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MORTI DI FAMA. Iperconnessi e sradicati tra le maglie del web (la prefazione del libro)

novembre 15, 2013

In esclusiva per Letteratitudine, pubblichiamo la prefazione del volume “MORTI DI FAMA. Iperconnessi e sradicati tra le maglie del web” (Corbaccio, 2013) di Giovanni Arduino e Loredana Lipperini

Morti di fama


Se non si diffonde, è morto.
Henry Jenkins, accademico e saggista

La rabbia e l’indignazione dei fruitori sono
la base per il successo di molte operazioni
commerciali.
Ryan Holiday,
scrittore e social media strategist

La microfama non è una fama in piccolo:
è l’unica, triste notorietà di chi è Schiavo
dei Tempi Della Rete.
Neil Strauss, scrittore e giornalista

Il nostro non è esattamente un saggio sulla rete, anche se forse ne ha l’aspetto. Sembra una frase degna di Cocteau. Una volta, parlando con un’agente letteraria americana, la parte maschile del dinamico duo che sta testé scrivendo si sentì porre la domanda: « Sai perché i saggi sul porno e Internet in genere vendono poco? » Scrollata di capo. Poco dopo la risposta: « La gente guarda il porno e usa Internet. Perché dovrebbe anche leggerne? »
Memori di questa obiezione, e porno a parte (anche se qui entrerà di straforo), il nostro è un libro che parla del web anche se in realtà tocca bisogni fondamentali da sempre: la necessità di appartenenza, accettazione, riconoscimento e approvazione. E di Internet ricalca quasi solo, se così si può dire, la struttura: un flusso denso, ricco di informazioni, proteiforme, talvolta caotico e in continuo divenire, in continuo essere, disseminarsi, propagarsi, confermarsi e negarsi. Una specie di nastro di Möbius o di frattale.
Ecco perché non è un saggio: il saggio dà l’idea di immobilità, di qualcosa di fi n troppo stabile, che esiste solo per essere consultato, di muschio che cresce sugli alberi, di muffa che macchia le pagine. Ed ecco perché talvolta avrete l’idea di una sorta di sdoppiamento: a parte il fatto che gli autori sono due (il « noi » nasconde in parte le singole identità, ma le esperienze raccontate spesso si toccano per poi allontanarsi anni luce), la schizofrenia della rete non è una novità, per chiunque ci bazzichi da un po’ (o navighi o surfi , per fare i vecchioni della situazione). Perché ci sei tu e l’avatar. Perché ci sei tu e lo pseudonimo. Perché ci sei tu e l’eteronimo. Perché c’è Loredana e c’è Giovanni. E se non si gioca sporco, se dietro la maschera non si nasconde la Morte Rossa, non c’è niente di male.
Morti di fama non si ferma qui. Ecco perché il sito abbinato, mortidifama.tumblr.com. Perché tutto continui a scorrere. Allora, se le cose stanno così (non è un saggio, non è esattamente su Internet, non è fatto per essere consultato…), a cosa diavolo mi serve? Per quale motivo dovrei leggerlo e ancor meno comprarlo?
Be’, Fedele Lettore, perché scommettiamo che ti meraviglierà. Che è cibo per la mente non adulterato e non OGM. Che rischierà di scioglierti piacevolmente il cervello, come scriveva il blog Gawker a proposito della bacheca 4chan. Che è un carrozzone di freak, gli « scherzi di natura » dei vecchi luna park, dove però i freak o i microfamosi (termine che imparerai a conoscere) non sono trattati con cinismo « e nessuno ride quando i fenomeni da circo abbandonano il tendone », come intonavano i Residents. Perché freak in fondo lo siamo tutti.
I nostri numi tutelari non sono la gente di Google o di Amazon o di Facebook, non Larry Page o Jeff Bezos o Mark Zuckerberg, ma Hunter Thompson, David Shields, Erica Jong, Jaron Lanier, Fernando Pessoa, Stephen King, Douglas Coupland e tanti altri che probabilmente non avete mai sentito nominare.
E poi c’è un segreto. Questo libro si accende senza bisogno di pile ricaricabili. Forza, Fedele Lettore, gira le prime pagine. Un avvertimento, però: non abbiamo idea di come si spenga.

 

Giovanni Arduino

Loredana Lipperini

Luglio 2013

PROPRIETÀ LETTERARIA RISERVATA

Copyright © 2013 Giovanni Arduino & Loredana Lipperini

Published by arrangement with Agenzia Santachiara

Casa Editrice Corbaccio è un marchio di Garzanti Libri s.r.l.

Gruppo editoriale Mauri Spagnol

© 2013 Garzanti Libri s.r.l., Milano

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