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Archive for dicembre 2014

DELITTI DI CAPODANNO – un estratto del racconto di Massimo Lugli

In esclusiva per Letteratitudine, pubblichiamo un ampio estratto del racconto di Massimo Lugli tratto dall’antologia DELITTI DI CAPODANNO (Newton Compton)

La scheda del libro
Vi trovate al caldo di un camino, mentre fuori nevica? Siete circondati da parenti e amici per festeggiare insieme a loro? Oppure vi siete concessi una vacanza alternativa? Comunque abbiate deciso di trascorrere le feste, fatelo in compagnia di nove autori e delle loro storie, che regaleranno un brivido alla vostra quiete natalizia…
Si parte dalla Venezia del Settecento, dove Vitale Federici dovrà indagare su tre cadaveri tagliati a metà. Per arrivare a quella dei giorni nostri, dove un omicidio guasta il Capodanno a Bruno Cavallone, capo della sezione omicidi. Giorni terribili anche per Viviana Martinelli, poliziotto dell’Unità Analisi del Crimine Violento, alle prese con Dytiscus, un folle omicida. Capodanno violento in Sardegna: Emma si trova legata e imbavagliata nella cantina di una casa, mentre al piano superiore fervono i preparativi per l’ultima notte dell’anno. Anche a Napoli si festeggia e si balla, ma per qualcuno quel ballo sarà l’ultimo. Come per il pittore Enrico D’Angelo, che sceglie proprio la notte di Capodanno per un’esecuzione a regola d’arte. E mentre nei vicoli di Bari, poco prima dell’inizio dei “botti”, un ex magistrato si scontra con gli errori della giustizia, nella mente di una ragazza cominciano ad affacciarsi pensieri pericolosi, che non le appartengono… Qualcuno invece festeggia in un bunker. Perché la fine del mondo è forse arrivata e l’alba del nuovo anno sarà impossibile da vedere.

Gli autori
Marcello Simoni
– La prigione delle anime
Fabio Delizzos – Il labirinto del male
Massimo Lugli – Spari di mezzanotte
Diana Lama – Stanotte ucciderò
Letizia Triches – Guardami morire
Francesco Caringella – Un gioco di specchi
Eleonora Carta – Ultima notte nella vecchia casa
Lorenza Ghinelli – Un diavolo per capello
Francesca Bertuzzi – Finché morte non ci separi

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da SPARI DI MEZZANOTTE, di Massimo Lugli
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LA RAGAZZA DELLE ARANCE di Jostein Gaarder (una recensione)

LA RAGAZZA DELLE ARANCE di Jostein Gaarder (TEA – traduz. di L. Barni)

Vive solo chi osa farlo!

di Katya Maugeri

[…] Immagina di trovarti sulla soglia di questa favola, in un momento non precisato di miliardi di anni fa, quando tutto fu creato. Avevi la possibilità di scegliere se un giorno avresti voluto nascere e vivere su questo pianeta. Non avresti saputo quando saresti vissuto, e non avresti neppure saputo per quanto tempo saresti potuto rimanere qui, ma si trattava comunque soltanto di qualche anno. Avresti solo saputo che, se avessi scelto di venire al mondo un giorno, quando i tempi fossero stati maturi, come si dice, o “a tempo debito”, allora un giorno avresti anche dovuto staccarti da esso e lasciare tutto dietro di te. […] Cosa avresti scelto se ne avessi avuta l’occasione? Avresti scelto di vivere per un breve momento sulla terra, per poi, dopo pochi anni, venire strappato da tutto quanto e non tornare mai più? O avresti rifiutato?

Una lettera che narra la storia di Jan Olav. Un tram. Oslo. Una lettera scritta da Jan per suo figlio, prima di morire. “La ragazza delle arance” di Jostein Gaarder, romanzo delicato, struggente, fantasioso, pubblicato in Italia nel 2004. Uno di quei libri che diventano manuali di vita.
La lettera narra una storia d’amore, raccontata in prima persona, dal protagonista quando era uno studente universitario. L’incontro con una ragazza, il primo approccio e l’intensa evoluzione di un romanzo che non dimenticherete. Intenso sin dalle prime pagine, travolgente ed emozionante.
Un puzzle da ricomporre, pagina dopo pagina. La ragazza delle arance, una sconosciuta che Jan aveva incontrato per caso su un tram di Oslo quand’era diciannovenne. Il giaccone arancione perfettamente in tinta con il contenuto di un grosso sacco di carta che la ragazza reggeva tra le braccia: delle arance. L’emozione di voler far colpo sulla ragazza, il risultato buffo e ironico di un giovane inesperto che decide di volerla incontrare nuovamente. Inizia la ricerca nei luoghi in cui Jan crede di poter trovare la ragazza. A volte le sfugge altre riesce ad avvicinarla. La cerca anche oltre i confini della Norvegia.
Jan Olav è molto malato e decide di scrivere a suo figlio Georg una lettera per trasmettergli e raccontargli la sua passione per l’universo e l’amore per la vita, nonostante la malattia.
Georg ritroverà la lettera adolescente. Parole che sprigionano poesia, dolore, nostalgia, malinconia, ma che avvolgono il lettore con la meraviglia e il fascino dell’esistenza. Il romanzo diventa così un percorso che il lettore intraprenderà ponendosi delle domande, le stesse che Jan pone al figlio, su questo universo così misterioso, su questa vita così intensa, ma allo stesso tempo così fugace, breve, inafferrabile. Il mistero dell’universo racchiuso all’interno di una lettera, quella che un padre scrive per il proprio figlio, per timore di lasciarlo in balia di quesiti troppo complessi da risolvere cercando di tracciare un percorso, una mappa per non lasciarlo solo, quando solo inevitabilmente lo sarà, senza di lui. Un’atmosfera onirica accompagnerà il lettore durante l’intera storia che – passo dopo passo – assumerà colore, odore, quesiti da risolvere, realtà da accettare. Le riflessioni di Georg vi affascineranno a tal punto che sentirete anche vostra questa lettera scritta con entusiasmo e passione. Un padre che non teme la morte, che accetta il mistero dell’universo con tutti gli imprevisti che possono accadere durante un viaggio. Le domande di Jan diventeranno domande alle quali cercherete risposta riferendovi alla vostra vita. Leggi tutto…

ANNA ÉDES di Dezsó Kosztolányi (un estratto del romanzo)

Pubblichiamo un estratto del romanzo ANNA ÉDES di Dezsó Kosztolányi (Edizioni Anfora, 2014)
a cura di Monika Szilagyi – traduzione di A. Rényi

Nel tumultuoso periodo del primo dopoguerra ungherese, tra rivoluzioni e controrivoluzioni, in un tranquillo quartiere di Budapest, una famiglia borghese e benestante assume una giovane cameriera, Anna. Il quotidiano sembrerebbe procedere sereno se non fosse che lentamente la dura condizione di serva corrode l’animo docile e benevolente della ragazza, che si trova persino sedotta e abbandonata da un membro della famiglia. Per i padroni il culmine sarà inatteso e disgraziato.

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Da ANNA ÉDES di Dezsó Kosztolányi: un estratto del capitolo VI che s’intitola “Anna” e parla dell’arrivo di Anna nella casa dei Vizy. (pp. 48-51)
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BUON NATALE DA LETTERATITUDINE

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BUC N. 2 – in studio Sebastiano Lo Monaco e Maria De Cicco (video con Carmelo Sardo – collegamento con Massimo Maugeri)

BUC N. 2 – in studio Sebastiano Lo Monaco e Maria De Cicco (video con Carmelo Sardo – collegamento con Massimo Maugeri)

Nuovo appuntamento con BUC: format letterario condotto da Simona Lo Iacono su ZeronoveTv


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LE FAVOLE DELL’ATTESA: SEGUI IL CUORE

Scheda   Le favole dellattesaLE FAVOLE DELL’ATTESA: SEGUI IL CUORE

Letteratitudine segnala il volume LE FAVOLE DELL’ATTESA (legato al progetto “Segui il cuore“) come il regalo libresco ideale per questo Natale 2014. Di seguito, l’introduzione di Cristina Zagaria (che è anche la curatrice del volume) e la prefazione di Paolo Siani

Un progetto editoriale che coincide con un esperimento d’amore: acquistando un libro, porti a casa la tua copia e aiuti a regalarne un’altra a un reparto di pediatria di un ospedale italiano.
Un’operazione no profit, che si basa sull’autofinanziamento. Che significa? Significa che gli autori hanno donato racconti e immagini e l’editore si impegna a reinvestire il ricavato della vendita di ogni copia nella pubblicazione di nuovi volumi da distribuire gratuitamente negli ospedali.
Il progetto “Segui il cuore” nasce dal desiderio di Vincenzo Federico, che in una sala d’attesa di chemioterapia, scambiando sms con sua sorella Margherita, esprime un desiderio: “In ospedale ci dovrebbero essere dei libri, per tenere compagnia ai pazienti, aiutarli ad evadere e ad affrontare la malattia con ottimismo”. Dal sogno di Vincenzo nel 2013 è nato Racconti in sala d’attesa, 12 racconti brevi donati a oltre 60 ospedali. E il progetto continua a crescere.
Nel 2014 arriva Favole dell’attesa dedicato ai piccoli lettori: 23 storie illustrate per viaggiare con la fantasia (a fine post, le minibiografie degli autori che hanno aderito all’iniziativa).

Tutte le informazioni e la mappa delle strutture in cui sono presenti i nostri libri su http://www.caracò.it e www.seguilcuore.koine.us.
Per ricevere informazioni: seguilcuore@koine.us
#seguilcuore

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INTRODUZIONE

di Cristina Zagaria

C’era una volta…
Ogni favola comincia così e anche la nostra. Questa è la favola di chi non ha paura di vivere la realtà e di guardarla negli occhi, anche quando non è facile.
Questa è la favola di chi vive la sua vita, ma trova la forza e la voglia di credere in tutte le isole che non ci sono, nei draghi e nei maghi… proprio quando nessuno sembra più crederci.
Questa è la favola del papà del piccolo Giuseppe, che si chiamava Vincenzo Federico. Ora Vincenzo non c’è più, ma Vincenzo era un sognatore (anche qui troverete un suo racconto) e dai suoi sogni nel 2013 è nata una raccolta, Racconti in sala d’attesa, 12 brevi storie per vincere il tempo: è stata scritta con amore e per amore e oggi è presente nelle sale d’attesa di oltre 60 ospedali italiani, con un progetto che continua a crescere, grazie all’aiuto di molti. Racconti è un libro nato per tenere compagnia a tutti coloro che entrano in un ospedale, per i loro familiari, per i medici e gli
infermieri. E nel 2014 arriva Le favole dell’attesa, dedicato ai piccoli lettori, ma non solo.

Non importa l’età che hai, grande o piccolo che tu sia, se devi rimanere un’ora, un mese o un anno in un letto o in corsia il tempo non passa mai. In ospedale ci sono tanti dottori e molte medicine, ma a volte non bastano… perché la testa è piena di pensieri bruttissimi. E per i pensieri bruttissimi non esistono farmaci. Per fortuna, però, esiste un trucco che è quasi come una super pillola che tutto può: inventare storie e portare la testa e il cuore molto lontano.
Per tutti i bambini, piccoli e grandi, abbiamo scritto 23 storie e le abbiamo illustrate. Leggi tutto…

DAL 1° GENNAIO IVA AL 4% PER I LIBRI DIGITALI

DAL 1° GENNAIO IVA AL 4% PER I LIBRI DIGITALI

“Ora possiamo davvero dire che #unlibroéunlibro: dal 1 gennaio gli ebook in Italia saranno trattati come libri anche ai fini fiscali”. Una “vittoria per il Paese e non solo per il mondo del libro”: queste le parole del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo in occasione dell’approvazione della legge di stabilità che sancisce definitivamente l’applicazione dell’iva al 4% – e non più al 22% – ai libri digitali, come per i libri di carta.

“L’Italia riconosce così ufficialmente che un libro è un libro, al di là del supporto – ha proseguito – In questo modo si aprono scenari nuovi per la lettura in Italia: per questo è una vittoria di tutto il paese. Un successo per chi legge, per chi non lo fa e potrà scegliere la modalità di lettura, una vittoria del buon senso prima di ogni altra cosa”.

“Il risultato eccezionale – ha dichiarato il presidente degli editori italiani, ricordando la campagna che ha sostenuto la proposta – è frutto dell’impegno di oltre 40mila pollici in giù, degli autori, dei lettori, degli editori. Una mobilitazione di massa senza precedenti di tutti coloro che amano i libri. Un grazie sentito al Parlamento, al Governo, all’impegno preciso e costante del Ministro Dario Franceschini, alla presidenza del Consiglio dei Ministri, al lavoro congiunto e trasversale di maggioranza e opposizione e soprattutto degli onorevoli Antonio Palmieri e Flavia Piccoli Nardelli”.
“L’Italia ha scelto e cambia dal 1 gennaio – ha concluso Polillo –. Adesso l’obiettivo, insieme al Governo, è far cambiare idea agli altri paesi d’Europa”.
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