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LETTERE DALL’ORLO DEL MONDO. Intervista a Barbara Garlaschelli

marzo 30, 2013

LETTERE DALL’ORLO DEL MONDO. Intervista a Barbara Garlaschelli

di Massimo Maugeri

La “letteratura epistolare”, che vanta una tradizione antica e consolidata, continua a produrre opere di narrativa di qualità. Tra i “nuovi nati”, registriamo la pubblicazione di questo delizioso volume scritto da Barbara Garlaschelli e intitolato “Lettere dall’orlo del mondo” (Ad Est dell’Equatore, 2012). Protagonisti una donna e un uomo e, ovviamente, le loro lettere… che incrociano amori e solitudini. Per una nota critica si consiglia la lettura di questo articolo di Marina Bisogno, pubblicato sul Corriere Nazionale. Ne ho discusso con l’autrice…

– Classica mia domanda di “apertura”, Barbara. Come nasce “Lettere dall’orlo del mondo”. Da quale idea o esigenza?
Nasce dal desiderio di raccontare due apparenti solitudini e un amore grande: per un’altra persona e per la vita.

– Cos’è per i protagonisti del libro “l’orlo del mondo”? E per Barbara Garlaschelli?
Per i protagonisti “l’orlo del mondo” sono loro stessi e il legame che li unisce, vissuto come ultima, salvifica possibilità di comprensione. Per me è la condivisione, la vicinanza, la linea sottile che divide il vivere dalla disperazione del sopravvivere.

– Esistono davvero amori irriducibili, capaci di durare nel tempo?
Sì, io credo di sì. Non necessariamente quello di una coppia, ma di certo quello tra alcune persone.

– C’è relazione – a tuo avviso – tra amore, dolore e egoismo?
Sì, c’è. L’amore è una forma di tirannia: chi ama e chi è amato vuole tutto, non concede tregua.

– E tra solitudine e ricordi?
Sì, esiste una relazione anche tra solitudine e ricordi: i secondi ti inchiodano al passato, e ci fanno sentire soli, in un’assenza perpetua di ciò che non ci sarà più.

– La scrittura, compresa quella epistolare, può “salvare” dal dolore?
Per quel che mi riguarda, sì. Ma forse scrivo quando sono già in salvo. Invece non ho dubbi sul fatto che leggere salvi da tutto, non solo da dolore.

– Progetti letterari per il futuro?
Il 13 marzo uscirà Carola, il mio nuovo romanzo per Frassinelli. E sono molto, molto emozionata.

© Letteratitudine

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