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Marco Piscitello ci racconta ELOGIO DEL PROFESSOR BELLAMORE

gennaio 28, 2014

marco piscitello

Marco Piscitello ci racconta ELOGIO DEL PROFESSOR BELLAMORE (Tullio Pironti editore)

[Domani pubblicheremo le prime pagine del libro]

di Marco Piscitello

L’idea di “Elogio del Professor Bellamore” nasce dalla recente lettura di un altro testo della medesima collana della Tullio Pironti Editore: “Elogio di Carmelo Bene” di Giancarlo Dotto. Non ne avevo scorse – con grande supponenza da vero intenditore – che poche pagine, quando mi sono reso conto che dell’epopea dell’ultimo genio del teatro moderno io in realtà mi ricordavo poco o niente. E come mai? Eppure, constatazione di personale ignoranza a parte, la scomparsa di Bene non risaliva a un secolo prima, ma solo al 2002. Ed il suo nome aveva riempito per anni giornali e teleschermi legandosi a grandi successi, grandi polemiche e grandi eventi. Può una notizia che ha sollevato clamore venire sostanzialmente dimenticata? Mi sono chiesto. E la risposta è stata: sì. Perché nell’epoca di Internet e delle breaking news le informazioni di ogni genere ci sommergono ormai. E quelle più datate, per quanto siano state rilevanti, finiscono per venire eliminate dalla nostra memoria come files dall’Hardware di un computer troppo pieno. Così mi è venuta voglia di giocare con il tempo e con il concetto di fama, e per farlo ho pensato di utilizzare un argomento che alla fine riguarda tutti: il raggiungimento della perfetta armonia di coppia (se ti siedi a un tavolino con qualcuno e gli rivolgi la domanda sbagliata stai pure certo che te ne parlerà per ore, arrivando sempre a lamentarne, in definitiva, l’impossibilità – ma succede anche se ci pensi da solo).
ELOGIO DEL PROFESSOR BELLAMORE  coverIn breve ha preso vita nella mia mente la figura dello psichiatra austriaco Arthur von Hoffmansthal, l’uomo che aveva creato il farmaco che faceva andare d’accordo gli innamorati usando erbe reperibili solo alle pendici del Vesuvio. La sua vicenda doveva svolgersi nel 1969 perché quello è stato l’anno in cui tutto era possibile, se l’uomo arrivava addirittura sulla Luna. L’anno in cui le utopie più colorate stavano per realizzarsi e sono rimaste soffocate da avvenimenti come la strage di Piazza Fontana e la fine della Primavera di Praga. E poi il numero 69 è quello del rovesciamento delle posizioni tra l’uomo e la donna … Napoli infine, era perfetta per l’ambientazione: la città più caliente, sentimentale e passionale d’Italia. Volevo provare a divertirmi e a divertire qualcun altro, quindi: ecco tutto. Qualsiasi altro riferimento a situazioni, persone, fatti (e sostanze verdi) realmente esistenti deve essere considerato casuale.

Marco Piscitello, nato a Roma nel 1965, lavora nella comunicazione.
È autore della raccolta di racconti Acque, pubblicata nel 2002 dalla Antonio Stango Editore.

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