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ALGRA

marzo 10, 2014

di Massimo Maugeri

In Italia si legge poco. Lo ha confermato anche l’Istat, qualche giorno fa, nel rapporto “Noi Italia”. Nel 2013 solo il 43% della popolazione (tra le persone dai 6 anni in su) ha letto almeno un libro nel corso dell’anno. Non è tutto. Si legge molto di più al Nord (50,6%), mentre la regione dove si legge meno è la Sicilia (27,6%). Eppure, anche in Sicilia, continuano a nascere nuove realtà editoriali. Coraggio o incoscienza? L’ho chiesto ad Alfio Grasso, responsabile e direttore editoriale, di Algra Editore (casa editrice nata da pochissimo)…

– Alfio, considerata l’attuale crisi dell’editoria (e non solo dell’editoria), aprire oggi una nuova casa editrice richiede una buona dose di coraggio (o di incoscienza). Cosa ti ha spinto a farlo?
Che sia più coraggio o incoscienza me lo sono sempre chiesto, ma ho sempre evitato di darmi una risposta, sarebbe potuta non piacermi. In verità, ho sempre creduto che aspettare la fine dei momenti difficili senza fare nulla o, molto spesso, piegando la testa, sia semplicemente l’alibi dei pigri o il coraggio dei disperati. Io non sono un pigro e, soprattutto, sono troppo giovane per parlare di disperazione. Vivo ancora la fase delle speranze, dei sogni e delle ambizioni, e la mia più grande ambizione è sempre stata quella di diventare un editore, sin da quando, più di dieci anni fa, ho cominciato a lavorare nel settore. Perché oggi? Semplicemente perché era il momento giusto per me, per la mia vita privata e professionale. Oggi sono nel pieno delle mie energie, ho ancora tutto il mio entusiasmo e quel tanto di esperienza necessaria per partire.

– Qual è il progetto editoriale di Algra?
Il progetto di Algra Editore si può riassumere parafrasando un’espressione presa in prestito dall’anarchico Bartolomeo Vanzetti: “Un libro per ogni cuore”. La casa editrice ha come obiettivo quello di dare voce a tutte le forme di espressione artistica e intellettuale e accontentare, in questo modo, tutte le richieste che possano giungere dai lettori. Per fare ciò, già dal suo esordio, ha inaugurato diverse collane, per coprire così i settori della saggistica, della narrativa, della poesia, ma anche dei libri per l’infanzia, della narrativa per ragazzi, della fumettistica, della musica, del teatro e delle tradizioni popolari. Il piano editoriale prevede l’uscita di almeno tre titoli l’anno per ognuna delle collane, garantendo in questo modo una produzione minima annuale di circa trenta libri. A questo bisogna aggiungere il contributo importante dato dalle nostre riviste (“Anthos. Rivista letteraria” e “Fumetti al cubo”), che vogliono essere un luogo di incontro e dibattito per firme affermate e autori emergenti.

– Approfondiamo la conoscenza delle singole collane, partendo dalle tre “classiche”: Saggistica, Poesia, Narrativa. Cosa puoi dirci, in merito? Che tipo di saggistica, poesia e narrativa pubblicherete?
Per quanto riguarda le cosiddette collane “maggiori” di Saggistica, Poesia e Narrativa, ma aggiungerei anche quella di Teatro, il progetto editoriale di Algra Editore è molto ambizioso. Tre importanti nomi del panorama culturale contemporaneo mi hanno già dato la loro disponibilità a collaborare con la casa editrice, mi riferisco a Giorgio Ficara per la Saggistica, ad Arnaldo Colasanti per la Narrativa e a Giuseppe Manfridi per il Teatro. Già attiva è, invece, la collana di Poesia “Ginestra dell’Etna”, diretta da Maurizio Cucchi e Antonio Di Mauro, che pubblicherà tre autori l’anno: uno dei maggiori poeti italiani, uno dei maggiori poeti stranieri e un poeta, per così dire, “esordiente”, ossia un autore che ha già pubblicato altre opere minori ma che, per indiscusso talento poetico, si dimostra degno degli altri nomi presenti nella collana. Intanto, la Saggistica, la Narrativa, la Poesia e il Teatro trovano spazio nelle tre già inaugurate collane “Fiori blu”, diretta da Orazio Caruso e Maria Rita Pennisi, “Scritti” e “Tascabili”, che curo personalmente. Inoltre, con lo scrittore e giornalista Alfio Patti, a molti noto come l’aedo dell’Etna, stiamo ragionando su un progetto legato alla tradizione letteraria siciliana. Insomma, tanta carne al fuoco ma, soprattutto, tanto entusiasmo tra chi mi collabora in questa avventura.

– Algra, però, si occuperà anche di Musica, Fumettistica e Formazione. È così…?
Assolutamente sì. Credo ci siano ancora delle vie poco battute ma altamente percorribili dalla nostra editoria locale. La Musica e la Fumettistica sono due di queste. Nasce così l’idea di aprire, rispettivamente, le collane “Nota bene”, diretta dal maestro Salvo D’amico, e “La nuvola”, diretta dall’illustratore Angelo Pavone. Nel primo caso l’obiettivo è quello di pubblicare un prodotto che metta insieme musica e letteratura in un cofanetto contenente libro e CD, mentre nel secondo è quello di riconoscere il valore artistico e letterario del fumetto, proponendolo a un circuito distributivo diverso da quello delle fumetterie. Inoltre, altrettanto degni di attenzione, a mio avviso, sono altri due settori, quello dei libri per l’infanzia e quello della narrativa per ragazzi. Nascono così le collane “Il bruco”, diretta da Rossella Grasso, e “Il vortice”, diretta da Alessandra Motta.

– Perché i potenziali lettori dovrebbe leggere i libri di Algra edizioni?
Perché è una casa editrice giovane nel tempo e nelle idee, ma, soprattutto, perché il lavoro attento e competente dei direttori delle collane garantisce l’uscita di prodotti di qualità. Credo che questo possa bastare.

– Cosa ti aspetti dal futuro?
Spero solo di poter continuare a fare dei libri la mia passione e, allo stesso tempo, la mia professione. L’editore è quello che avrei voluto sempre fare, è il mio mestiere. Il mio impegno sarà quello di farlo sempre nel migliore dei modi.

Facciamo tanti in bocca al lupo ad Alfio Grasso e alla sua Algra… con la speranza che il dato siciliano di quel 27,6% possa quantomeno raggiungere la percentuale nazionale; per quanto sia bassa anch’essa.

© Letteratitudine

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