Home > Articoli e varie > La meraviglia e le citazioni letterarie di MATTEO RENZI

La meraviglia e le citazioni letterarie di MATTEO RENZI

febbraio 25, 2014

renzi larte di correre1di Massimo Maugeri

È stato un Renzi dal “taglio letterario”, quello che oggi si è presentato alla Camera dei Deputati per chiedere la fiducia per il nuovo Governo.
Intanto (come si evince dalla foto – ansa) è stato immortalato mentre infilava in borsa il volume “L’arte di correre” dello scrittore giapponese Murakami Haruki. Il libro, peraltro, è rimasto a lungo sopra le sue carte. Con tanto di copertina in bella vista. Ed è probabile che tale esposizione abbia avuto una sua valenza comunicativa (della serie: giudicatemi sulle lunghe distanze?).
Poi, nella parte conclusiva del suo discorso, Renzi ha citato lo scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton. Riporto il passaggio del neo-presidente del Consiglio.
Finisco con una frase di uno scrittore che io adoro: Chesterton. Ha scritto delle cose meravigliose a tanti livelli, però ve n’è una che mi rende triste. Ha scritto: «Il mondo non finirà mai per la mancanza di meraviglie. Il mondo finirà per la mancanza di meraviglia». Andando a lavorare a Palazzo Vecchio cercavo di ripetermelo, vedendo la bellezza artistica del luogo, ma permettetemi di dire che questo sentimento è lo stesso sentimento che dovrebbe animare non per la bellezza artistica, ma per la bellezza di un Paese che continua ad avere cinque milioni di persone che fanno volontariato, che continua ad avere degli imprenditori che, nonostante tutto, sfidano la crisi e continuano a innovare, che continua ad avere la seconda economia manifatturiera europea, che continua ad avere un livello qualitativo delle donne e degli uomini che svolgono il proprio lavoro che è straordinario.
L’Italia non finirà mai per la mancanza di meraviglie, ne ha in abbondanza. Finirà per la mancanza di meraviglia se voi, noi, saremo rassegnati; finirà per mancanza di meraviglia se noi penseremo, per primi, che non si possono più fare le cose, se noi penseremo che l’unica soluzione è rifugiarsi nella stanchezza e nella rassegnazione.
Noi siamo qui, oggi, prendendo il vento controvento, ma prendendo, soprattutto, il gusto di rischiare, in un momento in cui rischiare sembra difficile, per dire una cosa molto semplice: la pagina più bella che questo Paese deve vedere, non l’ha ancora vista; toccherà a ciascuno di voi il compito di realizzarla. In bocca al lupo a tutti“.
Un bel discorso e una bella chiusura che si traduce in un apologo sulla meraviglia contro la rassegnazione. Tuttavia è bene che Renzi faccia in modo che alla meraviglia invocata seguano, poi, fatti concreti; perché, come recita un proverbio toscano, “nessuna meraviglia dura più di tre giorni”.

© Letteratitudine

LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: