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Dal Nobel Orhan Pamuk a Tahar Ben Jelloun: le novità di TAOBUK 2015

agosto 5, 2015

Taobuk, le belle lettereDal Nobel Orhan Pamuk a Tahar Ben Jelloun: le novità di TAOBUK 2015

Taormina, dal 19 al 25 settembre

“The Wall. Gli ultimi muri”: il concept di Taobuk 2015 evoca e denuncia scontri di uomini e di civiltà, divisi da pregiudizi razziali e religiosi, politici ed economici. Per superarli e prevenirli giova soprattutto coltivare la pace e la tolleranza tra i popoli. Condizione pressoché disattesa in vaste regioni del pianeta. Su questa tematica ruoterà la quinta edizione del festival letterario ideato e diretto da Antonella Ferrara (foto in basso), che si svolgerà a Taormina dal 19 al 25 settembre, con un ricco carnet di autori e di iniziative. A cominciare dall’attesa cerimonia del Taobuk Award for Literary Excellence, che quest’anno si sdoppia per premiare due spiriti liberi, assurti a simbolo della cultura mediterranea, come il turco Orhan Pamuk, premio Nobel nel 2006, e il marocchino Tahar Ben Jelloun, premio Goncourt nel 1987.

Antonella-Ferrara-28-08-14La consegna avverrà nella stupenda cornice del Teatro Antico, nel corso della serata inaugurale del 19 settembre, che sarà animata da un’autentica parata di stelle e personalità. A condurre saranno come ogni anno la stessa Antonella Ferrara, presidente e general manager di Taobuk, e lo scrittore e giornalista Franco Di Mare, direttore artistico del festival che ha contribuito a far nascere e sviluppare. Insieme a Pamuk e Jelloun, a declinare il tema “Gli ultimi muri” saliranno sul palco millenario figure altrettanto carismatiche come la cantante israeliana Noa, alla quale andrà il premio per la pace, il violinista Uto Ughi che riceverà l’award alla carriera e il magistrato Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, a cui verrà consegnato il riconoscimento per l’impegno civile.
Nelle giornate successive si succederanno a ritmo serrato tanti altri autori, tra i quali alfieri della legalità come Don Ciotti, Lirio Abbate, Nino Di Matteo e appunto Raffaele Cantone. E ancora il Ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini, David Leavitt, Marcelo Figueras, Corrado Augias, Daria Bignardi, Alessandro D’Avenia, Marco Missiroli, Letizia Muratori. Interverranno inoltre Carlo Cracco e Oscar Farinetti, nomi di punta della sezione “Food Factor”, curata da Clara e Gigi Padovani.
Un intenso programma reso possibile grazie, in primo luogo, al sostegno del Comune di Taormina e del sindaco Eligio Giardina, dell’Associazione Albergatori e dell’Assessorato comunale alla Cultura guidato da Mario D’Agostino. Prestigiose le sinergie istituzionali, tra le quali l’adesione del Presidente della Repubblica e gli autorevoli patrocini di Expo, Agenzia Nazionale per i Giovani, Parco Archeologico di Naxos, Taormina Arte, Assemblea Regionale Siciliana e Assessorati regionali al Turismo, ai Beni culturali e all’Agricoltura.
Torna così Taobuk, felice contrazione della denominazione completa “Taormina International Book Festival”. Particolare rilievo rivestirà quest’anno l’omaggio alla figura e all’opera di Pier Paolo Pasolini nel quarantennale della morte, con due eventi. Si parte con la mostra “Che cosa sono le nuvole” (il titolo è mutuato da un cortometraggio pasoliniano), a cura di Giuseppe Morgana, che dal 18 settembre al 18 ottobre sarà ospitata nei suggestivi spazi di Palazzo Corvaja, antica sede del Parlamento Siciliano. La sezione Arti visive del Festival presenta un evento di caratura internazionale, con l’esposizione di opere di artisti straordinari come Marc Chagall, Giorgio De Chirico, Tano Festa, Lucio Fontana, Piero Guccione, René Magritte, Roberto Sebastian Matta, Giuseppe Mazzullo, Mario Schifano. L’altra iniziativa è la tavola rotonda che avrà luogo il 24 settembre alle ore 18.30 nella Terrazza dell’Archivio Storico e alla quale prenderanno parte Walter Siti, il maggiore studioso di Pasolini e curatore del “Meridiano” a lui dedicato, Letizia Battaglia, Marco Bellocchio e Antonio Di Grado, per sbalzare a tutto tondo la personalità di un grande artista e intellettuale, impegnato fino alla fine a denunciare e scardinare le barriere dell’incomunicabilità.
«In anni in cui – spiega la Ferrara – ci troviamo a celebrare la “caduta” di storici muri, uno fra tutti il muro di Berlino, che hanno ricalcato il profilo di una contrapposizione ideologica, sociale, politica ed economica, non possiamo non interrogarci sui nuovi spazi dell’integrazione, “terreno franco” di crescita civile ed umana per tutti i cittadini del futuro».
A dimostrare la vitalità di questo percorso di approfondimento basta ricordare il successo e le emozioni suscitate appena lo scorso 23 giugno dall’anteprima di Taobuk costituita dall’incontro con lo straordinario scrittore israeliano David Grossman. «Il tema dei “muri” – sottolinea Franco Di Mare – si è rivelato argomento chiave nell’affrontare uno dei temi salienti della contemporaneità, avvertendoci che, per avviare un concreto “dialogo di civiltà” da opporre alle tensioni sociali in atto, è fondamentale vivere le reciproche differenze su un piano egualitario. Il festival di settembre proseguirà senza soluzione di continuità in questa riflessione sui “vecchi muri” che resistono e sui “nuovi” che vengono costantemente innalzati».
E quotidianamente le cronache dei giornali di tutto il mondo ci portano testimonianze di muri, razziali, economici e politici: divisioni che resistono all’azione non sempre mediatrice e lenitiva del tempo. Oggi più di ieri sentiamo la pressione di un Sud del mondo che sembra bussare alle porte del Nord. Ma non meno inquietanti sono i muri religiosi, forieri di drammatici, cruenti contrasti.
«Tutti i “muri” che ci dividono vengono innalzati sul terreno fertile di una cronica incomunicabilità, sia essa generazionale, razziale, sociale, ideologica o religiosa. Dobbiamo perciò chiederci: qual è oggi il ruolo che esercita la cultura in un mondo fatto di contrasti tanto accesi? Rappresenta ancora l’ultimo baluardo di resistenza, il faro che può aiutare a prendere la rotta? Quali appaiono le responsabilità e le possibilità degli scrittori e degli intellettuali?»
A questi interrogativi Taobuk cercherà risposte attraverso le riflessioni e la sensibilità di voci autorevoli, scrittori e pensatori, artisti e intellettuali, che hanno vissuto – e vivono – situazioni civili e politiche altamente critiche. Come appunto Pamuk, Jelloun, Noa, o come ha testimoniato Grossman nell’incontro di giugno.
Il festival prevede numerose altre iniziative e serrati appuntamenti, tra passeggiate culturali ed eventi improntati all’interconnessione tra le arti. Importanti altresì le collaborazioni strette con: Associazione Imprenditori Taormina, Teatro Stabile di Catania, Fondazione Federico II, Scuola Superiore di Catania, Rete delle Scuole Superiori d’Eccellenza d’Italia, Università di Messina e Catania, Confindustria Sicilia Alberghi e Turismo, Comuni di Catania, Roccalumera e Mandanici, Rotary Club Taormina, Club Unesco Taormina, Fondazione Brodbeck, Abadir-Accademia di design e arti visive, Accademia Euromediterranea.
Tra le novità si segnala TaoYouth, ambizioso frutto nato dalla cooperazione fra Taobuk, la Scuola Superiore di Catania, la Rete italiana degli Istituti di Studi Superiori Universitari d’Eccellenza e la rivista CriticaLetteraria. Giovani autori e giovani lettori saranno coinvolti in un originale face-to-face. Gli allievi potranno misurarsi nella redazione di una recensione dei romanzi proposti dalla commissione, secondo le modalità previste da un apposito bando di concorso.
Interamente dedicato agli studenti universitari è pure Taobuk Lab, che darà loro l’opportunità non solo di confrontarsi con stelle affermate del panorama internazionale attraverso incontri informali e workshop, ma di essere protagonisti di una serie di iniziative, quale ad esempio il laboratorio di scrittura “Come un romanzo”.
Insieme alla Fondazione Brodbeck si realizzerà il progetto “Dialoghi”, che prevede uno scambio virtuale tra due ambiti contemporanei, l’arte visiva e la scrittura, incoraggiando lo scambio tra artisti del Mediterraneo. Per il secondo anno consecutivo si rinnova la sinergia tra Taobuk e MSC Crociere: per l’edizione 2015 è stato ideato il contest #romanzidamare, che propone di riscrivere e reinterpretare, nello spazio di un tweet, alcuni grandi classici della letteratura mondiale ispirati al mare.
Seconda edizione anche per Taormina Design Promenade-Icone in vetrina, a cura dell’Accademia di design Abadir in collaborazione con Mollura Home Design: alcuni tra i più prestigiosi esercizi commerciali del Corso Umberto esporranno prototipi e oggetti di design legati al mondo della lettura, in abbinamento ai libri sui cui sono puntati i riflettori di questa edizione.
Per il quinto anno consecutivo la kermesse letteraria guidata da Antonella Ferrara trasformerà così la Perla dello Jonio nel più vivace ed esclusivo villaggio delle “belle lettere”.

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