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LIBRICOME: domani attesi James Ellroy, Emmanuel Carrère, Zadie Smith, Pierre Lemaitre

marzo 13, 2015

LIBRICOME: domani attesi James Ellroy, Emmanuel Carrère, Zadie Smith, Pierre Lemaitre

L’edizione dedicata alla Scuola inaugura nel giorno in cui il Ministro Stefania Giannini presenta la riforma.
Domani, sabato 14 marzo, grande attesa per James Ellroy, Emmanuel Carrère, Zadie Smith e Pierre Lemaitre. E fra i protagonisti italiani Sandro Veronesi, Andrea Camilleri, Alessandro Baricco, Francesco Piccolo, Melania Mazzucco, Walter Siti, Massimo Recalcati, Marco Santagata

Promo Libri come 2015

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libricome2015inaugurazioneRoma, venerdì 13 marzo (Comunicato stampa).

Quando si dice precorrere i tempi: ieri sera l’inizio della sesta edizione di Libri come, la grande Festa del libro all’Auditorium Parco della Musica dal 12 al 15 marzo, è stato decisamente “in medias res”. “Quando abbiamo scelto la Scuola non pensavamo certo che avremmo inaugurato proprio con il Ministro e a pochi minuti dalla presentazione di una riforma della scuola” – ha commentato divertito Marino Sinibaldi introducendo la serata: “Ma forse è un destino: a Libri come, che è una festa del libro e della lettura, non possono essere estranei i grandi temi di attualità e quelli che scandiscono le priorità del nostro Paese”. Un’attualità che non è solo italiana, visto che parlando di passione per l’insegnamento e ruolo centrale della scuola, il pensiero va subito a Boko Haram, ai 43 studenti messicani rapiti e uccisi a settembre scorso mentre studiavano per diventare maestri rurali per gli analfabeti: il Ministro non ha avuto dubbi nell’affermare che “l’istruzione è la più grande nemica dei fondamentalismi e la più grande alleata dello sviluppo e della democrazia”. Anche se nelle società avanzate come la nostra si dà per scontata: “Nelle società in cui l’analfabetismo è ancora maggioritario e l’istruzione è una conquista giorno per giorno”, sottolinea il Ministro Giannini, “quello che per noi è un diritto acquisito, un’abitudine, per loro è un privilegio”. Per questo, ha concluso, “crediamo molto nella riforma presentata oggi per formare studenti e un’idea di società molto utili al Paese di domani e capaci di conferirgli quello slancio culturale di cui abbiamo tanto bisogno”.

E dopo un inizio così “sul pezzo”, domani Libri come chiama il suo pubblico a raccolta per scoprire come si scrive un libro di successo: cosa si cela dietro i best seller dei maestri della letteratura contemporanea?
In una giornata fitta di eventi sarà possibile incontrare a tu per tu gli autori e ascoltarne la testimonianza. Il tema della Scuola è declinato come scuola di scrittura: attesi alla “cattedra” domani, sabato, per la serie “Come scrivo i miei libri?”, il Premio Goncourt e maestro del polar Pierre Lemaitre, la talentuosa scrittrice del nuovo millennio Zadie Smith, il gigante della narrativa americana contemporanea James Ellroy e il celebre autore di Limonov Emmanuel Carrère.

Molto nutrita anche la squadra dei protagonisti italiani: a cominciare dal suggestivo incontro con Sandro Veronesi che, in veste di interprete del linguaggio sottile e misterioso degli sguardi, invita il pubblico di Libri come ad una vera e propria Scuola di sguardi. Storie di come guardiamo e veniamo guardati (alle 16 nel Teatro Studio Borgna), perché come ogni narratore esperto può testimoniare, spesso contano più le parole taciute, o che si dicono con gli occhi. Ma non è tutto: alla cattedra salgono anche Melania Mazzucco, impegnata in una Lezione di Storia dell’Arte (alle 12 in Sala Petrassi), Walter Siti in una di Poesia (ore 15, Sala Ospiti) e lo psicanalista Massimo Recalcati in Come una lezione (alle 15 in Sala Petrassi). Continuano poi le interviste di Marino Sinibaldi per il ciclo “I miei Maestri”: appuntamento imperdibile alle 17 in Sala Sinopoli con Andrea Camilleri, mentre in contemporanea Alessandro Baricco insieme a Carlo Freccero e Martino Gozzi racconta in Sala Petrassi la Scuola Holden. Grande serata con Marco Santagata e Alfonso Berardinelli in dialogo (alle 19 in Sala Ospiti) su un gigante della nostra storia letteraria nell’incontro Come Dante e alle 20 con il reading di Francesco Piccolo al Teatro Studio Borgna su Come diventare felici/infelici.

Cambiando completamente genere, nello spirito eclettico dell’offerta di Libri come, per gli amanti del brivido che corre sulla pagina è imperdibile l’appuntamento con Pierre Lemaitre che, intervistato da Antonio D’Orrico (Sala Ospiti, ore 17), presenta il romanzo poliziesco Irène (Mondadori): tutto comincia con un crimine spaventoso e il commissario Camille Verhoeven si rende presto conto che il serial killer uccide per mettere in scena famosi romanzi noir, i suoi preferiti. Una macabra teatralizzazione che ai lettori ricorderà il film The Raven, in cui gli omicidi si ispiravano ai racconti di Edgar Allan Poe. E così Lemaitre, insieme al suo protagonista, sfida anche il lettore a indovinare l’ispirazione letteraria dell’assassino.

Si cambia genere e ambientazione con Zadie Smith (al Teatro Studio Borgna, ore 18): insieme a Elena Stancanelli si va a Londra per L’ambasciata di Cambogia (Mondadori), luogo celato da un alto muro di mattoni rossi che la giovane protagonista, appena fuggita dalla Costa d’Avorio e impiegata presso una benestante famiglia di pakistani, scruta chiedendosi quali attività e personaggi nasconda oltre alle partite a badminton, tradite dal volano che sfreccia sopra le tegole. In questo romanzo breve, l’autrice condensa i temi a lei più cari: lo sradicamento dal Paese d’origine e la ricerca di comunità già integrate, i rapporti con gli altri immigrati, il senso di solitudine amplificato da una città cosmopolita come Londra che nell’ospitare mille identità sembra non averne più una propria.

Subito a seguire, alle 19 in Sala Petrassi, grande attesa per uno dei maestri più imponenti della letteratura americana: James Ellroy, in dialogo con Antonio Monda, presenta il suo nuovo capolavoro Perfidia (Einaudi). Primo volume di una nuova serie ambientata nella California della seconda guerra mondiale, all’epoca di Pearl Harbour, costituisce anche una sorta di prequel ai suoi due cicli “Tetralogia di Los Angeles” (Dalia nera, Il grande nulla, L.A. Confidential, White Jazz) e “Trilogia americana” (American tabloid, Sei pezzi da mille, Il sangue è randagio): i protagonisti, infatti, sono quasi tutti gli stessi ma più giovani, come in un lungo flashback a completamento del possente corpus letterario. Perfidia, inoltre, è il titolo di un brano suonato da Glenn Miller nel 1941 che, a detta di Ellroy, è uno struggente concentrato di malinconia. L’incontro a Libri come, in collaborazione con il Circolo dei Lettori di Torino, si preannuncia densissimo e ricco di colpi di scena.

A concludere un sabato scandito da autentiche pietre miliari della narrativa contemporanea, arriva dalla Francia Emmanuel Carrère, che presenta Il regno (Adelphi), intervistato da Nicola Lagioia (Sala Petrassi, ore 21). In questo nuovo romanzo, dedicato agli albori del cristianesimo e mosso dal desiderio di capire cosa ne è stato di quella religiosità duemila anni dopo, l’autore mescola sapientemente la grande Storia e i suoi protagonisti – imperatori, filosofi, evangelisti – con capitoli e sensazioni della propria biografia, nel comune tentativo di rispondere alla domanda “che cos’è la fede?”, destinata – come ogni interrogazione sul trascendente – a restare doverosamente senza risposta. Subito a seguire, come per tradurre in chiave cinematografica i temi del romanzo, il pubblico di Libri come potrà assistere alla proiezione del primo episodio della serie Les revenants, in collaborazione con laeffe, sceneggiata, tra gli altri, proprio da Carrère, che narra il tentativo di alcune persone decedute di tornare dal mondo dei morti come se nulla fosse accaduto, riprendendo la propria vita lì dove si era interrotta.

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