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Archive for giugno 2015

GIUSEPPE SCHILLACI racconta L’ETÀ DEFINITIVA

GIUSEPPE SCHILLACI racconta il suo romanzo L’ETÀ DEFINITIVA (LiberAria). Un estratto del libro è disponibile qui

giuseppe schillaci

di Giuseppe Schillaci

In principio fu un’immagine: un’isola si avvicinava, e io l’osservavo dall’oblò dell’aereo che mi riportava a Palermo. Poi il movimento, nel mio ricordo, cambiò direzione, come in una moviola cinematografica: l’isola s’allontanava, andava alla deriva, rendendo impossibile l’atterraggio.
Quest’immagine è tornata ossessivamente durante la stesura del romanzo, definendo gli stati d’animo e le azioni del suo protagonista, Nico, fermo a un’età definitiva, ma continuamente allontanato da quel passato, da quella vita, da un’unità pretesa o presunta, ormai irraggiungibile.
Un movimento lento, dunque, inesorabile, superficiale, laterale, silenzioso: il mondo passa davanti a Nico e lui, innanzitutto, lo osserva.
Dunque all’origine un’immagine, un frammento, e non un’immagine qualsiasi, ma un’immagine al plasma, trasmessa su schermi al plasma, su una muraglia di schermi, per l’esattezza, quella davanti cui Nico sta ogni giorno, dopo esser tornato a Palermo e aver iniziato a lavorare nel reparto televisori di un nuovissimo centro commerciale.
Un’immagine al plasma è piatta, iper-reale, fredda, così viva da sembrare morta, memoria sepolta. Il trentenne Nico deve fare i conti con le immagini al plasma della memoria, dell’inconscio individuale e collettivo, del mondo iper-tecnologico, partendo da un presente evanescente e affondando in un passato labirintico, una storia di famiglia e violenza.
Nico Chimenti è un musicista che non è mai riuscito a campare della sua musica, pare mosso dagli eventi più che determinarli, oppure li determina senza rendersene conto, alla continua ricerca di verità e leggerezza. La musica è un rifugio, una bolla amniotica contro la ferocia grottesca della realtà. La musica per Nico rappresenta l’esatto opposto del plasma: è profondità, calore, sostanza; è un antidoto contro l’impostura, la mistificazione, la violenza cieca del potere.
E il potere, nella borgata di Palermo in cui è ambientato principalmente il romanzo, è esercitato principalmente, in modo ambiguo, dalla mafia, una presenza spettrale e invasiva. Nico arriva a Palermo e il suo passato, il 1992, l’anno delle stragi di Falcone e Borsellino e del suo trauma personale, è ancora presente: un’età definitiva che torna come visione, frammento, immagine senza suono, narrazione parallela, a due voci. Leggi tutto…

L’ETÀ DEFINITIVA di Giuseppe Schillaci (estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo L’ETÀ DEFINITIVA di Giuseppe Schillaci (LiberAria). Domani Giuseppe Schillaci ci racconterà il suo libro

Osservo i loro volti, di ognuno vedo solo il volto, senza attenzione all’abbigliamento o alla postura: solo il volto, ovvero l’immagine composta dagli occhi, le sopracciglia e la fronte; poi il naso, le labbra e il mento. Gli occhi sono fondamentali, ma non voglio svelarne il fondo, non voglio sapere chi siano, in realtà, questi passanti. Il mio gioco è diverso, tant’è che, finita la sigaretta, rimango ancora lì e ne rollo un’altra.
Il gioco è semplice: devo capire l’età definitiva, cioè l’anno in cui ognuno è rimasto o rimarrà per sempre.
L’assunto è banale: ogni uomo e ogni donna appartiene a un anno preciso, un tempo perfetto, in cui il proprio volto è realmente suo; per il resto della vita, ognuno non fa che inseguire quell’età o rimpiangerla: ecco, quindi, la donna col viso dei dodici anni, le gote gonfie e indecise, lo sguardo né infantile né adulto, condannato ai dodici anni e costretto ad andare oltre; oppure il bambino col broncio del quarantaduenne, l’espressione disillusa tra gli occhiali e il labbro, la noia per lo sgocciolio del tempo.
Ognuno ha un tempo, un tempo dato, un anno tutto suo, per sempre, un tempo da rinnegare anche, ma cui non puoi sfuggire: un anno che non puoi scucire dal volto.
Davanti a me, passano le età più diverse: la ragazzina con la fronte trentottenne, il naso arricciato dai pensieri; il vecchio col ghigno dei sette anni, la fronte spavalda, le narici capricciose dei sette anni; la signora con la cipria fucsia che insegue ancora i settantuno, l’anno della serenità, forse.
I cactus dell’Area sono la cornice perfetta per la sfilata degli anni, dei rimpianti, dell’ostinazione. Accendo la seconda sigaretta e alzo la fronte: il calore tempra le occhiaie, detta i numeri.
Salvo Manuzza: diciassette.
La tipa russa: undici.
Claudio: cinquantatré.
Simona Madonna: diciannove.
Lady Oscar: ventotto.
Angus: trentotto.
Elio Pompi: trenta.
Ricardo: quarantuno.
Bull il mistico metropolitano: ottanta.
Il signor Martorana: ottantuno.
Doris: quaranta.
Miranda: ventitrè.
Il Conte: trantatré; gli anni miei.
Io sono ancora ai tredici, all’anno delle ceneri.
A un tratto si presenta un ragazzino, un uomo col volto della pubertà, dodici anni, che sorride e gesticola.
Panetta, urlo io.
Lui sorride, mi dà due baci e mi chiede come stia.
E tu? Leggi tutto…

PREMIO STREGA EUROPEO 2015

PREMIO STREGA EUROPEO 2015

La LXIX edizione del Premio Strega si avvicina al gran finale del 2 luglio con due appuntamenti dedicati al meglio della narrativa europea. La Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, con la Casa delle Letterature, Letterature Festival Internazionale di Roma e con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, rende omaggio alla cultura del vecchio continente e ai suoi legami con l’Italia con la seconda edizione del Premio Strega Europeo.

Martedì 30 giugno in piazza del Campidoglio a Roma, alle ore 21, il pubblico del Festival Internazionale Letteratureincontra i cinque scrittori candidati alla seconda edizione del Premio Strega Europeo.

Questi gli autori della Cinquina europea, selezionati dalle direzioni della Fondazione Bellonci e di Casa delle Letterature: Leggi tutto…

OMAGGIO A JAMES SALTER

OMAGGIO A JAMES SALTER

A 90 anni è scomparso lo scrittore statunitense James Salter. Pubblichiamo, di seguito: una minibiografia, due video in lingua originale e una breve rassegna stampa

James Salter, nato James Horowitz (New York City, 10 giugno 1925 – 19 giugno 2015), è stato uno scrittore e sceneggiatore statunitense.
Studiò all’Accademia Militare degli Stati Uniti, a West Point, e nel 1945 entrò nell’Air Force, dove prestò servizio per dodici anni tra il Pacifico, l’Europa, gli Stati Uniti d’America e la Corea.
Nel 1956 pubblicò (con lo pseudonimo di James Salter) il suo primo romanzo, “The Hunters”, basato sulla sua esperienza nella Guerra di Corea e da cui fu poi tratto un film diretto da Dick Powell. L’anno dopo decise di congedarsi dall’esercito per dedicarsi completamente alla scrittura. Lo pseudonimo divenne poi anche legalmente il suo nome.
Il suo romanzo più noto, “Un gioco e un passatempo” (A Sport and a Passtime), è del 1967. Il corpus delle sue opere non è molto vasto: oltre ai due romanzi citati, conta altri tre romanzi, due raccolte di racconti (una delle quali, Dusk and Other Stories, gli è valso il Premio PEN/Faulkner nel 1989), un libro di memorie ed alcune sceneggiature.

Nel 2014 esce, pubblicato in Italia da Guanda, “Tutto quel che è la vita” (considerato da molti come il suo capolavoro). Nel 2015 esce, inoltre, sempre per i tipi di Guanda: “Una perfetta felicità“.
Segnaliamo, inoltre, che la casa editrice Guanda ha annunciato, per settembre, l’uscita di uno dei libri migliori dell’autore americano appena scomparso: “Un gioco e un passatempo”. Nel programma di pubblicazione dell’opera dello scrittore sono previsti, nel 2016, altri due titoli: “Last night” e “The Hunters”.
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GIORGIO GLAVIANO racconta SBIRRITUDINE

GIORGIO GLAVIANO racconta il suo romanzo SBIRRITUDINE (Rizzoli). Un estratto del libro è disponibile qui

di Giorgio Glaviano

“Sbirritudine” nasce dallo strano incontro di uno sceneggiatore con un poliziotto. Difficile dire se sia stato il caso o la necessità. Ma come nel meraviglioso racconto di Borges, “La casa di Asterione”, in cui il Minotauro attende l’inevitabile arrivo del suo giudice e boia, ora so che è come se avessi sentito i passi del poliziotto avvicinarsi a me nel corso degli anni, sentendone il suono attraverso i centinaia di muri che separavano le nostre vite. Ma forse è il destino comune di tutti i siciliani, che credono di portarsi dentro la Sicilia e invece è la Sicilia che ci porta dentro tutti, dovunque ognuno di noi sia finito. Vittime di una metonimia che si divora indefinitamente come un nastro di Möbius.

SbirritudineQuando io e il poliziotto ci siamo guardati negli occhi la prima volta, ho capito che eravamo molto più simili di quanto fossi disposto ad ammettere. Le cicatrici che gli scarificavano il volto e che si manifestavano in profonde occhiaie, ragnatele di rughe ed espressioni stanche, erano le stesse che come siciliano mi porto dentro, attentamente dissimulate. Poi abbiamo parlato. E ho capito un’altra cosa: la sua storia, era la mia storia, era la storia di tutti i siciliani e di ogni italiano. Per me è stato un dovere scrivere questo romanzo. Il mio piccolo contributo alla sua vita vera fatta di una lotta costante, feroce, rabbiosa, totale e impietosa contro Cosa Nostra. Qualunque cosa fosse diventato, qualunque cosa ne avrebbero pensato gli altri, brutto o bello che fosse, dovevo scriverlo. Era la mia missione. E me l’aveva assegnata lui. Leggi tutto…

TUTTI I COLORI DEL LIBRO 2015 – Frosinone 26-28 giugno

Visualizzazione di manifesto 015.jpgSeconda edizione per il festival letterario TUTTI I COLORI DEL LIBRO – città di Frosinone 26-28 giugno 2015

Due attesissime anteprime nazionali con Maurizio de Giovanni e Marilù Oliva. Tra gli ospiti Paolo Giordano, Mario Sconcerti, la street art di Alice Pasquini…

La Sala Consiglio della Banca Popolare del Frusinate ha ospitato la presentazione della seconda edizione del festival Tutti i colori del libro – città di Frosinone. Erano presenti il Presidente della Banca Popolare del Frusinate, Domenico Polselli, il presidente dell’associazione che organizza l’omonimo festival, Stefano Pizzutelli, gli assessori comunali (cultura e centro storico) Gianpiero Fabrizi e Rossella Testa. “Oltre venti gli autori che parteciperanno alla manifestazione che si aprirà venerdì 26 giugno – ha detto Polselli – Ci saranno ben due anteprime nazionali, con Maurizio de Giovanni e Marilù Oliva, motivo di prestigio: Frosinone è stata scelta da autori e da case editrici per presentarsi ai lettori, è un regalo fatto alla nostra provincia, così ricca di arte, storia e tradizioni. La Banca Popolare del Frusinate considera fondamentali la cultura e la promozione della lettura. Il festival è un’iniziativa importante per il nostro territorio”. Pizzutelli ha sottolineato come “dal 26 al 28 giugno sfileranno a Frosinone ospiti di grandissimo livello”, mentre gli assessori Fabrizi e Testa hanno spiegato che l’amministrazione di Frosinone ha creduto subito in questa manifestazione.

 

Il festival

Si comincia venerdì 26 con ‘Io sono memoria’, libro frutto di un concorso letterario riservato agli studenti di scuola superiore, per poi passare a Marco Peano, editor al suo primo romanzo (“L’invenzione della madre”, minimum fax), tra i debutti più attesi nel panorama della letteratura italiana. Con lui il giornalista Rai e attuale segretario di Stampa Romana,Lazzaro Pappagallo.

Spazio poi a due anteprime nazionali. Interverranno Marilù Oliva (con “Lo zoo”, Elliot), già finalista al Premio Scerbanenco, e Maurizio de Giovanni (“Anime di vetro”, Einaudi: il nuovo Ricciardi arriverà fresco di stampa a Frosinone) uno degli scrittori noir più noti in Italia e i cui protagonisti dei romanzi vedremo presto in tv in due fiction Rai. Leggi tutto…

IL GRUPPO di Joseph O’Connor

Esce il 25 giugno, per Guanda, il nuovo romanzo di Joseph O’ConnorIl gruppo” disponibile anche in una speciale edizione ebook con i link su Spotify alle canzoni citate nel testo.

Torna Joseph O’Connor, autore amato da un vasto pubblico per libri di successo come “I veri credenti”, “Cowboys and Indians”, “Il rappresentante”, “La fine della strada”, “Stella del mare”, “Il maschio irlandese in patria e all’estero”, con un romanzo tutto musicale e, secondo la definizione di Bob Geldof, “scritto con la passione e la competenza che solo un fan del rock può avere”. O’Connor, insieme a Doyle, McLiam Wilson, e Toibìn appartiene alla generazione d’oro della narrativa irlandese, a quella generazione che ha affidato molta della propria ispirazione ai grandi protagonisti della scena musicale: da Patti Smith fino ai Sex Pistols, ai Deep Purple, ai Rolling Stones, a Bob Dylan, solo per citarne alcuni.

Il romanzo è la storia di una grande amicizia adolescenziale tra Robbie Goulding e Fran Mulvey: si conoscono al college e quello che li accomuna è la passione per la chitarra, e il tentativo di interpretare il mondo secondo i testi delle canzoni preferite. Siamo agli inizi degli anni Ottanta e i modelli di riferimento sono David Bowie, i Velvet Underground e altri grandi musicisti. I due amici formano un gruppo, e in una vicenda che copre venticinque anni di musica e amicizia, il loro percorso è quello tipico delle rock band: musica, trasgressione, incontri con star del calibro di Patti Smith e Elvis Costello, le desolate periferie inglesi, i concerti all’Hollywood Bowl, fino ad un’ultima magica notte a Dublino.

L’edizione speciale ebook, realizzata integrando i brani presenti su Spotify, disponibile anch’essa dal 25 giugno, è arricchita con le tracce musicali delle canzoni: Leggi tutto…

DIORAMA di Sergio Sozi (un racconto)

Visualizzazione di diorama_cover_ebook.jpgPubblichiamo un racconto tratto dalla raccolta DIORAMA di Sergio Sozi (Splen edizioni)

La scheda del libro
Diorama è sinonimo di veduta panoramica, ma è anche una forma di spettacolo costituita da quadri o vedute di grandi dimensioni.
È il caso di questa raccolta di racconti, ai quali il lettore aggiungerà colori, movimento, suoni e volumi, evocando così una strana ragazza bosniaca condannata allʼavversione per lʼacqua, un uomo che ancora non si è svegliato, un critico letterario che dà una inaspettata svolta alla propria vita, un creativo pubblicitario forse fallito, un giovane ostile a tutta la letteratura eccetto un libro, il manager Bongi catapultato in un paese incredibile, Alice e il suo poeta e molti altri personaggi… reali o verosimili proprio come noi tutti.

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Le cose cambiano[1]

di Sergio Sozi
Cantava le migliori tarantelle del Salento; senza alcuna difficoltà, si favoleggia, ne ricordava testi, pause e melodie caratteristiche, pur non avendo mai abitato in quelle zone.
Che avesse ereditato tal disposizione d’animo da alcuni antenati pugliesi sembra improbabile e altrettanto sbagliato sarebbe pensare a delle sue vere e proprie conoscenze musicali: Genesio stesso ben dimostrò in pubblico di non saper minimamente decifrare qualsivoglia partitura. Fatto sta che, da quando apparve – come eruttato dal ventre della Terra – in quella cittadina istriana, le abitudini locali subirono una svolta mai precedentemente conosciuta né tantomeno da alcuno prospettata per il futuro. Leggi tutto…

RICORDAMI DI ESSERE FELICE di Claudio Volpe (un estratto)

Pubblichiamo la prefazione e un estratto di RICORDAMI DI ESSERE FELICE di Claudio Volpe (Edizioni Anordest)

“Ricordami di essere felice” è il nuovo libro di Claudio Volpe, una raccolta di racconti e monologhi teatrali che scandagliano l’animo umano con l’obiettivo di comprenderne le pieghe più nascoste, le sfumature, i tic e le nevrosi. E’ un’indagine sulla reale essenza della felicità, su cosa essa sia, sulla sua complessità. Cosa vuol dire essere davvero felici? Si può crescere nelle sottrazioni ed essere felici con ciò che non si ha? In una serie di racconti serrati questo libro sa dare spazio a molte voci diverse, l’omosessuale torturato in Russia, la donna costretta a prostituirsi, la madre di famiglia soggetta a violenze da parte del marito, l’ex SS nazista pentita del suo operato, voci che ci ricordano come, qualunque cosa accada, ognuno di noi ha sempre bisogno di avere accanto a sé qualcuno che gli ricordi l’importanza di vivere il presente ed essere felici.

 

PREFAZIONE di RENATO MINORE Leggi tutto…

LA FELICITA’ DI SCRIVERE

LA FELICITA’ DI SCRIVERE Pietrasanta, 3-5 luglio 2015

Si svolgerà a Pietrasanta dal 3 al 5 luglio prossimo la Felicità di Scrivere, festa degli autori e dei lettori. Promossa dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol, in collaborazione con l’amministrazione della città, la manifestazione darà il via al Festival La Versiliana.
Non riusciamo a sentirci in crisi. I libri che ci passano per le mani sono sempre più belli. Il sindaco di Pietrasanta ci ha offerto una occasione per inventare un evento e noi nel nostro decimo anno di vita lo vogliamo dedicare alla felicità di scrivere, pubblicare, leggere nonostante tutto e tutti” dichiara Stefano Mauri, presidente e amministratore del Gruppo editoriale Mauri Spagnol.
Il festival di Pietrasanta si inserisce nei festeggiamenti del decennale del gruppo, iniziati al Salone del Libro di Torino con la premiazione dei 300 finalisti del torneo letterario IoScrittore e che proseguiranno alla Fiera di Francoforte per concludersi a ottobre in occasione di Bookcity Milano.
Tre giorni di incontri, letture ed eventi per festeggiare autori, lettori e libri. Scrittori conosciuti si accostano a esordienti per offrire al pubblico uno scorcio sull’ampio panorama editoriale del Gruppo, che nei suoi dieci anni di vita ha sempre conservato nel proprio dna lo spirito libero e il desiderio di cultura dei suoi fondatori.
I protagonisti degli incontri: Alice Basso, Alessandro Bergonzoni, Gianni Biondillo, Marco Buticchi, Donato Carrisi, Gherardo Colombo, Valentina D’Urbano, Albert Espinosa, Leonardo Gori, Elda Lanza, Giulio Leoni, Claudio Magris, Vito Mancuso, Lorenzo Marone, Carlo A. Martigli, Nadia Nicoletti, Gianluigi Nuzzi, Lavinia Petti, Clara Sánchez, Angela Terzani Staude, Marco Vichi, Andrea Vitali, Silvia Zucca.
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PREMIO LO STRANIERO 2015

PREMIO LO STRANIERO 2015                    

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Si tratta di un premio tributato, sin dal lontano 1992, dai redattori e dai collaboratori della rivista di “arte, cultura, scienza e società” Lo straniero. Il premio ha cambiato nome nel tempo, perché ha seguito le vicende delle riviste dirette da Goffredo Fofi, chiamandosi dapprima “Premio Linea d’ombra”, poi “Premio La terra vista dalla luna” e infine “Premio Lo straniero”. Con questo ultimo nome è nato nel 1997, e si è spostato, irrequieto e “straniero” per definizione, tra Sud e Nord, da Santa Cesarea Terme (Lecce) a Città di Castello (Perugia), da Roma a Napoli, da Santarcangelo di Romagna (Rimini) a Castiglioncello (Livorno), e quindi dalle rive dell’Adriatico a quelle del Tirreno, anche se sempre all’interno di grandi festival teatrali. Leggi tutto…

FRANCESCO COSTA racconta ORRORE VESUVIANO

FRANCESCO COSTA racconta il suo romanzo ORRORE VESUVIANO (Bompiani)

di Francesco Costa

Francesco CostaAvete presente una cittadina del Sud in cui regna una paura mortale, quella di tirare le cuoia in ancor giovane età, perché una spropositata quantità di delitti insanguina le sue strade?
No, non ditelo. Ognuno di voi ne conosce una, ovviamente, ma quella cui mi riferisco io è una cittadina i cui abitanti fingono di essere straordinariamente felici e sembrano ignorare che la gente muore come le mosche con frequenza quotidiana proprio davanti ai loro piedi. Si voltano educatamente dall’altra parte perfino quando cade stecchito un loro parente stretto. A questo punto voi insisterete a dire che ne conoscete una in cui si verificano proprio situazioni di questo tipo, citando ora quel paese e ora quell’altro, e allora mi vedo costretto a dirvi, per tagliar corto, che sto parlando di Orrore Vesuviano.
Orrore vesuvianoNessuno sa perché si chiami così. La memoria del suo vero nome è andata perduta non si sa quando e perfino i suoi cittadini più anziani non se ne ricordano più. Ormai perfino sulle carte geografiche è chiamata Orrore Vesuviano per i troppi ammazzamenti che movimentano i suoi giorni. E’ arroccata sul Vesuvio e vi si patisce un caldo che non si sentirà neanche all’inferno. Il sangue dei suoi abitanti di sesso maschile ribolle, tanto per aggiungere un nuovo problema ai tanti che già affliggono Orrore Vesuviano, perché nessuno può resistere al fascino di Aurelia Scala che gestisce con mano ferma un negozio di fiori ed è la femmina più bella di tutta l’area vesuviana. Che c’è di strano, chiederete voi, se frotte di bei giovanotti si affollano davanti al negozio di Aurelia Scala nella speranza di conquistarne i favori?
Di strano non c’è niente, almeno sul piano teorico, ma sta di fatto che chiunque faccia la corte ad Aurelia Scala non fa in tempo a goderne le grazie che in capo a due giorni lo si trova morto!
Non di morte naturale, no di certo, ma assassinato nei modi più efferati, con sevizie terribili e riferimenti inequivocabili sia alla sua professione che alla pretesa di chiedere in moglie la più bella fioraia di tutto il Meridione. Chi è il carnefice? Chi è il boia di questi sventati giovanotti? Nessuno lo sa. O almeno tutti dicono di non saperlo. Per quali misteriosi motivi la clamorosa bellezza di Aurelia Scala, novella Elena di Troia, porta sfortuna ai suoi spasimanti? Leggi tutto…

I DIRITTI DELLA NATURA

In occasione della pubblicazione dell’Enciclica di Papa Francesco “LAUDATO SI’ – Sulla cura della casa comune“, invitiamo i lettori di Letteratitudine a scaricare e leggere il testo in questione.

Contestualmente segnaliamo il volume di Cormac Cullinan “I DIRITTI DELLA NATURA” (Piano B edizioni – traduzione e cura di Davide Sapienza)

“I diritti della natura” nasce dal senso di frustrazione davanti ai disastri ambientali e dalla constatazione che trattati, leggi, vertici e summit politici sono incapaci di rallentare la distruzione del nostro unico habitat. “I diritti della natura” coniuga la più stretta attualità politica alla filosofia, alla giurisprudenza e alla saggezza popolare, dando vita a un libro capace di ispirare e stimolare le persone al dibattito. “I diritti della natura” è il frutto di cinque anni di conferenze e congressi in tutto il mondo, che lo hanno portato in breve tempo a diventare uno dei temi più attuali e nuovi per il movimento ambientalista mondiale. Leggi tutto…

SPECIALE PREMIO CALVINO 2015

SPECIALE PREMIO CALVINO 2015: vincono Cristian Mannu e Valerio Callieri

Cristian Mannu

Valerio Callieri

La Giuria (composta da: Paolo Giordano, Dacia Maraini, Francesco Permunian, Fabio Stassi, Chiara Valerio) decide di assegnare il premio ex aequo ai romanzi: Maria di Ísili di Cristian Mannu e Teorema dell’incompletezza di Valerio Callieri.

Maria di Ísili si colloca con timbro originale nel solco della sempre viva e fruttuosa tradizione sarda: testo denso e compiuto, dal sorprendente respiro metrico, fatto di una polifonia di voci, tra le quali si staglia quella della protagonista, una donna che, nel tragico inanellarsi degli avvenimenti, incurante degli interdetti sociali, segue la legge del desiderio.

Teorema dell’incompletezza con spirito fresco e ardimentoso, avvalendosi di una variegata tastiera linguistica, affronta in modo documentalmente inappuntabile uno scorcio di storia italiana, gli anni del conflitto sociale e del terrorismo, in stretto intreccio con la realtà desublimata e postpolitica di oggi, un presente nel quale il fantasma del passato si insinua con effetti perturbanti. Leggi tutto…

EFFATA’ a Teatro – Servizio del TG3 del 17 giugno 2015

EFFATA’  a Teatro – Servizio del TG3 del 17 giugno 2015
(cliccare sull’immagine per visualizzare il video)

Effatà a Teatro

Successo per lo spettacolo teatrale, tratto da “Effatà”: romanzo di Simona Lo Iacono. I carcerati della casa di Reclusione di Augusta hanno indossato le toghe di magistrati e avvocati. Il ricavato delle donazioni servirà per realizzare un’area giochi per i figli dei detenuti. Servizio del TG3 del 17 giugno 2015 Leggi tutto…

RITRATTO DI MADRE, IN CORNICE AMERICANA – di MIKLÓS VAJDA (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo RITRATTO DI MADRE, IN CORNICE AMERICANA – di MIKLÓS VAJDA (Voland – traduzione di Andrea Rényi)

“… in verità non è possibile ricevere altrove quello che non abbiamo avuto dalle nostre madri, e nemmeno ciò che abbiamo avuto.”

Nella notte di Capodanno del 1956, una madre e un figlio sono costretti a separarsi da un destino imposto dal regime comunista ungherese. Le persecuzioni della dittatura – sfociate in due detenzioni – e i conflitti mondiali alle spalle spingono l’ormai ex aristocratica Judit Csernovics a inseguire la libertà fino in America. Ma il rovescio della medaglia è l’inevitabile distacco da Budapest e da suo figlio Miklós, intellettuale deciso a non abbandonare la patria in un momento tanto difficile. Una scrittura capace di comporre con eleganza le tristi vicissitudini familiari e uno spaccato fedele della recente storia ungherese, che evoca con delicatezza, rimpianto e immenso affetto la figura di una donna di alto rango ma dotata di uno spiccato senso pratico.

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Le prime pagine di RITRATTO DI MADRE, IN CORNICE AMERICANA – di MIKLÓS VAJDA (Voland) Leggi tutto…

GITA AL FARO 2015: FESTIVAL LETTERARIO di VENTOTENE – 15/21 giugno

GITA AL FARO 2015: FESTIVAL LETTERARIO di VENTOTENE

Gita Al Faro

4^ Edizione –  Gita al faro: Scrittori al confino

15/21 giugno 2015

Nella suggestiva cornice dell’isola di Ventotene, si svolgerà dal 15 al 21 giugno la quarta edizione del Festival Letterario Gita al Faro (il cui titolo trae ispirazione dall’omonimo romanzo di Virginia Woolf)

Organizzato dall’ Associazione Culturale Tùrbìne e studio mun, in collaborazione con il Comune di Ventotene, con il contributo di Unicredit.

Da un’idea di Lidia Ravera.

Un coraggioso drappello di militanti della letteratura è invitato ogni anno a trascorrere una settimana sull’isola per scrivere un inedito ispirato a e da Ventotene.
Quattro scrittrici e quattro scrittori confinati per sei giorni sull’isola di Ventotene, a scontare il loro privilegio: essere scrittrici, essere scrittori. Condannati a esercitare il dono supremo dello sguardo, quell’attenzione mirata che genera storie, quindi a scrivere un racconto ispirato all’isola o dall’isola e infine a sottoporlo al pubblico, in due serate reading, in un teatro affacciato sul mare e illuminato dalla luce intermittente del Faro.
Il festival, dal format inedito nel panorama degli eventi culturali, si pone l’obiettivo di trasformare il “confino letterario” sull’isola in un laboratorio creativo, che permetta agli autori e al pubblico di vivere la scrittura e condividerla nel momento stesso in cui il pensiero diventa parola. Ne emerge una formula di cultura partecipata nelle sue fasi di ideazione, progettazione e realizzazione, basata su un forte coinvolgimento delle realtà locali, quali partner attivi della manifestazione, attraverso visite guidate e interazione con gli isolani per il rilancio del ricco patrimonio storico, artistico e ambientale dell’isola.
Ventotene diventa così un luogo privilegiato da cui guardare il mondo, reinterpretato attraverso le parole e il pensiero degli scrittori.

GLI OSPITI: Leggi tutto…

LETTI DI NOTTE: 20 giugno 2015

LETTI DI NOTTE: 20 giugno 2015

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Anche quest’anno migliaia di persone accenderanno la notte di inizio estate nelle librerie e
nelle biblioteche, nelle piazze e nei parchi della loro città.
Nata nel 2012 da un’idea di Claudia Tarolo e Marco Zapparoli, editori Marcos y Marcos,
e di Patrizio Zurru, libraio di Piazza Repubblica Libri, grazie alla regia di Letteratura
rinnovabile, Letti di notte è diventata una grande notte a cui partecipa tutto il mondo del
libro e da quest’anno anche alcuni comuni e festival.
Una grande festa della lettura animata da cinquanta editori, quasi duecento tra
librerie e biblioteche, aperti oltre il consueto orario per illuminare questo inizio estate
con più di quattrocento appuntamenti creativi…
Dalle mitiche Letture Bendate con tanto di mascherine per godere del puro ascolto, a Librai
per una notte in compagnia di sindaci, autori e volti noti che si aggireranno tra gli scaffali, a
Letti di note che raccoglie tanti felici incontri di musica e letteratura, fino all’apparizione per il
primo anno di Folletti di notte dedicato ai più piccoli, DiaLetti di notte per scoprire come
suonano i grandi classici in dialetto, e Notte diVersi, momenti inediti e spettacolari per vivere
la poesia in modo unico.
Più di duecento i protagonisti di questa notte tra cui: Annarita Briganti, Cristiano
Cavina, Jacopo Cirillo, Gian Luca Favetto, Umberto Fiori, Antonella Lattanzi,
laLaura, Franco Loi, Paolo Nori, Antonio Pascale, Stefano Raimondi, Sarah Jane
Ranieri, Margherita Oggero, Enrico Pandiani, Antonio Scurati, Paola Soriga, Luigi
Tabita, Dario Vergassola, Andrea Zorzi e tantissimi altri. Dettagli su: www.lettidinotte.com Leggi tutto…

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LIBRI A MOLLO – Ponte Milvio, Roma – da giugno a settembre 2015

LIBRI A MOLLO – Un ponte di libri in festa
Ponte Milvio – Roma, tutti i giovedì giugno/luglio/settembre 2015

Torna l’appuntamento estivo con “Libri a Mollo”, nato nel 2014 con il patrocinio gratuito del
Municipio Roma XV – Presidenza, promosso dall’associazione culturale Ponte Tazio e organizzato
in collaborazione con Libri&Bar Pallotta.
La seconda edizione si articola in tredici eventi, un calendario di incontri – tra presentazioni di libri,
letture e conversazioni – per trasformare Ponte Milvio (e i luoghi attorno) in uno spazio vivace dove
famiglie e ragazzi possano ricevere stimoli culturali, scoprendo i libri fuori dai circuiti consueti
strettamente dedicati alla lettura. Anche in questa nuova edizione, le serate si svolgeranno con
cadenza settimanale fissa, il giovedì – nei mesi di Giugno, Luglio e Settembre – dalle ore 21, in modo alternato tra il chiosco situato nella piazza di Ponte Milvio, lato pista ciclabile, e lo spazio antistante la Libreria Bar Pallotta, Piazzale di Ponte Milvio 21/22.
Narratori a diverso titolo per racconti, romanzi, inchieste. Storie di scrittori, poeti, librai, giornalisti,
traduttori, editor, attori, compositori, sceneggiatori, musicisti come Gaja Cenciarelli, Ivan Talarico,
Massimiliano Ciarrocca, Domenico Dara, Fulvio Abbate, Vins Gallico, Marco Peano, Nadia Terranova, Johnny Palomba, Lirio Abbate, Marco Lillo, Francesco Piccolo, Guido Catalano, Marco Travaglio, Marco Missiroli, I Camillas, Loredana Limone, Marco Proietti Mancini, Emanuele Tirelli; editori come Editoria e Comunicazione, Gorilla Sapiens Edizioni, Fazi Editore, Nutrimenti, Bompiani-RCSLibri, Fandango Libri, Minimum Fax, Einaudi, Chiarelettere, Miraggi Editore, Feltrinelli Editore, Il Saggiatore, Editori Laterza, Caracò Editore, Salani, Edizioni della  Sera.
Di seguito, il programma completo Leggi tutto…

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Vladimir Sorokin vince il Premio Gregor von Rezzori 2015

Vladimir Sorokin vince il Premio Gregor von Rezzori 2015

Festival degli Scrittori - Premio Gregor von RezzoriÈ Vladimir Sorokin con La giornata di un Opričnik  – Atmosphere Libri, traduzione di Denise Silvestri – il vincitore della nona edizione del Premio Gregor von Rezzori per la migliore opera di narrativa straniera tradotta in Italia.

Lo scrittore russo è stato premiato alla presenza del Sindaco di Firenze Dario Nardella. Ad annunciare il vincitore, nel corso di una cerimonia che si è svolta nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, la giuria composta da Ernesto Ferrero, Beatrice Monti della Corte, Edmund White, Alberto Manguel e Andrea Bajani.

Questa la motivazione con cui la giuria ha assegnato il Premio a Vladimir Sorokin:

“Il romanzo di Vladimir Sorokin si svolge nell’anno 2027 in una Russia fittizia. Racconta un giorno della vita di un Opričnik. E’ un riferimento a una setta creata da Ivan il Terribile nel 1565 con lo scopo di eliminare i suoi nemici spesso ricorrendo a mezzi brutali e cruenti. Nel mondo raccontato da Sorokin gli eccessi dell’impero di Ivan il Terribile e della Russia di Putin sono ampliati e resi nei più fantasiosi ed orrendi dei modi. Nessun dettaglio ci è risparmiato. Dallo stupro di gruppo della moglie di un nobile sospetto, trovata nascosta in una gigantesca stufa ad una visita degli Opričnik ad una sauna dove si godono un’orgia sublimata da droghe e dai vapori del kvass e poi si rilassano ascoltando Rachmaninov sorseggiando champagne dello Szechuan. Questi odierni Opričniki invece che con i neri stalloni del tempo antico si spostano su delle Mercedes russe sul cui cruscotto sono appese delle teste di cane tagliate di fresco. Una delle particolarità di questo libro è il linguaggio inventato da Sorokin per raccontare questa nuova Russia. E’ un mish-mash di gergo di business, di diktat della Russia imperiale, di propaganda sovietica e di folklore. Al primo impatto La giornata di un Opricnik sembra essere precipitato tra noi da un altro pianeta, ma ha un posto ben radicato nella tradizione russa. Si sente l’eredità di due grandi satiristi, Bulgakov e Gogol nel cumulo barocco dei dettagli, nell’abile tessitura di fantasia e di realtà, nell’azione senza sosta. Naturalmente si sentono degli echi di Solgenitsin da Ivan Denisovic  come pure la vertiginosa abilità linguistica ci fa pensare a Dostoevskij. Sorokin piace non solo per la sua continuità col passato, ma perché ne fa qualcosa di estremamente nuovo, terrificante e comico. Edmund White lo ha definito con grande efficacia “un diamante nero”.

È inoltre di questi giorni la notizia dell’acquisizione da parte della casa editrice Bompiani del nuovo titolo di Sorokin, La tormenta (2010) che uscirà in Italia nel 2016.

Gli altri finalisti erano: Leggi tutto…

IN RICORDO DI SILVIA BONUCCI

IN RICORDO DI SILVIA BONUCCI

di Massimo Maugeri

Avevo incontrato Silvia Bonucci nel 2007, a Catania, in occasione della presentazione del suo romanzo “Gli ultimi figli“, edito da Avagliano (selezionato nella tredicina dei libri candidati all’edizione di quell’anno del Premio Strega): un testo di stampo classico che racconta una storia che abbraccia tre generazioni, nonché la grande trasformazione italiana che ha coinvolto il mondo rurale e quello della fabbrica (storia di vicende umane e luoghi, raccontati sulla base di una conoscenza personale supportata da un grande lavoro di documentazione).

Silvia era nata a Monza, il 7 febbraio 1964. Si era laureata in lingue all’Università parigina della Sorbona, e dopo aver completato gli studi in traduzione all’École Supérieure d’Interprètes et de Traducteurs, si era trasferita nel 1988 a Roma dove lavorava come traduttrice, principalmente nel campo del cinema e dell’arte. Aveva esordito in letteratura nel 2003 con il romanzo “Voci d’un tempo” (edizioni e/o – Premio Regium Julii e Premio Zerilli Marimò). Nel 2011, con Sironi, aveva pubblicato “Distanza di fuga“.
Era stata al recente festival di Cannes a tradurre dall’inglese e dal francese per Nanni Moretti e Paolo Sorrentino (di Nanni Moretti era amica e collaboratrice: è stata una delle fondatrici, nel 2002, del movimento “Girotondi per la democrazia”).

Silvia Bonucci è morta il 28 maggio, a Piombino, a causa di un incidente stradale. Un automobilista, nel sorpassare un pullman, si è schiantato sulla sua Punto, uccidendola sul colpo. Aveva 51 anni.

Voglio ricordare Silvia Bonucci proponendovi una mia breve video-intervista realizzata nel 2007 nei locali della libreria “Megastorie” di Catania (che oggi, peraltro, non esiste più). Nel video discutiamo del suo romanzo che ho citato prima, “Gli ultimi figli” (Avagliano), e della sua candidatura allo Strega.

Ciao, Silvia!

 

* * *

Qui, il ricordo di Marco Travaglio su “Il Fatto Quotidiano”

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I CINQUE FINALISTI DEL PREMIO STREGA 2015

I CINQUE FINALISTI DEL PREMIO STREGA 2015

Conclusosi lo spoglio dei voti in Casa Bellonci, ecco la cinquina dei finalisti all’edizione 2015 del Premio Strega (qui l’elenco dei dodici libri selezionati):

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1. La ferocia (Einaudi) di Nicola Lagioia (182 voti)
Presentato da Alberto Asor Rosa e Concita De Gregorio

2. La sposa (Bompiani) di Mauro Covacich (157 voti)
Presentato da Dacia Maraini e Sandro Veronesi

3. Storia della bambina perduta (e/o) di Elena Ferrante  (140 voti)
Presentato da Serena Dandini e Roberto Saviano

4. Chi manda le onde (Mondadori) di Fabio Genovesi (123 voti)
Presentato da Silvia Ballestra e Diego De Silva

5. Come donna innamorata (Guanda) di Marco Santagata  (119 voti)
Presentato da Salvatore Silvano Nigro e Gabriele Pedullà

PremioStregaCinquina

Come sempre Casa Bellonci è stata gremita da molti degli Amici della domenica, il corpo elettorale del premio, eredi di un rito che si ripete solennemente da quasi settant’anni. Quest’anno per la prima volta i giurati sono stati chiamati a esprimere 3 preferenze. Al termine dello spoglio dei voti arrivati nella giornata di oggi (403 su 460 votanti, pari all’87,6%; 2 schede bianche), il presidente di seggio Francesco Piccolo, vincitore del Premio Strega 2014, ha descritto l’andamento dei voti pervenuti per via telematica nelle settimane precedenti.

I voti degli altri candidati esclusi dalla seconda votazione del 2 luglio:

Via Ripetta 155 (Giunti) di Clara Sereni con voti 104

Il genio dell’abbandono (Neri Pozza) di Wanda Marasco con voti 93

Dimentica il mio nome (Bao Publishing) di Zerocalcare con voti 70

Se mi cerchi non ci sono (Manni) di Marina Mizzau con voti 66

Il paese dei coppoloni (Feltrinelli) di Vinicio Capossela con voti 59

XXI Secolo (Neo) di Paolo Zardi con voti 50

Final Cut (Fandango) di Vins Gallico con voti 43

Questo risultato comprende i voti dei 385 Amici della Domenica, il corpo votante storico del premio, ai quali si aggiungono 60 lettori fortiselezionati ogni anno da librerie indipendenti italiane associate all’ALI e 15 voti collettivi espressi da scuole, università e Istituti Italiani di Cultura all’estero, per un totale di 460 aventi diritto.

Le preferenze dei voti collettivi sono state così espresse:

–      le 44 scuole italiane e straniere del Premio Strega Giovani hanno espresso la loro preferenza per Fabio Genovesi, Elena Ferrantee Zerocalcare;

–      i comitati italiani e stranieri della Società Dante Alighieri (Benevento, Reggio Emilia, Roma, Praga e Tirana) hanno votato perVinicio Capossela, Mauro Covacich ed Elena Ferrante;

–      la Karl Franzens-Universität di Graz ha votato per Vinicio Capossela, Elena Ferrante e Zerocalcare;

–      gli Istituti Italiani di Cultura hanno votato: Elena Ferrante, Vins Gallico, Fabio Genovesi (Amburgo); Fabio Genovesi, Marina Mizzau, Paolo Zardi (Atene); Elena Ferrante, Nicola Lagioia, Paolo Zardi (Edimburgo), Mauro Covacich, Vins Gallico, Fabio Genovesi (Helsinki); Nicola Lagioia, Marina Mizzau, Paolo Zardi (Los Angeles); Elena Ferrante, Fabio Genovesi, Wanda Marasco (Montréal); Elena Ferrante, Fabio Genovesi, Nicola Lagioia (San Paolo), Mauro Covacich, Marco Santagata, Zerocalcare (Tokyo); Vins Gallico, Marco Santagata, Paolo Zardi (Stoccolma); Nicola Lagioia, Marina Mizzau, Paolo Zardi (Strasburgo); Mauro Covacich, Elena Ferrante, Paolo Zardi (Vilnius);  Mauro Covacich, Elena Ferrante, Paolo Zardi (Zagabria);

–     La Casa Circondariale di Porto Azzurro ha votato per: Elena Ferrante, Fabio Genovesi, Marina Mizzau

La serata è stata trasmessa in diretta streaming, realizzata da Rai Letteratura, sulla piattaforma di live streaming di Rai Cultura all’indirizzo www.cultura.rai.it/live e sul sito www.premiostrega.it.

Prima della seconda votazione i finalisti del Premio Strega 2015 presenteranno il 17 giugno i loro libri all’Istituto Italiano di Cultura diStrasburgo, mentre il 20 e il 21 giugno saranno ospiti a San Benedetto del Tronto e dal 26 al 28 giugno saranno a Cervo per la seconda edizione di Cervo ti Strega.  

La proclamazione del vincitore avverrà nel Ninfeo di Villa Giulia giovedì 2 luglio, dalle ore 21. Al termine della votazione si procederà allo scrutinio dei voti, puntualmente registrato sulla storica lavagna che troneggia sul palco ad ogni finale del Premio.

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SOLI ERAVAMO, di Fabrizio Coscia (una recensione)

SOLI ERAVAMO, di Fabrizio Coscia (Ad est dell’equatore)

[su LetteratitudineBlog, un intervento dell’autore e un estratto del libro]

Un’avventura morale per ritrovare se stessi

di Giuseppe Giglio

Il maggior dono di un critico è forse l’analogia, quella confidenza tale con l’arte che gli permette di navigare senza troppi rischi tra i suoi mari (la letteratura, la musica, la pittura…), di superarne insidie ed ostacoli: a succhiarne la bellezza e la vita che vi sono imprigionate, per restituirle al lettore più luminose e vere. E penso a Mario Praz, alla sua navigazione così sensuale (di quella sensualità che apre mondi impensati) e tragica (nel segno della rappresentazione classica, proprio), in uno dei suoi libri più ricchi di bellezza verità e vita: La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica. È questa la prima suggestione che mi prende, mentre leggo Soli eravamo, il nuovo libro di Fabrizio Coscia, appena uscito per i tipi di Ad est dell’equatore (piccolo ma agguerrito editore partenopeo), con questo sottotitolo: e altre storie su Rimbaud, Kafka, Joyce, Leopardi, Proust, Dante, Woolf, Hopper, Tolstoj, Caravaggio. Keats, Evans, Vermeer, Radiohead, Mozart. Un diario di bordo, Soli eravamo, in cui l’analisi critica si scioglie in narrazione, a scovare storie e personaggi e brandelli di esistenza: agilmente e felicemente dipanandosi, la narrazione, tra la vita e le opere dei personaggi (tra dettagli per lo più sconosciuti, o poco noti), alle quali spesso Coscia – da instancabile e acuto abitante di libri e quadri e musiche – riesce a legare pagine della propria vita, così riconoscendole, così inverandole. E il lettore ne ricava un’avventura morale, può arrivare a ritrovare se stesso (magari anche una propria ossessione, un segno cifrato del proprio destino) in questo o in quell’altro personaggio di un libro o di un quadro, in questo o in quell’altro tema musicale, si tratti di un’opera o di un disco di musica leggera. Leggi tutto…

FABIO GENOVESI VINCE IL PREMIO STREGA GIOVANI 2015

FABIO GENOVESI VINCE IL PREMIO STREGA GIOVANI 2015

fabio genovesi premio strega giovani

ASCOLTA LA PUNTATA RADIOFONICA DI LETTERATITUDINE IN FM CON FABIO GENOVESI CLICCANDO SUL… PULSANTE AUDIO

È Fabio Genovesi il vincitore della seconda edizione del Premio Strega Giovani, un’iniziativa promossa dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti Spa con il sostegno di Roma Capitale, Unindustria – Unione degli Industriali e delle Imprese Roma Frosinone Latina Rieti Viterbo e BPER Banca. La cerimonia di proclamazione si è svolta oggi pomeriggio a Palazzo Montecitorio alla presenza della presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, che ha voluto salutare personalmente i relatori insieme all’Amministratore della società Strega Alberti, Giuseppe D’Avino.

Chi manda le onde

Chi manda le onde (Mondadori) di Fabio Genovesi  è stato il libro più votato da una giuria composta da ragazzi e ragazze di età compresa tra i 16 e i 18 anni in rappresentanza di quarantaquattro scuole secondarie superiori in Italia e tre all’estero (Berlino, Bucarest, Parigi).Gli studenti, raccolti in gruppi di lettura di dieci per scuola, hanno letto le dodici opere concorrenti al LXIX Premio Strega e inviato il loro voto per via telematica. Al vincitore sarà consegnato un assegno di 3000 euro nel corso della serata conclusiva del Premio Strega, giovedì 2 luglio a Villa Giulia.

Durante la cerimonia, coordinata da Edoardo Nesi, scrittore Premio Strega 2011 e deputato in questa legislatura, sono intervenuti Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci,  Antonella Sabrina Florio, consigliere della Fondazione Bellonci e componente del Consiglio direttivo della Piccola industria di Unindustria, e Antonio Rosignoli, direttore territoriale della Campania BPER Banca.

Sono stati quindi invitati tre ragazzi a leggere le motivazioni del loro voto (selezionate tra le oltre 120 ricevute dalla Fondazione), ciascuna relativa a una delle tre opere più votate. I tre libri prescelti dalla giovane giuria (376 le preferenze complessivamente pervenute) ricevono un  voto valido per la designazione dei finalisti all’edizione 2015 del Premio Strega:

  1. Chi manda le onde (Mondadori) di Fabio Genovesi (voti 69)

 «Ogni pagina di questo romanzo è un’ondata di emozioni. Brancoliamo tutti nel buio di un oceano piatto e infinito che è la nostra vita, alla ricerca di correnti giuste che possano condurci a certezze e verità» (Beatrice Bengasi, Liceo Scientifico Rossetti di San Benedetto del Tronto).

  1. Dimentica il mio nome (Bao Publishing) di Zerocalcare (voti 47)

«Questo romanzo, testo, graphic novel o fumetto, non ha un nome. Esiste, ed è così come deve essere: ci appassiona, ma ci spiazza. Ci ritroviamo imprigionati fra le quattro mura di una cella, in uno spazio angusto, e buio. Eppure basterebbe così poco per fuggire» (Ilaria Furcas, Liceo scientifico Pacinotti di Cagliari)

  1. Storia della bambina perduta (e/o) di Elena Ferrante (voti 35)

«Ciascuno di noi, leggendo il romanzo, non può fare a meno di immedesimarsi, di sentirsi in un rapporto di empatia con i personaggi, provando sentimenti complessi, spesso insondabili, e terribilmente veri» (Ilaria Limarzi, Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli, Forlì)

La Fondazione Bellonci ha voluto riconoscere una menzione speciale alla motivazione scritta da Ruth Obaro Osasere (Liceo Leopardi Majorana di Pordenone) per il libro La sposa (Bompiani) di Mauro Covacich: «Pur essendo racconti diversi l’uno dall’altro, essi hanno in comune la stessa sorgente genitrice: la mancanza di humanitas. Avevo un’idea di disumanità molto ristretta prima di leggere queste pagine. Ora invece, penso che abbia varie sfaccettature, vari gradi di intensità». Indirizzata all’autore della classicità Terenzio, la riflessione è stata premiata per l’originalità dell’impostazione e della qualità della scrittura, i cui contenuti dimostrano una non consueta profondità di analisi e cultura personale.

Gli autori concorrenti si ritroveranno presso la sede della Fondazione Bellonci mercoledì 10 giugno alle ore 21 per l’annuncio dei finalisti del Premio Strega 2015, eletti dalla giuria composta dagli Amici della domenica, lo storico corpo votante del premio, da 60 lettori fortiselezionati ogni anno da librerie indipendenti italiane associate all’ALI (Associazione Librai Italiani) e da 15 gruppi di lettura coordinati da scuole, università e Istituti Italiani di Cultura all’estero, per un totale di 460 aventi diritto di voto. Il seggio sarà presieduto da Francesco Piccolo, vincitore del Premio Strega 2014. La serata sarà trasmessa in diretta streaming da Rai Letteratura sul sito www.premiostrega.ita partire dalle ore 20,45. Leggi tutto…

Letteratura e Web: il Premio Strega

Letteratura e Web: il Premio Strega (qui, l‘elenco dei 12 finalisti dell’edizione 2015)

[Oggi conosceremo il vincitore del PREMIO STREGA GIOVANI  – Luogo: lunedì 8 giugno, ore 17.30, Camera dei deputati. E, a proposito di web, la cerimonia di premiazione sarà trasmessa in diretta streaming su http://webtv.camera.it/home ]

di Massimo Maugeri

Abbiamo evidenziato più volte come l’avvento delle nuove tecnologie – e di Internet, in particolare – abbia rivoluzionato le nostre vite già da qualche anno a questa parte. Una ulteriore conferma della mutazione in corso, per ciò che concerne l’ambito letterario/editoriale, la fornisce anche lo Strega: il più noto e ambito premio letterario italiano.
stefano-petrocchi-la-polverieraNe parlo con Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci (che gestisce il Premio) nonché autore del romanzo “La polveriera” (Mondadori) incentrato proprio sul premio Strega e sulla sua storia. È interessante evidenziare, per esempio, in che modo l’evoluzione del web abbia inciso sullo stesso sistema di voto (la puntata di “Letteratitudine in Fm” con Stefano Petrocchi, dedicata a “La polveriera”, è disponibile qui). «Abbiamo cominciato a sperimentare il voto elettronico due anni fa», dice Petrocchi, «e ora viene utilizzato in media da due terzi dei 460 votanti. Consente di votare da casa in forma sicura e anonima, accedendo sul sito www.premiostrega.it a un’area riservata alla giuria del premio. Il voto elettronico ci ha consentito di non dover inviare più per posta le schede in formato cartaceo, abbattendo sia i costi di spedizione sia il rischio di dispersione. I giurati che desiderano venire in casa Bellonci o a Villa Giulia a votare con la tradizionale scheda cartacea, possono ritirarla direttamente al seggio. Aggiungo che dall’area riservata è possibile recuperare facilmente le comunicazioni inviate e anche scaricare i libri concorrenti in formato elettronico, avendoli subito disponibili non appena selezionati. Anche qui c’è un guadagno di tempo che va a beneficio della lettura».
Il web, tra le altre cose, ha consentito la predisposizione di dirette in streaming come quella relativa alla presentazione ufficiale dei candidati da Benevento, la città dove ha sede l’azienda Strega Alberti che dà il nome al premio. Idem per la prima votazione in casa Bellonci. «È vero. Ciò è possibile grazie alla struttura Rai Educational. La Rai lo scorso anno ci ha fatto sapere che è stata una delle dirette più seguite della stagione. In effetti abbiamo voluto restituire anche agli appassionati che ci seguono via web le emozioni della serata in cui si definisce la cinquina dei finalisti, con le interviste ai protagonisti che commentano le fasi dello scrutinio». Leggi tutto…

A TUTTO VOLUME 2015 – Ragusa, dal 12 al 14 giugno

A Tutto VolumeA TUTTO VOLUME 2015 – Ragusa, dal 12 al 14 giugno

Pagine scritte, lette, recitate, raccontate, narrate e gustate: dal 12 al 14 giugno a Ragusa si festeggiano i libri con A Tutto Volume”. Confermati per il sesto anno consecutivo autori di spicco del panorama editoriale italiano, protagonisti di un programma ricco che, novità del 2015, sarà articolato in quattro sezioni: in dialogo, in cucina, in scena in favola.

Cattedrale

In dialogo è lo spazio dedicato alle conversazioni con gli scrittori nei luoghi più suggestivi della città. Per la saggistica, i temi caldi dell’attualità verranno dibattuti da Gherardo Colombo (che apre il festival), Diego FusaroAntonio Caprarica,  Natalia AspesiChiara SaracenoFilippo FacciSilvia Truzzi (che dialogherà con Pietrangelo Buttafuoco), Roberto Cotroneo, Giulietto ChiesaMassimo FiniMichela Marzano, Vincenzo Imperatore, Raniero La ValleFrancesco VivianoLidia Undiemi con Roberto Scarpinato. La narrativa vedrà Andrea ScansiAlessandro Robecchi, Antonio Manzini e Cristina Cassar Scalia. In favola è l’appuntamento dedicato ai piccoli lettori, e non solo a loro, per ascoltare e condividere le storie più belle fresche di pubblicazione, con Rosaria Sardo, curatrice assieme a Lucia Scuderi della raccolta completa delle fiabe di Luigi Capuana, Guido Conti che incanterà adulti e bambini con il racconto di un volo avventuroso e ancora le letture ad alta voce di Barbara Ghisalberti con i libri di Orecchio Acerbo.Nella sezione in scena il libro si trasformerà in un vero attore protagonista e salirà sul palcoscenico. Gli incontri tradizionali diventeranno reading, momenti di musica e spettacolo fino a tarda notte. Dal live di “Parole note”, programma di Radio Capital ideato e curato da Maurizio Rossato che assieme a Giancarlo Cattaneo e Mario De Santis leggerà dei brani tratti dalla sua ultima pubblicazione, al “pugilato letterario” dove due pugili d’eccezione, Tiziano Scarpa e Marco Ardemagni, si sfideranno sul ring in sei round sui “Promessi sposi”. Su uno speciale palco, un libro gigante realizzato per l’occasione, saliranno anche i consigli musicali di Piero Leveratto e la teatralità di Vincenzo Pirrotta. Leggi tutto…

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FESTIVAL DEGLI SCRITTORI/PREMIO GREGOR VON REZZORI 2015: Firenze, 10-12 giugno

FESTIVAL DEGLI SCRITTORI/PREMIO GREGOR VON REZZORI
IX Edizione Firenze, 10-12 giugno 2015

Festival degli Scrittori - Premio Gregor von Rezzori

CHI SIAMO – FESTIVAL – PREMIO

 

Alba Rohrwacher e Filippo Timi

Casanova e dintorni: un viaggio nell’eros

Recital su testi scelti da Giorgio Ficara. Regia Saverio Costanzo

 

Michael Cunningham

Francesco Bianconi e Simone Lenzi

 

Nasce il Premio Gregor von Rezzori Giovani Lettori

 

Il vestito dei libri

Lectio Magistralis di Jhumpa Lahiri

 

tutti gli ospiti del Festival Leggi tutto…

FESTIVAL DELLE LETTERATURE 2015 – Roma, dal 9 al 30 giugno

FESTIVAL DELLE LETTERATURE 2015 – Roma, dal 9 al 30 giugno

LEGGERE FA MALE 2015 – Sarzana, dal 20 giugno al 20 agosto

LEGGERE FA MALE 2015 – Sarzana: dal 20 giugno al 20 agosto

“Leggere fa male” è un raduno a numero chiuso di amici, lettori, scrittori, artisti in generale, ideato da Alessandro Zannoni, che da qualche anno si svolge a Sarzana il primo fine settimana di luglio. Quest’anno, grazie all’aiuto di Anna Minnelli della libreria “L’altro luogo” di Sarzana e del patrocinio del Comune di Ameglia (SP), si apre al grande pubblico con una serie di nove serate che si protrarranno per tutta l’estate nel bellissimo porticciolo di Bocca di Magra, già teatro dell’edizione 2010 del raduno.
“Leggere fa male/off”, così si chiama la manifestazione, vedrà l’avvicendarsi sul palco di autori noti e meno noti di case editrici importanti o indipendenti, nelle classiche presentazioni di romanzi che spaziano in ogni campo della letteratura. Fa eccezione la serata del 27 giugno, unica nel suo genere, in cui ci sarà un dibattito per far comprendere ai lettori come funziona l’editoria, quali sono le regole, cosa c’è dietro la pubblicazione di un libro, se esistono le condizioni di libero mercato con le stesse possibilità di visibilità e vendita per tutti, se ha senso parlare di concorrenza editoriale e, soprattutto, quanto la vendibilità ha preso il sopravvento sulla qualità di un’opera, mettendo di fronte una grande casa editrice e una piccola indipendente, un editor, l’ex presidente della distribuzione PDE e una giornalista esperta del settore. Leggi tutto…

VINS GALLICO racconta FINAL CUT

VINS GALLICO racconta il suo romanzo “FINAL CUT. L’amore non Resiste” (Fandango) – tra i dodici libri selezionati per l’edizione 2015 del Premio Strega.  Un estratto del libro è disponibile qui

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FINAL CUT. Prima e dietro.

di Vins Gallico

Lavorando in una libreria mi capita spesso di avere a che fare con degli scatoloni. Appare il corriere, scarica di fretta perché ha il furgone in doppia fila, da fuori arrivano le imprecazioni degli altri automobilisti mentre io o le mie colleghe mettiamo un timbro su un documento di trasporto dall’inquietante acronimo ddt. Apriamo i colli e vediamo cos’è arrivato, le novità, o le ristampe, o i rifornimenti.

Certe volte, mesi dopo, quegli stessi libri tornano indietro, quando per motivi brutalmente finanziari tocca a noi preparare una “resa“: impacchettiamo gli invenduti che abbiamo condannato a non fare parte del catalogo della libreria e li rimandiamo agli editori.

Nonostante questa prassi lavorativa di ricezione e restituzione, non credo che sia questa l’idea sulla quale si basa Final Cut.

Lo spunto è stato una vicenda personale. Mi stavo per separare dopo una storia finita: una situazione in cui ci siamo trovati in molti, eppure in quel momento mi sentivo l’unico catalizzatore della tristezza universale, un isolato esploratore del dolore. Perché toccava proprio a me valicare quel confine?

Avrei evitato volentieri di affrontare quel passaggio e da lì, l’impulso un po’ vigliacco: Ah, se se ne potesse occupare qualcuno al mio posto. Così è stata immaginata la Final Cut srl! (tra l’altro, ho scoperto da pochi giorni che hanno appena fondato in Australia un’impresa che ha le stesse caratteristiche della mia Final Cut… una notizia che mi fa piacere perché significa che avevo letto sociologicamente una carenza e allo stesso tempo mi rattrista perché le funzioni della Final Cut sono un piccolo passo avanti del capitalismo e un piccolo passo indietro per l’umanità).

Insomma, ho chiuso la relazione e ho iniziato il romanzo. Per tre mesi, su quaderni che mi portavo dietro ovunque, spesso scrivevo in metropolitana. Dopo la prima stesura, il romanzo ha subìto tre riscritture, che hanno comportato notevoli cambiamenti sia a livello strutturale che a livello linguistico.

Dal punto di vista strutturale ho inserito una spalla del protagonista, una sorta di ego sostitutivo dell’io narrante (che già di per sé è un ego sostitutivo – iper-razionale – dei suoi clienti). Inoltre ho costruito anche una back-story del protagonista, che potesse dare una traccia dei processi di rimozione affrontati.

Una delle riscritture è stata soltanto linguistica. Leggi tutto…

PREMIO BERTO 2015: LA CINQUINA DEI FINALISTI DELLA XXIII EDIZIONE

Giuseppe BertoPREMIO BERTO 2015: LA CINQUINA DEI FINALISTI DELLA XXIII EDIZIONE

Pier Franco Brandimarte, con L’Amalassunta, Giunti;  Francesco Paolo Maria Di Salvia, con La Circostanza, Marsilio; Enrico Ianniello, con La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin, Feltrinelli; Marco Peano, con L’invenzione della madre, Minimum Fax, e Elena Rausa, con Marta nella corrente, Neri Pozza. E’ questa la cinquina dei finalisti dell’edizione 2015 del Premio Letterario Giuseppe Berto scelta, tra una cinquantina di opere a concorso, dalla Giuria del Premio che si è riunita a Milano.

Presieduta Da Antonio D’Orrico, critico e giornalista del Corriere della Sera, la Giuria è formata da  Cristina Benussi, Università di Trieste, Enza Del Tedesco, Università di Trieste, Giuseppe Lupo, Università Cattolica di Milano e scrittore, Laura Pariani, scrittrice, Stefano Salis, critico e giornalista del Sole 24 Ore e Alessandro Zaccuri, critico, scrittore e giornalista dell’Avvenire.

Il vincitore di questa XXIII edizione del “Berto”, che riprende a vivere quest’anno dopo una breve pausa, sarà proclamato a Mogliano Veneto, città natale dello scrittore cui è intitolato il Premio,  nel corso di una cerimonia che si svolgerà sabato 4 luglio (Villa La Marignana-Benetton). Al vincitore del Premio 2015 sarà corrisposta la somma di Euro 5.000,00.

Description: Description: intestazione CARTA INTESTATA PREMIO BERTO MAGGIO 15ù

Com’è prerogativa del Premio fin dalla prima edizione lanciata nel 1988, a dieci anni dalla scomparsa di Berto (nella foto in alto), si tratta di opere prime e, quindi, di scrittori esordienti. Il Berto rinasce per continuare  a svolgere il suo compito di talent scout per la letteratura italiana.

Giuseppe Berto - Associazione Culturale«Abbiamo esaminato una cinquantina di opere prime che appartengono a vari generi (autobiografico, epico, realistico, fantastico, comico). Fino a qualche tempo fa si diceva che tutti gli italiani avevano un libro di poesie nel cassetto ma non erano libri di buona poesia. Adesso, a quanto pare, il libro nel cassetto degli italiani è diventato un romanzo. La novità è che non sono cattivi romanzi. Ce lo confermano proprio i cinque finalisti del Premio Berto» ha commentato Antonio D’Orrico, Presidente della Giuria.

La rinascita del Premio Berto, dopo alcuni anni di sosta forzata, si deve in particolare all’Associazione Culturale Giuseppe Berto – nata agli inizi del 2013 su iniziativa di Manuela e Antonia Berto, moglie e figlia dello scrittore, e di un gruppo di intellettuali, scrittori, critici – ed è stata resa possibile dall’impegno dell’amministrazione Comunale di Mogliano Veneto, città natale di Berto, della Regione Veneto e dal supporto economico privato fornito da CGIA di Mestre, Colorificio San Marco e Despar.

“Il Premio Berto è stato per molti anni uno dei fiori all’occhiello della nostra città e siamo determinati a riportarlo in breve tempo tra gli appuntamenti più prestigiosi per l’editoria italiana” ha commentato Carola Arena, Sindaco di Mogliano Veneto.

“Siamo onorati di questa opportunità e saremo in  prima fila perché il Premio Berto continui ad essere fucina di nuovi talenti della letteratura italiana” ha affermato Giuseppe Bortolussi, Segretario della CGIA di Mestre, main sponsor del Premio.

“Dare il nostro supporto a una manifestazione culturale così radicata nel territorio e con l’obiettivo così importante di scoprire e lanciare nuovi talenti, è una scelta che ci riempie di orgoglio” è il commento di Despar.

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La cinquina e le motivazioni Leggi tutto…

FINAL CUT. L’amore non Resiste – di VINS GALLICO (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo “FINAL CUT. L’amore non Resiste“, di VINS GALLICO (Fandango) – tra i dodici libri selezionati per ledizione 2015 del Premio Strega.

[Domani Vins Gallico ci “racconterà” il suo romanzo]

Concepii l’idea della Final Cut assillato dai lamenti di un cugino di secondo grado, Ludovico, anche lui impiegato presso l’AVG Srl. Non annovererei Ludovico, trentasei anni e un diploma di terza media, fra le menti migliori della mia generazione. Dopo nove mesi di relazione era stato lasciato da Claudia, la fidanzata ventiquattrenne che mesceva cocktail e serviva birra in un discutibile pub lungo la via Pontina.
Claudia si era acquartierata da lui poco dopo l’inizio della loro storia. Probabilmente si sentiva al sicuro ad abitare con un colosso dai modi semplici e dai bicipiti espansi. Nessuno avrebbe potuto ipotizzare che le attenzioni moleste del padrone del pub si sarebbero trasformate, con il trascorrere dei mesi, da volgari approcci e provocanti avan- ces in un poetico corteggiamento dal quale Claudia non si sentì più infastidita, bensì lusingata.
Liquidò Ludovico per mettersi con Tommi, dopo un probabile periodo di accavallamento.
Il problema? Sorse quando lei ricordò di aver lasciato al-cuni effetti personali nell’appartamento di mio cugino. Il quale non gradiva la pretesa di rivolerli indietro: diceva di “stare sotto un treno” e che avrebbe fatto di tutto pur di non “vedere mai più quella mignotta”.
“Perché non gliela porti tu la sua merda?”, mi propose una sera che aveva alzato un po’ il gomito.
“Neanche se mi paghi”, reagii senza riflettere.
Lasciai passare qualche secondo e modificai leggermente la mia presa di posizione:
“Beh, magari se mi paghi…”. Leggi tutto…

PREMIO STREGA GIOVANI (​Lunedì 8 giugno, ore 17.30, Camera dei deputati)

PREMIO STREGA GIOVANI (​Lunedì 8 giugno, ore 17.30, Camera dei deputati)

SECONDA EDIZIONE
Lunedì 8 giugno 2015 ore 17.30
Roma, Camera dei deputati 

Palazzo Montecitorio, Sala della Regina

Il Premio Strega – promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti Spa con il sostegno di Roma, Unindustria Unione degli Industriali e delle Imprese Roma Frosinone Latina Rieti Viterbo e BPER Banca – conferma il suo impegno per la diffusione della narrativa italiana contemporanea presso il pubblico dei giovani adulti con la seconda edizione del Premio Strega Giovani.

Il vincitore sarà proclamato lunedì 8 giugno a Palazzo Montecitorio (ore 17.30)  dalla presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, al termine di una cerimonia che vedrà la partecipazione degli autori concorrenti e di una numerosa rappresentanza di giovani giurati. Interverranno Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci, Antonella Sabrina Florio, componente del Consiglio direttivo della Piccola industria di Unindustria, e Antonio Rosignoli, direttore territoriale della Campania BPER Banca. Coordina Edoardo Nesi, scrittore Premio Strega 2011 e deputato in questa legislatura. La cerimonia di premiazione sarà trasmessa in diretta streaming su http://webtv.camera.it/home. A  partire dalle 22 invece  è in programma al “Monk” (Via Giuseppe Mirri, 35) la festa in onore del vincitore dove saranno presenti gli autori candidati al Premio Strega 2015.

La giuria che assegnerà il premio di 3.000 euro all’autore più votato è composta da oltre quattrocentocinquanta ragazzi provenienti da quarantaquattro scuole secondarie superiori in Italia e tre all’estero. Concorrono per ottenere il riconoscimento i dodici libri candidati al LXIX Premio Strega: Il paese dei coppoloni (Feltrinelli) di Vinicio Capossela, La sposa (Bompiani) di Mauro Covacich, Storia della bambina perduta (e/o) di Elena Ferrante, Final Cut (Fandango) di Vins Gallico, Chi manda le onde (Mondadori) di Fabio Genovesi, La ferocia (Einaudi) di Nicola Lagioia, Il genio dell’abbandono (Neri Pozza) di Wanda Marasco, Se mi cerchi non ci sono (Manni) di Marina Mizzau, Come donna innamorata (Guanda) di Marco Santagata, Via Ripetta 155 (Giunti) di Clara Sereni, XXI Secolo (Neo) di Paolo Zardi, Dimentica il mio nome (Bao Publishing) di Zerocalcare. I ragazzi hanno letto le opere concorrenti in formato elettronico e inviato il loro voto per via telematica attraverso il sito web www.premiostrega.it.

Dal Lazio provengono i ragazzi di tredici istituti: Leggi tutto…

I vincitori del Premio “Scriviamoci”

I vincitori del Premio “Scriviamoci”

Il Ministro Dario Franceschini premia i vincitori di Scriviamoci con Francesco Piccolo, Chiara Valerio e Romano Montroni

Roma, 4 giugno 2015 – Oggi, con la presentazione dei vincitori del concorso Scriviamoci (Passami i tuoi pensieri e le tue emozioni in 30 righe) si chiude idealmente la quinta edizione del Maggio dei libri promossa dal Centro per il libro e la lettura. E all’insegna di un legame inscindibile: quello fra lettura e scrittura, due modi complementari di vivere e raccontare la realtà e l’immaginario. E così è stato, tanto nei 3.440 eventi organizzati per il Maggio dei libri in tutta Italia, quanto nei circa 900 elaborati pervenuti alla giuria del Premio Scriviamoci da ragazze e ragazzi di tante regioni italiane. Milano, Verona, Napoli, Empoli, Trieste e Roma le città dei tre vincitori del concorso e dei tre meritevoli di menzione, presentati oggi alle 11 al Liceo Scientifico Benedetto Croce di Roma. La nomina dei tre testi vincitori, così come delle tre menzioni speciali, è stata fatta da una giuria composta da collaboratori della Scuola Holden e presieduta dallo scrittore Martino Gozzi. Ad aprire la cerimonia e a consegnare i premi ai giovanissimi autori, presentati da Francesco Piccolo – Premio Strega in carica –, è stato Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in rappresentanza anche del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Presenti in sala, insieme ai vincitori e a 200 studenti del liceo ospitante, la preside Emilia D’Aponte, il giornalista di Repubblica.it Angelo Melone e Paola Gaglianone, Presidente delle Biblioteche di Roma – la biblioteca del Liceo Croce è infatti un Bibliopoint della rete. Dopo la consegna dei premi, Romano Montroni, Presidente del Centro per il Libro e la Lettura, ha voluto spiegare agli oltre 200 ragazzi presenti il significato di questo concorso, dei premi scelti, del ruolo della scuola: un incoraggiamento a scrutare dentro se stessi per capire quali episodi o persone ci hanno segnato, per poi esercitarsi a raccontarlo con la scrittura, in questo senso un’arte maieutica. A conclusione della cerimonia, la scrittrice Chiara Valerio ha letto e commentato gli elaborati vincenti, offrendo nuove interpretazioni alle tante domande racchiuse fra le righe. Tutti gli studenti in sala, inoltre, hanno ricevuto in dono i volumi La Costituzione di Valerio Onida e Un’etica del lettore di Ezio Raimondi, in occasione dei 60 anni della casa editrice Il Mulino.

Diverse le tipologie di testi prodotti dagli studenti: Leggi tutto…

A TESTA IN GIU’, di Elena Mearini (una recensione)

Pubblichiamo una recensione del romanzo “A testa in giù” di Elena Mearini (Morellini)

di Simona Lo Iacono

Il mondo è uno strano scenario per chi prova meraviglia.
Per chi non getta sguardi d’abitudine sulle cose, per chi sa trasalire di entusiasmo, per chi si lascia abbagliare dalla bellezza quotidiana dell’ordinario.
Un mondo così, vissuto con uno spasmo di gratitudine per ogni particolare, è – anzi – insostenibile. Perchè ogni colore dice e rivela. Perchè ogni oggetto intreccia un abecedario, perchè ogni suono, anche il rombo di un motore, è altro, e sfugge a una catalogazione ordinata, per farsi vitale, zampillante, una pozza di luce disarmata.
E forse, non è neanche un mondo per uomini, questo, ma per poeti, per chi sa sopravvivere alla verità dello stupore, o per sognatori sbalestrati, insomma per chi – rispetto all’ottica tradizionale – vive capovolto, a testa in giù.
Sarà allora per questo che Gioele (che ha la capacità di vedere nel giallo un essere parlante, e in un magiolone un tenore che canta a pieni polmoni) viene catalogato come un diverso, un matto, una di quelle creature inadatte alla terra e al cielo, incomprensibile al Dio dei vivi e al Dio dei morti.
E sarà allora per questo che – per trovare comprensione – dovrà imbattersi in una donna che non si lascia impressionare dal ticchettio ritmato delle sue dita, dalla sua capacità di parlare usando silenzi. Una donna anziana e incorrotta, sulle cui ossa si sono abbattute intemperie e violenze, ma che non ha smesso di covare i ricordi come una bambina in attesa, senza perdere un primitivo stato di innocenza.
Gioele e Maria, un ragazzo bollato come autistico e una vecchia signora in bicicletta, che si scontrano per strada e uniscono in modo misterioso i propri destini. Un pessimo assortimento per il mondo – che ricovera i pazzi ed emargina i vecchi – ma un connubio perfetto per quel Dio giullare che Gioele ha imparato ad amare, e che – lungi dall’inquadrare l’esistenza in modo precostituito – è il primo a vivere a “testa in giù”. Leggi tutto…

CARLO FELTRINELLI A “SETTE”: Bisogna dare forma a una nuova idea di editoria

Carlo Feltrinelli a Sette: Bisogna dare forma a una nuova idea di editoria
Quella degli anni d’oro è probabilmente finita per sempre

A 60 anni dalla fondazione della casa editrice, vi proproniamo gli stralci di un’intervista all’editore rilasciata un paio di settimane fa al settimanale “Sette”

Carlo Feltrinelli parla a Sette in una lunga intervista del futuro dell’editoria e della crisi del libro partendo dalla storia della casa editrice che compie sessant’anni, a proposito dei quali dice: “Ci arriviamo con carte da giocare”.

La Feltrinelli è nata in un mondo diverso, sulle differenze rispetto agli esordi l’editore risponde: “Non vedo discontinuità. Tutto è cambiato. Ma resta la vocazione illuminista e l’insofferenza a farsi etichettare, l’irrequietezza di fronte alle convenzioni, i cliché… Per me la Feltrinelli rappresenta una proteina nobile di una società democratica”.

Sul prossimo futuro del mondo dell’editoria dice: “Quella degli anni d’oro è probabilmente finita per sempre. Parlo di fine anni Cinquanta, dei Gallimard, dei Rowohlt, dei Knopf. Vedo però un futuro interessante: abbiamo davanti l’orizzonte infinito e inesplorato dell’editoria digitale. Le due prospettive non si annullano, ma si sommano. Sono ottimista anche se apparentemente il libro perde peso specifico e la crisi si fa sentire”. Leggi tutto…

PASSEPARTOUT FESTIVAL 2015