Home > Articoli e varie, Eventi > Un RATPUS a Teatro (raccontato dai protagonisti)

Un RATPUS a Teatro (raccontato dai protagonisti)

novembre 22, 2014

Un RATPUS  a Teatro (raccontato dai protagonisti)

Lo spettacolo teatrale “RATPUS” andrà in scena il 23 novembre, a Messina, presso la Chiesa di Santa Maria Alemanna in doppia replica (alle ore 18 e alle ore 21), nell’ambito della nuova edizione di “Atto Unico. Scene di Vita, Vite di Scena” di QuasiAnonima Produzioni.

Tratto da un racconto di Massimo Maugeri, contenuto nella raccolta “Viaggio all’alba del millennio(edita da Perdisa Pop).

“Ratpus” va in scena con la riduzione, l’adattamento e la regia di Manuel Giliberti (autore della monografia teatrale “Bravo lo stesso” per i tipi di Lombardi Editori dedicata al teatro di Piera degli Esposti, consulente artistico dell’Istituto Nazionale Dramma Antico di Siracusa, regista, tra l’altro dello spettacolo dell’Accademia Giusto Monaco dell’Inda, in scena al Teatro Greco di Siracusa nel maggio del 2014 “Verso Argo”). A interpretare la protagonista, Cetti Curfino, sarà Carmelinda Gentile, già, tra l’altro, Ismene al fianco di Giorgio Albertazzi nell’”Edipo a Colono” in scena nel 2009 al Teatro Greco di Siracusa, ma conosciutissima dal grande pubblico anche grazie al ruolo di Beba del “Commissario Montalbano” televisivo. A eseguire dal vivo le musiche originali che ha composto per lo spettacolo, Antonio Di Pofi, autore delle musiche per l’”Agamennone” di De Fusco in scena la stagione del 2014 al Teatro Greco di Siracusa. Completa il cast tecnico Lidia Agricola, che firma scene e costumi.

 * * *

 

Manuel Giliberti racconta RATPUS

ll racconto di Massimo Maugeri è già teatrale in sé, ha un’estrema capacità di narrare rendendo ‘visuale’ la parola. Il mio compito, arduo, è stato di non tradire la scrittura, direi Testoriana, di Maugeri che, scrivendo, reinventa una lingua e la rende vera, autentica, facendo di Cetti Curfino, la protagonista, una madre dolorosa dei bassifondi.
Questo testo così contemporaneo e, direi, in termini cinematografici, neorealista, racconta una storia specifica e al tempo stesso ne fa un manifesto programmatico: un racconto di donne vessate o vittime, invisibili alla società che le circonda. E la recitazione di Carmelinda Gentile aggiunge una sicilianità che è tutta interna.
Vorrei che il pubblico portasse con sé, insieme alla voglia di portare attenzione agli altri, questa consapevolezza dell’ingiustizia che spesso vive accanto ad ognuno di noi e che non vediamo quasi mai.

Manuel Giliberti è autore della monografia teatrale “Bravo lo stesso” per i tipi di Lombardi Editori dedicata al teatro di Piera degli Esposti, consulente artistico dell’Istituto Nazionale Dramma Antico di Siracusa, regista, tra l’altro di “Verso Argo”, spettacolo dell’Accademia Giusto Monaco dell’Inda del 2014, Giliberti firma la regia ma anche riduzione e adattamento di RATPUS.

* * *

Carmelinda Gentile racconta RATPUS

Cetti Curfino è una donna pura che si trova a lottare suo malgrado con il cinismo e la cattiveria che dovrà fare sue per sopravvivere. Una storia di cui mi colpisce particolarmente la crudezza, una crudezza narrata con candore e semplicità che colpisce esattamente dove deve

Carmelinda Gentile è uno dei volti più conosciuti delle tragedie greche di Siracusa. E’ stata, tra l’altro, Ismene al fianco di Giorgio Albertazzi nell’”Edipo a Colono”, ma il pubblico del piccolo schermo la conosce anche grazie al ruolo di Beba ne Il commissario Montalbano televisivo.

* * *

Foto: #waitingfor #RATPUS Antonio Di Pofi, autore delle musiche originali di “Ratpus”, spettacolo che debutta domenica per Atto Unico, è una garanzia in ambito musicale. Compositore di musica da camera e sinfonica, vincitore del Premio ETI-Olimpici del Teatro 2008 e 2011, ha esordito nel cinema nel 1989 componendo le musiche per il film “La stazione” di Sergio Rubini, mentre in campo teatrale dal 1980 ad oggi ha composto le musiche di scena per circa 200 allestimenti. E' titolare del biennio di specializzazione in Musica applicata, corso dedicato alla composizione di colonne sonore per il Cinema, il Teatro di prosa, Balletto, oltre che della cattedra di Composizione, al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. “Il racconto di Maugeri mi ha commosso. La donna umiliata dalla vita e dagli uomini che ha incontrato, la solitudine di un individuo sano e puro, una ‘diversa’ fra tanti contaminati dalla furbizia, dalla convenienza, dall'indifferenza all'altro. La semplicità dell'acqua pura rispetto a tutti i preparati chimici artificiali che la circondano. La mia musica intende dare a questa vicenda un carattere universale, partendo dal dolore della protagonista per renderlo il dolore di tutte le donne offese dall'indifferenza degli uomini, deluse dall'ipocrisia dei potenti, lasciate a vivere quel dolore in una condizione di solitudine estrema. Vorrei che la mia musica avesse la stessa sobrietà e la stessa dignità interiore della protagonista, senza effetti musicali drammatici, né slanci lirici esagerati; la compostezza di chi parla con la certezza del giusto e la pacatezza di chi sa di aver compiuto un gesto che è naturale conseguenza di un destino ingiusto". #attounico #teatro #messina

Antonio Di Pofi racconta RATPUS

Il racconto di Maugeri mi ha commosso. La donna umiliata dalla vita e dagli uomini che ha incontrato, la solitudine di un individuo sano e puro, una ‘diversa’ fra tanti contaminati dalla furbizia, dalla convenienza, dall’indifferenza all’altro. La semplicità dell’acqua pura rispetto a tutti i preparati chimici artificiali che la circondano.
La mia musica intende dare a questa vicenda un carattere universale, partendo dal dolore della protagonista per renderlo il dolore di tutte le donne offese dall’indifferenza degli uomini, deluse dall’ipocrisia dei potenti, lasciate a vivere quel dolore in una condizione di solitudine estrema.
Vorrei che la mia musica avesse la stessa sobrietà e la stessa dignità interiore della protagonista, senza effetti musicali drammatici, né slanci lirici esagerati; la compostezza di chi parla con la certezza del giusto e la pacatezza di chi sa di aver compiuto un gesto che è naturale conseguenza di un destino ingiusto.

Antonio Di Pofi, autore delle musiche originali di “Ratpus”, è una garanzia in ambito musicale. Compositore di musica da camera e sinfonica, vincitore del Premio ETI-Olimpici del Teatro 2008 e 2011, ha esordito nel cinema nel 1989 componendo le musiche per il film “La stazione” di Sergio Rubini, mentre in campo teatrale dal 1980 ad oggi ha composto le musiche di scena per circa 200 allestimenti. E’ titolare del biennio di specializzazione in Musica applicata, corso dedicato alla composizione di colonne sonore per il Cinema, il Teatro di prosa, Balletto, oltre che della cattedra di Composizione, al Conservatorio Santa Cecilia di Roma.

* * *

Massimo Maugeri racconta RATPUS

Il titolo è un errore voluto: Cetti Curfino, la protagonista, storpia le parole. Arrestata per aver commesso un grave reato, di cui però non è pentita, racconta al commissario di polizia la sua versione dei fatti. Mi piacerebbe che il pubblico continuasse a pensare a questo personaggio anche dopo la chiusura del sipario. Ecco: mi piacerebbe che pensiero, immagine e suggestione del pubblico fossero rivolti tutti a lei, a Cetti Curfino. A questa donna bella e poco istruita che ha dovuto fare i conti con la vita in un contesto di estrema difficoltà, intriso di abusi più o meno velati, nonché di aspettative più o meno malate

Ratpus giunge in teatro per merito di Manuel Giliberti, un maestro e un grande e noto regista. È stato lui a dirmi che il racconto, peraltro scritto in forma di monologo, si prestava benissimo per una trasposizione teatrale. Il suo intervento sulla riduzione e la regia dà maggiori garanzia sulla riuscita dello spettacolo, così come l’interpretazione della bravissima Carmelinda Gentile, che ha reso viva la mia Cetti Curfino, i costumi di Lidia Agricola e le musiche di Antonio Di Pofi.

 

© Letteratitudine

LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo