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Archive for aprile 2015

I VINCITORI DEL PREMIO MONDELLO 2015

Premio Mondello logoPREMIO MONDELLO 2015

I Vincitori Premio Mondello 2015Emmanuel Carrère, Nicola Lagioia, Letizia Muratori, Marco Missiroli, Ermanno Cavazzoni, Alessandro D’Avenia

Il Premio Letterario Internazionale Mondello 2015, giunto alla sua quarantunesima edizione, promosso dalla Fondazione Sicilia d’intesa con la Fondazione Premio Mondello e in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro e la Fondazione Andrea Biondo, ha annunciato i vincitori:

Tutti i vincitori della 41° edizioneEmmanuel Carrère per la sezione Autore Straniero; Nicola Lagioia con Ferocia (Einaudi), Letizia Muratori con Animali domestici (Adelphi), Marco Missiroli con Atti osceni in luogo privato (Feltrinelli), per la sezione Opera ItalianaErmanno Cavazzoni con Il pensatore solitario (Guanda) per la sezione Critica Letteraria. Un Premio Speciale del Presidente va ad Alessandro D’Avenia per Ciò che inferno non è (Mondadori).

I vincitori sono stati resi noti in una conferenza stampa svoltasi a Milano, presso la Libreria Internazionale Hoepli, alla presenza di Giovanni Puglisi, presidente Fondazione Sicilia, Ernesto Ferrero, direttore editoriale Salone Internazionale del Libro, dei giurati Antonio Scurati, Marco Belpoliti, Chiara Valerio e del caporedattore dell’inserto Domenica de Il Sole 24 Ore, Armando Massarenti.

Il Premio Autore Straniero (€ 5.000) sarà consegnato a Emmanuel Carrère da Antonio Scurati (giudice monocratico del Mondello 2015), che ha individuato nello scrittore francese il suo maestro e punto di riferimento letterario. L’appuntamento è per sabato 16 maggio (ore 13.30 in Sala Gialla) alSalone Internazionale del Libro di Torino: un incontro aperto al pubblico durante il quale i due scrittori dialogheranno e si confronteranno sui temi della letteratura e della scrittura.

I vincitori del Premio Opera Italiana e del Premio Mondello Critica (che riceveranno € 3.000 ciascuno) sono stati scelti dal Comitato di Selezione 2015: lo scrittore e saggista Marco Belpoliti, il critico letterario Gianni Turchetta e la scrittrice Chiara Valerio.

I tre romanzi vincitori del Premio Opera Italiana saranno ora sottoposti al giudizio di duecentoquaranta lettori qualificati, indicati da ventiquattro librerie dislocate in tutta Italia, scelte in partnership con Domenica – Il Sole 24 Ore. Le loro preferenze, che saranno espresse tramite votazione online da giugno a ottobre, decreteranno il vincitore assoluto, cui andrà il Premio SuperMondello (€ 1.000).

Parallelamente, una giuria di centocinquanta studenti di quindici scuole secondarie di secondo grado (dodici di Palermo e tre di Enna, Noto, Marsala) decreterà il vincitore del Premio Mondello Giovani (€ 1.000). Gli studenti leggeranno i tre libri in gara e voteranno il loro romanzo preferito, motivando la scelta con un testo critico.

Il Comitato di Selezione assegnerà a tre studenti siciliani il Premio alla Migliore Motivazione, fra quelle espresse dagli studenti giurati per votare il vincitore del Mondello Giovani.

Tutti i riconoscimenti saranno consegnati a Palermo venerdì 27 novembre 2015.

“Da questa edizione emerge, in modo chiaro, una generazione di scrittori giovani molto attenta e sensibile alle bellezze e alle inquietudini della vita dell’uomo contemporaneo”, dichiara il Professor Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Premio Mondello e della Fondazione Sicilia, che aggiunge: “L’attualità sociale è anche il tema del saggio vincitore del Premio Critica Letteraria. La designazione del Premio Autore Straniero al francese Emmauel Carrère – conclude Puglisi – conferma la specificità del Mondello, un premio sin dai sui albori aperto alla letteratura internazionale, con un occhio di riguardo alle avanguardie”.

[Dettagli, qui di seguito] Leggi tutto…

MARCO GHIZZONI racconta I PECCATI DELLA BOCCIOFILA

Marco GhizzoniMARCO GHIZZONI ci racconta il suo romanzo I PECCATI DELLA BOCCIOFILA (Guanda). A seguire, le prime pagine del libro.

di Marco Ghizzoni

La storia narrata ne I PECCATI DELLA BOCCIOFILA, secondo e non ultimo episodio della serie di Boscobasso, non poteva che scaturire direttamente dai pensieri del protagonista assoluto del primo romanzo, quel maresciallo Nitto Bellomo che dà appunto il titolo a IL CAPPELLO DEL MARESCIALLO. Già scoglionato di suo, e assai provato dalla dipartita dell’Edwige, sente odore di guai fin da quando lui e i suoi uomini vengono ingaggiati per il servizio d’ordine durante l’inaugurazione del nuovo bocciodromo comunale con bar annesso dato in gestione nientepopodimeno che a una brasiliana. Sposata, certo, ma sempre di brasiliana si tratta, con tutto ciò che tale mitologica figura rappresenta nell’immaginario collettivo maschile.
Tutto lì da vedere, del resto, a partire dall’attesa carica di aspettative che ne scaturisce fino al pienone che saluta l’arrivo del sindaco Ferraroni e del suo fido braccio destro don Fausto, a cui va il merito- per alcuni il demerito- della creazione di una bocciofila in grado di gareggiare nel torneo provinciale di bocce.
L’Alma Mater, questo l’altisonante nome assegnato alla squadra, capitanata dall’abilissimo bocciatore nonché crapulone Dermille Valcarenghi- 73 anni di bagordi e non sentirli- può seriamente puntare alla vittoria che significherebbe portare parroco e primo cittadino agli onori della cronaca e negli annali di Boscobasso.
Peccato che il maresciallo Bellomo non si sbaglia, e, una scazzottata, un avvelenamento, un caso di scomparsa e un’indagine che non s’ha da fare metteranno i bastoni tra le ruote alla neonata attrazione di Boscobasso.

In un’estate calda e appiccicosa come solo la bassa padana può regalarci- e ve lo dice uno che in quella stagione preferirebbe andare in letargo- le passioni si incendiano e si intrecciano ad adulteri reali e presunti, maldicenze e drammi della gelosia, invidie ed equivoci, fino a sfiorare la tragedia vera che non risparmia nessuno.

Nulla di autobiografico, ma niente di più vero. Perché si sa che il vizio è donna e la carne è debole: soprattutto laddove il primo manca e la seconda comincia a cedere inesorabilmente alla forza di gravità.

(Riproduzione riservata)

© Marco Ghizzoni

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Le prime pagine di I PECCATI DELLA BOCCIOFILA di Marco Ghizzoni (Guanda)
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GERMANIA. OSPITE D’ONORE AL SALONE DEL LIBRO TORINO 2015

GERMANIA. OSPITE D’ONORE AL SALONE DEL LIBRO TORINO 2015

Salone Internazionale del Libro di TorinoTorino dialoga con gli autori tedeschi. Sono 25 gli autori tedeschi a rappresentare
la Germania Ospite d’Onore del Salone del Libro di Torino (14-18 maggio 2015) e a entrare in contatto con il suo pubblico. Allo stand tedesco 43 case editrici espongono i propri titoli, dei quali oltre venti sono nuove pubblicazioni in traduzione italiana.
La partecipazione della Germania è organizzata e curata dalla Fiera del Libro di Francoforte e dal Goethe-Institut in Italia con il sostegno del Ministero per gli Affari Esteri e in stretta collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino.

Siamo molto felici che quest’anno la Germania sia Ospite d’onore al Salone del Libro di Torino” – afferma Juergen Boos, direttore della Fiera del Libro di Francoforte – “La Germania e l’Italia sono legate da decenni da un vivace scambio culturale e letterario, che raggiungerà il suo culmine nella primavera 2015: in occasione della presenza della Germania come Paese Ospite d’onore a Torino, più di 60 rappresentanti del settore editoriale tedesco si recheranno alla più grande fiera del libro d’Italia, a testimonianza della grande importanza attribuita dagli editori tedeschi a questo evento. Mentre il padiglione tedesco all’Expo di Milano “Fields of Ideas” presenterà le proprie idee sull’alimentazione mondiale, qui a Torino noi ci occuperemo del nutrimento intellettuale attraverso un ricco programma di eventi culturali e professionali. Siamo inoltre felici di accogliere gli editori e gli autori italiani a Francoforte in Ottobre”.

La Germania paese ospite al Salone,– dichiara Gabriele Kreuter-Lenz, direttrice generale del Goethe-Institut in Italiasi inserisce nel programma di manifestazioni “Torino incontra Berlino” e per noi significa il coronamento di un rapporto di stima e felice collaborazione tra la città di Torino e la Germania . Per questo ringrazio il sindaco Piero Fassino, il direttore del Salone, Ernesto Ferrero, e tutte le istituzioni culturali cittadine con le quali lavoriamo abitualmente”. La direttrice del Goethe-Institut Italien continua: “Il tema di quest’anno del Salone “Le Meraviglie d’Italia” ci è piaciuto molto e ci ha spinto a chiedere agli autori
tedeschi le loro meraviglie d’Italia: Venezia, il profumo dei pini, il cibo e i ricordi felici legati all’infanzia, sono alcune delle loro risposte”.

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Al Salone saranno presenti ben 25 autori tedeschi, rappresentanti di tutti i generi letterari. Tra questi ci saranno autori di bestseller come: Leggi tutto…

BUMERANG

Pubblichiamo una recensione del romanzo BUMERANG di Aniello Troiano (edito da Homo Scrivens)

Di questo libro, Gianluca Morozzi ha scritto: “Il romanzo si legge d’un fiato, i personaggi escono fuori benissimo e i dialoghi sono perfetti. Mi dispiace quasi che sia corto, ne avrei letto un altro po’!

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di Ivo Tiberio Ginevra

Sono felice di aver letto Bumerang di Aniello Troiano. Un romanzo fresco, straordinario, sarcastico, divertente, piacevole e soprattutto pulp, ma andiamo con ordine.
Aniello Troiano esordisce nel mondo letterario con il breve romanzo Bumerang edito dalla casa editrice napoletana Homo Scrivens.
Aniello è un picciottazzo che vive nel cuore della Campania, tra le province di Benevento e Avellino. È malato di cinema pulp/noir/thriller e credo pure che sia schiffarato, cioè: ha tempo da perdere. Per lui Quentin Tarantino è una specie di Dio e se scrive, è per colpa sua, del Tarantino insomma, a detta dello stesso scrittore in cerca di alibi o di scuse, ma non ne ha proprio bisogno, anzi!
Ecco in Bumerang, c’è un bel po’ di Aniello, infatti i protagonisti sono tutti schiffarati picciottazzi campani e uno di questi è malato di cinema proprio come lui. In particolare ama Tony Montana, Scarface per intenderci, e gli fa il verso chiamandosi Peppe Montana. Come a lui piacciono le donne, il crimine, i soldi. Il potere: “Prima devi fare la grana e poi viene il potere e dopo il potere vengono le donne, per questo dobbiamo muoverci” (cit. Scarface). Peppe Montana dopo aver messo a fuoco le parole del suo idolo cerca di fare tutto questo, ma è uno sgarrupato, che vive in un contesto ancora più sgarrupato e che logicamente ha amici (Tonino e Sergiolino), sgarrupati come lui. Pertanto da piccolo spacciatore di droga s’improvvisa criminale incallito, ma prima di “prendersi il mondo con tutto quello che c’è dentro” (cit. Scarface) bisogna avere le palle, perché per fare il criminale di serie “A” devi avere le palle. “Tony Montana in tutta la sua vita ha solo due cose: le palle e la parola, e le ha sempre onorate” (cit. Scarface). Ecco a Peppe Montana purtroppo mancano proprio quelle lì, anche se sul finale del romanzo cerca di riscattarsi strizzando l’occhio proprio al suo idolo. Leggi tutto…

PREMIO BANCARELLA 2015: la sestina

PREMIO BANCARELLA 2015: la sestina

sestina2015bancarella

Enrico Ianniello, con La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin (Feltrinelli), Mallock, con I volti di Dio (Edizioni e/o), Giulio Massobrio, con Rex (Bompiani), Sara Rattaro, con Niente è come te (Garzanti), Paolo Roversi, con Solo il tempo di morire (Marsilio), Simona Sparaco, con Se chiudo gli occhi (Giunti), sono gli autori vincitori del Premio Selezione 2015, finalisti alla 63^ edizione del Premio Bancarella.

La premiazione del vincitore si svolgerà a Pontremoli, in Piazza della Repubblica, il 20 luglio p.v., a partire dalle ore 21. Leggi tutto…

Il IV Canto del “Purgatorio” passa da Caltagirone

dante accademia cruscaIl IV Canto del “Purgatorio” passa da Caltagirone

Nel mese di febbraio, alla libreria Feltrinelli di Catania ho avuto modo di incontrare un folto gruppo di studenti e studentesse del liceo scientifico Majorana di Caltagirone per discutere insieme di “Trinacria Park” (che avevano già avuto modo di leggere per iniziativa e con il coordinamento del prof. Gianfranco Faillaci).

Con grande sorpresa e piacere, ritrovo alcuni di questi ragazzi e il prof. Faillaci coinvolti in un “progetto dantesco” promosso dall’Accademia della Crusca e da Loescher Editore. Nella fattispecie, gli studenti del liceo scientifico Majorana hanno realizzato un video (con la regia del prof) dedicato al IV Canto del “Purgatorio”. Un video che ho trovato originale, ben fatto, fresco e divertente… con al centro i versi di Dante, ma anche belle immagini di Caltagirone (un plauso ai ragazzi e al prof. Faillaci).

Vi invito a guardarlo.

(Massimo Maugeri)

P.s. Approfondimenti su MeridioNews.

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25 APRILE 2015: EZIO MAURO INTERVISTA IL PRESIDENTE MATTARELLA

25 APRILE 2015: EZIO MAURO INTERVISTA IL PRESIDENTE MATTARELLA

Mattarella: il 25 aprile patrimonio di tutto il Paese. L’intervista rilasciata a Ezio Mauro (Direttore de “la Repubblica”)

Mattarella e Ezio Mauro

Signor Presidente, lei ha attraversato la vita politica e istituzionale di questo Paese, ha vissuto la sfida delle Brigate Rosse alla democrazia, ha fronteggiato anche l’emergenza criminale più acuta. Che cosa legge nella data del 25 aprile, settant’anni dopo la Liberazione?

“Il Paese è fortemente cambiato, come il contesto internazionale. Non c’è più, fortunatamente, la necessità di riconquistare i valori di libertà, di democrazia, di giustizia sociale, di pace che animarono, nel suo complesso, la Resistenza. Oggi c’è la necessità di difendere quei valori, come è stato fatto contro l’assalto del terrorismo, come vien fatto e va fatto sempre di più contro quello della mafia. La democrazia va sempre, giorno dopo giorno, affermata e realizzata nella vita quotidiana. Il 25 aprile fu lo sbocco di un vero e proprio moto di popolo: la qualifica di “resistenti” va estesa non solo ai partigiani, ma ai militari che rifiutarono di arruolarsi nelle brigate nere e a tutte le donne e gli uomini che, per le ragioni più diverse, rischiarono la vita per nascondere un ebreo, per aiutare un militare alleato o sostenere chi combatteva in montagna o nelle città”.

Io penso che questo moto di rifiuto e di ribellione organizzata al fascismo e al nazismo, con la lotta armata, rappresenti un elemento fondamentale nella storia morale dell’Italia. Quell’esperienza parziale ma decisiva di ribellione nazionale, italiana, alla dittatura fascista è infatti il nucleo autonomo e sufficiente per rendere la nostra democrazia e la nostra libertà non interamente “octroyé” dagli Alleati che hanno liberato gran parte del Paese, ma riconquistate. Non crede che proprio qui nasca il fondamento morale della democrazia repubblicana?

“Ricordo che Aldo Moro definiva il suo partito, oltre che popolare e democratico, come “antifascista”: per lui si trattava di un elemento caratterizzante, appunto identitario, della politica italiana. Naturalmente nella nostra democrazia confluiscono anche altri elementi storici nazionali, ma quello dell’antifascismo ne costituisce elemento fondante. La Resistenza italiana mostrò al mondo la volontà di riscatto degli italiani, dopo anni di dittatura e di guerra di conquista. Non si può dimenticare il contributo che molte operazioni dei partigiani diedero all’accelerazione dell’avanzata alleata. Basti citare l’esempio di Genova, dove il comando tedesco trattò la resa direttamente con i partigiani. Il presidente Ciampi ha il merito di aver riportato all’attenzione dell’opinione pubblica il ruolo fondamentale che le forze armate italiane ebbero nella Liberazione. Cosa sarebbe successo se questi militari italiani avessero deciso in massa di arruolarsi nell’esercito della Repubblica Sociale? Quanto sarebbe stata più faticosa per gli Alleati l’avanzata sul territorio italiano e con quante perdite? La Resistenza, la cobelligeranza, pesarono sul tavolo delle trattative di pace”.

Lei aveva quattro anni nel 1945. Ha dei ricordi familiari nei racconti di quei giorni? Leggi tutto…

Intervento del Presidente Mattarella in occasione della Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore

Pubblichiamo il video e l’intervento integrale del Presidente Mattarella in occasione della Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore

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Palazzo del Quirinale, 21/04/2015

foto ufficiale pdrSignori ministri,
carissimi giovani che avete partecipato al progetto Libriamoci.
Sono davvero molto lieto che voi siate qui, e che possiate conoscere questo Palazzo, che è la casa degli italiani, il Quirinale.
Questi sono giorni che segnano qualche difficoltà, per quel che è avvenuto nei giorni scorsi, sono giorni che scuotono le istituzioni europee e che interpellano nel profondo il nostro stesso senso di umanità. Centinaia di profughi e di migranti sono morti ancora una volta nel Mediterraneo. Siamo di fronte a tragedie davvero sconvolgenti: trafficanti di esseri umani che provocano stragi di innocenti. Sentiamo questa ferita lacerante. E’ nostro dovere – dovere dell’Europa, dell’intera comunità internazionale fare di più per impedire queste stragi. La scuola, il mondo della cultura, voi giovani, siete risorsa indispensabile per un rilancio della solidarietà, per l’affermazione di una cultura di pace, per un riconoscimento condiviso del bene comune.
E quello di cui parliamo oggi, nella Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, non è estraneo a questo lavoro, paziente, di costruzione di una società matura.
Leggere è una ricchezza per la persona e per la comunità. E’ una porta che ci apre alla conoscenza, alla bellezza, a una maggiore consapevolezza delle nostre radici, ai sentimenti degli altri che spesso ci fanno scoprire anche i nostri sentimenti nascosti, come poco fa è stato detto. Non è vero che la lettura sia stata e sia un’abitudine di personalità introverse. E’ vero il contrario: è una chiave per diventare cittadini del mondo, per conoscere esperienze lontane, per comprendere le contraddizioni e le storture, ma anche per comprendere le grandi potenzialità del mondo che ci circonda, dell’umanità che ci circonda. E’ un modo per far nascere speranze, per coltivarle, per condividerle. Leggi tutto…

CLAUDIO VERGNANI racconta LA SENTINELLA

Claudio VergnaniCLAUDIO VERGNANI ci racconta il suo romanzo LA SENTINELLA (Gargoyle Books)

di Claudio Vergnani

Alla base dei miei romanzi ci sono flash raccolti dalla vita di ogni giorno, che poi si trasformano in rovelli, spunti e idee. I temi che sviluppo provengono dalla realtà e poi vengono da me situati in un contesto fantastico.
Ho dei presupposti, comuni a ogni mio romanzo, ai quali mi attengo e secondo i quali procedo. Mi inserisco in un genere che ho amato e che amo come lettore, rispettandone i canoni ma inserendovi elementi nuovi o variandone alcune strutture consolidate. Questo perché preferisco agire direttamente sull’innovazione, piuttosto che sulla variazione della ripetizione. L’obiettivo è semplice: offrire a chi legge l’opportunità di godere del genere letterario che predilige – con le sue regole e i suoi inevitabili “ritorni” – introducendovi elementi di novità che accrescano il piacere della lettura e stimolino l’attenzione e il senso critico, senza per questo divenire motivo di appesantimento o di disturbo. Può riuscirmi bene o meno bene, ma quelli sono gli intenti.
Se, come sostiene Eco, scrivendo ci si rivolge a un lettore ideale, il mio lettore ideale sono io. Scrivo, insomma, ciò che a me per primo mi piacerebbe leggere. Alcuni lo riterrebbero un suicidio a livello di marketing, ma, fortunatamente, nel tempo ho scoperto (non senza comprensibile sollievo) che esistono altri lettori come il sottoscritto. Tracciarne un profilo di massima non è difficile. Basta possedere la capacità di distinguere tra le proposte letterarie che – indipendentemente dai generi – tendono a moltiplicarsi spinte da impulsi squisitamente commerciali e quelle che, pur con i propri inevitabili limiti, inciampi e sbavature, provano quantomeno a continuare un cammino letterario che eviti di impantanarsi nelle facili – sia pur remunerative – ripetizioni. In un Paese che tende a celebrare il luogo comune come un valore nazionale, quanto sopra può essere arduo e divenire frustrante. Leggi tutto…

IL MAGGIO DEI LIBRI E IL 25 APRILE

PARTITO IL MAGGIO DEI LIBRI 2015: DOMANI, 70º ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE, INCONTRI, TESTIMONIANZE

Roma, 24 aprile 2015. Il Maggio dei Libri è partito con slancio ieri, 23 aprile – Giornata mondiale UNESCO del libro e giornata clou di #ioleggoperché, l’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Editori – e proseguirà con numerose iniziative in tutta Italia fino al 31 maggio. La quinta edizione della campagna – promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, con il supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani – si è aperta idealmente il 21 aprile presso il Palazzo del Quirinale, quando una delegazione del Centro per il libro e la lettura guidata da Romano Montroni insieme ai Ministri Dario Franceschini e Stefania Giannini, è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Un incontro scandito dagli interventi dei Ministri, a raccontare le iniziative e gli impegni presi da entrambi nella promozione della lettura come strumento formativo di cittadinanza attiva, a cominciare proprio dal Maggio dei libri, e dalle brevi testimonianze di alcuni degli studenti invitati con la delegazione del Centro per il libro, che in rappresentanza dei propri licei e delle migliaia di ragazzi e ragazze hanno trasmesso l’entusiasmo con cui lo scorso ottobre centinaia di scuole in tutta Italia hanno partecipato alle giornate di lettura di Libriamoci. La curiosità attenta e la vivacità di questi giovani sono state ricompensate dal discorso di chiusura del Presidente Sergio Mattarella, ispirato all’amore più profondo per la cultura e per la lettura. Nel ringraziare i suoi Ministri per le energie profuse nella diffusione della cultura e lodando il valore di campagne come Libriamoci, Il Maggio dei Libri e #ioleggoperché, il Presidente ha ribadito che “Leggere è una ricchezza per la persona e per la comunità. Più libri vuol dire più libertà. Più lettori vuol dire più conoscenza, più spirito critico, più autonomia di giudizio, elementi essenziali di una convivenza”. Leggi tutto…

#ioleggoperché – riparte Il Maggio dei Libri

#ioleggoperché – riparte Il Maggio dei Libri


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HAPPY HOUR CON GLI DEI a Catania

BUC N. 8 – in studio Salvo Sottile con il suo romanzo “Cruel”

BUC N. 8 – in studio Salvo Sottile con il suo romanzo “Cruel”

Nuovo appuntamento con BUC: format letterario condotto da Simona Lo Iacono su ZeronoveTv

[vimeo 125670966 w=600 h=338] Leggi tutto…

Categorie:Uncategorized

Io non sono il mio cancro. Diario di un malato

Pubblichiamo un estratto del volume “Io non sono il mio cancro. Diario di un malato” di Lorenzo Marotta (Vertigo).

Il ricavato derivante dalla vendita del libro andrà alla LILT (Lega Italiana Lotta Tumori )

“Un racconto – testimonianza in presa diretta: dalla spensierata e attiva percezione della buona forma fisica, all’incredulità che potesse trattarsi veramente di tumore, allo stordimento nel leggere di metastasi già formatesi ai linfonodi del collo, alla duplicazione dell'”io” tra colui che soffre e spera nel corso delle terapie e l’altro curioso di assistere e registrare i riflessi fisici e psicologici via via vissuti, con lo sguardo e con il cuore aperti al mondo dei malati. Uno scorrere in progress di pensieri, sensazioni, sofferenze, riflessioni, riguardanti la vita e la morte, la bellezza e il dolore, la preghiera e Dio, l’amicizia e l’amore. Un mettere a nudo le proprie fragilità di malato di cancro, ma anche di fiducia e di speranza nella guarigione”. Leggi tutto…

SPLEN EDIZIONI: dal sogno di una lettrice/libraia

logo Splen pngSPLEN EDIZIONI: dal sogno di una lettrice/libraia

È nata all’inizio del 2015 a Catania la Splēn edizioni.

Il nome della casa editrice è sì un omaggio a Baudelaire e al suo Spleen di Parigi, ma trae in primo luogo ispirazione dal termine greco splēn, utilizzato per indicare la tristezza meditativa o la melanconia. Uno stato d’animo questo che ha assunto spesso un’accezione negativa, ma che in realtà ha rappresentato la chiave di volta dei più noti capolavori letterari.

L’editore, Surya Amarù, è una ragazza che ha sempre vissuto in mezzo ai libri. Noi le abbiamo chiesto di rispondere ad alcune domande e di esporci il progetto editoriale della Splēn.

 
– Come e quando hai deciso di aprire una tua casa editrice?
Quando da piccola mi chiedevano “Cosa vuoi fare da grande?” tutti si aspettavano di sentirsi dire: “la ballerina”, “la cantante”, o magari “la parrucchiera”. Invece rispondevo “Voglio fare i libri”. All’epoca dei fatti io stessa non sapevo bene cosa intendessi con quel fare i libri, ma oggi – sono trascorsi circa 25 anni da allora – posso affermare di avere avuto le idee chiare già in tenera età. E così è iniziata una vita in mezzo ai libri: prima da lettore, poi da libraia e oggi in veste di editore. Tutto ha preso forma da un sogno di una “bambina mostruosa” dal nome strano che divorava libri, ne rubava le parole per arricchire il proprio vocabolario, si impossessava delle loro storie sostituendosi ai protagonisti e si ubriacava con l’odore delle pagine impregnate di inchiostro.

– Tutto è dunque partito da un sogno di una bambina, ma cosa ti ha spinto ad aprire una nuova casa editrice proprio nel 2015 nonostante la conclamata crisi editoriale (e della lettura) sia oramai considerata strutturale (e non solo congiunturale)? Leggi tutto…

22 aprile 2015: GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA

22 aprile 2015: GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA

La Giornata della Terra (in inglese Earth Day), è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile. La celebrazione che vuole coinvolgere più nazioni possibili, ad oggi coinvolge precisamente 175 paesi. Nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Come movimento universitario, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili. Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.
(fonte: wikipedia)

Approfondimento su: Wikipedia Italia

Alcuni eventi in Italia sono segnalati sul sito earthdayitalia.org

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GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA 2015 A GIARDINI NAXOS

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LETTERATITUDINE MULTILINGUA

LETTERATITUDINE MULTILINGUA

I post di Letteratitudine, con il supporto di google translate, sono fruibili anche nelle seguenti lingue straniere: inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, russo, cinese, giapponese, araboBasta cliccare sugli appositi link evidenziati in prossimità dei banner… (si riporta immagine a titolo illustrativo).

Letteratitudine multilingua

Si tratta, ovviamente, di traduzioni imperfette… che tuttavia offrono la possibilità di cogliere il senso degli articoli anche a chi li legge in una delle suddette lingue.

È sufficiente cliccare sul link indicante la lingua prescelta e si aprirà la pagina del blog con la relativa traduzione.

Riportiamo i link anche qui di seguito…

LetteratitudineNews: in English language, en français, en español, in Deutsch, em Português, на русском在中国(简体), 在中國(傳統)日本語でفي العربية 

LetteratitudineBlog: in English language, en français, en español, inDeutsch, em Português,на русском, 在中国(简体), 在中國(傳統), 日本語で, في العربية

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WHERE IS EUROPE?

MASSIMO CACCIARI ricorda MANLIO SGALAMBRO – Catania, 20 aprile h. 17

MASSIMO CACCIARI ricorda MANLIO SGALAMBRO – Catania, 20 aprile h. 17

Lunedì 20 aprile alle 17, al Palazzo della Cultura di Catania, giornata in memoria del filosofo a un anno dalla sua scomparsa

Lunedì 20 aprile alle 17, al Palazzo della Cultura di Catania, si tiene una giornata in memoria di Manlio Sgalambro, scomparso lo scorso anno. A ricordare la sua figura e il suo pensiero sarà il professor Massimo Cacciari.

Alla giornata partecipano Roberto Fai, presidente del Collegio Siciliano di Filosofia, il sindaco di Catania Enzo Bianco, il direttore del dipartimento di Scienze umanistiche (Università di Catania) Giancarlo Magnano San Lio, le docenti dell’Università di Messina Rita Fulco e Caterina Resta e il professore Paolo Manganaro (Università di Catania), membro del comitato scientifico del centro studi di ricerca filosofica.

Partecipano inoltre il maestro Riccardo Insolia e lo scrittore Alfio Siracusano.

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Di seguito vi proponiamo un video (del marzo 2014) dove Massimo Cacciari ricorda Sgalambro alla trasmissione di LA7 “L’aria che tira” e ne traccia il ritratto, la personalità ed il pensiero

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MAGGIO DEI LIBRI 2015 A CATANIA

MAGGIO DEI LIBRI 2015 A CATANIA

Il «Maggio dei libri». Doppio programma del circolo Communitas e del Comune di Catania – LEGGERE PER CAPIRE IL MONDO

di Pinella Leocata Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2015: i dodici libri selezionati

PREMIO STREGA 2015: i dodici libri selezionati

Roma, 16 aprile 2015. Il Comitato direttivo del Premio Strega, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Liquore Strega con il patrocinio di Roma Capitale e il sostegno di Unindustria – Unione delle Imprese e degli Industriali di Roma Frosinone Latina Rieti Viterbo, ha selezionato i dodici libri che si disputeranno la sessantanovesima edizione tra i 26 presentati lo scorso 3 aprile dagli Amici della domenica:

  1. Il paese dei coppoloni (Feltrinelli) di Vinicio Capossela  

Presentato da Eva Cantarella e Gad Lerner

  1. La sposa (Bompiani) di Mauro Covacich

Presentato da Dacia Maraini e Sandro Veronesi

  1. Storia della bambina perduta (e/o) di Elena Ferrante  

Presentato da Serena Dandini e Roberto Saviano

  1. Final cut (Fandango) di Vins Gallico

Presentato da Renato Minore e Luca Ricci

  1. Chi manda le onde (Mondadori) di Fabio Genovesi

Presentato da Silvia Ballestra e Diego De Silva

  1. La ferocia (Einaudi) di Nicola Lagioia

Presentato da Alberto Asor Rosa e Concita De Gregorio

  1. Il genio dell’abbandono (Neri Pozza) di Wanda Marasco  

Presentato da Francesco Durante e Silvio Perrella

  1. Se mi cerchi non ci sono (Manni) di Marina Mizzau

Presentato da Umberto Eco e Angelo Guglielmi

  1. Come donna innamorata (Guanda) di Marco Santagata  

Presentato da Salvatore Silvano Nigro e Gabriele Pedullà

  1. Via Ripetta 155 (Giunti) di Clara Sereni

Presentato da Massimo Onofri e Domenico Starnone

  1. XXI Secolo (Neo) di Paolo Zardi

Presentato da Giancarlo De Cataldo e Valeria Parrella

  1. Dimentica il mio nome (Bao Publishing) di Zerocalcare  

Presentato da Daria Bignardi e Igiaba Scego

 

Il Comitato direttivo del Premio – presieduto da Tullio De Mauro e composto da Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Simonetta Fiori,Alberto Foschini, Paolo Giordano, Enzo Golino, Giuseppe Gori, Giovanna Marinelli, Melania G. Mazzucco, Edoardo Nesi, Luca Serianni, Maurizio Stirpe – ha selezionato i dodici libri in gara. “Constatiamo che in molti libri emerge in maniera originale ed efficace la drammaticità delle nostre vite e dei tempi in cui viviamo. E’ stato difficile scegliere e lasciare fuori autori e libri interessanti”, dichiara Tullio De Mauro, presidente del Comitato direttivo e della Fondazione Bellonci, che aggiunge: “Abbiamo avuto la chiara percezione che il nuovo sistema di votazione abbia restituito fiducia a molti autori pubblicati da editori medio-piccoli”.

I giurati potranno votare i libri concorrenti sul sito del premio www.premiostrega.it con un sistema sicuro e anonimo, o con il voto tradizionale effettuato tramite la scheda cartacea che possono ritirare solo al seggio al momento del voto. Da quest’anno, inoltre, un’importante novità nel regolamento riguarda il meccanismo di voto per la Cinquina dei finalisti: i giurati nella prima votazione dovranno esprimere la loro preferenza per tre dei dodici libri in concorso, non più per uno solo.

La presentazione ufficiale dei 12 candidati è in programma giovedì 30 aprile alle ore 18 al Teatro San Marco di Benevento. La prima votazione si terrà come di consueto in Casa Bellonci, sede della Fondazione, dove sarà effettuato, mercoledì 10 giugno, lo spoglio dei voti degli Amici della Domenica, ai quali si aggiungono: 60 lettori forti selezionati ogni anno da librerie indipendenti italiane e 15 voti collettivi espressi da scuole, università e Istituti Italiani di Cultura all’estero, per un totale di 460 aventi diritto. La seconda votazione e la proclamazione del vincitore avverranno nel consueto scenario del Ninfeo di Villa Giulia giovedì 2 luglio. Leggi tutto…

Continua il Festival Internazionale del Giornalismo 2015

Continua il Festival Internazionale del Giornalismo 2015: Perugia, fino al 19 aprile

mercoledì 15 aprile è iniziata la nuova edizione Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia

Le difficoltà dell’editoria, le nuove frontiere della comunicazione politica italiana, la situazione dei media in Russia e in Ucraina, la censura in Turchia, la copertura mediatica dell’emergenza Ebola e la libertà di stampa in Messico; il giornalismo investigativo trasnazionale da Luxleaks a Swissleaks, sicurezza e sorveglianza a due anni dal Datagate, come raccontare le nuove guerre, la libertà di espressione, il rapporto tra attivismo e giornalismo, dall’analisi del programma mediatico in Cina fino alla propaganda online costruita dall’ISIS. Ed ancora il ruolo dei talk show in Italia, il giornalismo vissuto dai freelance, Mafia Capitale e Tangentopoli, le sfide del fact checking, il ruolo dei social media nell’informazione, l’emergenza ambientale: nord e sud Italia a confronto, media e calcio, realtà virtuale applicata al giornalismo, crowdfunding, tech vs journalism… Sono solo alcuni dei temi del Festival Internazionale del Giornalismo 2015.

5 giorni, oltre 200 eventi – tra incontri-dibattito, interviste, presentazioni di libri, workshop e serate teatrali – 600 speaker da 34 paesi diversi, tutto rigorosamente a ingresso libero.

L’economia del dono, la condivisione di saperi e competenze, il confronto e lo scambio sono il cuore del Festival, e spiegano gran parte del suo successo. Ecco perché lo slogan di questa edizione è: #ijf15 everybody learning from everybody else. Tutti possono imparare da tutti.

Per consultare l’intero programma del festival: qui

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Segnaliamo, tra gli altri (lo pubblichiamo qui di seguito), il video dell’evento: Cult-news. L’informazione culturale fra mainstream e web Leggi tutto…

Addio a Eduardo Galeano

Il 13 aprile è scomparso lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano

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Eduardo Hughes Galeano (Montevideo, 3 settembre 1940 – Montevideo, 13 aprile 2015) – giornalista, scrittore e saggista uruguaiano – è stata una delle personalità più autorevoli e stimate della letteratura latinoamericana. I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue e combinano documentazione, narrazione, giornalismo, analisi politica e storia, sebbene l’autore stesso non si riconoscesse quale storico.

Le vene aperte dell’America Latina” (Las venas abiertas de América Latina) è un’opera di accusa dello sfruttamento dell’America Latina da parte di poteri stranieri a partire dal XV secolo ai giorni nostri. “Memoria del fuoco” (Memoria del fuego) è un racconto in tre parti [Genesi (Los nacimentos), Facce e maschere (Las caras y las mascaras), Il secolo del vento (El siglo del viento)] della storia dell’America del Nord e del Sud. I personaggi sono figure storiche: generali, artisti, rivoluzionari, lavoratori, conquistatori e conquistati che vengono ritratti in brevi episodi che riflettono la storia coloniale del continente. Comincia con i miti precolombiani della creazione e finisce nel 1986.

Per “Memoria del fuoco” (Memoria del fuego), Galeano fu paragonato dai critici letterari a John Dos Passos e a Gabriel García Márquez. Ronald Wright scrisse sul Times Literary Supplement: “I grandi scrittori… dissolvono i vecchi generi per fondarne di nuovi. Questa trilogia di uno degli scrittori più coraggiosi e raffinati dell’America latina è di difficile classificazione”.

Tradusse in romanzo le sue idee politiche nel volume “Splendori e miserie del gioco del calcio” del 1997, edito da Sperling & Kupfer.

I suoi libri sono stati tradotti in oltre 20 lingue.

[Fonte: Wikipedia Italia]

Approfondimenti su: Leggi tutto…

Addio a Günter Grass

Countdown: -10 giorni al Maggio dei Libri (23 aprile-31 maggio 2015)

Countdown: -10 giorni al Maggio dei Libri (23 aprile-31 maggio 2015)

Roma, 13 aprile 2015. Meno 10 al 23. È partito il countdown di avvicinamento alla quinta edizione del Maggio dei Libri, la campagna nazionale promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo incollaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. La campagna si avvale inoltre del supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Nata nel 2011 con l’obiettivo di ribadire il valore sociale della lettura quale elemento chiave della crescita personale, culturale e civile, la campagna inizia il 23 aprile, Giornata mondiale UNESCO del libro e del diritto d’autore, e si conclude il 31 maggio. Quest’anno la primavera dei libri è inaugurata da un’altra grande campagna di diffusione della lettura: #ioleggoperché, promossa dall’Associazione Italiana Editori, che proprio il 23 aprile vedrà migliaia di Messaggeri all’opera in tutta Italia armati dei propri kit di 240.000 libri della collana speciale #ioleggoperché, che regaleranno a tanti potenziali lettori.

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SE CHIEDI AL VENTO DI RESTARE di Paola Cereda

SE CHIEDI AL VENTO DI RESTARE (Piemme) di Paola Cereda

di Loredana Limone

Nel Mediterraneo c’è un’isola che è la più distante dell’arcipelago cui appartiene e non si sa come si chiami. Ovvio che un nome lo abbia, ma si è perso tra le carte geografiche e nella memoria della gente. La protagonista è una ragazza che invece, il nome, ce l’ha e si chiama Agata, come la pietra che un fidanzato lontano aveva regalato alla di lei zia in segno di promessa, promessa non mantenuta. Zia e non madre perché Agata è senza mamma, avendola persa alla nascita, ed è stata allattata e cresciuta fino ai cinque anni dalla moglie di un pastore, cui era stata data a balia. Quando torna da suo padre, che fa il fabbro ed è un uomo rozzo e incapace di tenerezza, questi la mette a lavorare in casa e principalmente a cucinare. L’ordine è perentorio: «Ti sveglierai ogni giorno prima dell’alba a prepararmi il pasto».
Così cresce Agata.
Della madre la bambina ha solo il vuoto, l’assenza dentro un abito di cotone azzurro trovato in fondo all’armadio tra le giacche del genitore; un abito semplice, diritto, con il collo tondo e la mezza manica, come possiamo vedere sulla bella copertina. Leggi tutto…

TIRATURE ’15 / TIRATURE ’25

TIRATURE ’15 / TIRATURE ’25

Il 18 marzo è uscito «Tirature ’15», l’annuario diretto da Vittorio Spinazzola che per il diciassettesimo anno fa il punto su fenomeni, tendenze, generi, acquisizioni nell’ambito dell’editoria italiana. Disponibile solo in versione digitale, per la prima volta «Tirature» è scaricabile gratuitamente (in versione ePub, mobi o pdf) all’interno delle iniziative di promozione della lettura per Milano Città del Libro 2015.
Quest’anno ricorre anche il 25esimo anniversario di «Tirature» e, per celebrarlo, il Comune di Milano, sempre nell’ambito delle manifestazioni di Milano Città del Libro, in collaborazione con il Saggiatore e Fondazione Mondadori, organizza il 15 aprile alle ore 18, presso la Sala del Grechetto di Palazzo Sormani (via F. Sforza 7, Milano), l’incontro Tirature “25”. Leggere tra le righe del mondo editoriale italiano. Con Vittorio Spinazzola, curatore dell’annuario, ne discutono Raffaele Cardone, Paola Dubini, Mauro Novelli, Bruno Pischedda, moderati da Giacomo Giossi. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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TIRATURE ’15

a cura di Vittorio Spinazzola
Milano: il Saggiatore / Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, 2015

Gli opinion leader dei giorni nostri provengono, più che dal mondo della stampa giornalistica e libraria, soprattutto dai mezzi audiovisivi pubblici e privati. Una nuova professione è venuta sviluppandosi nell’ambito della cultura umanistica, che non è affatto in deperimento. Il vento è cambiato: il Novecento è stato l’epoca dello sperimentalismo avanguardistico, con le sue sofisticazioni elitarie, ma nel Duemila la spinta delle cose, specie in campo tecnoscientifico, porta ad allargare, non a restringere il colloquio con tutto il pubblico più o meno acculturato. La gamma dei punti di vista e dei linguaggi è la più varia, con una inclinazione all’ironia, che alleggerisce e beffeggia, sullo sfondo di una lunghissima crisi delle istituzioni.

Scarica gratuitamente «Tirature ’15»: formato epub, mobi e pdf

SOMMARIO
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IL DENTISTA – di Roberto Carboni (recensione)

IL DENTISTA (delitti alle sette chiese) – di Roberto Carboni (Fratelli Frilli editore)

di Ivo Tiberio Ginevra

Io sono siciliano, amo la mia terra e mi piace molto leggere romanzi ambientati nei luoghi dove sono nato, cresciuto, e tuttora spendo la mia vita, ma da un po’ di tempo a questa parte ho un’altra terra nel cuore, che oramai conosco bene, e poi, soprattutto ho imparato ad amare una città come se fosse mia: Bologna. Per scherzo ho detto più volte che mi spetterebbe la cittadinanza onoraria Bolognese, per quanti romanzi ho letto ambientati nel capoluogo Emiliano, segno evidente e consolidato del fermento culturale che brulica nella regione. Fra questi scrittori radicati nel territorio ce n’è uno che mi fa vivere la città appiccicandomela addosso, donandomi la sensazione di essere a casa. Parlo di Roberto Carboni, classe ’68, bolognese doc. Innamorato della sua città, unica protagonista indiscussa di ogni suo romanzo. Quello che mi piace di più della sua scrittura è che sa trattare magistralmente le sensazioni del luogo, senza invadere le pagine con toponomastica eccessiva, con nutrite descrizioni di usanze, luoghi, ecc. ecc.. C’è aria, tanta o poca aria, che respiri fino in fondo e riesci pure a vederla. Leggi tutto…

Donne di Mafia (a teatro)

Donne di Mafia (a teatro)

Tratto dalla Trilogia della Malavita di Angelo Mancuso (foto in basso), giornalista, poeta e drammaturgo calatino, Donne di Mafia è scritto nell’intento civile e  “cronistico” di proporre diverse facce della cultura e del fenomeno mafioso.   Ebbene,  “cosa nostra”  è qui vista con gli occhi e con la carne di donne siciliane forti, risolute, combattive, ma in taluni casi schierate dalla parte sbagliata. La trilogia debutterà  il 18 aprile, alle 21, a Caltagirone, in piazza San Francesco d’Assisi, presso l’Auditorium  voluto da Sturzo e Scelba e poi caduto in disuso. Grazie all’Associazione Teatro dell’Orca, costituita da quattro giovani dotati di buona volontà e  appassionati d’arte, l’Auditorium riprende ora l’attività. La seconda tappa è, poi, prevista il 23 Aprile, alle 21,  al Piccolo di Catania.

Donne di mafia  andrà in scena con l’adattamento e la regia di Gianni Scuto, che ha diretto più di settanta spettacoli teatrali con attori di rilievo nazionale, e consta di tre atti unici che potrebbero essere rappresentati separatamente,  ma, vertendo su un solo tema, possiedono un forte senso di continuità. Leggi tutto…

LE LINGUE PER LO STREGA

cover_LelinguerperlostregaLE LINGUE PER LO STREGA

BooksinItaly, in collaborazione con la Direzione Generale Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il Premio Strega, ha dato vita all’iniziativa Chi ben comincia: scegli l’incipit più bello. Grazie al supporto di Ambasciate, Consolati e Istituti italiani di cultura nel mondo, trentaquattro scuole di italiano si sono misurate con gli incipit dei dodici romanzi finalisti dell’edizione 2014 del Premio Strega. L’iniziativa ha avuto uno straordinario successo: un totale di quasi trecento traduzioni in ventitré lingue differenti – dal francese al coreano, dall’uzbeko al tedesco, dal filippino al danese… BooksinItaly ha raccolto queste traduzioni in Le lingue per lo Strega, una pubblicazione digitale che raccoglie tutti i testi tradotti, accompagnati da indici per autore e per lingua di traduzione, disponibile per il download gratuito. Leggi tutto…

BooksGiving Day -12 aprile

Segnaliamo BooksGiving Day: iniziativa di Libreriamo (in occasione del terzo anno dalla nascita del portale)

booksgivingday

MILANO – Promuovere la lettura regalando un libro a chi ne ha veramente bisogno. In occasione del terzo anniversario di Libreriamo (nasce il 12 aprile 2012), la piazza digitale dedicata ai libri e alla cultura lancia il BooksGiving Day (#BooksGivingDay), il giorno in cui tutti gli amanti della lettura sono invitati a regalare un libro a chi è in difficoltà e vive in ospedali, orfanotrofi, carceri, o semplicemente ad un amico, un parente, il quale può trovare nella lettura consolazione, sostegno, una buona compagnia. Scopo della campagna quello di sensibilizzare sempre più gente a leggere i libri e sottolineare l’importanza sociale della lettura.

Per saperne di più, cliccare qui…

[Auguri a Libreriamo da parte di Letteratitudine]

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RIPARARE I VIVENTI, di Maylis de Kerangal

RIPARARE I VIVENTI, di Maylis de Kerangal

di Massimo Maugeri

“Chissà se ciò che chiamiamo vivere non significhi morire e morire vivere?” Mi è venuto in mente questo pensiero di Euripide, mentre leggevo il nuovo romanzo della scrittrice francese Maylis de Kerangal intitolato “Riparare i viventi”, edito in Italia da Feltrinelli (p. 224, € 16) e ben tradotto da Maria Baiocchi e Alessia Piovanello. Il tema trattato, forte e delicato al tempo stesso, è quello dell’espianto e del trapianto di organi.
«È una storia collettiva nata nel solco di un’esperienza di lutto e di perdita», mi confida l’autrice. «L’ho scritta proprio per dare forma, attraverso il linguaggio, a questa esperienza di morte di persone a me care che nel 2012 mi ha colpito a più riprese. E però, anziché raccontare le cose per come sono accadute realmente, ho cercato di metabolizzarle e di trasformare il dolore in un canto che ha dato vita a “Riparare i viventi”».
Nelle prime pagine del romanzo (ambientato a Le Havre, città natale dell’autrice) conosciamo Simon Limbres: un diciannovenne amante dello sport e pieno di voglia di vivere. Al ritorno da una sessione di surf, accade un brutto incidente automobilistico. Simon, che si trova nella vettura insieme a altri tre amici, subisce le conseguenze più devastanti: un gravissimo trauma cranico, segnato dalla morte encefalica.
I genitori vengono subito messi al corrente dell’accaduto. E qui la storia comincia a fluire nella sua intensa, struggente, coralità. I medici preposti, accertate le condizioni di Simon, chiedono ai genitori se il ragazzo avesse mai manifestato la volontà di donare gli organi. Non ci vuole molto a immaginare la drammaticità della scena.
«Un ruolo fondamentale è svolto da Marianne, la madre del ragazzo», mi dice Maylis. «È lei che per prima viene messa a conoscenza della tragedia. Ed è lei che, nel momento in cui capisce che lo stato di Simon è irreversibile, si prende il compito di trasmettere questa dolorosa consapevolezza agli altri, compreso il marito».
Peraltro, la situazione di coppia di questi due genitori è tutt’altro che serena. Quando accade l’incidente, Marianne e il marito (un tipo solitario e difficile) sono separati. Più in là, in un certo senso, l’esperienza che vivranno determinerà anche una sorta di “riparazione” della relazione. Nel momento, però, in cui viene domandato loro se il figlio avesse mai manifestato in passato il desiderio di donare i propri organi, Marianne mostra una maggiore apertura… mentre la reazione del marito va in direzione opposta.
«Sebbene avvolta da un dolore indicibile, Marianne si sforza di capire, di cercare un senso. Il padre di Simon, invece, non riesce ad accettare la tragedia. Poi, a mano a mano che la storia procede, decideranno insieme di relazionarsi al personale medico e paramedico in rappresentanza del figlio. Acconsentiranno all’espianto degli organi come se fosse una decisione dello stesso Simon… non la loro. Diranno: “noi stiamo parlando a nome suo”. E questo è un momento di forte unione della coppia, di ricomposizione. Quest’uomo e questa donna che, per varie ragioni, non riuscivano più a stare insieme, si ritrovano uniti da questa tragedia e da tutto ciò che essa comporta».
E però, come si diceva all’inizio, Leggi tutto…

AUGURI DI BUONA PASQUA 2015 DA LETTERATITUDINE

AUGURI DI BUONA PASQUA DA LETTERATITUDINE

paesaggio con gesu' e agnello

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PREMIO STREGA 2015: sono 26 i libri presentati

PREMIO STREGA 2015: sono 26 i libri presentati 

La Fondazione Bellonci comunica che all’edizione 2015 del Premio Strega sono state ufficialmente candidate le seguenti opere.

 

Roma, 3 aprile 2015. Con la chiusura delle candidature prende il via il LXIX Premio Strega, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Liquore Strega con il patrocinio di Roma Capitale e il sostegno di Unindustria – Unione delle Imprese e degli Industriali di Roma Frosinone Latina Rieti Viterbo. Sono 26 le opere presentate dagli Amici della domenica, lo storico corpo votante che dal 1947 attribuisce il riconoscimento a un libro di narrativa italiana pubblicato tra il 1° aprile dell’anno precedente e il 31 marzo dell’anno in corso.

Questi i libri presentati:

  1. Stalin + Bianca (Tunué) di Iacopo Barison

Presentato da Fulvio Abbate e Roberto Ippolito

  1. Non sono un assassino (Newton Compton) di Francesco Caringella  

Presentato da Raffaele Nigro e Sergio Santoro

  1. Il paese dei coppoloni (Feltrinelli) di Vinicio Capossela

Presentato da Eva Cantarella e Gad Lerner

  1. Il dolore del mare (Nutrimenti) di Alberto Cavanna

Presentato da Giuliano Montaldo e Ferruccio Parazzoli

  1. La sposa (Bompiani) di Mauro Covacich

Presentato da Dacia Maraini e Sandro Veronesi

  1. I Nuovi Venuti (Clichy) di Giorgio Dell’Arti

Presentato da Corrado Augias e Giuseppe De Rita

  1. Storia della bambina perduta (e/o) di Elena Ferrante

Presentato da Serena Dandini e Roberto Saviano

  1. Final cut (Fandango) di Vins Gallico

Presentato da Renato Minore e Luca Ricci

  1. Chi manda le onde (Mondadori) di Fabio Genovesi

Presentato da Silvia Ballestra e Diego De Silva

  1. 24:00:00 (Il Foglio) di Federico Guerri

Presentato da Simonetta Bartolini e Wilson Saba

  1. La ferocia (Einaudi) di Nicola Lagioia

Presentato da Alberto Asor Rosa e Concita De Gregorio

  1. La meteora di luglio (Biblioteca dei Leoni) di Adriano Lo Monaco

Presentato da Maurizio Cucchi e Paolo Ruffilli

  1. Monte Sardo (Rubbettino) di Dante Maffia

Presentato da Paolo Ferruzzi e Luciano Luisi

  1. Il genio dell’abbandono (Neri Pozza) di Wanda Marasco

Presentato da Francesco Durante e Silvio Perrella

  1. Don Riccardo (Mursia) di Loredana Micati

Presentato da Angela Padellaro e Roberto Zaccaria

  1. Se mi cerchi non ci sono (Manni) di Marina Mizzau

Presentato da Umberto Eco e Angelo Guglielmi

  1. Gli amici che non ho (Codice) di Sebastiano Mondadori

Presentato da Antonio Pascale e Lorenzo Pavolini

  1. La Repubblica di Santa Sofia (Tullio Pironti) di Pietro Paolo Parrella

Presentato da Bruno Luiselli e Marcello Rotili

  1. L’estate del cane bambino (66thand2nd) di Mario Pistacchio e Laura Toffanello  

Presentato da Antonella Sabrina Florio e Luca Nicolini

  1. Come donna innamorata (Guanda) di Marco Santagata

Presentato da Salvatore Silvano Nigro e Gabriele Pedullà

  1. Sans blague (Nulla die) di Eugenio Sbardella  

Presentato da Bruno Cagli e Vittorio Emiliani

  1. Via Ripetta 155 (Giunti) di Clara Sereni

Presentato da Massimo Onofri e Domenico Starnone

  1. I dirimpettai (Baldini&Castoldi) di Fabio Viola

Presentato da Piero Gelli e Filippo La Porta

  1. Autunnale (Book Sprint) di Dario Voltolini

Presentato da Michele Mari e Paola Mastrocola

  1. XXI Secolo (Neo) di Paolo Zardi

Presentato da Giancarlo De Cataldo e Valeria Parrella

  1. Dimentica il mio nome (Bao Publishing) di Zerocalcare

Presentato da Daria Bignardi e Igiaba Scego

Il Comitato direttivo del Premio – presieduto da Tullio De Mauro e composto da Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Simonetta Fiori,Alberto Foschini, Paolo Giordano, Enzo Golino, Giuseppe Gori, Giovanna Marinelli, Melania G. Mazzucco, Edoardo Nesi, Luca Serianni, Maurizio Stirpe – si riunirà giovedì 16 aprile per selezionare tra le proposte degli Amici della domenica i dodici libri che si disputeranno la sessantanovesima edizione. Leggi tutto…

INCONTRO CON GUGLIELMO PISPISA (“Voi non siete qui” e oltre)

INCONTRO CON GUGLIELMO PISPISA (“Voi non siete qui” e oltre)

Il sito dedicato a Voi non siete qui

di Eliana Camaioni

Mi dà appuntamento al suo studio, un venerdi pomeriggio.
Primo piano di un palazzo d’epoca, dal prospetto circolare come la piazza sulla quale sporge. Una segretaria mi viene incontro e mi accoglie in un ingresso piccolo; a sinistra e a destra due grandi stanze. Di fronte, una scala a chiocciola di legno che porta al piano superiore.
Lo riconosco immediatamente: “non è un grosso studio, sei avvocati in tutto, distribuiti su due piani, e due segretarie”. E’ lo studio di Walter Chiari, protagonista di “Voi non siete qui: l’ultimo nato in casa Pispisa, l’unico romanzo che Guglielmo ha provocatoriamente ispirato alla sua vita pur senza renderlo autobiografico. Motivo per cui anche Walter, come Pispisa, fa l’avvocato, in uno studio identico al suo, in questa Messina mediocre e sciatta, nella quale viviamo tutti e tre.
Guglielmo mi viene incontro e mi fa strada su per la scala fino alla sua stanza: e nuovamente la vista di una scrivania lucida e sgombra mi riporta alle pagine del libro: “niente gingilli da scrivania, foto di famiglia, disegni di figli incorniciati, niente vita privata, nessuna impronta di carattere. Ho sempre pensato che il luogo di lavoro non andasse contaminato con la dimensione personale”. Riconosco alla finestra anche “la tenda gialla a pacchetto, che rende la luce più pastosa e sopportabile, come in una vecchia polaroid”.
Ci accomodiamo, e “come se non bastasse piove. Gocce grasse e rosse di sabbia. Da due giorni lo scirocco sporca il cielo e ora la polvere viene giù col temporale”: neanche a farlo apposta, anche la pioggia che quella sera cade copiosa al di là dei vetri contribuisce ad accentuare la sensazione lisergica di trovarmi all’interno di quel romanzo, vero punto di partenza della mia intervista.
Avvolti dal calore climatizzato della stanza parleremo per quasi due ore, navigando a vista in quel non luogo surreale di cui abbiamo entrambi a vario titolo (lui di diritto, io acquisita) cittadinanza: il corpus dei suoi cinque romanzi.
Comincio la mia intervista partendo dalla fine. Mi sono data come obiettivo quello di rintracciare, nel suo ultimo lavoro (in libreria dallo scorso settembre, ed. Il Saggiatore) i fili sottili che lo legano – per simiglianza o per differenza- agli altri quattro romanzi che lo hanno preceduto, e delineare così una prima poetica di un autore giovane ma già significativo nel panorama della letteratura contemporanea.
Comincio dall’aspetto più eclatante che differenzia Voi non siete qui dai suoi fratelli maggiori: l’uso della lingua. Leggi tutto…

BUC N. 7 – in studio Maria Lucia Riccioli e Emanuele Puglia

BUC N. 7 – in studio Maria Lucia Riccioli e Emanuele Puglia

Nuovo appuntamento con BUC: format letterario condotto da Simona Lo Iacono su ZeronoveTv

[vimeo 123866822 w=600 h=338] Leggi tutto…

STALIN + BIANCA, di Iacopo Barison (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo STALIN + BIANCA, di Iacopo Barison (Tunué)

Il libro
Stalin è un ragazzino di periferia, sta per compiere diciotto anni. Ha capelli corti, baffi enormi che gli sono valsi il soprannome e gravi problemi nella gestione della rabbia. Il suo quartiere è “un’intera palette di grigio”, dove ogni cosa sembra ripetersi all’infinito, e lui trascorre le giornate con Jean, un vecchio depresso che lo sfrutta subdolamente, oppure con Bianca, una ragazza cieca verso cui nutre un amore platonico. Quando, in seguito a un litigio, Stalin malmena il suo patrigno, le circostanze lo spingono a scappare di casa, portando Bianca con sé: i due attraverseranno una nazione sull’orlo del baratro, costruita sulle macerie dell’immaginario contemporaneo, in un viaggio che sarà la loro occasione per diventare adulti.

* * *

Un estratto del romanzo STALIN + BIANCA, di Iacopo Barison (Tunué)

Mi piacciono i campi lunghi, perché riportano la figura umana alle sue dimensioni reali, e qualunque pretesa di grandezza o superiorità fisica passa in secondo piano, annichilita dal paesaggio. Lo sfondo resta lo sfondo, quantificabile secondo diverse unità di misura, e la figura di carne e ossa e sangue diventa poco più di un puntino e ogni sua azione sembra inutile e pretenziosa – come puoi misurarti con l’infinito?
I palazzi si ergono altissimi, senza limiti, e le antenne cigolano scosse dal vento e diffondono il verbo dei satelliti e dei segnali radio. Cammino, fa freddo, la neve scende in silenzio e l’opossum ha bisogno di luce. Il quartiere è vittima della sua miseria: lampioni spenti e siringhe usate e un’intera palette di grigio. Il tempo ha smantellato i negozi e le banche e i centri massaggi degli orientali. Tutti, ormai, se ne sono andati. Qualcuno, volendo ironizzare, ha scritto torno subito sull’acciaio di una serranda, ma nessuno è mai ritornato. Una volante della polizia viaggia a 15 km/h. Le strade sono ghiacciate, e il campo lungo ingloba tutte le manifestazioni di vita. Abbraccia i litigi e le crisi di astinenza e i due ragazzini che si baciano nella penombra, protetti dalle mura di un vicolo. Si nascondono, hanno paura che io li giudichi. Leggi tutto…