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«LETTERATITUDINE» di Massimo Maugeri (di Sergio Sciacca, da “La Sicilia”)

febbraio 18, 2013

letteratitudinelibroii«Letteratitudine» di Massimo Maugeri
Il blog come simposio letterario

da LA SICILIA  –  13 Febbraio 2013, OggiCultura, pagina 21

di Sergio Sciacca

Se amate i blog «Letteratitudine» di Massimo Maugeri (voll. 2 (2008-11), vasto saggio armonicamente articolato in paragrafi, offre una prospettiva di lungo periodo di cui la Rete, con il suo eterno presente, difetta; se non amate i blog, compratene due copie: una per ricredervi e l’altra per fare ricredere qualche adoratore della letteratura standardizzata su modelli rituali.
Questo volume è composto quasi tutto di brani comparsi sul blog che l’autore, uno scrittore di attentissima sensibilità e vivace osservatore del panorama culturale e umano che tutti ci circonda, ha intitolato con quel nome sorprendente di Letteratitudine, invitando i visitatori ad esprimere le proprie idee, le proposte, gli slanci, sui tre anni indicatisi in copertina.
Non discussioni banali, ma essenziali, non dissertazioni accademiche, ma profonde, non barocche esternazioni, ma comunicazioni efficaci. Si parla dei massimi testimoni della cultura contemporanea come Sciascia, Bonaviri, Dacia Maraini; delle voci più intriganti della attuale critica militante, da Sarah Zappulla Muscarà ad Antonio Di Grado, delle voci nuove che sorgono numerose in Sicilia, che trovano eco nel Mediterraneo da Salamanca a Tunisi, alla Grecia, all’Albania, dove si studia la nostra civiltà letteraria attuale.
Lo stesso fondatore del blog è scrittore in proprio, pluripremiato (Identità distorte; La coda di pesce che inseguiva l’amore, – scritto a quattro mani con Simona Lo Iacono-; Viaggio all’alba del millennio), e ovviamente inserisce i propri interventi, calibrati, lucidi e soprattutto stimolanti: tanto è vero che bloggano sul suo sito le voci più rilevanti della cultura europea (c’è stato anche un forum con traduzione simultanea per favorire la reciproca comunicazione tra Italia e paesi di lingua tedesca).
Il suo sito è amato da quelli che amano la letteratura (che non si limita alle indicazioni pubblicitarie più o meno mascherate) e per essi basta questo annuncio: troveranno disposte ordinatamente alcune pagine significative dello scorso triennio, con le integrazioni di quanto in rete si deve necessariamente spezzettare per le necessità della comunicazione istantanea. E dunque anche per loro sarà bello riandare su pensieri, riflessioni e spunti ben noti.
Sulla pagina cartacea si può comodamente seguire la discussione sui classici, quella sulla nuova narrativa di Michela Murgia, Ferdinando Camon, Dacia Maraini, Viola Di Grado, Jonathan Franzen, la ripresa di dibattito sui classici.
Ma il volume non è solo un memorandum, è un luogo di dibattito. Fa riferimento alle pagine degli autori e su quelle anima la discussione. Gli autori rispondono ed espongono inattesi punti di vista, precisazioni, stati d’animo, commozioni. E’ il ritratto della vita letteraria, che non è fatta di declamationes o di lectiones, ma di emozioni, di slanci, di sorrisi, di delicate sfumature: come altro definire le ultime lettere di Bonaviri, il ricordo di Sciascia conservato nell’emozione di una lettura entusiasmante e di un dialogo estemporaneo tra il Maestro e l’allievo?
Ecco il senso della «Letteratitudine»: discutere delle idee trovate nei libri, stimolarne altre, in una continua rifrazione di pensieri e di emozioni. Gli antichi lo chiamavano Simposio, o Cenacolo letterario e lo riservavano a qualche decina di eletti. Grazie al blog il simposio oggi è globale e si apre a decine di migliaia di voci. h24.

© Letteratitudine

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