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ADDIO A HENNING MANKELL

ottobre 5, 2015

Henning MankellADDIO A HENNING MANKELL

È morto lo scrittore svedese Henning Mankell (a causa di un tumore). Aveva 67 anni. Era noto soprattutto per suoi romanzi polizieschi (in Italia editi da Marsilio) con il personaggio seriale del commissario Kurt Wallander (dai libri è stata tratta anche una serie televisiva)

Henning Mankell è nato a Stoccolma, il 3 febbraio 1948. È morto il 5 ottobre 2015, a Göteborg, a causa di un tumore – Gothenburg. Dal 1998 era sposato con la regista teatrale e televisiva Eva Bergman, figlia di Ingmar Bergman.
Mankell è cresciuto nelle città svedesi di Sveg (Härjedalen) e di Borås (Västergötland). Il padre, Ivar, era un giudice e il nonno, da cui prese il nome Henning, un compositore. All’età di 20 anni, aveva già iniziato la sua carriera di scrittore e assistente presso il Riksteater di Stoccolma. Negli anni seguenti continuò a collaborare con diversi teatri in Svezia. Negli anni settanta, Mankell andò a vivere in Norvegia con una norvegese membro di un partito maoista comunista del Lavoro. Mankell collaborò alle attività di quel partito, pur senza mai farne parte.

La parte principale dell’opera di Mankell è costituita dalla saga del commissario Wallander. Come ha sostenuto l’autore: «Questi romanzi, in fondo, pur nella loro varietà, hanno sempre girato intorno a un unico tema: che cosa è successo negli anni novanta allo Stato di diritto? Come può sopravvivere la democrazia se il fondamento dello Stato di diritto non è più intatto? La democrazia ha un prezzo che un giorno sarà considerato troppo alto e che non vale più la pena pagare?» (dall’introduzione a “Piramide”).

[fonte: Wikipedia e varie]

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Di seguito, il comunicato diramato dalla casa editrice Marsilio

Il creatore del commissario Wallander se n’è andato.

Henning Mankell è morto questa mattina nell’ospedale di Göteborg all’età di 67 anni.
Tra gli scrittori svedesi più tradotti nel mondo, Henning Mankell ha dato inizio per Marsilio alla collana di Giallosvezia, primo autore a raccontare le inquietudini del Grande Nord e a portare il messaggio del giallo scandinavo nel mondo.
Ci ha lasciato un’ultima, preziosa testimonianza, che Marsilio pubblicherà a giorni dal titolo Sabbie mobili: un libro che raccoglie la sua profonda visione della vita e della morte, nato nei lunghi mesi della sua malattia.
Il testamento di uno scrittore seguito da oltre quaranta milioni di lettori che ha vissuto con coerenza, lavorando con passione e impegno in difesa dei poveri del mondo, fino alla fine.
Da un grande scrittore e intellettuale del nostro tempo, un libro profondo e toccante che raccoglie riflessioni e ricordi, speranze e paure per il mondo in cui viviamo.
Sabbie mobili è dedicato ai suoi lettori di sempre e a chi non ha mai conosciuto Wallander o i suoi incantevoli personaggi del ciclo africano.

(in libreria dal 22 ottobre)

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Approfondimenti su: la Repubblica

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