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Fernando Coratelli ci racconta LA RESA

dicembre 10, 2013

Fernando Coratelli ci racconta il suo romanzo LA RESA (Gaffi, 2013)

[leggi un estratto de LA RESA, cliccando qui]

di Fernando Coratelli

L’idea alla base di La resa nasce all’indomani degli attacchi terroristici a Londra, nel luglio 2005, e proprio nei mesi successivi all’attentato si paventò l’ipotesi che anche l’Italia potesse essere colpita. Pensai a lungo a questo possibile tragico evento, ma mi resi subito conto che non pensavo al suo evento catastrofico in sé, o le ragioni che avrebbero portato (e che portavano in quel decennio) agli attentati, quanto mi accorsi di riflettere sul dopo. Cosa rimane del proprio universo se una mattina per caso ci si salva da un attacco terroristico? Cosa accade a una generazione che non ha vissuto alcun tipo di guerra sul proprio territorio?
Queste erano le riflessioni che hanno fatto da traino iniziale alla stesura del romanzo. Poi, come spesso succede, l’idea di fondo si amplia, si amplifica così dall’idea di seguire in un processo di meditazione un personaggio che scampa all’attentato, ho pensato che un romanzo corale fosse più adatto; così, i personaggi principali sono diventati quattro come le esplosioni che narro agli inizi del romanzo.
https://i2.wp.com/www.gaffi.it/images/upload/godot/GodotCeccato/copcoratelli.jpgHo impiegato due anni pieni per la prima stesura, poi un altro anno per la revisione, per asciugare e eliminare parecchie cose che durante la scrittura mi sembravano basilari ma che a una rilettura si rivelavano superflue. Per esempio ho ridotto o cancellato alcuni personaggi di contorno alla storia.
Alla fine se si considera l’inizio della stesura nel 2006 e l’uscita in libreria a luglio 2013, ho dovuto fare anche degli interventi definiamoli di limatura 2.0. Infatti nella prima stesura il tam tam mediatico degli attentati avveniva sui blog – che andavano parecchio nel 2006-07 – per cui durante l’ultima fase di correzioni, a ridosso dell’uscita, ho cambiato il processo di diffusione di notizie e commenti dai blog a Twitter e Facebook.
Devo dire che avevo un certo timore dell’impatto che questo romanzo avrebbe potuto suscitare sui lettori. Era un timore che nasceva dalla lunga gestazione creatasi, invece ho ricevuto molti riscontri positivi, entusiastici tanto da mettermi quasi in crisi con il romanzo che sto ultimando ora. Può sembrare un paradosso, tuttavia mi chiedo se il ritmo di questa nuova storia sia migliore di La resa, se i personaggi hanno una rotondità come quelli di questo romanzo.
Credo anche che ci sia stato un caso molto interessante di un lettore che ha letto il mio romanzo a un suo amico cieco e poi alla fine hanno discusso, e questa discussione hanno deciso di metterla su carta e inviarla a un blog che l’ha pubblicata. Questa mi sembra una cosa preziosa, forse anche di tante recensioni.

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