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PREMIO MARTOGLIO 2015

novembre 16, 2015

https://i0.wp.com/www.etnalife.it/wp-content/uploads/2014/11/Premio-Letterario-Nino-Martoglio.jpgPREMIO MARTOGLIO 2015

Si svolgerà sabato 21 novembre, con inizio alle ore 18.00, al Teatro Comunale di Belpasso la cerimonia di consegna del Premio Letterario Internazionale Nino Martoglio – XXIX edizione, organizzato dal Circolo Athena e dalla Regione Siciliana con la consulenza scientifica dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano e la collaborazione del Comune di Belpasso.

La giuria presieduta da Sarah Zappulla Muscarà (Università di Catania) e composta da Anna Maria Spataro (presidente del Circolo Athena), Carlo Caputo (Sindaco del Comune di Belpasso), Domenico Tempio (editorialista de “La Sicilia”), Vicente Gonzalez Martin (Università di Salamanca), ha così assegnato il Martoglio 2015 nelle sue diverse sezioni: Letteratura: Giuseppina Torregrossa per il volume Il figlio maschio (Rizzoli, 2015); Letteratura umoristica: Gene Gnocchi per il volume Cosa fare a Faenza quando sei morto (Bompiani, 2015); Letteratura per ragazzi: Paolo Di Paolo per La mucca volante (Bompiani 2015); Giornalismo: Virman Cusenza; Athena: Mario Incudine; Premio Editoria: Il Girasole Edizioni; Opera Prima: Piero Melati e Francesco Vitale per il volume Vivi da morire (Bompiani, 2015).

Istituito dal Circolo Culturale Athena di Belpasso per rievocare la straordinaria stagione culturale del Novecento attraverso il genio multiforme di uno dei suoi protagonisti più illustri, il grande Nino Martoglio, il Premio si richiama fortemente all’identità storico-culturale della Sicilia per valorizzarla e diffonderla. Il richiamo a valori universali di cultura e di civiltà, l’apertura ad un orizzonte europeo ed internazionale, fanno di questo Premio l’espressione della vocazione siciliana a farsi centro propulsore di idee nell’area culturale del Mediterraneo. Tra i premiati delle scorse edizioni che arricchiscono il prestigioso Albo d’Oro del Premio compaiono, tra gli altri, Gesualdo Bufalino, Giuseppe Bonaviri, Andrea Camilleri, Silvana Grasso, Leo Gullotta, Maurizio Scaparro, Vincenzo Pirrotta, Marcello Sorgi, Paolo Mieli, Pietrangelo Buttafuoco, Francesco Merlo, Maria Latella, Vittorio Sgarbi.

Nel corso dei suoi ventinove anni di vita il Martoglio si è fatto autorevolmente spazio nel panorama internazionale dei premi letterari, affermandosi per la sua spiccata personalità: al servizio della promozione del libro e della lettura, il premio non si esaurisce nella fase ufficiale della cerimonia conclusiva ma si propone di esercitare una funzione di osservatorio permanente delle tendenze e delle proposte culturali dell’attualità. L’unicità del Martoglio consiste nella disponibilità dei premiati a destinare la somma ricevuta nell’acquisto di libri che vengono sorteggiati fra il pubblico intervenuto alla manifestazione. Ad ogni edizione del Premio, numerose iniziative culturali, mostre fotografiche e convegni, hanno fatto da corredo alla manifestazione.

Quest’anno la cerimonia di consegna del Premio sarà preceduta dall’inaugurazione, alle ore 17 presso il Circolo Operai di Belpasso, della mostra dedicata alle pubblicazioni de Il Girasole Edizioni.

(Nella foto in basso, alcuni rappresentanti della giuria del Premio)

Premio Martoglio 2015 - giuria

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PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE “NINO MARTOGLIO”

BELPASSO 2015 – VENTINOVESIMA EDIZIONE – I profili degli autori e dei libri premiati

 

Sezione LETTERATURA: Giuseppina Torregrossa per il volume Il figlio maschio (Rizzoli, 2015)

Nata a Palermo, Giuseppina Torregrossa vive tra la Sicilia e Roma. Ha esordito nel 2007 con L’assaggiatrice (Rubettino), cui sono seguiti, tra gli altri, Il conto delle minne (2009), Manna e miele, ferro e fuoco (2011), Panza e prisenza (2013) e La miscela segreta di casa Olivares (2014) tutti pubblicati da Mondadori e diventati presto bestseller. Con Il figlio maschio (2015) Giuseppina Torregrossa mette a segno l’ennesimo successo letterario, questa volta per i tipi della Rizzoli. Attraverso uno stile fluido e una scelta linguistica accattivante, che miscela sapientemente l’italiano con espressioni tipiche del siciliano, Il figlio maschio racconta cento anni di una saga familiare attraverso le vicende realmente vissute dai protagonisti di una illustre famiglia di librai e di editori come quella dei Cavallotto, sullo sfondo di una storia collettiva che dagli Anni Venti arriva fino ai nostri giorni.

 

Sezione LETTERATURA UMORISTICA: Gene Gnocchi per il volume Cosa fare a Faenza quando sei morto (Bompiani, 2015)

Laureato in giurisprudenza, si esibisce fin da studente con il suo gruppo comico-musicale dei Desmodromici. La svolta arriva nel 1989 con il debutto allo Zelig di Milano. Con le sue strampalate storie raccontate con l’inconfondibile ‘erre’, l’attore rivela una comicità sottile, colta, con punte di cinismo e freddure degne della scuola inglese. Il successo televisivo verrà con spettacoli come Vicini di casa, Emilio, Il gioco dei nove in coppia con Teo Teocoli, Scherzi a parte, Striscia la notizia con Tullio Solenghi, Mai dire gol, Quelli che il calcio, fino a Sanremo e a La domenica sportiva. Cantante e rocker appassionato, attore straordinario di memorabili monologhi teatrali come Blackout, Tutta questa struttura è suscettibile di modifica, Decathlon – performance che mettono in luce le sue doti di autore – Gene Gnocchi è commentatore sportivo, scrive sulla “Gazzetta dello Sport” e sull’inserto domenicale del “Il Sole 24 Ore”, e anche un raffinato poeta autore di una silloge dal titolo Sistemazione provvisoria del buio (Einaudi 2001) seguita dal volume L’invenzione del balcone (Bompiani 2011). Al cinema ha partecipato al film Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica della Wertmuller e in Cuori al verde di Giuseppe Piccioni. Nel volume Cosa fare a Faenza quando sei morto (Bompiani 2015) Gene Gnocchi si diverte a esercitare la sua lucida satira sul mondo dell’informazione, sui costumi e i tic del nostro paese.

 

Sezione LETTERATURA PER RAGAZZI: Paolo Di Paolo per il volume La mucca volante (Bompiani, 2014)

Paolo Di Paolo è nato nel 1983 a Roma. Nel 2003 entra in finale al Premio Italo Calvino con i racconti Nuovi cieli, nuove carte. Ha curato libri insieme a scrittori italiani come Antonio Debenedetti, Raffaele La Capria, Dacia Maraini e Antonio Tabucchi. È autore tra l’altro di Ogni viaggio è un romanzo (Laterza, 2007) e di Raccontami la notte in cui sono nato (Feltrinelli, 2008). Per il teatro ha scritto Il respiro leggero dell’Abruzzo, interpretato fra gli altri da Franca Valeri, e L’innocenza dei postini, messo in scena al Napoli Teatro Festival Italia 2010. Lavora anche per la televisione e scrive sulle pagine culturali di alcuni quotidiani, tra cui “Il Sole 24 Ore” e “l’Unità”. Con Dove eravate tutti (Feltrinelli, 2011) ha vinto il Premio Mondello e il SuperPremio Vittorini 2012. Con Feltrinelli ha pubblicato anche Mandami tanta vita (2013, vincitore Premio Salerno Libro d’Europa, Premio Fiesole e finalista Premio Strega) e, nella collana digitale Zoom, La meravigliosa stranezza di essere vivi (2012). Con La mucca volante, edito da Bompiani, esordisce nella narrativa per l’infanzia.

 

Sezione GIORNALISMO: Virman Cusenza

Il palermitano Virman Cusenza, oggi direttore de “Il Messaggero” di Roma, editorialista di punta dei maggiori quotidiani nazionali, brillante opinionista nei talkshow televisivi, ha iniziato la carriera giornalistica negli anni Ottanta al “Giornale” di Indro Montanelli, occupandosi prima di cronaca giudiziaria e di mafia, poi di politica interna. E’ stato nel 2007 Giornalista-ospite del quotidiano londinese “The Independent”, direttore de “Il Mattino” di Napoli nel 2009, ha ricevuto nel 2011 il Premio Ischia internazionale di Giornalismo per i servizi pubblicati in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, nel 2014 il Premio Guido Carli Internazionale per il Giornalismo, nel 2015 il Premio Internazionale di Giornalismo “Biagio Agnes” per la sezione Carta Stampata.

 

Sezione Athena: Mario Incudine

Cantante, attore, ricercatore, musicista e autore di colonne sonore, Mario Incudine è uno dei protagonisti più talentuosi della nuova world music italiana. Ha al suo attivo prestigiose collaborazioni con, tra gli altri, Mario Venuti, Tosca, Antonella Ruggiero e Kaballà. Ha duettato con artisti del calibro di Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Peppe Servillo, Alessandro Haber, Moni Ovadia. E’ direttore dell’Orchestra EtnoMediterranea, una formazione di 18 musicisti provenienti da tutte le aree del Maghreb che ha debuttato nel 2008. Ha composto le colonne sonore degli spettacoli teatrali “Fuori luogo” con Barbara Tabita e Filippo Luna, il “Cosmorama” con Giacomo Civiletti e Giorgio Li Bassi e “Sotto un velo di sabbia” con Alessandro Haber e Caterina De Regibus. Per il Teatro Stabile di Catania ha scritto le musiche degli spettacoli “Cannibardo e la Sicilia” di Andrea Camilleri con Massimo Ghini, e “La nave delle spose” di Lucia Sardo con i costumi di Marella Ferrera.

 

Premio Editoria: Il Girasole Edizioni

Nata nel 1986 sulla scia dell’omonimo foglio letterario creato appena un anno prima da Angelo Scandurra, intellettuale poliedrico, animatore culturale e raffinato poeta, Il Girasole Edizioni inaugura la sua prima prestigiosa collana con la pubblicazione del volumetto Versi e versioni, una scelta di poesie e traduzioni dello studioso Carlo Muscetta che della casa editrice sarà a lungo l’illustre personalità di riferimento. Con il contributo di Francesco Contrafatto creatore dell’elegante logo, comincia la coraggiosa attività di un editore colto e visionario che riesce a coinvolgere intorno al suo progetto, tra gli altri, intellettuali del calibro di Giorgio Caproni, Vincenzo Consolo, Mario Luzi, Rossana Rossanda, Eduardo De Filippo, Antonio Tabucchi, Camilla Cederna, Michelangelo Antonioni, Manlio Sgalambro. Alla vigilia della celebrazione del trentennale, Il Girasole Edizioni, la cui più recente gemmazione è rappresentata dalle edizioni Le Farfalle, vanta più di cento titoli articolati in raffinate collane fortemente connotate che comprendono una variegata presenza di generi: dal teatro alla poesia, dalla filosofia alla saggistica, dal racconto al romanzo fino al libro d’arte.

 

Sezione OPERA PRIMA: Pietro Melati e Francesco Vitale per il volume Vivi da morire (Bompiani, 2015).

Piero Melati è viceredattore capo del Venerdì di Repubblica e si occupa di attualità e cultura. Ha seguito per il giornale L’Ora di Palermo la guerra di mafia e il primo Maxi processo a Cosa Nostra. Con “Repubblica” ha aperto le redazioni locali di Napoli e Palermo, e Kataweb.

Francesco Vitale ha cominciato la carriera giornalistica negli anni Ottanta al quotidiano “L’Ora” di Palermo. È stato corrispondente per “l’Unità” dal capoluogo siciliano. Nel 1992 è passato in Rai, al Tg2, dove ricopre il ruolo di inviato speciale dal 1993. Per quest’ultima testata ha seguito i più importanti eventi nazionali e internazionali: dai fatti di mafia alle grandi emergenze. È stato inviato in Iraq e in Afghanistan. È autore di numerose inchieste per “Tg2 Dossier”.

Con Vivi da morire, ballata civile scritta a quattro mani, Melati e Vitali raccontano di eroi conosciuti ed eroi dimenticati, storie di mafia e di coraggio, che rivelano l’identità della Sicilia fucina dei mali della nazione e, ad un tempo, delle sue più grandi speranze.

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