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BOOKPRIDE CHIUDE CON ORGOGLIO

marzo 30, 2015

BOOKPRIDE CHIUDE CON ORGOGLIO

Milano | Frigoriferi Milanesi| 27-29 marzo 2015

Milano, 30 marzo 2015 (Comunicato stampa). 124 marchi editoriali rappresentati, 66 incontri in tre giorni,  grande coinvolgimento sui social network, 20.000 presenze e circa 20.000 libri venduti: un bilancio positivo e un afflusso di pubblico superiore alle migliori aspettative per  Book Pride, la prima fiera nazionale dell’editoria indipendente che si è svolta dal 27 al 29 marzo ai Frigoriferi Milanesi su iniziativa di Odei – Osservatorio degli editori indipendenti e con il supporto organizzativo e amministrativo di Doc(k)s – Strategie di indipendenza culturale.

Giorgio Agamben, Luisa Muraro, Jonathan Nossiter, Marco Aime, Nanni Balestrini, Luciana Castellina, Wu Ming, sono solo alcuni degli ospiti che si sono alternati nei vari dibattiti, atelier professionali, presentazioni che hanno accompagnato la Fiera e che per la maggior parte hanno registrato il tutto esaurito.

Nata con lo scopo di promuovere una produzione culturale non omologata, Book Pride ha intercettato un pubblico colto e preparato, alla ricerca di proposte non standardizzate e di titoli che normalmente non trovano spazio nella grande distribuzione e nelle librerie di catena. Grande la risposta da parte di giovani e studenti, che hanno affollato i corridoi della Fiera. Tra le chiavi del successo la possibilità di parlare direttamente con gli editori, in massima parte presenti di persona agli stand.

Con Book Pride, prima iniziativa di questo genere riuscita a Milano, dopo anni e svariati tentativi, gli editori indipendenti, che insieme costituiscono oltre il 30% del fatturato nazionale, hanno coraggiosamente lanciato la loro sfida proprio nel capoluogo lombardo, principale bacino di vendite per l’editoria libraria e sede delle grandi concentrazioni editoriali, vincendo la loro scommessa e confermando l’appuntamento al prossimo anno.

Non solo una Fiera, Book Pride vuole essere un progetto di ampio respiro che unisce editori e operatori culturali indipendenti in una rete di cooperazione, alla ricerca di nuovi strumenti per promuovere la lettura e difendere il pluralismo culturale.

“Grande riuscita per Book Pride e non solo per i numeri entusiasmanti e i buoni incassi, ma anche e soprattutto per la consapevolezza intellettuale dei partecipanti.” Andrea Staid, Eleuthera

“La prima edizione di Book Pride ci ha soddisfatto. Buona l’affluenza e le vendite. In tempi di crisi nera per l’editoria in generale, che colpisce indiscriminatamente grandi e piccoli, editori e librai, un’affermazione intelligente di indipendenza è un bel segnale.” Pietro Rocchi, Il Saggiatore

“Siamo felici e soddisfatti. Per essere un numero zero non poteva andare meglio. A dimostrazione che c’è spazio a Milano per un’iniziativa di questo genere che ancora mancava. Alla qualità la città risponde.” Pietro Biancardi, Iperborea

“Milano ha conquistato un grande momento di incontro con l’editoria indipendente. Questo mi sembra il risultato più significativo di tre giorni ricchi di partecipazione, di occasioni di confronto con tutta la filiera editoriale, di scoperta di libri spesso difficili da rintracciare in libreria. Nel nostro stand abbiamo registrato sia un ottimo risultato di vendite (ampiamente superiore alle previsioni) che di contatti con librerie e operatori del settore.Andrea Palombi, Nutrimenti

“Una scommessa vinta, questa prima edizione di Book Pride. Milano si conferma una delle piazze dai lettori più attenti alla bibliodiversità e al sostegno dell’editoria indipendente. SUR ringrazia l’organizzazione e Odei, prendendo già appuntamento per il prossimo anno.” Lo staff di SUR

“Le tre giornate di Book Pride hanno dimostrato che la cooperazione è la chiave per rafforzare la cultura indipendente in Italia. Cooperando abbiamo reso possibile un grande evento dalla portata nazionale come Book Pride, che ha dato un significato concreto al termine indipendenza. La cooperativa Doc(k)s è nata per questo.” Lo staff di Doc(k)s_Strategie di indipendenza culturale

“Una fiera che Milano si meritava, un grande momento d’incontro e di condivisione di idee, una vera fiera dell’editoria naturalmente indipendente ma anche una fiera dei lettori indipendenti, che hanno scelto di venirci a trovare in migliaia mostrando apprezzamento per il nostro lavoro. Un grande grazie a Docks, la cooperativa indipendente senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile. Ci vediamo al Book Pride 2016, ma Book Pride è anche oggi, domani, sempre!” Gino Iacobelli, Iacobelli editore, presidente Odei – Osservatorio degli editori indipendenti.

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