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FABIO DELIZZOS racconta IL LIBRO SEGRETO DEL GRAAL

luglio 8, 2015

FABIO DELIZZOS racconta il suo romanzo IL LIBRO SEGRETO DEL GRAAL (Newton Compton). Un estratto del libro è disponibile qui

di Fabio Delizzos

Il Graal è un oggetto molto pericoloso, abbaglia, confonde. Si può impazzire inseguendo le sue mille ombre. Tanto è vero che una notte, una voce interiore iniziò a parlarmi con insistenza, e a dirmi che dovevo scrivere un romanzo su questo argomento. Io risposi che non ci voleva poi molto a tentarmi, ma che si trattava di un terreno rischioso. Subito, allora, si intromise una seconda voce, forse proveniente dall’emisfero sinistro del mio cervello: «Non farlo», mi diceva, «non dare ascolto a quell’altro: è stato scritto e riscritto di tutto su questo tema. A giudicare dalla sua storia, il Graal non contiene sangue, ma inchiostro». La prima voce ribatteva con convinzione: «È stato scritto di tutto, ma non tutto». E la seconda: «La parola Graal fa storcere il naso agli accademici. Sono già stati scritti dei mega bestseller planetari, e sembrerà che ci stai provando anche tu; lascia perdere».
La prima voce era d’accordo su quest’ultimo punto, tuttavia insisteva che io dovessi farlo lo stesso: «Ascoltami», sussurrava, «qui non si tratta di emulare Dan Brown. Il tuo deve essere un romanzo storico, ambientato nel Medioevo; devi risalire a Chrétien de Troyes, il primo autore che parlò del Graal, il poeta medievale più grande, prima di Dante! Sapevi che il suo racconto, La storia del Graal, quello che ha dato inizio al mito, è rimasto incompiuto? La mano del poeta si è fermata all’improvviso, la penna d’oca ha smesso di scorrere sulla pergamena. Ecco che la maledizione del Graal, preannunciata nel racconto stesso, si è avverata all’esterno: l’autore è morto mentre scriveva. Il romanzo è rimasto interrotto e sospeso, come un ponte sull’eternità… Non è affascinante?».
undefinedApplauso sarcastico dalla seconda voce: «Belle parole, ma resta comunque una follia». «Se è per questo, anche il protagonista de La storia del Graal di Chrétien è un folle». «E quindi?». «La vera storia del Graal non è ancora stata raccontata». «Sentiamo». «Chrétien de Troyes era molto famoso, il suo ultimo racconto riscosse un enorme successo, molto più grande dei precedenti. Siamo verso la fine del XII secolo, il Graal appassiona i lettori. Così, un secondo autore si cimenta con l’argomento, costui si chiama Robert de Boron. E anch’egli è vittima della maledizione del Graal: fa in tempo a scrivere solo uno dei tre libri che aveva in mente». L’emisfero sinistro si fece una risata: «Ecco, vedi? È pericoloso scrivere del Graal». «Tranquillo, ci sono stati poi molti altri autori medievali, alcuni dei quali sono riusciti a portare a termine il loro lavoro. Lo faremo anche noi». «Noi, ho sentito bene?». «Sì. Ci concentreremo in particolar modo sul racconto incompiuto di Chrétien; no, anzi, sui primi cinque romanzi del Graal, quelli che hanno fondato la leggenda». «Noi? Io non faccio niente stavolta». «Serve anche l’emisfero sinistro per scrivere un romanzo». «Io questo non lo faccio. Qualunque altro, ma non questo». «Tu lo devi fare. Non dimenticarti che qui comando io, l’emisfero destro! Dico bene, capo?». Confermai. Era giusto, in effetti. «Molto bene. Allora inizieremo da quando il Graal era semplicemente un graal e non era affatto una reliquia, e non era neppure santa; torneremo indietro nel tempo, quando sul Graal gravava una maledizione. Per spezzarla era necessario porre una domanda. Le domande erano il cuore dell’enigma. Ci divertiremo. Voglio che ci siano avventura, amore, combattimenti. Andremo per castelli, dormiremo nei boschi, attorno a un fuoco, ascoltando gli ululati dei lupi e i versi dei gufi, incontreremo principi e dame, predicatori eretici nascosti sulle montagne, strane sette provenienti dalla Siria, assisteremo a duelli, a tradimenti, a magie, ci sarà una giovane donna prigioniera delle tenebre e un cavaliere valoroso che… Voglio anche un templare… e la crociata contro i catari. Quest’ultima è molto importante. Stai annotando tutto quel che dico?». «Sì, sì». «Voglio che il libro parli di eresie e che sia eretico a sua volta, naturalmente». La seconda voce era scettica: «E come pensi di riuscirci?». «Innanzitutto, mi aspetto che tu faccia un grande lavoro di documentazione». «Se proprio insisti…». «Penserò io a tutto il resto». «Va bene». Ormai la prima voce spadroneggiava, era arrochita e tonante: «Graal», urlava, «GRAAL!!! Seguitemi in questa avventura, lo troveremo!». Rideva in modo sguaiato, aveva perso il senno.

(Riproduzione riservata)

© Fabio Delizzos

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Fabio Delizzos, nato a Torino nel 1969, è cresciuto in Sardegna e attualmente vive a Roma. Laureato in filosofia, creativo pubblicitario, per la Newton Compton ha già pubblicato con grande successo e consenso di critica i romanzi La setta degli alchimisti, La cattedrale dell’Anticristo, I peccati del Papa, La loggia nera dei veggenti e Il libro segreto del Graal. Ha partecipato anche alle antologie Giallo Natale e Delitti di Capodanno.

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