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Parte a gonfie vele A TUTTO VOLUME

giugno 7, 2014

Parte a gonfie vele  A TUTTO VOLUME – Il Festival Letterario di Ragusa 

dal nostro inviato, Vito Caruso

E’ partito a gonfie vele “A tutto volume Libri in festa a Ragusa”, nonostante le varie concomitanze, dalla Marina di libri a Palermo al concerto serale di venerdì sei giugno con 6/8 mila presenze per la paesana vincitrice di Amici Deborah Iurato. A gonfie vele perché il Festival alla quinta edizione, con alcune migliaia di appassionati indotti a scegliere un evento su circa tre proposti in ognuna delle tre fasce orarie dalle 18,30 alle 23 (tutti sono gratis), sembra ormai una creatura entrata nella sensibilità e nell’orgoglio dei residenti e dei numerosi ospiti convenuti alla pregevole rassegna.
Un inizio scoppiettante, nonostante il traffico veicolare, non interrotto, continuasse a lambire la stracolma piazza delle Poste dove il solito pacato Marco Travaglio ha tessuto la tela di ragionamenti polemici alla base dei suoi testi su “Re” Giorgio Napolitano e sulla trattativa Stato-mafia.

Non molto felice, per la verità, la collocazione dell’evento delle 23 sul ponte dei Cappuccini, protagonista un superbo Pietrangelo Buttafuoco, se numerosi passeggiatori hanno avuto l’esigenza, vera o falsa, di attraversarlo quel ponte, anche se i personaggi sotto i riflettori e il rispettosissimo pubblico non se ne sono dati tanta pena.
Non ci sono aggettivi che possono rendere la bellezza dei luoghi in cui si svolgono gli incontri con gli autori del Festival. E’ difficile che altre rassegne possano vantare simili scorci e sfondi. Un’altra cosa che colpisce è l’educazione del folto pubblico. Non sembra di essere in Sicilia. Ma, dicono, che è proprio una caratteristica dei ragusani. Non sono di Ragusa i personaggi attorno a cui ruota la creatura, dal direttore editoriale Roberto Ippolito (giornalista e scrittore), che conosce autori ed editori, ed apre vari eventi, al direttore organizzativo Alessandro Di Salvo, quasi ubiquo a fronteggiare ogni criticità, all’addetta stampa Valentina Masilli, alla segretaria Irene Rimmaudo. Ma, come si diceva, sindaco pentastellato Federico Piccitto e assessore al ramo Stefania Campo, hanno fatto capire che la sosterranno e le daranno continuità.
Dopo l’apertura internazionale di venerdì 6 con la giallista spagnola, che se l’è cavata benissimo con l’italiano, Alicia Giménez Bartlett, abbiamo posto questa domanda ai suoi intrattenitori Roberto Ippolito ed Alessia Gazzola:
“Nel momento storico che stiamo vivendo, con continui arrivi di migranti dal sud del mondo e con i tanti conflitti che la insanguinano questa terra, ha senso scrivere ancora libri e fare festival”?
“Ha senso parlare di sapere, intelligenza, creatività, immaginazione?- risponde Ippolito –possiamo migliorare le cose solo se ci istruiamo di più, se approfondiamo di più e se conosciamo meglio le ragioni degli altri”.
“Sì, so che arrivano a Pozzallo; veramente ci dovremmo fermare a riflettere!- osserva la Gazzola, con prole al seguito-. Siamo arrivati a un punto di non ritorno! I libri- continua- possono però cambiare la giornata di qualcuno, mettere allegria, indurre a pensare. Per gli scrittori, poi, scrivere è una esigenza naturale, come per molti lettori leggere, perché c’è bisogno di sentire storie per allargare la mente e i propri orizzonti”.

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