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Terrazza letteraria nell’estate di Augusta

luglio 31, 2013

apericena augustadi Carmelo Giummo

Per tre domeniche di luglio la terrazza estiva del ristorante A’ Massaria di Augusta ha ospitato tre “Aperi-cena con l’autore” ideati da Viviana Giubilo della libreria Letteraria insieme ai conduttori del ristorante e al redattore di questa nota: Carmelo Giummo insegnante, lettore, poeta.

Letteraria è una libreria indipendente che sta diventando sempre più luogo di raccolta e promozione di iniziative culturali di rilievo. Oltre  alla presentazione di numerosi scrittori attentamente selezionati, nel corso della primavera del 2013 Giubilo e Giummo hanno organizzato eventi molto partecipati in occasione delle Giornate Mondiali della Poesia (21 marzo) e del Libro (23 aprile) e di “Letti di notte” – Notte Bianca delle Librerie (21 giugno).

Il ristorante A’ Massaria, dopo gli anni oscuri di altre gestioni, è totalmente rinato grazie all’impegno e alla dedizione della famiglia Patania, diventando una realtà gastronomica che propone un’accoglienza confortevole e un menù ricco di tradizione locale, insieme a ricercate prelibatezze preparate e servite con la cura estrema di chi ama ciò che fa. Mi piace ricordare che, nel mese di novembre 2012, il ristorante ha imbandito quattro serate di cucina siciliana, dal Medioevo ai nostri giorni, con la partecipazione del sottoscritto per l’aspetto storico-sociale e di Teresa Bruzzi per quello grastronomico. Il ristorante inoltre, ospita regolarmente musicisti e cantanti di pregio, scelti fra i giovani talenti locali e non.

14 – 21 – 28. Tre domeniche di luglio, caratterizzate da temperature in aumento e crescente tasso di umidità, una libreria, un ristorante, un insegnante (stanco), lettore (accanito) e poeta (altrettanto accanito ma forse postumo) cosa possono avere in comune? Quasi nulla, si direbbe. Ma la congiunzione astrale dei quattro elementi ha prodotto un’iniziativa culturale vivace, stimolante, ben riuscita a detta di tutti i partecipanti, non ultimi gli autori. “Sembrava un qualcosa sospeso nel tempo e nello spazio” mi ha scritto Susanna Basile, direttore editoriale della casa editrice Carthago confermandomi l’effetto che, in qualche modo, volevamo creare.

Tre autori siciliani con il loro libro fresco di stampa, hanno accettato di buon grado di unirsi alla congiunzione astrale favorevole, rivelandosi presenze molto disponibili e soprattutto conversatori coinvolgenti un pubblico ampio, variegato, ben folto di giovani, attento e partecipe e per niente scoraggiato dal clima afoso. Domenica 14 luglio abbiamo incontrato Massimo Maugeri e il suo Trinacria Park, così sorprendente e sfaccettato. Il 21 luglio è stato il turno di Rosalba Perrotta con la leggerezza e la forza di All’ombra dei fiori di jacaranda. Salvo Cavallaro con Date da mangiare ai pesci, sospeso tra humour e malinconia, è stato l’ospite del 28 luglio.

Massimo Maugeri è nato nel 1968, a Catania dove vive e lavora. E’ un attivissimo collaboratore alle pagine culturali di vari quotidiani e riviste letterarie e il creatore di quello che è ormai considerato uno dei blog d’autore più importanti d’Italia, al blog è integrata la conduzione radiofonica di una trasmissione sui libri e sulla letteratura: Letteratitudine in FM. I due titoli più recenti della sua produzione di narratore sono Viaggio all’alba del millennio (2011) e ovviamente Trinacria Park uscito da pochi mesi per le edizioni e/o e vincitore del Premio Vittorini 2013.

Rosalba Perrotta è dottore in giurisprudenza e docente di sociologia presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania. E’ corrispondente internazionale della rivista Symbolic Interaction. La passione per la sociologia va di pari passo con quella per la scrittura. Ha iniziato scrivendo racconti (“La strega”, “Natale da sola”, “La tempesta”, “Sei bello, bambino”) fino ad approdare ai romanzi: Andante con brio, Vita candita, La mia allegra romantica famiglia. All’ombra dei fiori di jacaranda esce nel 2013 pubblicato da Salani Editore.

Salvo Cavallaro è un giovane avvocato, nato nel 1979, che coltiva la passione per la scrittura fin da bambino. Dal giornalino di classe delle elementari passa ai pezzi satirici che lo accompagnano per tutto il liceo e l’università, dove incontra Giuseppe Pennisi, editore della rivista “Inchiostro Mensile” e poi editore della Carthago edizioni, giovane realtà editoriale indipendente di Acireale. Nel 2011 Carthago pubblica la prima raccolta di racconti Ma di cosa stiamo ancora parlando. L’incontro si rivela così coinvolgente che Cavallaro diventa il direttore della collana ‘Vervain’  dedicata al racconto. L’ultimo frutto di questa collaborazione è Date da mangiare ai pesci, pubblicato nel 2013.

Le serate sono state strutturate in modo alquanto diverso da una presentazione standard in libreria e la musica vi ha avuto un ruolo di rilievo. Dopo la lettura di un estratto dal libro accompagnata da selezioni di musica classica, lo scrivente ha curato la presentazione del libro, sviluppata innanzi tutto sotto forma di piccola lecture sulle ragioni della scrittura e della forma letteraria suggerite dal testo, per poi addentrarsi tra i contenuti del libro. A seguire l’intervento dell’autore che ha sempre suscitato un ricco scambio di osservazioni con il pubblico. Per chiudere ho scelto di presentare una canzone il cui testo contenesse una qualche referenza al tema o suonasse come un’eco dell’atmosfera del libro. All’interno della performance le liriche sono state lette in traduzione perché tutti potessero apprezzarne le suggestioni.

Naturalmente abbiamo scelto quattro musicisti di Augusta, tutti forti di studi al Conservatorio, che si sono esibiti, da solisti versatili, in modo impeccabile. La prima serata è stata aperta da Francesca Bari al pianoforte col Capriccio in Si minore, op 76, n. 2  di Johannes Brahms.  L’incontro del 21 ha visto Francesco Giordano al violino che ha suonato passi dal Canone in re maggiore di Johann Pachelbel. E nella serata conclusiva Domenico Veca al clarinetto ha elaborato una selezione dalle Danze di Galanta di Zoltán Kódaly  e dal Concerto per clarinetto e archi di Aaron Copland.  Francesca Bari e Domenico Veca sono due giovani maestri diplomati al Conservatorio di Catania rispettivamente in pianoforte e clarinetto.

Le canzoni sono state affidate alla duttile voce di Giorgia Fazio che ha abilmente duettato con lo strumento solista. Il pubblico ha molto apprezzato questi momenti di grande intensità emozionale. Per Trinacria Park, Giorgia Fazio ha cantato Moon River (Henry Mancini e Johnny Mercer) con Francesca Bari al piano. My Funny Valentine (Richard Rodgers e Lorenz Hart) con Francesco Giordano al violino, è stata associata a All’ombra dei fiori di jacaranda. The Summer Knows (Michel Legrand e Marilyn e Alan Bergman) con Domenico Veca al clarinetto, ha chiuso la terza serata dedicata a Date da mangiare ai pesci.

Carmelo Giummo
Augusta, 29 e 30 luglio 2013
© Letteratitudine

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