel campionato italiano di calcio, –continuo abbozzando un sorriso– dove Juventus, Inter e Milan gestiscono il monopolio di entrate da parte delle televisioni e dei diritti di Lega. Le tre consorelle vanno avanti spavalde a furia di macroscopici errori arbitrali a loro vantaggio e per giunta si lamentano del sistema…”

“Esattamente, –riattacca un Nicola tutto serioso- ma lasciamo stare il mondo del pallone nostrano. Piuttosto,per quale motivo mi hai rivolto quella domanda sulla destinazione del novantanove per cento dei capitali mondiali?”

“E’ stato appena pubblicato -prendo di nuovo parola einarco le sopracciglia- un volumetto scoppiettante dalla Dissensi Edizioni. Questo testo farà storcere il naso a molti ma pur sempre a una piccola minoranza dell’intera popolazione; si intitola “99%” e ne è autore Gianluca Ferrara. Un giovane con le idee molto chiare che ci accompagna dentro una contesa guidata da un treno neoliberista che sfreccia e causa catastrofi climatiche e crisi ecologiche. All’interno, cioè, di quell’imponente lotta tra persone e aziende, sovranità popolare e dittatura delle multinazionali. Una società imbottita di dosi massicce di distrazioni è sbranata dagli appetiti senza limiti dei potenti; e intanto le risorse della terra vengono saccheggiate, l’atmosfera sta trasformandosi in una pattumiera e singole imprese sono più ricche di interi paesi…“

Ferrara con Vandana

“Ma in questo libro sono riportati nomi e cognomi dei protagonisti di questa brutta storia?” –mi interrompe Nicola con garbo.

“Certo che sì. –riparto più veloce di prima– Gianluca Ferrara sposta indietro le lancette dell’orologio e le sistema alle 9,40 della sera del 12 novembre 2011, nel momento esatto delle dimissioni dell’ex presidente del Consiglio. Il cavalier Silvio è dipinto come lo stregone del malaffare che ipnotizza l’ex-Belpaese; tra un costante attacco alla dignità delle donne,all’indipendenza della magistratura e alla libertà dei mass-media, lo pilota verso la più becera disumanizzazione. Ma non ci fa bella figura neanche il suo successore, per sei lunghi anni ‘international advisor’ della Goldman Sachs e pure consulente della Coca Cola. C’è spazio infine per l’attuale presidente della Banca Centrale Europea, anch’egli con un curriculum neoliberista di rispetto. Mario Monti e Mario Draghi, eccoli qua, i due assi di un casinò globale a rappresentare l’1% della popolazione dominante. Sono loro i croupier di una bolla speculativa senza fine che mette di fronte una cupola di finanzieri a milioni di giovani ossessionati dalla precarietà. Secondo Ferrara,questo è uno dei periodi più bui della storia dell’uomo,una cupa fase di sospensione della democrazia, con la sovranità che non appartiene al popolo ma ai potentati economici. Una signoria che ha i politici tutti dalla propria parte, gestisce i proventi del turbo capitalismo e impone di adottare una politica neoliberista che fa tanto comodo alle multinazionali occidentali.”

“Insomma –Nicola pare spazientirsi-  questa crisi somiglierebbe a un inganno globale, anzi a una vera e propria truffa planetaria internazionale!”

“Proprio così, amico mio.”-concludo e faccio di sì mestamente col capo.

Rimaniamo entrambi in silenzio per poco più di un minuto.

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