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Archive for marzo 2015

PAOLO ROVERSI racconta SOLO IL TEMPO DI MORIRE

paolo roversiPAOLO ROVERSI ci racconta il suo romanzo SOLO IL TEMPO DI MORIRE (Marsilio)
In coda al post, un estratto del libro

di Paolo Roversi

Anni Settanta. Milano. Notte. Un uomo scende da un’Alfa Romeo Junior Zagato indossando una pelliccia di lupo e fumando una Nazionale senza filtro mentre in sottofondo parte una canzone dei Corvi “Un ragazzo di strada”.
Ecco. È questa l’immagine che avevo in testa quando ho immaginato di raccontare la Milano criminale degli anni Settanta. Anni in cui, dal punto di vista della malavita, non mancava nulla: c’erano le sparatorie per le strade, le belle donne nei night club di corso Europa, l’eroina che faceva la sua comparsa e la cocaina che spopolava, c’erano le bische di lusso che spuntano ovunque dentro palazzi o appartamenti di insospettabili prestanome.
Erano gli anni in cui Milano da nera di stragi di terrorismo e buia per l’austerity stava per trasformarsi in quella da bere e delle prime TV commerciali.
In questa cornice ho raccontato la rivalità tra tre banditi per il controllo della città e di uno sbirro che cerca di arrestarli. I cattivi hanno soprannomi altisonanti: Faccia D’Angelo, il bandito dagli occhi di ghiaccio e il Catanese tutti impegnati a contendersi la supremazia di una Milano fatta di gioco d’azzardo, di droga, di bordelli di lusso, di rapine e rapimenti, di bombe e morti ammazzati. I tre sono ispirati rispettivamente a Francis Turatello, Renato Vallanzasca ed Angelo Epaminonda mentre per il poliziotto, Antonio Santi, mi sono rifatto al questore Achille Serra. E proprio Santi è il vero protagonista di questa storia di ampio respiro perché incarna il poliziotto tutto d’un pezzo che mette in conto di venire sconfitto a volte ma che non si piega mai né si arrende al male. Leggi tutto…

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Tomas Tranströmer (speciale per la scomparsa)

Il 26 marzo 2015 è scomparso il poeta svedese Tomas Tranströmer, Premio Nobel per la letteratura 2011.
Gli dedichiamo uno speciale/rassegna stampa

Tomas Tranströmer (Stoccolma, 15 aprile 1931 – Stoccolma, 26 marzo 2015) è stato uno scrittore, poeta e traduttore svedese, molto conosciuto e apprezzato in patria, vincitore del Nordic Council’s Literature Prize nel 1990, dello Struga Poetry Evenings (del quale sono stati insigniti poeti del calibro del cileno Pablo Neruda e degli italiani Edoardo Sanguineti e Eugenio Montale) e del Neustadt International Prize for Literature nel 1990. Nel 2011 è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: “perché attraverso le sue immagini condensate e traslucide, ci ha dato nuovo accesso alla realtà“.

 

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Nato a Stoccolma, frequentò la Scuola Latina di Södra e si laureò in Psicologia presso l’Università di Stoccolma nel 1956. Nel 1954 pubblicò una raccolta poetica intitolata 17 dikter (17 poesie), nella quale racchiudeva anche alcune opere realizzate all’età di tredici anni. Nel 1990 fu colpito da un ictus, che tuttavia non gli impedì di continuare a scrivere: nel 1993, infatti, pubblicò Minnena ser mig (I ricordi mi guardano), la sua prima autobiografia, e nel 2004 Den stora gåtan, (Il grande enigma), la sua più celebre – a livello europeo – raccolta di versi, che fu pubblicata nel Regno Unito con il titolo The Great Enigma (Il Grande Enigma). Leggi tutto…

Nasce il PREMIO STREGA RAGAZZI (presentato oggi alla Fiera del libro per ragazzi)

Nasce il PREMIO STREGA RAGAZZI presentato oggi alla Fiera del libro per ragazzi

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FIERA DEL LIBRO PER RAGAZZI, CENTRO PER IL LIBRO E LA LETTURA E FONDAZIONE BELLONCI
INSIEME PER IL NUOVO PREMIO STREGA RAGAZZI

Bologna, 30 marzo 2015 (Comunicato stampa). Andare alle radici della passione per la lettura, promuoverne il valore formativo e culturale, scoprire quali sono le storie più amate dando voce ai bambini e ai ragazzi fra i 6 e i 16 anni. Con queste finalità la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, il Centro per il libro e la lettura e la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci lavoreranno per dare vita al Premio Strega Ragazzi, come annunciato oggi durante l’inaugurazione della 52esima Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna. Un’iniziativa che vedrà per la prima volta coinvolti insieme il più importante premio letterario nazionale – promosso da Fondazione Bellonci e Strega Alberti Benevento con il sostegno di Unindustria –, il principale soggetto istituzionale di promozione della lettura e la più grande fiera editoriale per ragazzi. La Bologna Children’s Book Fair, infatti, è da oltre cinquant’anni il punto di riferimento internazionale per editori, autori e illustratori, che a Bologna si incontrano per avviare collaborazioni, scambiare diritti, conoscere le nuove tendenze del settore e così migliorare sempre più l’offerta di contenuti.

“La Fiera del Libro per Ragazzi – dice il suo Presidente Duccio Campagnoli Leggi tutto…

BOOKPRIDE CHIUDE CON ORGOGLIO

BOOKPRIDE CHIUDE CON ORGOGLIO

Milano | Frigoriferi Milanesi| 27-29 marzo 2015

Milano, 30 marzo 2015 (Comunicato stampa). 124 marchi editoriali rappresentati, 66 incontri in tre giorni,  grande coinvolgimento sui social network, 20.000 presenze e circa 20.000 libri venduti: un bilancio positivo e un afflusso di pubblico superiore alle migliori aspettative per  Book Pride, la prima fiera nazionale dell’editoria indipendente che si è svolta dal 27 al 29 marzo ai Frigoriferi Milanesi su iniziativa di Odei – Osservatorio degli editori indipendenti e con il supporto organizzativo e amministrativo di Doc(k)s – Strategie di indipendenza culturale.

Giorgio Agamben, Luisa Muraro, Jonathan Nossiter, Marco Aime, Nanni Balestrini, Luciana Castellina, Wu Ming, sono solo alcuni degli ospiti che si sono alternati nei vari dibattiti, atelier professionali, presentazioni che hanno accompagnato la Fiera e che per la maggior parte hanno registrato il tutto esaurito. Leggi tutto…

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GIORDANO – intervista a Andrea Caterini

GIORDANO – intervista a Andrea Caterini

Pubblichiamo un’intervista a Andrea Caterini, autore del romanzo “Giordano” (Fazi editore)

di Massimo Maugeri 

Andrea Caterini è scrittore e critico letterario. Ha curato le opere di alcuni autori italiani, tra cui Enzo Siciliano e Franco Cordelli. Collabora con la rivista letteraria «Achab» e scrive su «Alias», il supplemento culturale de «il manifesto». Di recente, per Fazi editore, ha pubblicato il romanzo “Giordano” (qui la recensione del critico letterario Giuseppe Giglio).
Approfondiamo la conoscenza di questo libro ponendo qualche domanda all’autore…

– Caro Andrea, partiamo dall’inizio. Come in genere faccio, ti invito a raccontare qualcosa sulla genesi di questo tuo romanzo. Come nasce Giordano? Da quale idea, esigenza, spunto o fonte di ispirazione?
Giordano nasce per linea diretta dalla mia vita. Dopo aver scritto due libri di critica letteraria, Il principe è morto cantando e Patna, ero sicuro di essermi in qualche modo liberato dal romanzo. Credevo insomma che non ne avrei più scritti, e ne provavo anche un certo piacere. Eppure, dopo Patna, nel quale costruivo, o tentavo di costruire, un sistema filosofico che sorreggesse le mia idea di critica, ho sentito la necessità di mettere alla prova quella filosofia sul piano della vita. Cioè, tutto ciò che avevo pensato e creduto di capire e scoprire con gli studi che mi sono stati necessari per scrivere Patna, avrebbe retto a una verifica della vita? È chiaro poi che in Giordano c’è molto di autobiografico, quindi l’esigenza che mi ha spinto a scriverlo è prima di tutto privata. Ma come sempre, nei libri che scriviamo, la nostra biografia è tanto più vera tanto più è falsa. In Giordano c’è la mia e la vita di mio padre ma nella misura in cui ho immaginato potessero entrare in relazione le esperienze di entrambi.
– Proviamo a conoscere un po’ meglio i personaggi, a partire dal protagonista. Che tipo d’uomo è Giordano? Leggi tutto…

LUCIA TILDE INGROSSO racconta I FANTASMI NON MUOIONO MAI

https://i2.wp.com/lh4.ggpht.com/-Wp24R1H5iok/VNSTVM4jP6I/AAAAAAAAA0o/cfOPXH5NjOY/s288/10408663_1078817195478127_4308945832667805464_n.jpgLUCIA TILDE INGROSSO racconta il suo romanzo I FANTASMI NON MUOIONO MAI (Laurana)

di Lucia Tilde Ingrosso

Scrivo le storie che vorrei leggere. Succede da sempre. Da ragazzina lo facevo con una Olivetti Lettera 22. Oggi lo faccio con il Pc. Ma l’entusiasmo è lo stesso. E, grazie anche al giornalismo (sono nella redazione di Millionaire), ho trasformato la mia passione in un lavoro. Confesso di far parte di quella ridotta schiera di scrittori che scrivendo non soffre, ma anzi si diverte. E molto. Dandosi un obiettivo ben preciso: divertire anche i lettori.
I fantasmi non muoiono mai è il quinto episodio della saga gialla che ha come protagonista l’ispettore milanese Sebastiano Rizzo. Affascinate e tormentato, come tutti i detective che si rispettino, ma anche interista, runner, fumatore, poco incline al cibo e alla tecnologia. L’uomo di cui forse mi sarei innamorata, ma che non mi è capitato di incontrare.
Questa volta indaga sulla morte di Valeria Sartor, una signora della Milano bene, vittima dieci anni prima di un misterioso incidente stradale in Costa Azzurra. Una morte che ricorda da vicino quella di Grace di Monaco. E se invece di un incidente fosse stato un omicidio? E se, addirittura, Valeria fosse ancora viva? Lo proverebbe una sua lettera autografa, che sembra proprio autentica.
Ma non è lei l’unico fantasma di questa storia, un fantasma il cui ritorno imprevisto sconvolgerebbe la vita di molti. I fantasmi della storia sono tanti: rapporti mai risolti, torti non perdonati, paure mai affrontate. E il messaggio di fondo (perché un messaggio di fondo ci vuole sempre, anche in un romanzo di intrattenimento, no?) forse è proprio questo: affrontiamo i nostri fantasmi. Guardiamo negli occhi i nostri demoni. Al momento farà paura, ma dopo andrà meglio. E il dopo è il resto della nostra vita.
Se scrivo gialli, la colpa è di tre giganti: Cornell Woolrich, Agatha Christie, Renato Olivieri. Li ho letti con amore, cercando di carpire parte dei loro segreti. Per poi interpretarli in una chiave personale. Leggi tutto…

CRISTINA GUARDUCCI racconta MALEFICA LUNA D’AGOSTO

Cristina GuarducciCRISTINA GUARDUCCI ci racconta il suo romanzo MALEFICA LUNA D’AGOSTO (Fazi editore).

Nella seconda parte del post, le prime pagine del libro

di Cristina Guarducci

È il secondo romanzo, dopo Mitologia di Famiglia, in cui mi addentro nelle drammatiche, e spero divertenti, storie di una famiglia che cova in seno qualche mostro.
In questo caso si tratta di uno strano personaggio alato, bellissimo e inquietante, reietto eppure affascinante, che sconvolge le vacanze di due famiglie di cugini, riportando a galla una vecchia storia di eredità. L’intera vicenda si svolge in una località di mare, durante tre giorni e tre notti di luna piena del mese di agosto, di un anno imprecisato intorno al 1970.
Tra i personaggi si scatenano passioni e rancori, accadono incidenti e malintesi, che giungeranno poi ad un’epica risoluzione all’interno di un caotico ospedale. Mi sono molto divertita a scriverlo e a rivisitare in chiave fantastica certi luoghi della mia infanzia in cui sono stata felice. Penso di aver voluto ricreare la sensazione di libertà e di meraviglia che si può provare all’inizio dell’adolescenza scoprendo il mondo, ancora di più quando ci troviamo in mezzo alla natura. La natura è sempre un personaggio importante nei miei romanzi, la sua bellezza ci consola e apre le porte a una visione più profonda e misteriosa del mondo. Quando siamo immersi nella natura l’immaginazione è più fervida, non a caso le divinità pagane sono nate in un mondo quasi selvaggio. Leggi tutto…