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La prima VENDICATRICE è KSENIA

maggio 12, 2013

Ci siamo. Giunge in libreria uno dei progetti editoriali più interessanti dell’anno: “Le Vendicatrici” (Einaudi Stile Libero)
Un ciclo di quattro libri, dedicato a quattro donne diversissime che incarnano – a loro volta –  quattro storie di sofferenza e di violenza subita. Ma sofferenza e violenza, in alcuni casi, richiedono vendetta. Ed per questo che le quattro donne in questione si chiameranno “Le Vendicatrici”: quattro identità letterarie nate dalla penna di Massimo Carlotto e Marco Videtta (che tornano a scrivere insieme a otto anni dal successo di Nordest).
Chi sono queste quattro donne? Ecco, di seguito, una breve presentazione

Ksenia Semënova ha vent’anni ed è cresciuta in Siberia. È romantica, forse ingenua: ha accettato di lasciare la sua casa e trasferirsi a Roma all’inseguimento di un sogno, e si è ritrovata prigioniera di un incubo apparentemente senza via d’uscita.

Eva D’Angelo invece a Roma c’è nata. Mora, non molto alta, un bel viso intelligente. Fa la “bottegaia”, dice lei, in realtà è la raffinata proprietaria della profumeria Vanità. Ad affiancarla sul lavoro dovrebbe starci suo marito, che però passa le giornate al bar, e le rifila commesse platinate verso cui pare avere qualche attenzione di troppo.

Luz Hurtado è una bellissima prostituta colombiana. Una vera professionista, capace di simulare dolcezza, coinvolgimento, passione. Ma soprattutto Luz è una madre, e se qualcuno osasse minacciare anche solo da lontano l’innocenza della sua bambina, sarebbe disposta a fare qualsiasi cosa.

Di Sara non si sa molto. Da dove arrivi, chi sia davvero, da dove nasca la ferocia che sembra animare ogni sua azione. È un camaleonte capace di cambiare identità, volto, personalità. È pronta a mettere in gioco tutto, vita compresa, per inseguire il suo desiderio di vendetta.

Insieme, Ksenia, Eva, Luz e Sara decidono di ribellarsi alle violenze, ai soprusi, alle ingiustizie con cui gli uomini hanno rovinato le loro vite: un gioco di squadra per ribaltare quello che sembra un destino segnato e vincere finalmente la partita.

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Le VendicatriciMassimo Carlotto e Marco Videtta, Le Vendicatrici – Ksenia
(Einaudi Stile Libero, 2013 – p. 328 – euro 15)

È Ksenia la prima delle Vendicatrici ad arrivare in libreria.
Quando un fascinoso italiano incontrato in Siberia le propone di trasferirsi in Italia prospettandole un matrimonio da favola, Ksenia accetta. Perché non ha soldi né prospettive, e anche perché lei al principe azzurro ci ha creduto sempre, e sa anche che quando arriva non si può rischiare di lasciarlo andare.
Ma basta pochissimo, il tempo di raggiungere la città dall’aeroporto, perché Ksenia si accorga di essere in trappola. E forse il suo destino sarebbe davvero segnato per sempre se non incrociasse lo sguardo della ragazza bellissima che riceve decine di uomini nell’appartamento di fronte al suo.
Accanto a Luz, e con l’aiuto di Eva e di Sara, Ksenia può finalmente ribellarsi. E la sua vendetta sarà per le quattro donne solo l’inizio di un lungo e pericolosissimo percorso di riscatto e riconquista della propria libertà
.

Il secondo romanzo del ciclo, dedicato a Eva, uscirà a giugno, seguito da Sara (a settembre) e Luz (novembre).

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Un brano tratto da Le Vendicatrici – Ksenia (Einaudi Stile Libero) di Massimo Carlotto e Marco Videtta,

La ragazza si avvicinò a una grande finestra, attirata dal rumore della pioggia che batteva sul vetro. Dal cielo alla strada, lo sguardo vagò alla ricerca di risposte. Indugiò tra le alte finestre dei palazzi, sulle imposte marroni, gli eleganti decori di travertino e infine sulle insegne al neon dei negozi. Un bar, un’edicola, una farmacia, una profumeria. Allungò il collo per osservare i passanti che si affrettavano sotto la pioggia battente e fu in quel momento che udí la porta aprirsi con un rumore imperioso. Tenne a bada l’impulso di voltarsi e rimase a fissare la strada senza riuscire a mettere a fuoco un solo dettaglio. Contò fino a cinque, deglutí e si girò.
Non era lui. Sospirò di sollievo. Non si sentiva ancora pronta. Un sessantenne tozzo e bolso, con una calvizie incipiente, la osservava curioso tenendo la testa leggermente piegata. Mentre si sfilava il giaccone bagnato, i suoi occhi scuri come sassi di torrente e infossati in borse di grasso indugiarono sul suo corpo. Le ricordò uno di quei mercanti di cavalli che da piccola aveva visto a Novosibirsk. La ragazza spalancò la bocca per la sorpresa quando vide Lello precipitarsi ad abbracciarlo.
– Antonino bello! – disse con trasporto.
– È questa? – tagliò corto il nuovo venuto, sciogliendosi dall’abbraccio.
Pittalis distese il braccio con la solennità di un vecchio attore.
– Ti presento Ksenia Semënova, la tua sposa siberiana. Non è dolcissima?
“Sposa” era una parola che Ksenia conosceva perfettamente. Sperò di aver capito male.
– Lello, chi è questo signore?
Di nuovo Pittalis si toccò i capelli. – È Antonino. L’uomo che sposerai.
A Ksenia non sfuggí la soddisfatta perfidia con cui Lello aveva chiarito la situazione. Quel porco che la spogliava con gli occhi non era il quarantenne dai tratti delicati che le aveva mostrato in fotografia. Era stata ingannata.

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LE PRIME PAGINE DI KSENIA

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Massimo CarlottoMassimo Carlotto (Padova, 1956 – foto © Riccardo Musacchio & Flavio Ianniello / Blackarchives), è tra gli scrittori italiani uno di quelli che con maggiore consapevolezza ha usato il noir come genere capace di raccontare le trasformazioni, anche nascoste, della società. Ma ogni definizione gli va sempre piú stretta, come dimostra il suo percorso d’autore, che tende sempre piú a una forma di romanzo oltre ogni genere, che si avvale del thriller e del noir senza limitarsi in essi. Scoperto da Grazia Cherchi, ha pubblicato il primo libro nel 1995 (Il fuggiasco, edizioni e/o). Sono seguiti, sempre per e/o, i romanzi La verità dell’Alligatore, Il mistero di Mangiabarche, Le irregolari. Buenos Aires horror tour, Nessuna cortesia all’uscita, Il corriere colombiano, Arrivederci amore, ciao, Il maestro di nodi, L’oscura immensità della morte, Niente, piú niente al mondo, Nordest (con Marco Videtta), La terra della mia anima, e il recentissimo Alla fine di un giorno noioso. Per Einaudi Stile Libero ha pubblicato, con Francesco Abate, il bestseller Mi fido di te. Sempre per e/o è uscito con molto successo il romanzo storico Cristiani di Allah. Carlotto ha scritto anche, tra l’altro, molti racconti e drammi. Il suo personaggio piú noto è Marco Buratti, l’Alligatore, detective ex carcerato, che forma un intero ciclo fino al 2009. Nel 2012, per Einaudi Stile libero, ha pubblicato Respiro corto; nel 2013 Cocaina (con Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo) e Ksenia, il primo romanzo del ciclo «Le Vendicatrici» (con Marco Videtta). I suoi libri sono tradotti in molte lingue e ha vinto numerosi premi sia in Italia che all’estero.

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Marco Videtta è nato a Napoli nel 1956 e vive a Roma. Ha pubblicato saggi e articoli su cinema e letteratura. Lavora come sceneggiatore, story editor e produttore per la fiction televisiva e il cinema. Con Massimo Carlotto ha scritto il bestseller Nordest, premio Selezione Bancarella, e Ksenia, il primo romanzo del ciclo «Le Vendicatrici» (Einaudi Stile Libero 2013). Nel 2009 ha pubblicato per e/o Un bell’avvenire. I suoi romanzi sono stati tradotti in francese, inglese e tedesco.

© Letteratitudine

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