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EFFATA’ A TEATRO (a cura dei detenuti della casa di reclusione di Augusta)

maggio 22, 2015

gabbianoEFFATA’ A TEATRO – 13 giugno, casa di reclusione di Augusta (a fine post, la locandina dello spettacolo realizzata dagli stessi detenuti)

Andranno a beneficio dei bambini le offerte libere che saranno raccolte in occasione della messa in scena di “Effatà” – romanzo di Simona Lo Iacono – a cura dei detenuti della casa di reclusione di Augusta.
L’evento, che si terrà il 13 giugno alle ore 18 presso il teatro del carcere, è infatti gratuito e accessibile a tutti, ma ove qualche partecipante voglia donare qualcosa, i volontari posti all’ingresso raccoglieranno le offerte per convogliarle verso l’acquisto di giochi per bambini, con cui attrezzare l’area verde in cui i figli dei detenuti giocano durante le ore di colloquio.
Un modo, cioè, per rendere gradevole e accessibile, attraverso lo strumento del gioco e del divertimento, un luogo che altrimenti evocherebbe privazione e dolore, e che invece – grazie alla sensibilità del direttore del carcere, Antonio Gelardi – potrà essere concepito come un piccolo angolo ricreativo.
La trasposizione del romanzo (una rivisitazione narrativa del processo di Norimberga vissuta da due bimbi sordomuti, uno siciliano e l’altro ebreo) mira d’altra parte proprio a mettere in luce il valore dell’innocenza dell’infanzia, ma anche la possibilità che la colpa dell’età adulta trovi redenzione.
Per questo motivo la storia di “Effatà” si è prestata a essere interpretata nel luogo dell’espiazione della pena, dove si cerca – anche attraverso l’arte – di trasformare l’errore e la caduta in una nuova possibilità di vita e di maturazione umana.
EffatàL’esperimento condotto da Simona Lo Iacono (che nella vita svolge la professione di magistrato) si basa appunto sullo “scambio di ruoli”: il magistrato si reca sui luoghi della pena, e si fa in qualche modo carico della sanzione che ha inflitto con la sentenza, vivendone personalmente le conseguenze. E il detenuto veste i panni del magistrato (nel caso in esame del giudice del processo di Norimberga), si cala nella difficoltà del giudizio, nel dramma della ricerca della verità, nella impotenza, talvolta, dei mezzi umani, ad entrare nel mistero delle vite degli altri.
Lo spettacolo, quindi, in cui reciteranno tredici detenuti (già coinvolti in un percorso di lettura dal significativo titolo “read and fly”, ossia “leggi e vola”) tenderà a fondere le diverse posizioni, innocenza, colpa, giudizio. Ma le riassumerà nell’unica soluzione possibile: quella della redenzione.
Si ricorda che per partecipare allo spettacolo è necessario prenotarsi entro il 6 GIUGNO ai fini della autorizzazione mandando una mail a :

spettacoloteatraleeffat@gmail.com

indicando nome, cognome, data, luogo di nascita e indirizzo mail cui inoltrare la conferma della avvenuta autorizzazione.
Infine è doveroso ricordare che l’ evento è il frutto solo ed esclusivamente della appassionata opera di volontari della cultura: Michela Italia (ideatrice di “Read and fly”), Domenica Passanisi, (coordinatrice), Franca Nicolosi (educatrice), Salvino Strano (musicista), Simona Lo Iacono (sceneggiatrice e narratrice).

I detenuti che con grande capacità interpretativa vestiranno i panni dei personaggi del romanzo sono:
Mirko Musumeci, Massimo Schiavone, Miodrag Arbutina ,Francesco Bellingheri, Antonino Malfitano, Mirko Nigido, Carmelo Caggegi, Domenico Battaglia, Angelo Viglianesi, Spartak Osmenaj, Vito Salvatore Piacente.

Tutti i detenuti sopra citati hanno prestato il proprio consenso per la pubblicazione del proprio nome e cognome.

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© Letteratitudine

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