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Festival La Pagina Che Non C’Era – III edizione

marzo 4, 2013

Dopo l’entusiasta accoglienza delle due edizioni precedenti, anche quest’anno l’Istituto Superiore “Pitagora” di Pozzuoli ha portato gli scrittori tra i banchi ospitando il festival letterario collegato al concorso di scrittura La Pagina Che Non C’Era.

Il progetto, che nel 2012 è stato insignito dal Ministero per i Beni Culturali e dal Centro per il libro e la lettura del prestigioso premio “Maggio dei libri” (come migliore attività nazionale per la promozione alla lettura in ambito scolastico), nasce da un’idea di Diana Romagnoli e Maria Laura Vanorio, docenti del “Pitagora”, ed è interamente gestito dagli allievi partecipanti. Gli studenti campani si occuperanno di ospitare i loro coetanei provenienti da scuole di altre regioni, mentre gli scrittori saranno ospiti di strutture alberghiere locali che generosamente hanno accettato di sponsorizzare l’iniziativa.

La Pagina Che Non C’Era nasce dalla convinzione che il piacere di leggere e la capacità di scrivere non possano essere trasmessi con metodi impositivi. La coraggiosa sfida di questo progetto, sorto nella scuola di una delle più complesse e problematiche periferie italiane, è di superare la tradizionale diffidenza dei ragazzi nei confronti dell’atto della lettura grazie a un gioco letterario.

La prima parte del gioco consiste nel confronto tra gli studenti e gli scrittori. Anche per questa terza edizione sono stati coinvolti quattro “giovani” autori che presenteranno romanzi piuttosto diversi gli uni dagli altri: Andrea Bajani (Se consideri le colpe, Einaudi), Maurizio de Giovanni (Vipera, Einaudi), Paola Soriga (Dove finisce Roma, Einaudi) e Andrea Tarabbia (Il demone a Beslan, Mondadori). L’incontro è avvenuto presso l’istituto “Pitagora”, dove l’1 e 2 marzo 2013 i quattro scrittori hanno discusso delle proprie opere con tutti gli studenti delle scuole superiori italiane iscritti al concorso La Pagina Che Non C’Era.

L’incontro con gli scrittori, ma anche tra i vari studenti, appartenenti a scuole, città e realtà differenti, diventa una preziosa occasione di confronto intorno alla parola (letta, immaginata, raccontata e, infine, scritta). Un confronto fecondo, che consente agli studenti di entrare in contatto con gli autori dei romanzi senza la mediazione degli adulti e senza distanze gerarchiche, costituendo un momento fondamentale del successivo processo creativo.

Dopo aver incontrato gli autori, infatti, gli studenti scriveranno una pagina – “la pagina che non c’era” – da aggiungere in un punto qualsiasi del romanzo scelto fra i quattro proposti, imitando lo stile dell’autore e mimetizzandosi nella sua opera.  I vincitori del concorso saranno gli studenti autori delle pagine migliori che, secondo il giudizio di una giuria composta da insegnanti e scrittori, a giugno riceveranno i premi consistenti –  naturalmente –  in libri.

Il festival, patrocinato dai Comuni di Napoli e Pozzuoli, si articolerà in diversi momenti in cui agli incontri con gli autori si alterneranno diversi laboratori a numero chiuso destinati agli studenti e alla riflessione e, soprattutto, alla pratica diretta della lettura e della scrittura da vari punti di vista (tematici, metodologici, di genere letterario, ecc.). Così, per esempio, Andrej Longo (autore “in concorso” nella scorsa edizione) ha volontariamente proposto di partecipare con un proprio laboratorio sulla “lettura” di un film classico. Il laboratorio L’Officina del falsario, invece, inviterà gli studenti a redigere un documento apocrifo che provenga da altra epoca.

Le due giornate sono state introdotte da un incontro di carattere più strettamente pedagogico, con la tavola rotonda Leggere a scuola, cui interverranno studiosi di didattica della lettura e della scrittura come Mario Ambel e Riccardo Bruscagli.

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