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Il Fado e le Musiche dei barbieri

settembre 29, 2015

Il Fado e le Musiche dei barbieri:  La Compagnia popolare favarese e Le vie dei tesori

di Alessandro Russo

Fabbricano storie tra dopobarba, pennelli e frizzi giocosi; un minuto dopo le cantano a bambini e adulti di tutto il pianeta terra. Il loro repertorio è strettamente intrecciato a ninne-nanne, scherzi fanciulleschi, serenate e canti dell’emigrazione. Parlo della Compagnia popolare favarese che per la rassegna Le vie dei tesori, alle 9 della sera del 3 ottobre prossimo, si esibirà al Palazzo dell’inquisizione di Palermo. Alla manifestazione Il Fado e le Musiche dei barbieri’ parteciperanno anche i gruppi portoghesi Lavoisier e Senhor Trinity. Lo spettacolo si prefigge di far ottenere il riconoscimento Unesco di Patrimonio dell’umanità alle musiche dei barbieri, medaglia già conferita al Fado nel 2011.

«Fado – parola di Peppe Calabrese, voce e chitarra della Compagnia viene dal latino ‘fatum’ e fa venire in mente la concezione dolorosa e tragica della vita di Giovanni Verga. Il grande romanziere siciliano pensava che gli uomini fossero sottoposti a un fato impietoso e crudele. Chi cercava di uscire dalla condizione in cui il destino lo aveva posto non trovava la felicità sognata ma andava incontro a sofferenze maggiori, come succede a ’Ntoni Malavoglia e a Mastro Don Gesualdo. La sua visione pietrificata della società rinnova il mito del fato, la credenza cioè di una potenza oscura che regola le vicende degli uomini senza accompagnarle col sentimento della ribellione. Primeggia nella letteratura verghiana così come nella canzone popolare siciliana la rassegnazione eroica e dignitosa di ciascuno di noi al proprio destino. Un sentimento pessimistico che governa le sorti dell’uomo e al quale non è possibile sottrarsi, lo stesso che si riscontra nelle opere di Fernando Pessoa. Anni fa sono entrato in una ‘casas do fado’ ad Alfama, nel celebre quartiere popolare di Lisbona; lì ho potuto ascoltare canzoni che immediatamente mi hanno rievocato le nostre. Mi riferisco ai canti dell’emigrazione, alla malinconia e al dolore di chi rimaneva a casa e vedeva partire i loro cari ben sapendo di non rivederli più. Penso agli stornelli dei marinai, ai canti modali dei carrettieri, ma perfino alle nostre struggenti canzoni d’amore».

«Questo spettacolo – continua Giuseppe Maurizio Piscopo, chansonnier e pifferaio magico della Compagnia – rappresenta un cambio di rotta e significa l’inizio di un percorso internazionale che nel 2016 ci vedrà nei teatri del Portogallo. La musica fa sognare e rappresenta la colonna sonora della nostra vita; in una parola raffigura quel sottile filo rosso che unisce tutti i paesi del Mediterraneo, dalla Grecia alla Spagna, a Portogallo, Tunisia, Algeria e Marocco. Noi siciliani non dobbiamo mai smettere di sognare, gioire di noi stessi e delle nostre bellezze, come facevamo da bambini. Io ricordo che adoravo giocare per strada con aghi, pettini, bottoni, monete e legnetti; non volevo mai ritornare a casa e certe volte saltavo i pasti. Poi m’innamorai dei libri e del cinema che sono le mie grandi passioni insieme alla radio e alla musica. Ora non passa giorno che non suoni la fisarmonica, la più importante compagna della mia vita dopo mia moglie.

La Compagnia popolare favarese è un quintetto siciliano di cantastorie che vuole recuperare le tradizioni musicali di Trinacria che sembrano scendere dalle lunghe scale del paradiso. Oltre a me e Peppe, c’è Mimmo Pontillo agli strumenti a plettro e con lui Paolo Alongi alla chitarra e Pasquale Augello alle percussioni. Sabato sera si daranno il passo le atmosfere perdute dei saloni di una volta con i canti lusitani della lontananza. Un incontro inedito e un concentrato di emozioni, un puzzle di virtuosismi che rimbalzano tra le sponde del Mar nostrum. Noi faremo il nostro repertorio che comprende i giochi fanciulleschi, le serenate sotto i balconi e le musiche che ci stanno facendo conoscere in tutta Italia con ‘Barberia’. Ci sarà spazio anche per le nenie delle partenze dolorose, tema del libro in uscita ‘Merica, Merica viaggio verso un nuovo mondo’, Sciascia Editore. Con noi sul palco, il duo Lavoisier e i Senhor Trinity realizzeranno un percorso musicale sul Fado, sia quello conosciuto al grande pubblico che quello d’autore. Nel finale, saremo insieme a Patricia, a Roberto a Hugo Miguel e a tutti gli altri in un abbraccio ideale con le musiche dei poveri che vengono eseguite in tutto il mondo».

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