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Archive for giugno 2013

MINITOUR ESTIVO PER TRINACRIA PARK

trinacria-park-cover1MINITOUR ESTIVO PER TRINACRIA PARK

(programma in aggiornamento)

Le recensioni – Il booktrailer – Il dibattito

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Venerdì 5 Luglio 2013, ore 17:30 – PISA
Massimo Maugeri presenta “Trinacria Park” a Pisa, presso la libreria Fogòla, di Corso Italia, 82. Interverrà Giovanni Parlato: giornalista de “Il Tirreno”

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Domenica 7 Luglio 2013, ore 21:30 – PIETRASANTA (LU)
Massimo Maugeri presenta “Trinacria Park” nell’ambito di TRAME D’ESTATE – con intervista di Chiara Tommasi, Sala Annunziata, Pietrasanta (LU).

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Mercoledì 10 Luglio 2013, ore 21:45 – ROMA
Massimo Maugeri presenta “Trinacria Park” nell’ambito di TRASTEVERE NOIR FESTIVAL –  con Mario Falcone – Museo di Roma in Trastevere – piazza S. Egidio, 1 – Roma

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Domenica 14 luglio 2013, ore 19 – AUGUSTA (SR)

Massimo Maugeri presenta “Trinacria Park” nell’ambito di “APERI-CENA CON L’AUTORE” – con Carmelo GiummoTerrazza estiva del ristorante A’ Massaria – Via Mar Tirreno (C.tda M. Tauro) – Augusta (Sr) – evento organizzato in collaborazione con la “Libreria Letteraria” di Augusta

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Venerdì 19 luglio 2013, ore 19:30 – NOTO (SR)

Massimo Maugeri presenta “Trinacria Park” a Noto (Sr) – con Simona Lo Iacono e performance teatrali di Giuseppe Orto – presso il Giardino botanico del Circolo val di Noto – A fine presentazione seguirà un rinfresco

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Le recensioni – Il booktrailer – Il dibattito

All’interno di una piccola isola siciliana è appena stato costruito il Trinacria Park: un enorme parco tematico destinato a diventare il più importante d’Europa. La sua notorietà deriva anche dal ritrovamento di un antichissimo carteggio contenente brani di un poema epico in greco antico che narra le vicende delle tre Gorgoni. Nel corso della settimana di inaugurazione – caratterizzata da festeggiamenti a cui partecipano centinaia di celebrità – si sviluppa una terribile forma epidemica che causa la morte di decine di persone, tra cui il Presidente della Regione Siciliana e diversi vip. Si scatena il panico. Per via del sospetto di un attentato terroristico di tipo batteriologico, l’isola viene messa in quarantena. In questo tragico scenario collettivo, si intrecciano le appassionanti vicende di tre donne, le cui vite sembrano assecondare la natura delle Gorgoni; un attore balbuziente che deve fare i conti con una tragedia personale e le frustrazioni di una carriera che non ha mai preso il volo; un giovane e inquietante aiuto-regista dalle agghiaccianti manie; un anziano attore di teatro chiamato a svolgere il ruolo di direttore artistico del parco nascondendo ben altri intenti. Perché nulla è come sembra a Trinacria Park…
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E/O ESTATE all’ISOLA TIBERINA: programma di LUGLIO

CALENDARIO

 ISOLA TIBERINA 2013
IL CAFFE’ LETTERARIO DELLE EDIZIONI E/O
18 GIUGNO / 31 AGOSTO

Quest’anno per tutta l’estate torna il Caffè Letterario delle Edizioni E/O all’Isola Tiberina.

Venite a trovarci al nostro caffè letterario, un luogo fresco e suggestivo che nelle sere estive si anima

con incontri letterari, cinema , musica e tanti libri.

Programma incontri di Luglio

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UNA TERRA IMPERFETTA, di Delia Morea (uno stralcio del libro)

Una terra imperfettaIn esclusiva per Letteratitudine, pubblichiamo uno stralcio del romanzo UNA TERRA IMPERFETTA, di Delia Morea 

Napoli durante gli anni fulgidi della Belle Epoque e dei Caffè Concerto. Momento di cambiamenti epocali che prelude al Novecento. Un prologo inquadra l’epidemia di colera che colpì Napoli nel 1884, e sottolinea la dolenza e la contraddizione di una città preda di grandi sconvolgimenti e di grandi entusiasmi. La vicenda si snoda, poi, attraverso gli anni che connotarono Napoli, al pari di Parigi, come capitale del divertimento, delle chanteuse ma soprattutto dei grandi poeti e del trionfo della canzone napoletana romantica. Nel libro alcuni personaggi realmente esistiti nella Napoli di fine Ottocento e degli inizi del Novecento convivono con altri puramente inventati. Tra le figure reali che popolano il romanzo: Elvira Donnarumma, Gennaro Pasquariello, Salvatore di Giacomo, Eduardo Scarpetta, Matilde Serao, Gilda Mignonette, descritte seguendo un filo di memoria storica collettiva che dà conto della traccia indelebile che tali nomi hanno impresso all’arte e alla creatività napoletana. Una città che tira a lucido la sua immagine con una legge sul Risanamento dei quartieri degradati, con la costruzione dell’imponente Galleria Umberto I, con l’edificazione di nuovi eleganti quartieri. Napoli con le sue miserie e il luccichio del varietà: terra imperfetta e, forse proprio per questo, affascinante. Nel libo ricorrono elementi dialettali e termini ormai fuori uso che permettono di risentire il suono di un tempo passato, tutto da riscoprire.

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Uno stralcio del romanzo UNA TERRA IMPERFETTA, di Delia Morea (Avagliano editore, pagg. 380, euro 16)

Via Toledo quella mattina brulicava di gente di tutte le razze. Un sole leggero riscaldava l’aria che profumava di fiori e salsedine. Il primo tepore della primavera, dopo un inverno tra i più piovosi, induceva la gente a riversarsi per le strade. Carrozze ondeggiavano sugli antichi basoli di piperno stretti e sconnessi che lastricavano Toledo; dai confinanti vicoli dei Quartieri Spagnoli calavano decine di scugnizzi vocianti. L’unico divertimento di questi ragazzini costituiva nell’aggrapparsi alle ruote delle carrozze, tentando una improbabile scalata per cercare una comoda sistemazione, mentre i cocchieri che tenevano a bada i cavalli li minacciavano con pugni ed improperi.
Le guaglioncelle pagate a cottimo dalle modiste correvano con cappelliere e pacchi di ogni sorta a fare consegne, i caffè all’aperto pullulavano di avventori che godevano dell’inizio della bella stagione. Alcuni uomini avevano indossato giacchette a quadrigliè e pagliette in ossequio alla moda. Seduti ai caffè e in giro per le strade si vedevano anche molti stranieri: Napoli era sempre stata una della destinazioni preferite dei viaggiatori del Grand Tour. Il viaggio era fonte di svariate esperienze, come era accaduto per lo scrittore tedesco Goethe. Così aveva una doppia valenza: ai giovani serviva per perfezionare la propria educazione, accumulare competenze ed esperienze per affrontare, una volta tornati in patria, la vita adulta; per gli artisti era motivo di molteplici ispirazioni che avrebbero trovato posto nella memoria della loro arte. Per tutti il viaggio costituiva un mezzo di conoscenza, assecondando la naturale vocazione dell’uomo che è da sempre l’attitudine all’acquisizione del sapere. Napoli era frequentata per le sue bellezze, per l’esotismo delle sue tradizioni, per una certa fama leggendaria di città gaudente, gioiosa ed insieme tenebrosa. Spesso diventava luogo d’elezione e musa ispiratrice dei visitatori, per l’attrattiva che promanava dai monumenti, dalle seduzioni naturali e archeologiche dei suoi dintorni e dal mare.
Il mare di Napoli affascinava chiunque lo contemplasse, specialmente se ammirato dall’alto della collina di Posillipo, il cui nome, di origine greca, significava “riposo dal dolore”. Leggi tutto…

In memoria di MARGHERITA HACK

Oggi, 29 giugno 2013, si è spenta Margherita Hack: la più nota e amata astrofisica italiana.

La ricordiamo qui a LetteratitudineNews ripubblicando le prime pagine del volume “Il cielo intorno a noi” (Dalai) che avevamo pubblicato l’anno scorso per celebrare i 90 anni della Hack.

Margherita Hack – Il cielo intorno a noi
Viaggio dalla Terra ai confini dell’ignoto per capire il nostro posto nell’Universo
Dalai editore, 2012 – pagg. 180 – euro 16,50


Un atlante dell’universo, corredato da splendide fotografie, per guidarci alla scoperta dei misteri del Cosmo. Una «guida illustrata» per ragazzi e per i loro genitori.

Dalla penna della più nota e amata astrofisica italiana, ecco per i giovani adolescenti che si affacciano alla passione per l’astronomia, alle curiosità per la scienza dell’osservazione del cielo, un agile «atlante» che mescola abilmente il rigore dell’informazione scientifica, con notazioni di storia della cultura e della scienza. Una guida all’esplorazione dello spazio intorno a noi, a partire dal nostro pianeta e dal villaggio planetario del sistema solare, allontanandosi via via verso la nostra galassia e i suoi confini, per giungere al limite più lontano nello spazio e nel tempo, incontrando nel percorso le stelle e i loro cicli di vita, i buchi neri, i quasar e il mistero stesso dell’origine, il Big Bang oltre il quale non riusciamo a vedere. Il racconto di ciò che sappiamo non può non accompagnarsi al racconto di quei traguardi tecnologici dell’ultimo secolo (sonde, telescopi e satelliti) che ci hanno permesso di arrivare al nostro grado di conoscenza odierna dell’universo. Il libro è illustrato da splendide foto della Nasa e dell’Agenzia Spaziale Europea, per farci «vedere» la bellezza del cosmo e la sconfinata varietà dei suoi abitanti, dalle calotte polari di Marte, agli anelli di Saturno, dalla vita delle comete alla nascita delle galassie fino alle nebulose più lontane. Una «guida visiva» per capire il nostro posto nell’Universo e amare l’astronomia.

Fiorentina, classe 1922, Margherita Hack ha insegnato per 50 anni astrofisica e astronomia, tra Firenze, Milano e Trieste. Attualmente professore emerito dell’Università di Trieste, è socio dell’Accademia dei Lincei, nonché membro dell’Unione astronomica Internazionale, della Società Italiana di Fisica, e della Società Astronomica Italiana. Ha all’attivo più di 250 pubblicazioni su riviste internazionali ed è molto nota al grande pubblico come divulgatrice scientifica e non solo. Tra i suoi libri più recenti: Vi racconto l’astronomia (2002); Dove nascono le stelle (2004); Qualcosa di inaspettato (2004); Così parlano le stelle (2007); Libera Scienza in Libero Stato (2009); Notte di stelle (2010). Per Dalai editore nel 2011 ha pubblicato Il mio infinito.

DI SEGUITO, LE PRIME PAGINE DEL VOLUME…
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FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA, di Maria Lucia Riccioli

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La casa editrice L’Erudita ha ripubblicato il romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA, di Maria Lucia Riccioli (incentrato sulla vita della poetessa Mariannina Coffa). Vi proponiamo la quarta di copertina di Lia Levi, la bandella di Paolo Di Paolo e la prefazione di Luigi La Rosa

Segui il dibattito su “Ferita all’ala un’allodola” su LetteratitudineBlog

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di Lia Levi

Una ricerca storica tanto approfondita e minuziosa farebbe presupporre
un romanzo che tragga il suo valore dalla forza dei fatti. Niente di più
sbagliato.
I fatti – e quali fatti – restano, ma sopra di loro Mariannina prende il volo per offrirsi come uno dei più trepidi e irradianti personaggi del nostro panorama letterario. E lo stile della Riccioli! Basterà leggersi la magistrale scena delle nozze in cattedrale in un’alba livida e la sposa “presa di freddo”, presagio di un amaro destino.
Una prosa sfumata e robusta, mai dimentica di ritmo e poesia in un
impianto di scrittura senza cedimenti né pause, in una parola, che va dritta al cuore.

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di Paolo Di Paolo
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TRASTEVERE NOIR FESTIVAL: 9 / 13 luglio 2013

TRASTEVERE NOIR FESTIVAL: 9 / 13 luglio 2013

di Massimo Maugeri

Sono molto felice di partecipare all’edizione 2013 di Trastevere Noir Festival: rassegna nata nel 2009 per la cura di Paolo Petroni e Marco Panella. Una rassegna prestigiosa, che in questi anni ha visto alternarsi, nella splendida cornice del chiostro del Museo di Roma in piazza sant’Egidio, autori affermati ed esordienti al primo successo intervistati dai curatori. La mia partecipazione è prevista per mercoledì 10 luglio, alle h. 21:45 (insieme a me ci sarà Mario Falcone).
Di seguito, informazioni sul programma e sugli ospiti.

Il PROGRAMMAGLI AUTORI OSPITI

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ALDO BUSI vince Premio Letterario Giovanni Boccaccio 2013

Il DecameroneE’ Aldo Busi il vincitore del  Premio Letterario Giovanni Boccaccio 2013

A Catherine Dunne e Massimo Franco il riconoscimento per la letteratura straniera e il giornalismo

La cerimonia di premiazione il 14 Settembre a Certaldo Alto

 

E’ lo scrittore  Aldo Busi il vincitore della XXXII edizione del Premio Letterario Giovanni Boccaccio, che quest’anno festeggia il settecentesimo anniversario della nascita del grande trecentista toscano.

La giuria del Premio, presieduta da  Sergio Zavoli,  si è pronunciata all’unanimità sul nome del vincitore della sezione dedicata alla letteratura italiana, ritenendo che la raffinata trascrizione del Decamerone di Giovanni Boccaccio (Rizzoli) realizzata da Aldo Busi, avesse tutti i presupposti per rappresentare al meglio questa ricorrenza.
Le straordinarie storie del Boccaccio trovano, infatti,  nuova linfa in un’opera originalissima che conserva il ritmo serrato dell’originale, ma in una lingua moderna, agile e accessibile a tutti.
Gli intrighi, le avventure, le beffe e i personaggi del nuovo Decamerone di Aldo Busi, acquistano una vigorosa scioltezza espressiva, più incline a uno scenario e a un gusto contemporanei.
Quel che ora sappiamoNella sezione dedicata alla Letteratura internazionale il premio è andato alla scrittrice irlandese Catherine Dunne, per l’opera intitolata Quel che ora sappiamo (Guanda),  romanzo in cui, entrando nelle pieghe di un dolore assoluto – come la perdita di un figlio suicida – l’autrice scava nei meandri dell’inspiegabile e dell’indicibile, nell’inconsapevolezza in cui si vivono i rapporti umani, anche i più forti.        
Il premio dedicato al giornalismo va, infine, a Massimo Franco, l’autorevole notista del “Corriere della sera”  per l’opera La crisi dell’impero Vaticano (Mondadori), che affronta il delicato passaggio di un storica realtà della Chiesa con analisi scarne, esenti da pregiudizi d’ogni specie, frutto del rigore culturale e dello stile professionale di un autore di rango.
L’eccezionalità della ricorrenza coincide, quest’anno, con l’arrivo in Giuria di Margaret Mazzantini, premiata con il “Boccaccia” nel 2004 per il suo  stile espressivo e vibrante, energico e delicato; e di Stefano Folli, una firma tra le più reputate del giornalismo italiano, già direttore del “Corriere” e oggi editorialista del “Sole 24 Ore”.
La crisi dell'impero vaticano. Dalla morte di Giovanni Paolo II alle dimissioni di Benedetto XVI: perché la Chiesa è diventata il nuovo imputato globaleVa da sé che la presenza, al fianco di Sergio Zavoli, di Leone Piccioni, Margaret Mazzantini, Marta Morazzoni, Gabriele Canè, Paolo Ermini e Luigi Testaferrata, conferma l’autorevolezza ed  il prestigio del Premio. Leggi tutto…