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Conferenza di chiusura Salone del Libro 2015

maggio 20, 2015

Conferenza di chiusura Salone del Libro 2015

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L’intero comunicato stampa di chiusura del XXVIII Salone Internazionale del Libro di Torino è scaricabile da qui.

Alcuni dati in sintesi

Il 28° Salone Internazionale del Libro chiude alle ore 22 di lunedì 18 maggio 2015. Le presenze si apprestano a chiudere sulle 341.000 rispetto alle 339.752 del 2014, con un incremento attorno allo 0,7%.

Salone Internazionale del Libro di Torino 2014 - Italia, salone delle meraviglie

Il 29° Salone Internazionale del Libro si terrà da giovedì 12 a lunedì 16 maggio 2016.

Sarà l’Arabia Saudita il Paese Ospite d’Onore del 29° Salone. L’Arabia Saudita ha già partecipato con un
proprio stand alle edizioni 2014 e 2015, e sarà presente nel 2016 con un grande spazio di oltre 300 metri quadri.
L’accordo è stato definito in un incontro tra il presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura
Rolando Picchioni e l’addetto culturale saudita in Italia, Fahad Hamad Almaghlooth.

‘Erfolg’, successo, è la parola che circola con soddisfazione allo stand della Germania, Paese Ospite d’Onore di
quest’edizione del Salone.
La parola ai numeri. 53 gli incontri che hanno visto protagonisti i 23 autori invitati dalla Frankfurter Buchmesse
e dal Goethe-Institut in Italia. Circa 10.000 gli spettatori delle manifestazioni organizzate dalla Germania al
proprio stand e nelle sale del Lingotto. Grande partecipazione di pubblico per tutti gli eventi tenuti in Sala Gialla:
dalla lectio magistralis di Claudio Magris agli interventi del filosofo Peter Sloterdijk, dell’egittologo Jan
Assmann fino all’incontro tra il giornalista d’inchiesta Günter Wallraff e Roberto Saviano.

Il Salone degli editori si chiude con una crescita di fatturato del 15%: dato che conferma l’analogo trend del
2014 e ribadisce come, al Salone, i libri si vendono e come il pubblico viene a Torino per acquistare.
Ottimi i risultati per quanto riguarda le vendite dei libri dei grandi editori. Soddisfazione per il gruppo Gems –
Gruppo editoriale Mauri Spagnol, che ha incrementato le vendite del 7% rispetto al 2014. Grande incremento
per Giunti, con un +30% rispetto alla scorsa edizione. Un risultato che l’editore fiorentino attribuisce soprattutto
alle vendite dei titoli Disney, marchio acquisito nell’autunno 2014, e del longseller per ragazzi Wonder con il suo
recente spin off Il libro di Julian. Riscontri significativi anche sul fronte della narrativa italiana grazie a Simona
Sparaco, finalista al Premio Bancarella con Se chiudo gli occhi, e a Clara Sereni, entrata nella dozzina dello
Strega con Via Ripetta 155.
Soddisfazione anche per Feltrinelli, che fa segnare un +12% di vendite. I nuovi mostri di Stefano Benni è il
titolo più venduto (circa 300 copie), seguito da La sposa giovane di Alessandro Baricco e Le mani della madre di
Massimo Recalcati. Incremento molto consistente anche per Sellerio (+20%), che ha avuto come titoli di punta
La giostra degli scambi di Andrea Camilleri, seguito da La memoria di Elvira, raccolta di racconti di ventitré
diversi autori che onorano il ricordo di Elvira Giorgianni Sellerio, e infine la novità Cosa resta di noi di
Giampaolo Simi.
Stabili i dati di vendita per Mondadori e per Einaudi, che confermano sostanzialmente i numeri già positivi del
2014. Per la casa editrice torinese i libri più venduti sono stati L’esercito delle cose inutili di Paola Mastrocola,
L’ora di lezione di Massimo Recalcati e Momenti di trascurabile infelicità di Francesco Piccolo.
Un sostanziale pareggio rispetto alla precedente edizione è stato registrato anche da Adelphi e Rcs. La prima
segnala una diminuzione dei “grandi clienti”, coloro che comprano grossi quantitativi di libri tutti insieme,
bilanciata però dal successo di Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli (oltre 300 copie vendute) e soprattutto
da Il Regno di Emmanuel Carrère, che ha fatto da traino anche per altre opere della sua backlist, per un totale di
circa 350 copie vendute. Per quanto riguarda il gruppo Rizzoli, invece, i titoli più venduti sono stati quelli dei
grandi autori presenti al Salone: I tre giorni di Pompei di Alberto Angela, Raccontare l’amore di Enzo Bianchi e
Possa il mio sangue servire di Aldo Cazzullo.
Medi e Piccoli
Grandissimo successo per Baldini e Castoldi, che ha addirittura raddoppiato l’incasso rispetto all’anno scorso.
Traino fondamentale è stato il libro postumo di Giorgio Faletti, La Piuma, che ha venduto oltre 1.000 copie.
Molto bene anche i saggi di Franco Bifo Berardi e Bruno Ballardini e ottimi risultati nella narrativa per
Alessandra Selmi, Massimiliano Santarossa, Fabio Viola e Giorgio Specioso. Successo per la nuova collana
che raccoglie le strisce dei Peanuts, piaciuta moltissimo al pubblico: in particolare, molta attenzione è stata
riservata al libro Cinquant’anni di Linus, che raccoglie tutte le copertine della serie ideata da Charles Schulz.
Neri Pozza chiude con un ottimo +30% rispetto al 2014. I titoli che hanno ottenuto i migliori risultati sono stati
Una vita intera di Seethaler, Il grande Califfato di Domenico Quirico e Non siamo più noi stessi di Matthew
Thomas.
Saldo positivo per la casa editrice e/o. Spiegano: “Il titolo più venduto è stato sicuramente La banda degli amanti
di Massimo Carlotto, oltre 250 copie. Tant’è che siamo andati d’urgenza a recuperarne altre. Bene anche i libri di
Elena Ferrante. In totale, registriamo un 20% di vendite in più rispetto allo scorso anno, con sabato 16 maggio
come giornata di punta”.
Bilancio positivo per la casa editrice Minimum Fax, che fa sapere di aver registrato un incremento del 20%
rispetto al 2014. Sabato la giornata di punta, seguita da domenica, venerdì e giovedì. Quando siete felici, fateci
caso di Kurt Vonnegut il più venduto (171 copie). Podio completato da Età della febbre, storie di questo tempo,
a cura di Christian Raimo e Alessandro Gazoia (104), e da L’invenzione della madre di Marco Peano (75). Al
quarto posto, Non c’è gusto di Gianni Mura (70).
Aumento del 15% delle vendite per la casa editrice Marcos Y Marcos. “Sabato e venerdì le giornate migliori, ha
dichiarato Federico Caprari. I libri più venduti sono stati I miei piccoli dispiaceri di Miriam Toews e La voce
dei libri II, storie di libraie coraggiose di Matteo Eremo”.
“Il Salone 2015 è stato proficuo per noi – ha dichiarato Pietro Del Vecchio per Del Vecchio Editore – siamo
soddisfatti dell’affluenza di pubblico e degli eventi organizzati”. La casa editrice laziale ha visto aumentare le
proprie vendite del 15% rispetto alla scorsa edizione della fiera. Kruso di Lutz Seiler è stato il libro più venduto.
Primo anno al Salone per la casa editrice NN, il cui bilancio è positivo. Le prime quindici vite di Harry August di
Claire North e Panorama di Tommaso Pincio sono i due titoli più venduti, circa 40 copie a testa. Panorama,
inoltre, troverà posto negli scaffali delle librerie da settembre: l’anteprima è stata presentata proprio qui al Salone
con l’autore presente.
Per Giulio Perrone Editore il Salone è andato bene, soprattutto per lo scambio di opinioni con i lettori e per le
presentazioni dei libri. Le vendite hanno confermato i buoni numeri dello scorso anno e A Napoli con Maurizio
De Giovanni di Vincenza Alfano è stato il titolo più richiesto.
Gallucci Editore è tornato al Salone dopo un’assenza di 2 anni. La casa romana ha avuto un ottimo riscontro nei
cinque eventi cui ha partecipato. Il giardino segreto e La foresta incantata di Johanna Basford hanno garantito i
maggiori incassi.
Un incremento delle vendite del 20% rispetto al 2014 è stato registrato da Emons Audiolibri. Süden di
Friedrich Ani, presentato quest’anno assieme all’autore e a Gianrico Carofiglio, è stato il titolo più venduto.
Grande successo anche per gli audiolibri, su tutti Favole al telefono di Gianni Rodari (letto da Claudio Bisio),
Stoner di John Williams (letto da Sergio Rubini) e la collana Maigret di Georges Simenon (letta da Giuseppe
Battiston).
Aumento di vendite del 20% anche per Nottetempo. La casa romana ha rilevato un calo delle presenze,
registrando però una grande partecipazione agli eventi. La tregua di Mario Benedetti e Senti le rane di Paolo
Colagrande sono state le pubblicazioni più apprezzate. Particolare soddisfazione è stata espressa per l’ampia
diversificazione dei titoli venduti.
È stato un Salone particolare per Hacca. La casa marchigiana ha subito il furto dell’incasso della giornata di
sabato. “Abbiamo avuto modo di toccare con mano la grande solidarietà degli altri editori – ha commentato la
titolare Francesca Chiappa – qui al Salone c’è la ‘meglio editoria’ italiana”. Molti espositori, infatti, hanno
voluto aiutare i colleghi di Hacca invitando i lettori a visitare il loro stand o proponendo direttamente i titoli
dell’editore marchigiano nei propri spazi. Su Twitter, inoltre, è stato lanciato l’hashtag #tuttiperhacca per
supportare la piccola casa editrice.
“Siamo soddisfatti per l’andamento del Salone – ha affermato Lorenzo Ribaldi di La Nuova Frontiera – abbiamo
registrato un aumento delle vendite del 10%”. Scritti apolidi di Julio Ramón Ribeyro è stato il titolo più
richiesto allo stand della casa editrice capitolina.
Bilancio positivo anche per Daniela Piazza Editore, che ha presentato cinque titoli al giorno nel proprio stand.
Ferro e fuoco di Anna Cremonte Pastorello di Cornour e Maurizio Baiotti ha raggiunto il picco di vendite per
l’editore torinese, assieme a Caccia all’alieno di Maria Lodovica Gullino e Carlo Porta.
Sarunas Jasikevicius, Vincere non basta e Italia dei sindaci di Marco Giacosa i due titoli andati a ruba allo stand
Add. Circa 50 copie vendute per entrambi. Il libro di Marco Giacosa, tra l’altro, è stato presentato in Sala
Azzurra dall’autore e dal sindaco di Torino, Piero Fassino.
“Le giornate di giovedì, venerdì e sabato sono state sicuramente più produttive, in termini di vendite, rispetto allo
scoro anno. Domenica, invece, è andata molto peggio”, il bilancio di Giulia Zavagna di Sur. Tre i titoli più
venduti: Purgatorio di Tomas Eloy Martinez, Variazioni in rosso di Rodolfo Walsh e Componibile 62 di Julio
Cortazar.
Leggero, ma significativo aumento rispetto alle vendite dello scorso anno per Edt. Tra i titoli più venduti c’è
Mondo (346 copie), complice l’incontro con Tony Wheeler, scrittore e fondatore della Lonely Planet. Podio
completato da Taccuino di viaggio Lonely Planet (190 copie) e Parigi, itinerari d’autore (155 copie).

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