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DUE VOLTE DELTA di Elisabetta Sgarbi

luglio 22, 2015

DUE VOLTE DELTA di Elisabetta Sgarbi

Sono in sala, in questi giorni, i film della trilogia sugli uomini del Delta del fiume Po realizzati da Elisabetta Sgarbi per Rai Cinema (proprio mentre a Parigi c’è stata la ratifica dell’accesso della zona del Delta del Po nei siti patrimonio dell’Unesco)

Due volte Delta” di Elisabetta Sgarbi è un film in due parti per una trilogia sugli uomini del Delta del fiume Po: Parte prima: ‘Il pesce siluro è innocente‘; Parte seconda: ‘Per soli uomini‘; Parte terza: ‘Il pesce rosso dov’è’.

Il servizio di di Laura Squillaci su RaiNews dedicato a “Per soli uomini”

L’approfondimento di Rai Cinema Channel

“Il pesce siluro è innocente” e “Per soli uomini”: due film in uno per un ritratto inedito del Po e della sua gente. Ne “Il pesce siluro è innocente” vi sono due consumati pescatori di anguille nella sacca di Goro e un uomo dediti alla raccolta delle vongole e delle cozze. Vite che si svolgono lungo il Po, seguendone il ritmo e le stagioni. In “Per soli uomini”, tre uomini impegnati nell’allevamento del pesce resistono in un angolo di mondo situato lungo il Po di Maistra, nell’estremo Delta del Po, in una delle ultime valli da pesca.

Di seguito, approfondimenti e immagini.

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DUE VOLTE DELTA – PARTE PRIMA: PER SOLI UOMINI

Due Volte Delta - parte prima: Per soli uomini

2014 / 83′

produzione a cura di BETTY WRONG con Rai Cinema
regia di Elisabetta Sgarbi
soggetto e sceneggiatura di Elisabetta Sgarbi ed Eugenio Lio
fotografia di Andrés Arce Maldonado ed Elio Bisignani
montaggio di Andrés Arce Maldonado ed Elisabetta Sgarbi
scenografia: Luca Volpatti
musica di Franco Battiato
missaggio di Pino Pischetola

Lungo il Po di Maistra, nell’estremo Delta del Po, in località Ca’ Pisani, in una delle valli che il Fiume crea alla sua foce, vivono tre uomini dediti all’allevamento del pesce, Gabriele, il capo; Claudio “Sgalambra”; Giorgio “Bertinotti”.

La valle è un mondo a sé, un ecosistema tenuto in vita dal movimento interno dell’acqua e dalla vigilanza ossessiva
di questi valligiani, dal loro moto continuo, vaghi ma attenti camminatori del Fiume.
centinaia di migliaia di pesci lottano quotidianamente tra la vita e la morte
(o vivono col rischio continuo di morte): l’acqua troppo fredda o troppo calda, l’anossia, gli attacchi dei cormorani
e dei gabbiani. E quotidianamente,
ora per ora, questi abitatori della Valle si addentrano nei casoni superstiti
che sembrano relitti, percorrono i bordi delle vasche e dei canali, controllano
la temperatura e i livelli di ossigeno,
si sporgono per capire se i pesci hanno mangiato oppure no, se alcuni di loro sono in sofferenza o se si rilassano.
O se un ladro si affaccia, nella notte, per rubare. Sono uomini, i valligiani, ma sono
anche mamme, padri, fratelli maggiori
dei pesci, amanuensi del fiume che accudiscono giorno e notte una miriade
di innominati e innominabili esseri viventi. con rare o rarissime intromissioni del mondo esterno; ma è anche una esistenza sorniona, capace di ironia e sarcasmo verso un mondo, il nostro, che guardano da lontano, ma neppure troppo.

Due Volte Delta - parte prima: Per soli uomini

Due Volte Delta - parte prima: Per soli uomini

 

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DUE VOLTE DELTA – PARTE SECONDA: IL PESCE SILURO È INNOCENTE

Due Volte Delta - parte seconda: Il pesce siluro è innocente

2014 / 60′

produzione a cura di BETTY WRONG con Rai Cinema
regia di Elisabetta Sgarbi
soggetto e sceneggiatura di Elisabetta Sgarbi ed Eugenio Lio
testi: Fabio Genovesi, Gao Xingjian, Boris Pahor e Vittorio Sgarbi
fotografia di Andrés Arce Maldonado ed Elio Bisignani
montaggio di Andrés Arce Maldonado ed Elisabetta Sgarbi
scenografia: Luca Volpatti
musica di Franco Battiato
missaggio di Pino Pischetola

Due consumati pescatori di anguille nella sacca di Goro; una giovane donna e un uomo dediti alla raccolta delle vongole e delle cozze; un pescatore che alleva pesce da spettacolo lungo i canali del Fiume.
Vite che si svolgono lungo il Po, seguendone il ritmo e le stagioni, rispettose e timorose, amanti del Fiume.
Uomini e donne che, vivendo sul fiume,
con il lavoro quotidiano dentro il fiume, mettono in scena la loro vita,
il passare del tempo, il futuro incerto
come incerta è la pesca del giorno a venire.
E i loro gesti e le loro poche parole
– che si stagliano dal silenzio e dal rumore del fiume – si levano solo per denunciare che qualcosa è irrimediabilmente perduto, che esistono dei responsabili e che il pesce siluro è innocente.

Due Volte Delta - parte seconda: Il pesce siluro è innocente

Due Volte Delta - parte seconda: Il pesce siluro è innocente

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