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MONSTRA e TERRE INCANTATE

maggio 4, 2015

MONSTRA e TERRE INCANTATE: due collane di “Scienze e lettere” raccontate dagli editor

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Helga Di Giuseppe presenta a “Letteratitudine” la collana “Monstra”dell’editore Scienze e Lettere

Titoli usciti: Acheloo, Helga Di Giuseppe, Scienze e Lettere 2014, illustrazioni di Emanuele Carosi, 36 pp., 13 €; Sirene, Helga Di Giuseppe – Felice Senatore, Scienze e Lettere 2015, illustrazioni di Martina Vanda, 42 pp., 13 €

di Helga Di Giuseppe

Con la collana “Monstra” ho voluto far conoscere ai più piccoli un aspetto poco noto, o mal noto, della mitologia classica, quello riguardante il mondo del mostruoso, del diverso, dell’ibrido, del liminare. La scelta del filone mitologico è legata a varie ragioni: prima di tutto, la percezione che il filone mitologico continui a essere quello più seguito nella letteratura per ragazzi; poi il mio incontro come archeologa con il dio-fiume Acheloo rinvenuto in occasione di uno scavo in forma di testa di una tegola di gronda all’interno di una villa antica lungo la via Flaminia di Roma sotto l’attuale Auditorium Parco della Musica. Inoltre, l’attenzione che questo nostro tempo sta dedicando ai mostri nell’antichità – come dimostrano numerose mostre, dibattiti e convegni organizzati negli ultimi anni sul tema – ha certamente costituito un ulteriore stimolo.

 
I Monstra sono esseri inesistenti in natura, in parte uomini, animali e cose, nati fin dall’inizio con questa forma o più spesso menomati e trasformati a seguito di una punizione inflitta dagli dèi dell’Olimpo. Nell’antichità il mostro era qualcosa di esagerato, di grande, di strano, una categoria soprattutto fisica; i mostri erano quelli contro cui l’eroe combatteva, erano qualcosa di incontrollabile, esseri superiori in bellezza, abilità, astuzia e per questo capaci di sfidare gli dèi che, non tollerando la superiorità di questi esseri, li deformavano per sempre al fine di mortificarli nelle loro qualità più specifiche. I temi evocati da tali mostri sono estremamente attuali, in quanto ci costringono a riflettere sulle ingiustizie sociali, sull’assenza di merito di cui paghiamo quotidianamente le conseguenze, sulla discriminazione a cui i “bravi”, i “belli”, gli esseri “superiori”, quelli definibili “non gestibili” possono esseri sottoposti, venendo obbligati a diventare perdenti, pur essendo potenzialmente dei vincenti.

La speranza con questa collana è quella di stimolare nel bambino gli strumenti critici, un senso di solidarietà nei confronti dei “vulnerati” e anche un desiderio di riaffermazione della giustizia, affinché non ci si rassegni all’idea che tutto è immutabile.

La struttura dei testi prevede un dialogo diretto tra il mostro che si presenta in prima persona e il bambino che, pur non comparendo mai fisicamente nelle scenografie, è chiaramente presente con le sue curiosità, domande, preoccupazioni, paure e stupore di fronte a quello che vedrà e che di eccezionale sentirà dalla bocca stessa del mostro.

Copertina del libroOgni mostro che si presenta illustra attraverso la sua storia un tema di volta in volta diverso. Lo sconosciutissimo Acheloo, ad esempio, con cui abbiamo volutamente aperto la serie, era nell’antichità il simbolo di tutte le acque locali che scorrono, in un’accezione però particolare. Infatti, in passato, ogniqualvolta l’uomo deviava, captava, prosciugava un corso d’acqua locale, chiedeva “scusa” alla divinità tutelare di tutti i corsi d’acqua, ovvero Acheloo rappresentato come toro con volto umano su monete, altari, terrecotte che venivano appositamente realizzate come forma di “risarcimento” al dio per la manipolazione del regime idrografico. E allora con il volume Acheloo vogliamo riaffermare l’importanza di rispettare i fiumi locali in un periodo di generale disattenzione per i regimi idrografici, disattenzione che paghiamo ogni anno e ripetutamente con vittime umane, animali, distruzioni di città, territori, boschi, attività agricole e produttive.

Copertina del libroCon il volume Sirene abbiamo trattato un tema sociale come la seduzione della conoscenza vanagloriosa di sé che può portare persino alla morte. Le Sirene esprimono indipendenza femminile, autodeterminazione, rifiuto delle regole sociali costituite. Le Sirene sono seduttrici per definizione e quindi incantatrici, ma la loro seduzione – badate bene – non è sessuale (lo diventerà nel tempo con l’evoluzione in donne-pesce a partire dall’alto-medioevo), ma intellettuale; è una seduzione più raffinata, pericolosissima in quanto ingannevole.

Con Aracne esploreremo il mondo ormai scomparso della produzione tessile, con la Sibilla cumana impareremo a conoscere l’antica Cuma, l’arrivo dei Greci in Italia, l’integrazione fra culture, lo sviluppo di una nuova civiltà. Faremo parlare anche Tifone,dio dei venti cattivi, foriero di catastrofi naturali come terremoti ed eruzioni vulcaniche, Adone, espressione della vita estetica e della rinascita della natura, Scilla e il suo amore difficile, Cerbero e il triste destino che i cani avevano nell’antichità. Insomma sfileranno davanti agli occhi del bambino stupito e del bambino che sempre si nasconde in ognuno di noi, una bella pletora di esseri affascinanti e pieni di storie dimenticate da raccontare. Dalla mitologia classica passeremo nel tempo anche a quella medievale e ai miti dei Paesi nordici e orientali.

A rendere ancora più chiara la complessità di questi miti ci pensano Emanuele Carosi e Martina Vanda che hanno il difficile compito di entrare nella psicologia dei personaggi e restituirli, rielaborando immagini antiche tratte da mosaici, vasi, sculture, pitture e che rappresentano il modo in cui gli antichi stessi vedevano questi esseri.

Gli autori sono archeologi, storici, filologi, storici dell’arte che per motivi scientifici hanno avuto modo di approfondire questi aspetti e che sono pronti a restituirli con ironia, leggerezza e divertimento, senza però mai tralasciare l’aspetto pedagogico.

 

BIONOTES:

Helga Di Giuseppe è archeologa, esperta di cultura materiale di periodo repubblicano, imperiale e tardo-antico. I suoi interessi scientifici spaziano dall’archeologia della produzione ceramica e tessile, all’archeologia del sacro, alla storia dell’insediamento urbano e territoriale, nonché all’economia delle ville romane. Da anni, fortunatamente approdata nella “Terra delle Sirene”, ne segue le appassionanti e “incantevoli” vicende e, presa dal “rovinoso incanto” che l’accomuna a Felice Senatore, è qui per restituire ancora una volta con fantasia e conoscenza.

 

Felice Senatore, storico, è direttore della rivista “Oebalus”. Studi sulla Campania nell’Antichità. Si è occupato della storia e delle istituzioni delle popolazioni dell’Italia antica all’epoca della Roma repubblicana, ma da sempre il “rovinoso incanto” del Golfo di Napoli, da Pithekoussai a Capri, passando per Pompei e la Valle del Sarno, lo tiene prigioniero con i suoi miti e le sue storie. Assieme a Gaspare Adinolfi ha scritto L’Incanto delle Sirene (Giannini, 2014).

 

Emanuele Carosi è grafico pubblicitario e illustratore. Da sempre coltiva la passione per il disegno. Collabora con la casa editrice Scienze e Lettere per l’illustrazione e la progettazione grafica delle collane dedicate ai più giovani Terre incantate e Monstra, dove riversa tutto l’entusiasmo e la fantasia della sua giovane età. I suoi disegni sono realizzati e colorati a mano e, successivamente, ripresi al computer.

 

Martina Vanda (Roma 1978), è autrice e illustratrice di picture books, designer e ceramista. I suoi libri illustrati sono pubblicati in Italia e all’estero da Lirabelle éditions (Francia), Fineo editorial (Spagna/Messico), Orietal Babies & Kids Co. (Cina), Tajamar (Chile); sono inoltre tradotti e distribuiti in vari paesi d’Europa e America. Dal 2012 dirige le autoproduzioni TunnellingP. Sirene è il primo libro illustrato che realizza per Scienze e Lettere. Suoi clienti sono anche Feltrinelli editore, Il Nuovo Rinascimento e La Vanguardia. Ha all’attivo premi e riconoscimenti internazionali tra cui la selezione alla Mostra Illustratori di Bologna (2012 e 2015), alla Biennale di Bratislava (2012), CJBook Award Korea (2010), Premio Qwerty (2010). Il suo libro illustrato “¡Estela Grita muy fuerte!” ha venduto oltre 100mila copie. Realizza esposizioni con illustrazioni e ceramiche d’autore in Italia e all’estero.

 

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Valentina Evangelista presenta a “Letteratitudine” la collana “Terre Incantate” dell’editore Scienze e Lettere

Titoli usciti: I misteri del sacro Bosco di Bomarzo, Valentina Evangelista, Scienze e Lettere 2014, illustrazioni di Emanuele Carosi, 95 pp., 15 €; Il Giardino dei Tarocchi, Fabrizio Felici Ridolfi, Scienze e Lettere 2015, illustrazioni di Emanuele Carosi, 65 pp., 13 €

di Valentina Evangelista

L’idea per “Terre Incantate” è nata dalla voglia di far conoscere a bambini e ragazzi alcuni luoghi insoliti eppure ricchissimi di mistero e magia che si trovano nel nostro Paese e di educare i più giovani a sentirsene parte, maturando per essi rispetto e considerazione.

Quelli descritti nella Collana sono posti incantati, popolati da abitanti insoliti ed elementi naturali che prendono vita e si raccontano a Fiammetta e Aldo, i due avventurosi fratellini protagonisti di questo viaggio. Tappa dopo tappa, avventura dopo avventura, quello che si delinea è un suggestivo itinerario, un viaggio fatto di incontri formidabili che lascia loro addosso stupore e meraviglia. Uso il termine “formidabile” perché rende esattamente l’idea che vorrei comunicare: è, infatti, comune che eccezionalità e terrore siano spesso associati e che il gigantesco, l’assurdo, l’inusuale generino smarrimento, stupore e ammirazione.

Copertina del libroChi di noi da bambino non è rimasto meravigliato e affascinato di fronte ai giganti di peperino del Sacro Bosco di Vicino Orsini, quelli noti come “i mostri di Bomarzo”(I misteri del Sacro Bosco di Bomarzo – un’insolita guida al parco, di Valentina Evangelista)? Chi non è tornato bambino entrando nella casa inclinata o nella bocca dell’Orco sfidando tutte le regole della “normalità” e delle consuete, e anche un po’ noiose, corrette proporzioni? Ma avete forse volato su Pegaso e visto il parco dall’alto? Le sfingi sono saltate giù dai loro piedistalli agitando le grandi ali di pietra sotto il vostro naso? A Fiammetta e Aldo tutto ciò è accaduto!

Copertina del libroNon contenti né sazi di quest’avventura, sono saltati su un sentiero volante fatto di parole ed entrati nel Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle (Il Giardino dei Tarocchi – Un’avventura tra i giganti colorati di Caparbio, Gr, di Fabrizio Felici Ridolfi), mangiato un’enorme torta di compleanno nella sua casa fatta interamente di specchi e chiacchierato con personaggi appesi a testa in giù e persino col profilo blu cobalto della luna. Certamente moltissimi di noi hanno sentito parlare degli Arcani Maggiori dei Tarocchi, ma quanti sanno davvero che volto abbiano? Aldo e Fiammetta hanno imparato a conoscerli in modo davvero originale. E ne conosceranno moltissimi: le loro prossime avventure saranno ambientate nella variopinta Casina delle Civette di Villa Torlonia (Roma), dimora del principe Giovanni Torlonia fino al 1938, così soprannominata per la presenza del ricorrere quasi ossessivo del tema della civetta nelle vetrate e nelle decorazioni esterne e interne voluto dal principe, amante dei simboli esoterici; poi a Castel del Monte (Andria – Bt), misteriosa opera architettonica fatta costruire da Federico II nell’ambito del suggestivo e “lunare” paesaggio delle Murge. E poi andranno a ripercorrere le orme dei cavalieri templari a L’Aquila, misteriosa e segreta città nella quale, secondo la leggenda, è nascosto il loro tesoro; si avventureranno nella Grotta dei pipistrelli di Matera, luogo arcano dove secondo un’antica leggenda il Re Barbarossa seppellì un altro misterioso tesoro; curioseranno tra le sculture in legno del Sentiero Cimbro dell’Immaginario (Luserna – Tn) che racconteranno loro le storie e le caratteristiche dei protagonisti delle leggende cimbre…

Tante volte da bambini abbiamo letto, e ancora oggi da adulti ci capita di farlo, di luoghi lontanissimi. Abbiamo fantasticato mille volte su terre sconosciute come Narnia o Fantasìa, ma abbiamo potuto raggiungerle solo con la nostra immaginazione e mai visitarle davvero. L’idea di “Terre Incantate” è quella di raccontare di luoghi che, nonostante siano fatti di magia e racchiudano molti misteri, esistono nella realtà e sono a pochissimi passi da casa nostra. In questo modo i giovani lettori impareranno a familiarizzare con il meraviglioso, l’inusuale, il sinistro, attribuendogli una connotazione tutt’altro che negativa, anzi apprezzando tutto ciò che, per essere capito, va cercato, scoperto, svelato e conosciuto. Ciò offre a ogni bambino la preziosa opportunità di sperimentare e vivere in prima persona l’incontro con l’arte e la bellezza e godere di un’esperienza preziosissima e sempre più rara: lo stupore. Sorpresa e meraviglia occupano oggi, tristemente, uno spazio sempre più residuale ed eroso da uno sviluppo tecnologico incontrollabile che mira a rendere ogni passaggio velocissimo e a dare risposte a tutto, a discapito del valore della scoperta, del viaggio (fisico e mentale), della curiosità. Questo spazio andrebbe, invece, tutelato e salvaguardato con cura, perché è in esso che il bambino può misurarsi con ciò che non conosce, con interrogativi etici di universale importanza (il discernimento del male dal bene, il saper riconoscere l’ingiustizia, e contrastarla di conseguenza, l’affezione a virtù come la temperanza, che non passano mai di moda seppure di far tornare in auge le virtù si parli sempre meno). Quindi il viaggio diventa esperienza di crescita e di maturazione autonoma senza l’intromissione di una guida che non sia la propria intelligenza sollecitata dal divertente dipanarsi del racconto.

Nel suo piccolo la collana “Terre Incantate” intende celebrare l’eccezionalità del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, con l’obiettivo di porre l’accento soprattutto sulle realtà poco conosciute e valorizzate. Penso soprattutto a regioni quali l’Abruzzo, il Molise, le Marche e la Basilicata, ricchissime e davvero maltrattate da questo punto di vista. Manca infatti, o è davvero molto rara, una letteratura per bambini e ragazzi su questi luoghi splendidi, uno strumento che invogli i giovani lettori a saperne di più e ad andare a curiosare diventando viaggiatori e veri e propri esploratori. Da ciò la voglia e l’esigenza di colmare in modo divertente e coinvolgente questo vuoto, creando una collaborazione con il territorio e gli enti locali e rendendo questi luoghi i veri protagonisti delle avventure di “Terre Incantate”.

 

BIONOTES:

Valentina Evangelista è laureata in Scienze Politiche, ha collaborato con diverse organizzazioni che si occupano di accoglienza, ascolto e gestione del disagio sociale e ha preso parte a progetti dedicati a rifugiati, richiedenti asilo e senza fissa dimora.

Fabrizio Felici Ridolfi è docente di egittologia presso istituti di formazione universitaria per adulti e grande appassionato del Giardino dei Tarocchi e del suo ricco simbolismo. Autore di numerosi articoli sulla civiltà egizia, ha pubblicato per la collana Ankh di Scienze e Lettere, da lui diretta, i volumi Vita Quotidiana nell’Antico Egitto, I Luoghi dello Spirito, Miti e Dei dell’Antico Egitto e Rallegrati, o Egitto – Le origini del Cristianesimo nella terra dei Faraoni.

Emanuele Carosi è grafico pubblicitario e illustratore. Da sempre coltiva la passione per il disegno. Collabora con la casa editrice Scienze e Lettere per l’illustrazione e la progettazione grafica delle collane dedicate ai più giovani Terre incantate e Monstra, dove riversa tutto l’entusiasmo e la fantasia della sua giovane età. I suoi disegni sono realizzati e colorati a mano e, successivamente, ripresi al computer.

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