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Archive for marzo 2015

PAOLO ROVERSI racconta SOLO IL TEMPO DI MORIRE

paolo roversiPAOLO ROVERSI ci racconta il suo romanzo SOLO IL TEMPO DI MORIRE (Marsilio)
In coda al post, un estratto del libro

di Paolo Roversi

Anni Settanta. Milano. Notte. Un uomo scende da un’Alfa Romeo Junior Zagato indossando una pelliccia di lupo e fumando una Nazionale senza filtro mentre in sottofondo parte una canzone dei Corvi “Un ragazzo di strada”.
Ecco. È questa l’immagine che avevo in testa quando ho immaginato di raccontare la Milano criminale degli anni Settanta. Anni in cui, dal punto di vista della malavita, non mancava nulla: c’erano le sparatorie per le strade, le belle donne nei night club di corso Europa, l’eroina che faceva la sua comparsa e la cocaina che spopolava, c’erano le bische di lusso che spuntano ovunque dentro palazzi o appartamenti di insospettabili prestanome.
Erano gli anni in cui Milano da nera di stragi di terrorismo e buia per l’austerity stava per trasformarsi in quella da bere e delle prime TV commerciali.
In questa cornice ho raccontato la rivalità tra tre banditi per il controllo della città e di uno sbirro che cerca di arrestarli. I cattivi hanno soprannomi altisonanti: Faccia D’Angelo, il bandito dagli occhi di ghiaccio e il Catanese tutti impegnati a contendersi la supremazia di una Milano fatta di gioco d’azzardo, di droga, di bordelli di lusso, di rapine e rapimenti, di bombe e morti ammazzati. I tre sono ispirati rispettivamente a Francis Turatello, Renato Vallanzasca ed Angelo Epaminonda mentre per il poliziotto, Antonio Santi, mi sono rifatto al questore Achille Serra. E proprio Santi è il vero protagonista di questa storia di ampio respiro perché incarna il poliziotto tutto d’un pezzo che mette in conto di venire sconfitto a volte ma che non si piega mai né si arrende al male. Leggi tutto…

Tomas Tranströmer (speciale per la scomparsa)

Il 26 marzo 2015 è scomparso il poeta svedese Tomas Tranströmer, Premio Nobel per la letteratura 2011.
Gli dedichiamo uno speciale/rassegna stampa

Tomas Tranströmer (Stoccolma, 15 aprile 1931 – Stoccolma, 26 marzo 2015) è stato uno scrittore, poeta e traduttore svedese, molto conosciuto e apprezzato in patria, vincitore del Nordic Council’s Literature Prize nel 1990, dello Struga Poetry Evenings (del quale sono stati insigniti poeti del calibro del cileno Pablo Neruda e degli italiani Edoardo Sanguineti e Eugenio Montale) e del Neustadt International Prize for Literature nel 1990. Nel 2011 è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: “perché attraverso le sue immagini condensate e traslucide, ci ha dato nuovo accesso alla realtà“.

 

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Nato a Stoccolma, frequentò la Scuola Latina di Södra e si laureò in Psicologia presso l’Università di Stoccolma nel 1956. Nel 1954 pubblicò una raccolta poetica intitolata 17 dikter (17 poesie), nella quale racchiudeva anche alcune opere realizzate all’età di tredici anni. Nel 1990 fu colpito da un ictus, che tuttavia non gli impedì di continuare a scrivere: nel 1993, infatti, pubblicò Minnena ser mig (I ricordi mi guardano), la sua prima autobiografia, e nel 2004 Den stora gåtan, (Il grande enigma), la sua più celebre – a livello europeo – raccolta di versi, che fu pubblicata nel Regno Unito con il titolo The Great Enigma (Il Grande Enigma). Leggi tutto…

Nasce il PREMIO STREGA RAGAZZI (presentato oggi alla Fiera del libro per ragazzi)

Nasce il PREMIO STREGA RAGAZZI presentato oggi alla Fiera del libro per ragazzi

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FIERA DEL LIBRO PER RAGAZZI, CENTRO PER IL LIBRO E LA LETTURA E FONDAZIONE BELLONCI
INSIEME PER IL NUOVO PREMIO STREGA RAGAZZI

Bologna, 30 marzo 2015 (Comunicato stampa). Andare alle radici della passione per la lettura, promuoverne il valore formativo e culturale, scoprire quali sono le storie più amate dando voce ai bambini e ai ragazzi fra i 6 e i 16 anni. Con queste finalità la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, il Centro per il libro e la lettura e la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci lavoreranno per dare vita al Premio Strega Ragazzi, come annunciato oggi durante l’inaugurazione della 52esima Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna. Un’iniziativa che vedrà per la prima volta coinvolti insieme il più importante premio letterario nazionale – promosso da Fondazione Bellonci e Strega Alberti Benevento con il sostegno di Unindustria –, il principale soggetto istituzionale di promozione della lettura e la più grande fiera editoriale per ragazzi. La Bologna Children’s Book Fair, infatti, è da oltre cinquant’anni il punto di riferimento internazionale per editori, autori e illustratori, che a Bologna si incontrano per avviare collaborazioni, scambiare diritti, conoscere le nuove tendenze del settore e così migliorare sempre più l’offerta di contenuti.

“La Fiera del Libro per Ragazzi – dice il suo Presidente Duccio Campagnoli Leggi tutto…

BOOKPRIDE CHIUDE CON ORGOGLIO

BOOKPRIDE CHIUDE CON ORGOGLIO

Milano | Frigoriferi Milanesi| 27-29 marzo 2015

Milano, 30 marzo 2015 (Comunicato stampa). 124 marchi editoriali rappresentati, 66 incontri in tre giorni,  grande coinvolgimento sui social network, 20.000 presenze e circa 20.000 libri venduti: un bilancio positivo e un afflusso di pubblico superiore alle migliori aspettative per  Book Pride, la prima fiera nazionale dell’editoria indipendente che si è svolta dal 27 al 29 marzo ai Frigoriferi Milanesi su iniziativa di Odei – Osservatorio degli editori indipendenti e con il supporto organizzativo e amministrativo di Doc(k)s – Strategie di indipendenza culturale.

Giorgio Agamben, Luisa Muraro, Jonathan Nossiter, Marco Aime, Nanni Balestrini, Luciana Castellina, Wu Ming, sono solo alcuni degli ospiti che si sono alternati nei vari dibattiti, atelier professionali, presentazioni che hanno accompagnato la Fiera e che per la maggior parte hanno registrato il tutto esaurito. Leggi tutto…

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GIORDANO – intervista a Andrea Caterini

GIORDANO – intervista a Andrea Caterini

Pubblichiamo un’intervista a Andrea Caterini, autore del romanzo “Giordano” (Fazi editore)

di Massimo Maugeri 

Andrea Caterini è scrittore e critico letterario. Ha curato le opere di alcuni autori italiani, tra cui Enzo Siciliano e Franco Cordelli. Collabora con la rivista letteraria «Achab» e scrive su «Alias», il supplemento culturale de «il manifesto». Di recente, per Fazi editore, ha pubblicato il romanzo “Giordano” (qui la recensione del critico letterario Giuseppe Giglio).
Approfondiamo la conoscenza di questo libro ponendo qualche domanda all’autore…

– Caro Andrea, partiamo dall’inizio. Come in genere faccio, ti invito a raccontare qualcosa sulla genesi di questo tuo romanzo. Come nasce Giordano? Da quale idea, esigenza, spunto o fonte di ispirazione?
Giordano nasce per linea diretta dalla mia vita. Dopo aver scritto due libri di critica letteraria, Il principe è morto cantando e Patna, ero sicuro di essermi in qualche modo liberato dal romanzo. Credevo insomma che non ne avrei più scritti, e ne provavo anche un certo piacere. Eppure, dopo Patna, nel quale costruivo, o tentavo di costruire, un sistema filosofico che sorreggesse le mia idea di critica, ho sentito la necessità di mettere alla prova quella filosofia sul piano della vita. Cioè, tutto ciò che avevo pensato e creduto di capire e scoprire con gli studi che mi sono stati necessari per scrivere Patna, avrebbe retto a una verifica della vita? È chiaro poi che in Giordano c’è molto di autobiografico, quindi l’esigenza che mi ha spinto a scriverlo è prima di tutto privata. Ma come sempre, nei libri che scriviamo, la nostra biografia è tanto più vera tanto più è falsa. In Giordano c’è la mia e la vita di mio padre ma nella misura in cui ho immaginato potessero entrare in relazione le esperienze di entrambi.
– Proviamo a conoscere un po’ meglio i personaggi, a partire dal protagonista. Che tipo d’uomo è Giordano? Leggi tutto…

LUCIA TILDE INGROSSO racconta I FANTASMI NON MUOIONO MAI

https://i2.wp.com/lh4.ggpht.com/-Wp24R1H5iok/VNSTVM4jP6I/AAAAAAAAA0o/cfOPXH5NjOY/s288/10408663_1078817195478127_4308945832667805464_n.jpgLUCIA TILDE INGROSSO racconta il suo romanzo I FANTASMI NON MUOIONO MAI (Laurana)

di Lucia Tilde Ingrosso

Scrivo le storie che vorrei leggere. Succede da sempre. Da ragazzina lo facevo con una Olivetti Lettera 22. Oggi lo faccio con il Pc. Ma l’entusiasmo è lo stesso. E, grazie anche al giornalismo (sono nella redazione di Millionaire), ho trasformato la mia passione in un lavoro. Confesso di far parte di quella ridotta schiera di scrittori che scrivendo non soffre, ma anzi si diverte. E molto. Dandosi un obiettivo ben preciso: divertire anche i lettori.
I fantasmi non muoiono mai è il quinto episodio della saga gialla che ha come protagonista l’ispettore milanese Sebastiano Rizzo. Affascinate e tormentato, come tutti i detective che si rispettino, ma anche interista, runner, fumatore, poco incline al cibo e alla tecnologia. L’uomo di cui forse mi sarei innamorata, ma che non mi è capitato di incontrare.
Questa volta indaga sulla morte di Valeria Sartor, una signora della Milano bene, vittima dieci anni prima di un misterioso incidente stradale in Costa Azzurra. Una morte che ricorda da vicino quella di Grace di Monaco. E se invece di un incidente fosse stato un omicidio? E se, addirittura, Valeria fosse ancora viva? Lo proverebbe una sua lettera autografa, che sembra proprio autentica.
Ma non è lei l’unico fantasma di questa storia, un fantasma il cui ritorno imprevisto sconvolgerebbe la vita di molti. I fantasmi della storia sono tanti: rapporti mai risolti, torti non perdonati, paure mai affrontate. E il messaggio di fondo (perché un messaggio di fondo ci vuole sempre, anche in un romanzo di intrattenimento, no?) forse è proprio questo: affrontiamo i nostri fantasmi. Guardiamo negli occhi i nostri demoni. Al momento farà paura, ma dopo andrà meglio. E il dopo è il resto della nostra vita.
Se scrivo gialli, la colpa è di tre giganti: Cornell Woolrich, Agatha Christie, Renato Olivieri. Li ho letti con amore, cercando di carpire parte dei loro segreti. Per poi interpretarli in una chiave personale. Leggi tutto…

CRISTINA GUARDUCCI racconta MALEFICA LUNA D’AGOSTO

Cristina GuarducciCRISTINA GUARDUCCI ci racconta il suo romanzo MALEFICA LUNA D’AGOSTO (Fazi editore).

Nella seconda parte del post, le prime pagine del libro

di Cristina Guarducci

È il secondo romanzo, dopo Mitologia di Famiglia, in cui mi addentro nelle drammatiche, e spero divertenti, storie di una famiglia che cova in seno qualche mostro.
In questo caso si tratta di uno strano personaggio alato, bellissimo e inquietante, reietto eppure affascinante, che sconvolge le vacanze di due famiglie di cugini, riportando a galla una vecchia storia di eredità. L’intera vicenda si svolge in una località di mare, durante tre giorni e tre notti di luna piena del mese di agosto, di un anno imprecisato intorno al 1970.
Tra i personaggi si scatenano passioni e rancori, accadono incidenti e malintesi, che giungeranno poi ad un’epica risoluzione all’interno di un caotico ospedale. Mi sono molto divertita a scriverlo e a rivisitare in chiave fantastica certi luoghi della mia infanzia in cui sono stata felice. Penso di aver voluto ricreare la sensazione di libertà e di meraviglia che si può provare all’inizio dell’adolescenza scoprendo il mondo, ancora di più quando ci troviamo in mezzo alla natura. La natura è sempre un personaggio importante nei miei romanzi, la sua bellezza ci consola e apre le porte a una visione più profonda e misteriosa del mondo. Quando siamo immersi nella natura l’immaginazione è più fervida, non a caso le divinità pagane sono nate in un mondo quasi selvaggio. Leggi tutto…

FINISTERRE – intervista a Orazio Caruso

https://i2.wp.com/www.lestroverso.it/wp-content/uploads/2015/01/cop-libro-orazio-caruso-su-lestroverso.jpgPubblichiamo un’intervista a Orazio Caruso con riferimento al suo nuovo romanzo FINISTERRE (Sampognaro e Pupi). Un estratto del libro è disponibile qui.

di Massimo Maugeri

Un romanzo intimista. Una storia di ritorni e di partenze. Una terra che segna il confine tra un continente e l’altro. Quattro personaggi che si ritrovano in una sorta di incrocio di destini. E poi, la musica: elemento che unisce con il linguaggio unico e universale che riesce a offrire. C’è questo e molto altro nel nuovo romanzo di Orazio Caruso intitolato “Finisterre” e pubblicato dalla piccola casa editrice siciliana Sampognaro e Pupi. Ne discutiamo con l’autore…

– Caro Orazio, come mia abitudine direi di cominciare dall’inizio… ovvero dalle origini del libro. Come nasce “Finisterre”? Da quale spunto, idea, esigenza o fonte di ispirazione?
In genere i miei testi traggono ispirazione da un’immagine, da una riflessione o da un personaggio che si va delineando nella mente. “Finisterre” è nato dalla volontà di approfondire l’enigma di un genio infruttuoso. Mi interessava esplorare i motivi di un fallimento o di quello che viene percepito dalla gente comune come tale. Mi interessava osservare come una persona di talento possa sottrarsi alla competizione generale, possa “asciugarsi” dal mondo. Come un monaco del XXI secolo.

– C’è qualcosa, anche a livello personale, che ti lega particolarmente a Marzamemi e dintorni? Leggi tutto…

BOOK PRIDE: 27/29 maggio – Milano

BOOK PRIDE: 27/29 maggio – Milano

 

Il PROGETTOEDITORIEVENTI

 

27/29 MARZO / FRIGORIFERI MILANESI / MILANO

ORARI
venerdì 27 marzo 14-22
sabato 28 marzo 10-22
domenica 29 marzo 10-20

Book Pride è una fiera dell’editoria indipendente, che riunisce a Milano, per tre giorni, editori, autori, giornalisti, lavoratori della conoscenza, artisti…
Il progetto Book Pride mira a salvaguardare la “bibliodiversità”, cioè della preziosa varietà delle produzioni culturali.

Il progetto Book Pride ha stretto rapporti di cooperazione organizzativa con alcuni partner privati e istituzionali, tra cui il Comune di Milano e l’Institut Français Italia. La manifestazione è inoltre inserita nel programma “Milano città del libro 2015“. Accanto a queste tipologie di collaborazioni, la fiera si caratterizza anche per il sostegno mediatico di numerose testate indipendenti dell’informazione. Leggi tutto…

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LA NUOVA FRASSINELLI

Editoria rinasce la Frassinelli Francesio  belle storie  belle scritture IL 24 MARZO È NATA LA NUOVA FRASSINELLI

Nel 1931 Carlo Frassinelli, un tipografo piemontese innamorato del libro come oggetto d’arte e come veicolo di cultura, fondava a Torino una nuova casa editrice che da lui prendeva il nome: la Frassinelli. Un piccolo marchio che in pochi anni sarebbe stato in grado di scuotere il clima editoriale dell’epoca, aprendo una finestra sulla grande letteratura internazionale e facendo conoscere tramite mirabili traduzioni grandi autori come O’ Neill, Melville, Twain, Joyce, Bàbel, Kafka, solo per citarne alcuni. Una sfida appassionante che fu raccolta da alcune delle più fervide intelligenze dell’Italia di allora: Cesare Pavese, Leone Ginzburg e Franco Antonicelli, primo direttore editoriale della Frassinelli. Fil rouge che univa i titoli: la curiosità del nuovo e una altissima qualità letteraria. Il marchio negli anni ha affrontato diversi cambiamenti, in particolare a causa della crisi economica che seguì alla Seconda Guerra Mondiale, fino a chiudere nel 1965 ed essere acquistato nel 1982 da Sperling & Kupfer. In questi anni, vengono pubblicati libri di autori del calibro di Alice Walker, Tom Wolfe, Toni Morrison, Nikos KazantzakisManuel Vázquez Montalbán, Boris Akunin, Alda Merini, Nuruddin Farah, Wole Soyinka, Ljudmila Ulickaja, André Brink, David Malouf, Richard Flanagan e Meir Shalev. Leggi tutto…

FIERA DEL LIBRO DELLA ROMAGNA

fiera libro romagna logoIL 28-29 MARZO TORNA A CESENA LA FIERA DEL LIBRO DELLA ROMAGNA

Il 28-29 marzo torna a Cesena la Fiera del libro della Romagna con ingresso gratuito dalle 10 alle 20. L’evento, organizzato dalla casa editrice Historica, giunge alla terza edizione e cambia location trasferendosi alla prestigiosa Biblioteca Malatestiana, patrimonio dell’Unesco.

L’obiettivo della manifestazione è la promozione dell’editoria indipendente di qualità grazie alla partecipazione di 25 editori, metà romagnoli e metà provenienti dal resto d’Italia. In contemporanea alla presenza degli stand con tutte le pubblicazioni degli editori, si terranno 30 eventi e presentazioni. Leggi tutto…

RATPUS a Siracusa – 26/29 marzo 2015

RATPUS a Siracusa – 26, 28 e 29 marzo 2015

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Presso l’ANTICO MERCATO ORTIGIA, Via Trento n. 2, Siracusa

giovedì 26 marzo, h. 21 (serata extra per gli studenti)

sabato 28 marzo, h. 21

domenica 29 marzo, h. 18

andrà in scena “RATPUS” tratto da un racconto di Massimo Maugeri. Regia di Manuel Giliberti. Interpretazione di Carmelinda Gentile. Biglietto: 10 euro – per info e prenotazioni via sms: 327 3318744 Leggi tutto…

Bologna Children’s Book Fair 2015 – 28/29 marzo

 Bologna Children’s Book Fair – 28/29 marzo

La Settimana del Libro e della Cultura per i Ragazzi

IL WEEKEND DEI GIOVANI LETTORI IN FIERA
SABATO 28 E DOMENICA 29 MARZO

Per la prima volta aperta al grande pubblico la Mostra degli Illustratori

150 anni di Alice nel Paese delle Meraviglie: mostre, laboratori e colorata pasticceria

Leader mondiale del mercato internazionale dei libri per bambini e Young Adult, Bologna Children’s Book Fair si riconferma il più importante punto di riferimento per editori, agenti e operatori di settore di tutto il mondo. Fiera professionale di prestigio e di successo, immancabile appuntamento di BolognaFiere – quest’anno dal 30 marzo al 2 aprile –  BCBF si arricchisce di nuove opportunità con la scelta di confermare e ampliare il programma speciale di apertura al pubblico dei piccoli e grandi lettori inaugurato lo scorso anno, nel fine settimana che la precede, il 28 e 29 marzo. Un passo in più per una fiera che non è solo l’appuntamento più importante al mondo per il mercato del copyright, ma, forte della sua dinamicità, è luogo dove si evidenziano e si studiano le tendenze editoriali di settore che, con uno scouting attento e professionale, da sempre contribuisce al successo di illustratori e autori; dove si dà spazio agli incroci e alle sperimentazioni dei linguaggi transmediali dell’editoria per ragazzi; una fiera dove prendono forma progetti che vengono esportati in tutto il mondo.
Con oltre 30.000 visitatori da 95 paesi, più di 1.200 espositori, nella scorsa edizione – dato che si va confermando anche quest’anno – Bologna Children’s Book Fair è un evento culturale unico,  che non solo attrae gli editori e gli operatori specializzati, ma coinvolge anche la città di Bologna attraverso la Settimana del libro e della cultura per Ragazzi, con incontri e presentazioni, e nuovamente quest’anno, più che mai, con il week end dedicato a tutti.
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ESSERE Leonardo da Vinci (spettacolo di e con Massimiliano Finazzer Flory)

https://milanoartexpo.files.wordpress.com/2015/02/massimiliano-finazzer-flory.jpg“ESSERE Leonardo da Vinci”: spettacolo teatrale di e con Massimiliano Finazzer Flory

Massimiliano Finazzer Flory ci racconta uno spettacolo che mette in scena la vera vita del genio italiano attraverso il teatro con la storia dell’arte e la scienza. A fine post, le date con il tour negli USA

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 di Massimiliano Finazzer Flory

“Abbiamo bisogno urgente di una scienza che ci riconnetta alla Terra vivente. Questo è precisamente il tipo di pensiero e di scienza che Leonardo da Vinci precorse e delineò cinquecento anni fa, al culmine del Rinascimento all’alba della moderna età della scienza”. Credo in questa affermazione. È di un caro amico, il fisico di Berkeley Fritjof Capra. Il mio spettacolo “Essere Leonardo da Vinci” mette in scena la vera vita del genio italiano attraverso il teatro con la storia dell’arte, la scienza e la danza contemporanea. Come attore attraverso il format dell’intervista impossibile divento Leonardo “fisicamente”, indossando costumi d’epoca, con un trucco che è una vera e propria ricostruzione del volto del genio di Vinci. Recito in lingua rinascimentale su testi originali dello stesso Leonardo fra cui il celebre Trattato di pittura. E’ questa la sfida più grande, inedita. Il mio “Leonardo” dunque risponde a 52 domande come filosofo, come scienziato, pittore, inventore, architetto, geologo, botanico, medico. Perché Leonardo abbraccia tutto. Se vogliamo rispondere alla domanda: chi era Leonardo? non dobbiamo fermarci al pittore, ma capire che senza lo scienziato Leonardo non avremmo avuto l’uomo Leonardo. In queste 52 domande Leonardo risponde sulla sua infanzia, sui suoi sogni, sulle sue attività in campo civile e militare, su come si fa a diventare “bono pittore”, sul rapporto tra pittura e scienza, pittura e scultura, pittura e musica. Ci parla dell’anatomia, di esperienza, di natura. Commenta il Cenacolo e le figure degli apostoli, affronta la sua passione ed ossessione per l’acqua, suggerisce il primato dell’occhio come il più importante tra i nostri sensi, allude alla moda dell’epoca, risponde agli attacchi dei nemici, spiega i moti dell’animo, offre profezie sul volo dell’uomo e, infine, dispensa sentenze e aforismi per vivere il nostro tempo… Leggi tutto…

BUC N. 6 – in studio Valentina Ferri

BUC N. 6 – in studio Valentina Ferri

Nuovo appuntamento con BUC: format letterario condotto da Simona Lo Iacono su ZeronoveTv
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Quando l’arte trasforma la realtà
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GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 2015

21 marzo 2015 – In occasione della GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 2015, pubblichiamo il messaggio del Direttore Generale dell’UNESCO, Irina Bokova (tradotto in italiano e in lingua inglese). Qui trovate la lista degli eventi promossi dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO

Ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Poesia nel primo giorno di primavera.  Istituita dall’UNESCO in quanto si riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato della promozione del dialogo interculturale, della comunicazione e della pace.

di Irina Bokova

Il poeta John Burnside ha scritto:

Se ciò che ci ostiniamo a chiamare
destino sembra inspiegabile o crudele
è solo perché
ci manca l’immaginazione
per desiderare ciò che esso porta,
per illuminarlo
con più fantasia
che sgomento. ”

Questo è il potere della poesia. È il potere dell’immaginazione che illumina la realtà, per ispirare i nostri pensieri con più fantasia che sgomento.
La poesia è il canto umano universale, che esprime l’aspirazione di ogni uomo e donna di capire il senso del mondo e condividere questa consapevolezza con gli altri, attraverso la disposizione delle parole in ritmo e metrica. Non c’è nulla di più delicato di una poesia e, tuttavia, essa esprime tutta la potenza della mente umana, e quindi non c’è nulla di più resistente.
La poesia è vecchia quanto l’umanità stessa, e così tanto diversamente incarnata nella tradizione, orale e scritta, quanto sono diversi i volti umani, catturando la profondità delle emozioni, il pensiero e l’aspirazione che guida ogni donna e ogni uomo.
La poesia è intima espressione che apre le porte agli altri, arricchisce il dialogo che catalizza tutto il progresso umano, intrecciando insieme le culture e ricordando a tutti che abbiamo un destino comune. In tal modo, la poesia è espressione fondamentale della pace. Così nelle parole di Cherif Khaznadar, vincitore del UNESCO-Sharjah Premio per la cultura araba, “La conoscenza dell’altro è la porta al dialogo, e il dialogo può essere stabilito solo nella differenza e nel rispetto per la differenza.” La poesia è la massima espressione di differenza nel dialogo, nello spirito di unità.
Ogni poesia è unica, ma ognuna di essa riflette l’universale esperienza umana, l’aspirazione per la creatività che attraversa tutti i confini e le frontiere, del tempo e dello spazio, nella costante affermazione dell’umanità come unica famiglia.
Questo è lo spirito della Giornata Mondiale della Poesia, e questo guida tutta l’opera dell’UNESCO per rafforzare il concetto di umanità vista come comunità singola – per la salvaguardia del patrimonio documentario poetico con il “Programma Memoria del mondo” (Memory of the World Programme), come patrimonio immateriale dell’umanità. Questo è quanto previsto nella recente iscrizione di Al-zajal sulla lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Questa espressione della poesia tradizionale libanese abbraccia la tolleranza e il dialogo per risolvere i conflitti e rafforzare la coesione sociale.
In tempi di incertezza e turbolenza, forse mai come adesso abbiamo bisogno del potere della poesia di unire gli uomini e le donne, di ideare nuove forme di dialogo, per nutrire la creatività di cui tutte le società hanno oggi bisogno. Questo è il messaggio dell’UNESCO sulla Giornata Mondiale della Poesia. Leggi tutto…

LA FEROCIA, di Nicola Lagioia (recensione)

Pubblichiamo una recensione del romanzo LA FEROCIA, di Nicola Lagioia (Einaudi)

Nicola Lagioia, La ferocia, Einaudi, Torino 2014, pp. 411, 19,50 euro

di Marco Ostoni

Feroce. Come il titolo che porta. E come feroce può essere la vita per i giovani rampolli di una famiglia bene della Puglia di oggi. Ma, più in generale, della borghesia arricchita e con pochi scrupoli dell’Italia attuale, pronta a tutto pur di emergere e mantenersi a galla: dal solito malvezzo della corruzione, che olia appalti e annacqua controlli, fino a scendere a patti con le mafie locali e a lasciar divorare i propri figli, nella totale indifferenza, da un mondo depravato e brutale, in cui droga, sesso e possesso la fanno da padrone.
L’ultimo romanzo del 43enne scrittore barese Nicola Lagioia, La ferocia (mai titolo poteva essere più centrato) è una sintesi perfetta e terribile della lenta e progressiva discesa agli inferi imboccata, con diversi gradi di consapevolezza, dai figli dell’ultrasessantenne Vittorio Salvemini, immobiliarista spregiudicato ma legatissimo – a modo suo – alla famiglia. In forme e livelli differenti, Ruggero, Chiara, Michele e Giulia sono le vittime (la madre è figura secondaria seppur al centro di pagine intense e dolorose) del rampantismo cieco del padre, cui anche la signora Salvemini si è adeguata tollerandone i tradimenti e gli amorazzi pur di non perdere la posizione sociale e gli agi raggiunti con l’attività, sempre ai limiti del lecito, del marito, il cui impero immobiliare è cresciuto deturpando l’ambiente e snaturando il paesaggio grazie alle connivenze interessate del “sistema”. Leggi tutto…

IL PRESIDENTE MATTARELLA E LA STRAGE DI TUNISI

IL PRESIDENTE MATTARELLA IN UN’INTERVISTA ALLA CNN PARLA DELLA STRAGE DI TUNISI

“Quel che è avvenuto in Tunisia è doloroso e molto allarmante, e mostra che quello dell’Isis è un pericolo serio che va affrontato urgentemente, perché non abbiamo molto tempo”. È quanto ha dichiarato il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella nell’ambito di un’intervista rilasciata all’emittente americana Cnn. “È davvero sconcertante sentire esaltare come un atto di eroismo lo sparare su persone inermi: mi è parso il livello più alto di barbarie. Isis, come tutti i terrorismi fondamentalisti, si presenta come il nuovo, vero pericolo per la civiltà, la democrazia e i diritti umani. Non è un caso che ieri in Tunisia siano stati attaccati il parlamento e un museo: democrazia e cultura”. (…) “Quello che ci preoccupa di più è la Libia, per molte ragioni: perché i cittadini libici sono costretti a vivere nel caos e nella paura della guerra, perché Isis si sta diffondendo in quel Paese e il rischio è che possa trasformarsi nella base per attacchi terroristici in Europa. Il caos in Libia favorisce il traffico di esseri umani mandando per mare donne, uomini e bambini, esponendoli a rischi enormi e guadagnandoci molti soldi”

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La dichiarazione di Mattarella rilasciata ieri… Leggi tutto…

LA BANDA DEGLI AMANTI di Massimo Carlotto (un estratto)

Pubblichiamo le prime pagine del romanzo LA BANDA DEGLI AMANTI di Massimo Carlotto (Edizioni E/O)

Il nuovo romanzo della serie dell’Alligatore (a vent’anni dalla pubblicazione del primo libro con protagonista Marco Buratti). Il sito dedicato a tutte le avventure dell’Alligatore. Tutte le date del tour ufficiale di presentazione del libro

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PROLOGO
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PRIMO SEMINARIO INTERNAZIONALE SU LETTERATURA E GIORNALISMO – LUCCA 26/28 marzo 2015

IL 26-28 MARZO IL PRIMO SEMINARIO INTERNAZIONALE SU LETTERATURA E GIORNALISMO, ORGANIZZATO DALLA FONDAZIONE DINO TERRA, A CURA DI DANIELA MARCHESCHI

Per tre giorni a Lucca, patria di Benedetti e Pannunzio, i maggiori giornalisti italiani e studiosi internazionali per discutere di Letteratura e Giornalismo

Letteratura e giornalismo - Lucca

Successe a Lucca. Succede a Lucca…
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FINISTERRE, di Orazio Caruso (un estratto)

https://i0.wp.com/www.lestroverso.it/wp-content/uploads/2015/01/cop-libro-orazio-caruso-su-lestroverso.jpgPubblichiamo un estratto del romanzo FINISTERRE, di Orazio Caruso (Sampognaro e Pupi)

Camminavamo in fila indiana percorrendo il sentiero prin-cipale della riserva naturale. Nino guidava il terzetto mostrando di conoscere la zona come le sue tasche.
“Ci vengo spesso” disse, infrangendo il lungo silenzio che ci aveva accompagnato durante la marcia “soprattutto in dicembre quando non c’è quasi nessuno ed è il periodo migliore per osservare gli uccelli migratori. Se il cielo è terso, magari dopo un violento acquazzone, è possibile immaginare i contorni ambrati dell’Africa. È bello, sapete, sedersi sulla sommità di una di queste piccole dune che vedete e pensare di essere su uno dei bordi di una civiltà che sta finendo”.
Martina quasi pizzicava il terreno con il suo passo leggero, andante con brio. Andava pedinando mio fratello, indossando un vestitino ampio all’inglese, un cappellino di paglia in cerca di vento per volar via e un vecchio modello di scarpe da tennis Superga, che fa sempre chic.
Io mi tenevo a circa dieci metri di distanza dai due, stretta nei miei Levis un po’ logori e appesantita da uno zainetto di cuoio che custodiva tutta la nostra colazione.
Nella quiete un po’ disadorna del mare d’inverno ogni tanto si udivano le ampie risate di mio fratello, ereditate in pieno da nostro padre. In passato avevo potuto verificare di persona come le donne ne rimanessero soggiogate e disarmate.
Ricordo, ad esempio, che negli anni di studio, venivano spesso degli amici a casa nostra. Il più delle volte ci impegnavamo in discussioni interessanti, dalle quali scaturivano indicazioni per nuove letture e nuovi approfondimenti. Certi pomeriggi, tuttavia, detenevano la parola dei giovani intellettuali fatui e particolarmente esibizionisti, in questi casi Nino, proprio quando l’ideologo di turno era nel pieno di una citazione brillante e alla moda, se ne usciva con una risata sonora e rimbombante, poi afferrava un lembo della sciarpa di lana rossa rimandandola indietro sulla spalla e alla fine se ne andava via, lasciando a bocca aperta, soprattutto le mie amiche, tutte intente ad ascoltare e a prendersi sul serio.
Quel sorriso, però, nascondeva sempre una smorfia di malinconia; a me sembrava, ed era così anche per mio padre, una scorciatoia inventata dal disilluso per pescare uno scarto di gioia nell’abisso della tristezza. Leggi tutto…

In uscita LA BANDA DEGLI AMANTI di MASSIMO CARLOTTO

Il 18 marzo uscirà in tutte le librerie il nuovo romanzo di MASSIMO CARLOTTO, LA BANDA DEGLI AMANTI (Edizioni E/O), che è anche il nuovo romanzo della serie dell’Alligatore (a vent’anni dalla pubblicazione del primo libro con protagonista Marco Buratti). su LetteratitudineNews il 18 mattina, dalle h. 7, in contemporanea con l’uscita,  potrete leggere le prime pagine del romanzo.

«Il nostro cuore fuorilegge era così grande che poteva e doveva accettarlo».
Una partita mortale tra l’Alligatore e Giorgio Pellegrini, la raffinata mente criminale protagonista di Arrivederci amore ciao e Alla fine di un giorno noioso.

Padova. Guido Di Lello, un tranquillo professore universitario, scompare all’improvviso. Tutti lo cercano ma sembra svanito nel nulla. Dopo qualche mese il suo caso finisce tra quelli insoluti, la sua fotografia mescolata a quelle degli altri scomparsi. Solo una donna conosce la verità: Oriana Pozzi Vitali, la sua amante segreta, appartenente a una ricca e nota famiglia di industriali svizzeri. Ha preferito il silenzio per evitare di essere coinvolta ma alla fine, travolta da un insostenibile senso di colpa, si confida con un’avvocatessa che le consiglia di rivolgersi all’investigatore senza licenza Marco Buratti, detto l’Alligatore.
Buratti accetta e inizia a indagare insieme ai suoi soci Beniamino Rossini e Max la Memoria. All’inizio sembra un caso senza speranze, poi un labile indizio li conduce sulla pista giusta e i tre si trovano coinvolti in una torbida storia che li costringerà a scontrarsi con la raffinata mente criminale di Giorgio Pellegrini (protagonista di Arrivederci amore, ciao e Alla fine di un giorno noioso).
Una partita mortale in cui entrerà anche Giulio Campagna, un poliziotto molto particolare che in tutta la sua carriera non ha mai agito secondo le regole.
I protagonisti di questo romanzo sono i sopravvissuti di un mondo malavitoso che va scomparendo e lotteranno senza esclusione di colpi per non essere sconfitti dagli avversari e dal tempo.

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Visita il sito dedicato a tutte le avventure dell’Alligatore.

Qui trovate tutte le date del tour ufficiale di presentazione della Banda degli amanti di Massimo Carlotto. Leggi tutto…

L’INDECENZA di Elvira Seminara (dal romanzo al teatro)

L’INDECENZA di Elvira Seminara (dal romanzo… al teatro)

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Nascita di una rivista: Diacritica

Nascita di una rivista: Diacritica

Intervista a Maria Panetta

a cura di Claudio Morandini

Il bimestrale “Diacriticaè una nuova rivista letteraria online che, sotto la direzione di Domenico Renato Antonio Panetta, si occupa prevalentemente di filologia, critica letteraria e storia dell’editoria. Per conoscerne meglio gli obiettivi abbiamo rivolto qualche domanda a Maria Panetta, fondatrice della rivista assieme a Matteo Maria Quintiliani.

– Il primo numero di «Diacritica» mi pare animato insieme da rigore metodologico e da autentica passione. Mi pare anche di capire che sia qui una delle differenze, forse la più importante, sia rispetto alla babele di contributi di ispirazione letteraria sul web sia rispetto alla trattatistica di stampo puramente accademico. Sei d’accordo?
Mi fa molto piacere che si percepisca così nettamente quali sono i nostri principi ispiratori. «Diacritica» vuole, infatti, essere prima di tutto una rivista scientifica, e per questo si è dotata di un apposito Comitato di studiosi (tra cui Valeria Della Valle, Alessandro Gaudio, Matteo Lefèvre, Italo Pantani, Paolo Procaccioli, Giuseppe Traina), alcuni strutturati (ordinari, associati e ricercatori universitari) e altri che insegnano da anni a contratto presso vari atenei e hanno ottenuto l’Abilitazione Scientifica Nazionale del 2012. Il rigore metodologico di cui dovremmo essere garanti si sposa, però, come sottolinei, anche con le passioni di ognuno di noi: la letteratura e la lingua italiana, la filologia, la critica letteraria e la storia dell’editoria, la comparatistica e la traduttologia etc.
Del resto, è proprio per passione che è nata l’idea di fondare un periodico. Personalmente, erano anni che meditavo di lanciare un’iniziativa in campo editoriale: dopo una tesi di dottorato di ricerca in Italianistica su tutta l’attività di Croce editore e fondatore di collane editoriali (monografia uscita nell’Edizione Nazionale delle sue Opere), ho lavorato come ufficio editoriale e stampa presso le Edizioni di Storia e letteratura, e per qualche mese come redattrice esterna della romana Salerno; sono stata, inoltre, docente di “Giornalismo culturale” e dal 2008 insegno “Storia dell’editoria” per lo stesso Corso di laurea magistrale (“Editoria e scrittura”) presso il quale avevo conseguito una seconda Laurea in “Gestione dell’impresa editoriale”: puoi ben dedurre quanto il mondo degli editori mi abbia sempre affascinato! Leggi tutto…

ZADIE SMITH e JAMES ELLROY si raccontano a Libri Come

ZADIE SMITH e JAMES ELLROY si raccontano a Libri Come

Zadie Smith e James Ellroy conquistano il pubblico di Libri Come con la loro autenticità politicamente scorretta

(Comunicato stampa) – Roma, 15 marzo 2015. Cos’hanno in comune Zadie Smith e James Ellroy, un giovane talento letterario e un gigante della narrativa contemporanea? La risposta è:l’autenticità. I loro personaggi, le storie che raccontano, rifuggono da qualsiasi artificio, da ogni patina di conformismo o manierismo, rifiutano i dogmi del politicamente corretto e presentano la realtà senza veli: nuda, trasparente in tutta la sua crudezza, brutalità, con i suoi tanti contrasti e le poche, coraggiose luci a rischiararli.

I temi, certo, non potrebbero essere più diversi: la giovane scrittrice anglo-giamaicana Zadie Smith mette in primo piano i problemi razziali, la discriminazione etnica, il dramma identitario dei migranti e il difficile processo di integrazione in culture e Paesi lontani. Quelle storie che a volte non vorremmo sentire, che sollevano questioni scomode. Nel suo ultimo romanzo, L’ambasciata di Cambogia (Mondadori), di cui ha parlato ieri con Elena Stancanelli a Libri come, segue le vicissitudini di una giovane appena fuggita dalla Costa d’Avorio e che a Londra lavora presso una benestante famiglia di pakistani. Un incontro fra immigrati di generazioni diverse all’interno di una città-continente multiculturale che nasconde segreti e tanti compromessi. L’atmosfera del pomeriggio è autentica quanto lo stile della narrazione: l’autrice infatti alterna le risposte alla lettura del libro in traduzione italiana, sforzandosi di pronunciare bene le parole e scusandosi sorridendo quando non ci riesce. Il pubblico ne è conquistato: ride insieme a lei e applaude con calore. E si ribella affettuosamente per impedire che venga letto il finale del libro.

Poi, dato che il titolo dell’evento è Come scrivo i miei libri, commentando le posizioni di David Foster Wallace, Zadie Smith si sofferma su cos’è secondo lei il talento: Leggi tutto…

GIORGIO NISINI racconta LA LOTTATRICE DI SUMO

imageGIORGIO NISINI ci racconta il suo romanzo LA LOTTATRICE DI SUMO (Fazi editore). Un estratto del libro è disponibile qui…

di Giorgio Nisini

Ci sono tre immagini cinematografiche dietro la Lottatrice di sumo. E tre immagini di donne: Romy Schneider di Fantasma d’amore, Kim Novak de La donna che visse due volte e Renée Falconetti de La passione di Giovanna d’Arco. Ho visto questi film in epoche diverse della mia vita, tutte lontanissime dal giorno in cui ho iniziato a scrivere il romanzo, in luoghi e con stati d’animo molto distanti tra loro. Eppure i volti di quelle attrici sono rimaste come in background nella mia memoria, mi sollecitavano qualcosa che aveva a che fare con la spiritualità, l’esoterismo, l’amore perduto, la nostalgia di un tempo che non esiste più. Il fatto è che c’era in loro – nei personaggi che interpretavano – qualcosa di ipnotico e perturbante. Era soprattutto una questione di sguardi, che in vario modo erano attraversati da una forza cupa e magnetica, tra follia, misticismo, disperazione per un destino che le aveva condannate per sempre.

Poi gli anni sono passati, ho visto altri film, ho pubblicato altri libri, sono stato preso da altre cose. Tuttavia sentivo che quelle donne sollecitavano dentro di me un’immagine che aveva bisogno di essere messa a fuoco. Ho scritto un racconto, credo alla fine degli anni Novanta, in cui un uomo tornava a leggere un messaggio che le aveva scritto la sua ragazza dei tempi del liceo, pochi giorni prima di morire. Il racconto non è mai stato pubblicato. Sono passati altri anni senza che quell’immagine si definisse. Leggi tutto…

LIBRICOME: domani attesi James Ellroy, Emmanuel Carrère, Zadie Smith, Pierre Lemaitre

LIBRICOME: domani attesi James Ellroy, Emmanuel Carrère, Zadie Smith, Pierre Lemaitre

L’edizione dedicata alla Scuola inaugura nel giorno in cui il Ministro Stefania Giannini presenta la riforma.
Domani, sabato 14 marzo, grande attesa per James Ellroy, Emmanuel Carrère, Zadie Smith e Pierre Lemaitre. E fra i protagonisti italiani Sandro Veronesi, Andrea Camilleri, Alessandro Baricco, Francesco Piccolo, Melania Mazzucco, Walter Siti, Massimo Recalcati, Marco Santagata

Promo Libri come 2015

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libricome2015inaugurazioneRoma, venerdì 13 marzo (Comunicato stampa).

Quando si dice precorrere i tempi: ieri sera l’inizio della sesta edizione di Libri come, la grande Festa del libro all’Auditorium Parco della Musica dal 12 al 15 marzo, è stato decisamente “in medias res”. “Quando abbiamo scelto la Scuola non pensavamo certo che avremmo inaugurato proprio con il Ministro e a pochi minuti dalla presentazione di una riforma della scuola” – ha commentato divertito Marino Sinibaldi introducendo la serata: “Ma forse è un destino: a Libri come, che è una festa del libro e della lettura, non possono essere estranei i grandi temi di attualità e quelli che scandiscono le priorità del nostro Paese”. Un’attualità che non è solo italiana, visto che parlando di passione per l’insegnamento e ruolo centrale della scuola, il pensiero va subito a Boko Haram, ai 43 studenti messicani rapiti e uccisi a settembre scorso mentre studiavano per diventare maestri rurali per gli analfabeti: il Ministro non ha avuto dubbi nell’affermare che “l’istruzione è la più grande nemica dei fondamentalismi e la più grande alleata dello sviluppo e della democrazia”. Anche se nelle società avanzate come la nostra si dà per scontata: “Nelle società in cui l’analfabetismo è ancora maggioritario e l’istruzione è una conquista giorno per giorno”, sottolinea il Ministro Giannini, “quello che per noi è un diritto acquisito, un’abitudine, per loro è un privilegio”. Per questo, ha concluso, “crediamo molto nella riforma presentata oggi per formare studenti e un’idea di società molto utili al Paese di domani e capaci di conferirgli quello slancio culturale di cui abbiamo tanto bisogno”.

E dopo un inizio così “sul pezzo”, domani Libri come chiama il suo pubblico a raccolta per scoprire come si scrive un libro di successo: cosa si cela dietro i best seller dei maestri della letteratura contemporanea? Leggi tutto…

LA LOTTATRICE DI SUMO, di Giorgio Nisini (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo LA LOTTATRICE DI SUMO, di Giorgio Nisini (Fazi editore).

Domani Giorgio Nisini ci racconterà il suo romanzo

Il libro
Giovanni Cadorna è un fisico alla soglia dei cinquant’anni. Dopo un divorzio e il successo raggiunto con la pubblicazione di un libro scettico sulla possibilità della vita oltre la morte, inizia a dubitare delle proprie certezze in seguito al ritrovamento di un dipinto che lo costringe a fare i conti con il passato e il ricordo di una donna, morta tragicamente più di vent’anni prima.
Decisivo, all’interno di un intreccio costantemente in bilico tra ossessione e raziocinio, ragione e occulto, risulterà l’incontro con Olga, figlia dell’artista esoterico presunto autore dell’opera, che, insieme ad altre figure femminili cariche di significato, darà vigore a una storia fino allo scioglimento della vicenda personale e familiare del protagonista come del mistero legato al quadro.
Con una cura formale di rara evidenza e una lingua densa di risvolti emotivi, l’autore affronta qui un tema delicato come quello della comunicazione con l’aldilà nonché argomenti universali come la libertà individuale, il desiderio di paternità e l’amor filiale.

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 Il prologo del romanzo LOTTATRICE DI SUMO, di Giorgio Nisini (Fazi editore)
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GIORDANO, di Andrea Caterini (recensione)

Pubblichiamo una recensione del romanzo GIORDANO, di Andrea Caterini (Fazi editore)

Il dovere di rinascere

di Giuseppe Giglio

Giordano è un guardiano notturno, che per pochi euro al mese sposta auto e furgoni in un sudicio e umido garage sotterraneo: dove qualche fighetto zeppo di alcol gli sgomma strafottente davanti, di ritorno da una notte brava; dove gli toccano i lamenti risentiti di chi, ancora assonnato, vorrebbe già essere fuori, sulla strada, per non arrivare tardi al lavoro. Ci finisce dopo una resa che arriva troppo presto, Giordano, in quella gelida e anonima gabbia: quando, schiacciato dalle tasse e dai debiti, non può più dar voce al proprio talento di abilissimo fabbro (contro il parere della moglie, aveva deciso di fare da solo, di non plasmare più il ferro sotto padrone, di conquistarsi una maggiore agiatezza), al «sogno di allestire grate e porte e pensiline e ferri di ogni forgiatura». E adesso, il corpo umiliato da un ictus, la sua vita sempre più diventa una «vita da rottame», in quel «sottosuolo» in cui spesso Giordano scivola nel vortice di una notte senza tempo, in quel «museo funebre» in cui – ridotto oramai «con le tasche vuote», e anzi «senza più le tasche», residuo di una società liquida e rumorosa (un «popolo che non sa più piangere in silenzio, non sa più pregare») che non lo riconosce più – vive un’assurda inesistenza. Come in un destino spezzato, come costretto ogni notte a «rinnovare il permesso d’asilo dalla vita». Mentre resta prigioniero di un cruciverba che pare senza soluzione, mentre si arrovella su un mazzetto di fotografie che non gli danno pace, e che adombrano un dramma famigliare: il tradimento di Marilù, l’amatissima moglie, che addirittura potrebbe aver subito il fascino di Sandro, «l’amico di sempre» di Giordano; anche lui fabbro, ma solo per necessità, e innamorato della letteratura (che vive come rivelazione, per non privarsi «della bellezza dell’espressione umana»). Quello stesso Sandro che pare abbia insidiato anche Diego, il figlio di Giordano: un ragazzo, ora adulto, che aveva lasciato il mestiere del padre scegliendo di dedicarsi alla filosofia, «per vanificare il peso di ogni volgarità». Leggi tutto…

BUC N. 5 – in studio Elita Romano

BUC N. 5 – in studio Elita Romano (collegamento con Massimo Maugeri)

Nuovo appuntamento con BUC: format letterario condotto da Simona Lo Iacono su ZeronoveTv


Come nasce una storia? In quanti modi si può raccontare? Leggi tutto…

Al via domani “Libri come”: inaugurazione con Umberto Eco e il Ministro Stefania Giannini

Domani comincia LIBRI COME 2015

Tutto pronto per la sesta edizione di Libri come, dedicata alla Scuola.
Domani inaugurazione con Umberto Eco e il Ministro Stefania Giannini, poi il reading su Elena Ferrante e l’anti-decalogo di Gianrico Carofiglio…

Roma, mercoledì 11 marzo. Ci siamo: domani, giovedì 12 marzo, alle 21 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica si alza il sipario sulla sesta edizione di Libri come, la grande Festa del libro che quest’anno richiama tutti sui banchi di scuola. È questo infatti il tema chiave che guida gli oltre 100 eventi della manifestazione promossa e organizzata dalla Fondazione Musica per Roma, a cura di Marino Sinibaldi, con la collaborazione di Michele De Mieri e Rosa Polacco. Dal 12 al 15 marzo 2015 la Scuola e i suoi protagonisti, chi la vive e chi la racconta, sono al centro di conferenze, presentazioni, mostre, laboratori e maratone collettive. Leggi tutto…

ROBERTO IPPOLITO racconta ABUSIVI

ROBERTO IPPOLITO ci racconta il suo libro ABUSIVI (Chiarelettere)

Pubblichiamo, di seguito, la scheda del libro e le prime pagine (dove l’autore ne spiega la nascita)

La scheda del libro
L’abusivismo non guarda in faccia a nessuno. Balla e fa ballare tutta Italia. Panettieri abusivi, macelli abusivi, studi medici abusivi, meccanici abusivi, benzinai abusivi, tassisti senza patente abusivi, perfino mafiosi e morti abusivi. Si resta a bocca aperta leggendo l’inchiesta di Roberto Ippolito e l’elenco infinito di comportamenti illegali e senza scrupoli degli italiani. A Forlì e Cesena, estetisti e parrucchieri irregolari sono uno su tre, a Ivrea i carabinieri accertano che un quarantenne, che opera come fisioterapista, in realtà non è un medico, ma un musicista. A Ravenna un falso psicologo segue una settantina di pazienti e si fa pubblicità su internet, tariffario compreso. Grazie a minori costi, gli abusivi falsano la concorrenza. Prosperano e insieme a loro prosperano il lavoro nero e l’evasione fiscale. Falsi venditori e parcheggiatori sono sempre più al centro di episodi di violenza. A loro guarda la grande criminalità. Nelle costruzioni l’abusivismo è sempre più sfacciato, come dimostrano la deviazione del torrente Modica-Scicli e i mille metri di porto a Ostia rigorosamente illegali. Né l’arte né i santi si salvano: al Circo Massimo è stata installata una scultura di tre metri per tre, del tutto illegalmente, mentre sulla scogliera di Serapo, la spiaggia di Gaeta, è stata cementata abusivamente una statua della Madonna. Perché l’Italia è una lunga lista di irregolarità fai da te, che fa sorridere ma anche no.

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Le prime pagine del volume ABUSIVI di Roberto Ippolito (Chiarelettere)
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FRANCO MATTEUCCI racconta TRE CADAVERI SOTTO LA NEVE

Franco MatteucciFRANCO MATTEUCCI ci racconta il suo romanzo TRE CADAVERI SOTTO LA NEVE (Newton Compton). Le prime pagine del libro sono disponibili qui.

di Franco Matteucci

Nel 2000 scrivendo il mio primo romanzo “La neve rossa” ho afferrato la libertà. Potevo andare a letto con le più belle donne del mondo, spostarmi in una qualsiasi località senza chiedere un foglio di viaggio, uccidere la moglie, la suocera. Essere nominato direttore di una tv porno. Uccidere Bambi con una fucilata. Riscattarmi come donna, dall’aggressione di un maschio senza scrupoli. O incontrare su una pista di sci il grande campione Zeno Colò. O diventare bello, alto, con gli occhi azzurri, come Marzio Santoni, detto Lupo Bianco, il detective protagonista dei miei ultimi tre romanzi gialli: Il suicidio perfetto, La mossa del cartomante, Tre cadaveri sotto la neve. Lui è tutto quello che avrei voluto fare, ovvero il maestro di sci, lo scalatore, il lupo solitario, vivere nel ghiaccio e nella neve, regolato dal sorgere e dal tramonto del sole, ma anche essere “il poliziotto”. Avere la licenza di spiare, di sapere di tutto e di tutti. Non per curiosità, ma per lavoro. Il massimo! Quindi dopo che Raffaello Avanzini mi ha spinto a scrivere un giallo per la Newton Compton, mi sono ritrovato felice come un topo nel formaggio. Sapevo che Lupo Bianco era il meglio di me e con lui non mi sarei mai annoiato. Leggi tutto…

TRE CADAVERI SOTTO LA NEVE, di Franco Matteucci (un estratto)

Pubblichiamo le prime pagine del nuovo romanzo di Franco Matteucci: TRE CADAVERI SOTTO LA NEVE (Newton Compton).
Franco Matteucci ci racconta il suo romanzo, qui…

Il libro
Chi vuole la morte di Marzio Santoni, ispettore del piccolo paesino di Valdiluce? La valanga che lo ha travolto e da cui è scampato per miracolo sembra avere ben poco di naturale…E che fine ha fatto la libraia del luogo, scomparsa senza alcun motivo? Forse c’è un legame tra questi due misteri, all’apparenza così diversi.
Per trovare il colpevole o i colpevoli, il sopravvissuto ispettore e il suo fidato assistente devono scandagliare gli indizi in mezzo alla gelida valle. La neve, però, cancella presto le tracce, e i due devono trovare in fretta una pista che possa portarli nella giusta direzione. Di fronte ai loro occhi si apre un raccapricciante scenario: al centro di una radura, davanti a un albero spogliato di tutte le fronde, viene rinvenuto un cadavere, sepolto sotto un tumulo di neve ricoperto di rami disposti secondo uno strano schema. Sono simboli di un cruento rito esoterico, culminato in un vero e proprio sacrificio umano? O si tratta soltanto di una messa in scena per depistare le indagini?

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Le prime pagine del nuovo romanzo di Franco Matteucci: TRE CADAVERI SOTTO LA NEVE (Newton Compton)

Capitolo primo
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SIBILLE

SibilleSIBILLE (AA.VV. – Edizioni Arianna)

Dieci Sibille del nostro tempo consegnano al lettore le loro “profezie” per suggerirci percorsi futuribili, varchi di piccola, grande sapienza, residuo di una luce che proviene da lontano ma che può, se solo noi vogliamo, accompagnarci nel nostro viaggio che, ci auguriamo, non sia solo un meccanico, orizzontale cammino.

Testi di: Licia Cardillo Di Prima, Marinella Fiume, Daniela Gambino, Asma Gherib, Simona Lo Iacono, Clelia Lombardo, Anna Mallamo, Beatrice Monroy, Nadia Terranova, Lina Maria Ugolini.

A cura di Fulvia Toscano

Sul post, i commenti che le dieci “Sibille” coinvolte nel progetto no profit hanno rilasciato a Letteratitudine.

La prefazione del libro è disponibile su L’EstroVerso

Le autrici di Sibille devolvono i diritti d’autore all’Associazione Amici del Fondo Librario “Paola Albanese” per il progetto di creazione di una Biblioteca delle donne a Nicotera (VV).

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I COMMENTI DELLE DIECI “SIBILLE”
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CAMICETTE BIANCHE. Oltre l’8 marzo (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del volume “CAMICETTE BIANCHE. Oltre l’8 marzo” di Ester Rizzo (Navarra editore)

Il libro

Il 25 Marzo 1911 bruciò la Triangle Waist Company a New York City, una fabbrica di camicette alla moda. Nell’incendio morirono 146 persone di cui 126 donne, e ben 38 italiane. Il rogo è tra i tragici avvenimenti che si commemorano per la giornata internazionale della donna.

Un libro racconta, per la prima volta in Italia, tutte le vittime dell’incendio e ricostruisce il contesto storico.

Furono 146 le vite spezzate nell’incendio della Triangle Waist, tra cui 126 giovani lavoratrici morte in una fabbrica in cui mancavano le norme minime di sicurezza sul lavoro. Vite che per decine e decine di anni sono rimaste nell’oblio, alcune addirittura non identificate e riunite in un unico monumento funebre: un bassorilievo raffigurante una donna inginocchiata con il capo chino. Con uno stile a metà tra saggio e narrazione e una cifra emozionale, Camicette bianche. Oltre l’8 marzo vuole ridare dignità a quelle morti, dando a ciascuna vittima un nome, un cognome e un storia da raccontare. Un lavoro di recupero della memoria – che l’autrice ha portavo avanti per la prima volta in Italia attraverso ricerche negli archivi e interviste ai discendenti delle vittime – per far conoscere un’immane tragedia che viene, in maniera talvolta erronea, legata a doppio filo con la giornata internazionale delle donne, l’8 marzo. Un testo che ci pone davanti allo scottante quanto mai attuale problema della sicurezza sul posto di lavoro e dei diritti dei lavoratori, nonché ci porta a riflettere sulla migrazione di ieri e di oggi. A partire dal libro è stata lanciata con il “Gruppo di Toponomastica Femminile” una petizione pubblica che chiede ai comuni italiani che diedero i natali alle vittime, di dedicare loro una piazza o una strada per onorarne la memoria.

Un testo per riflettere su diritti dei lavoratori, donne, migrazioni, memoria. Un invito a recuperare il vero spirito della giornata internazionale della donna e andare oltre l’8 marzo.

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Prefazione
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HOUSE OF CARDS 3, di Michael Dobbs (un estratto)

Pubblichiamo le prime pagine del romanzo “HOUSE OF CARDS 3 – Atto finale“, di Michael Dobbs (Fazi Editore) – traduzione di Stefano Tummolini e Giacomo Cuva

In contemporanea con la terza stagione dell’omonima serie tv interpretata dal premio Oscar Kevin Spacey, arriva in libreria il terzo e ultimo capitolo della serie cult sul… potere.

Il libro
Sono passati dieci anni da quando, grazie a una lunga serie di sotterfugi e manipolazioni, Francis Urquhart ha raggiunto l’apice. Ora si appresta a diventare il primo ministro più longevo nella storia del paese: lo spettro della vecchiaia incombe, è tempo di bilanci e di pensare a come guadagnarsi un posto nella Storia. Ma nel corso della sua impietosa scalata il nostro protagonista si è fatto molti nemici, e oggi si ritrova con un branco di lupi alle calcagna pronti ad azzannarlo, mentre i molti scheletri da tempo sepolti nell’armadio minacciano di saltare fuori.
Nel suo ultimo atto, Urquhart è costretto ad affrontare un’inaspettata crisi di governo che coinvolge lo scacchiere internazionale: deve operare nella questione cipriota, complicata ulteriormente dal ritrovamento di certi giacimenti petroliferi a cui sono in molti ad ambire. Ma il petrolio non è l’unico segreto dell’isola: Urquhart è legato a questa terra da una tragica vicenda personale del suo passato, pronta a perseguitarlo.
Come prevedibile, l’instancabile FU non è pronto a farsi da parte, né a cedere di fronte a chicchessia. È ancora disposto a tutto e determinato a lasciare il segno. Ci riuscirà?

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PROLOGO

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LA PAROLA CONTRARIA, di Erri De Luca (articolo e intervista)

LA PAROLA CONTRARIA, di Erri De Luca (Feltrinelli)

di Eliana Camaioni

Sul banco degli imputati mi piazzano da solo, ma solo lì potranno. Nell’aula e fuori, isolata è l’accusa”. Erri de Luca chiude così il suo pamphlet “La parola contraria” (ed. Feltrinelli), cinquanta pagine di argomenti difensivi in risposta alla denuncia per istigazione a delinquere presentata nei suoi confronti dalla ditta LTF (Lyon Turin Ferroviaire) operante in Val di Susa. La denuncia parte da un’intervista, rilasciata all’Huffington post, nella quale Erri De Luca sostiene che “la TAV va sabotata”. Il termine sabotare risuona minaccioso alla ditta LTF, e diventa il corpo del reato, attorno al quale sono state messe le virgolette a mo’ di manette; termine che l’accusa interpreta in maniera restrittiva, vedendoci dentro l’istigazione rivolta dallo scrittore alla comunità a compiere atti criminosi contro i cantieri TAV.
Se avessi inteso il verbo sabotare in senso di danneggiamento materiale, dopo averlo detto sarei andato a farlo. In aula non vado a discolparmi ma a mettermi di traverso alla censura che vuole la parola contraria su un binario morto” afferma Erri de Luca a sua discolpa. Lo fa, prima ancora che in aula, con il suo pamphlet presentato in tour per tutta l’Italia; e a quel libretto i cittadini rispondono, da Nord a Sud, con una presenza calorosa e numericamente significativa, con letture spontanee, flashmob e gruppi social, al grido di #iostoconerri. Una vera e propria mobilitazione popolare, che sostiene la causa de “La parola contraria”.
erri de luca 1Incontro Erri De Luca al Feltrinelli point di Messina (una delle tappe del tour) straripante come di rado avviene in questa sonnecchiante provincia siciliana.
Per quasi un’ora, Erri tiene viva l’attenzione di una platea attenta ed emozionata.
Per quasi un’ora, Erri difende la parola contraria facendo un excursus sul concetto di parola, di come essa (in forma orale, prima ancora che scritta) sia la vera protagonista della sua formazione di scrittore, mescolando biografia e produzione letteraria.
Erri dice di dovere innanzitutto alle proprie origini napoletane il dono dell’ “utensile della parola”, quello strumento dialettale e orale col quale da sempre Napoli parla a se stessa e si prende per il bavero, e della quale diviene emblema.
Racconta di essere nato a metà del secolo scorso, secolo delle grandi migrazioni, entrate a far parte della narrativa napoletana nelle storie tramandate oralmente per generazioni; storie di migranti che Erri bambino sentiva raccontare nella casa paterna, mischiate a storie di fantasmi e di zii “assistiti” che ne percepivano la presenza nelle case: “le parole di quelle storie si ficcavano dentro le mie orecchie ed avevano la forza e la capacità di incontrare tutto il resto dei sensi. Non era semplicemente ricevere un racconto: era vivere un’esperienza completa, fisica, di quello che era successo. Per questo posso dire di aver avuto un’educazione sentimentale napoletana, perché si sono formati dei sentimenti attraverso quelle storie che stavo ascoltando”. Sentimenti di paura, di compassione, di collera, ma soprattutto “di vergogna: un sentimento che, a differenza degli altri, è inestirpabile, che ti si attacca addosso finché non reagisci, non cerchi di contrastare con una tua azione quella vergogna che stai sentendo. Ecco che il bisogno di dare una risposta diventa un bisogno politico”. Leggi tutto…

LIBRI COME 2015

LIBRI COMEFesta del Libro e della Lettura
SESTA EDIZIONE 

Roma, Auditorium Parco della Musica, 12-15 marzo 2015
Con eventi per gli studenti e anteprime nelle Biblioteche di Roma dal 9 marzo

LA SCUOLA

Roma, 5 marzo 2015. È stata presentata oggi al Parco della Musica la sesta edizione di Libri come. Festa del Libro e della Lettura, prodotta dalla Fondazione Musica per Roma e curata da Marino Sinibaldi con la collaborazione di Michele De Mieri e Rosa Polacco, che si svolge dal 12 al 15 marzo presso l’Auditorium di Roma.

Nell’introdurre la presentazione, il Presidente di Musica per Roma Aurelio Regina ha detto tra l’altro: “Forte delle 30.000 presenze dello scorso anno, degli oltre 110 eventi in cartellone e delle 400 personalità ospitate, Libri come si è riconfermata una delle manifestazioni più importanti dell’Auditorium. La festa si distingue perché è in grado di mettere al centro dell’attenzione ogni volta un argomento di attualità: quest’anno il tema affrontato è centrale per la democrazia e il futuro: la scuola.”

Per l’Amministratore delegato della Fondazione, Carlo Fuortes, “Con la sesta edizione Libri come entra nella piena maturità. Uno dei punti fondanti della programmazione di Musica per Roma, che ha sicuramente centrato l’obiettivo di affrontare il “Come” nel campo dell’editoria. Un appuntamento in crescita che quest’anno vanta una più stretta collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma e con le Biblioteche di Roma, per una espansione più capillare nel territorio, con una particolare attenzione alle periferie”.

Il curatore di Libri come, Marino Sinibaldi ha poi sottolineato come il libro abbia la capacità di parlare al mondo e come il tema di quest’anno intenda sottolineare questo aspetto. “La letteratura può diventare una bolla incantata, può essere un grande mezzo di evasione, di emozione ma comunque non può non parlare al mondo. Per questo voler parlare di scuola a Libri come vuol dire parlarne non solo come luogo di istruzione ma come il luogo dell’incontro con il libro nel suo significato più profondo.”

Nel concludere la presentazione, l’Assessore Giovanna Marinelli ha citato Gianni Rodari, che ripeteva «il verbo leggere non sopporta l’imperativo». “Ma lo scopo della Festa è quello di arrivare anche a nuovi lettori, sedurre alla lettura le nuove generazioni che frequentano le scuole. E questo può essere fatto solo con una sinergia tra il Comune di Roma, le principali istituzioni culturali, le scuole e le biblioteche”.

Dopo gli approfondimenti dedicati nelle scorse edizioni all’Europa e al lavoro, quest’anno il filo conduttore è la scuola: attraverso la consueta e ricca offerta di appuntamenti, Libri come si propone di ridare centralità a un tema fondamentale per lo sviluppo e la salute della società.

Oltre 100 eventi compongono il variegato programma della manifestazione, che si svolge ufficialmente all’Auditorium Parco della Musica da giovedì 12 a domenica 15 marzo, ma è anticipata da un network di altre iniziative lungo l’intera settimana. Promossa e organizzata dalla Fondazione Musica per Roma, a cura di Marino Sinibaldi, con la collaborazione di Michele De Mieri e Rosa Polacco, Libri come 2015 prevede conferenze, presentazioni di nuove uscite, dialoghi, reading, lezioni, mostre, laboratori e molto altro.

A inaugurarla giovedì 12 marzo alle 21 in Sala Petrassi sono Umberto Eco e Marino Sinibaldi cui segue l’intervento del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini.

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Uno scrittore allo specchio: EDUARDO DE FILIPPO

Uno scrittore allo specchio: EDUARDO DE FILIPPO

di Simona Lo Iacono

Specchio, lo chiamano. E che è uno specchio? Un nemico, penserete voi, nu’ pazzariello che vi mortifica dicendo: “E guarda questa ruga, e tappa ‘sto pertuso, e levati, mi hai stancato, sempre cu’ ‘sti uocchi, pari un pupo”.
E però, pur’io che lo trovavo antipatico, da qualche tempo mi ci sono riconciliato, e ho cominciato a fargli alcune domande.
Anche perché il mio è uno specchio tutto lampadoso, uno specchio da vecchio girovago, che la sera deve levarsi il trucco, e ha bisogno di luce buona.
Specie di questi tempi, poi, in cui la vecchiaia mi spacca la fronte di tagli, lo specchio s’addolcisce, pare in vena di intimità, e se lo interrogo induce a qualche consolazione.
“Specchio – gli chiedo mentre da fuori arrivano strepiti di urlatori napoletani e i guaglioni schioccano baci alle signore – specchio, raccontami cosa sono stato”.
“E come, proprio tu lo chiedi a me? – gorgoglia infastidito lo specchio – non lo sai a questa età quello che sei stato?”
“Ma perché – rispondo – c’è uomo che sappia davvero che mistero ha in corpo? Allora sei un illuso, specchio. Pure tu che parli di verità”.
E a questa mia rimostranza, lo specchio si convince, comincia a riflettere immagini lontane di me bambino, uno sputariello di quattro anni, appeso a una mano grande.
Ecco, ora quel bambino si guarda intorno, scruta i loggioni barocchi, le luci che sfarfallìano, il tendone rosso che trema sotto gli spifferi.
Si accorge di trovarsi in teatro.
Il padre che lo tiene per mano, dev’essere uomo di palco, perché a un tratto è richiamato da certi problemi di quinte, saltella tra una comparsa e l’altra, dà ordini, sistema, aggiusta, olia.
Lo lascia lì, proprio al centro del palco, a guardare alberi di cartone, nuvole di ovatta, barche che navigano in un mare di stagnola.
E, a questo punto, tutto cambia. Leggi tutto…

FESTIVAL DEGLI SCRITTORI – PREMIO VON REZZORI 2015

FESTIVAL DEGLI SCRITTORI – PREMIO VON REZZORI 2015

La giuria del Premio Gregor von Rezzori – Città di Firenze per la migliore opera di narrativa straniera arrivato alla nona edizione – annuncia la longlist degli autori selezionati:
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LIBRERIAMO lancia l’iniziativa “I Disoccupati”

I disoccupatiSegnaliamo questa iniziativa di LIBRERIAMO: “I Disoccupati“,  “libro social” in continuo aggiornamento con le storie di vita di chi non ha un lavoro

Iniziativa in condivisione promossa da Libreriamo che vivra’ grazie al coinvolgimento diretto di tutti coloro che non hanno o che hanno perso il lavoro. Un progetto sociale e in costante aggiornamento come un vero e proprio software, per raccontare le emozioni, gli stati d’animo, le esperienze, le disillusioni, in poche parole la parte piu’ intima e umana di chi vive tutti i giorni il grave disagio di non avere un’occupazione.   

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Addio a Francisco González Ledesma

Francisco González LedesmaAddio a Francisco González Ledesma

E’ morto uno dei grandi autori della novela negra spagnola
[il comunicato della direzione e redazione della casa editrice Neri Pozza]

Addio Paco.
E’ morto a Barcellona all’età di 88 anni Francisco González Ledesma (Barcellona, 17 marzo 1927 – Barcellona, 2 marzo 2015), Paco per gli amici, uno dei grandi della novela negra spagnola.

Paco nacque a Barcellona nel 1927. A 21 anni vinse il Premio Internazionale per il Romanzo con Tiempo de venganza assegnato da una giuria in cui erano presenti Somerset Maugham e Walter Starkie. Durante il franchismo scrisse una serie di romanzi, censurati dal regime come opere di un “rojo y pornógrafo”, che gli permisero di ottenere il Premio Planeta e per ben due volte il Premio Mystère per il migliore romanzo straniero pubblicato in Francia. Caporedattore di «La Vanguardia», ha pubblicato nelle nostre edizioni Storia di un dio da marciapiede (Giano 2013), Il peccato (Giano, 2012), Cronaca sentimentale in rosso (Giano, 2010), Non si deve morire due volte (Giano, 2010), La dama del Kashmir (Giano, 2009), Mistero di strada (Giano, 2008).
La direzione e la redazione della Neri Pozza lo ricordano con affetto e partecipano al dolore di Rosa María, sua inseparabile compagna.
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UN ANNO DI @STOLEGGENDO

https://francescomusolino.files.wordpress.com/2014/02/stoleggendo-logo-def.jpgUN ANNO DI @STOLEGGENDO

Conversazione con Francesco Musolino

di Massimo Maugeri

Seguo il percorso di Francesco Musolino già da diversi anni e non mi stupisce più di tanto il successo che sta riscuotendo l’iniziativa di cui discuteremo nell’ambito di questa conversazione (e che avevo già evidenziato in altre circostanze).
Francesco è un giovane giornalista siciliano (classe 1981), scrive attualmente sul quotidiano “La Gazzetta del Sud”, collabora con diverse testate (cartacee e online), organizza reading ed eventi letterari con l’associazione culturale “La Gilda dei Narratori” e, soprattutto, è l’ideatore del progetto noprofit nato su twitter con l’obiettivo di contribuire a incentivare la lettura: @Stoleggendo, che ha appena compiuto un anno di vita (e ha superato quota 10.000 followers).

– Francesco, partiamo dall’inizio con la solita (banale, ma utile) domanda: come nasce il “progetto @Stoleggendo”?
Francesco MusolinoNasce dal desiderio di condividere la passione della lettura con altri lettori. Sfortunatamente Messina, la città in cui sono nato e vivo, non è proprio il centro culturale della nazione e le occasioni di confronto non sono molte. Invece tutti hanno uno o più profili social. Ma chi l’ha detto che ci si rifugia nel mondo virtuale lo fa per abbrutirsi? Mi piaceva pensare che leggendo un libro, potessi condividere una citazione in un account twitter; tuttavia di pagine così ne esistono centinaia. La svolta è stata l’aver creato la figura del #readerguest, ovvero giornalisti, scrittori, editor e librai di fama nazionale che ogni 1-3 giorni guidano in prima persona l’account del progetto lettura noprofit @Stoleggendo, donando il proprio entusiasmo e i propri consigli di lettura doc.

-Ti aspettavi che potesse raggiungere un successo di queste dimensioni? Leggi tutto…

STRANE COPPIE 2015

STRANE COPPIE 2015

Strane Coppie 2015

Riparte l’iniziativa culturale ideata dalla scrittrice napoletana Antonella Cilento

Dal 5 marzo ritorna a Napoli Strane Coppie, la rassegna culturale ideata da Antonella Cilento nell’ambito del suo Laboratorio di Scrittura Lalineascritta e realizzata per il 2015 grazie alla preziosa collaborazione di BPM (Banca Popolare di Milano), dell’Associazione Letteraria Giovanni Boccaccio, di ArciGay Napoli e Campania, dell’agenzia di viaggi Scoop Travel, di WAN, ovvero Weekend a Napoli B&B e del ristorante Mangiafoglia.
Una felice formula di sfida fra scrittori che narrano grandi classici europei che, giunta alla sua settima edizione, si rinnova ulteriormente mettendo a confronto “I gioielli della letteratura”, romanzi e temi capisaldo della cultura mondiale, che hanno contribuito a forgiare la coscienza collettiva di ognuno di noi.
Cinque incontri, sempre di giovedì, dal 5 marzo al 14 maggio 2015 presso la book area Healthy al Vomero (via Merliani 118, Napoli – primo piano) con grandi scrittori, critici, musicisti e attori come protagonisti.
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RATPUS a Catania – 8 marzo 2015

ratpus-a-catania-8-marzo-2015RATPUS a Catania – 8 marzo 2015

Giorno 8 marzo, a Catania, alle h. 18, presso il Teatro del Canovaccio (Via Gulli, 12, Catania), andrà in scena “RATPUS” tratto da un racconto di Massimo Maugeri. Regia di Manuel Giliberti. Interpretazione di Carmelinda Gentile. Biglietto: 10 euro – per info: 327 3318744

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“Ratpus” è una moderna tragedia. Una tragedia dell’ignoranza, della povertà, del pregiudizio e della violenza.
In tempi di femminicidio, in questa storia non si uccide alcuna donna, non in senso materiale almeno, ma ugualmente un essere umano di sesso femminile viene distrutto, cancellato, annullato.
Il testo di Massimo Maugeri è già teatrale in sé. L’autore, infatti, ha una estrema capacità di narrare rendendo contemporaneamente “visuale” la sua parola. Maugeri, scrivendo, reinventa una lingua e la rende vera, autentica, più di ogni regola grammaticale o di sintassi conosciuta, facendo di Cetti Curfino, la protagonista del racconto, una madre dolorosa dei bassifondi.
Carmelinda Gentile è Cetti Curfino. L’attrice sceglie di “divenire” il personaggio piuttosto che interpretarlo, portando nella sua recitazione una sicilianità che è tutta interna, fatta di sentimenti profondi che restituisce subito le caratteristiche che al personaggio ha dato Maugeri.
Io ho spesso messo in scena testi nei quali la donna fosse il tema centrale dello spettacolo: con “Ratpus” vado oltre. In questo testo contemporaneo – e, direi, neorealista – si racconta una storia specifica e insieme se ne fa un manifesto programmatico: un racconto di donne vessate o vittime, invisibili alla società che le circonda. Vorrei che il pubblico portasse con sé questa consapevolezza della ingiustizia che spesso vive accanto ad ognuno di noi e che non vediamo quasi mai, insieme alla voglia di capire ciò che ci circonda e divenirne parte attiva per cambiare, ove possibile, tutto ciò che non è civile e contemporaneo.
Manuel Giliberti

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IL PROMO su YouTube
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Omaggio a IGNAZIO APOLLONI

Nella notte tra il 26 e il 27 febbraio 2015 è morto IGNAZIO APOLLONI. Proponiamo, di seguito, la sua biografia così come riportata sul sito a lui dedicato

Ignazio Apolloni è nato a Palermo dove è ritornato dopo una lunga permanenza a Torino, Roma, New York, Los Angeles. Poeta narratore, scrittore di favole e fiabe, Ignazio Apolloni è uno dei più raffinati operatori singlottici.
Direttore di riviste, organizzatore culturale, esperto di linguaggi multimediali, spazia dal racconto al mito, dall’arte alla storia, dal moderno al postmoderno.
Dotato di un sottile umorismo, sembra irridere alle bassezze del vulgus, mentre invece ne fa un continuo motivo di riflessione, alla moda di Jonesco o di Beckett.
Memore di Berkeley, e sulla scia del ’68, ha fondato assieme ad alcuni altri arrabbiati il movimento politico-letterario denominato Antigruppo.
Esauritasi questa fase ha dato vita, unitamente a Rossana Apicella, ad una feroce contestazione della poesia visiva in nome del lettering e della singlossia producendo opere di tale genere come: Lavoro poetico su una locuzione avverbiale, Sketch poesie, Poesie impossibili, Tra il dire e il mare c’è di mezzo la poesia, raggruppate poi nel volume Singlossie edito nel 1997.
Dall’Avanguardia alla sperimentazione, questo il percorso ideativo di Ignazio Apolloni. Leggi tutto…