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È MORTO TOM CLANCY

ottobre 2, 2013

Il 1° ottobre 2013, in un ospedale di Baltimora, è morto lo scrittore e sceneggiatore statunitense Tom Clancy, famoso soprattutto per i suoi romanzi di spionaggio (autore, tra l’altro, di “La grande fuga dell’ottobre rosso“). Aveva 66 anni.

I libri di Tom Clancy pubblicati in Italia

Tom Clancy è nato a Baltimora (Maryland) il 12 aprile 1947. Appassionato fin dall’infanzia del mondo militare, ne ha tentato la carriera, che gli è stata preclusa dalla sua forte miopia. Successivamente ha servito nel ROTC della Johns Hopkins University di Baltimora.
Nonostante già da giovane fosse molto dotato per la scrittura, ha iniziato a lavorare come assicuratore, finché a 29 anni non ascoltò la notizia di una fregata sovietica che in Svezia aveva tentato la diserzione, fatto che ha ispirato il suo primo libro: La grande fuga dell’Ottobre Rosso, pubblicato nel 1984, da cui successivamente è stato tratto il film Caccia a Ottobre Rosso.
Tom Clancy ha divorziato nel 1988 dalla moglie Wanda, con la quale ha concepito 4 figli.
Beneficiava dell’amicizia di molte importanti personalità, tra cui alcuni ex presidenti degli Stati Uniti. Gli analisti dell’esercito degli Stati Uniti mostrarono attenzione per i suoi pareri, offrendogli in cambio la possibilità di imbarcarsi su sottomarini, navi, aerei, elicotteri e altri mezzi militari. La sua passione per l’ambiente militare ha avuto sicuramente molta influenza nella sua vita. Egli possedeva infatti un Hummer e un carro armato M4 Sherman del 1943, regalatogli dalla moglie per Natale. Possedeva inoltre un poligono personale sotterraneo, dove amava sparare con la sua pistola, una Beretta 92F.

Tom Clancy è definito dalla critica il “guru del techno-thriller”, per la sua capacità nel descrivere avvenimenti di fanta-politica entrando nei particolari più tecnici.
I romanzi di Clancy vedono i protagonisti manovrare armi e tecnologie militari altamente innovative, dimostrando di conoscerne le caratteristiche e le modalità d’impiego ben prima che esse vengano divulgate pubblicamente.
Si spazia quindi dall’attribuire un ruolo fondamentale agli aerei stealth in Uragano Rosso (1986), quando l’USAF riconoscerà con reticenza l’esistenza del capostipite F117 solo due anni dopo, agli strumenti di comunicazione satellitare cifrati, dalle bombe intelligenti di Pericolo imminente, all’impiego di armi non letali e dei B-2 in Debito d’onore.
Clancy esibiva nei suoi romanzi anche un’ottima conoscenza della macchina amministrativa statunitense e delle tattiche militari sovietiche, particolarmente ai tempi della guerra fredda.

(Fonte Wikipedia)

Approfondimenti su: Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, Il Messaggero, L’Unità

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