Archivio

Archive for maggio 2015

I FINALISTI DEL PREMIO CAMPIELLO 2015

I FINALISTI DEL PREMIO CAMPIELLO 2015

Selezionata oggi a Padova la Cinquina Finalista.

I finalisti della 53^ edizione del prestigioso premio letterario sono: Marco Balzano, Paolo Colagrande, Vittorio Giacopini, Carmen Pellegrino, Antonio Scurati. Assegnato a Enrico Ianniello il riconoscimento Opera Prima per il romanzo  La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin (Feltrinelli). 

Selezionata oggi al Palazzo del Bo di Padova la Cinquina finalista della 53^ edizione del Premio Campiello.

La Giuria dei Letterati, presieduta da Ilvo Diamanti, ha scelto (elencati per ordine alfabetico di cognome): Marco Balzano con L’ultimo arrivato (Sellerio), Paolo Colagrande con Senti le rane (Nottetempo), Vittorio Giacopini con La mappa (Il Saggiatore), Carmen Pellegrino con Cade la terra (Giunti), Antonio Scurati con Il tempo migliore della nostra vita (Bompiani) 

Ascolta la puntata radiofonica di Letteratitudine in Fm con Carmen Pellegrino (dedicata a “Cade la terra” – Giunti)

Leggi su LetteratitudineNews l’autoracconto di Paolo Colagrande (dedicato a “Senti le rane” – Nottetempo)

Di seguito, dettagli sui cinque libri finalisti… Leggi tutto…

UNA MARINA DI LIBRI 2015 – Palermo, dal 5 al 7 giugno

UNA MARINA DI LIBRI 2015 – Palermo, dal 5 al 7 giugno

Logo

Camilleri, Fontana, Murgia e Piccolo, la fiera dell’editoria in festa: dal 5 al 7 giugno alla Galleria d’arte moderna (via Sant’Anna 21 – Palermo)

L’INTERO PROGRAMMA in Pdf è scaricabile da qui 

In che modo è cambiata l’editoria cartacea con l’avvento del digitale? Qual è il peso della distribuzione nell’influenzare le vendite? Quanto è importante e autorevole un premio nella vita di un libro? Twitter può diventare uno strumento per diffondere la lettura? Dibattiti sull’editoria, reading, incontri con gli scrittori e laboratori per i bambini con 49 case editrici indipendenti (14 le new entry) una festa della città che trasforma il chiostro della Galleria d’arte moderna (via Sant’Anna 21) in una piccola fiera dell’editoria. Dal 5 al 7 giugno torna Una Marina di libri nata da una idea del CCN Piazza Marina&dintorni organizzata e promossa in collaborazione con le case editrici Navarra e Sellerio. Il Festival si svolgerà tra il chiostro, la corte, la chiesa e naturalmente anche piazza Sant’Anna dove quest’anno è previsto un corner GAMBERO ROSSO CITTA’ DEL GUSTO. Le attività per i bambini sono a cura della LIBRERIA DUDI. Main Sponsor UNICREDIT: “Siamo molto lieti di poter sostenere un evento di così alto livello culturale sia per gli editori coinvolti che per gli importanti scrittori e artisti presenti – Ignazio Frasca, Head of Private Banking Sicilia UniCredit – La nostra partecipazione vuole anche essere un segnale concreto nei confronti del territorio e della comunità in cui operiamo”. All’interno della manifestazione, UniCredit sarà presente con un dibattito sul tema dell’Art Advisory.

 

Dopo il successo dell’anno scorso, venerdì 5 giugno alle 19 torna ANDREA CAMILLERI: esattamente un anno fa lo scrittore animava un dibattito nel chiostro della galleria con più di 2000 lettori e quest’anno, accompagnato da Antonio Manzini, presenterà la nuova indagine del commissario Montalbano “La giostra degli scambi”.

 

Tanti gli ospiti e le presentazioni: FRANCESCO PICCOLO (sabato alle 19), vincitore dello Strega nel 2014, incanterà il pubblico con un reading tratto dal suo “Momenti di trascurabile (in)felicità”; VINCENZO PIRROTTA racconterà “La Caduta degli dei” (sabato alle 12); PIERO MELATI presenterà “Vivi da morire (sabato alle 17); GIORGIO VASTA, uno dei “Piccoli maestri” racconterà Madame Bovary agli alunni delle scuola secondaria (venerdì alle 11), ANTONIO MANZINI e ALESSANDRO ROBECCHI parleranno dei “loro” anti-investigatori Schiavone e Monterossi (sabato alle 18). PAOLO BRIGUGLIA ed EDOARDO DE ANGELIS saranno i protagonisti del reading di “Sale di Sicilia” di Mariacristina Di Giuseppe (venerdì alle 17), FILIPPO TUENA e MARCO CUBEDDU racconteranno le riscritture di Puskin e Zweig realizzate per la raccolta “Nulla da ridire” (domenica alle 17), CAROLINA LO NERO spiegherà ai piccoli visitatori del festival il suo nuovo libro per bambini “Lisca bianca” (venerdì alle 12). Domenica alle 19 FRANCESCO FORGIONE e MAURIZIO DE LUCIA conducono l’incontro “La ‘ndrangheta spiegata ai turisti” mentre alle 21 è previsto il reading con immagini per festeggiare il millesimo titolo della collana La Memoria, “LA MEMORIA DI ELVIRA”, della casa editrice Sellerio.

DETTAGLI, DI SEGUITO… Leggi tutto…

LEGGENDO METROPOLITANO – Cagliari, 4-7 giugno 2015

LEGGENDO METROPOLITANO – FESTIVAL INTERNAZIONALE DI LETTERATURA
VII edizione

Leggendo Metropolitano

Il Vento che aspettiamo: Cagliari, 4-7 giugno 2015

IL PROGRAMMA

Torna Leggendo Metropolitano, il festival di Cagliari che anno dopo anno anima il dibattito letterario e linguistico al ritmo di temi e parole chiave come “eccezioni e trasformazioni”, “parole leali”, “radici”, “tempo”, “legami”, “gioco”. Per aprire nuovi orizzonti, il filo conduttore di Leggendo Metropolitano 2015 è Il Vento che aspettiamo: un timone suggestivo per la settima edizione del festival internazionale di letteratura, organizzato dall’Associazione Prohairesis e sotto la direzione artistica di Saverio Gaeta, che prende il via a Cagliari giovedì 4 giugno e si conclude domenica 7 giugno. Numerosi i protagonisti della scena internazionale, come Enrique Vila-Matas, autore di punta della letteratura contemporanea spagnola, o Hanif Kureishi, un grande interprete dei paradossi della modernità. Scrittori “speleologi della psiche”, come Patrick McGrath, o come John Hemingway, nipote del celebre scrittore americano. E poi la regista e scrittrice anglo-cinese Xiaolu Guo, inserita dalla rivista “Granta” nella lista dei migliori giovani autori britannici; l’economista, sociologo e scrittore Jeremy Rifkin; e il biologo israeliano Aaron Ciechanover, Premio Nobel per la Chimica nel 2004. Tanti anche gli ospiti italiani dal mondo della letteratura, del giornalismo, della saggistica: i giornalisti Lirio Abbate, in prima linea nelle inchieste sulla criminalità organizzata, e Armando Massarenti, filosofo e responsabile del supplemento Domenica de “Il Sole 24 Ore”. E ancora: l’eclettico cantautore e scrittore Vinicio Capossela, candidato al Premio Strega 2015 con Il paese dei coppoloni (Feltrinelli); Cristiano Cavina, che nel suo ultimo libro La pizza per autodidatti (marcos y marcos) racconta l’importanza degli “impasti” in ogni narrazione; il giovane professore di filosofia Diego Fusaro; lo scrittore Marco Missiroli, vincitore di numerosi premi (tra cui il Mondello con il suo ultimo romanzo Atti osceni in luogo privato, Feltrinelli); il linguista e neuroscienziato Andrea Moro; lo scrittore Tommaso Pincio, un passato da fumettista e uno pseudonimo in onore di Thomas Pynchon.

Il vento del concept è quello che muove la progettualità, che anima lo spirito d’intrapresa e si nasconde dietro il mistero dell’ispirazione. Ed è anche il vento dei mutamenti sociali, da comprendere e vivere attivamente: Leggendo Metropolitano propone infatti una navigazione sulle rotte più battute della nostra contemporaneità, come il senso di disorientamento delle nuove generazioni, i cambiamenti del mondo del lavoro, il dramma delle migrazioni e in esso quello delle donne, i nuovi dilemmi delle coscienze collettive, le sfide alle democrazie 2.0, le nuove forme del rapporto metropoli-periferia. E ancora: la presa della letteratura sull’attualità accanto alla trasmissione della sua eredità, le innovazioni tecnologiche con il loro impatto sul quotidiano, le nuove vie del malaffare, i propositi per costruire da adesso il futuro di ciascuno.

Questi sono solo alcuni dei temi affrontati dai numerosi ospiti d’eccezione che si alternano nel quartiere di Castello (Piazza Palazzo, il bastione di Santa Croce, il Chiostro della Facoltà di Architettura) in un programma denso di appuntamenti che spazia dalla letteratura alla scienza, dalla filosofia all’economia, intrecciando arte, medicina, sociologia, e tanti linguaggi diversi.

Leggendo Metropolitano è patrocinato dalla Presidenza della Repubblica e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) e si inserisce nello spirito legato a Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015. Il festival si avvale delle partnership di: Regione Autonoma della Sardegna (Assessorati della Pubblica Istruzione, dei Beni Culturali, Informazione, Sport e Spettacolo e del Turismo, Artigianato e Commercio), Comune di Cagliari (Assessorati della Cultura e del Turismo), Fondazione Banco di Sardegna, Università di Cagliari, Tiscali, “Domenica Il Sole 24 Ore”, Fondazione Agnelli, Centro per il libro e la lettura, Città del Libro (di cui anche Cagliari fa parte), Poste Italiane (che creerà per l’occasione uno speciale annullo filatelico).

COMPRENDERE E COSTRUIRE IL PRESENTE Leggi tutto…

MARINA MIZZAU racconta SE MI CERCHI NON CI SONO

Marina MizzauMARINA MIZZAU racconta il suo romanzo SE MI CERCHI NON CI SONO (Manni) – tra i dodici libri selezionati per ledizione 2015 del Premio Strega.

Un estratto del libro è disponibile qui

di Marina Mizzau

Il titolo sembra sfuggire. Nasce in realtà da un problemino enigmistico, rebus o crittografia, che mi ha sempre affascinato e con cui ho fatto giocare i miei personaggi per arrivare alla soluzione. CCC (2,2, 6, 3,2, 4). Semicerchi, non C sono. Se mi cerchi non ci sono. Frase risolutiva del gioco, che è anche una chiave di lettura della storia, del romanzo, e il bello è che me ne sono accorta dopo, a rebus risolto.

Un uomo, Leonardo, è morto improvvisamente, ma vive nella memoria e nelle parole di chi resta. Si affollano al suo funerale due mogli, due figlie, una anziana zia, un cugino bizzarro, alcuni colleghi e amici… Queste persone passano le giornate successive nella casa dove Leonardo ha vissuto solo, ma si muovono frequentando anche bar e trattorie e qui tra aperitivi e pasti si succedono discorsi, chiacchiere e giochi di parole, rimpianti e risate, ricordi e discussioni e conflitti sui ricordi stessi. (Ricordi come Leonardo mescolava il caffè, non la finiva mai/ma se non beveva quasi mai caffè /ma sì che lo beveva, prima del sigaro /con me no, il sigaro in casa non lo sopportavo /a Leonardo piaceva anche il fois gras/ ma no, a Leonardo non piacevano questi cibi raffinati, gli piaceva la trippa/ ti sbagli, non gli piaceva, ma la mangiava lo stesso, per gentilezza/ quando mai Leonardo fa… faceva le cose per gentilezza, era oppositivo in tutto /lo sarà stato con te, si sa, nelle coppie…). Tra le parole dette, sussurrate e contraddette affiorano amori incerti, retaggi del passato o aperture per il futuro.

Se mi cerchi non ci sonoDi queste persone conosciamo le storie da lettere che Leonardo ha lasciato nel computer. Eventi cui lui ha partecipato, ha assistito, o anche solo raccontatigli, e in parte da lui ricostruite nell’immaginazione. Per ognuna di queste storie, veloci e contratte, potrebbe esserci spazio per un intero romanzo, o forse per un film.

Funge da io narrante una donna, una ex allieva di Leonardo, che svela il suo amore per lui mai ricambiato, forse mai intuito. Leggi tutto…

PRENDI LA DELOREAN E SCAPPA

AA VV –Prendi la DeLorean e scappa

a cura di Andrea Malabaila – Las Vegas edizioni, 2015 – Collana i Jackpot

[Un libro imperdibile per chi ha amato la saga di Ritorno al futuro di Robert Zemeckis]

* * *

Le Edizioni Las Vegas di Torino hanno presentato al Salone del Libro Prendi la DeLorean e scappa, un’antologia di diciotto racconti ispirati alla saga di Ritorno al futuro di Robert Zemeckis.
Curata da Andrea Malabaila, l’antologia contiene racconti firmati da (in ordine alfabetico) Davide Bacchilega, Marco Candida, Eva Clesis, Vito Ferro, Roberto Gagnor e Michela Cantarella, Enzo Gaiotto, Manuela Giacchetta, Elia Gonella, dallo stesso Andrea Malabaila, e poi da Christian Mascheroni, Gianluca Mercadante, Claudio Morandini, Gianluca Morozzi, Daniele Pasquini, Giorgio Pirazzini, Giuseppe Sofo, Daniele Vecchiotti, Paolo Zardi.

L’editore e scrittore torinese, che di Ritorno al futuro è stato ed è ancora uno spettatore appassionato, coltivava evidentemente da un bel pezzo quest’idea. Andrea, da vero fan, assicura di non annoiarsi mai a rivedere il film con Michael J. Fox; e, da scrittore, non smette di stupirsi di fronte ai perfetti meccanismi narrativi che governano in particolare i primi due film della trilogia, impeccabilmente ritmati, per niente invecchiati negli anni come invece è accaduto, ahimè, a tante altre pellicole di successo di quel decennio. Che la passione di Malabaila non sia solo sua è testimoniato dalla fortuna critica di cui gode la trilogia di Zemeckis sul web, o da eventi anche giganteschi che quest’anno si svolgeranno un po’ in tutto il mondo, come la serie di incontri, proiezioni e esposizioni di memorabilia ospitata dall’Ecomuseo del Freidano (Settimo Torinese, TO) che da luglio a novembre celebrerà con divertita solennità la ricorrenza. Ecco, appunto, la ricorrenza: il 2015 è l’anno perfetto per tributare un omaggio a Ritorno al futuro, dato che il 2015 nel 1985 era il futuro, e lo era nel modo bizzarro rivelato dal secondo capitolo della trilogia, con le macchine volanti, l’hoverboard, le scarpe autoallaccianti e quell’aria ancora profondamente impregnata di anni Ottanta. Si legge sulla bandella editoriale dell’antologia: “Un tempo il 2015 era il futuro (…) E oggi, che siamo davvero nel 2015, che cos’è rimasto di tutto ciò? Con quest’antologia di diciotto racconti vogliamo festeggiare il trentennale della saga di Zemeckis e portarvi ancora una volta avanti e indietro nel tempo.”
La raccolta di racconti è, nelle intenzioni dei curatori Andrea Malabaila e Carlotta Borasio, appunto “una specie di omaggio, di benvenuto a Marty e Doc (per la cronaca sbarcheranno qui il 21 ottobre)”, come si legge sul blog di Andrea. Leggi tutto…

LIA LEVI e CARMEN PELLEGRINO premiate al Rapallo Carige 2015

LIA LEVI e CARMEN PELLEGRINO premiate al Rapallo Carige 2015

Il Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice nasce nel 1985 per sostenere e valorizzare l’attività letteraria femminile nel campo della narrativa. Giunto alla XXXI edizione, è oggi considerato tra i più rilevanti premi letterari nazionali e vanta ogni anno la partecipazione di note scrittrici e delle case editrici di maggior spicco.
Nel 2014 il premio letterario Rapallo Carige è stato insignito del premio AIFIn Banca e Territorio aggiudicandosi il primo posto nella categoria “Iniziative a sostegno dell’arte e della cultura”.

La Giuria ha assegnato il Premio Opera Prima a Carmen Pellegrino per il romanzo “ Cade la terra” (Giunti 2015) e il Premio Speciale della Giuria intitolato a “Anna Maria Ortese” a Lia Levi per il romanzo “ Il braccialetto”  (Edizioni E/O 2014).

PREMIO OPERA PRIMA: CARMEN PELLEGRINO “Cade la terra ”, Firenze Giunti 2015
E’ un romanzo di grande forza, coinvolgente, incisivo- anche per la scrittura- nella ricostruzione di un mondo scomparso, emarginato. E’ un dialogo intenso con una realtà di fantasmi, con le radici, con la terra e con personaggi che appartengono ad una realtà densa che colloquia con il passato, ma vive materialmente nel nostro presente. E’ anche un libro di atmosfere suggestive, spettrali, con tratti di fantasia e altri – forti- caratteristici di una realtà che scompare e che viene recuperata nel suo spessore umano

Ascolta la puntata radiofonica di “Letteratitudine in Fm” con Carmen Pellegrino dedicata a “ Cade la terra” (Giunti)

carmen-pellegrino

* * *

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA: LIA LEVI “Il braccialetto ”, Roma Edizioni E/O 2014
Corrado, un ragazzo ebreo, si aspetta che , dopo la caduta di Mussolini il 25 luglio 1943, vengano abolite le leggi razziali. Il libro mette a confronto le storie di un giovane di religione “israelita” e di un ragazzo non ebreo. A queste tematiche sul rapporto ebrei – non ebrei nell’epoca delle leggi razziali Lia Levi ha dedicato molti dei suoi libri. L’autrice ha diretto per trent’anni il mensile “Shalom“ e si è dedicata anche alla narrativa per l’infanzia. Per questi motivi e per la sua notevole qualità letteraria, merita il Premio Speciale della Giuria.

Ascolta la puntata radiofonica di “Letteratitudine in Fm” con Lia Levi dedicata a “ Il braccialetto”  (Edizioni E/O)

lia-levi-il-braccialetto

Leggi tutto…

DICO

DICODubbi sull’Italiano Consulenza Online

a cura di Eliana Camaioni

Si chiama DICO, acronimo di Dubbi sull’Italiano Consulenza Online, ed è un sito di consulenza e discussione sulla lingua italiana, un portale interattivo in seno all’Università degli Studi di Messina: una sorta di Laboratorio permanente sulla lingua italiana, così come gli stessi ideatori (il prof. Fabio Rossi, docente di Linguistica italiana dell’ateneo messinese, e il dott. Fabio Ruggiano, ricercatore e collaboratore afferente alla stessa cattedra) hanno voluto che fosse.
Nasce a Messina l’11 marzo 2015, e ad oggi conta oltre 30 articoli (videolezioni, etimologie, powerpoint, curiosità) sparsi nelle varie rubriche che lo compongono. In due mesi ha già ricevuto oltre 20 domande, dalle quali sono derivate 18 FAQ, interrogabili nella sezione “cerca in archivio”.
E’ stato accolto sin da subito da grande entusiasmo nel mondo accademico: oltre ai complimenti dei piani alti dell’ateneo di Messina (i delegati alla comunicazione prof. Marco Centorrino, e alla didatttica prof. Giuseppe Giordano, nonchè del direttore del dipartimento DICAM prof. Mario Bolognari) DICO ha suscitato sentite dichiarazioni di stima da Annamaria Testa, nota pubblicitaria, congratulazioni da parte di Luca Serianni (ordinario di Storia della lingua italiana a Roma, La Sapienza, accademico dei Lincei, accademico della Crusca) e da gran parte degli ordinari del settore linguistico.
Anche i media hanno rivolto la loro attenzione su DICO: una su tutte, la Comunità Radiotelevisiva Italofona, nella persona di Loredana Cornero.
Abbiamo intervistato il prof. Fabio Rossi, padre di DICO. Leggi tutto…

Le finaliste del PREMIO RAPALLO CARIGE 2015

Le finaliste del PREMIO RAPALLO CARIGE 2015

Il Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice nasce nel 1985 per sostenere e valorizzare l’attività letteraria femminile nel campo della narrativa. Giunto alla XXXI edizione, è oggi considerato tra i più rilevanti premi letterari nazionali e vanta ogni anno la partecipazione di note scrittrici e delle case editrici di maggior spicco.
Nel 2014 il premio letterario Rapallo Carige è stato insignito del premio AIFIn Banca e Territorio aggiudicandosi il primo posto nella categoria “Iniziative a sostegno dell’arte e della cultura”.

 

Valentina D’Urbano con “Quella vita che ci manca” Milano- Longanesi 2014, Silvana Gandolfi con “ I più deserti luoghi “ , Milano Ponte alle Grazie Editore 2015 , Letizia Muratori con “ Animali Domestici” Milano. Adelphi 2015 sono le finaliste della 31^ Edizione del Premio Letterario Nazionale per la Donna Scrittrice “Rapallo Carige”.
La scelta della terna, tra le settantaquattro opere in concorso è stata effettuata dalla Giuria dei critici composta da:
Leone Piccioni (Presidente Onorario)
Elvio Guagnini (Presidente), Maria Pia Ammirati, Mario Baudino, Sveva Casata Modignani, Francesco de Nicola, Chiara Gamberale, Luigi Mascheroni, Ermanno Paccagnini, Mirella Serri e Pier Antonio Zannoni ( Coordinatore responsabile del Premio) .
La stessa Giuria ha assegnato il Premio Opera Prima a Carmen Pellegrino per il romanzo “ Cade la terra” Firenze Giunti 2015.
Nel corso della riunione, che si è tenuta nel Palazzo del Comune di Rapallo, la Giuria ha assegnato anche il Premio Speciale della Giuria intitolato a “Anna Maria Ortese” a Lia Levi per il romanzo “ Il braccialetto “ , Roma Edizioni E/O 2014.
Le tre opere finaliste saranno votate congiuntamente dalla Giuria dei Critici e dalla Giuria Popolare nel corso della cerimonia conclusiva che si svolgerà a Rapallo Sabato 18 Luglio.
Nel corso della stessa cerimonia verranno consegnati, oltre al “Premio Rapallo Carige” e ai Premi selezione, anche il Premio Opera Prima e il Premio Speciale della Giuria.

Di seguito vengono riportate le motivazioni. Leggi tutto…

GIULIO PERRONE racconta L’ESATTO CONTRARIO

Giulio PerroneGIULIO PERRONE racconta il suo romanzo L’ESATTO CONTRARIO (Rizzoli). Le prime pagine del libro sono disponibili qui 

[martedì 26 maggio, h. 18, il romanzo sarà presentato alla libreria Feltrinelli di Catania: dettagli a fine post]

di Giulio Perrone

Una delle prime regole quando si parla di un romanzo è che si deve riuscire a interessare i lettori senza dire troppo, creare suggestioni e non svelare. Ecco perché per raccontarmi ho deciso di passare attraverso una serie di cose che hanno condizionato il prima e il dopo di questo libro e che per certi versi mi hanno anche sorpreso nel momento in cui è uscito.
Va detto prima di tutto che il mio lavoro (di editore) è di stare dall’altra parte della barricata, quindi scegliere e pubblicare i libri, non scriverli.
Questo ha portato alla prima grande domanda che tutti mi hanno fatto nel momento in cui hanno saputo che stavo scrivendo un romanzo o quando se lo sono trovato in libreria. “Perché?” E la seconda, per me sconvolgente, è spesso stata: “Ma perché non te lo sei pubblicato da solo?”. Leggi tutto…

Festa del libro 2015 a Sant’Agata Li Battiati (Ct) – 29/31 maggio

Festa del libro 2015 – Sant’Agata Li Battiati (Ct) – 29/31 maggio

festa del libro2015

Il Comune di Sant’Agata li Battiati, in collaborazione con la Libreria Sofà delle Muse e diverse associazioni locali, vi invitano alla seconda edizione della “Festa del Libro”.
Evento dedicato all’incontro con gli autori, con le case editrici locali, ai laboratori per bambini, alle proiezioni di booktrailer e corti ed alle mostre. L’evento su Facebook...

Leggi tutto…

SI DUBITA SEMPRE DELLE COSE PIÙ BELLE – Roma 29 maggio

FEDERICO DE ROBERTO / ERNESTA VALLE
Si dubita sempre delle cose più belle
Teatro Argentina – Sala Squarzina (Largo di Torre Argentina, 52 – Roma) 
Venerdì 29 maggio 2015, ore 17.00
 
presentazione del volume
SI DUBITA SEMPRE DELLE COSE PIÙ BELLE Parole d’amore e di letteratura 
a cura di Sarah Zappulla Muscarà Enzo Zappulla (Bompiani) 
Saluti istituzionali Antonio Calbi 
Interventi di Filippo Arriva Paolo Fallai 
Letture di Giuseppe Pambieri Lia Tanzi 
Saranno presenti i curatori

Leggi tutto…

Il Presidente Mattarella alla cerimonia del 100° anniversario della Grande Guerra

Il Presidente Mattarella alla cerimonia del 100° anniversario della Grande Guerra


Leggi tutto…

La JOHN CABOT UNIVERSITY conferisce la Laurea in lettere honoris causa a DACIA MARAINI

La JOHN CABOT UNIVERSITY conferisce la Laurea in lettere honoris causa a DACIA MARAINI

L’annuncio formale era già stato dato sul sito dell’università in data 30 aprile. La John Cabot University , il 18 maggio 2015, ha conferito a Dacia Maraini la laurea in lettere honoris causa. Il riconoscimento tributato da una tra le maggiori università americane in Europa mette in risalto il ruolo della Maraini anche come “figura iconica della vita culturale italiana, nonché instancabile attivista sociale“.  L’evento si è svolto a Roma, a Villa Aurelia, sul Gianicolo, lunedì 18 maggio, nel corso della cerimonia di conferimento di laurea a 148 studenti di 27 nazionalità diverse e alla presenza dell’ambasciatore degli Stati Uniti, John R. Phillips (intervenuto come relatore d’eccezione).

Celebriamo la più numerosa sessione di laurea della nostra storia, con la presenza di una straordinaria donna italiana, una grandissima scrittrice che riveste un importante ruolo internazionale” ha dichiarato Franco Pavoncello, presidente della John Cabot University, primo italiano a rivestire questo incarico. “La storia personale di Dacia Maraini, la sua carriera, il suo impegno sociale e la sua attività professionale incessante rappresentano un esempio e un arricchimento per i nostri studenti e per noi tutti“.

 

Dacia MarainiSono stata davvero molto lieta” ha dichiarato Dacia Maraini a LetteratitudineNews. “Si tratta di un attestato di affetto e di stima da parte delle università americane dove ogni anno, da dieci anni a questa parte, vado a incontrare gli studenti. Penso che nelle università statunitensi ci sia il meglio dell’America. A differenza del mercato, che è piuttosto autoreferenziale, il mondo universitario americano si interessa moltissimo alle culture altre… compresa quella italiana e quella europea”.

Di seguito, il video di Letteratitudine con il conferimento del Premio Campiello alla carriera ricevuto nel 2012.

 

EFFATA’ A TEATRO (a cura dei detenuti della casa di reclusione di Augusta)

gabbianoEFFATA’ A TEATRO – 13 giugno, casa di reclusione di Augusta (a fine post, la locandina dello spettacolo realizzata dagli stessi detenuti)

Andranno a beneficio dei bambini le offerte libere che saranno raccolte in occasione della messa in scena di “Effatà” – romanzo di Simona Lo Iacono – a cura dei detenuti della casa di reclusione di Augusta.
L’evento, che si terrà il 13 giugno alle ore 18 presso il teatro del carcere, è infatti gratuito e accessibile a tutti, ma ove qualche partecipante voglia donare qualcosa, i volontari posti all’ingresso raccoglieranno le offerte per convogliarle verso l’acquisto di giochi per bambini, con cui attrezzare l’area verde in cui i figli dei detenuti giocano durante le ore di colloquio.
Un modo, cioè, per rendere gradevole e accessibile, attraverso lo strumento del gioco e del divertimento, un luogo che altrimenti evocherebbe privazione e dolore, e che invece – grazie alla sensibilità del direttore del carcere, Antonio Gelardi – potrà essere concepito come un piccolo angolo ricreativo.
La trasposizione del romanzo (una rivisitazione narrativa del processo di Norimberga vissuta da due bimbi sordomuti, uno siciliano e l’altro ebreo) mira d’altra parte proprio a mettere in luce il valore dell’innocenza dell’infanzia, ma anche la possibilità che la colpa dell’età adulta trovi redenzione.
Per questo motivo la storia di “Effatà” si è prestata a essere interpretata nel luogo dell’espiazione della pena, dove si cerca – anche attraverso l’arte – di trasformare l’errore e la caduta in una nuova possibilità di vita e di maturazione umana. Leggi tutto…

LA GRANDE MENZOGNA: di Valerio Gigante, Luca Kocci e Sergio Tanzarella

Pubblichiamo un estratto del volume “LA GRANDE MENZOGNA. Tutto quello che non vi hanno mai raccontato sulla I guerra mondiale“: di Valerio Gigante, Luca Kocci e Sergio Tanzarella (edito da Dissensi)

* * *

“DA MORTI A CADUTI. L’USO POLITICO DELLA MEMORIA”

(Cap. 12 de La Grande Menzogna – tutto quello che non vi hanno mai raccontato sulla Prima Guerra Mondiale, Valerio Gigante-Luca Kocci-Sergio Tanzarella, © Dissensi 2015, pp. 162, € 13,90)

 

Camminare per le vie di una città o di un paese ed imbattersi in un monumento ai caduti della , pp. e guerra” o in una lapide che commemora i morti del primo conflitto mondiale è un’esperienza piuttosto frequente.
Non esiste un computo esatto su scala nazionale, tuttavia si calcola che siano almeno 12.000 i monumenti ai caduti della I guerra mondiale94 – senza contare le migliaia di lapidi – edificati in Italia dopo l’armistizio di Villa Giusti per ricordare i soldati morti al fronte e, con essi, esaltare il “sacrificio” e la “vittoria” contro l’esercito austro-ungarico.
Un uso pubblico della memoria e della morte senza precedenti – «la più impressionante celebrazione collettiva della morte che si sia vista da parecchi secoli», ha scritto Michel Vovelle, che ha studiato la storia della morte dal 1300 ai nostri giorni95 – che, al di là dell’elaborazione
del lutto da parte dei famigliari e amici delle vittime, risponde a precise finalità politiche di educazione delle masse ai valori patriottici e nazionalistici; e, dopo il 1922, di consolidamento del potere da parte del fascismo, con la costruzione di una vera e propria religione della patria fondata sul “sacrificio eroico” dei soldati.
Questa “frenesia commemorativa” comincia già durante il conflitto, con la stampa e la diffusione di opuscoli, corredati da fotografie e immagini, che ricordano i caduti al fronte, veri e propri «monumenti di carta». In Italia ne vengono pubblicati oltre 2.300, 600 dei quali dedicati ad un piccolo numero di caduti illustri – Francesco Baracca, Enrico Toti, i “martiri irredenti” Battisti, Filzi e Chiesa e altri – e 1.700 a morti non famosi […]. Leggi tutto…

Conferenza di chiusura Salone del Libro 2015

Conferenza di chiusura Salone del Libro 2015

* * *

L’intero comunicato stampa di chiusura del XXVIII Salone Internazionale del Libro di Torino è scaricabile da qui.

Alcuni dati in sintesi
Leggi tutto…

PAOLO COLAGRANDE racconta SENTI LE RANE

Paolo ColagrandePAOLO COLAGRANDE ci racconta il suo romanzo SENTI LE RANE, (Nottetempo). Un estratto del libro è disponibile qui

di Paolo Colagrande

Non ho pratica di protagonisti, che interessano le geometrie elementari e la fisica meccanica, con un baricentro dentro un sistema, un centro in mezzo a una superficie, e una specie di obbligo di rigidità che onestamente non riesco a trovare in natura, o nella cosiddetta realtà, che è fatta di valori medi approssimativi, periferie che traboccano da perimetri storti e provvisori.
Conosco meglio il disturbatore incompetente, l’avulso, il corpo elastico che entra per sbaglio dove non dovrebbe entrare, e magari ci si trova bene, anche se il posto è inospitale, abitato da corpi rigidi imbarazzati fatti di geometrie e meccaniche ideali, e che quindi non lo vogliono.
E’ il discorso che Gerasim, allievo del muratore Paterlini, cerca di fare a Sogliani fin dalla prima pagina: gli uomini, per costituzione e fisiologia, non riescono a star chiusi dentro a un cerchio e a un quadrato come l’uomo nudo Vitruviano, che è poi un imbroglio degli esegeti e dei critici (Leonardo l’aveva disegnato per noia e poi si era dimenticato di buttar via il foglio), perché il corpo umano è un impianto viziato, dozzinale, si muove senza metodo, sempre in cerca di qualcosa che non trova o che non c’è.
Gerasim parla in prima persona, un po’ per sé e un po’ per l’amico Sogliani; l’uno e l’altro parlano di Zuckermann, che ha appena cambiato tavolo per andare a parlare con altri asini. Se Zuckermann fosse rimasto seduto dov’era, insieme a Gerasim e Sogliani, la storia non sarebbe mai cominciata.
Del resto Zuckermann stesso è caduto nell’equivoco del protagonista, che è poi un cascame letterario dell’uomo vitruviano. Ebreo di stirpe, cresciuto dagli zii Avrumele e Nazarena secondo le regole di Abramo e Mosè, diventa cristiano per chiamata divina a bordo della Horizon guidata dal cugino Jazo sulla via di Lumbriasco di ritorno dalla sinagoga di Bolzate. La conversione è il primo passo dell’ascesa, lenta, che porta alla caduta, velocissima; come vuole la fisica.
Per intercessione del monsignor Ballabieni Dellostrogolo dell’istituto Interdiocesano Providus Pater, Zuckermann entra in seminario e qualche anno dopo è pastore delle anime di Zobolo Sant’aurelio Riviera, località balneare di fascia bassa, dove arriva all’inizio dell’estate, già in stima di santo. La stima di santo ha la forza di un assioma, o di un’ideologia: vede spie di santità dappertutto, nel caso specifico in ogni parola o gesto o movimento anche riflesso o involontario di Zuckermann, che da questo piano di stima/autostima guarda le cose del mondo come fiorente produzione della grazia di Dio, cioè spirito puro, pesantissimo, senza coinvolgimenti organici. Leggi tutto…

LA BUONA SCUOLA: IL PRESIDENTE E IL PROFESSORE

LA BUONA SCUOLA: IL PRESIDENTE E IL PROFESSORE
Pubblichiamo il video con cui il Presidente del Consiglio Matteo Renzi illustra la riforma de La Buona scuola. A seguire la videoreplica del professore Giovanni Cocchi (docente di lungo corso)

* * *


Leggi tutto…

FESTIVAL BRANCATIANO: Pachino, dal 20 al 23 maggio 2015

FESTIVAL BRANCATIANO: Pachino, dal 20 al 23 maggio 2015

Di seguito pubblichiamo il programma del Festival (e due video del 2007 dedicati alla Mostra per il centenario della nascita di Vitaliano Brancati tenutasi a Catania)


Leggi tutto…

Prosegue IL MAGGIO DEI LIBRI 2015

Prosegue IL MAGGIO DEI LIBRI 2015

PROSEGUE FINO AL 31 MAGGIO LA CAMPAGNA NAZIONALE DI PROMOZIONE DELLA LETTURA:
3.244 INIZIATIVE, IN ITALIA E NON SOLO, PER UN’AVVENTURA A TUTTE LE ORE DEL GIORNO E DELLA NOTTE

Roma, 19 maggio 2015. Prosegue con vivacità Il Maggio dei Libri 2015, che ha battuto il record della precedente edizione: sono già 3.244, infatti, gli eventi organizzati, consultabili nella banca dati sul sito www.ilmaggiodeilibri.it . Un’onda di passione per i libri che non accenna a scemare, mentre la quinta edizione della campagna – promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, con il supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani – si avvicina alla volata finale.

 

LE PIAZZE DEL LIBRO Leggi tutto…

SENTI LE RANE, di Paolo Colagrande (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo SENTI LE RANE, di Paolo Colagrande (Nottetempo). Domani Paolo Colagrande ci racconterà il suo libro

La scheda
Al tavolino di un bar, Gerasim racconta a Sogliani la storia di un terzo amico seduto poco piú in là, ed è una storia molto avventurosa. Ebreo convertito al cattolicesimo per chiamata divina, Zuckermann prende i voti e diventa “il prete bello” di Zobolo Santaurelio Riviera, località balneare di “fascia bassa”: agli occhi dei fedeli passa per un santo, illuminato, alacre e innocente. Ma un pomeriggio di fine estate, mentre intorno al suo nome diventano sempre piú insistenti le voci di miracoli, a Zuckermann si offre la visione della Romana, la figlia diciassettenne di due devoti parrocchiani. Da lí in poi, fra pallidi tentativi di espiazione, passioni e gelosie, cui fanno da contrappunto le vaneggianti digressioni di Gerasim e Sogliani – dall’Uomo vitruviano agli etologi fiamminghi, dagli asceti di Costantinopoli all’Ikea, da Rossella O’Hara all’olio di nespolo babilonese – lentamente si consuma una tragedia sentimentale che travolge l’intera comunità e trova il suo epilogo in riva a un fosso… Con una scrittura comica e pastosa, Colagrande ci racconta una storia e, insieme, il racconto che ne fa una coppia di inattendibili biografi.

* * *

Un estratto del romanzo SENTI LE RANE, di Paolo Colagrande (Nottetempo) – pagg. 171/174

Sostiene Sogliani che non c’è niente di più infame della serenità, e la parola stessa mette le tremarole alla schiena. E anch’io credo che la parola serenità andrebbe tolta dal vocabolario non tanto per il significato, che non c’è, ma proprio come lemma, che ha un suono pedante e falso, inventato dai filosofi e dai teologi di maggioranza, quando per esempio si sente dire di accettare con serenità l’impotenza umana davanti al destino, o al volere di Dio, o quando si dice che Socrate si sottomette con serenità alle leggi di Atene, o quando si sente un critico d’arte che dice: La serenità del volto di Cristo nel Cenacolo, la serenità di Monna Lisa eccetera eccetera oppure quando si dice, poniamo di un artista o di un poeta o di un prosatore: La serenità delle sue ultime opere. E viene da chiedersi: A chi la vogliam raccontare? Ma Sogliani torna di rabbia sul sorriso sereno della Gioconda come esempio rinascimentale del rapporto d’amore tra l’uomo e la natura, che il sorriso della Gioconda Sogliani ce l’ha di traverso, e dice che secondo lui anche nei mercatini dei pittori da sagra che fanno qui in mediopoli, è difficile trovare un quadro così brutto, proprio dal punto di vista artistico pittorico: che se invece di Leonardo da Vinci, dice Sogliani, quel quadro l’avesse dipinto uno stupido come me o come te Gerasim, ci avrebbero lanciato addosso le secchiate di merda, ma niente invece son dei secoli che lo studiano per trovare a tutti i costi il pretesto per dire non solo che non è brutto, ma è sublime, e invece di ammettere che il sorriso di Monna Lisa non è né sereno né niente, è solo venuto fuori sbagliato da buttar via il quadro, nel rudo, e pazienza verrà meglio il prossimo, dicono che è una figurazione evocativa dell’inaccessibilità dell’anima, o del rapporto sfumato tra Apollo e Dioniso o per esempio potrebbe esprimere la bellezza dell’uomo rappresentato nella sua forma femminile o viceversa, e anche quest’altre frasi, dice sempre Sogliani, se invece di un consorzio di critici d’arte di alta casata le dicessimo noi, cioè me e te Gerasim, diocariòla ci sparerebbero addosso con la lancia dell’autospurgo, altro che rapporto sereno tra l’uomo e la natura. Leggi tutto…

I DIECI ANNI DI GEMS

I DIECI ANNI DI GEMS: 2005-2015
Si celebra quest’anno il decimo anniversario del Gruppo editoriale Mauri Spagnol (pubblichiamo di seguito il comunicato stampa relativo alla ricorrenza… con tanti auguri da parte di Letteratitudine!)

grafico societa

Si celebra quest’anno il decimo anniversario del Gruppo editoriale Mauri Spagnol che conserva e vuole conservare nel suo dna lo spirito libero e il desiderio di cultura dei suoi fondatori Luciano Mauri e Mario Spagnol. Profeta della tecnologia e delle analisi quantitative Luciano Mauri ha anticipato con straordinaria lungimiranza (quella stessa che gli fece dare vita alla scuola per librai di Venezia) le grandi trasformazioni del mondo del libro. Mario Spagnol è stato un maestro d’editoria lasciando un segno indelebile nel percorso di case editrici quali Feltrinelli, Mondadori e Rizzoli, oltre naturalmente in quelle del gruppo Longanesi che poi ha preso, insieme a quello di Mauri, il suo nome.

Leggi tutto…

Festival dei Matti 2015

Festival dei Matti 2015 – Venezia: 29-30 e 31 maggio

Festival dei matti - Benvenuti

“Politiche/Poetiche” è il titolo della sesta edizione del “Festival dei Matti” di Venezia, che si terrà nei giorni 29-30 e 31 maggio. Il tema scelto dichiara un auspicio, un’intenzione: ricominciare a snidare quel che resta dei manicomi nelle pieghe dei discorsi, nei saperi diffusi, nei gesti, nelle istituzioni deputate ancora a trattare la follia. Tornare a disfare i nodi delle ideologie che disegnano il volto di ciò che diamo per scontato, scansare questa fattualità inerziale e disperante, ricollocarci nel solco di una storia che qualcuno vorrebbe marginale, e che pure continua a rovesciare l’impossibile e a farlo divenire possibile: la rivoluzione culturale che ha condotto alla legge 180, la comunità possibile del movimento legato a Franco Basaglia, che non smette di restituire cittadinanza, parola, soggettività a chi continua ad esserne amputato perché dichiarato matto da qualche opinione prevalente.

Tre giorni di incontri in vari luoghi della città con presentazioni di libri, dialoghi con autori ma anche protagonisti delle battaglie sociali del nostro tempo, e poi reading e spettacoli teatrali ‘dentro la follia’, com’è nella tradizione della manifestazione.

A inaugurare il Festival, venerdì 29 (ore 11.00) al teatro Malibran, sarà don Luigi Ciotti in un incontro intitolato “La cittadinanza è terapeutica”; dal 1995 Presidente di Libera, è testimone e protagonista di primo piano della lotta alla mafia, dell’impegno contro le discriminazioni e per le politiche di inclusione sociale. Ciotti ci parlerà di ‘cittadinanza’, di quali diritti e quali condizioni siano necessari per tradurla in appartenenza, riconoscimento, opportunità, e da quale follia si debba guarire per rendere possibile tutto questo. Leggi tutto…

Il Presidente Mattarella al 28° Salone del Libro di Torino (video)

Il video del discorso del Presidente Mattarella al 28° Salone del Libro di Torino (14 maggio 2015)

[vimeo 127810244 w=600 h=338]

Il testo del discorso del Presidente Mattarella è disponibile sul sito del Quirinale.
Leggi tutto…

I CONCORRENTI DEL PREMIO STREGA EUROPEO 2015

I CONCORRENTI DEL PREMIO STREGA EUROPEO 2015

La Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, con la Casa delle Letterature, Letterature Festival Internazionale di Roma e con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, promuove la seconda edizione del Premio Strega Europeo. Nato nel 2014 in occasione del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’UE, il riconoscimento vuole rendere omaggio alla cultura del vecchio continente e ai suoi legami con l’Italia. Concorrono ad ottenere il premio cinque scrittori recentemente tradotti e pubblicati in Italia che hanno vinto nei Paesi di provenienza un importante riconoscimento nazionale: cinque voci rappresentative di tradizioni letterarie e aree linguistiche diverse e cinque modi di esplorare le latitudini possibili del romanzo contemporaneo.

La nuova avventura europea del Premio Strega è iniziata oggi, giovedì 14 maggio alle 18, quando nel Salotto Lazio (Padiglione 3, P102-R101) del Salone Internazionale del Libro (Lingotto Fiere, via Nizza 294, Torino) ​è stata presentata in anteprima la Cinquina dei finalisti. Per raccontare i libri e gli autori selezionati sono intervenuti Lidia Ravera, assessore alla Cultura della Regione Lazio, Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Maria Ida Gaeta, direttrice della Casa delle Letterature.

Questi gli autori della Cinquina europea, selezionati dalle direzioni della Fondazione Bellonci e di Casa delle Letterature: Leggi tutto…

ALESSANDRO ROBECCHI racconta DOVE SEI STANOTTE

alessandro robecchiALESSANDRO ROBECCHI ci racconta il suo romanzo DOVE SEI STANOTTE (Sellerio)

di Alessandro Robecchi

Alla fine, e pure all’inizio, Dove sei stanotte è una faccenda di cose che si mischiano. Perché in una città come Milano convivono mondi paralleli, spesso separati tra loro, che non sono solo culture o etnie, ma vite, posti, quartieri, speranze, ingiustizie, ambizioni, orizzonti. E se il giallo, il racconto noir, la trama che segue i suoi snodi, è occasione per mischiare le carte, per far accadere qualcosa che è fuori dall’ordinario scorrere delle cose… ecco, appunto: mischiamo, che il mondo è lì per quello. E quanto a Milano, poi, che è vittima contenta di molti luoghi comuni (con molta verità, come nei luoghi comuni, ma che è bello smentire e sbugiardare, come i luoghi comuni), non c’è che da scegliere, perché basta qualche via in qua o in là per cambiare scenari, sapori, odori, suoni, posizioni sulla scala sociale.
Credo che un buon giallo sia prima di tutto una serie di fili dipanati, storie e vicende che accadono, personaggi che riempiono la scena. E che alla fine il piacere della lettura sia vedere come quei fili si ricongiungono e si saldano, come ciò che era apparentemente inspiegabile si spiega. Un meccanismo, un incastro. Sembrerebbe una faccenda tecnica, e invece no. Perché quei fili che corrono, quelle vicende che si intrecciano e quelle vite che si scontrano, anche violentemente, si muovono su una scena, e la scena cambia, racconta di città diverse nella stessa città, di umanità disparate (pure disperate, a volte). Leggi tutto…

ETEROGENESI DELLA FORMA: esperienze di pittura e scultura all’inizio del XXI secolo

Eterogenesi della forma
esperienze di pittura e scultura all’inizio del XXI secolo

Mostra dal 16 maggio al 28 giugno 2015
Ingresso gratuito, aperto dal lunedì al sabato 9.00-13.00/15.00-19.00. domenica e festivi 9.00-13.00.

Vernissage 16 maggio 2015 ore 19,30
Palazzo della Cultura – ex Convento di San Placido (cortile Platamone)
Via Vittorio Emanuele 121 Catania

Il 16 maggio alle ore 19,30 al Palazzo della Cultura in via Vittorio Emanuele 121 Catania si inaugura la mostra “Eterogenesi della forma – esperienze di pittura e scultura all’inizio del XXI secolo”, a cura di Alberto Mattia Martini.
Artisti: Leggi tutto…

BUC n. 9 – in studio la scrittrice Rosalia Messina: parole, disegni, musica per i suoi “Anni d’argento”

BUC N. 9 – in studio la scrittrice Rosalia Messina: parole, disegni, musica per i suoi “Anni d’argento”

Nuovo appuntamento con BUC: format letterario condotto da Simona Lo Iacono su ZeronoveTv

Leggi tutto…

Categorie:Articoli e varie Tag:

OFFICINA EXPO: Sei lezioni sul futuro – Milano, dal 13 maggio

OFFICINA EXPO: Sei lezioni sul futuro – Milano, dal 13 maggio

[Comincia oggi 13 Maggio ore 18.00, OFFICINA EXPO 2015, con Ferruccio De Bortoli: “Informare, comunicare, condividere nell’era dei social network”]

a cura di Alessandro Bertante e Antonio Scurati

Il futuro è un tema dimenticato e irresistibile. Soprattutto è un tema inevitabile. Non lo si può aggirare ma non lo si può affrontare se non con la forza di una visione e di un racconto. Dopotutto, siamo una specie che racconta storie, che alza lo sguardo verso l’orizzonte.
Lo facciamo per spiegarci il mondo. Lo facciamo, soprattutto, per “stare al mondo”, per donare un senso al nostro esserci, per dare forma al tempo. E il tempo, sebbene l’umanità odierna paia talvolta averlo dimenticato, significa innanzitutto futuro.
Quale futuro, quale idea di Europa, quale mondo lasceremo in eredità ai nostri figli? E quale immaginario sarà in grado di rappresentarlo?

Da queste domande nasce l’idea di Officina Expo, ciclo d’incontri patrocinato e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, che continua idealmente il percorso che Alessandro Bertante e Antonio Scurati hanno cominciato con la fortunata esperienza quinquennale di Officina Italia, il festival letterario concluso tre anni fa che aveva riproposto Milano come centro nevralgico della ricerca letteraria a livello nazionale.
Seguendo lo sguardo su una città che cambia proiettandosi verso l’alto, mentre i cantieri dell’EXPO 2015 con tremenda velocità raccontano storie con un finale ancora aperto, i due scrittori milanesi approfondiscono la riflessione sul presente in divenire, coinvolgendo in questo percorso alcuni tra significativi scrittori, pensatori e scienziati della scena intellettuale contemporanea.

 * * *

IL FESTIVAL
Leggi tutto…

Vendita libri: segno “meno” in riduzione

SALONE TORINO E VENDITA LIBRI: il segno “meno” si riduce (ancora) nel primo quadrimestre 2015

Non è ancora un segno “+”. Ma rallenta, fino a dimezzarsi, il trend negativo che ha caratterizzato l’andamento del mercato del libro negli anni e nei mesi precedenti. Il settore, relativamente ai soli canali trade (librerie, librerie online, grande distribuzione, escluso Amazon) nei primi quattro periodi dell’anno (da gennaio al 18 aprile), ha fatto segnare un ulteriore rallentamento nel segno negativo che lo sta caratterizzando dal 2011 con un -2,6% a valore e un -4,0% a copie, dimezzando i valori negativi dello stesso periodo del 2014 (quando il segno meno era ben più importante: -4,9% a valore e -7,4% a copie). È quanto emerge dai primi dati dell’indagine Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (AIE) che sarà presentata venerdì 15 maggio dalle 12 alle 14 nell’ambito del convegno Il paesaggio dopo la tempesta. Sette parole per raccontare il 2015, in programma nella Sala Blu del Salone. Un momento di riflessione organizzato da AIE, in collaborazione con il Salone internazionale del Libro di Torino, per fotografare il mondo del libro nel 2014 e a inizio 2015. Ma soprattutto uno sguardo sul futuro, dati alla mano, su cui confrontarsi attraverso sette parole chiave: lettura, e-book, tascabili/mass-market, grande distribuzione, ecommerce, best-seller, efficienza. Sette parole per leggere lo spiraglio che sembra intravvedersi con il calmarsi della tempesta. E per individuare i cosiddetti punti di ripartenza del mercato del libro. Se teniamo presente infatti che in questi primi dati non sono comprese le vendite di ebook e che tradizionalmente la prima parte dell’anno non è mai stata un periodo in cui le case editrici pubblicano i titoli di maggior richiamo, esce confermato il quadro di chiusura del 2014: la parte più drammatica della “tempesta perfetta” è passata e gli italiani – anche se in modo diverso rispetto a quattro anni fa quando tutto è iniziato – ricominciano a pensare di spendere in “lettura”. Quella che infatti, sbrigativamente, si è chiamata “crisi” è stata anche un acceleratore di processi di cambiamento nelle organizzazioni e nei processi aziendali, nello sviluppo di nuovi prodotti (di cui l’e-book è solo la parte più evidente e mediatica), di nuovi strumenti di comunicazione meglio rispondenti a un lettore e a un cliente che cambia, che compra e legge sempre più in mobilità.

Interverranno, introdotti dal saluto del presidente di AIE Marco Polillo e moderati dal responsabile dell’Ufficio studi AIE Giovanni Peresson, Sandro Ferri (E/O), Monica Manzotti (Nielsen), Stefano Mauri (Gruppo editoriale Mauri Spagnol), Alessandro Monti (Feltrinelli).
Leggi tutto…

Categorie:Articoli e varie Tag:,

SERGIO FANUCCI: 50 anni di vita, 25 da editore

DUPLICE RICORRENZA PER L’EDITORE SERGIO FANUCCI

In occasione della seguente duplice ricorrenza, pubblichiamo un testo di Sergio Fanucci… con tanti auguri da parte di Letteratitudine!

50 anni di vita, 25 da editore: Sergio Fanucci scrive ai suoi lettori

di Sergio Fanucci

Care lettrici e cari lettori,
il 2 maggio di quest’anno ho compiuto 25 anni da editore e solo alcuni mesi fa 50 di vita. Numeri che hanno un significato, uno che doppia l’altro e lo insegue pur sapendo che non lo raggiungerà mai. E in questi numeri mi sono giocato buona parte del mio presente, prendendo il posto di mio padre Renato, morto improvvisamente il 17 aprile del 1990. Il mio cammino ha avuto inizio il giorno dopo la festa dei lavoratori, come a dire che dopo un riposo bisogna lavorare. Ho ereditato un’azienda che perdeva moltissimo denaro e solo l’incoscienza giovanile e la rabbia per la scomparsa prematura di mio padre mi spinsero ad accettare il lavoro che oggi è il mio. Mia madre un giorno mi disse “accettando, hai perso la giovinezza”. Cosa non da poco, aggiungo io. Accumulavo esperienza, giorno per giorno, nella convinzione che, in un futuro, mi sarebbe stata utile. Magra consolazione. Partendo sott’acqua è tutto più complicato: per prima cosa devi tornare in fretta a respirare altrimenti smetti del tutto (di respirare); poi devi prendere una bella boccata d’aria perché il rischio che torni sotto è altissimo. Infine devi imparare a nuotare, velocemente, perché il mondo degli imprenditori è come un mare aperto e non c’è posto per chi non sa viverci. Leggi tutto…

STORIE (IN) SERIE: una rassegna sulle Serie Tv – Bari

Segnaliamo la rassegna STORIE (IN) SERIE: prosegue fino al 26 maggio, a Bari, la rassegna dedicata alle Serie Tv

UNA RASSEGNA SULLE SERIE TV COME FORMA DI NARRAZIONE CONTEMPORANEA, COMMENTATE DA GIORNALISTI E BLOGGER

Martedì 5 • 12 • 19 • 26 MAGGIO 2015 – @ Cineporto di Bari

CARTOLINA-6

BLACK MIRROR • SHERLOCK • HOW I MET YOUR MOTHER

HOUSE OF CARDS • THE WIRE • THE WEST WING • THE NEWSROOM

GAME OF THRONES • THE WALKING DEAD

BREAKING BAD • BETTER CALL SAUL • TRUE DETECTIVE

TWIN PEAKS

CON JACOPO CIRILLO («FINZIONI») / FRANCESCO COSTA («IL POST»)

ANDREA COCCIA («LINKIESTA) / MARINA PIERRI («WIRED»)

Le serie tv sono ormai un prodotto culturale con dignità pari a quella dei romanzi? 

Leggi tutto…

Categorie:Eventi Tag:,

Racconti della Val Dèmone

“Racconti della Val Dèmone” di Enzo Salanitro

racconti della valdemone

di Alessandro Russo

Buongiorno, chiedo scusa ma avrei bisogno d’una piccola cortesia.
Potreste, per favore, attivare Google Maps sul vostro telefonino cellulare?
Sareste così gentili da avvicinarvi al piccolo puntino baciato dal sole, incastonato nel verde dei Nebrodi, mille metri sopra il livello del mare e lontano cento chilometri dalla città di Messina? Leggi tutto…

PAOLO ZARDI racconta XXI SECOLO

PAOLO ZARDI ci racconta il suo romanzo XXI SECOLO (Neo edizioni) – tra i dodici libri selezionati per l’edizione 2015 del Premio Strega.  Un estratto del libro è disponibile qui.

Archeologia di un romanzo

di Paolo Zardi

Il tentativo di ricostruire la storia di un romanzo – la sua genesi, lo sviluppo, la conclusione – assomiglia al lavoro di un archeologo che scava tra i resti di una città che ne ha ricoperta un’altra che era stata costruita sulle macerie di un piccolo villaggio: le ciotole e le ossa, i tetti e le fondamenta, si confondono tra loro così bene che l’interpretazione a posteriori finisce per prevalere sulla realtà oggettiva. Ad esempio, quando è nato “XXI Secolo”? Ricordo questo: una sera ho raccontato a Giulia Belloni, l’editor con la quale stavo lavorando per il romanzo “La felicità esiste”, di aver letto una notizia di cronaca nera che mi aveva colpito. Una donna, impiegata in una piccola ditta di pulizie era stata uccisa a casa sua; da principio si è sospettato del marito ma poi si è scoperto che il colpevole era l’amante di lei, un uomo di cui nessuno conosceva l’esistenza. A Giulia ho detto che mi sarebbe piaciuto scrivere una storia ispirata a questo evento. Credo fosse l’autunno del 2011, o la primavera del 2012, eravamo davanti al Duomo di Padova ed era passata da poco la mezzanotte. Questo è il primo frammento di “XXI secolo” che riesco a trovare scavando nel passato.
Come la maggior parte delle idee che potenzialmente possono diventare una storia, anche questa è finita in una specie di incubatrice, dove è rimasta per diversi mesi, a crescere, a farsi le ossa; ne è uscita nel gennaio del 2013, convinta di essere pronta per essere raccontata. Allora, lo ricordo bene, pensavo a un romanzo in due parti ben distinte: nella prima ci sarebbe stata un’indagine di tipo poliziesco per l’identificazione dell’assassino, nella seconda l’indagine, per così dire, esistenziale del marito che cerca di capire chi fosse realmente la vittima, sua moglie. Ho iniziato a raccogliere informazioni cenando con tre avvocati che mi hanno spiegato come funzionano concretamente le indagini, che ruolo svolgono la polizia giudiziaria, il magistrato, il giudice per le indagini preliminari. Mi hanno raccontato alcuni casi reali nei quali erano stati coinvolti. E’ stata una serata molto istruttiva e divertente, ma non è scoccata la scintilla. L’idea di avventurarmi in un terreno che conoscevo così poco non mi convinceva fino in fondo, e alla fine ho deciso di ridimensionarla. Leggi tutto…

I finalisti del PREMIO CALVINO 2014/2015

I finalisti del PREMIO CALVINO 2014/2015

Sono nove i finalisti dell’edizione 2015 del Premio Calvino (premio riservato agli scrittori esordienti): Valerio Callieri (Teorema dell’incompletezza), Daniel Di Schuler (Alberto Kappa), Massimo Franceschelli (Italia), Veronica Galletta (Le isole di Norman), Yasmin Federica Incretolli (Ultrantropo(rno)morfismo), Carlo Loforti (Il calcio è un bastardo), Cristian Mannu (Maria di Ísili), Federico Muzzu (Condizioni di frattura), Alessandro Tuzzato (L’inutilità dei buoni).

Il vincitore sarà scelto il 26 maggio.

* * *

LA GIURIA DELLA XXVIII EDIZIONE DEL PREMIO

Leggi tutto…

XXI SECOLO di Paolo Zardi (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo XXI SECOLO di Paolo Zardi (Neo edizioni) – tra i dodici libri selezionati per l’edizione 2015 del Premio Strega. Domattina Paolo Zardi ci racconterà il romanzo

La scheda del libro
In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli.
Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra.
Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

Opera al contempo intima e universale, “XXI Secolo” è una domanda fondamentale sull’identità e sulla capacità dell’animo umano di sondarne le profondità più nascoste; è il tentativo di comprendere quale significato possano ancora avere, negli anni che ci attendono, la parola “amore” e le sue molteplici forme.

* * *

Un estratto del romanzo XXI SECOLO di Paolo Zardi (Neo edizioni)

Cap. 9

A ben vedere, il mondo non era finito. Si era solo spostato da un’altra parte, più a est, più a sud. L’Occidente aveva esaurito la spinta propulsiva: persa l’ottusa ostinazione con cui aveva perseguito i suoi scopi, smarrita ogni attitudine alla razzia delle risorse altrui. Gli occidentali, semplicemente, non erano più il maschio alfa. Anzi, avevano preso a vergognarsi delle proprie origini. Era stato bello, finché i soldi non erano finiti. E allora mezzo miliardo di persone in sovrappeso, sprofondate da una settantina d’anni in un agio un po’ ridicolo – da tardo impero – si erano trovate, improvvisamente, a dover combattere per sfamarsi. Nessuna di loro sapeva più lottare. Uno studio cinese aveva dimostrato che i testicoli degli occidentali si stavano rimpicciolendo. Ora, per scendere in strada serviva un genere diverso di mammifero: più veloce, aggressivo, con denti aguzzi e artigli affilati. Nella battaglia per la sopravvivenza, si salvavano gli ucraini, i bulgari, i moldavi, i marocchini, qualche nige- riano – gente venuta su in una sorta di privazione atavica, già allenata alla lotta.
Poi c’era la religione. Il mese prima, un Testimone di Geova aveva assaltato una moschea. Da solo, di sera. Il novizio aveva tentato di appiccare fuoco al portone d’ingresso ma nella concitazione del momento la tanica di benzina gli si era rovesciata addosso. Uno dei musulmani, allora, gli aveva dato fuoco, quasi per scherzo. Il novizio non aveva urlato. Si era seduto a gambe incrociate e aveva bruciato in silenzio, come un bonzo. In morte, aveva conservato la dignità che in vita, forse, nessuno gli aveva mai riconosciuto. I musulmani erano stati a guardare perplessi, come fosse un insegnamento, come se in quell’odore di carne arrostita scorgessero il volere di Allah. A Roma, invece, un paio di anni prima, gli attivisti dell’UAAR avevano eretto un muro attorno alla statua di Giordano Bruno. La piantonavano giorno e notte. Si vociferava che la Curia avrebbe voluto sradicarla da Campo de’ Fiori e fonderla per estirparne il ricordo dall’umana memoria. E così, in tutta Italia, in tutto il mondo. Leggi tutto…

IL MAGGIO DEI LIBRI 2015 ENTRA NEL VIVO

IL MAGGIO DEI LIBRI 2015 ENTRA NEL VIVO: OLTRE 2.400 INIZIATIVE TRA MARATONE, BOOK CROSSING, INCONTRI CON GLI AUTORI, LABORATORI PER BAMBINI E TANTE ALTRE AVVENTURE

È ONLINE  WWW.LIBRIAMOCIASCUOLA.IT

Il Maggio dei Libri che sta entrando nel vivo con più di 2.400 iniziative già inserite nella banca dati. La quinta edizione della campagna – promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, con il supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani – sta registrando numerose ed entusiastiche adesioni da parte di scuole, piccole librerie, caffè, battelli, crociere, negozi, circoli di lettura. In tutta Italia è un brulicare di attività per organizzare occasioni di incontro intorno a un buon libro, nei luoghi più diversi, per tutte le età e i “palati letterari”. La campagna sboccia anche in numerose piazze d’Italia che dal 21 maggio al 2 giugno diventano le Piazze del libro, con un ricco programma organizzato in collaborazione con l’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani.

 

IL MAGGIO DEI LIBRI TI PORTA A… Leggi tutto…

FULVIO ERVAS racconta TU NON TACERE

FULVIO ERVAS ci racconta il suo romanzo TU NON TACERE (Marcos y Marcos)

di Fulvio Ervas

Sì, sì, fatti le analisi del sangue, che con quel po’ che ci capisci di glicemia e colesterolo t’illudi di capire di corpo e salute.
Che sono continenti misteriosi, miscela di cromosomi e pizza ai quattro formaggi, di respirazione e stress da Collegio Docenti, una dose di “prendiamola con filosofia” e un chilo “di qualcosa si deve pur morire”.
Il corpo: il nostro tutto, l’oceano biologico, energia, percorso, sino al punto.
Io ne provo attrazione, per il corpo e per il suo stato, la salute. La salute come la grande proprietà, la conquista, il bene prezioso, il calendario dei giorni con uno smile spontaneo.
E ho provato a raccontare un po’ il corpo e un po’ la salute. Era una sfida: si può trovare un modo per raccontarli?
Ma chi poteva raccontarlo, un mondo così affascinante e, però, intricato?
Lorenzo, un giovane aspirante medico, che la vita mette di fronte ad un’esperienza molto forte: il padre, Paolo, subisce un grave incidente stradale e ne deriva una tremenda infermità. Ma Lorenzo, testardo, curioso, energico, mentalità scientifica, sente che il padre non è stato soccorso adeguatamente, che c’è stato un errore dei medici e che la vita di Paolo si è giocata anche in quel porto di salvezza che dovrebbe essere l’ospedale.
E vuole capire. Vuole verità. Vuole esplorare quel territorio che si estende tra il curare bene e il curare male.
La vicenda di Lorenzo, che è tratta da una storia vera, è il viaggio di un giovane uomo che cresce nonostante la voragine che gli si apre davanti, la perdita del padre. E’ un viaggio per misurare i propri affetti, le relazioni familiari (con la madre Elisa e i fratelli Laura e Alvise), per comprendere come si ridisegni l’ecosistema degli affetti dopo una tempesta, ma anche capire se abbia per davvero scelto la giusta professione, per misurare la natura e la trasparenza dei macrosistemi (Sanità).
Perché mi è venuto lo schizzo, dopo aver visto che il mio colesterolo è a quota 242 sul livello del mare (qualche decennio fa, con gli stessi valori, sarei stato moderatamente sano), di parlare, oltre che di corpo e salute, anche di Sanità?
Lei. Il Macrosistema. L’Incrocio degli Incroci.
Per la verità, a me piace pensare alle persone come a degli incroci. E lo siamo, dal punto di vista genetico: cromosomi di una madre e di un padre. I genetisti britannici avvertono, tuttavia, che ogni dieci nati in terra d’Inghilterra, almeno uno ha i cromosomi del postino.
Siamo, perciò, più “incroci” di quello che crediamo. Siamo attraversati da una fitta rete di direzioni e diramazioni. Noi stessi attraversiamo gli altri.
Si tratta, comunque, di un incrocio relativamente semplice. Anche se possiede tutto il valore della nostra speciale esistenza.
Proviamo, però, a cambiare scala.
La relazione dei medici di base della mia regione, il Veneto, ricordava che nel 2014, i contatti con i pazienti, cioè le visite, sono state all’incirca 40 milioni. Ogni cittadino veneto si è rivolto al medico di famiglia all’incirca 8 volte in un anno.
Immaginiamo di sommare gli accessi dell’intera rete regionale, sommiamoci anche le utenze delle strutture ospedaliere nazionali, e navighiamo sull’onda di cifre a sei zeri.
Un primo cenno di complessità, fornita dai numeri.
Nel Sistema Sanitario ogni persona-incrocio porta con sé una sua percezione della malattia e della cura; avrà un suo linguaggio, una sua storia, una sua immaginazione; elaborerà gli accadimenti con la sua particolare sensibilità e maturità.
Perché ciascuno ha il suo colon irritabile, cerco di spiegare nelle ore di Anatomia e Fisiologia umana al Liceo. Anche se, poi, non so dare un’esatta risposta, alla domanda seguente: “Prof, perché il colon è così irritabile? C’è qualcuno che lo detesta? E’, forse, un tipo così antipatico?”
Non saprei, ed è anche difficile capire come mai, da un punto di vista evolutivo, si sia selezionato un colon con un alto tasso d’irritabilità. Dato il fastidio che ci provoca, avrebbe dovuto estinguersi. Nemmeno è spiegabile come colon irritabili abbiano potuto generare una folta discendenza. Nessuno di certo, vorrebbe chiedere a Babbo Natale un colon irritabile come regalo.
“Allora perché, prof?” Leggi tutto…

LA FELICITÀ È FACILE di Massimiliano Nuzzolo (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del volume LA FELICITÀ È FACILE di Massimiliano Nuzzolo (Italic Pequod)

Il libro
La felicità è facile. Perché sostenerlo se la realtà ci dice continuamente l’opposto? Diciannove racconti brevi o brevissimi, fugaci istantanee di un mondo dove, apparentemente, la felicità non esiste, esiste solo l’ironia delle cose che ci accadono: avvenimenti e circostanze spesso capaci di annientarci, talvolta di redimerci. In La felicità è facile Massimiliano Nuzzolo riesce, attraverso un caustico humour, dosato alla perfezione dal taglio raffi nato e sorvegliato della sua scrittura, a raccontare l’umano in tutte le sue sfaccettature, destando in noi le domande e le questioni più profonde. La sua forza sono i contrasti, gli ostacoli, i conflitti. Massimiliano Nuzzolo non provoca, non critica, non accusa, semplicemente racconta, semplicemente si diverte e cerca, riuscendoci, di far divertire anche noi. Quando ci mostra il male è per farci rimpiangere il bene, quando ci mostra la bellezza è per insegnarci a riconoscere ciò che bello non è, e a saperlo quindi evitare. I protagonisti di La felicità è facile sembrano avere tutti un’unica certezza: sì, voi leggete e vi divertite, ma di fronte alle miserie dell’essere umano non c’è proprio niente da ridere.

* * *

L’incipit del volume LA FELICITÀ È FACILE di Massimiliano Nuzzolo (Italic Pequod) Leggi tutto…

SALONE DEL LIBRO 2015: il discorso di Ernesto Ferrero

SALONE DEL LIBRO 2015: il discorso di Ernesto Ferrero (Direttore editoriale Salone Internazionale del Libro di Torino)

La ventottesima edizione del Salone Internazionale del Libro si tiene da giovedì 14 a lunedì 18 maggio 2015 al Lingotto Fiere

di Ernesto Ferrero

In questi anni difficili tutti gli indici di molti comparti produttivi e commerciali hanno registrato saldi negativi; sono note le perdite delle librerie. Ebbene, il Salone del libro è andato e va in controtendenza. Editori, librai, bibliotecari, distributori, autori, lettori, tutta la variegata filiera del libro, continua a crederci e ci viene con una convinzione crescente, investendovi risorse notevoli. Anche il Salone ogni anno deve fare i conti con risorse calanti. Per questo desideriamo ringraziare di cuore gli editori della loro disponibilità, della loro collaborazione attiva e fattiva, della loro comprensione, fattori decisivi per la riuscita della manifestazione. Per fortuna parliamo la stessa lingua e tiriamo dalla stessa parte, con la stessa convinzione e lo stesso piacere. Proprio per questa sintonia, lo sterminato programma che trovate sunteggiato in cartella stampa e presto troverete online nei dettagli, viene realizzato con un sesto o un settimo, secondo una stima prudente, di quello che costa uno dei tanti festival culturali sparsi per la penisola.
Quello che si rinnova ogni anno nei cinque giorni del Lingotto è il piacere di condividere interessi, passioni, curiosità, di confrontarsi senza faziosità, di sentire campane diverse. È la voglia di trovare, al di là delle chiacchiere insopportabili dei talk show o dei deliri e delle atrocità demenziali riversate nella Rete, uno spazio civile di approfondimento e di confronto. Il Salone è uno spazio esemplarmente politico, perché qui si avverte chiaramente la voglia di fare qualcosa di concreto e di positivo per la polis, di contribuire a un progetto comune, a un “noi” condivisibile in cui riconoscersi.
Già sapete del tema conduttore, “Le meraviglie d’Italia”, che ci siamo dati quest’anno. Nell’anno dell’Expo, si offre anzitutto a noi italiani l’occasione per ripensare radicalmente l’immenso patrimonio dei beni artistici e culturali di cui siamo gli indegni eredi, e che sappiamo gestire e valorizzare in maniera largamente inadeguata (beninteso con le dovute eccezioni: basti pensare a quello che si è fatto qui con la Venaria, Palazzo Madama, il Polo Reale, e adesso la meraviglia del nuovo Egizio). Come metabolizzare e reinterpretare questa straordinaria tradizione? Come trasformarla nei fermenti attivi di un progetto che sappia guardare lontano, e non soltanto alla scadenza elettorale più vicina? Per secoli l’Occidente vi ha trovato la sua bussola, le sue fonti d’ispirazione. Le sue élites sono cresciute attraverso le esperienze formative, le occasioni formative del Grand Tour, di cui parleranno Brilli e De Seta. Sono state queste élites a rivelarci a noi stessi.
Ma noi, adesso, qui, che cosa sappiamo cavare dalle meraviglie d’Italia che non riusciamo nemmeno più a vedere? Leggi tutto…

IL SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2015

IL SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2015

La ventottesima edizione del Salone Internazionale del Libro si tiene da giovedì 14 a lunedì 18 maggio 2015 al Lingotto Fiere

Salone Internazionale del Libro di Torino

Il programma della 28a edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino è stato presentato lunedì 27 aprile 2015 alle 11.30 presso l’Aula Magna Università di Torino – Cavallerizza Reale (via Verdi 9, Torino). Sono invertenuti: Rolando Picchioni (Presidente Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura), Ernesto Ferrero (Direttore editoriale Salone Internazionale del Libro), Piero Fassino (Sindaco della Città di Torino), Antonella Parigi (Assessore alla Cultura, Regione Piemonte), Bärbel Becker (direttrice Progetti Internazionali Buchmesse di Francoforte), Gabriele Kreuter-Lenz (direttrice generale del Goethe-Institut in Italia), Lidia Ravera (Assessore alla Cultura, Regione Lazio), Giuseppe Culicchia (Curatore Programma Officina), Amalia Bosia (Comitato di Gestione, Compagnia di San Paolo), Cristina Giovando (Consigliere d’Amministrazione Fondazione Crt).

* * *

Le notizie in breve
Leggi tutto…

The Mediterranean as Seen by Insiders and Outsiders

The Mediterranean
As Seen by Insiders and Outsiders

An International Conference

Sponsored by
— Mediterranean Centre for Intercultural Studies —

erice
May 27-30, 2015
Erice, Italy

Organized by
Antonio C. Vitti
INDIANA UNIVERSITY

In collaboration with
Jerry Pilarski, Anthony Tamburri, and Pinola Savalli

L’intero programma è disponibile cliccando qui

Leggi tutto…

MONSTRA e TERRE INCANTATE

MONSTRA e TERRE INCANTATE: due collane di “Scienze e lettere” raccontate dagli editor

* * *

Helga Di Giuseppe presenta a “Letteratitudine” la collana “Monstra”dell’editore Scienze e Lettere

Titoli usciti: Acheloo, Helga Di Giuseppe, Scienze e Lettere 2014, illustrazioni di Emanuele Carosi, 36 pp., 13 €; Sirene, Helga Di Giuseppe – Felice Senatore, Scienze e Lettere 2015, illustrazioni di Martina Vanda, 42 pp., 13 €

di Helga Di Giuseppe

Con la collana “Monstra” ho voluto far conoscere ai più piccoli un aspetto poco noto, o mal noto, della mitologia classica, quello riguardante il mondo del mostruoso, del diverso, dell’ibrido, del liminare. La scelta del filone mitologico è legata a varie ragioni: prima di tutto, la percezione che il filone mitologico continui a essere quello più seguito nella letteratura per ragazzi; poi il mio incontro come archeologa con il dio-fiume Acheloo rinvenuto in occasione di uno scavo in forma di testa di una tegola di gronda all’interno di una villa antica lungo la via Flaminia di Roma sotto l’attuale Auditorium Parco della Musica. Inoltre, l’attenzione che questo nostro tempo sta dedicando ai mostri nell’antichità – come dimostrano numerose mostre, dibattiti e convegni organizzati negli ultimi anni sul tema – ha certamente costituito un ulteriore stimolo.
Leggi tutto…

PIER FRANCO BRANDIMARTE racconta L’AMALASSUNTA

Pier Franco BrandimartePIER FRANCO BRANDIMARTE ci racconta il suo romanzo L’AMALASSUNTA (Giunti), vincitore del Premio Calvino 2014.
Un estratto del libro è disponibile qui.

di Pier Franco Brandimarte

Signor Maugeri, come le avevo scritto mi sono messo a tavolino per raccontare il libro ma dopo diversi tentativi devo ammettere di non esserci riuscito e di non riuscirci, e non si tratta di ritrosia o mancanza di adattamento ma di non cogliere a pieno, in forma piana, ciò che mi sembra l’aspetto per me più importante della cosa; naturalmente per ogni scrittore il suo libro si ammanta di significati esagerati e s’imbeve di un mare di sensazioni, di farfalline, che probabilmente riguardano solo lui e se quelle farfalline sono ricadute o meno dentro la prosa chi lo sa, e si può risultare quindi ridicoli, gonfiare qui e là ciò che risulta nel romanzo. Forse il tentativo di fondo è stato quello di cogliere una sensazione di pochi secondi, non di raccontarla ma di coglierla facendola restare impigliata nelle maglie dello scritto come si lancia un retino nell’aria nella speranza ci siano le farfalle che si voleva intrappolare – mi sto accorgendo del ritorno insistito delle farfalle contro cui, devo ammettere, non nutro interessi venatori o scientifici particolari.
Copertina L'AmalassuntaSe c’è di mezzo la poesia, in un modo clandestino, sono restio ad ammetterlo, ma il tentativo è in ogni modo poetico nel senso di rendere palpabile un oggetto che non lo è, parlo di una fascinazione che mi prese guardando le opere di un pittore a me sconosciuto. Successivamente, sapendone la storia, ho cominciato a vedere le due cose, la vita e l’opera di quest’artista, come una sorta di enigma, di enigma però personale, intimo: avevano stranamente a che fare con me e mi permettevano, per rifrazione, di dare adito a una serie di impressioni e divagazioni fondamentali, per cui la spiegazione che cercavo a parole per quei secondi di intenso piacere, non poteva che attraversare quella congerie, non si poteva quindi arrivare subito a dire cos’era stato il succo della cosa senza fare quel percorso, senza far andare il famoso retino per tutta una parabola istintiva fino al punto in cui lo sciame, o la sola farfalla, doveva svolazzare – per poi avvicinarsi con un certa preoccupazione alla trappola nel timore che fosse rimasta vuota. Mentre andavo scrivendo su questa incerta traiettoria, verso la fine del percorso, ho avvertito per fortuna che un minimo successo, almeno una risposta, l’avevo ottenuta, e quello è stato un momento memorabile. Spero che, se tutto va bene, seguendo questa strada sulla pagina anche il lettore possa per qualche istante avvertire l’emozione che mi è capitata e che, tanto per dire, non riguarda soltanto l’appagamento di un possedere ma anche la limitatezza di questo prendere, quindi una cosa che ha del piacevole e del terribile, uno stato simile alla contemplazione di un vasto panorama che lascia stupefatti e delusi per quella laterale constatazione del cadere, del mancare. Mi scusi allora per l’incomprensione e per l’abbozzo.

p.s. Mi rendo conto d’altra parte di aver incominciato in un modo e finito in un altro: se dopotutto si può prendere la disdetta come un abbozzo di racconto di romanzo, e se si capisce che L’Amalassunta non è una specie di farfalla, anche se potrebbe (basta farfalle), si può ritenere buona questa, e via. Leggi tutto…

BUON 1° MAGGIO 2015 da Letteratitudine

BUON 1° MAGGIO 2015 da Letteratitudine

1maggioa9ez.gif - Festa dei Lavoratori ricorrenze immagini auguri 1 maggio gif animate-Labor Day celebrations on May 1 animated gif images Greetings Grafica glitter per i  vostri spazi web COPIA IL CODICE PER AGIUNGERE QUESTA IMMAGINE NEL TUO SPAZIO:            Festa dei lavoratori

Leggi tutto…

Categorie:Eventi Tag: