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Radio e dintorni: incontro con Helena Molinari

Maggio 27, 2013

Radio e dintorni:  incontro con Helena Molinari

di Massimo Maugeri

Incontriamo Helena Molinari poliedrica conduttrice del programma BOOK-ING che va in onda su Radio Aldeberan

– Helena, Come nasce la tua passione per la radio?
La mia passione per la radio nasce per puro caso, in forma quasi di evasione, molto giovane ed adolescenziale. ( 15 anni ) Di lì a poco tuttavia dopo un breve e necessario approccio tecnico agli strumenti d’uso radiofonico dell’epoca nelle radio libere e a innumerevoli prove voce ( si chiamava gavetta) compresi, quanto visceralmente vi appartenessi; quanto la mia voglia di comunicare combaciasse con quella della radio medesima, leggibile, ma anche intelligibile e discreta più di qualsiasi altro mezzo di comunicazione a mio dire, eccezion fatta per la scrittura.
Passione infine, ma non ultima, legata alla musica, amalgama e talvolta complemento rispetto a chi conduce e parla.

– Cosa significa occuparsi di libri e di cultura in radio? E cosa offre, la radio, in più o in meno rispetto ad altri medium?
helenaPer la sottoscritta significa pressoché tutto.. se non si dimentica che la sottoscritta scrive..  E’ una non facile sfida ad oggi, ma assai gratificante. E’ un “valore aggiunto” almeno così dicono molti addetti ai lavori; e forse nell’analisi complessiva di palinsesto esteso a tutta la radiofonia italiana ed europea (con le dovute variabili di canali monotematici riservati e costantemente e quotidianamente rivolti a tali argomenti) e forse lo è..
a me però piace chiamarlo “servizio pubblico” alla stregua del redazionale.
E’ un piacevole dovere!
La radio bene si presta, nonostante i suoi tempi veloci  e concisi al linguaggio letterario, alla cultura… perché ribadisco sa “carpire” anche priva di immagini visive.. sa veicolarle ugualmente nell’immaginario ancor più caleidoscopico, bizantino e imponente e bello di chi ascolta.
La radio è volendo se non un libro per evidenti ragioni di tempo e di mercato… un ninnolo parlato unico e irripetibile.

– Ami la poesia (ne leggi e ne scrivi). Regalaci un tuo verso a cui sei particolarmente legata…
La forma lirica ancora imprinting, dannato o benedetto, saranno i posteri a dirlo, anche della mia più recente e attuale attività in prosa.
L’imbarazzo è grande della scelta di un verso, ma voglio provarci ugualmente e farvene volentieri dono ringraziandovi:

Neppure un filo di luce
da questo granaio…

Somiglio a uomini,
spasmodica fretta
d’arcieri

ossessione
di frecce e di prede.

Segreto desiderio disperato
d’essere loro stessi
carne trafitta.

– Ti interessi anche di “letteratura per l’infanzia”. Da dove trae origine questo tuo interesse?
A questa domanda invece non credo di dover fare troppa fatica nel rispondere. Nasce dalla maternità, dall’essere, dall’ evolversi ed osservarsi ed ascoltarsi ed arrovellarsi talune volte, madre.
Dall’età scolare di Marco, mio figlio. Dai suoi Rodari, dai suoi Piumini.. dalla giostra antica e nuova della parola infante.

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