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NOI ITALIA: Cultura e Tempo Libero

febbraio 12, 2014

È stato pubblicato il rapporto annuale dell’Istat “Noi Italia“. Segnaliamo, in particolare, le notizie riguardanti il settore Cultura e tempo libero

Giunto alla sesta edizione, “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo” offre un quadro d’insieme dei diversi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese, della sua collocazione nel contesto europeo e delle differenze regionali che lo caratterizzano.
Il prodotto arricchisce l’ampia e articolata produzione dell’Istat attraverso la proposta di indicatori che spaziano dall’economia alla cultura, al mercato del lavoro, alle condizioni economiche delle famiglie, alla finanza pubblica, all’ambiente, alle tecnologie e all’innovazione.
Gli indicatori, raccolti in 19 settori per un totale di 120 schede, si possono consultare in modo interattivo attraverso innovativi strumenti di visualizzazione grafica; è possibile scaricare i dati su un foglio elettronico e approfondirne i diversi aspetti grazie ai link presenti in ogni pagina. Accanto alla versione on line, sono disponibili ulteriori formati, con la possibilità per gli utenti di consultare gli indicatori nelle versioni e-book, App per smartphone, nonché la tradizionale versione cartacea.

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La dimensione culturale è positivamente associata alla crescita del reddito pro capite. Le scelte adottate dai cittadini per mantenere aggiornate ed efficienti le loro conoscenze, la fruizione delle diverse attività culturali nonché la pratica di attività fisica, sono alcune delle dimensioni che contribuiscono alla determinazione del capitale sociale di un paese. Al di là di fattori esclusivamente economici, l’analisi dei comportamenti dei cittadini nella sfera culturale rappresenta un contributo essenziale per tentare una misura del benessere personale e della coesione sociale.

>> Le famiglie italiane nel 2011 hanno destinato ai consumi culturali (spese per ricreazione e cultura) in media il 7,3 per cento della spesa complessiva per consumi finali.

>> Le unità di lavoro che partecipano al processo di produzione di beni e servizi a carattere culturale, ricreativo e sportivo sono 410 mila, 54 mila unità in più rispetto al 2000 (+15,1 per cento). Tale incremento è significativamente superiore a quello registrato per il totale delle attività economiche, in cui rispetto al 2000, il numero delle unità di lavoro complessivamente impiegate è cresciuto del 2,5 per cento.

>> Nel 2013 il 43,0 per cento degli italiani ha letto almeno un libro nel tempo libero; si legge di più al Centro-Nord (49,5 contro il 30,7 per cento del Mezzogiorno) e le donne leggono più degli uomini (rispettivamente 49,3 e 36,4 per cento).

>> Poco meno di un italiano su due (49,4 per cento) legge un quotidiano almeno una volta a settimana e tra questi il 36,2 per cento almeno cinque giorni su sette. Sono sempre più numerosi gli italiani che utilizzano la rete per la lettura di giornali, news o riviste: dall’11,0 per cento del 2005 si passa al 33,2 per cento del 2013.

>> Al primo posto tra le attività culturali svolte fuori casa dagli italiani nel corso del 2013 c’è il cinema (47,0 per cento della popolazione di 6 anni e più). Tra le altre attività culturali, quelle che coinvolgono almeno un quarto della popolazione sono le visite a musei e mostre (25,9 per cento).

>> Le persone di tre anni e più che praticano sport sono 17 milioni e 715 mila (circa un italiano su tre): il 21,3 per cento in modo continuativo, l’8,7 saltuariamente. Pur non praticando sport, il 27,7 per cento svolge un’attività fisica, mentre i sedentari sono il 42,0 per cento. Il Trentino-Alto Adige è la regione con la quota più elevata di praticanti sportivi (47,8 per cento), mentre in Campania c’è la quota più bassa (17,6 per cento).

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