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Alla ricerca della “Grande Bellezza”

giugno 24, 2013

Alla ricerca della “Grande Bellezza”

di Domenico Trischitta

Nel grande bordello che viviamo la poesia si riconosce nelle piccole cose. Il nobile pretesto è stato quello di assistere ad una rappresentazione di “Antigone” di Sofocle al teatro Greco di Siracusa. Così un pomeriggio passato in compagnia dei soci del Touring Club di Catania è diventata un’occasione piacevole per parlare di bellezza, anzi della grande bellezza. E’ chiaro il riferimento a un bellissimo film che ho visto recentemente, appunto “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino. Il tema attualissimo, ci induce ad una riflessione amara: l’uomo contemporaneo non riconosce più le emozioni, non vede più le meraviglie architettoniche che lo sovrastano (in questo caso una Roma imperiale e barocca con una fotografia da brividi), il protagonista si aggira per la città eterna, immergendosi nella società cafona e insensibile del terzo millennio. Film ambizioso come “Tree of life” di Malick ma più riuscito. Servillo è il nuovo Volontè. Gli accostamenti a Fellini sono scorciatoie banali, e semmai più che “Roma” il film di riferimento è “La dolce vita”. Abbiamo perso la grande bellezza e la desideriamo come una cosa rara ma abbiamo trovato uno dei più grandi registi al mondo, Paolo Sorrentino. Per questo motivo ho scelto di dialogare con gli amici occasionali di bellezza, il nostro breve viaggio verso Siracusa si è trasformato in un viaggio dell’anima, alimentando una discussione appassionata sulle sensazioni che possono suscitare un paesaggio sublime, una natura incontaminata, una musica immortale. Bisognerebbe svegliare le coscienze, spronare i politici italiani, e soprattutto quelli siciliani, a riconsiderare il nostro territorio, a valorizzare i nostri beni culturali e naturali che potrebbero rappresentare l’unica fonte di attrazione per milioni di turisti che vogliono approfondire la conoscenza del nostro paese. Io, personalmente, ho scoperto uno spicchio di Sicilia, la Valle D’agrò che è uno degli scorci più affascinanti della nostra regione. Savoca con le sue chiese, la cripta dei cappuccini con le mummie, lo storico bar Vitelli immortalato nel film “Il Padrino” di Francis Ford Coppola, e giù, vicino la fiumara, la splendida basilica di San Pietro e Paolo. La Grande Bellezza esiste, ci circonda, ed è quello che ho capito assieme ai miei compagni di viaggio…e di emozioni, del Touring club di Catania.


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