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RACCONTI PER SIGNORA, di Piersandro Pallavicini

settembre 26, 2013

In esclusiva per Letteratitudine, pubblichiamo “La corniche #1” dell’ebook RACCONTI PER SIGNORA, di Piersandro Pallavicini (Feltrinelli Zoom)

“…un sabato pomeriggio, sul Lago Maggiore, affacciato al parapetto del lungolago, mentre rimiravo la riva opposta con un gelato in mano, ero stato folgorato dall’idea che Romanzo per Signora non dovesse finire lì. Che il suo carico di storie, di ricordi diventati racconto, di omaggi espliciti o velati meritasse altre parole.”
[P.P.]

Da quella folgorazione dell’autore nascevano i tre racconti satellite usciti in rete nel febbraio 2012 insieme a Romanzo per Signora, e dedicati agli scrittori che abitano il romanzo: Frederic Prokosch, Pier Vittorio Tondelli, Piero Chiara. Tre omaggi affettuosi, e tre racconti di difficile reperibilità, riuniti qui per la prima volta in un corpo unico e collegati da una nuova, lunga, inedita corniche fatta di aneddoti, retroscena e tenere confessioni.

* * *

La corniche #1

Nel giugno del 2011 avevo da poco terminato l’ultima revisione di Romanzo per signora. Il file era nelle mani sicure di Feltrinelli, c’era già una data di uscita e i giri di bozze sarebbero cominciati qualche mese dopo.
In una situazione come questa, di solito, ci si ritrova con nessuna voglia di scrivere. Si è spossati dal romanzo appena terminato, è estate, ci sono i festival, le vacanze, le case in montagna, quelle sul lago. Si ha voglia di riposarsi, distrarsi, fare altro. Tutto fuorché la fatica dello scrivere. Invece, un sabato pomeriggio, per l’appunto sul Lago Maggiore a Porto Valtravaglia, dove abbiamo una piccola casa, affacciato al parapetto del lungolago, mentre rimiravo la riva opposta con un gelato in mano, sono stato folgorato dall’idea che Romanzo per signora non dovesse finire lì. Che il suo carico di storie, di ricordi diventati racconto, di omaggi espliciti o velati meritasse altre parole.
Da quel torpido pomeriggio col gelato che mi colava sulla mano, mentre l’aria calda sopra il lago disegnava fate morgane, è nata l’idea dei racconti-satellite: i Racconti per signora che trovate riuniti in questo eBook. Ho buttato il gelato, sono salito a casa. Sapevo che storia dovevo scrivere. Mi sono messo al computer e ho cominciato Viaggio a Grasse (un remake).
Ci sono scrittori il cui fantasma infesta felicemente il mio immaginario, e per Romanzo per signora quei fantasmi li avevo convocati per una seduta spiritica lunga quanto l’intera stesura. Pier Vittorio Tondelli è il primo, ed è l’autore che se non avessi letto, mai avrei cominciato a scrivere. Frederic Prokosch è il secondo, nel mio cuore legato indissolubilmente a Tondelli, grazie al quale l’ho conosciuto: senza il pezzo del caro Pier Vittorio su “Panta” intitolato Viaggio a Grasse, come prova a spiegare il mio “remake”, non avrei mai saputo chi fosse Frederic Prokosch e, probabilmente, non avrei scritto Romanzo per signora nei luoghi e con il contorno di personaggi con i quali è stato dato alle stampe. Piero Chiara è il terzo, scrittore scoperto nell’adolescenza e affetto letterario coltivato per tutta la vita, per ragioni di vicinanza sia di gusto che di territorio (Porto Valtravaglia è a sette chilometri dalla Luino di Chiara), la cui divertita carnalità ha ispirato in modo diretto almeno un paio di capitoli di Romanzo per signora.
Tondelli, Prokosch, Chiara compaiono esplicitamente, per nome e cognome, nel mio romanzo, in alcuni casi vivendo avventure immaginarie, in altri limitandosi a partecipare con pezzi delle loro biografie, in altri ancora ricevendo l’omaggio di una sorta di alter ego a loro ispirato. I racconti-satellite, i Racconti per signora, nella mia idea di quel giugno 2011 erano una felice conclusione del mio perdurante omaggiare, un talismano con cui accompagnare benevolmente l’uscita del libro, degli amuse bouche di lusso per chi non avesse ancora letto Romanzo per signora e dei bonbon pregiati per chi l’avesse già terminato.
È pretenzioso accostare questi tre racconti al lusso e chiamarli pregiati? Forse. Ma ci tengo a dire che sono storie scritte con l’entusiasmo che si riserva ai racconti migliori. Sono pezzi della mia vita e del mio immaginario. Sono vecchie care cose cui sono tanto affezionato. Insomma non sono racconti d’occasione scritti in surplace, ma racconti scritti inchiodato al computer, mettendoci il cuore e sudandoci sopra. Il lusso e il pregio stanno qui, nella fatica e nell’impegno spesi, nell’autenticità dell’entusiasmo che ci ho messo. Monete che, di solito, per racconti destinati a finire gratuitamente in rete, non si spendono.
Anche se, d’accordo, sto in parte mentendo: “destinati a finire in rete” non è del tutto esatto.
Alla fine di luglio 2011, mentre terminavo Viaggio a Grasse (un remake) ne ero così entusiasta che avevo pensato di proporlo a una rivista. Sono poche quelle italiane ancora attive, e in quel periodo quella più vivace, brillante, ricca, era “Satisfiction”, l’eccellente free press letterario diretto da Gian Paolo Serino. All’epoca usciva ancora in carta e veniva distribuita gratuitamente nelle librerie Feltrinelli. Avevo girato l’idea e il file a Gian Paolo e lui, con grande pazienza, generosità, rapidità, l’aveva letto e aveva accettato di pubblicarlo sulle pagine della sua rivista. Nel numero 14 di “Satisfiction”, primi di marzo 2012, accompagnato da un’acuta introduzione di Teo Lorini, era dunque uscito Viaggio a Grasse (un remake), felicemente a ridosso dell’arrivo in libreria di Romanzo per signora, pubblicato alla fine del febbraio 2012.
Esiste dunque una copia di carta del racconto che segue. Così come ne esiste una copia tutt’ora disponibile in rete, sul sito sempre attivo di “Satisfiction”, giacché persisteva l’idea di rendere disponibili i Racconti per signora a chiunque avesse avuto la pazienza di andarseli a scovare in rete. Anche gli altri due, di cui vi dirò dopo, sono ancora lì, nascosti nelle pieghe di internet. Questo Zoom allora, a che serve? A riunirli in un solo libro e a restituir loro il senso di operazione unitaria. A dargli una confezione comoda, più leggibile. A renderne facile la reperibilità, visto che Racconti per signora sarà in qualsiasi libreria online e ciascuno dei tre pezzi non sarà da scovare col lanternino di Google, alla trentesima pagina di risultati per “racconti+pallavicini”. E, vivaddio, questo Zoom mi dà la possibilità di fare questa immaginaria conversazione con voi, di percorrere insieme questi pezzi di “corniche”, costeggiando il romanzo e i racconti, esplorando e illustrando scorci verso cui si è rivolta la curiosità di un certo numero di lettori, con i quali ho avuto il piacere di conversare nel lungo giro di presentazioni seguito a Romanzo per signora. Ne ritorneremo a parlare quando avrete finito di leggere il mio personale remake del Viaggio a Grasse di Pier Vittorio Tondelli.

© Letteratitudine

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