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VENT’ANNI DI MONTALBANO

maggio 13, 2014

Vent’anni fa, giungeva in libreria il primo romanzo del ciclo del commissario Montalbano: “La Forma dell’acqua”. Facciamo, di vero cuore, tanti auguri ad Andrea Camilleri e alla Sellerio e segnaliamo la seguente iniziativa editoriale volta a celebrare la ricorrenza

La forma dell'acquaVent’anni fa, con il romanzo La Forma dell’acqua, Andrea Camilleri dava vita al commissario che ha cambiato il poliziesco e forse anche il modo degli italiani di guardare se stessi.

Per la prima volta, il personaggio che avrebbe reso il siciliano un parlato familiare fino ai confini delle Alpi, sbuffava: «Montalbano sono!». Siamo certi che grazie alle sue storie e al suo carattere, il commissario abbia oggi un posto stabile nel teatro dell’immaginazione di ciascuno di noi e possa essere annoverato tra i grandi miti della letteratura.

La casa editrice celebra i vent’anni del commissario Salvo Montalbano riproponendo tutti i romanzi in edizione speciale.

Ogni romanzo è accompagnato da una nota introduttiva affidata a un grande scrittore. Il primo della serie, La forma dell’acqua, comprende oltre alla nota di Michele Serra anche un’intervista di Salvatore Silvano Nigro ad Andrea Camilleri. Le note introduttive degli altri volumi sono di autori quali Maurizio de Giovanni, Simonetta Agnello Hornby, Andrea Vitali, Melania Mazzucco, Petros Markaris, Enrico Deaglio, Paolo Giordano…

L’edizione di ogni titolo della collana «Le indagini di Montalbano» è limitata alla prima tiratura. Una volta esaurite, le copie non verranno ristampate. Il prezzo di copertina è di 6,90 euro.

Di seguito, ulteriori informazioni

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La forma dell'acquaVENT’ANNI DI MONTALBANO (alcuni stralci delle note introduttive)

LA FORMA DELL’ACQUA

dalla nota di Michele Serra

«Il ricco lessico siculo, parasiculo e meta siculo di Camilleri ha l’intenzione – riuscitissima – di fare sentire a casa Montalbano; e anche il lettore meno disposto agli itinerari “esotici”, quello che in principio diffida e fatica, e non vorrebbe darsi la pena di interpretare e tradurre, piano piano si arrende a quella domesticità. Si ambienta. Capisce che Montalbano non ne potrebbe mai fare a meno, che anche a Beverly Hills, al culmine della gloria, all’apice dello star system, il giorno che lo inviteranno alla più fastosa delle cerimonie, avrebbe nostalgia delle squisitezze preparate da Adelina e scovate, insperate, in frigorifero»

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Il cane di terracottaIL CANE DI TERRACOTTA

dalla nota di Maurizio de Giovanni

«Nella storia che avete tra le mani, la terra si fa fisicamente protagonista. In essa si apre una caverna che è un passaggio nel ventre, un ingresso nella passione. Una caverna che è un deposito di armi, un arsenale dell’esercito irregolare che comanda il respiro degli abitanti di un’isola meravigliosa e disgraziata, ma che è anche stanza da letto per innamorati poveri e felici. E che è tomba di un antico amore, che ancora respira e ancora racconta la propria storia disperata a cinquant’anni di distanza».

 

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Il ladro di merendineIL LADRO DI MERENDINE

dalla nota di Simonetta Agnello Hornby

«Mai come in questo libro Montalbano rivela se stesso, la propria infanzia, la sofferenza per la morte della madre, la resistenza a formare una famiglia con Livia, la donna che ama, forse tanto quanto ama il suo lavoro».

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La voce del violinoLA VOCE DEL VIOLINO

dalla nota di Andrea Vitali

«Dammi retta, leggi questo libro perché ne vale la pena».

 

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