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PASSI AFFRETTATI di DACIA MARAINI

novembre 25, 2015

Passi affrettatiIn occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne pubblichiamo il capitolo VII del testo teatrale PASSI AFFRETTATI di DACIA MARAINI

“Un manifesto contro la violenza alle donne. Un testo teatrale di Dacia Maraini diventa un libro-documento che raccoglie e testimonia sette storie di donne vittime di violenze nel mondo”. Panorama

Il libro nasce dall’elaborazione, a opera della scrittrice, di una serie di testimonianze raccolte in tutto il mondo sul tema della violenza alle donne. Il testo raccoglie sette storie di donne, di diverse aree del mondo, con religioni diverse tra loro, con stili di vita diversi, eppure accomunate da una triste realtà, ovvero quella di essere vittime della violenza, a volte cieca e immotivata. Donne  ovunque prigioniere di una tradizione, di un matrimonio non voluto, di una famiglia violenta, di uno sfruttatore, di una discriminazione. Dalla Cina alla Giordania, dalla Nigeria alla California fino alla “civilissima” Europa riecheggiano, nelle storie narrate dalla Maraini, violenza e sopraffazione. Il dolore di donne appartenenti a mondi diversi che vengono oltraggiate nella loro persona, dignità e libertà. Ecco allora che “Passi affrettati” non parla soltanto di una violenza insensata ma racconta un universo più complesso, un deserto nelle relazioni, una rappresentazione del corpo e del desiderio maschile schiacciati nella categoria dei bassi istinti da imporre con la violenza o con il denaro”. Passi affrettati è nato come spettacolo teatrale per poi diventare un libro e un progetto di innovazione culturale incentrato sulle tematiche della violenza e discriminazione di genere e delle pari opportunità.

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Il capitolo VII di PASSI AFFRETTATI di DACIA MARAINI

VII

Musica
VOCE CRONACA: Maria Teresa Macias, della contea di
Sonora in California, aveva molte ragioni per ritenere che
suo marito volesse ucciderla. Nei diciotto mesi prima della
sua morte, si era rivolta alla polizia più di venti volte.

TERESA: Vengo dal Pronto Soccorso. Questo è il foglio
del medico. Vorrei denunciare mio marito.

COMMISSARIO: Lei è già venuta il mese scorso se rammento
bene. Qual è il problema?

TERESA: Mio marito.

COMMISSARIO: Vuole mandarlo in galera?

TERESA: Vorrei che non mi picchiasse.

COMMISSARIO: Ma lei ha un lavoro proprio?

TERESA: No.

COMMISSARIO: E come pensa di mantenere sé e i suoi
figli se lui va in galera?

TERESA: Non lo so. Ma picchia anche loro. Dovreste
fare qualcosa.

COMMISSARIO: Proveremo a parlargli.

TERESA: Ha minacciato di uccidermi e con me anche i
bambini.

COMMISSARIO: Un uomo che picchia, di solito non uccide.

TERESA: Mi ha tirato addosso un martello.

COMMISSARIO: Stia tranquilla, lo faremo ragionare.

MANUEL: Sei andata a denunciarmi.

TERESA: Devi smetterla di picchiarmi.

MANUEL: (freddo e calmo) La prossima volta ti uccido.

TERESA: Perché non mi lasci in pace?

MANUEL: Viviamo in un paese di merda, dove le donne
comandano e gli uomini ubbidiscono. Ecco perché hai voluto
lasciare il tuo villaggio e venire qui dove mi rompo la
schiena per pochi dollari al mese.

TERESA: Veramente sei stato tu a volere emigrare dal
Messico. Non ti ricordi?

MANUEL: Ti ucciderò.

TERESA: Che ti ho fatto?

MANUEL: Sei diventata una merda, come questo paese.
Pretendi di uscire da sola, anche di sera. Perfino i bambini
sono diventati di merda, come te, non vogliono più parlare
lo spagnolo. Mi trattano come un poveretto.

TERESA: Ti vogliono bene i bambini, Manuel, ti
vogliono tanto bene. E anch’io te ne voglio, ma non posso
accettare che usi sempre le mani.

MANUEL: Quando eri al villaggio non protestavi. Qui sì.
Qui alzi la testa, come un serpente velenoso, e io ti ucciderò.

TERESA: Rimarrai solo, Manuel, con due bambini da
tirare su, come farai?

MANUEL: Ucciderò anche loro.

TERESA: Non guardarmi così, mi fai paura.

MANUEL: Merda! Merda! Merda! Merda!…

VOCE CRONACA UOMO: Manuel Exeverria ha ucciso la
moglie sparandole con la pistola. Poi ha rivolto la pistola
contro se stesso, ferendosi gravemente, ma senza riuscire
ad uccidersi.

VOCE CRONACA DONNA: Negli Stati Uniti, secondo le
ultime stime, ci sono in un anno 700.000 casi di violenza
domestica. Circa un terzo delle donne uccise ogni anno
sono vittime del marito o del compagno di vita.

* * *

Dacia Maraini è autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie, narrazioni autobiografiche e saggi, tradotti in venti paesi.
Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con “La lunga vita di Marianna Ucrìa” e nel 1999 il Premio Strega con “Buio”. Il suo più recente romanzo, “La Bambina e il saggiatore” è uscito a novembre 2015 (Rizzoli).

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