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PORDENONELEGGE 2015

settembre 11, 2015

PORDENONELEGGE 2015: dal 16 al 20 settembre

Crisi vs futuro

C’è una parola che abbiamo incontrato spesso, in quest’ultimo anno, nei libri che abbiamo incrociato o che ci sono stati proposti. Non è difficile indovinare: è la parola “crisi”. Una parola declinata in tutti gli accostamenti possibili, dall’economia alle istituzioni, dalla famiglia all’impresa, e poi fin dentro lo specifico di cui ci occupiamo: crisi dell’editoria, crisi del libro. Crisi, ovvero, necessariamente: cambiamento. Il momento della crisi è quello di un passaggio, di cui avvertiamo gli effetti, e di solito generano segnali di disagio, peggioramento, allarme. E’ necessario cercare di capire che cosa sta accadendo, durante una crisi. E oggi più di sempre è proprio nei libri che si trovano, se non le risposte, le domande giuste. E poi nei libri di quest’anno ricorre, senza che vi sia paradosso, un’altra parola: “futuro”. Solo il futuro, il futuro che è già qui e che dobbiamo imparare a vedere sarà non la soluzione, ma la conseguenza della crisi. Ci appare chiaro, oramai, che quello che è stato il mondo della crisi, è il mondo di ieri, e il suo tempo non avrà più corso. Mentre il mondo dove le conseguenze della crisi sono già all’opera si lascia intravedere, soprattutto attraverso i libri, nell’avvento di nuove dimensioni di esistenza, di produzione e di relazione comunicativa. Abbiamo cinque lunghi giorni, meravigliosamente intensi, per imparare a leggerle meglio e per parlarne insieme.

I curatori
Alberto Garlini, Valentina Gasparet, Gian Mario Villalta

Clicca di seguito per visualizzare il programma (che è in aggiornamento e potrà subire delle variazioni).

 

Mercoledì 16 Settembre Giovedì 17 Settembre Venerdì 18 Settembre Sabato 19 Settembre Domenica 20 Settembre

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Pordenonelegge 2015, promosso dalla Fondazione Pordenonelegge a cura di Gian Mario Villalta (Direttore Artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet, lancia il suo sguardo privilegiato sulla letteratura straniera e si conferma eccezionale vetrina per le anticipazioni letterarie internazionali: fra le novità della Festa del Libro spicca l’atteso ritorno di uno degli autori simbolo della letteratura americana, David Leavitt con “I due hotel Francforts” (Mondadori), il romanzo che la critica statunitense ha definito “magnifico, sensuale, politicamente schierato. Uno straordinario ritratto del matrimonio” (Kirkus Reviews). Si preannuncia dunque imperdibile l’incontro con David Leavitt in programma sabato 19 settembre, alle 17.30 nella cornice di Piazza San Marco. Altrettanto prestigiose due grandi anteprime al femminile di pordenonelegge 2015: l’incontro con l’autrice iraniana Azar Nafisi, best seller mondiale con “Lolita a Teheran”, in anteprima  con “La repubblica dell’immaginazione” (Adelphi); e la conversazione con la scrittrice tunisina Azza Filali che a Pordenone presenterà il nuovo romanzo autobiografico l’attualissimo “Ouatann. Ombre sul mare” (Fazi), nel quale riecheggia la crisi di un intero continente, e si staglia il sogno di Lampedusa e di una nuova vita.

Le anteprime internazionali a pordenonelegge proseguono con la drammaturga canadese Ann-Marie MacDonald, al festival con “L’età adulta” (Mondadori) e con la scrittrice francese Florence Delay, l’Accademica di Francia fresca autrice de “I miei portacenere” (Nottetempo). In dialogo con Tullio Avoledo il narratore inglese Adam Thirlwell presenterà “Tenero & violento” (Guanda), sulle peripezie di un trentenne avvitato in una spirale di ossessioni e paranoie. E proprio in questi giorni l’argentino Marcelo Figueras, scrittore e sceneggiatore, esce in Italia col nuovo romanzo “Aquarium” (L’asino d’oro), odissea contemporanea ambientata nella violenza dell’intifada. Lo scrittore ceco Michal Ajwaz con “L’altra Praga” (Atmosphere) propone una storia labirintica, che riporta alle atmosfere di Borges e Kafka, di Kubin e Meyrink. Terza fatica letteraria per il grande pianista Ramin Bahrami a pordenonelegge con una dedica a “Nonno Bach. La musica spiegata ai bambini” (Bompiani): appassionato omaggio al compositore di cui Bahrami è interprete celebrato. E dal sociologo francese Frédéric Martel arriverà a pordenonelegge il saggio che è subito diventato pietra miliare in Europa, “Smart. Dalla rete alle reti” (Feltrinelli): per entrare al meglio nella complessità sfaccettata del mondo digitale. Di un’odissea fatta di clandestinità e vite in fuga racconterà anche l’attivista nord coreana Hyeonseo Lee, autrice dell’autobiografico “La ragazza dai sette nomi” (Mondadori) che sarà presentato a pordenonelegge in dialogo con il giornalista Federico Rampini: corrispondente dagli Stati Uniti di Repubblica, Rampini a sua volta anticiperà a pordenonelegge il nuovo saggio, “L’età del caos” (Mondadori), intessuto nell’attualità per restituire i volti di una crisi che ha facce finanziarie, umanitarie e geopolitiche.

Numerosissime le anteprime nazionali di pordenonelegge: certamente l’uscita di settembre piu’ attesa dal pubblico degli sportivi è l’autobiografia di Giovanni Trapattoni, “Non dire gatto”. Il libro, che riprende una folgorante battuta del Mister, sarà presentato al festival in dialogo con il coautore Bruno Longhi. Sul versante saggistico Corrado Augias torna a pordenonelegge con “Le ultime diciotto ore di Gesù” (Einaudi), mentre una “Storia del Vaticano. Dalle origini ai giorni nostri” sarà tracciata da Paolo Scandaletti per Biblioteca dell’Immagine: ripercorrendo così la storia dell’istituzione religiosa più complessa e longeva dell’umanità. All’uomo e ai suoi scambi nel quotidiano è dedicata l’ultima riflessione del più importante psichiatra italiano, Eugenio Borgna: “Parlarsi” (Einaudi) è scritto nella convinzione che «comunicazione» sia sinonimo di cura. E’ declinato sulla più stretta attualità il nuovo saggio di Alessandro Rimassa, direttore e cofondatore di TAG Innovation School: “La Repubblica degli innovatori” (Hoepli) raccoglie 85 storie di chi fa impresa oggi in Italia, scegliendo il nostro Paese per costruire il proprio futuro. Di sedici imprenditori italiani racconterà invece Grazia Lissi, autrice del volumeChi parte. Chi resta. Storie per una rivoluzione culturale” (Longanesi), curato a quattro mani con Roberto Bonzio.

Dagli autori italiani molte altre anteprime a pordenonelegge: alla parte più autentica di una città di confine Federica Manzon dedica “Il mare di Trieste” (Bompiani), un volume che raccoglie testi di Gillo Dorfles, Boris Pahor, Pino Roveredo, Veit Heinichen, Pietro Spirito. “Il sigillo di Polidoro” titola il nuovo romanzo storico di Andrea Maggi (Garzanti), mentre lo scrittore Pietro Spirito anticipa a pordenonelegge il suo viaggio inedito alla scoperta del misterioso Timavo, “Nel fiume della notte” (Ediciclo).  A pordenonelegge in anteprima anche la preghiera laica di Franco Marcoaldi, “Il mondo sia lodato” (Einaudi) e le nuove prove narrative di giovani autrici talentuose: come  Gilda Policastro, a pordenonelegge con il suo terzo romanzo “Cella” (Marsilio);  Elisabetta Bucciarelli,  autrice de “La resistenza del maschio” (NN edizioni) e l’esordiente Ginevra Lamberti (Nottetempo), che con l’autobiografico “La questione più che altro” cerca di raccontare una generazione alla ricerca di un futuro lontano – il più possibile – dal presente.

A pordenonelegge infine due novita’ di respiro cinematografico: nei 40 anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini pordenonelegge presenta “Il laboratorio di Accattone”, un saggio a cura di Luciano De Giusti e Roberto Chiesi (edizione Cinemazero – Cineteca di Bologna), mentre a due anni dalla presentazione del documentario “Parole povere”, di Francesca Archibugi dedicato a Pierluigi Cappello, ecco in uscita il dvd realizzato da Tucker Film: la regista lo presenterà a pordenonelegge con il poeta e con lo scrittore Eraldo Affinati.

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