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“L’uomo nero” di Francesco Foti

luglio 14, 2013

Letteratitudine augura tanti in bocca al lupo al cantautore etneo Francesco Foti in occasione dell’imminente uscita dell’album di esordio

Edizioni ROS Group di Rossano Eleuteri presenta
“L’uomo nero” di Francesco Foti

Il singolo del cantautore siciliano anticipa l’imminente album d’esordio.
È uscito il “L’uomo nero” vibrante singolo del cantautore siciliano Francesco Foti (edizioni ROS
Group di Rossano Eleuteri) che anticipa l’imminente album d’esordio. Mercoledì 17 luglio 2013, alle ore 18.30, la Pinacoteca-Biblioteca di Piazza Mangelli Catania ospiterà la conferenza stampa di presentazione del singolo (acquistabile su iTunes e nelle migliori piattaforme dedicate).
Con il cantautore Francesco Foti, interverranno Mario Grasso (Direttore di Lunarionuovo), Luigi Carotenuto (poeta e critico letterario) e Grazia Calanna (Direttore de l’EstroVerso).
La drammatica tematica della pedofilia viene affrontata da Francesco Foti con soave quanto incisiva delicatezza. Francesco Foti, cantautore e poeta dalla visione romantica, in un’epoca satura di tecnologia, usa ancora una vecchia macchina da scrivere, la mitica Olivetti Lettera 44, vivendo la
musica come un “un’alchimia incredibile. Il dono più grande, insieme all’amore, che la vita può donarci”.

Stralci di intervista al cantautore Francesco Foti.

In un tempo scandito dai ritmi frenetici di smartphone e tablet, come scrivi le tue canzoni?
Indubbiamente la tecnologia è di grande aiuto, spesso registro al volo una melodia, canticchiandola
al registratore del telefonino, per non farla dileguare. Quindi, non appena possibile prendo chitarra,
carta e penna ed affino il tutto. Non mi privo neanche di utilizzare una vecchia macchina da
scrivere; in verità lo faccio più quando scrivo poesie in seguito ad un flusso creativo. Ritengo che la
macchina da scrivere con i suoi caratteri impressi con forza sulla carta, creando rilievi e piccole
fossette, aiuti a mantenere una visione romantica della vita. E poiché mi considero un nostalgico
romantico, adoro particolarmente tutto ciò che conserva in sé un aspetto ed un sapore antico. Di
questo potrei parlare ore ed ore senza mai stancarmi, quindi magari al momento mettiamo un punto
qui (lo dice ridendo, NdR).

“L’uomo nero” è il tuo primo singolo, che anticipa l’uscita del tuo primo album. Il brano affronta il delicato tema della pedofilia in chiave quasi fiabesca: come nasce?
Il brano nasce come una dolce ninna nanna con la parola “nero” che salta qua e là tra le sue note.
Pensando ai diritti dell’uomo e nello specifico a quelli dei bambini che sono sempre vittime
innocenti. La “fusione” di parole e musica è stata un’alchimia incredibile, ho buttato tutto giù di
getto senza fermarmi, limando solo pochissimo in seguito il testo. Il risultato è molto equilibrato ed
efficace, e ritengo che la canzone mantenga una sua aura fiabesca nonostante la tematica trattata sia
molto cruda. L’arrangiamento curato da Rossano Eleuteri ha conferito al tutto una morbidezza e
un’atmosfera da sogno.

Com’è nata la collaborazione con Alessandro Canino che tutti ricorderanno per la canzone “Brutta” che lo rese celebre negli anni novanta?
La collaborazione con Alessandro Canino è nata grazie al mio produttore Rossano Eleuteri. Sia io
che Alessandro siamo entrati a far parte della “scuderia” ROS group (www.rosgroup.it, NdR) più o
meno nello stesso periodo e subito dopo ci siamo ritrovati in studio a Rovereto, che si trova in
provincia di Trento. Durante il lavoro di scelta delle mie canzoni per il mio disco, Rossano che è
lungimirante ha capito subito che alcuni miei brani, con alcune modifiche e adattamenti, sarebbero
stati perfetti per il disco di Alessandro, che ha ben accolto la collaborazione apportando una classe
indiscutibile: da lì è nato un lavoro a sei mani per le due canzoni che sono “L’amore è amore” e
“Sarai”. Ovviamente mi ritengo molto fortunato di poter vantare una collaborazione di questo
livello con due artisti che, nonostante abbiamo ciascuno un curriculum così importante,
mantengono costante una profonda umiltà.

* * *

Francesco Foti nato a Giarre (CT) il 28-9-1979. Ha pubblicato (entrambe prefate da Mario Grasso) due sillogi di poesie in dialetto etneo: Afotismi, ed. Prova d’Autore (2009) e Jettu uci senza vuci, ed. Prova d’Autore (2012). È socio del Gruppo Letterario Convergenze con quale svolge un’intensa attività culturale in tutta la Sicilia e vanta diverse pubblicazioni. Ha ottenuto diversi riconoscimenti a livello nazionale. Ha firmato, insieme ad Alessandro Canino e Rossano Eleuteri, le canzoni “L’amore è amore” e “Sarai”, presenti nell’album “Io” di Alessandro Canino, edizioni ROS group, distr. Self, in uscita il 4 giugno 2013.

© Letteratitudine

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